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6 e 7 aprile 2013                                                                                MAT spazio_teatro di Sezze
SI CHIUDE LA QUINTA STAGIONE DEL MAT

È tempo di bilanci per i direttori artistici del piccolo teatro di Sezze: «Al MAT facciamo il lavoro di uno stabile di innovazione, senza essere finanziati da nessun ente».

Saranno due appuntamenti di grande valore a chiudere la quinta stagione teatrale del MAT Spazio Teatro di Sezze, sabato 6 e domenica 7 aprile.

Sabato alle ore 21 sarà in scena “RAEP - racconto del presente” di Mauro Santopietro, interpretato dallo stesso Santopietro e da Tiziano Panici, prodotto da AR.Tè-Teatro Stabile d'Innovazione di Orvieto. Finalista del Premio Scenario per Ustica 2011, RAEP è l’ennesimo spettacolo proveniente dai festival e dai premi più importanti d’Italia che giunge a Sezze, nel piccolo teatro di via San Carlo. Si tratta di uno spettacolo interamente concentrato sul tema attualissimo del lavoro. Il problema della sicurezza di chi lavora e di chi, un giorno, vorrebbe poter lavorare. L'idea del regista prende spunto da due articoli di cronaca: uno studente che decide di suicidarsi alla metro Tiburtina e un operaio che muore nel tratto ferroviario Roma-Napoli. Tiziano Panici e lo stesso regista, attraverso un lungo Rap romanesco, rivivono il terrore di una vita senza sicurezza in ciò che di più sicuro dovrebbe esserci: un posto di lavoro.

Domenica alle ore 17.30 è la volta di “Un uomo piccolo piccolo”, libera variazione da “Il piccolo principe” di Antoine de Saint Exupery, di Francesco Martinelli del Teatro delle molliche di Corato, in provincia di Bari. In scena un Poeta inconsapevole incontra un bimbo che dice di essere un Uomo Piccolo Piccolo. È il dialogo tra un uomo adulto con il proprio essere bambino e di un bambino con un adulto ritrovato. Il tono della scrittura è scanzonato e a volte delirante, espressione di un modo poetico di concepire la vita e la battaglia per la conquista del proprio io. Lo spettacolo è adatto a tutta la famiglia e ai bambini dagli 8 anni in su.

«Con questi due spettacoli si chiude la quinta stagione del MAT che ha portato ancora una volta nel nostro piccolo spazio alcuni tra i nomi più interessanti della scena italiana contemporanea. Basti pensare alle Fibre Parallele, a Ilaria Drago, ad Andrea Cosentino», dichiarano Titta Ceccano e Julia Borretti, direttori artistici del MAT, che approfittano per fare un bilancio di fine stagione e degli ultimi anni di attività.

«In questi anni siamo riusciti a portare a Sezze gli spettacoli visti nei festival o gli artisti segnalati dai premi più importanti del teatro di ricerca in Italia: l’Aldo morto di Timpano, la Madama Bovary del Teatro della Caduta di Torino, l’Edipo stanco di Marco Grossi, i Carichi sospesi di Padova, Teatro Forsennato, o attori come Loris Fabiani, Luca Nucera, Giuseppe Pestillo. Senza dimenticare le professionalità del nostro territorio come Enzo Provenzano, Opera Prima, Teatro Bertolt Brecht, Clemente Pernarella e Melania Maccaferri. Un turbinio di nomi, di scelte poetiche, di linguaggi che il pubblico del MAT in questi anni ha imparato ad apprezzare. E poi i seminari: quelli con Mamadou Dioume, che hanno portato giovani attori da tutta Italia a studiare a Sezze, quelli recenti con Ilaria Drago e quelli in programma con artisti di livello internazionale come Letizia Russo e Massimiliano Civica. E poi ancora il lavoro sul territorio, i documentari su Sezze, i film girati a Sezze, i progetti tra documentazione storica e teatro, le mostre espositive, i corsi per bambini, per ragazzi, per adulti, i corsi professionali. Il MAT in questi anni si è distinto portando avanti una politica culturale dal basso, in grado di cambiare le abitudini dei cittadini verso il meglio, in grado di migliorare la qualità della vita della gente che ha attorno».

Concludono infine con un invito: «Qui al MAT facciamo il lavoro di uno stabile di innovazione, formiamo il pubblico e formiamo le professionalità senza ricevere contributi. Da tre anni le attività del MAT non sono più finanziate da nessun ente. E tutto questo in uno spazio bello, ma sempre più piccolo, mentre le strutture della nostra città che potrebbero ospitare attività culturali non vengono date ad uso gratuito, sono per lo più chiuse o (che è peggio) da anni in via di ristrutturazione con enorme spreco di danaro pubblico, quando invece basterebbe progettare insieme per ridare vita a ciò che ora è vuoto. Sarebbe ora che le amministrazioni, almeno quelle locali, se ne rendessero conto».

Per info e prenotazioni agli spettacoli: tel 327/1657348


Domenica 27 gennaio - ore 17,30                                                    MAT spazio_teatro di Sezze 

 “Bukoski”

diretto e interpretato da Roberto Galano del Teatro dei Limoni di Foggia

Sezze (LT), 25 gennaio 2013 – Continua la stagione del MAT SpazioTeatro di Sezze. Domenica 27 gennaio, alle 17.30, sarà la volta del Teatro dei Limoni di Foggia che porta a Sezze lo spettacolo “Bukowski – a night with Hank” di Francesco Nikzad. Protagonista assoluto di questa intensa rappresentazione è Roberto Galano, nel duplice ruolo di attore e regista. Lo spettacolo, finalista al Torino Fringe Festival, arriva nel piccolo teatro di via San Carlo dopo una serie di repliche romane.

Quello portato in scena dal Teatro dei Limoni non è una lettura di Bukowski né un collage dei suoi scritti. Si tratta di un testo inedito. Un Hank sobrio da quattro giorni, aspetta nella vasca da bagno che la sua compagna, Linda Lee, torni in albergo. Impaziente, tormentato e soprattutto sobrio - la condizione per lui più vicina alla follia - si prepara a una lunga notte. Nikzad ipotizza una notte in cui succede qualcosa di particolare nella vita dello scrittore. Qualcosa che lui non ha mai raccontato. Una sua presa di coscienza. Un fragile ubriacone perdente è dunque Bukowski per il Teatro dei Limoni.

«Io non sono Bukowski. Charles non era Bukowski. E nessuno sarà mai Bukowski - afferma il regista ed interprete Roberto Galano. - C’è qualcosa nascosto, protetto dai litri di alcol che marciscono nel fegato, dalle perversioni e l’odio per un mondo pieno di figli di puttana. Qualcosa di così puro che può appartenere solo a un angelo. Ma gli angeli non esistono, e se esistono hanno le ali di carta che si bagnano alla prima goccia di pioggia. Esiste, invece, una notte che divide il mito dello scrittore dal fragile ubriacone perdente. Una notte sola. Soltanto lui e il suo piccolo uccello azzurro nel cuore. Una notte con Hank».

Allora per tutti gli amanti di Bukowski e per gli appassionati del teatro di qualità l’appuntamento è domenica 27 gennaio al MAT Spazio Teatro di Sezze ore 17,30. La prenotazione è vivamente consigliata al numero 327/1657348


10 gennaio 2012

 WEEKEND DI TEATRO AL MAT

Doppio appuntamento al MAT spazio_teatro di Sezze: sabato 12 gennaio alle ore 21 e domenica 13 gennaio alle ore 17,30

Questo fine settimana il teatro di qualità passa a Sezze, al MAT spazio_teatro. La stagione del piccolo teatro diretto da Titta Ceccano e Julia Borretti entra  nel vivo della propria programmazione con un doppio appuntamento tra sabato 12 e domenica 13 gennaio.

Approda a Sezze, sabato 12 gennaio alle ore 21, il bellissimo monologo di Laura Graziosi “Pas d’hospitalitè”. Già presentato in numerosi concorsi e festival nazionali in forma di studio (Bassano Opera Festival, Scenario, Argot off), lo spettacolo sarà in scena al MAT nella sua versione definitiva.

Laura Graziosi, marchigiana, classe 1978, giovane talento della scena contemporanea italiana dal curriculum prestigioso, porterà in scena sul piccolo palco del MAT la storia di Cléo che vive da due anni nel suo monolocale, nel più totale isolamento. Ha perso ogni sorta di contatto sociale con il mondo esterno, esce quasi esclusivamente per necessità ed ha come unico interlocutore un geco che abita l’angolo del soffitto della sua cucina. Quando finalmente sembra essersi decisa a invitare delle persone a cena e a preparare diverse portate in grado di compiacere i gusti di ognuno, ha riordinato la casa come le insegnava la madre durante l’infanzia ed eseguito tutti gli step che compongono il rito dell’ospitalità, si prepara a ricevere gli ospit ... che probabilmente non arriveranno mai. Lo spettacolo è un grottesco tragicomico apologo sulla solitudine.

Domenica 13 gennaio alle 17,30 le sale del MAT si apriranno a un pubblico formato da bambini, ragazzi e famiglie con “Astuzie di Covello”. Presentato dalla Compagnia Opera Prima di Latina, tra le realtà teatrali professionali più importanti del nostro territorio, è un divertentissimo spettacolo di Commedia dell'Arte con travestimenti, intrecci e musica dal vivo. Recitato con maschere di cuoio della tradizione italiana, è a adatto bambini, adulti, famiglie e chiunque voglia divertirsi.

Nella sala bianca del MAT sarà possibile prendere un aperitivo o gustare una deliziosa merenda ammirando le opere d’arte di Catia Briganti.

La prenotazione è vivamente consigliata al numero 327/1657348


17 novembre 2012                                                                   >>>  il cartellone degli appuntamenti

Il MAT festeggia 5 anni di attività

5 ANNI DI MAT - Lo Spazio Teatro di Sezze (LT), attivo dal novembre 2007, festeggia 5 anni di attività con una stagione di 12 spettacoli a partire da sabato 17 novembre

Il MAT SpazioTeatro, il piccolo teatro laboratorio nel centro storico di Sezze (LT), diretto da Julia Borretti e Titta Ceccano della Compagnia Matutateatro, uno dei luoghi di produzione culturale più attivi della provincia di Latina, festeggia 5 anni di attività.

Lo fa con un calendario fitto di appuntamenti. Da novembre ad aprile nella piccola sala di via San Carlo che può accogliere al massimo 35 spettatori, saranno ospitati 12 spettacoli. Si tratta di una programmazione di qualità che riesce a portare in provincia alcune delle realtà più interessanti della scena emergente nazionale.

Da Roma arriva Andrea Cosentino, all’artista di origine abbruzzese, abitué del Mat, il compito di aprire la stagione con “L’Asino Albino” (17 novembre),  monologo a più voci, poetico e di sferzante comicità, su un'Italia alla deriva. Con la scusa di una gita all’Asinara, Cosentino segue un gruppo di turisti tra esileranti macchiette e riflessioni più profonde sul nostro paese.

Sempre da Roma arriva RAEP Racconto del presente (6 aprile) di Mauro Santopietro con lo stesso Santopietro e Tiziano Panici, già finalista al Premio Scenario. Lo spettacolo interamente scritto in versi affronta il tema del lavoro visto dagli occhi di uno studente e di un operaio.

Ancora dall’area romana arriva Ilaria Drago, l’attrice, allieva di Perla Peragallo e Leo De Bernardinis, si fermerà a Sezze per tre giorni per un seminario con i giovani attori del Mat, presentando, con la complicità del musicista Marco Guidi ,  Simone Weil _Concerto poetico (23 febbraio). Lo spettacolo vincitore del Festival Le Voci dell’Anima è un gioiello teatrale e musicale, un puro atto d’amore di un’attrice a una sua madre spirituale, la filosofa Simone Weil.

Dalle Marche arriva la bravissima Laura Graziosi con il suo Pas D’hospitalité (12 gennaio), monologo dolce e amaro sulla condizione della solitudine. Una giovane donna  prepara una cena per degli ospiti che non arriveranno mai.

Da Milano arriva il Teatro Aiòn di Stefano Bernini che presenterà due lavori: Marcinelle, (16 marzo) spettacolo di narrazione sulla tragedia delle miniere in Belgio e Teresa e i 5 sensi (17 marzo) spettacolo per bambini con Micaela Buratti.

Dalla Puglia arriva una folta pattuglia capitanata dalle Fibre Parallele (23 marzo), il gruppo di Licia Lanera e Riccardo Spagnulo, tra i più importanti emersi negli ultimi anni, presenta a Sezze 2 (Due) il racconto di un massacro, in cui la  narrazione si fonde con l’azione scenica e il bianco della purezza e dell’infermità con il nero della cronaca.

Ancora dalla Puglia arriva il Teatro delle Moliche con lo spettacolo per famiglie Un uomo piccolo piccolo (7 aprile), il Teatro dei Limoni  con il Bukowski  sporco e poetico di Roberto Galano (27 gennaio)  e Una scimmia all’accademia di Areté Ensamble, un monologo tratto da Kafka con Saba Salvemini per la regia di J.P. Denizon, storico attore e aiuto regista di Peter Brook.

A completare la programmazione 2 delle realtà professionali più importanti della provincia di Latina: il glorioso Collettivo Bertolt Brecht da Formia, punto di riferimento per tutto il nostro territorio, con Le tre melarance (2 dicembre) e da Latina la Compagnia Opera Prima con Astuzie di Covello,  sarabanda comica attorno all’astuto servo Covello.

In tempi di crisi in cui la cultura difficilmente viene finanziata, la Stagione del MAT spazio_teatro rinuncia a qualsiasi contributo pubblico confermando la vocazione all’indipendenza di questo piccolo teatro.

Dunque il primo appuntamento è per sabato 17 novembre alle 21 con la comicità surreale di  Andrea Cosentino. La serata comincerà alle 19 con la performance musicale dei Kozmo  e un ricco aperitivo per festeggiare i 5 anni del MAT, il teatro più piccolo d’Italia.

MAT  Spazio Teatro -  via San Carlo 160 - Sezze (LT)

per informazioni e prenotazioni: email - info@matutateatro.it; tel. 327/1657348

web -  www.matutateatro.it Ufficio Stampa: Isabella Ceccano, tel. 328/6115020


16 - 21 ottobre 2012
GARBATELLA - Viaggio nella Roma di Pasolini

Lo spettacolo della Compagnia Matutateatro apre la stagione del TEATRO AMBRA alla GARBATELLA.  La Compagnia setina appare in cartellone accanto a nomi storici ed emergenti del teatro italiano, quali Carlo Molfese, Massimo Wertmuller, Maria Paiato, Pierpaolo Sepe, Michela Andreozzi, a testimonianza di un percorso che premia la qualità e la professionalità della Compagnia diretta da Titta Ceccano e Julia Borretti. Lo spettacolo sarà replicato anche a Milano, a Padova, ancora a Roma presso il Teatro della Dodicesima e sarà in scena dal 4 al 9 dicembre al Teatro San Carluccio di Napoli, uno dei teatri storici della città. Mentre MACELLUM, l’altra produzionne della Compagnia, dopo il consenso ottenuto ad Orvieto (alle Finali di Argot off) toccherà le cittò di Foggia, Bari, Vicenza, Venezia e Torino.

Di seguito il comunicato del Teatro Ambra alla Garbatella:

Giunto al suo terzo anno di attività il Teatro Ambra alla Garbatella mette in evidenza sempre più il suo legame col Quartiere, di cui ne è sempre stato il fulcro.

La Garbatella, un quartiere unico in cui si respira la magia dell’arte che si mescola alla cultura, dove la storia ha lasciato i suoi segni e che possiede un’identità ben definita.

La nuova stagione del Teatro non poteva che iniziare con uno spettacolo che omaggia il quartiere e uno dei più grandi artisti e intellettuali del XX secolo: Pier Paolo Pasolini.

Dal 16 al 21 ottobre la Compagnia Matutateatro presenta Garbatella. 

Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini, lo spettacolo scritto e interpretato da Julia Borretti e Titta Ceccano con le musiche in scena di Roberto Caetani, racconta le strade, le piazze, i cortili vocianti e la gente della Garbatella alla fine degli anni 50 visti dagli occhi di Pasolini. Le sale fumose del Cinema Garbatella, il pidocchietto, via delle Sette Chiese, le serenate nei cortili dei lotti fanno da sfondo alla storia d'amore tra Tommaso e Irene, giovani come tanti nella Roma del dopoguerra.


Sono aperte le iscrizioni ai corsi di teatro per l'anno 2012-2013


UNO  SPETTACOLO TEATRALE TRA I SENTIERI

DEL PARCO DEI CAPPUCCINI

Gli allievi dei corsi del MAT Spazio_Teatro saranno in scena sabato 30 giugno 2012 presso il Parco dei Cappuccini di Sezze con un allestimento ispirato 

allo scrittore danese Andersen

ANDERSEN_ Immagini” è il titolo dello spettacolo che andrà in scena sabato 30 giugno 2012 presso il Parco dei Cappuccini di Sezze, meglio conosciuto come “la Macchia”. Si tratta di un allestimento teatrale site-specific, frutto del laboratorio condotto da Titta Ceccano e Julia Borretti con gli allievi dei corsi di teatro del MAT Spazio_Teatro. Lo spettacolo sarà proposto in tre repliche consecutive per un numero limitato di spettatori alle ore 21, 22 e 23. Le prenotazioni si effettuano sul posto e l’ingresso è gratuito.

Lo spettacolo ruota attorno all’opera di H. C. Andersen, lo scrittore danese noto soprattutto per le sue fiabe. Chiunque le abbia lette o sentite raccontare ha sicuramente impresse nella memoria le immagini vivide elaborate dalla fantasia dell’autore. Immagini che spesso nel tempo superano la storia che raccontano, vanno oltre e si imprimono quasi come archetipi nell’immaginario. Chi non ricorda il brutto anatroccolo, il soldatino di stagno, il bambino che punta il dito contro il re nudo, le scarpette rosse che fanno ballare? «Ciò che conta in Andersen – spiegano Titta Ceccano e Julia Borretti - non è certo la sua morale che risulta oggi datata e un po’ ammuffita. Quello che invece rimane di questo poeta danese è la sua capacità di inventare sempre nuovi punti di vista per osservare la realtà, di vedere l'invisibile dove nessuno l’ha visto, la sua capacità di inventare un immaginario. E  proprio l’immaginario è ciò che ci interessa come attori: senza immagini un attore non può raccontare, non può entrare nel mondo che descrive e su questo abbiamo lavorato con i nostri allievi. Ne è venuto fuori uno spettacolo pensato per un luogo che è di per sé  un luogo dei sensi, dove vista, olfatto, tatto ed udito necessariamente si acuiscono e lavorano assieme».

«Lo spettacolo “Andersen_Immagini”– continuano i responsabili del MAT - ricorda il teatro di strada, le sue tecniche e le sue forme. È una specie di caravanserraglio in forma di giostrina che ci invita a salire sul nostro cavallino per sfogliare il libro delle fiabe, il libro di quando eravamo bambini. La drammaturgia dello spettacolo è collettiva e ad essa hanno partecipato tutti gli allievi con proposte che hanno contribuito ad una vera e propria scrittura di scena pensata come un viaggio in uno dei parchi pubblici più belli del territorio lepino».

Al laboratorio hanno partecipato 20 allievi tra adulti e ragazzi con esperienze e ambizioni teatrali differenti. Sabato saranno in scena: Elena Alfonsi, Gianni Andreozzi, Alessandro Balestrieri, Patrizia Benigni, Serena Cantarelli, Mirella Carlevale, Roberta Carlesimo, Simona Ciavolella, Anna Maria Di Raimo, Francesca Leonoro, Rebecca Manzo, Francesca Quadrano, Katia Ricci, Sabrina Santia, Danilo Sarego, Naaby Ange Souma, Graziella Silvestro, Angela Vita e Andrea Zaccheo. «Sottolineiamo infine la presenza tra gli allievi di Naaby Ange Souma, un ragazzo proveniente dalla Guinea, arrivato a Sezze l’anno scorso dopo gli sbarchi dei migranti in Sicilia e che da circa un anno segue le attività del MAT, a testimonianza di quanto il teatro possa fare per l’integrazione», concludono Ceccano e Borretti.

“Andersen_Immagini” è inserito in un progetto più ampio della Compagnia Matutateatro, denominato “LUOGHI”. Un progetto che con il teatro vuole ridare visibilità e dignità a luoghi spesso abbandonati o dimenticati ed è patrocinato dal Comune di Sezze.


“MACELLUM” DELLA COMPAGNIA MATUTATEATRO

PARTECIPA ALLA RASSEGNA “LIEVITO”

La compagnia setina partecipa a “Lievito”, la rassegna curata da Rinascita Civile a Latina, presentando venerdì 18 maggio 2012 alle ore 18,30 lo spettacolo “Macellum”

La Compagnia Matutateatro di Sezze partecipa alla rassegna “Lievito” curata da Rinascita Civile a Latina, con lo spettacolo “Macellum, ovvero il valzer dell’Orazio”, ideato e diretto da Julia Borretti, interpretato da Titta Ceccano con musiche dal vivo di Roberto Caetani.

Lo spettacolo si terrà venerdì 18 Maggio alle ore 18.30 presso il Teatro Cafaro di Latina ed è uno degli oltre 80 eventi proposti a maggio dalla rassegna “Lievito” tra teatro e cinema, musica, arti figurative e fotografia, letteratura, graphic novel e poesia, laboratori d'arte, danza moderna, divulgazione scientifica, enogastronomia.

«Siamo orgogliosi di partecipare alla rassegna “Lievito” con il nostro spettacolo “Macellum” – raccontano Titta Ceccano e Julia Borretti – che sta ottenendo buoni riconoscimenti a livello nazionale: è stato vincitore del Premio Speciale della Giuria al Festival 3x3 della Compagnia Ilaria Drago ed è tra i finalisti di ARGOToff, una rassegna di drammaturgia contemporanea, per la quale sarà in scena all’Argostudio di Roma il 2 e 3 giugno».

 

 “Macellum” è tratto da “L’Orazio” di Heiner Müller, testo in cui l’autore riflette sul bene e sul male che possono albergare in un solo individuo e sul valore delle parole. Il lavoro si presenta come uno spettacolo di narrazione. La vicenda narrata è quella nota degli Orazi e dei Curiazi. Tre fratelli contro tre fratelli che, estratti a sorte, per non infiacchire le forze di Romani ed Albani di fronte al comune nemico etrusco, si scontrano in rappresentanza di tutti e due gli eserciti in un gioco al massacro in una piana tra Roma ed Albalonga. L'ultimo Orazio dopo aver ucciso l’ultimo Curiazio, rientra a Roma ed uccide anche sua sorella, promessa sposa del Curiazio ucciso, la quale non accetta di aver perduto il suo amore. A questo punto a Roma si apre un dibattito: l'Orazio dovrà essere acclamato come vincitore o punito come assassino?

«Lo spettacolo è il racconto di un massacro che è tra i miti di fondazione della nostra società occidentale – spiegano Titta Ceccano e Julia Borretti - Un’occasione per riflettere sulle molte verità che un uomo può contenere, sul valore del privato di fronte alla Storia e sull’odierna difficoltà a salvaguardare l’integrità del linguaggio».

per informazioni sullo spettacolo di venerdì 18:

contattaci@rinascitacivile.it

www.rinascitacivile.it - www.lievito.org

tel.338.895.08.65 - 348.380.14.37

per informazioni sulla COMPAGNIA MATUTATEATRO

email - info@matutateatro.it; tel. 327/1657348

web – www.matutateatro.it


UNO SPETTACOLO DI CLEMENTE PERNARELLA CON MELANIA MACCAFERRI AL MAT DI SEZZE

Sabato 21 aprile 2012 , ore 21, in scena lo spettacolo “Ne m’oublier pas”,

interpretato da Melania Maccaferri per la regia di Clemente Pernarella.

In calendario una serie di eventi anche per domenica 22, in occasione della Sagra del Carciofo.

Sezze (LT), 18 aprile 2012 – Continua la stagione del MAT Spazio Teatro di Sezze (LT) che sabato 21 aprile, alle 21, presenta “Ne m’oublier pas”, con Melania Maccaferri per la regia di Clemente Pernarella.

I due attori, noti al grande pubblico per aver partecipato a diverse serie televisive, portano a Sezze nel ruolo di attrice e di regista uno spettacolo tratto dalla biografia e dalle lettere di Zelda Sayre, moglie di Francis Scott Fitzgerald, “Ne m’oublier pas” è un viaggio all’interno dell’America della Lost generation, quella generazione perduta che attraversò gli anni del boom economico degli Stati Uniti precedenti il disastroso crollo della Borsa del 1929. È un monologo attraverso il quale si ripercorrono gli anni venti: gli anni del proibizionismo, gli anni del sogno, gli anni del fox-trot del ragtime e dell’esplosione del jazz.
È consigliata la prenotazione al numero 327 1657348. Ingresso: 10 euro.

Le attività del MAT proseguono anche per l’intera giornata di domenica 22 aprile. In occasione della tradizionale Sagra del Carciofo, il piccolo teatro nel centro storico di Sezze aprirà le porte al pubblico con una serie di appuntamenti di musica dal vivo, un aperitivo d’arte con un’esibizione di opere di Catia Briganti, e uno spettacolo di burattini di Alfredo Giraldi, burattinaio erede dell’antica tradizione napoletana, che porterà a Sezze Pulcinella, Teresina,  Capa di Provolone.... tutti personaggi che nascono, è il caso di dirlo, dalle sue mani per riempire gli occhi e le orecchie di spettatori piccoli e non solo.


“MADAMA BOVARY” AL MAT DI SEZZE

Nuovo importante appuntamento con la stagione del MAT Spazio Teatro di Sezze (LT).

Domenica 1 aprile, ore 17.30, in scena lo spettacolo “Madama Bovary”,

scritto e interpretato da Lorena Senestro, Teatro della Caduta (Torino).

Continua la stagione del MAT Spazio Teatro di Sezze (LT) che domenica 1 aprile 2012, alle 17.30, presenta “Madama Bovary”, scritto e interpretato da Lorena Senestro del “Teatro della Caduta” di Torino, finalista con questo spettacolo al Premio Scenario 2011.

Ispirandosi liberamente a “Madame Bovary” di Gustave Flaubert, Lorena Senestro reinventa una Emma Bovary dei nostri giorni in chiave piemontese, con l’intenzione di sdoganare il dialetto dai suoi confini regionali e dai registri comici in cui è stato storicamente relegato. I personaggi e le atmosfere del romanzo di Flaubert sono rievocate attraverso versi di Cesare Pavese, Guido Gozzano o autori più moderni della canzone, come Jacques Brel o Vasco Rossi.
«Mi ispiro al celebre romanzo di Flaubert spiega la stessa Lorena Senestro - nel quale ritrovo ascendenze culturali e riferimenti indiretti alla mia biografia. Sono cresciuta in campagna, a stretto contatto con la natura, nell’immobilismo e nella noia della provincia. Autori come Flaubert, Gozzano e Pavese, mi forniscono parole adeguate, che non sarei in grado di inventare, per descrivere una vasta gamma di esperienze umane della nostra epoca. Soprattutto parto dal “bovarismo” come sentimento onnicomprensivo, che abbraccia tanti temi esistenziali. In proposito, non mi interessa tanto la psicologia di Emma Bovary, quanto piuttosto disegnare il suo travaglio esistenziale attraverso le immagini e le situazioni generate dalla sua immaginazione creatrice. La sua è una battaglia contro l’ignoranza del mondo, ma è una battaglia persa in partenza».

Lo spettacolo pone al centro l’attore e le sue potenzialità espressive, alla riscoperta della modernità e della forza evocativa del linguaggio di Flaubert e, più in generale, dei classici della letteratura a teatro. Attraverso un’altalena di sensazioni, situazioni e registri, l’attrice conduce lo spettatore in un mondo inventato, quello generato dall’immaginazione creatrice di Emma Bovary.

«Si tratta di uno degli spettacoli più attesi della nostra stagione – dichiarano Titta Ceccano e Julia Borretti, direttori artistici del MAT –. “Madama Bovary” è stato inserito quest’anno nel cartellone del Teatro Stabile di Torino diretto da Mario Martone ed è per noi motivo di orgoglio poterlo presentare domenica al pubblico del nostro piccolo teatro a Sezze». Un appuntamento da non perdere che conferma la qualità della programmazione del MAT che, al suo quarto anno di attività, è riuscito a portare in provincia alcune delle realtà più interessanti della scena emergente nazionale con un’attenta e importante partecipazione di pubblico.

È consigliata la prenotazione al numero 327 1657348. Ingresso: 10 euro.

MAT  Spazio Teatro -  via San Carlo 160 - Sezze (LT)

“Madama Bovary” di e con Lorena Senestro

per informazioni e prenotazioni: email - info@matutateatro.it; tel. 327/1657348

web – www.matutateatro.it

Ufficio Stampa: Isabella Ceccano, tel. 328/6115020


LO SPETTACOLO “ALDO MORTO” AL MAT DI SEZZE

Continua la stagione del MAT Spazio Teatro di Sezze (LT) che sabato 3 marzo 2012, alle 21, presenta “Aldo Morto”, l’ultimo spettacolo di e con Daniele Timpano, giovane attore, regista e drammaturgo romano, affermatosi nel panorama nazionale con spettacoli come “Dux in scatola” e “Risorgimento pop”.

Lo spettacolo, fin dal titolo, ruota attorno all’uccisione di Aldo Moro e agli anni di piombo. Il tutto narrato attraverso la figura di un attore nato negli anni '70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, e che partendo dalla vicenda del tragico sequestro e dell’uccisione dello statista, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica italiana, si confronta con l'impatto che questo evento ha avuto nell'immaginario collettivo.

Come dichiara lo stesso Timpano, lo spettacolo non racconta il sequestro di Aldo Moro, né tenta di ricostruire le ipotesi più o meno probabili sorte nel corso degli anni. «Ci interessa non l’evento in sé, ma l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo di una generazione che non ha vissuto un’epoca e il cui raffronto con il tempo presente si impone di continuo. Gli ex giovani di allora (gli ex movimentisti, extraparlamentari, ex terroristi di sinistra e destra, ma anche gli ex fascisti, ex democristiani, ex comunisti), sono spesso le stesse persone che ci troviamo oggi nelle redazioni dei giornali, in televisione, sugli scaffali in libreria, nelle direzioni artistiche e organizzative dei teatri, in famiglia e naturalmente in Parlamento».

In uno stile informale, “Aldo Morto” rispetta, con distacco, il dramma dell’assassinio ma ne irride tutti gli aspetti retorici con l’amara ironia di Daniele Timpano che riesuma deliranti canzoni sessantottine e truci barzellette d'epoca, pronuncia un discorso di Renato Curcio indossando una maschera di Mazinga o si traveste da Adriana Faranda.

In un’ora e quaranta di spettacolo tra sorprendenti trasformazioni, variazioni e divagazioni sul tema, il personaggio - che è di volta in volta conferenziere, figlio, brigatista, imitatore, mimo, confidente, showman, etc. - si dispera, piange, ride, suda, commenta, commuove, fa ridere e riflettere.

È consigliata la prenotazione al numero 327 1657348.            Ingresso: 10 euro.


6 dicembre 2011                                                                     

MATUTATEATRO: PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA AL FESTIVAL 3X3 CON LO SPETTACOLO “MACELLUM

La compagnia si aggiudica un importante riconoscimento con lo spettacolo presentato a Tuscania (VT) sabato scorso

La Compagnia Matutateatro di Sezze si è aggiudicata il Premio speciale della giuria al “Festival 3x3” organizzato dalla Compagnia Ilaria Drago presso lo spazio teatrale Magazzini della Lupa di Tuscania (VT), con lo spettacolo Macellum, ovvero il valzer dell’Orazio”, ideato e diretto da Julia Borretti, interpretato da Titta Ceccano con musiche dal vivo di Roberto Caetani.

 

Lo spettacolo, portato in scena a Tuscania lo scorso fine settimana, ha conquistato la giuria di critici e riscosso successo presso il pubblico che ha seguito il Festival. «Siamo molto contenti del successo ottenuto a Tuscania – dichiara Julia Borretti.Il riconoscimento arrivato dai critici e dal pubblico ci rende orgogliosi soprattutto del fatto che dopo tanti anni di lavoro sul territorio locale il nostro lavoro sia riconosciuto e apprezzato anche fuori. “Macellum” è stato inserito in cartellone nella prossima stagione teatrale dei Magazzini della Lupa di Tuscania e nei prossimi mesi sarà replicato a Padova, Parma, Napoli e Roma. Un buon riscontro per la nostra compagnia che, partendo dal piccolo teatro-laboratorio di Sezze dove ospitiamo artisti di fama nazionale e internazionale, si sta ritagliando uno spazio importante fuori dai confini locali».

 

“Macellum” è tratto da “L’Orazio” di Heiner Müller, testo in cui l’autore riflette sul bene e sul male che possono albergare in un solo individuo e sul valore delle parole. Il lavoro si presenta come uno spettacolo di narrazione. La vicenda narrata è quella nota degli Orazi e dei Curiazi. Tre fratelli contro tre fratelli che, estratti a sorte, per non infiacchire le forze di Romani ed Albani di fronte al comune nemico etrusco, si scontrano in rappresentanza di tutti e due gli eserciti in un gioco al massacro in una piana tra Roma ed Albalonga. L'ultimo Orazio dopo aver ucciso l’ultimo Curiazio, rientra a Roma ed uccide anche sua sorella, promessa sposa del Curiazio ucciso, la quale non accetta di aver perduto il suo amore. A questo punto a Roma si apre un dibattito: l'Orazio dovrà essere acclamato come vincitore o punito come assassino?

 

«Lo spettacolo è il racconto di un massacro che è tra i miti di fondazione della nostra società occidentale – continua Julia Borretti - Un’occasione per riflettere sulle molte verità che un uomo può contenere, sul valore del privato di fronte alla Storia e sull’odierna difficoltà a salvaguardare l’integrità del linguaggio».


23 novembre 2011                                                                     

A teatro con tutta la famiglia

Secondo appuntamento con la stagione del MAT Spazio Teatro di Sezze (LT)

Domenica 27 novembre, ore 17.30, in scena lo spettacolo 

“I Racconti di Fernando” di e con Maurizio Stammati 

del Teatro Bertolt Brecht di Formia.

Secondo appuntamento con la stagione del MAT Spazio Teatro di Sezze. Domenica 27 novembre alle 17.30 la piccola sala di via San Carlo ospiterà una delle realtà teatrali più importanti della provincia di Latina, il glorioso Teatro Bertolt Brecht di Formia.

Sarà proprio Maurizio Stammati, attore e regista del collettivo formiano, a portare in scena il suo “I racconti di Fernando”. Lo spettacolo, frutto di una ricerca sulle possibili interazioni tra il teatro di figura, il teatro d'attore e quello di strada, cerca attraverso la figura di un cantastorie di raccontare un'epoca, quella dagli anni prima del grande conflitto fino ai nostri giorni.

Pulcinella, le sue lotte, i suoi sogni ed i suoi incubi sono lo sfondo sul quale si snoda il racconto, ma nella storia fanno irruzione anche altri strambi personaggi. Il risultato è uno spettacolo divertente, a tratti grottesco con, a volte, sfumature malinconiche.

Fernando, detto "la montagna" per la sua mole, pescatore e panettiere, personaggio realmente esistito, è anche il pretesto per l'attore/autore per raccontare le sue tappe artistiche che, partendo dalla musica, approdano prima al teatro di strada poi al teatro di ricerca e a quello di figura. 

Lo spettacolo è adatto ad un pubblico di ogni età e per questo consigliato a tutta la famiglia che potrà passare un insolito e piacevole pomeriggio domenicale. Nel foyer del teatro a fine spettacolo sarà servita una merenda.

Posti limitati, consigliata la prenotazione al numero 327 1657348.


5 novembre 2011                                                                     

Il MAT festeggia 4 anni di attività

ORE 19  aperitivo musicale
ORE 21 
TELEMOMO' La TV a filiera corta di ANDREA COSENTINO

STAGIONE MAT 04
Un calendario fitto di appuntamenti
Da novembre a maggio nella piccola sala di via San Carlo che può accogliere al massimo 35 spettatori, saranno ospitati 13 spettacoli. Si tratta di una programmazione di qualità che riesce a portare in provincia alcune delle realtà più interessanti della scena emergente nazionale.
Da Roma arrivano Andrea Cosentino, Dario Aggioli e Daniele Timpano del Consorzio Ubusettete, realtà ormai consolidata e considerata dalla critica uno degli esperimenti più importanti del teatro indipendente romano. Portano a Sezze tre lavori che sono immediatamente diventati tre classici: Telemomò, la televisione autarchica a filiera corta di Cosentino, cabaret surreale che svela la crudeltà nel banale televisivo; Le figurine mancanti del 78, ovvero uno sguardo filtrato dal mondo del calcio sulla dittatura in Argentina; e l'attesissimo Aldo Morto, il racconto che Timpano ha costruito sulla vicenda di Aldo Moro, uno spettacolo che pochi hanno visto, ma di cui si è già tanto parlato.
Da Torino arriva Lorena Senestro del Teatro della Caduta con il suo Madama Bovary. Con i primi venti minuti di questo spettacolo è stata finalista al Premio Scenario, a Sezze porta la versione integrale già inserita da Mario Martone nel cartellone dello Stabile di Torino.
Da Padova arrivano i Carichi Sospesi con un testo di un autore contemporaneo come Tiziano Scarpa, Groppi d'amore nella scuraglia, mentre da Bari arriva Francesco Martinelli del Teatro delle Molliche con il suo Un uomo piccolo piccolo.
A completare la programmazione alcune delle realtà professionali più importanti della provincia di Latina, il glorioso Collettivo Bertolt Brecht da Formia, punto di riferimento per tutto il territorio, con I racconti di Fernando di Maurizio Stammati e da Latina Clemente Pernarella e Melania Maccaferri con un ritratto di Zelda Fitzgerald ed Enzo Provenzano con un reading di poesie sull'antiapartheid.
La Compagnia Matutateatro darà ovviamente il suo contributo alla stagione e lo farà con due nuove produzioni di teatro ragazzi e con Macellum, lo spettacolo sugli Orazi e i Curiazi ideato e diretto da Julia Borretti e Titta Ceccano che sta circuitando a livello nazionale.
In tempi di crisi in cui la cultura difficilmente viene finanziata, la Stagione del MAT spazio_teatro rinuncia a qualsiasi contributo pubblico confermando la vocazione all'indipendenza di questo piccolo teatro.


15 settembre 2011                                                                     

Sono aperte le iscrizioni ai corsi di teatro per l'anno 2011-2012



dal 21 al 31 luglio 2011                                                                     ore 17,00 al MAT spazio_teatro


venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 giugno                         ore 20,15 - al MAT spazio_teatro

ESERCIZI ALL'INFERNO

Si chiude il corso di teatro del Mat dedicato ai ragazzi e agli adulti con ESERCIZI ALL'INFERNO, una performance dall'Inferno dantesco che occuperà tutti gli spazi del piccolo teatro nel centro storico di Sezze. Un work in progress a metà tra una lezione e un happening che prevede 50 spettatori a serata


domenica 5 giugno 2011, ore 18.30                                                         Auditorium Mario Costa

I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE

Domenica 5 giugno va in scena I VESTITI NUOVI DELL'IMPERATORE, lo spettacolo curato da Julia Borretti della Compagnia Matutateatro è l'evento finale del corso di teatro del MAT Spazio Teatro. In scena ci saranno i piccoli allievi del MAT che da ottobre a maggio hanno frequentato le sale del piccolo teatro nel centro storico di Sezze apprendendo i rudimenti di un'arte antica e moderna in grado da sempre di formare l'essere umano nella sua totalità.
Appuntamento dunque per domenica 5 giugno alle ore 18,30 presso l'Auditorium Mario Costa. Ingresso libero.
Mentre le iscrizioni ai corsi di teatro del MAT riprenderanno a settembre con la nuova stagione.


FAMIGLIE DA LEGARE

Uno spettacolo sulla malattia mentale al MAT Spazio Teatro di Sezze.

Sabato 21 maggio, ore 21. In scena Silvia Nanni, Premio ETI Stregagatto.

Sabato 21 maggio 2011, alle ore 21, il MAT Spazio Teatro di Sezze ospita lo spettacolo “Famiglie da legare” di e con Silvia Nanni, per la regia di Rudj Maria Todaro della Compagnia Onda R. Si tratta di un monologo agrodolce scritto dalla stessa Nanni, in collaborazione con Todaro, che affronta il delicato tema delle famiglie in cui è presente un malato mentale.

Una riflessione profonda sulla psichiatria, sulla malattia mentale e sul rapporto tra il malato e i propri cari, affrontata da Silvia Nanni, bravissima attrice veneta, menzione speciale come miglior attrice al premio ETI Stregagatto 2004, con un linguaggio leggero e persino con il sorriso. Nel racconto di Gordon, restauratrice di affreschi solare e allegra, si incrociano i destini di quattro donne, che pur essendo molto diverse tra loro per provenienza, carattere ed estrazione sociale, si troveranno a vivere l’esperienza comune della malattia mentale.

Secondo il rapporto 2001 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità una persona su quattro è o sarà affetta da un qualche disturbo mentale nel corso della sua vita. In tutti i paesi e le società, tra i ricchi come tra i poveri, nella popolazione rurale e in quella urbana. «“El mato fa rider in piaza e pianzer in casadice un proverbio veneto. Intorno a ciascuno di noi, – spiega l’autrice e attrice – ogni giorno, tante storie simili scorrono parallele, ignote le une alle altre, eppure vicine, vicinissime. “Famiglie da legare” fa ridere e piangere e racconta una di queste storie. È uno spettacolo che parla di malattia mentale ma anche di famiglie, di gruppi di persone, ognuna con la propria storia, il proprio dolore, la propria paura di fronte ai problemi che questo tipo di situazione porta con sé. Raccontare una di queste storie può rompere il silenzio che separa le famiglie tra loro e verso l’esterno. Può servire a comunicare, aiutarsi, stringere legami. Perché legare non vuol dire solo imprigionare ma anche unire».

Lo spettacolo è presentato in collaborazione con TeatroNet, circuito impegnato nella promozione di compagnie e spazi teatrali di tutta Italia, di cui la Compagnia Onda R e il MAT Spazio Teatro fanno parte.  


sabato 7 e domenica 8 maggio 2011, ore 18.00                                        MAT spazio_teatro

VOCI RITROVATE

una tavola rotonda, concerti, teatro e video dedicati all’artista setina

due giornate di omaggio a Graziella Di Prospero
 con
Emanuele Accapezzato, Julia Borretti, Canusia, Titta Ceccano, 
Anna Maria Giorgi,  Bianca Giovannini,
Mantice, Marco Mattolini, Alessandro Mazziotti, Sara Modigliani, Gabriele Modigliani,
Giorgio Pedrazzi, Clemente Pernarella, Luigi Zaccheo.

Continuano gli appuntamenti di maggio con il teatro e la musica al MAT Spazio Teatro di Sezze. Sabato 7 e domenica 8 maggio, il piccolo teatro di Sezze ospiterà “Voci ritrovate”, due giornate dedicate a Graziella Di Prospero.

L’evento, organizzato da Teatroblue, Associazione Culturale di Roma che opera nel campo teatrale da svariati anni, in collaborazione con il MAT Spazio Teatro, comprende una serie di iniziative e interventi per approfondire la conoscenza dell’artista e del suo lavoro di ricerca nel campo della musica popolare nel Lazio.

Artista poliedrica, poeta, musicista, Graziella Di Prospero è punto di riferimento anche per le nuove generazioni che si cimentano nel campo della ricerca delle tradizioni musicali popolari.

Il via alle due giornate sarà dato sabato alle ore 18.00, con canti e musica di Sara Modigliani e Gabriele Modigliani. Seguirà una tavola rotonda durante la quale interverranno Giorgio Pedrazzi (musicista/ricercatore), Luigi Zaccheo (esperto musicale), Marco Mattolini (regista). La discussione vuole offrire una panoramica sulla ricerca musicologica popolare, sugli strumenti, le modalità e il lavoro di rielaborazione, per poter comprendere appieno l’importanza del lavoro di Graziella Di Prospero in quest’ambito e le strade che ha aperto anche per le generazioni successive. Durante il dibattito verrà proiettato il documentario “Itinerario della memoria” di Graziella Di Prospero. Alle ore 21 proiezione del corto teatrale “Voce a perdere” di Flora Farina, con Emanuele Accapezzato e regia di Daniele Petruccioli. A seguire concerto dei gruppi folk Mantice e Canusia.

Domenica 8 maggio si inizia alle 18 con canti e musica di Bianca Giovannini e Alessandro Mazziotti che proporranno uno dei rari repertori per voce e zampogna. Seguirà un incontro con i due musicisti. Dopo l’aperitivo, una scelta di poesie inedite di Graziella Di Prospero verrà recitata e cantata dagli artisti ospiti, tra cui Emanuele Accapezzato, Julia Borretti, Titta Ceccano, Annamaria Giorgi, Clemente Pernarella. In serata replica del corto teatrale “Voce a perdere” di Flora Farina e ancora musica in chiusura.

Esecutrice e ricercatrice nata a Sezze (Latina), Graziella Di Prospero è giunta ad occuparsi di canto popolare dopo esperienze di scrittrice, giornalista e attrice di cabaret, nonché dopo aver lavorato come soggettista per il cinema e la televisione. Si è accostata al canto popolare in forma globalmente corretta, dedicandosi anche alla ricerca sul campo, che è maestra imprescindibile per chiunque. Essa è in possesso di una voce duttile e robusta, che usa in modo assai affine allo stile e ai modi dell’emissione popolare, e si esprime con naturalezza, di modo che nelle sue interpretazioni non si rileva quel tanto di forzatura che spesso è presente in esecuzioni in cui più rigoroso è lo sforzo di aderenza ai modelli popolari. Di particolare rilievo è la presenza nella sua più recente incisione dello zampognaro Francesco Splendori, ultimo erede di una tradizione una volta assai viva nell’Alto Aniene; la presenza dello Splendori è in grado di dare un sapore assai particolare alle incisioni suddette.

DISCOGRAFIA
In mezzo al petto mio
- Cetra Folk
Tengo ‘no bove se chiama Rosello - Cetra LPP 273.
AEIOU, alla scola ‘n ci voglio i’ più - Cetra LPP 307.


sabato 30 aprile 2011, ore 18.00

LE POESIE DI ANTONIO CAMPOLI AL MAT

Si apre con la poesia di Antonio Campoli il maggio del MAT spazio_teatro. Sabato 30 aprile, alle ore 18, sarà il poeta setino, già noto avvocato e profondo conoscitore della cultura lepina, ad aprire l’ultimo stralcio di stagione del piccolo teatro di Sezze. Seguiranno durante il mese di maggio appuntamenti con il teatro, con la musica classica e con quella folk (da ricordare il 7 e 8 maggio due giorni dedicati alla cantante folk Graziella Di Prospero).

Il senso della serata del 30 aprile sta nel ponte generazionale che si è creato tra due artisti che con più di quaranta anni di distanza biografica l’uno dall’altro operano sullo stesso territorio. Ad accompagnare Campoli nella lettura delle sue poesie ci sarà infatti Titta Ceccano, attore, regista e direttore artistico del MAT.

«Abbiamo voluto fortemente questa serata, un regalo da Antonio - dichiara Titta Ceccano. - Io lo sento come un fratello: essere artisti in questo territorio vuol dire riconnettersi alla cultura contadina, al pensiero contadino e in questo senso Antonio è la guida. La sua lingua è la lingua dei miei nonni, è la mia lingua. Antonio Campoli è il custode di ritmi e segreti che sono inscritti nella nostra pelle».

La serata che inizierà all’ora dell’aperitivo nel piccolo teatro di via San Carlo, prevede un’antologia delle poesie di Campoli tratte da “La fontana di Pio IX”, “Tibbo Tabbo” e “La calandrella”, i tre volumi pubblicati dal poeta tra il 1981 e il 1999.

L’ingresso è libero ed è consigliata la prenotazione al numero 327/1657348.


1 aprile 2011

Giancarlo Onorati e Titta Ceccano vincono Latina Film Fund con "L'inciampo"

"L'inciampo" di Giancarlo Onorati e Titta Ceccano vince il Latina Film Fund. Il soggetto è stato premiato "per l'importanza del messaggio e la significativa opera di indagine relativa ad una vicenda storica tanto drammatica, e conseguente presa di coscienza di una realtà sociale rilevante per la nostra comunità. Per la potenzialità della vicenda che poggia su un arco narrativo decisamente originale"
Mimmo Calopresti e Antonio Pennacchi (presidente della giuria ) hanno annunciato la vittoria degli autori setini, ai quali andrà un premio in denaro di 5.000 euro.
Il promo del documentario sarà realizzato dal regista Enzo Paulinich.
"L'inciampo" si apre su un'immagine del cimitero di Sezze affollato per il giorno dei morti a cui fa da contrasto la solitudine del cimitero ebraico del nostro paese, un unicum nell'intera provincia di Latina.  Da qui parte un'indagine sulla comunità ebraiica setina che attraverso le vite di uomini e donne ci permette di collegare le storie alla Storia. Ideale prosecuzione del progetto Semata, "L'inciampo" è un documentario che in qualche modo racconta il percorso di questo progetto.


Al MAT spazio_teatro

Sabato 19 marzo ore 18.00 - Domenica 20 marzo 2011 ore 11.30

PICCOLO PRINCIPE

dal romanzo Antoine de Saint-Exupéry
uno spettacolo di e con
Julia Borretti e Titta Ceccano
musiche in scena di Roberto Caetani


Domenica 27 febbraio 2011 - ore 18,00
MAT SpazioTeatro
in collaborazione con TEATRONET
presenta

Sogno (ma forse no)
di Luigi Pirandello
con
Rocco Antonio Buccarello e Simonetta Checchia
Regia
Fabrizio Arcuri
Produzione: Numeriprimi/Accademia degli Artefatti

Fabrizio Arcuri, uno dei nomi di punta del teatro di ricerca in Italia, rilegge uno dei testi più sconosciuti di Pirandello come un incubo alla Kubrick.
"Sogno (ma forse no)" è un atto unico del'28, poco rappresentato, che Pirandello ha scritto e messo in scena per la prima volta a Lisbona. La grande influenza surrealista del periodo e alcuni temi tipici della sua drammaturgia fanno della piece un piccolo gioiello di inganni. Una moltiplicazione di piani che si intersecano e sviluppano un groviglio di verità e finzioni. I personaggi sognano accadimenti che noi scopriremo reali, ma con prospettive diverse da quelle che nella realtà succedono, tanto da lasciare anche lo spettatore nel dubbio di cosa sia realmente avvenuto e cosa il frutto di un incubo. Una giovane signora desidera un vezzo di perle dall'amato, che con espedienti di vario genere tenta di acquistarlo, ma un amante di lei lo compra e glielo regala per primo. Questo piccolo pretesto è quanto basta per scatenare un riflesso di sensi di colpa e di verità supposte che albergano in tutte le coppie e sulle quali si architetta un carillon in cui si annida l'incapacità di comunicare e la costruzione della rappresentazione di se che si vuole dare, che è il territorio di falsità costruite sulle quale ci si incontra. Il testo appartiene a quella categoria di ambientazioni oniriche, tutte interne alla coppia, come "Doppio sogno" di Schnitzler e la sua più inquietante versione cinematografica "Eyes wide shut", in cui le convenzioni sociali e i valori di una borghesia decadente mostrano il segno e cedono il passo alle inquietudini dell'uomo contemporaneo che, perse le certezze, vacilla alla ricerca di un'idea più complessa e completa di identità. I due protagonisti appaiono e scompaiono sulla scena e rincorrono come in un sogno le proprie voci che si propagano ecate in uno spazio irreale - ma sarà davvero un sogno .?
info e prenotazioni al 3271657348


Al MAT spazio_teatro

dal 10 al 13 febbraio 2011

MACELLUM

ovvero
Il valzer dell'Orazio
con
Titta Ceccano
musiche in scena
Roberto Caetani
manichini
Jessica Fabrizi
ideazione e regia
Julia Borretti e Titta Ceccano
una produzione MAT spazio_teatro

Macellum si presenta come uno spettacolo di narrazione. La vicenda narrata è quella nota degli Orazi e dei Curiazi, già trattata da Tito Livio e fonte d'ispirazione per poeti, artisti figurativi, drammaturghi e musicisti.
Tre fratelli contro tre fratelli che, estratti a sorte, per non infiacchire le forze di Romani ed Albani di fronte al comune nemico etrusco, si scontrano in rappresentanza di tutti e due gli eserciti in un gioco al massacro in una piana tra Roma ed Albalonga. L'ultimo Orazio dopo aver ucciso l'ultimo Curiazio, rientra a Roma ed uccide anche sua sorella, promessa sposa del Curiazio ucciso, la quale non accetta di aver perduto il suo amore. A questo punto a Roma si apre un dibattito: l'Orazio dovrà essere acclamato come vincitore o punito come assassino?
Lo spettacolo tratto da L'Orazio di Heiner Müller, un testo del 1968, riflette sul bene e sul male che possono albergare in un solo individuo e sul valore delle parole.
La tragedia privata è scelta come metafora per narrare in modo imparziale gli eventi di una guerra sanguinosa e per approfondire il concetto di verita' contro ogni adulterazione del linguaggio.
L'impianto scenico si presenta essenziale e funzionale alla narrazione da parte di un attore-narratore che rivestendo i panni di un macellaio sui generis, o forse quelli di un maniscalco, porta avanti in maniera implacabile, aiutandosi con manichini e coltelli, il racconto di un massacro che è tra i miti di fondazione della nostra società occidentale.
Un'occasione per riflettere sulle molte verità che un uomo può contenere, sul valore del privato di fronte alla Storia e sulla odierna difficoltà a salvaguardare l'integrità del linguaggio.


Al MAT spazio_teatro

sabato 29 gennaio 2011 - ore 21,00

Le rose di Jürgen

di Giacomo Fanfani

con Lorella Serni

e Rafael Porras Montero

 Vincitore del Festival You_Theater.org 2009

Vincitore di Emergenze Creative 2009

Introduzione

Sachsenhausen è stato un campo di concentramento costruito fra il 1936 e il 1937 a pochi chilometri da Berlino. Il progetto degli architetti nazisti aveva lo scopo di fungere da campo modello, simbolo dell'intera architettura del Reich.

È per questo che al lager fu data la forma di un triangolo equilatero: in questo modo una sola guardia poteva dominare completamente lo spazio con un emblematico risparmio di uomini da destinare al controllo dei prigionieri.

Ma il triangolo è anche uno dei simboli di riconoscimento dei deportati nei campi di sterminio. Sulle casacche delle persone venivano cuciti triangoli di diverso colore in base al motivo della loro detenzione:

triangolo rosso: prigionieri politici;

triangolo verde: criminali comuni;

triangolo nero: asociali e lesbiche;

triangolo viola: testimoni di Geova;

triangolo rosa: omosessuali;

triangolo marrone: zingari;

Sinossi

Jürgen nasce nel grembo di una famiglia borghese nella Berlino d’inizio secolo: sullo sfondo della città più liberale e contraddittoria dell’Europa di quegli anni, l’adolescente Jürgen conosce la propria omosessualità con il suo primo amore: Ruben, il garzone del fioraio.

Jürgen: «Nel novecentotrenta avevo diciotto anni. Ruben, qualcuno in più. Più dei suoi muscoli e del suo corpo giovane/possente/spregiudicato… più del suo modo di fare sicuro e spavaldo… più di tutto mi avevano conquistato le sue rose…»”

Con l’avvento del delirio nazista, Jürgen viene deportato nel campo di concentramento di Sachsenhausen, dove resterà per alcuni mesi prima di essere rilasciato e ricondotto sotto il controllo della famiglia, rappresentata in scena dalla madre Gretel.

La madre vuole convincere il figlio a rispettare le regole che la società impone.

Jürgen, in nome di una verità conquistata attraverso il dolore dei campi di sterminio, non vuole e non può cedere al ricatto dei pregiudizi di una società che rifiuta i suoi stessi figli.

Il rapporto tra i due si snoda in un chiuso dialogo che non consente vie d’uscita e che ci accompagna nella battaglia dolorosa tra una madre incapace di amare e un figlio condannato all’esclusione.

Attraverso uno scontro spietato, giocato sul filo della perversione, i due personaggi mettono a nudo il pregiudizio, le depravazioni, le gerarchie del potere, simbolo di intere società che, come nella Berlino degli anni ’30, proseguono nella costruzione di muraglie invalicabili.

Jürgen: « Siete voi gli assassini… voi e le vostre idee perverse sul bene e sul male… voi ossessionati dalle mura che costruite per difendervi dalla vostra ignoranza… che non vi fa nemmeno provare vergogna… che non vi fa neppure provare compassione per i vostri figli: l’hai costruito tu il lager dove ci hanno rinchiuso, mamma…»”.

Lo spettacolo

Il primo studio de Le rose di Jürgen ha vinto il Festival YouTheater.org edizione 2009, organizzato da KanterStrasse Teatro e Diesis Teatrango in collaborazione con Istituzione Le Fornaci, Teatro di Bucine, Rete Teatrale Aretina e Regione Toscana.

“Testo toccante e ben congegnato, la proposta di Fanfani contribuisce ad una rilettura non banale della storia, puntando l’obiettivo sulla condizione degli omosessuali durante le persecuzioni nazifasciste, aspetto spesso trascurato e poco indagato dalla storiografia”.

Le rose di Jürgen ha vinto inoltre, in collaborazione con IREOS – Centro Gay Lesbico Bisex Transgender Queer, Emergenze Creative 2009, bando promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Firenze, e a settembre è stato presentato al Teatro di Rifredi di Firenze.

I personaggi si muovono su due linee recitative diverse: Jürgen tiene un registro di assoluta verità e assoluta intimità. È un uomo che ha visto cosa accade nei campi, ha subito il proprio annientamento e più del dolore può solo provare immobilità. Gretel invece si affida ad una costante recitazione che la rende ancora più tragica nei momenti in cui mostra la sua umanità e ancor più spietata quando dimostra la propria crudeltà.

Dietro di loro un mucchio di abiti di ogni genere, a memoria dello spogliamento all’arrivo dei campi, domina lo spazio scenico come a significare il solo limite possibile per l’uomo ovvero la morte e come a ricordare allo spettatore che nelle carneficine è l’umanità stessa a scegliere di uccidere e morire.

Elemento cardine le rose, simbolo di diversità, protette e oltraggiate dai protagonisti in una costante giostra che indica gli infiniti confini dei campi di sterminio, reali e mentali, che appartengono, spesso senza preoccupazione, alla contemporaneità.

Madre: «Salva la tua innocenza, Jürgen! Non costringermi a diventare complice del tuo dolore… Avrai un’altra possibilità se rinunci ad essere un amante... se rinunci ad amare... tu non puoi amare, Jürgen... perchè il tuo è un amore funesto/perverso/sanguinario…»”

Il linguaggio poetico e brutale del testo è l’elemento che porta il dramma ad essere musica e rumore: l‘abbattimento delle frontiere, dei pregiudizi, dei moralismi viene offerto senza proporre soluzione ma suggerendo una urgente presa di coscienza.


GUERRE. FRONTI E FRONTIERE
Percorso multimediale dal 26 Novembre al 3 Dicembre 2010
Mediateca Provinciale
Archivio di Stato di Latina
in Via dei Piceni, 24 Latina.

 


Il MAT festeggia 3 anni di attività

Lo Spazio Teatro di Sezze (LT), attivo dal novembre 2007, presenta le iniziative LibroMAT e Semi.

Sezze (LT), 28 ottobre 2010 – Sarà un novembre ricco di appuntamenti quello del MAT Spazio_Teatro, il piccolo teatro nel centro storico di Sezze, inaugurato 3 anni fa e diventato in breve tempo un centro di riferimento per le attività culturali della zona.

Si comincia martedì 2 novembre con l’iniziativa LibroMAT che fino a domenica 7 vedrà il MAT trasformato in “Spazio Libro”, una libreria dove sarà possibile assistere e partecipare in prima persona a letture, proiezioni, musica e laboratori, oltre che consultare e acquistare libri. Tutti i giorni a partire dalle ore 17 si terrà “Passaggi”: letture e proiezioni video che mettono di fronte due autori, da Pasolini a Műller, da Andersen a Calvino. Sabato 6 novembre, alle 19, ci sarà invece “A prima vista”: sulle note della Old Circus Orchestra ognuno potrà leggere ad alta voce un brano che preferisce. Domenica 7 alle ore 11.30 “Nati per leggere” è una lettura collettiva per i più piccoli: genitori, nonni e zii sono invitati a leggere una favola per i propri piccoli. Infine, sempre domenica 7, alle ore 18, “Prossima uscita” è la presentazione del libro “Tenere Tenebre” di Ignazio Gori, giovane scrittore setino che a breve vedrà il suo romanzo pubblicato da un’importante casa editrice.

LibroMAT è un progetto di Matutateatro e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sezze, con la collaborazione di Libreria Einaudi–Il Levante. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero.

Dal 10 al 14 novembre spazio al teatro con SEMI, il 1° Festival di Teatro del MAT, cinque giorni di spettacoli, videoforum sui teatri del ‘900, musica e performance. «A tre anni dall’apertura del MAT siamo soddisfatti di presentare al pubblico un programma di livello nazionale che conferma come il nostro piccolo teatro sia un centro culturale sempre più attivo – dichiarano i direttori artistici del teatro Titta Ceccano e Julia Borretti. - Al Festival partecipano compagnie provenienti da tutto il territorio nazionale che porteranno a Sezze spettacoli di generi differenti. Ci saranno nomi importanti come Andrea Cosentino e Mamadou Dioume, poi La Compagnia della Settimana Dopo–Teatro Instabile di Aosta, Carichi Sospesi, Vania Ybarra, la Piccola Compagnia La Carrozza d’Oro e Matutateatro. Il Festival è realizzato anche in collaborazione con TeatroNet, un circuito nazionale di cui facciamo parte e grazie al quale il nostro piccolo spazio è collegato a una rete di spazi teatrali e compagnie di tutta Italia».

A chiusura del Festival da non perdere l’appuntamento con Mamadou Dioume, uno dei grandi maestri del teatro internazionale, protagonista di uno degli spettacoli simbolo del teatro del ‘900, il “Mahabharata” di Peter Brook. L’attore e regista sarà al MAT domenica 14 novembre alle 17.30 per un incontro con il pubblico e dal 15 al 21 novembre terrà, sempre presso le sale del MAT, uno stage intensivo di teatro.


Al MAT spazio_teatro

dal 15 al 21 Novembre 2010

STAGE INTENSIVO

con

MAMADOU DIOUME

(attore e collaboratore di Peter Brook)

L’occasione per incontrare uno dei grandi maestri del teatro internazionale e per intraprendere un importante viaggio dentro di sè.
Un percorso attraverso tutte le possibilità dell’attore per elaborare un differente approccio al testo teatrale che tenga conto dell’uomo nella sua interezza.
Respirazione, movimento, esplorazione del proprio corpo e della voce e dei suoi livelli, spazio esterno e spazio interno, rapporto con l’immaginario, improvvisazione e creazione della scena, saranno gli argomenti dello stage. Mentre Domanda di matrimonio di Anton Cechov, Matrimonio per forza di Moliere e Le amarezze di B. M. Koltes, saranno i testi di riferimento su cui Mamadou si concentrerà per un suo presonale lavoro sul comico.

ISCRIZIONE e COSTI
Il costo dello stage è 250 €.

E’ aperto ad un numero limitato di partecipanti.

L’iscrizione va fatta entro il 10 novembre 2010 telefonando al numero 327.1657348 oppure rispondendo a questa mail.

Per i non residenti a Sezze è previsto alloggio in convenzione presso Bed & Breakfast.


Sono aperte le iscrizioni ai corsi di teatro per l'anno 2010-2011


“OUVERTURE ALLA MACCHIA”

Un progetto teatrale della Compagnia Matutateatro

in scena al Bosco dei Cappuccini di Sezze, sabato 31 luglio, ore 21

Sabato 31 luglio 2010 alle ore 21, presso il Bosco dei Cappuccini a Sezze, meglio conosciuto come La Macchia, va in scena un evento teatrale appositamente pensato per questo luogo dalla Compagnia Matutateatro.  

Si tratta di “Ouverture alla Macchia”, uno spettacolo ideato per essere realizzato in scenari naturali come i boschi, un evento performativo site specific, il cui allestimento scenico è progettato in stretta relazione all’ambiente circostante e il cui impianto drammaturgico si inserisce organicamente nel luogo dell’evento. Infatti tra gli alberi nel bosco si snoderà un percorso di luci che porterà ai ricordi di un comandante intrappolato nel suo accampamento, in un luogo che fu accampamento dei soldati tedeschi a Sezze durante i giorni della seconda guerra mondiale.

La storia narrata è ambientata nell’ottobre del ’41. Seconda Guerra Mondiale, in un bosco vicino a Mosca un comandante russo aspetta l’arrivo dei panzer tedeschi e teme che la paura si impadronisca dei suoi uomini. Uno di questi durante una simulazione si dà alla macchia, ma viene catturato: il comandante tra mille dubbi ne ordina la fucilazione come disertore. L’ufficiale continuerà a ripensare a questo evento per il resto dei suoi giorni. Su un altro piano della narrazione una bambina tedesca gioca tra le macerie della guerra e aspetta il rientro di suo padre dal fronte. Mentre nella steppa gelata risuonano canzoni d’amore. Il lavoro che fa parte del progetto Materiali Muller che la Compagnia Matutateatro ha voluto dedicare al drammaturgo tedesco Heiner Muller, prende spunto da un brano mülleriano, “Ouverture Russa”, per contaminarsi con la letteratura di guerra e vari materiali biografici qui utilizzati come scrittura di scena. Ideale prosecuzione del progetto multimediale “Guerre: Fronti e Frontiere” con cui Matutateatro si è occupata delle memorie di guerra del nostro territorio è una riflessione sulla Storia e sull’Uomo. L’evento, inserito nell’Estate Setina e fortemente voluto dall’assessorato alla cultura e dalla dirigenza del settore cultura, è un’occasione per rivalutare uno dei luoghi più belli e caratteristici di Sezze.


Da domenica 28 febbraio fino al 28 marzo il MAT ospiterà la mostra fotografica 

“Sin fronteras” di Gabriele Di Mascolo


GUERRE. FRONTI E FRONTIERE

Un viaggio tra le memorie di guerra 

con un progetto di videodocumentazione storica

a cura di Matutateatro ed Ex Tempo Run

Il 4 dicembre all’Auditorium Mario Costa e dal 5 al 7 dicembre in Biblioteca Comunale

Affondare le mani nella matassa della Storia alla ricerca di un filo che possa riconnettere, ritessere una nuova Comunità. C’è questa idea iniziale alla base di “GUERRE. FRONTI E FRONTIERE. Viaggio fra le memorie di guerra”, il progetto di video documentazione storica realizzato dall’Associazione Matutateatro e da Ex Tempo Run, con il contributo della Regione Lazio e del Comune di Sezze, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Valerio Flacco di Sezze Scalo.

Puntando l’attenzione su Sezze, che nel 1944 fu vittima di un violento bombardamento e che oggi accoglie persone che fuggono da paesi lontani martoriati da guerre senza tregua, “Guerre. Fronti e frontiere” è un viaggio fra le memorie di guerra degli anziani del posto, intervistati sui ricordi della Seconda Guerra Mondiale, e quelle degli immigrati che chiedono asilo politico, a cui è stato chiesto di raccontare le guerre contemporanee.

Venerdì 4 dicembre alle ore 18 il progetto sarà presentato presso l’Auditorium Mario Costa, con una proiezione delle video interviste realizzate nei mesi di ricerca. Sabato 5 dicembre, invece, dalle 17 alle 21 e domenica 6 e lunedì 7 dicembre dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 21, il progetto prenderà le forme di una installazione video performativa nei locali della Biblioteca Comunale di Sezze dove i materiale raccolti, lettere dal fronte, fotografie di guerra, video interviste, e poi ancora letteratura, poesia, teatro, musica daranno vita a delle creazioni artistiche fruibili liberamente dal pubblico lungo un percorso multimediale diviso in sei tappe.

Titta Ceccano, Alessandro Morelli e Jessica Fabrizi, che hanno ideato e realizzato il progetto, spiegano così l’idea di partenza: «Siamo partiti dai luoghi attorno a noi, dai posti più vicini. Il 21 maggio del 1944 un violento bombardamento americano causò la morte di 71 civili proprio a Sant’Andrea, davanti l’attuale sede del nostro teatro. Oggi per queste stesse strade si sentono tante lingue straniere, ma non è più il tedesco delle truppe d’occupazione, si tratta piuttosto di lingue africane parlate da donne che fuggono dall’Etiopia, dalla Somalia, dall’Eritrea, paesi devastati da guerre senza fine. Con il nostro progetto abbiamo cercato di trovare un filo che possa riconnettere, ritessere una nuova Comunità ed essere da monito alle future generazioni per non dimenticare gli orrori di tutte le guerre, quelle passate e quelle presenti».

«Il progetto – continuano i responsabili di Matutateatro e di Ex Tempo Run - si basa su una ricerca e su una documentazione storica che vuole avere una valenza umana, non una pretesa storiografica. “Guerre. Fronti e frontiere” è uno sguardo sul territorio, una manipolazione espressiva di memorie emotive. È la microstoria che si intreccia con le espressioni artistiche. Convinti che solo con una molteplicità di linguaggi si possa ridare la complessità del mondo, nell’installazione video performativa percorriamo trasversalmente la sottile linea rossa che delimita i confini tra le arti, dando vita a una interessante contaminazione».


Il MAT festeggia due anni di attività

Sabato 21 novembre festa al MAT per festeggiare i 2 anni di attività e presentare la stagione 2009/10 del piccolo teatro nel centro storico di Sezze, gestito dalla Compagnia Matutateatro, unico centro di ricerca teatrale sui Monti Lepini, diventato in breve tempo punto di riferimento per le attività culturali della zona.

Si comincia alle ore 17 con un omaggio a Pina Bausch, la grande regista e coreografa tedesca, riformatrice della danza contemporanea, scomparsa all’inizio dell’estate scorsa, a cui è idealmente dedicata la nuova stagione del MAT. Sarà proiettato Il Lamento dell’Imperatrice, l’unico film da lei diretto.

Alle 19 concerto-aperitivo con Roberto Caetani, cantautore e collaboratore storico di Matutateatro, che accompagnato dal sax soprano di Michael Knot presenterà in versione acustica i brani del suo ultimo CD Ad occhi chiusi. A seguire vino e caldarroste. Ingresso libero.

La festa sarà anche l’occasione per presentare la Stagione 2009/2010 del MAT che si annuncia ricca come al solito. Prima della proiezione, Titta Ceccano e Julia Borretti, direttori artistici del teatro, presenteranno i 10 appuntamenti che da fine novembre a fine marzo vedranno alternarsi nella piccola sala nera del MAT giovani compagnie provenienti da tutto il territorio nazionale e artisti locali di sicura professionalità quali la Compagnia Opera Prima ed Enzo Provenzano.

«Convinti che non esista un solo modo di fare teatro – dichiarano i direttori artistici - abbiamo scelto spettacoli abbastanza diversi fra di loro, ma sempre cercando di dare spazio alla ricerca, alla qualità e ai giovani artisti. Si andrà dalla poesia alla narrazione, dal teatro ragazzi allo spettacolo multimediale, dai riadattamenti di classici agli eventi performativi».

Un cenno a parte all’interno della stagione merita Guerre. Fronti e frontiere un viaggio fra le memorie di guerra lontane e recenti, realizzato da Matutateatro in collaborazione con Ex Tempo Run, grazie al contributo della Regione Lazio e del Comune di Sezze. 

«Per questo progetto di videodocumentazione storica che prevede anche un’installazione e una fase performativa – continuano Ceccano e Borretti - le sale del MAT sarebbero risultate troppo piccole e allora il 4 dicembre ci trasferiremo presso l’Auditoriom Mario Costa, e dal 5 al 7 dicembre presso la Biblioteca Comunale, trasformata per l’occasione in un percorso multimediale».

Tante dunque le iniziative in programma, per un nuovo anno denso di attività.

MAT  Spazio Teatro -  via San Carlo 160 - Sezze (LT)

per informazioni e prenotazioni:

email - info@matutateatro.it

tel. 327/1657348 


IN SCENA LO SPETTACOLO “900”

Sabato 6 giugno, alle ore 21, presso l’Auditorium Mario Costa di Sezze, in scena lo spettacolo di fine corso degli allievi del laboratorio teatrale del MAT. Ingresso libero

La storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il più grande pianista che abbia mai solcato l’oceano, scritta in forma di monologo da Alessandro Baricco, portata in scena da Eugenio Allegri e poi da Ulderico Pesce, e trasposta al cinema da Giuseppe Tornatore con il film “La leggenda del pianista sull’oceano”, diventa un racconto corale per gli 11 allievi attori del MAT Spazio Teatro di Sezze.

Sabato 6 giugno, alle ore 21, presso l’Auditorium Mario Costa di Sezze, i giovani attori metteranno in scena “900”, spettacolo finale del laboratorio teatrale del MAT Spazio Teatro, il piccolo teatro nel centro storico di Sezze, unico centro di ricerca teatrale nei Monti Lepini, diretto da Titta Ceccano e Julia Borretti. Il MAT nel corso del 2009, oltre ad ospitare una ricca stagione di 18 appuntamenti tra teatro, video e musica, completamente autofinanziata, ha anche attivato per il secondo anno consecutivo un corso per allievi attori che si concluderà proprio sabato 6 giugno con la presentazione di “900”.

«Ci teniamo a specificare – dichiarano i direttori artistici del MAT - che non si tratta di una scuola di teatro che prepara alla professione di attore, come del resto non può evidentemente definirsi scuola un corso che dedica un incontro a settimana al teatro, ma siamo sicuri che grazie al discreto monte ore di lavoro accumulato e grazie alla professionalità con cui trasmettiamo la nostra passione si possa parlare di un corso di propedeutica teatrale di ottimo livello. Il corso è iniziato a novembre con cadenza settimanale e bisettimanale passando dalle 2 ore ad incontro nella prima fase alle 5 ore di lavoro nell’ultimo periodo. Dopo una prima fase in cui si è lavorato sul pre-espressivo e sui principi che regolano l’arte dell’attore, pian piano si è arrivati alla costruzione drammaturgica dello spettacolo facendo partecipare gli allievi alle scelte che di volta in volta la regia e la drammaturgia imponevano ».

«Quando lavoriamo con un gruppo - continuano Ceccano e Borretti che sono anche registi dello spettacolo – siamo sempre molto attenti a far camminare il gruppo insieme, poiché siamo convinti che un’esperienza condivisa è formativa in una maniera più profonda ed incisiva. Insomma non ci piacciono i primi attori e le prime attrici, ecco perché abbiamo scelto un testo che nella nostra idea di regia poteva diventare un racconto corale. In realtà si tratta di un monologo e in questa forma è di solito messo in scena, ma la sfida che ci interessava era proprio quella di trasformare un monologo in un racconto a più voci. In fondo sul Virginian, la nave da cui Novecento non riesce a scendere, c’è un po’ tutto il mondo, e allora perché non rappresentarlo con diverse tipologie di uomini e donne che sono i passeggeri della nave, l’equipaggio, ma in fondo anche dei semplicissimi spettatori».

Sul palcoscenico del Mario Costa sabato sera ci saranno: Alessandro Morelli, Amalia Venditti, Andrea Zaccheo, Daniele Duse, Francesca Leonoro, Francesca Quadrano, Matteo Barozzi, Rossella Ceccano, Simone Perini, Valentina Morelli, Valerio Borretti. L’ingresso allo spettacolo è libero.

La stagione del MAT si concluderà poi il 20 e 21 giugno con uno stage sulla Commedia dell’Arte tenuto da Michele Monetta, insegnante di mimo e maschera presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma.

I corsi annuali per allievi attori e bambini riprenderanno nel mese di ottobre.

Per informazioni: Tel. 327/1657348 – 329/1099630 – email: info@matutateatro.it

 


ZANNI E CAPITANI

STAGE DI MASCHERA E COMMEDIA DELL'ARTE

A CURA DI

MICHELE MONETTA

(ICRA PROJECT)

Insegnante di Maschera, Mimo e Movimento all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica S. D'amico di Roma

Sabato 20 Giugno ore 14-19

Domenica 21 Giugno ore 9-14; 15-17

 Totale 12 ore di lavoro- (10 di pratica e 2 di Videoforum/teoria)

 

 Programma

Il week end intensivo di lavoro ha come obiettivo lo studio dei principi base dell'arte drammatica a partire da elementi ispirati alla

Commedia dell'Arte, e alle maschere del teatro tradizionale italiano di stampo cinque-seicentesco ma con un riferimento alla rivalutazione novecentesca su più livelli (Copeau, Mejarchol'd, Blok...).

Il lavoro sarà di tipo tecnico, storico e antropologico ed avrà il seguente programma:

Gesto e Atteggiamento

Ritmo, gioco e reattività

Iconografia teatrale

Pose sceniche

Movimento e immobilità

Maschera, maschere e fissità (o fissazione della maschera)

Primi elementi di maschera (l'avaro, il militare...) in Teofràsto

Radici atellane delle maschere italiane

Radici plautine della Commedia dell'Arte

Studio di un Canovaccio dalla Raccolta Casamarciano

Le maschere e gli inferi

Improvvisazione.

VIDEOFORUM:MASCHERA NOVECENTO

Il Videoforum sarà orientato verso l'idea del Corpo-Maschera. Saranno proiettati e commentati-a cura dell'ICRA Project-frammenti da: O.Schlemmer, J.L.Barrault, Grock, Beckett.

Durata 2h circa.

Sede dello stage:

MAT spazio_teatro, via S. Carlo 160, Sezze (LT)

MASSIMO 12 PARTECIPANTI AMMESSI

 

Informazioni e Iscrizioni

entro il 14 Giugno 2009:

info@matutateatro.it

tel. 3291099630 - 3271657348


IN SCENA “FRA MOSCA E BERLINO”

IL NUOVO SPETTACOLO DELLA COMPAGNIA MATUTATEATRO

Debutta venerdì 8 maggio, alle ore 21, presso l’Auditorium Mario Costa di Sezze il nuovo spettacolo scritto, interpretato e diretto da Julia Borretti e Titta Ceccano

Ottobre 1941, una bambina tedesca gioca tra le macerie della guerra e aspetta il rientro di suo padre dal fronte, un comandante russo teme che la paura si impadronisca dei suoi uomini e ordina la fucilazione di un disertore, nella steppa gelata risuonano canzoni d’amore. Prende le mosse da un’ampia ricerca su materiali storici, letterari e biografici e da un brano dello scrittore e drammaturgo tedesco Heiner Müller, “Fra Mosca e Berlino”, il nuovo spettacolo che la compagnia Matutateatro presenta venerdì 8 maggio, alle ore 21, presso l’Auditorium Mario Costa di Sezze.

 

Lo spettacolo, scritto, interpretato e diretto da Julia Borretti e Titta Ceccano, trae spunto dal brano mülleriano “Ouverture Russa”, primo capitolo de “La strada dei panzer”, per contaminarsi con le suggestioni della letteratura di guerra di Curzio Malaparte e Mario Rigoni Stern e vari materiali biografici, tra cui diari e lettere dal fronte, testimonianze dirette e fotografie della Seconda Guerra Mondiale.

 

«“Fra Mosca e Berlino” è una riflessione sulla guerra, sulla Storia e sull’Uomo - racconta Julia Borretti - L’idea è nata dall’incontro casuale con materiale biografico, lettere, foto e diari di guerra della Germania nazista e con il testo di Müller. Si tratta di due punti di vista diversi perché in “Ouverture russa” Müller racconta l’avanzata tedesca con gli occhi dei russi, ma quello che ci ha colpito è che le riflessioni, le tematiche e i pensieri sono gli stessi contenuti  nei diari tedeschi. La guerra è uguale per tutti, l’uomo reagisce allo stesso modo davanti alla guerra e davanti a tutte le guerre. A questi spunti abbiamo aggiunto una lunga ricerca letteraria che ci ha portato a Mario Rigoni Stern e soprattutto a Curzio Malaparte con il suo “Kaputt” e “Il Volga nasce in Europa”, usati in questo spettacolo come scrittura di scena».

 

Lo spettacolo fa parte del progetto “Materiali Müller” della compagnia Matutateatro: «Abbiamo deciso di dedicare un progetto ad Heiner Müllerdichiara Titta Ceccano - per la forza e la persistenza con cui la parola mülleriana ormai da anni torna a visitarci. Quando ci siamo imbattuti nel teatro di Müller quel che ci ha colpito subito è come la sua scrittura spazzi via in un colpo solo tutto quel teatro falso e finto, fatto di convenzioni obsolete, di dramatis personae, di entrate ed uscite di scena, in cui da tempo non crediamo più. Il progetto, di cui questo spettacolo fa parte ma che continuerà con performance e altri spettacoli, prende le mosse da frammenti mülleriani e li confonde con altri per dar vita a nuove scritture sceniche».

 

La collaborazione artistica allo spettacolo è di Ignazio Gori, giovane scrittore e poeta che ha collaborato alla fase letteraria della produzione, mentre Jessica Fabrizi firma le scene e il disegno luci, di grande impatto e valore drammaturgico.

“Fra Mosca e Berlino” è inserito all’interno della rassegna “Sezze incontra il teatro”, promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune di Sezze. L’ingresso è gratuito.

 

per informazioni: Tel. 327/1657348 – email: info@matutateatro.it


Un anno al MAT Spazio Teatro

Sabato 8 novembre il “MAT Spazio Teatro” di Sezze festeggia il primo anno di attività con una giornata dedicata al teatro e alla musica con  Ingresso libero. Il piccolo teatro nel centro storico di Sezze, diretto da Titta Ceccano e Julia Borretti, sede operativa della Compagnia Matutateatro, festeggia un anno di attività.

Lo fa con una giornata dedicata al teatro e alla musica. Alle ore 17 verrà proiettato un documentario sul lavoro dell’Odin Teatret, gruppo storico del teatro di ricerca. A seguire sarà offerto al pubblico un concerto-aperitivo con i Delta River Blues Trio di Alex Cipollari, Costantino Raponi e Alex Titi. Un mix tra il vecchio blues del Delta del Mississipi e i maestri del '900 teatrale per festeggiare un anno di attività di uno dei laboratori artistici più attivi nonché unico centro permanente di ricerca teatrale nell’area dei Lepini.

A un anno dall'inaugurazione (3 novembre 2007) il bilancio delle attività è sicuramente positivo: il MAT è stato il set e il quartier generale delle riprese del film girato a Sezze e prodotto da Matutateatro “Buchi sulla superficie del discorso. Ha ospitato un laboratorio teatrale per pazienti psichiatrici, uno per bambini, uno per adulti e un laboratorio d’arte. Ha ospitato una mostra di pittura, un concerto jazz, due spettacoli di burattini, uno spettacolo di commedia dell’arte e due cicli di proiezioni. Sta attualmente ospitando un laboratorio di video-documentazione sul territorio di Sezze.

«Tutto questo solo grazie alle nostre forze – dichiara Titta Ceccano - perché il nostro è un teatro libero e autofinanziato. Al momento stiamo lavorando alla nostra prima vera e propria programmazione: inizierà a dicembre e si concluderà a giugno. Prevede spettacoli di compagnie provenienti da tutto il territorio nazionale, concerti, una rassegna di documentari, film di giovani registi, il Video-Forum sui Teatri del '900 ed incontri e seminari con maestri e pedagoghi teatrali.  Il MAT è un luogo di sperimentazione dei linguaggi legati al mondo del teatro e delle altre arti, che nel tempo sta diventando un polo di attrazione culturale per l’intera area lepina e pontina».

Dalla settimana prossima saranno attivi i laboratori teatrali per adulti e bambini a cura di Julia Borretti e Titta Ceccano. 

Le iscrizioni sono ancora aperte. Per informazioni rivolgersi al 327.1657348.


Sono aperte le iscrizioni ai corsi di teatro per l'anno 2008-2009


Inaugurazione MAT Spazio Teatro

UN TEATRO NEL CENTRO STORICO SEZZE

Sabato 3 novembre 2007 alle ore 17,00 apre il “MAT Spazio Teatro” di via San Carlo, una nuova realtà culturale in pieno centro storico a cura della compagnia Matutateatro. Un piccolo teatro da 30 posti, in pieno centro storico a Sezze. Lo spazio teatro, ideato e gestito dalla compagnia teatrale Matutateatro, sabato 3 novembre apre le porte al pubblico.

La sede, in via San Carlo 160, è stata ricavata dalle vecchie stalle di un palazzo del Settecento. Dietro un enorme cancello in ferro battuto, si nasconde un cortile sul quale si affacciano le due sale del MAT. Chiuse per oltre 40 anni, dopo essere state anche sede di un’osteria prima e dopo la guerra, grazie ai lavori di ristrutturazione curati da Matutateatro, le ex stalle a partire da sabato prossimo diverranno un centro permanente di ricerca teatrale unico nell’area dei Lepini, un luogo di sperimentazione dei linguaggi legati al mondo del teatro e non solo, che si prefigge di divenire nel tempo un polo di attrazione culturale per l’intera area lepina e pontina. Direttori artistici del MAT sono Titta Ceccano e Julia Borretti, fondatori della Compagnia Matutateatro, che avrà nel MAT la propria sede operativa. “Il teatro è viaggiante – dichiarano i due direttori artistici  ma ha anche bisogno di una dimora ed è per questo che è nato il MAT. MAT come Matuta, MAT come materno, come materiale, come matto. Ma la nostra non è una follia è piuttosto una sfida per chi crede che il teatro nel tempo possa cambiare il mondo e l’umanità che lo abita. Noi cominciamo da un piccolissimo angolo di paese”.

La programmazione del MAT prevede spettacoli teatrali e concerti, con particolare attenzione ai giovani artisti; incontri con pedagoghi e maestri del teatro di livello nazionale e internazionale; laboratori di artigianato teatrale; video forum e proiezioni di cortometraggi. Nel futuro più prossimo il MAT e le adiacenti strade del centro storico setino saranno anche la location per le riprese di un cortometraggio, realizzato nell’ambito di un laboratorio-video finanziato dalla Regione Lazio, che vedrà coinvolti i pazienti del Dipartimento Salute Mentale di Latina e gli studenti di alcuni istituti superiori del capoluogo pontino.

Dalla settimana prossima, infine, prenderanno il via i corsi di teatro per bambini, ragazzi e adulti tenuti da Titta Ceccano e Julia Borretti. Sono aperte le iscrizioni.

Per informazioni:  tel.  3281792357  -  info@matutateatro.it

PRESENTAZIONE COMPAGNIA

DENOMINAZIONE COMPAGNIA: matutateatro

LEGALE RAPPRESENTANTE: Giovan Battista Ceccano

DIREZIONE ARTISTICA: Julia Borretti e Titta Ceccano

RESPONSABILE ORGANIZZATIVO: Daniela Monteforte

SEDE LEGALE: Via Piagge Marine 117, 04018 Sezze (LT)

TELEFONO: Daniela Monteforte 338/7252238; Titta Ceccano 328/1792357

INDIRIZZO E-MAIL: info@matutateatro.it

SITO WEB: www.matutateatro.it

SEDE OPERATIVA: MAT spazio teatro, Via San Carlo 160 a Sezze (LT)

ATTIVITÀ: teatro; teatro ragazzi; laboratori; teatro-scuola; teatro-terapia

PRINCIPALI PRODUZIONI

Piccolo Principe, 2003

Storie di Carta, 2004

Romeo e Giulietta, 2005

Pinocchioamarcord, 2006

Garbatella, 2006

Movimenti di Sopravvivenza, 2007

LINEE ARTISTICHE

La Compagnia Matutateatro nasce dall’incontro tra Titta Ceccano e Julia Borretti, teatranti provenienti da esperienze diverse che si trovano attorno ad un progetto di teatro creativo che vede sempre l’attore al centro della creazione.

Nella vita, seppur breve, della compagnia, si sono alternati progetti e successive produzioni (sopra riportate) che rispecchiano le originali predisposizioni e attitudini dei due fondatori: il teatro di prosa s’incontra con il teatro che vede al centro il corpo-mente dell’attore, il palcoscenico si alterna alla strada, i testi classici vengono affiancati dalla produzione di testi originali.

La poetica di Matutateatro si nutre delle differenze, dei materiali che hanno forme, colori e sapori diversi, dando vita ad un corto circuito che rende i suoi spettacoli mai uguali a se stessi, ma pur sempre vitali.

Matutateatro percorre trasversalmente la sottile linea che delimita i confini tra le arti, credendo che solo con una molteplicità di linguaggi si possa ridare la complessità del mondo. Attraverso un lavoro sull’umanità dell’attore e dello spettatore, reagendo a tutte le possibili combinazioni fra i materiali, le tecniche e le specificità personali, in scena, si rincorrono, così come nella vita, gli opposti: il comico e il tragico, l’alto e il basso.

CURRICULUM MATUTATEATRO

L’associazione culturale Matutateatro si occupa di ideazione, progettazione e produzione di eventi per la promozione delle arti come strumento di crescita sociale e culturale.

È attiva nella provincia di Latina, in particolare nella zona dei Monti Lepini e nel capoluogo stesso, nella realizzazione di attività artistiche e culturali tese a valorizzare le potenzialità del territorio e dell’umanità che lo abita. Scuole di ogni ordine e grado, centri per pazienti psichiatrici e per ragazzi diversamente abili, teatri, biblioteche, musei, piazze, centri storici e quartieri periferici, sono i luoghi dove l’associazione svolge le proprie attività.

Nasce dall’incontro tra Titta Ceccano e Julia Borretti, teatranti provenienti da esperienze diverse che si trovano attorno ad un progetto di teatro creativo che vede sempre l’attore al centro della creazione.

Tra le principali attività dell’associazione ricordiamo: il teatro ragazzi, il teatro di strada, gli spettacoli itineranti in spazi non teatrali, i riadattamenti di classici e il teatro di narrazione, per quanto riguarda la produzione teatrale; i laboratori espressivi svolti con i pazienti dei centri di salute mentale e con gli studenti diversamente abili, nell’ambito dell’attività di teatroterapia; i progetti lettura presso le biblioteche; le presentazioni di libri; l’organizzazione di rassegne di teatro scuola e la partecipazione ad altre rassegne; l’organizzazione di eventi legati all’arte-terapia; i numerosi laboratori teatrali e cinematografici svolti nelle scuole; la produzione di cortometraggi indipendenti.

Accanto al lavoro meramente teatrale, da qualche tempo l’associazione, con l’idea di creare una contaminazione tra le arti, affianca altri linguaggi: musica e cinema.

ATTIVITÀ SVOLTE

2004

-          MANGIAFIABE, progetto lettura realizzato per la Biblioteca Comunale di Sezze.

-          LE PAGINE INCANTATE, progetto lettura realizzato in collaborazione con I Parchi Letterari per il Sistema Bibliotecario di Latina.

-          LA MANO NEL CAPPELLO, laboratorio espressivo integrato per studenti diversamente abili e non, realizzato presso l’ISISS Pacifici e De Magistris di Sezze nell’ambito delle attività di assistenza specialistica promosse dalla Provincia di Latina.

-          PICCOLO PRINCIPE, spettacolo teatrale inserito in “Obolon”, rassegna di teatro per la scuola e ne “il Castello di Elsinore” rassegna organizzata dalla Provincia di Latina presso l’Auditorium Mario Costa di Sezze.

-          STORIE DI CARTA, spettacolo di strada nato come intervento spettacolare promosso dalla Comieco all’interno delle attività svolte nel Museo della Carta di Fabriano. Partecipa alle rassegne “Centotramonti”, promossa dalla Regione Lazio e dall’ATCL, e “Pageant”, promossa dalla Compagnia dei Lepini. Nel Natale 2004 assieme ad altri spettacoli di strada dà vita alla manifestazione promossa dall’Enel “Natale sotto l’albero”, toccando le città di Pescara, Urbino, Lecce, Matera, Bergamo, Orvieto, Isernia e Caserta.

Nella primavera del 2005 inaugura a Luino sul Lago Maggiore il Parco Letterario Transfrontaliero dei Laghi.

2005

-          LE PAGINE INCANTATE, progetto lettura realizzato per il secondo anno in collaborazione con I Parchi Letterari per il Sistema Bibliotecario di Latina.

-          LA MANO NEL CAPPELLO, laboratorio espressivo integrato per studenti diversamente abili e non, realizzato per il secondo anno presso l’ISISS Pacifici e De Magistris di Sezze nell’ambito delle attività di assistenza specialistica promosse dalla Provincia di Latina.

-          VALIGE, laboratorio teatrale finalizzato alla riabilitazione psichiatrica per gli utenti dei Centri Diurni di Latina, Priverno e Terracina, nell’ambito delle attività di arte-terapia promosse dal Dipartimento Salute Mentale della ASL di Latina.

-          GIOCO AL TEATRO, laboratorio di animazione teatrale svolto presso il V Circolo Didattico di Latina, il II Circolo Didattico di Sezze e l’Istituto Comprensivo Matteotti di Aprilia.

-          HYSTRIO, laboratorio teatrale svolto presso il Liceo Scientifico G. B. Grassi di Latina.

-          DA UNA PARTE ALL’ALTRA DELL’IMMAGINE, laboratorio video svolto presso il V Circolo Didattico di Latina.

-          IL SAPORE DELLA NOTTE, viaggio nell’immaginario letterario e gastronomico realizzato in collaborazione con Fondazione Nievo, Biblioteche di Roma e Comune di Roma per La Notte Bianca del 2005.

-          GLI ULTIMI CAVALIERI DELL’APOCALISSE, lettura dell’omonimo romanzo di Stanislao Nievo ed Enzo Pennetta presso la Biblioteca Casanatense di Roma.

-          NOVECENTO, spettacolo realizzato con gli allievi del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico G. B. Grassi di Latina.

-          BRUCIASOGNI, spettacolo realizzato con i pazienti psichiatrici del Centro Diurno di Latina (Compagnia Integrata Momi), in occasione del convegno Arte-Riabilitazione in Psichiatria organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Latina.

-          ROMEO E GIULIETTA, spettacolo teatrale andato in scena in numerosi comuni del Lazio (Arcinazzo Romano, Bassiano, Carpineto Romano, Roccagorga, Segni, Sezze, Formia, etc.) e per una settimana presso il Teatro Moderno di Latina, ospitando circa 3000 studenti provenienti dalle scuole di tutta la provincia.

2006

-          VALIGE, per il secondo anno, laboratorio teatrale finalizzato alla riabilitazione psichiatrica per gli utenti dei Centri Diurni di Latina, Priverno e Terracina, nell’ambito delle attività di arte-terapia promosse dal Dipartimento Salute Mentale della ASL di Latina. (in corso)

-          LA MANO NEL CAPPELLO, laboratorio espressivo integrato per studenti diversamente abili e non, realizzato per il terzo anno presso l’ISISS Pacifici e De Magistris di Sezze nell’ambito delle attività di assistenza specialistica promosse dalla Provincia di Latina.

-          GIOCO AL TEATRO, laboratorio di animazione teatrale svolto per il secondo anno presso il l’Istituto Comprensivo Matteotti di Aprilia.

-          HYSTRIO, laboratorio teatrale svolto per il secondo anno presso il Liceo Scientifico G. B. Grassi di Latina.

-          COME IN UNO SPECCHIO, laboratorio di animazione teatrale svolto presso il V Circolo Didattico di Latina.

-          SCATOLA TEATRO, laboratorio teatrale svolto presso la Scuola Media Corradini di Latina.

-          PINOCCHIOAMARCORD, spettacolo realizzato con i pazienti psichiatrici del Centro Diurno di Latina (Compagnia Integrata Momi), in occasione del convegno La Luna Svelata- Arte-Riabilitazione in Psichiatria, organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Latina. Lo stesso spettacolo viene replicato presso il Teatro D’annunzio di Latina alla presenza di circa 900 studenti.

-          150 E QUALCOSA IN PIÙ, spettacolo realizzato con i pazienti psichiatrici del Centro Diurno di Priverno (Compagnia Instabile).

-          MOBY DICK, spettacolo realizzato con i pazienti psichiatrici del Centro Diurno di Terracina (Compagnia Arte e Parte).

-          LA VIA OSTIENSE, viaggio sentimentale realizzato in collaborazione con la Fondazione Nievo e le Biblioteche di Roma.

-          GARBATELLA, racconto teatrale da Una vita violenta di P. P. Pasolini.

2007

-          VARIEGATO CABARET, spettacolo realizzato con i pazienti psichiatrici del Centro Diurno di Priverno (Compagnia Instabile).

-          MOVIMENTI DI SOPRAVVIVENZA, spettacolo realizzato con i pazienti psichiatrici del Centro Diurno di Latina e della Comunità terapeutica di Santa Fecitola (Compagnia Integrata Momi).

-          FOTORICORDO, spettacolo realizzato con gli allievi del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico G. B. Grassi di Latina.

COLLABORAZIONI

Comunità Europea

Comune di Roma

Comune di Latina

Comune di Sezze

Comune di Bassiano

Comune di Carpineto Romano

Comune di Segni

Comune di Arcinazzo

Compagnia dei Lepini

Provincia di Latina

Regione Lazio

ATCL – Associazione Teatrale tra Comuni del Lazio

ASL-Latina – Dipartimento Salute Mentale

ENEL

Fondazione Ippolito Nievo

Parchi Letterari Omero

Biblioteche di Roma

Biblioteca Comunale di Sezze

Sistema Bibliotecario di Latina

Duodorante

Teatro Integrato Internazionale – Roma

Teatro Ippocampo – Umbria

I.C.R.A. Project – Napoli

UnicaEventi

I.S.I.S. Pacifici e De Magistris – Sezze

Liceo Scientifico G.B. Grassi – Latina

Scuola Media A. Volta – Latina

Scuola Media Corradini – Latina

Scuola Media G. Cena – Latina

Scuola Media G. Giuliani – Latina

Scuola Media Caio V. Flacco - Sezze

1° e 2° Circolo Didattico – Sezze

2°, 3°, 5°, 7°, 8° Circolo Didattico – Latina

Istituto Comprensivo Matteotti – Aprilia

MAT  Spazio Teatro

via San Carlo 160 - Sezze (LT)

tel. 327/1657348e-mail: info@matutateatro.it