La Via Setina e il parco archeologico dei Lepini

Ruspe in azione | Lettera al Sindaco | Setina Civitas

> 8 ottobre 2007:     il Gruppo di Cooperazione “In difesa dei Beni Archeologici”

Il direttivo è composto dalla Dottoressa Elisabeth Bruckner,da Fausto Di Lenola  rappresentante di Legambiente e dalla Dottoressa Arianna Bernasconi di Setina Civitas.

Setina Civitas ci riprova ed affida al Sindaco Andrea Campoli e all'Assessore Remo Grenga il progetto "La Via Setina"

Il progetto che, con tanta fatica, impegno e passione, è stato inutilmente consegnato nelle mani della precedente amministrazione comunale, dopo una vicenda poco chiara in cui è rimasta coinvolta anche la XIII Comunità Montana,  è stato consegnato oggi alla nuova Amministrazione di Sezze. Pensiamo che questo progetto può essere l'inizio del Parco Archeologico ed anche quello di un ritrovato senso di appartenenza e amore nei confronti del paese.


Progetto di Riqualificazione della Via Setina

In data 9 marzo 2005 il progetto è stato presentato al Sindaco di Sezze, Lidano Zarra, che ha garantito il massimo impegno politico affinché le opere previste per la riqualificazione della Via Setina ottengano al più presto i finanziamenti da parte della Regione Lazio. 

Stampa del 1834 di E. Dodwel - C. J. Hullmandel che ritrae il Tempio di Saturno

> 29 settembre 2004

Antefatto      Ruspe in azione |     Lettera al Sindaco |

Dopo gli incresciosi fatti del 13 giugno Setina Civitas ha scritto al Sindaco di Sezze, Lidano Zarra (che non ha mai risposto), ha lanciato una campagna di informazione sui quotidiani ed avviato cooperazioni con gli studiosi del posto e con il Circolo dei Monti Lepini di Legambiente. Quest'ultima ha presentato un esposto al Comando della Polizia Municipale che, previo sopralluogo ha fermato i lavori abusivi ed ha richiesto la perizia  dai tecnici comunali. L'intera documentazione è stata inviata alla Procura della Repubblica. Dalla documentazione del Comune di Sezze tutte le responsabilità sono state attribuite alla XIII Comunità Montana.

Intanto s'è costituito il Gruppo di Cooperazione che come primo atto ha scritto al Presidente della Comunità Montana, Domenico Guidi, chiedendo un incontro. L'incontro si è tenuto il giorno 3 settembre a Priverno dove Guidi ha espresso rammarico per l'accaduto precisando:

La XIII Comunità Montana è stata chiamata ha finanziare dei lavori che il Comune di Sezze ha fatto eseguire in zona Strada Vecchia ed in località Fontana del Sordo. L'ammontare liquidato è stato pari a  40.000 euro. Quanto a noi dichiarato è stato successivamente comunicato alla Procura della Repubblica.

Torre di difesa lungo la Via Setina oggetto di riqualificazione fotografata nel settembre 2004

> 8 settembre 2004

Al momento

Il Presidente Domenico Guidi, dopo aver chiarito la sua posizione davanti al neo costituito Gruppo di Cooperazione "In difesa dei Beni Archeologici", ci ha invitati a presentare al più presto il progetto di riqualificazione che già avevamo in animo e per il quale si sarebbe impegnato personalmente a seguirne l'iter burocratico. Così è stato ed ora siamo in attesa di poter sviluppare il progetto e di realizzarlo secondo dettami coerenti con i nostri principi.

Quello che segue è il progetto di massima che in data 8 settembre 2004 abbiamo presentato all'attenzione del Presidente della XIII Comunità Montana, Domenico Guidi.

Progetto di riqualificazione della Via Setina

Gruppo di Cooperazione “In difesa dei Beni Archeologici

Tavola topografica della zona interessata con le indicazioni principali

Il Progetto nasce dalla collaborazione di archeologi con i partecipanti ai corsi finanziati dalla Regione Lazio che si sono tenuti a Sezze preso l’ISISS PACIFICI E DE MAGISTRIS, e con l’apporto del Circolo Culturale Setina Civitas e del Circolo dei Monti Lepini di Legambiente che ne sostengono la validità.

Si è costituito in questo modo il Gruppo di Cooperazione “In difesa dei Beni Archeologici” ch ha sviluppato il progetto.

 

FINALITA’

Ripristinare il tracciato dell’antica via romana che collega la città di Sezze con la Pedemontana valorizzandone le ricchezze archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche che costituiranno una attrattiva turistica.

  Particolare del rudere della Madonna dell'Appoggio

CONTENUTI

La ‘Strada Vecchia’:

 una moderna via verso la valorizzazione del territorio setino

Progetto di ripristino della ‘Strada Vecchia’

 

Sul versante occidentale del colle setino il tracciato dell’antica via romana, ancora in uso fino alla fine dell’800, collega con un andamento ripido e sinuoso la città di Sezze alla sottostante pianura. Numerose strutture conservate lungo questo percorso riescono, nonostante il loro stato di abbandono e degrado, ancora a testimoniare la millenaria storia di questa via: muri di terrazzamento e torri di difesa in opera poligonale, monumenti funerari e la chiesetta della Madonna dell’Appoggio.

 Il ripristino dell’antica strada non solo permetterà nuovamente il transito a pedoni, biciclette ed eventualmente a carri (ricostruzioni di modelli antichi), ma soprattutto offrirà con le sue attrattive archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche la possibilità di effettuare escursioni ricche di suggestioni culturali e ambientali.

Nel quadro culturale setino i nuovi allestimenti del Museo del Giocattolo, dell’Antiquarium Comunale, della Casa Museo di S. Carlo e del Museo della Cattedrale di S. Maria insieme alla probabile istituzione di un percorso circun-murario, l’apertura di un percorso storico-naturalistico lungo l’antica strada di accesso alla città costituisce una importante integrazione all’offerta culturale.

Muro di sostruzione della Via Setina. In evidenza, nella parte superiore, i paracarri romani

E’ inoltre da considerare che le numerose testimonianze archeologiche e naturalistiche presenti nelle immediate vicinanze della strada e della città potranno essere gradualmente incluse nell’itinerario di visita fino a creare un vero e proprio parco suburbano nell’ambito del quale potranno essere resi accessibili al pubblico i resti di varie ville romane (p.e. la villa presso la Madonna dell’Appoggio, di S. Isidoro, del Capannaccio, delle Grotte), la "camminata di dinosauro" fossilizzata scoperta presso la cava di calcare, la grotta della ‘cava di calcare’ frequentata intorno a 50.000 anni fa dall’uomo di Neandertal, il Riparo Roberto le cui pareti rivelano disegni a carboncino ritraenti scene di caccia, la grotta Iolanda nella quale furono rinvenuti strumenti litici apigravettini (databili intorno al 12.000 anni fa).

 Stampa del 1834 di E. Dodwel - C. J. Hullmandel che ritrae una Torre di difesa romana

Interventi da includere nel progetto di ripristino della ‘Strada Vecchia’

 

Bonifica della strada nel tratto compreso tra la Chiesa della Madonna della Pace fino a Sezze Scalo: dovrà essere eliminata la vegetazione infestante e rimossi gli strati superficiali di terreno che coprono la pavimentazione superstite.

 

Messa in sicurezza della strada: poiché in alcuni tratti del percorso interessato il fronte della cava di calcare esistente arriva a soli pochi metri dal dalla strada, sarà necessario provvedere alla realizzazione con una opportuna recinzione. Il margine stesso della strada dovrà essere delimitato verso valle da parapetti lignei.

 

Drenaggio: affinché i lavori di ripristino della strada non vadano distrutti da un errato incanalamento delle acque meteoriche sarà necessario realizzare un adeguato sistema di drenaggio, eventualmente anche utilizzando i piccoli ponti preesistenti lungo il tracciato.

 

Ripristino della pavimentazione: l’antica pavimentazione sembra essersi conservata solo parzialmente. Con la rimozione degli strati superficiali di terreno sarà possibile rendersi conto sul reale stato di conservazione della pavimentazione ed ipotizzare come integrare quella mancante con interventi moderni.

 Particolare in alto della Torre di difesa come si presenta oggi

Restauri: torri di difesa, Cappella di S. Sossio, chiesetta della Madonna dell’Appoggio e muri di sostruzione della strada.

 

Realizzazione di scavi archeologici: presso le due torri di difesa s’intende aprire alcuni saggi di scavo volti a determinarne sia la datazione che la più precisa funzione rispetto alla principale via di accesso alla città.

 

Aree attrezzate: realizzazione di aree di sosta con tavoli, panche e contenitori per i rifiuti.

 

Apparato didattico: pannelli esplicativi dislocati lungo la strada forniranno al visitatore informazioni essenziali riguardo a:

Storia della strada

Le torri difensive

La chiesetta di S. Sossio

La chiesetta della Madonna dell’Appoggio

Informazioni sulla flora

 

Rilevamento strumentale delle strutture antiche.

 

Realizzazione di materiale didattico e promozionale.

  Parte del tracciato della Via Setina. A sinistra sono ben visibili i paracarri sulla spettacolare veduta della pianura

MODALITA’ DI SVILUPPO

All’interno del Gruppo di Cooperazione è stato individuato un direttivo composto dalla Dottoressa Elisabeth Bruckner, Di Lenola Fausto rappresentante di Legambiente e dalla Dottoressa Arianna Bernasconi di Setina Civitas. Il direttivo coordinerà ogni aspetto progettuale approfondendo quello storico-archeologico ed usufruendo dell’apporto di studi professionali per definire gli aspetti tecnico-realizzativi dando molta importanza a quelli idro-geologici del tracciato stesso. Alla XIII Comunità Montana si chiede la massima collaborazione ed apporto logistico.

Il Progetto verrà realizzato seguendo le direttive delle Sopraintendenze.

I lavori di sviluppo e ricerche sul progetto sono in corso, per informazioni ci si può rivolgere a Setina Civitas.

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