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Partecipare
al processo di riqualificazione

Setina
Civitas chiede più dialogo al Sindaco Lidano Zarra
Sezze,
7 giugno 2005
> SETINA
CIVITAS
Molte
sono le discussioni sul modo di intendere la riqualificazione del paese
che il governo di Lidano Zarra sta adottando a Sezze. Dalla chiusura di
Piazza dei Leoni, a quella di Ferro di Cavallo, sono in molti a non aver
capito l’obiettivo che si vuole raggiungere. Di polemiche, che buttano
fango sul paese, se ne fanno anche troppe; il risultato, secondo Setina
Civitas, è quello di lasciare la gente ancora più disorientata ed
incapace a capire dove finisce la rivalità politica e comincia l’amore
per Sezze. Per questo il circolo culturale sente il dovere di intervenire
nella discussione pubblica, esprimendo, per altro, un’opinione che tiene
conto sia delle esigenze dei cittadini che delle necessità di
riqualificare il paese.
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Il
circolo, spinto solo da passioni culturali, ha più volte dimostrato
di apprezzare le “cose buone” pensate per Sezze, a prescindere
dalla loro provenienza politica; allo stesso modo, quando si è reso
necessario, è stato capace di attaccare duramente la superficialità
e le disattenzioni che ci sono state nei confronti del patrimonio
pubblico.
Forte
di ciò, Setina Civitas, per voce del suo Presidente Ignazio Romano,
afferma che: “Alla base di tutte le incomprensioni, fin qui avute
con l’amministrazione Zarra, esiste una mancanza di dialogo con la
cittadinanza, ed una dose, necessaria, di chiarezza d’intenti. Uno
scollamento sociale preoccupante - continua il Presidente – che a
Sezze esiste da tempo ma può essere corretto.”
A
tal proposito, Setina Civitas ritiene necessario estendere le
aperture fatte di recente da questa amministrazione, e già
apprezzate da molte associazioni, come quella di istituire la
“Consulta delle Associazioni” o quella di dar vita al
“Comitato Organizzativo per la Sagra del Carciofo”.
Per
analogia Setina Civitas propone la “Riqualificazione partecipata
del paese” dove i progetti, e le loro priorità, vengono discussi
con la parte più sensibile della cittadinanza prima di essere messi
in cantiere. Tali
forme di partecipazione, peraltro previste dallo Statuto Comunale,
renderebbero più accettabili gli eventuali disagi e i sacrifici
necessari. |
In
modo particolare, quando si modifica profondamente il vissuto quotidiano
dei cittadini, occorre ascoltare le loro esigenze, e Setina Civitas fa un
esempio: “Si sente molto il disagio per la carenza di un servizio di
raccolta dei rifiuti che attualmente è miope alle esigenze dei più
deboli, come gli anziani. Infatti, dopo la nuova dislocazione dei
cassonetti, non è stata prevista la raccolta a domicilio per tali fasce
di cittadini.” Setina Civitas continua la sua analisi criticando i
lavori di rifacimento del tappetino d’asfalto nei vicoli del
paese.
Operazione
giudicata completamente inopportuna. Infatti, se si vuole restituire al
paese una vocazione turistica, occorre iniziare a pavimentare tutta la
parte storica della città, puntando a rendere funzionali le zone
periferiche.
Queste
sono solo alcune delle proposte avanzate da Setina Civitas che torna a
sottolineare la volontà disattesa di trasformare il nostro territorio in
un oggetto turisticamente godibile, e l’incapacità locale di assimilare
le lezioni che arrivano dalla Comunità Europea. Comunità Europea che
mette a disposizione dei processi di sviluppo turistico milioni di euro
(forse ancora per poco) ma che qui da noi restano incomprensibilmente
inutilizzati.
“Questa
regione, questa provincia sono un mix straordinario di bellezze
naturalistiche e storiche. Si può ripartire da lì”. Il Presidente Luca
Cordero di Montezemolo,
davanti all’assemblea di Confidustia, tenutasi martedì 7 giugno 2005
nel borgo di Fossanova, ha concluso così il suo intervento riferito alla
recessione economica che affligge l' Italia.
Sarà
bene rivedere tutte le politiche locali, sempre così poco attente e
superficiali nei confronti dei piani di riqualificazione e sviluppo
turistico, se non si vuole incappare in una sconfitta totale della
gestione territoriale del patrimonio ambientale e culturale.
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