Legambiente

 Circolo dei Monti Lepini

  I Tesori dei Lepini | Incontro 2003 | L'importanza del parco

   

Parco Regionale dei Monti Lepini

Comunicato stampa del 2 dicembre 2006

Il Circolo Legambiente Monti Lepini è finalmente felice di poter ringraziare i consiglieri regionali,

Domenico Di Resta, Enrico Fontana e Claudio Moscardelli,  per il coraggio dimostrato oggi nel presentare alla stampa e alla cittadinanza la proposta di legge, a loro firma, istitutiva del Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini.

Va ricordato che dal 2000 ad oggi il Circolo ha finalizzato la sua attività per promuovere e sostenere l’istituzione del Parco Regionale dei Monti Lepini. Numerosi interventi e manifestazioni sono stati mirati alla valorizzazione delle caratteristiche e delle risorse del territorio dei Lepini.

Sono state organizzate con successo ben due edizioni della manifestazione I Tesori dei Lepini, piccolo viaggio all’interno delle produzioni tipiche, della cultura e  delle tradizioni locali; la campagna Nazionale Piccola Grande Italia per la valorizzazione dei piccoli centri protagonisti di un’economia sostenibile, è stata organizzata nella cittadina di Roccagorga con ospite l’Onorevole Ermete Realacci, promotore della Legge sui Piccoli Comuni; il 29 ottobre 2005 a Sezze si è svolto il Convegno “I PARCHI RITROVATI: Lepini, Tevere, Tolfa. Le economie delle aree protette per un altro sviluppo” che ha suscitato l’interesse dei rappresentanti del mondo economico, sindacale, associativo e politico, ed ha visto l’autorevole intervento dell’Assessore Regionale all’Ambiente, Angelo Bonelli. E’ stato effettuato un Campo internazionale di volontariato a Roccagorga con la presenza di giovani provenienti da tutto il mondo, giovani che negli anni successivi sono tornati autonomamente, affascinati dall’ambiente rurale e ospitale dei Monti Lepini.

A novembre 2006 nell’ambito della Campagna Salvalarte c’è stata una tappa di rilevanza nazionale a Cori, città d’arte, con il progetto di recupero di tre ceramiche medievali ornamento del campanile della chiesa di S. Oliva. E’ inoltre in corso la prima esperienza di impresa sociale del Circolo, che ha ottenuto l’incarico dal Comune di Roccagorga di gestire l’Ostello ecologico Il Tarlo Baronale nell’ambito di un  progetto di ricezione estesa.

Il  Circolo Legambiente Monti Lepini auspica che si  promulghi al più presto la legge definitiva e operativa per il Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini e che, quale naturale completamento dell’area Parco, venga deliberato entro il 2006 dal Presidente della Giunta Regionale del Lazio il Decreto di istituzione e salvaguardia del Monumento Naturale Lago di Giulianello.

Per ulteriori informazioni:

Circolo Legambiente Monti Lepini

Anna Maria Pianelli  cell. 338 7363456

Tel. 06 9677506 – 06 86268317

e-mail: annam_p@libero.it

I PARCHI RITROVATI

Lepini, Tevere e Tolfa

Le economie delle aree protette per un altro sviluppo

Sezze (LT) sabato 29 ottobre 2005 ore 16:00

Auditorium Comunale S. Michele Arcangelo P.za De Magistris

Organizzano:

Legambiente Lazio

Legambiente Monti Lepini

Si è tenuto a Sezze il Convegno dal titolo I PARCHI RITROVATI Lepini, Tevere e Tolfa.

Le economie delle aree protette per un altro sviluppo organizzato dal Circolo Monti Lepini della Legambiente e da Legambiente Lazio. La folta presenza di pubblico e, soprattutto, i pronunciamenti ufficiali e favorevoli alla realizzazione del Parco Regionale dei Monti Lepini  espressi dal Presidente Regionale della Coldiretti  Massimo Gargano e dal Segretario Provinciale della CGIL Salvatore D’Incertopadre, confermano che l’idea rilanciata dalla Legambiente, oltre alla indubbia valenza ambientale e culturale, riveste un forte interesse economico. Gli importanti esponenti di due delle più rappresentative organizzazioni economiche e sindacali hanno individuato nel Parco uno degli strumenti per rilanciare lo sviluppo economico del comprensorio lepino che, puntando sulle proprie vocazioni, può intraprendere la strada verso un modello di sviluppo sostenibile e soprattutto duraturo, fornendo così, alle nuove generazioni, nuove prospettive occupazionali. Altrettanto importante è stata la presenza dell’Assessore Regionale all’Ambiente Angelo Bonelli che ha individuato nella realizzazione del Parco una delle priorità del proprio assessorato. A tale proposito è stata annunciata la stesura di una proposta di perimetrazione che verrà posta all’attenzione e alla discussione delle forze sociali ed istituzionali del territorio lepino nella piena consapevolezza che solo il consenso ed il coinvolgimento di quanti vivono il territorio possono rappresentare l’arma vincente per dare prospettive alla stessa presenza del Parco. Legambiente per voce di Gustavo Giorgi e di Lorenzo Parlati ha ribadito il proprio impegno per raggiungere un obiettivo importante e a tale proposito si attiverà per costituire ai massimi livelli un comitato promotore del Parco Regionale dei Monti Lepini. 

 

PROGRAMMA

Coordina:

Gustavo Giorgi, Presidente Circolo Monti Lepini

Saluto del Sindaco di Sezze Lidano Zarra (assente)

Ia   Sessione

Paesaggio, Parchi, Agricoltura, valorizzazioni compatibili

Intervengono:

Lorenzo Parlati: Presidente Legambiente Lazio

Sandro Polci: Responsabile Osservatorio Nazionale Turismo Aree Protette – Compagnia dei Parchi

Marco Agliata: Comitato scientifico Legambiente Appennino Parco d’Europa (APE)

Salvatore D’Incertopadre: Segretario Provinciale CGIL di Latina

Massimo Gargano: Presidente Coldiretti Lazio  

IIa   Sessione

Il Parco Regionale Dei Monti Lepini un’opportunità di sviluppo sostenibile

Intervengono:

Mauro Veronesi: Responsabile Parchi Legambiente Lazio (assente)

Osvaldo Veneziano: Presidente Nazionale Arcicaccia (assente)

Roberto Lessio: Presidente Circolo Legambiente Arcobaleno Latina

Luciana Perfetti: Circolo Legambiente Monti Lepini Sgurgola

Francesco Raffa: coordinatore provinciale Legambiente Frosinone

Angelo Bonelli: Assessore Ambiente e Cooperazione tra i popoli Regione Lazio

Sono stati invitati

Presidenti delle Comunità Montane e i Sindaci dei comuni interessati dal progetto del Parco dei Lepini, Associazioni di categoria e sindacati (CNA, CIA, Confagricoltura, Aiab, Confesercenti, Confcommercio, Cgil, Cisl, Uil), associazioni ambientaliste, Direttore CFS, Compagnia dei Lepini, Presidenti Aree protette Lazio, Musei dei Lepini, Agenzia Regionale Parchi, Consiglieri Regionali.

Perché il Parco

Il Parco Naturale dei Monti Lepini:

· un progetto per la protezione e la salvaguardia dell’ambiente naturale

· per lo sviluppo di zone altrimenti destinate all’abbandono e al dissesto idrogeologico

· a favore della conservazione e il recupero degli elementi storico culturali del territorio

· per il rilancio dell’economia locale con progetti e idee ecosostenibili

· per la bellezza degli elementi fisici: le montagne e i panorami

· per il fascino e le atmosfere dei centri storici

· per i sapori della cucina tradizionale e dei prodotti tipici locali

· per i numerosi appuntamenti legati alla tradizione e al folklore: feste, fiere, sagre e palii.

I Monti Lepini,

un territorio integro e selvaggio nel Lazio, rappresentano lo scrigno dei “Tesori dei Lepini”: l’insieme delle risorse naturali e culturali, delle tradizioni enogastronomiche e

dell’artigianato, dell’arte, del folklore e dei mestieri locali. Tutti ingredienti che giustificano ampiamente la proposta di istituire  il Parco Naturale dei Monti Lepini.

MONTI LEPINI

UN  PARCO  DA  REALIZZARE

 

Le esigenze di conservazione della natura e la crescente domanda di fruizione dei beni naturali trovano nella realizzazione delle aree protette, ma soprattutto di parchi nazionali e regionali, un’occasione di sperimentazione e di diffusione di forme di sviluppo locale sostenibile e di nuove modalità di gestione del territorio, attente anche alla dimensione sociale e culturale dei vari contesti territoriali.

 

            In Italia la politica dei parchi dopo l’approvazione della legge quadro sulle aree protette, la 394/91, ha subito una forte accelerazione, con l’esplicito obiettivo di realizzare un articolato sistema nazionale e regionale di aree protette.

           

La Regione Lazio con la Legge Regionale n. 29 del 6/10/97 detta le norme generali per l’individuazione, l’istituzione e la gestione delle aree naturali protette, …….al fine di garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione delle aree di particolare rilevanza naturalistica della regione, nonché il recupero ed il restauro ambientale di quelle degradate. (Art. 2 – Finalità).

 

          

Il territorio

 

Il territorio interessato comprende ventuno Comuni di piccola e media dimensione, e appartenenti alle Province di Roma , Latina e Frosinone.

 

Il territorio collinare e montano presenta caratteristiche naturali, culturali e socio economiche che aprono potenzialità di sviluppo ad esse collegate:

¨      La storia degli insediamenti umani ne fa un’area ad alto interesse culturale prossimo a Roma;

¨      La naturale vocazione agricolo-pastorale ha stratificato una cultura della trasformazione dei beni primari ad essa legati di spiccato interesse,

¨      La prossimità a zone maggiormente urbanizzate e industrializzate ha favorito il permanere di un elevato tasso di antropizzazione.

 

Recentemente lo sviluppo economico e sociale ha subito un’accelerazione vertiginosa e l’adeguamento al nuovo modello è costato la radicale trasformazione del territorio e soprattutto delle modalità di rapportarsi ad esso.

 

Le aree collinari e montane che insistono su questo territorio possono sviluppare delle sinergie che vadano verso un modello di sviluppo legato a queste “doti”.

 

 

Il parco dei Monti Lepini

 

L’elemento portante della proposta di Istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini è la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali e culturali presenti nel territorio finalizzate allo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni che ci vivono.

 

La proposta del Parco Monti Lepini è ormai “vecchia” .

 

Oggi, però, ci sono tutti i presupposti legislativi che, in specifico, si sono concretizzati in diverse Proposte di Legge Regionale per l’istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Lepini, con le relative proposte di perimetrazione, le quali non hanno successo.

 

Il Parco rappresenta un’opportunità di sviluppo verso un modello economico e sociale sostenibile legato all’agricoltura, al turismo ed all’artigianato ed a tutte le attività dell’indotto che questi settori possono realizzare.

 

Il marchio del parco consente la creazione di un valore aggiunto fondato sulla possibilità di esprimere una specificità riconosciuta che contraddistingua prodotti e servizi erogati.

 

Le esperienze maturate su questo fronte in altre realtà,- oggi si contano 20 milioni di visitatori in parchi ed aree protette, - offrono dati a sostegno di quanto contribuisca la creazione di un parco all’economia locale, essendo un volano per il lavoro in settori strategici quali l’agricoltura, il turismo e la gestione dei beni culturali.

           

E’ per questo che occorre riprendere con determinazione la discussione della Proposta di realizzazione del Parco in quanto rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio.

 

Per raggiungere questo obiettivo il Circolo “Monti Lepini” della Legambiente è fortemente impegnato ed è disponibile all’incontro ed al confronto con le forze istituzionali, sociali, economiche, culturali e, perché  no, anche con coloro che apparentemente sono considerati i “nemici” dei parchi, cioè le associazioni venatorie: esperienze verificatesi in altri parti d’Italia hanno dimostrato che a volte il confronto tra gli ambientalisti ed i cacciatori ha permesso la realizzazione di alcuni parchi.

Circolo “Monti Lepini” di Legambiente 

IL PRESIDENTE 

Gustavo Giorgi 

La dottoressa Casto del Ministero dei Beni Culturali ha presentato un libro sulla geologia dei monti Lepini.

Lorenzo Parlati

Sandro Polci

Massimo Gargano

Marco Agliata

Salvatore D’Incertopadre

Roberto Lessio

Luciana Perfetti

Francesco Raffa

Angelo Bonelli

...c'era un cartello giallo con una scritta nera, diceva "Si al Parco dei Lepini" fate che non resti solo una chimera.

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