articoli di Alessandro Mattei

             La Provincia luglio/dicembre 2007

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Sezze, 30 dicembre 2007

Conferenza stampa di fine anno del sindaco Campoli

Prg e sanità, la svolta dopo un ventennio buio

In un clima disteso ieri il primo cittadino di Sezze, Andrea Campoli, ha tenuto una conferenza stampa per tirare le somme dei primi sei mesi di amministrazione comunale dal suo insediamento. Il giovane Campoli è apparso sicuro di sé, cosciente del fatto che la sua squadra di governo coglierà presto i frutti di un lavoro certosino sulle tante questioni aperte ed ereditate dal passato. Il sindaco fa il bilancio dei lavori svolti sottolineando, innanzitutto, l’intensità di quanto svolto. L’amministrazione comunale ha raccolto il testimone da un commissariamento che per quasi un anno aveva gestito solo l’ordinaria amministrazione. Per cui la prima necessità del governo è stata quella di individuare un quadro programmatico e gli obiettivi da raggiungere. «Abbiamo dovuto fare i conti con tutte le situazione pregresse a cominciare dalla vicenda Dondi. E tutti i temi di ordine sociale, economico e programmatico che andavano rimessi in fila». Primo tema trattato dal sindaco è stato quello della sanità. Dall’insediamento la nuova amministrazione si è trovata dinanzi una bozza di atto aziendale che prevedeva penalizzazioni per il San Carlo da Sezze. Ebbene, i primi risultati raggiunti riguardano proprio questo. «Uno dei grandi risultati raggiunti - ha affermato Campoli – è stata quella di invertire la tendenza. Per la prima volta da 20 anni un atto aziendale contiene proposte che aumentano l’offerta sanitaria per il nostro ospedale. E’ notizia di questi giorni della conclusione dei lavori nei reparti di chirurgia. Ripartirà quindi l’offerta chirurgica di tipo universitario a Sezze che sarà affiancata da quella medica, che rilancia quindi la qualità dell’offerta». Da non dimenticare che era prevista anche la chiusura del distretto dei Monti Lepini, questione ormai archiviata. Altro traguardo importante raggiunto dall’amministrazione Campoli riguarda il Prg.  E’ stato intensificato il lavoro della prima fase della stesura del Prg. L’incarico risale dal 1997. «Era una questione annosa, dal ‘97 poco era stato fatto, assieme all’ufficio di Piano abbiamo concluso la fase ricognitiva e questa cosa ci consentirà di lavorare sulla definizione del nuovo Piano Regolatore di Sezze. Il nuovo strumento rilancerà il rilancio del nostro paese». Altra questione su cui Campoli ha lavorato è il tema dell’occupazione giovanile. E’ stato fatto un bando dove si proponeva alle aziende di compartecipare con l’Ente per un anno rispetto alle nuove assunzioni. «Questa proposta ha avuto un risultato sopra le aspettative. Circa 40 aziende – ha ricordato Campoli - hanno chiesto al Comune di ottenere questo contribuito affinché possano assumere almeno un giovane entro l’anno. Si tratta di un aiuto concreto all’occupazione». La squadra di Campoli sta lavorando altresì per far decollare la nuova area industriale in pianura. Si tratta di 90 ettari che vanno dagli archi di San Lidano sino a Sermoneta. «Stiamo procedendo per partire all’assegnazione dei nuovi lotti alle aziende che ne faranno richiesta». Il tema sicurezza, molto sentito. Campoli ha detto che è nata una collaborazione stabile con le forze dell’ordine, alle quali il sindaco fa un plauso pubblico per il lavoro svolto. Tra le richieste quella di un comitato per la sicurezza dell’ordine pubblico e l’installazione del sistema di videosorveglianza in zone cruciali del territorio, subito.  Anche il tema della sicurezza stradale è al centro dell’attività del governo. Campoli ha annunciato in merito l’installazione, a partire dal 3 gennaio,  di  dissuasori di sosta stradali. «Non è un tema marginali quello della sicurezza stradale. L’istallazione di 20 attraversamenti pedonali rialzati ci sarà a partire da gennaio. Il tema della sicurezza stradale è molto sentito». Rapporti con gli enti sovracomunali ottimi. «Ci sono stati incontri positivi con la Provincia e con la Regione Lazio. Sezze nel corso degli anni era stata messa ai margini dei rapporti istituzionali, fondamentali invece per ottenere anche finanziamenti per le grandi opere».

Alla sua maggioranza il Sindaco non rimprovera nulla, se non dei ritardi iniziali dovuti ad una fase di rodaggio perché “maggioranza giovane”. Tra i pregi, invece, quello dell’assoluta obbedienza agli interessi generali del paese.


Sezze, 13 dicembre 2007

"Le Grotte" reperti da salvare
Sulle pagine del Portale setino (www.setino.it)  Ignazio Romano ci riprova.  E a distanza di sei anni rilancia l’iniziativa di sensibilizzare le autorità locali e la cittadinanza setina sullo stato di abbandono dei siti archeologici presenti nel territorio di Sezze. La delusione  è pari al desiderio di incidere sulla coscienza della gente. Romano lo fa  viaggiando su internet prendendo al volo l’iniziativa “Sentinelle dei Monumenti” promossa dall’assessore alla cultura Remo Grenga e che in questi giorni sta prendendo forma:  gli operai della cooperativa Agroama stanno ripulendo gli Archi di San Lidano. La speranza  - scrive Romano sul sito - è che questo progetto venga esteso al più presto agli altri siti a cominciare dalla villa "Le Grotte”». Stiamo parlando dell’antichissimo ninfeo della Villa Romana che si trova alle pendici di Sezze lungo la strada regionale 156 dei Monti Lepini, un pezzo di storia a rischio a causa dell’incuria, della negligenza e dell’indifferenza di chi dovrebbe tutelare e preservare siti archeologici di così grande importanza e di incomparabile valore archeologico. «Da quel maggio del 2001, quando la prima inchiesta tentò di sensibilizzare la gente del luogo sull'abbandono dei beni archeologici di questo territorio – dice Romano - un lungo percorso fatto di molteplici esperienze mi ha riportato, mio malgrado, al punto di partenza. Ancora più arrabbiato e deluso. Qualcuno storcerà il naso e, con non poca presunzione penserà che tutto sommato non c'è nulla di inedito nel servizio fotografico che segue. Ma quanti di questi sono stati all'interno del ninfeo da me fotografato? E, se parliamo di stimatori del nostro territorio, perché non ne hanno mai diffuso e promossa la conoscenza? Solo perché nel 1970 il Professore Luigi Zaccheo e sua moglie, Flavia Pasquali, hanno visitato e portato avanti uno studio su "Le Grotte" ed altri ruderi romani presenti sul territorio, realizzando una pubblicazione per altro oramai introvabile, non assolve nessuno dall'incuria e dall'indifferenza calata sui tesori dell'archeologia setina». Ignazio Romando (oggi anche presidente della Consulta delle associazioni) vuole ripartire dal passato, dagli anni settanta, quando l’allora sindaco di Sezze, Alessandro Di Trapano, nel presentare il libro di Zaccheo scrisse:  «In questi ultimi anni Sezze ha avuto uno straordinario incremento edilizio. È nata quindi l'esigenza di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti del nostro grande patrimonio artistico-archeologico, infondendo in tutti un riguardoso rispetto per le vestige del passato tramite una chiara conoscenza del loro inestimabile valore». Certo, un «riguardoso rispetto» e non un silenzio assordante. E vedere “Le Grotte” ridotte a deposito materiali e macchinari agricoli non è proprio il massimo.


Sezze, 13 dicembre 2007

Partito Democratico se ci sei batti un colpo

Un pensiero che balza nella mente di molti militanti che attoniti assistono ad una specie di dormi veglia del partito di Walter Veltroni. Dal coordinamento nazionale sono state decise una serie di procedure che allungano inevitabilmente anche i tempi della nascita di un coordinamento locale. L’impasse in cui è avviluppato il Pd rischia di far perdere tempo anche a quella che dovrebbe essere (e rappresentare) la nuova dirigenza del più grande partito della città di Sezze. La decisione della futura segreteria e del futuro segretario è distante anni luce. Si passerà prima per un coordinamento dei circoli locali e poi per quello provinciale, allargato a 120 membri che saranno eletti nuovamente con lo strumento delle primarie. La scelta del futuro leader del Pd setino giocherà un ruolo decisivo anche per la scelta del prossimo candidato alla poltrona di consigliere provinciale, per cui i rispettivi attori in causa fanno passi cauti prima di esporsi al rischio. La fusione a freddo dei due partiti di Sezze (Democratici di Sinistra e Margherita) ha creato degli intoppi a livello comunale. E’ vero che dall’elezione del leader nazionale ci sono state riunioni fiume ma è vero altrettanto che di concretezza se n’è vista poca. La prima scadenza fissata è per il 19 dicembre prossimo, quando verranno consegnati tutti gli attestati ai soci fondatori del Pd setino. Entro il 31 gennaio, invece, verrà convocata una assemblea nella quale varranno eletti i coordinamenti di Circoli. A Sezze è stato deciso che saranno due: uno per Sezze centro e l’altro per la pianura. Dai due circoli verranno nominati i delegati al coordinamento territoriale e verrà quindi eletto il coordinatore unico. La tappa successiva è quella delle primarie per leggere nel collegio di Aprilia il futuro direttivo provinciale. Lo stesso organo dirigente che eleggerà poi il segretario provinciale, e si passerà infine alla nomina di quello locale. I passi, insomma, sono molto articolati e pare che l’organismo esecutivo sia stato rimandato veramente alle calende greche. I nomi dei papabili, però, li conosciamo già.
Il toto-segretario è partito da un pezzo. In realtà sul tavolo poche proposte, poche novità e neanche troppe sorprese.
Nell’eventualità di una futura votazione del segretario locale spiccano i segretari uscenti dei due partiti fusi nel simbolo del Pd: Cristian Santia (Ds) e Luigi De Angeli (Dl). Tra i papabili anche due o tre outsider.
Ad esempio è stato fatto il nome del giovane Salvatore La Penna, del noto autore e attore teatrale Giancarlo Loffarelli e perché no quello di una donna. In molti vedrebbero Elisa Raimondi, in quota Ds, la nuova figura femminile del nascente Pd. La rosa potrebbe allargarsi a macchia d’olio, se è vero che tra i primi punti del Pd c’è quello di allargare la base alla cosiddetta società civile.


Sezze, 10 dicembre 2007

Video-sorveglianza entro la fine dell'anno

L’ondata di criminalità che sta investendo il territorio di Sezze, e in maggiore modo quello di Sezze scalo, ha spinto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campoli ad accelerare l’iter procedurale per l’istallazione di un sistema di video sorveglianza nei luoghi critici della città. Il primo cittadino - raggiunto telefonicamente - ci ha detto che entro la fine dell’anno si provvederà ad installare un sistema di sicurezza presso il Parco della Rimembranza, presso il parcheggio ferroviario di Sezze Scalo, nel Parco dei Cappuccini ed nel Comando di Polizia Locale come comunicato nei mesi scorsi. L’impianto di allarme verrà attivato grazie alla collocazione di sette telecamere da affiancare al software gestionale del sistema di video sorveglianza per gli incendi boschivi di cui l’Ente Comunale è già dotato. Sulla tempistica dell’operazione il sindaco Campoli ci tiene a precisare che l’amministrazione non ha mai smesso di concentrate gli sforzi per stabilire con certezza l’entità del fenomeno e per trovare, quindi, la soluzione migliore. «Il tema della sicurezza e dell’ordine pubblico è al centro della nostra attività di governo – ha afferma il sindaco – nel corso di questi mesi abbiamo intensificato i rapporti ed il lavoro con le forze dell’ordine della città per arginare un fenomeno che ha radici lontane. Il tema dell’illegalità, quello del lavoro nero, degli alloggi abusivi e della prostituzione sono stati anche al centro dell’ultima riunione del Comitato della sicurezza dell’ordine pubblico, alla quale ha preso parte anche il Prefetto di Latina». La sicurezza dei cittadini è considerata «una esigenza prioritaria» per la Giunta comunale che dai primi giorni dell’insediamento fa sapere che ha avviato un lavoro sinergico con i Carabinieri della locale stazione e con la Polizia Municipale. L’Ufficio del comandante Lidano Caldarozzi sta già interagendo con quelli di altre forze di polizia per l’individuazione di altre zone sensibili al fenomeno del vandalismo.

Gli immobili di proprietà comunale, come anche i parchi e i parcheggi pubblici sono sprovvisti infatti di personale addetto alla sorveglianza. In un territorio dispersivo qual è quello di Sezze è pressoché impossibile controllare costantemente i luoghi a rischio criminalità. E’ possibile però individuare i centri di maggior propagazione del fenomeno e Sezze scalo, essendo appunto una località di «passaggio» va tenuta dunque sotto controllo. A tal proposito ricordiamo che negli ultimi tempi la pianura setina è stata presa di mira dai malviventi (l’ultimo caso mercoledì notte). Recentemente la percentuale di furti, rapine, danneggiamenti e episodi delinquenziali è in costante aumento, come il timore e la messa a repentaglio della pubblica incolumità. 


Sezze, 29 novembre 2007 

SPL, rinnovo cariche rinviato

Discussione rinviata quella per la presidenza della SPL Sezze, la società per azione del Comune di Sezze che gestisce buona parte dei servizi della città. Una serie di riunioni fiume (l’ultima in ordine di tempo si è svolta lunedì sera) hanno deciso di posticipare una decisione non certo facile da affrontare: in primis la nomina del nuovo presidente, in secundis quella del Cda per il quale è stata approvata in sede di Consiglio Comunale la riduzione da 5 a 3 componenti come previsto dalla finanziaria. Per la maggioranza del sindaco Andrea Campoli una “gatta da pelare” solo rinviata, dato che il rinnovo dei vertici dell’ex municipalizzata si basa essenzialmente su equilibri politici non facili, considerando soprattutto che le future modificazione dello statuto aziendario non erano state previste negli accordi tra le diverse anime della coalizione che ha portato alla vittoria il primo cittadino Campoli. Sulla nomina del capo-azienda da qualche giorno era partito il toto nomine, ognuno rappresentante di una corrente politica. Di nominativi ne sono usciti diversi ma allo scoperto, al momento, ne conosciamo soltanto tre: Giovanni Bernasconi, primo dei non eletti nei Ds; Lelio Grassucci, ex segretario di sezione e Cristian Santia attuale segretario Ds. Possiamo immaginare che potrebbero essere utilizzati due o più metodi differenti per designare il successore di Giovan Battista Rosella. Potrebbe influire il responso delle urne o perché no la carta di identità del candidato: professione, esperienza lavorativa e capacità aziendale. Non è escluso che il sindaco Campoli possa virare verso altre strade (magari pescare fuori città) anche se pare certo che la scelta del futuro presidente della Spl, o almeno secondo accordi presi, spetti proprio ad un rappresentante dei Democratici di Sinistra. Anche per la designazione dei consiglieri di amministrazione ci sono dei papabili ma è presto per fare nomi. Qualcuno addirittura cerca di alzare il tiro (e la posta in gioco) per poi ricadere in piedi. La questione del Cda interessa anche le opposizioni, un membro spetterebbe anche alle minoranze. Per le decisioni, comunque, bisogna attendere maggio, scadenza naturale del mandato di Rosella. Se è stato deciso che la riduzione del Cda verrà attuata da subito, quella della decadenza del mandato del presidente no, nel senso che Rosella resterà in carica con le modifiche approvato al regolamento. Sarebbe auspicabile però che si continuasse a discutere e magari decidere il neo presidente a breve, onde evitare spaccature e scissioni che potrebbero far vacillare l’operato dell’amministrazione comunale o la stessa sopravvivenza della Giunta. 


Sezze, 27 novembre 2007 

Elezioni del Consiglio dei Giovani, ecco i risultati

«Le elezioni del Consiglio dei Giovani, a parte le strumentalizzazioni che ho visto, si sono svolte in maniera esemplare. Nella giornata di domenica i ragazzi coinvolti dalle elezioni e nello scrutinio hanno dimostrato correttezza e trasparenza. Nei due seggi presenti nel territorio non vi è stata nessuna contestazione e ciò ha dimostrato l’alto senso di responsabilità che hanno avuto i giovani nello svolgimento delle elezioni, un modo di comportarsi che dovrebbe essere da esempio alla politica setina». Con questa dichiarazione l’assessore alle politiche giovanili, Remo Grenga, esprime soddisfazione per come sono andate le elezioni del consiglio dei giovani che hanno coinvolto oltre ottocento setini: a Sezze scalo hanno votato 208 su 1008 aventi diritto (20%) mentre a Sezze centro hanno espresso la loro 619 elettori su 2150 (28%) per un totale dei votanti pari a 827 voti su 3158 (26, 19%).

Per le cinque le liste formalizzate (Libera Azione; Innova Sezze; Progetto Giovani; Agora e i Democratici) composte complessivamente da 75 giovani candidati, i risultati usciti dalle urne sono stati i seguenti: la lista Progetto Giovani ha avuto 308 preferenze; i Democratici 194 voti; Innova Sezze 167; Agora 115 e Libera Azione 40. Forse nella giornata di oggi ci sarà l’assegnazione dei seggi. La commissione elettorale sta ancora conteggiando le preferenze e si prevede che i seggi verranno ufficializzati in giornata. Da via Diaz fanno sapere che verrà applicato il metodo proporzionale. Formeranno il consiglio dei Giovani tredici maggiorenni e sette minorenni che hanno avuto il numero maggiore di voti. I due consiglieri più eletti sono Carlo Piccolo di Progetto Giovani (che è proprio il caso di dire che segue le orme del papà Antonio Piccolo della Nuova Dc, ndr) e Stefano Madonna, secondo degli eletti, rappresentante  di istituto dell’Isiss “Pacifici De Magistris” della lista Democratici.

Si spera vivamente che il consiglio dei giovani sia uno strumento che permetterà ai ragazzi di interagire con gli amministratori della città. Tra gli obiettivi del Consiglio quello di facilitare la conoscenza dell’attività e delle funzioni dell’ente locale; di promuovere l’informazione rivolta ai giovani; di elaborare progetti coordinati da realizzare in collaborazione con organismi analoghi previsti in altri comuni e di seguire l’attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai giovani in ambito locale. Speriamo.


Sezze, 15 novembre 2007 

Una città cosmopolita

A Sezze risiedono stranieri di 60 nazioni diverse

Sezze una città cosmopolita: oltre ai romeni risiedono cittadini di altre 59 nazioni. Il comando della Polizia municipale di Sezze il 7 novembre ha effettuato uno studio relativo alla presenza di cittadini stranieri sul territorio comunale. I dati si riferiscono al 31 ottobre di quest’anno e non mancano sorprese in merito ai numeri rilevati. Come era facilmente immaginabile il maggior flusso immigratorio che ha interessato Sezze è quello proveniente dai paesi dell’Est europeo. Quella romena, con 1.240 presenze, è la comunità straniera numericamente più presente nel territorio del comune lepino. Un dato che non sorprende nessuno. Tant’è che in passato venne condotta una inchiesta dal titolo «Sezze rumeno». Semmai a sorprendere sono i numeri che vengono evidenziati in questa relazione presentata dal comandante della Polizia municipale Lidano Caldarozzi. Ovviamente tale dato statistico viene rilevato in base alla presenze dei regolari nel territorio comunale; ma la percezione dei cittadini, e non solo, è che tale numero è di gran lunga inferiore al dato reale delle presenze di romeni a Sezze. La presenza di questa comunità nel territorio comunale, così come spiegato dall’analisi del comando della Polizia municipale, ha visto un forte incremento nel corso dell’ultimo anno.
Nel 2005, infatti, la presenza di cittadini romeni a Sezze era pari a 503 unità; l’anno successivo c’è stato un leggero aumento (+11,50%) che ha portato il totale delle presenze a 561; quindi una vera e propria esplosione nell’anno in corso con l’ingresso della Romania nell’Unione Europea. Le presenze dei cittadini romeni sono schizzate vertiginosamente passando dalle 561 unità alle 1.240 rilevate il 31 ottobre di quest’anno, che segnano un incremento del 121%. Di gran lunga più distaccata in fatto di presenze la comunità albanese che a Sezze è presente in 201 unità. Anche in questo caso vale lo stesso discorso fatto per i romeni, con il dato che tiene conto, così come per tutte le altre comunità, delle presenze accertate. Allo stato attuale, infatti, risulta quasi impossibile fare una previsione sull’effettivo numero dei cittadini stranieri presenti nel comune di Sezze. Da più parti, però, si azzarda che soltanto le comunità romene e albanesi contino oltre 3000 presenze.Un dato che a detta di molti sarebbe suffragato dal fatto che il centro storico del paese è ormai stato completamente abbandonato dai setini e pienamente occupato dagli stranieri. Visto che ogni appartamento, negozio o quant’altro disponibile per allocare dei lettini è stato affittato evidentemente i dati presentati son ben lungi da rappresentare l’effettiva realtà. 

Tale percezione è ancor più sentita quando si vedono le presenze nel comune di Sezze di stranieri provenienti dal Marocco (93) e dalla Tunisia (57). Si tratta delle prime comunità straniere che sono entrate nel territorio comunale di Sezze e che da più anni si sono radicate sul territorio e la loro presenza è concentrata soprattutto nella parte più antica del paese. La sorpresa della relazione presentata dal comando della Polizia municipale è quella relativa alla presenza di stranieri provenienti dall’India nel territorio comunale, che con 50 unità si attesta al quinto posto di questa particolare graduatoria. Una presenza di cui chi risiede nella parte alta del paese non ha alcun sentore. Cosa ben diversa, invece, per chi abita nella campagna setina in cui i vecchi casolari e tenute agricole ospitano questa comunità dedita al lavoro nei campi. Presenze significative anche per chi proviene dall’ex Unione sovietica, dalla Polonia e l’ex Jugoslavia. Infine il continente africano è rappresentato anche da stranieri provenienti dalla Nigeria e dal Ghana; mentre non si hanno grossi spostamenti verso il comune lepino di stranieri provenienti dall’America Latina e dai Caraibi, eccezion fatta per la comunità argentina presente con 19 unità.


Sezze, 14 novembre 2007

Termina la bonaccia in aula. Si pensa alle leadership e non ai problemi

Il clima di bonaccia in aula consiliare è durato quanto un giro di valzer. Tra gli opposti schieramenti il clima è tornato teso e la guerra politica è tornata a scandire le giornate di Palazzo De Magistris. L’unica questione che ha messo temporaneamente d’accordo le parti è stata quella che vede il nosocomio setino sempre più declassato. Maggioranza e opposizione, per ciò, hanno ritenuto giusto mettere da parte le differenze e chiedere unanimemente il potenziamento dell’ospedale e il divieto assoluto di chiudere il distretto sanitario dei Monti Lepini. Per il resto, nei primi sei mesi dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campoli, è andato in scena di tutto, sino alla richiesta di diffida del presidente del consiglio comunale per non aver convocato il consiglio o per un presunto reiterato comportamento extra regolamentare in materia di interrogazioni consiliari. Non passa giorno che non ci siano battibecchi tra centrodestra e centrosinistra, per non parlare poi delle divisioni che ci sono all’interno degli stessi partiti. In tal senso ha fatto da breccia la divisione dentro Alleanza Nazionale e dentro la destra tutta, seguita a ruota da quello che è accaduto dentro il partito de l’Italia dei Valori. Se l’incubo della civicità pare essere archiviato per sempre, a prenderne il posto adesso c’è il protagonismo o la ricerca di protagonismo dentro le diverse aree politiche. Sia all’interno della Casa delle Libertà che dentro l’Unione è partita la ricerca della leaderschip. Ci sono esponenti che stanno lavorando per conquistare un ruolo che potrebbe costituire il punto di forza su cui fare leva per le prossime elezioni provinciali o per partite che potrebbero aprirsi anche a livello nazionale. Le problematiche setine possono attendere? Speriamo di no, speriamo che volino solo parole grosse e che le annose questioni vengano prese di petto, senza se e senza ma.

Immigrazione, questione tabu?

Esiste una città invisibile piena di problemi

Il ritrovamento della baraccopoli in via San Bartolomeo a Sezze (perché si tratta di una vera Baraccopoli checché ne dica il comandante della Polizia Municipale Lidano Caldarozzi) ha fatto il giro della Provincia, ha fatto scalpore e ha suscitato polemiche ma non più di tanto. La realtà è che i setini sono oramai abituati a convivere con una realtà che chiamarla promiscua è già un complimento. Magari ci fosse una promiscuità fatta di regole e rispetto reciproco, ma siamo distanti anni luce. Il fenomeno dell’immigrazione è una delle problematiche che gli amministratori locali e provinciali conoscono meglio di chi si lamenta ogni giorno, evidentemente ci sono troppe questioni concatenate al problema che prenderle in considerazione sarebbe come occupare tutto il tempo a disposizione senza poter pensare ad altro. Immigrazione, sicurezza pubblica, locazione, Ici, rifiuti solidi urbani, micro e macro criminalità, integrazione tra etnie diverse, forme di razzismo ecc.. ecc.. vi bastano? O vogliamo aggiungere il lavoro nero che nel corso degli ultimi anni a Sezze è praticamente lievitato in maniera a dir poco vergognoso? Esisterà anche lo sfruttamento alla prostituzione? Risposta scontata. Ma la cosa che più ci sconforta è l’impotenza di chi ci amministra di fronte tutto questo mondo sommerso che esiste in città. Si tratta di una città invisibile (detta alla Calvino,ndr) un viaggio tra il degrado chi di vorrebbe trovare un’isola felice in città e chi vorrebbe, invece, convivere con gente straniera magari imparando anche a conoscere il diverso. Ma ad oggi questo non è possibile.


Sezze, 9 novembre 2007

Scoperta una baraccopoli in centro

Una vera e propria baraccopoli nel cuore di una centralissima strada di Sezze. Un tugurio realizzato all’interno di una villetta a tre piani in costruzione e abbandonata. Condizioni igieniche pessime. Buste di plastica, fogne a cielo aperto, stracci, scatole e spazzatura  varia  fanno da cornice ad  una favelas  ricavata tra le mura di un scheletro di abitazione. Qui in via San Bartolomeo, a due passi dal nosocomio setino “San Carlo”, sino a ieri, hanno trovato rifugio un gruppo di stranieri, molti dei quali rumeni. In questa catapecchia molte persone vivevano in uno stato di assoluta precarietà, in uno stato igienico a dir poco pessimo, in uno di quei posti che in un paese civile e sviluppato è difficile immaginare. Eppure è Sezze. In questo piccolo angolo della città è stato messo su un accampamento che sembra un luogo dimenticato da Dio. La scoperta è stata fatta dal consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Reginaldi, su segnalazioni di alcuni cittadini che da diverso tempo vedevano un via vai di stranieri lungo al traversa di via San Bartolomeo (da molti anni, ndr). L’esponente di opposizione ha voluto vedere con occhi e ieri in mattinata ha deciso di effettuare un sopralluogo recandosi in quel villino. La situazione che si è trovata dinanzi è stata sconfortante, «agghiacciante» come dichiarerà Reginaldi alle forze dell’ordine dopo aver  lanciato l’allarme alla Polizia Municipale. All’arrivo dei Vigili urbani in casa vi erano due persone, un uomo e una donna incinta. Dall’ ispezione però è chiaro che in quel tugurio ci vivevano in molti, forse una dozzina e più. Con molta probabilità il resto delle persone che abitavano in villetta stava fuori per lavoro. I residenti del quartiere dicono che ce ne sono a decina, e altri vivono in baracche adiacenti la casa dei disperati. Gli stranieri trovati in via San Bartolomeo sono stati trasportati in caserma per essere identificati. Il fatto è stato reso noto al dirigente degli affari sociali del Comune e agli operatori della Asl. In molti sono pronti a scommettere che la scoperta di ieri altro non è che una piccola punta di un iceberg. A distanza di pochi giorni dall’omicidio di via Casali il fenomeno dell’immigrazione torna a battere duro su una delle problematiche più gravi che stanno interessando la città di Sezze. L’allarme ha passato ormai il testimone alla vera emergenza. Il sindaco Campoli si era fatto già promotore di un incontro con il Prefetto per chiedere la convocazione di Comitato della sicurezza dell’ordine pubblico. Servono risposte, occorre che dalle buone intenzioni si passi ai fatti e che le istituzioni capiscano l’emergenza di una città sommersa da persone disperate, che fuggono da uno stato di povertà per trovare lidi più felici, ma che nella maggior parte dei casi non trovano mai.


Sezze, 6 novembre 2007

Progetto interculturale per stranieri

Esperienza al secondo anno dopo quella del 2005

Un progetto dedicato a facilitare l’integrazione della popolazione straniera con il tessuto sociale del paese».
Queste le parole che il vice sindaco di Sezze, Umberto Marchionne usa per parlare del progetto di interculturalità proposto dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Cooperativa Sociale Karibu.
Si tratta di una iniziativa giunta alla seconda edizione, e che mira alla realizzazione di un corso di lingua e cultura italiana per i cittadini stranieri e alla creazione di un doposcuola in grado di offrire un sostegno didattico ai bambini e ai ragazzi sia italiani che stranieri. «Il progetto - ha dichiarato Marchionne, assessore ai servizi sociali - rientra tra i tanti interventi di politica sociale che l’amministrazione comunale ha messo in atto per facilitare l’integrazione della popolazione straniera con il tessuto sociale del paese. Il doposcuola, in particolare, è finalizzato anche a supportare quelle famiglie che incontrano delle difficoltà nel seguire il percorso scolastico dei propri figli». Il governo della città ha voluto così riproporre un progetto prettamente legato alle esigenze del territorio e soprattutto del proprio tessuto sociale. Una necessità nata principalmente a causa dell’incremento di immigrazione registrata in città.
Nell'ultimo decennio, infatti, Sezze è stata caratterizzata da una significativa ondata di immigrazione extracomunitaria e da un aumento della presenza dei minori stranieri con una prevalenza di iscritti nelle scuole primarie e in quelle secondarie di primo grado. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Andrea Campoli, sta proseguendo quindi un cammino iniziato già da qualche anno: formare linguisticamente e culturalmente gli stranieri presenti in città e favorire l’integrazione dei minori attraverso attività ludico-ricreative, svolte durante il periodo estivo.
«I progetti attuati finora si sono dimostrati uno strumento utile di comunicazione e soprattutto di integrazione dei diversi background culturali, favorendo la creazione di un’identità di gruppo» come ha ricordato ieri il dirigente dei Servizi Sociali, Piero Formicuccia. Il corso ed il doposcuola si apriranno, ufficialmente, lunedì 12 novembre; il corso si terrà il lunedì ed il venerdì dalle ore 17:00 alle 18:30, mentre il doposcuola il lunedì ed il venerdì dalle 15.00 alle 17.00, e il martedì ed il giovedì dalle 15.00 alle 18.30.
Ricordiamo che le iscrizioni, completamente gratuite, sono sempre aperte.
Per informazioni rivolgersi a: Ufficio InformaGiovani, Piazza Margherita, tel. 0773/803935 - 0773/889170

oppure Cooperativa Sociale Karibu, via Umberto, tel. 0773/889654.


Sezze, 28 ottobre 2007

Serve uno sforzo intellettuale

Campoli accoglie con favore la visita di Cusani

Il primo cittadino, Andrea Campoli, ha accolto favorevolmente la visita del Presidente Cusani ospite a Sezze venerdì scorso. Il sindaco ha ribadito la necessità di creare un coordinamento delle forze istituzionali, coniugando le iniziative di ciascuna delle amministrazioni comunali con le linee programmatiche dell'Ente Provinciale.
"Non dobbiamo fare l'elenco della spesa e darla al Presidente - ha detto Campoli - dobbiamo cogliere l'occasione per iniziare un ragionamento e soprattutto per tradurre le idee progettuali in atti e fatti concreti". Il Sindaco ha poi ricordato come il territorio della cittadina di Sezze abbia subìto, nel corso degli anni, un cambiamento a livello sociale e territoriale, a cui non è seguita un'adeguata progettualità. Adesso bisogna invertire rotta: "Per accogliere le trasformazioni - questo l'appello del Campoli - dobbiamo fare un sforzo intellettuale più che politico.
Per ciò chiediamo alla Provincia di intensificare il lavoro condiviso". Oltre all'aspetto sociale, il primo cittadino ha evidenziato la crisi in cui versano i settori produttivi della città, facendo riferimento al comparto agricolo. "La vera sfida - ha affermato Campoli - è quella di iniziare ad intraprendere nuove vie di sviluppo per i settori produttivi e sociali.
L'obiettivo dell'amministrazione comunale è di elaborare, insieme all'Ente Provinciale, un progetto per questo territorio". Il Sindaco, inoltre, ha avanzato a Cusani la proposta di creare un progetto di sviluppo locale ben definito in relazione ad alcune strutture storiche della cittadina: il Monastero delle Clarisse, il Teatro Italiano (Anfiteatro) e l'Auditorium "M.Costa". Il Monastero delle Clarisse, secondo Campoli, potrebbe essere trasformato in un polo universitario, puntando per esempio sul settore agricolo; il Teatro Italiano, invece, potrebbe diventare una delle strutture musicali o teatrali più importanti della provincia, fungendo da richiamo per i potenziali turisti.
"Abbiamo la consapevolezza di avere molte risorse in città - ha chiuso il sindaco - non possiamo e non vogliamo sottrarci alla sfida con il futuro: proiettiamoci verso la pianura, usciamo fuori dagli schemi".


Sezze, 28 ottobre 2007

Di Pastena: votare negativamente l'Atto aziendale

Non intende affatto rinunciare al Distretto sanitario dei Monti Lepini. Non vuole che ancora una volta gli enunciati di principio restino lettera morta. Non vuole un ulteriore depauperamento del nosocomio setino San Carlo e per tutte queste buoni ragioni si appella affinché ci sia veramente una svolta e che il sindaco di Sezze Andrea Campoli non si convinca a votare favorevolmente l'atto aziendale così come verrà proposto nel prossimo incontro con la conferenza dei sindaci. Il consigliere comunale dell'Italia dei Valori Ernesto Carlo Di Pastina va subito al sodo. "Riconfermo la volontà, la convinzione e la necessità di mantenere la Direzione del Distretto dei Monti Lepini sia Sanitaria che Amministrativa, sia la conferma degli attuali servizi sul territorio nonché il potenziamento e l'apertura di nuovo servizi dell' Ospedale San Carlo da Sezze. La permanenza del Distretto dei Monti Lepini è motivata da evidenti particolari ragioni socio-sanitarie legate al nostro territorio. Un diverso provvedimento - chiosa Di Pastina - impoverirebbe non solo Sezze ma tutti i Comuni del Comprensorio dei Monti Lepini, che in passato avevano raggiunto livelli considerevoli di qualità e di servizio sanitario per i cittadini". Oltre alla sede del Distretto vanno potenziati le Divisioni di Medicina e Geriatria nonché va migliorato il Servizio Dialisi. L'appello che lancia l'esponente dipietrista è chiaro: Campoli chieda garanzie sui modi e tempi, e lotti per mantenere il distretto dei Monti Lepini.
Ma è tutto il sistema dei servizi sanitari che deve essere riqualificato, così come anche il reparto della Radiologia e del Laboratorio Analisi. E perché no anche il potenziamento del Pronto Soccorso con la presenza del necessario Servizio di Anestesia. "Presidi ospedalieri strutturati a questo livello - ricorda Di Pastina - non ostacolano, anzi, agevolano e favoriscono l'attività di Ospedali di Alta Specializzazione, come il DEA di II Livello ipotizzato a Latina, in quanto possono svolgere, anche, funzioni da filtro". Di Pastina si rivolge anche al direttore della Asl Ilde Coiro ospite in consiglio comunale la scorsa settimana. "Ritengo che il diritto dei cittadini della nostra comunità a servizi sanitari di qualità non possa essere pensato e realizzato secondo il metro economicistico dei costi e dei ricavi e, pertanto, il modello organizzativo della A.S.L. di Latina che a me pare, sì incentrato su Latina, ma sbilanciato verso il Sud della Provincia vada meglio valutato e meglio coniugato, in modo flessibile, con la nostra realtà locale".
L'esponente Idv chiede alla Coiro un cambiamento rispetto al passato: "Chi l'ha preceduta, dottoressa Coiro, ha fortemente depotenziato e saccheggiato i servizi offerti dal San Carlo da Sezze e quel poco che si faceva intravedere non è stato mai realizzato. Le auguro di distinguersi dai suoi predecessori".


Sezze, 24 ottobre 2007

Novità per il "San Carlo" ma... bisogna attendere

Un seduta consiliare tutta incentrata sulla sanità. La presenza in aula del Direttore Generale della ASL, Ilde Coiro, è stata del tutto positiva anche se alla volontà bipatisan di risollevare le sorti della sanità pontina e locale è seguita la realtà che non prevede nell’immediato futuro interventi in tale direzione. Se l’atto aziendale è un atto che serve a riorganizzare tutta l’azienda sanitaria della Provincia occorre però partire dalla base, e cioè dal fatto che servono risorse per farlo. «L’obiettivo a cui l’atto aziendale mira è quello di potenziare le strutture ospedaliere di Latina, Formia e Terracina, mentre per le altre, tra cui Sezze, si mira a valorizzare i servizi esistenti su interventi ospedalieri medio-bassi». Il Direttore della Asl ha ribadito che il piano aziendale presenta novità positive per l’ospedale “San Carlo” di Sezze, prima fra tutte quella dell’apertura di un day-surgery universitario e il potenziamento dei posti letto. «Vogliamo un modello della Asl che preveda la centralità del paziente – ha detto la Coiro –  ma ci troviamo dinanzi tagli alla sanità che inevitabilmente allontaneranno i tempi di questo progetto». Insomma, tanta volontà di cambiare ma a tempi non imminenti. Sempre il direttore Asl ha poi negato che si vogliono tagliare servizi ai malati oncologici.  «Dire questo è solo speculare sulla vita dei pazienti – ha detto – non c’è di più falso, lungi da me penalizzare i servizi dei malati oncologici, anzi abbiamo disegnato un modello di sanità che prende per mano il malato, predisponendo un’area di coordinamento».

Dopo l’intervento della Coiro, seguito dall’apertura del sindaco Andrea Campoli che ha ripercorso il cammino che ha portato alla condivisione della mozione dell’Udc, è stata la volta dei consiglieri comunali. Ad aprire le danze un Roberto Reginaldi (Fi) speranzoso ma conscio dello stato di assoluto depauperamento del San Carlo. «Il vero rilancio dell’ospedale setino è pura utopia. Nella parole della Corio – ha detto Reginaldi – ho letto il certificato di morte del nostro ospedale. Alla volontà deve seguire la concretezza altrimenti le parole non servono a nulla». Per l’opposizione ha preso la parola anche l’ex sindaco Lidano Zarra che reclama un atteggiamento di responsabilità per la sanità locale e provinciale. La promessa dell’Udc è stata quella di vigilare su quanto promesso dai dirigenti Asl anche se «la sanità locale – ha detto Zarra – si scontrerà inevitabilmente con la realtà territoriale. Le enunciazioni debbono essere tradotte in fatti. Caro sindaco – ha chiuso Zarra – oggi non parliamo di rilancio  ma solo di freno al declassamento del nostro ospedale».  Sempre per l’Udc duro l’intervento di Rinaldo Ceccano che tra l’altro ha smentito la Corio con le stesse parole usate dal Manager della Asl: tanta volontà ma poche risorse in campo. Gli interventi dei consiglieri di maggioranza hanno dato fiducia alle parole della Coiro chiedendo per Sezze un occhio di riguardo: in primis serve un laboratorio analisi, un reparto di radiologia e un pronto soccorso con un anestesista. 


Sezze, 22 ottobre 2007

Terzo consiglio comunale
La seduta si terrà martedì 23 ottobre, alle ore 17, e tra le altre cose si parlerà anche di sanità. Lo ha reso noto ieri il presidente del Consiglio di Sezze, Giovanni Zeppieri, che ha voluto invitare all'assise cittadina di domani il Direttore Generale della ASL Ilde Coiro. Gli amministratori della città ospiteranno il manager della sanità pontina che per l'occasione illustrerà il nuovo piano aziendale che presenta novità positive per l'ospedale "San Carlo" di Sezze. "La presenza del Manager dell'Azienda Sanitaria al Consiglio Comunale - ha dichiarato Zeppieri- rappresenta un fatto straordinario che non si verificava da ben dieci anni. Ciò va inteso sicuramente come un segnale positivo per la salvaguardia dei servizi del nostro nosocomio". Il declassamento del nosocomio setino ha spinto i politici locali a rimboccarsi le maniche unanimemente. Dalle varie discussioni e dalle mozioni presentate in Consiglio è emersa la volontà bipartisan di cambiare strada per non vedere sprofondare ulteriormente una struttura che in passato ha rappresentato il fiore all'occhiello per la sanità di tutta la provincia di Latina. Ed è per ciò che la proposta del nuovo Atto Aziendale, secondo quanto affermato dal presidente Zeppieri, ha al suo interno importanti novità per il "San Carlo", prima fra tutte quella dell'apertura di un day-surgery universitario. Nell'atto è previsto, inoltre, un aumento dei posti letto, grazie all'avvio dei reparti di riabilitazione e di senologia. L'amministrazione comunale di centrosinistra ed il sindaco Andrea Campoli, nel corso di questi mesi, hanno voluto un cambiamento di rotta, un segnale di discontinuità facendosi promotori di una serie di iniziative finalizzate alla salvaguardia e al potenziamento dei servizi dell'ospedale "San Carlo", oramai al collasso e in una fase di ulteriore depauperamento strutturale e sanitario. "Il tema della sanità è di notevole importanza per l'Ente Comunale. Non dimentichiamo - ha continuato Zeppieri - come il Consiglio Comunale di Sezze abbia sostenuto il primo cittadino sottoscrivendo un documento congiunto tra maggioranza ed opposizione, in cui si invitava la ASL a non impoverire il San Carlo delle proprie risorse, e al mantenimento della sede del Distretto dei Monti Lepini". La convocazione di una consiglio comunale, che si prevede straordinario e di fondamentale importanza, non può che rappresentare quindi un segnale positivo per la struttura di via San Bartolomeo. Un segnale che da anni la città chiedeva, reclamava per diritto, una prima risposta alle tante battaglie che molti cittadini, operatori sanitari e politici hanno fanno in passato ma che non avevano mai avuto una eco.
Il Presidente Zeppieri invita tutte le forze attive del territorio e gli stessi cittadini ad essere presenti all'incontro di martedì prossimo, in virtù dell'importanza delle tematiche che verranno discusse.


Sezze, 18 ottobre 2007

L'Italia dei Valori contesta Campoli

La giunta Campoli smentisce ancora una volta se stessa  

Senza giri di parole: "Sono stati azzerati i provvedimenti tesi a migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini di Sezze". È il commissario locale dell'Italia dei Valori, Elisa Fiore, a bollare così la gestione dell'Ente da parte del sindaco di Sezze Andrea Campoli. "Ridotte del 50% le spese destinate alla messa a norma degli edifici scolastici, comunali, sportivi e delle fogne, ed azzerati i costi previsti per la pubblica illuminazione ed il nuovo parco sportivo di Sezze scalo. La Giunta Campoli - afferma Fiore - smentisce ancora una volta se stessa ed il proprio programma elettorale approvando "il riconoscimento dei debiti fuori bilancio" per la "salvaguardia degli equilibri del 2007" senza coinvolgere i cittadini così come anticipato nel corso della propria campagna elettorale".
Dalla lettura del Bilancio di previsione del 2007 l'Idv fa notare che le precedenti amministrazioni hanno lasciato al sindaco ed alla sua maggioranza un tesorone di 1.347.770,16 euro a titolo di avanzo di amministrazione.
"Ad oggi sappiamo che una porzione dell'avanzo di amministrazione di 419.447,39 euro viene utilizzata per pagare i debiti fuori bilancio, mentre non viene chiarito l'uso della rimanente somma di 928.331,77 euro. Visto l'ingente tesoro lasciato da altri per la risoluzione dei problemi per chi amministra il comune di Sezze - soggiunge Fiore - non ci sono più alibi né ci si può trincerare dietro la solita frase "ragazzi, non c'è una lira!"". Altro aspetto toccato dal circolo Idv è quello relativo alla cancellazione e alla modificazione di voci di bilancio approvate dal commissario prefettizio Falco. "Senza motivazione vengono cancellate o modificate voci con riduzioni che vanno dal 50% all'80% delle somme stanziate dal commissario Falco. Ancora una volta - dicono gli esponenti dipietristi all'opposizione - dobbiamo constatare come il programma elettorale del sindaco pro tempore Campoli sia diventato carta straccia in quanto, per scellerate politiche di bilancio, si rinuncia a completare la messa a norma degli edifici scolastici, non viene garantita la manutenzione degli spazi e degli edifici pubblici". Stessa sorte quella delle fogne a cielo aperto, dei quartieri periferici "lasciati al buio" e la condizione degli impianti sportivi e parchi pubblici. "Sappiamo - conclude la nota- che il sindaco nonostante i suggerimenti del 6,2% del suo elettorato continuerà ad ignorare i problemi sollevati dal partito dell'Italia dei Valori, ma nel rispetto dei cittadini e dei nostri elettori dobbiamo continuare a svolgere con impegno coerenza, attività d'informazione nei confronti opinione pubblica".


Sezze, 11 ottobre 2007

Una politica sempre più vicina ai ragazzi

Interventi per la promozione della partecipazione giovanile

Consiglio dei giovani, dei bambini e dei ragazzi, la svolta di Grenga

«I giovani sempre più vicini alla vita politica della città». Questo è il sogno dell’assessore alle Politiche Giovanili, Remo Grenga, un sogno che pian piano si sta materializzando. Proprio ieri, infatti, l’assessore ha reso noto che l’Amministrazione comunale si è attivata per fornire ai ragazzi di Sezze tutti gli strumenti necessari per incentivare la partecipazione degli stessi alla vita amministrativa del paese. Il responsabile di via Diaz delle politiche giovanili ci dice che un primo passo è stato fatto grazie all’approvazione della variazione al regolamento del Consiglio dei Giovani, istituito il 6 ottobre 2003. «Si tratta di un organo democratico di rappresentanza di tutti i giovani per promuovere la partecipazione giovanile alla vita sociale, politica e culturale del paese. Il Consiglio dei Giovani - ha spiegato poi l’assessore diessino - vuole favorire la libera espressione dei ragazzi su tutte le questioni che riguardano il territorio, con particolare riferimento a quelle di stretto interesse giovanile». La prima elezione dell’Organo Consultivo dovrebbe esserci per la prima decade di dicembre. Per la mattinata di domani, invece, le forze politiche del paese si incontreranno in aula consiliare per iniziare un percorso di collaborazione, affinché il Consiglio dei Giovani possa diventare uno strumento di autonomia politica. Nell’idea giovane dell’amministrazione Campoli c’è anche la nascita di un Consiglio dei Bambini e uno dei Ragazzi: il primo rivolto ai bambini di età non superiore ai 10 anni, e rappresenterà uno strumento di coinvolgimento ludico; il secondo, invece, costituirà l’organo consultivo di quei ragazzi con un’età non superiore ai 15 anni. «Il Comune di Sezze - afferma Grenga - entrerà a far parte, entro l’anno 2008, del Forum Internazionale dei Giovani, grazie all’istituzione del Consiglio dei Ragazzi, dei Giovani, dei Bambini e della Consulta dei Giovani. Tutto ciò rientra nel Piano Locale Giovani (P.L.G.) che la Regione ha fornito come linea guida e che l’Amministrazione setina sta recependo ed adeguando sulla base delle iniziative che, nel corso del 2008, verranno svolte grazie anche al lavoro dei ragazzi che faranno parte del Consiglio dei Giovani». L’attivissimo assessore ha molta carne sul fuoco, e attende solo che i vari settori comunali accelerino l’iter delle tante proposte. Tra le altre novità ricordiamo quella della “Carta dei Giovani”, una tessera che la Regione Lazio rilascia gratuitamente a tutti i giovani dai 14 ai 25 anni residenti o domiciliati nel territorio regionale.  Essa rientra nelle azioni di sistema del Piano Triennale ed è riconosciuta ed utilizzabile anche in 40 paesi in Europa, offrendo numerosi vantaggi quali l’uso gratuito dei mezzi pubblici regionali nell' area extraurbana, nonché di convenzioni con alberghi e ostelli della gioventù; l'accesso a tariffe ridotte nei musei di interesse regionale e locale; agevolazioni rivolte agli studenti universitari finalizzate all’inserimento nel mondo lavorativo. Per avere la carta è sufficiente recarsi presso gli uffici del Comune di residenza o in uno degli altri punti di rilascio individuati dai Comuni stessi.

«L’Amministrazione Comunale - conclude Grenga- sta dimostrando di essere particolarmente vicina alle esigenze del mondo giovanile, fornendo anche idonei strumenti di consultazione. L’invito, pertanto, che rivolgo ai giovani è quello di partecipare più attivamente alla vita politica e sociale della cittadina di Sezze».


Sezze, 10 ottobre 2007

A breve un arenile tutto setino

L'annuncio del consigliere comunale Ernesto Di Pastena 

Un tratto di spiaggia tutto setino. Un arenile di oltre 2000 metri quadrati in località Foceverde a Latina. E’ con piacere e soddisfazione che il presidente della Commissione consiliare programmazione e gestione delle risorse, Ernesto Carlo Di Pastina, annuncia che a breve l’amministrazione comunale di Sezze rientrerà  nel pieno possesso della porzione di arenile di cui è, da tanti anni, proprietario sul Lungomare di Latina.

L’esatta consistenza del lotto di spiaggia comunale è stata precisamente individuata a seguito di un sopralluogo effettuato il 5 agosto 1999 dall’ Ufficio Tecnico Comunale alla presenza della Commissione Consiliare Permanente Tematiche Sociali e Formazione, di cui all’epoca il consigliere dell’Italia dei Valori Di Pastina era presidente. Dal sopralluogo tecnico è stato appurato che l’arenile di proprietà comunale è di  mq. 2105, distinto in Catasto del Comune di Latina al Foglio 246 (mappali 221 e 224): si tratta di un bene immobile proveniente dalla disciolta Colonia Agricola Pontina. «Già all’epoca su mia sollecitazione e della Commissione Tematiche Sociali – afferma il consigliere dipietrista Di Pastina - si decise di rientrare in possesso del tratto di spiaggia e di sfruttare ed utilizzare la proprietà comunale per lo sviluppo di attività e scopi sociali, turistici e ricreativi, rivolti alla comunità, in particolare per le colonie estive dei nostri bambini, delle persone diversamente abili, degli anziani nonché degli stessi dipendenti comunali nei mesi estivi. Il mio invito alla Giunta dell’epoca, rimasto completamente inascoltato – continua il consigliere di maggioranza - era stato quello di attivarsi affinché il tratto di spiaggia venisse destinato dal Comune di Latina a Zona C per l’istallazione di attrezzature balneari in concessione e per ottenere dalle autorità demaniali dello Stato la concessione di una ulteriore area antistante l’arenile setino». Dopo anni ecco la svolta, arrivata con il neo sindaco di Sezze, Andrea Campoli, il quale si è attivato per l’utilizzazione diretta dell’arenile e per le finalità già ben individuate.  La questione dell’arenile è già all’esame dell’assessore al Patrimonio ed agli Affari Generali, Bruno Cardarello, nonché dell’Ufficio Tecnico Comunale. Si spera, come primo passo, che l’area venga adeguatamente recintata. Il presidente Di Pastina annuncia, inoltre, che l’ottimale utilizzazione del arenile setino sarà anche all’esame della Commissione Consiliare Permanente Programmazione e Gestione delle Risorse nella seduta di lunedì 15 ottobre, alle ore 12,00, presso l’ Aula Consiliare “Alessandro Di Trapano”.


Sezze, 8 ottobre 2007

Il Monumento mai più sporco

Il Comune affida alla Spl la pulizia del parco
Il Parco delle Rimembranze di Sezze non sarà più una pattumiera. Non ci saranno più erbacce, cartaccia, siringhe e quant’altro. Parola del sindaco di Sezze Andrea Campoli. È di ieri, infatti, la notizia della soluzione trovata dalla Giunta Campoli per la problematica che da anni alimentava polemiche e non faceva certo onore ad un luogo nato per commemorare i caduti in guerra. La questione della pulizia del Parco della Rimembranza è stata trovata grazie ad un accordo tra la società “SPL Sezze” ed il Comune di Sezze. Da ieri il “Monumento” rientra, infatti, tra quelle aree del verde pubblico che verranno curate dalla società per azioni e senza ulteriori costi aggiuntivi per l’Ente Comunale.
All’unanimità la Giunta di centrosinistra ha deciso di rinnovare fino al 31 dicembre 2007 l’affidamento dei servizi di manutenzione alla società SPL di Sezze, estendendoli anche al Parco della Rimembranza. Con la delibera di Giunta n.5 del 12 gennaio 2006 il Comune aveva già stipulato una convenzione con la società che gestisce buona parte dei servizi della città, a cui era stata affidata anche la manutenzione del verde del Parco dell’Anfiteatro, quello di via Sedia del Papa, quello di località Monte Trevi nonché la custodia e la gestione dell’Auditorium Mario Costa.
L’affidamento di tali mansioni, rinnovato successivamente fino al 30 settembre 2007, verrà prorogato al 31 dicembre 2007. La convenzione voluta dalla maggioranza Campoli includerà, quindi, anche il Parco della Rimembranza, dal momento che la SPL ha dichiarato di essere disponibile ad occuparsi dell’area suddetta, oltre, ovviamente, ai siti già oggetto di intervento della multiservizi, lasciando inalterato il corrispettivo dell’affidamento. Il primo cittadino, con tale intervento, risponde con tempestività alle numerose richieste da parte dei cittadini che negli anni passati, a causa del degrado presente in tutta l’area del “Monumento”, non potevano più frequentare uno degli unici polmoni verdi della città. Adesso si spera che la Spl Sezze ripulisca con regolarità il Parco della Rimembranza, facendo riacquistare allo stesso decoro e la dignità. Si spera anche che vengano installati dei contenitori dei rifiuti per essere svuotati quotidianamente. Lo si deve alla comunità setina e soprattutto alla memoria dei nostri caduti.


Sezze, 1 ottobre 2007

All'Isiss Pacifici e De Magistris di Sezze divampa la protesta  

"Basta, più potere decisionale agli studenti"

Nell’istituto scolastico setino “Issis Pacifici e De Magistris” di via Cappuccini si respira aria di protesta. Un primo assaggino c’è stato sabato scorso, quando un nutrito gruppo di alunni ha scioperato chiedendo a gran voce maggior potere decisionale. Gli studenti della scuola secondaria superiore hanno intenzione di andare avanti con la protesta se le cose non dovessero cambiare. «Abbiamo deciso di non entrare regolarmente a scuola per far valere i diritti degli studenti che non sono stati rispettati nel primo periodo di questo nuovo anno scolastico. Si chiede maggior potere di decisione e soprattutto il rispetto delle norme riguardanti gli studenti». Gli alunni setini fanno riferimento allo Statuto degli studenti e delle studentesse del 1994, il dpr 567 del 1996, che menziona, tra l’altro, i fondi studenteschi e le nuove norme del 2007 emanate dal Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni sulla partecipazione studentesca agli organi decisionali collegiali delle scuole italiane. Gli scioperanti ci tengono comunque a ringraziare la maggior parte del corpo docente e il Dirigente Scolastico Prof. Jole Giorgetta per l’impegno assunto nel rispettare e ampliare il potere decisionale degli studenti. Il dito però è tutto rivolto verso quella minoranza del Corpo Docente che non rispetta lo statuto degli studenti, provocando reazioni legittime da parte degli stessi e immobilizzando di fatto la didattica dell’Istituto comprensivo. Se i “prof ” riottosi e per nulla tolleranti hanno voglia di fare muso duro, allora lo facciano pure. Ma la protesta continuerà sino a quando le cose non cambieranno, nel rispetto dei ruoli e diritti scolastici. Il Comitato Studentesco dell’ Issis Pacifici e De Magistris di Sezze fa sapere, inoltre, che si proporrà una commissione paritetica fra professori e studenti per risolvere nel tempo minor e con maggiore qualità i problemi.


Sezze, 26 settembre 2007

Pericolo caduta massi sulla Ninfina  

Dopo gli incidenti il rischio è alto, chiesti interventi

L’ultimo incidente stradale avvenuto venerdì scorso sulla via Ninfina a Sezze, nel quale un camion della nettezza urbana è uscito fuori strada finendo per la scarpata dopo una serie di carambole, porta di nuovo sulla cronaca la pericolosità delle “Coste” setine, ancora una volta al centro delle polemiche che interessano la sicurezza stradale della stessa. I tornanti della strada, che dalla pianura portano su in paese, rappresentano un esempio di come i problemi di una strada principale e molto trafficata sono spesso trascurati, quando invece dovrebbero essere presi seriamente in considerazione. Alla richiesta di controlli da parte delle autorità compenti per scoraggiare l’alta velocità, e quindi per un maggior messa in sicurezza della via Ninfina, si aggiungono le lamentele per la cattiva manutenzione del verde che costeggia l’arteria. Gli incendi estivi, che hanno praticamente distrutto l’ambiente circostante della zona, hanno danneggiato l’equilibrio delle rocce per cui si teme che le prime piogge possano provocare la caduta della parete rocciosa come avvenuto già negli anni scorsi. Numerose sono state le segnalazioni da parte dei residenti della città che quotidianamente transitano lungo via Ninfina. Esse parlano di alcune rocce che paiono staccarsi dal corpo roccioso. C’è rischio insomma che con la caduta delle prime piogge le rocce possano sradicarsi dal terreno e venire giù. Molti automobilisti si rivolgono direttamente al sindaco di Sezze Andrea Campoli e all’assessore competente Marcello Ciocca per chiedere espressamente un sopralluogo da parte dei tecnici per verificare l’effettiva condizione del manto roccioso. Si chiede altresì di informare l’amministrazione provinciale di Latina delle condizioni della strada e di provvedere ad un controllo perché di propria competenza.
«I molti incendi che hanno colpito le Coste di Sezze hanno mandato in fumo la vegetazione che conteneva le frane rocciose – hanno lamentato alcuni cittadini – Ci rivolgiamo al primo cittadino affinché dia disposizione di sopralluogo per valutare lo stato delle rocce più a rischio. In molti punti le rocce sono staccate dalla parete e paiono venire giù».


Sezze, 20 settembre 2007

Politica, in arrivo un autunno caldo  

Bagarre tra Unione e Cdl per interventi di solidarietà

Di stagioni serene “Sezze-politic” pare non volerne. Di disgeli in consiglio comunale non se ne vedono, e le temperature restano infuocate anche con l’arrivo dell’autunno: a quanto pare la stagione calda non è ancora finita.
L’ultima bagarre è esplosa nell’ultimo question time, con una opposizione pronta a colpire la Giunta del sindaco Campoli e una maggioranza che a volte perde i colpi. Uno dei battibecchi che ha acceso i toni del dibattito tra i due gruppi consiliari è stato quello inerente agli interventi di solidarietà nei confronti di 108 residenti setini.
L’Unione, in merito, attacca il capogruppo di Forza Italia Roberto Reginaldi: «E’ assai triste constatare che, spesso, anche attraverso la stampa locale, chi ha responsabilità a diversi livelli, anche di rappresentanza di parti significative della nostra società, anziché farsi carico di offrire prospettive, di elaborare progetti di solidarietà, finisce per limitarsi ad accarezzare i più bassi istinti egoistici dei cittadini, stimolando la paura del diverso con la conseguente chiusura mentale e culturale, disprezzando il lavoro silenzioso di quanti operano nel volontariato e nell’ambito dell’accoglienza». Il centro sinistra si riferisce all’attacco al governo della città da parte dell’azzurro Reginaldi (che in merito aveva chiesto delle spiegazioni interrogando il presidente dell’assise Zeppieri) proprio in materia di erogazione di contributi ai meno abbienti e per il pagamento dei canoni di locazione.
«La Regione Lazio – dicono gli esponenti del nascente Pd - ha assegnato al Comune di Sezze € 68.277,59 per tali finalità. Queste somme verranno utilizzate per tutti i cittadini (italiani e non) che si trovano nelle condizioni previste dalla legge. Il contributo è stato fin qui erogato a 108 cittadini (36 italiani e 72 stranieri). È la legge stessa a prevedere l’erogabilità del contributo sia ai cittadini italiani che stranieri in situazione di difficoltà e di bisogno».
Alle puntualizzazioni dell’Unione arriva la replica secca del consigliere di Fi Reginaldi che afferma sarcastico: «L’Unione vuole fare la vittima dimenticando quelle dell’11 settembre. Le interrogazioni sono un diritto sacrosanto che ogni consigliere può esercitare. La loro urgenza – dice l’esponente di minoranza - non può essere, in modo arbitrario, decretato dal presidente del consiglio». Sulla interrogazione incriminata, il Reginaldi si domanda: «Come mai il Comune è bravo a farsi approvare progetti da mezzo miliardo di lire per trovare case e lavoro a extracomunitari mentre progetti di sviluppo per l’economia di Sezze nisba?». Per Reginaldi, il presidente Zeppieri, per mettere in pratica il «raid studiato a tavolino» dimentica il regolamento comunale, al quale però fa puntualmente riferimento.


Sezze, 23 agosto 2007

C'era una volta la carica dei 400  

Un numero esorbitante di liste e candidati aveva preso parte alle elezioni comunali, oggi la maggior parte dei candidati ha perso la 'voglia' di politica
Che fine hanno fatto gli oltre quattrocento candidati alla carica di consigliere comunale che solo due mesi fa erano disposti a tutto pur di essere eletti? Eppure di problematiche, Sezze pare che ne abbia ancora tante da affrontare. Agli aspiranti politici, e ai vogliosi di risolvere i problemi della città, vanno aggiunti i movimenti politici e le liste civiche che in campagna elettorale hanno riempito gli elettori di promesse e belle intenzioni. Discorso non diverso per i partiti politici (con tanto di direttivo e segretario) che durante la corsa al voto intendevano cambiare addirittura il modo di fare politica in paese. Di aspiranti politici a tempo pieno ne abbiamo visti molti a parole ma a fatti proprio nessuno. La cosa che più colpisce è di nuovo l'assenteismo da parte dei tanti giovani che in campagna elettorale avevano giurato di proseguire negli obiettivi prefissati. Oggi, a distanza di pochi giorni dal responso delle urne, pare che tutto sia tornato alla normalità e che quella voglia di rinnovamento generazionale sia finito nel dimenticatoio per tornare alla luce chissà, forse a fine legislatura. Di gruppi volenterosi ne abbiamo visti veramente tanti, così come di giovani indipendenti ed intraprendenti. In realtà è successo quello che tutti temevano. E' accaduto che chi è riuscito a strappare consensi ed a conquistare un seggio ha proseguito il suo percorso politico e amministrativo; e chi è stato sconfitto dall'elettorato ha dimenticato nel giro di pochi giorni di essere stato un aspirante politicante. In consiglio comunale sono salite undici liste per venti consiglieri comunali: Democratici di Sinistra, Margherita, Udeur, Italia dei Valori, Italia di Mezzo, Tutti per Sezze, per la maggioranza e Area Democratica, Centro Moderato e Costituente per Zarra, Forza Italia e Alleanza Nazionale per le opposizioni. E delle restanti undici? Cosa ne sappiamo? Dai comunicati stampa ci è stato detto che la liste civiche di Identità Setina e Setini Indipendenti intendono fondersi per costituire un nuovo movimento ma per le altre non abbiamo saputo più nulla. Il discorso vale per le liste di centro destra Forza Sezze, l'Udc (oggi con tre consiglieri) e Azione Sociale, Giovani per Sezze e Movimento Democratico; per quelle indipendenti di Iniziativa Sociale, e per quelle di sinistra: Rifondazione comunista, Comunisti Italiani e Vedi per la Pace. In poche parole, degli oltre 400 candidati, ne sono rimasti attivi solo 20, quelli che hanno raggiunto il consenso necessario per amministrare la città. Per il resto ...solo chiacchiere.


Sezze, 3 agosto 2007

L'assessorato allo Sviluppo Locale sostiene le imprese setine

L’assessorato allo Sviluppo Locale si è fatto promotore di una nuova e forte iniziativa condivisa anche da tutta la Giunta Comunale tesa a sostenere le imprese del territorio setino.

«L’Ufficio Commercio del Comune di Sezze - ha affermato ieri l’assessore Sergio Di Raimo -diventerà il punto di riferimento delle imprese già operanti e dei giovani che vorranno intraprendere la strada dell’attività autonoma imprenditoriale». L’assessore ha spiegato che l’Ufficio Commercio affiancherà all’attività amministrativa già svolta finora, quella più propriamente di propulsione e motore per lo sviluppo economico del paese.

Per l’assessore in quota Margherita l’ufficio, inoltre, dovrà selezionare e divulgare tutte le informazioni economiche che riterrà utili alle imprese del territorio setino come quelle riguardanti i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati provenienti dalla Regione Lazio.

«Il nuovo governo del paese - soggiunge Di Raimo- intende sostenere, con questo nuovo servizio, le aziende nella ricerca di opportunità e agevolazioni nel mondo creditizio e finanziario, opportunità che spesso sono il punto chiave della vita economica delle piccole e medie imprese e che altrettanto spesso non sono oggetto di conoscenza e di utilizzazione».

L’assessorato allo sviluppo locale comunica che le informazioni imprenditoriali verranno divulgate  attraverso lo sportello informativo, all’interno del quale il personale dell’Ufficio Commercio darà tutte le indicazioni necessarie. Sarà attivata anche la cosiddetta “vetrina delle imprese”: si tratta una bacheca che verrà esposta sia presso l’Ufficio Commercio che nell’androne del palazzo comunale. Non mancherà nemmeno “una raccolta cartacea periodica che sarà disponibile periodicamente con l’elenco delle opportunità ancora aperte. Sergio Di Raimo ha pensato anche ad un colloquio diretto con gli interessati. L’iniziativa si chiama “incontri periodici con le imprese”. A tal proposito verranno organizzati, sistematicamente, dei breafing  con i giovani e le imprese setine.  

L’attività dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Campoli sta entrando veramente nel vivo. La proposta avanzata dall’Assessore di Raimo e dalla Giunta per promuovere lo sviluppo economico locale si aggiunge a sostegno di quella, già resa pubblica, del contributo in denaro alle imprese che assumeranno giovani della cittadina di Sezze, il cui  bando di gara sarà pronto nel mese di settembre.


Sezze, 26 luglio 2007

Politica unita sui "grandi temi"

Ospedale e crisi agricola, superate le divisioni in Consiglio comunale

Equilibri ancora vacillanti ma in fase di assestamento quelli all’interno dei gruppi consiliari del Comune di Sezze. A meno di due mesi di distanza dall’insediamento del neo sindaco di Sezze, Andrea Campoli, e dell’assise cittadina, si incominciano a capire le dinamiche che stanno prendendo piede in Municipio e che saranno determinanti per le decisioni politico-amministrative della città. L’emiciclo setino è diviso in due grossi blocchi che al proprio interno hanno  marcate differenze politiche che sono già emerse con chiarezza. Sia nel centro sinistra che nel centro destra esistono degli indipendenti e dei gruppi che potremmo chiamare “granitici per circostanza”. Esistono delle correnti interne che potrebbero inficiare la regolarità e l’azione amministrativa come esistono consiglieri comunali che sono pronti a sostenere scelte valide senza condizionamenti di sorta.  Da una prima immagine uscita fuori dalle due sedute consiliari avvenute nei mesi scorsi, sia per la maggioranza che per le minoranze, abbiamo visto dei “caratteri” forti venire alla luce, e altri invece che hanno deciso di accodarsi alle scelte di partito o lista civica che sia.  Per le grandi questioni però, dentro la mescolanza di sigle e posizioni, pare sinora prevalere la volontà di unire le forze per risolvere una volta per tutte i temi annosi e scottanti del paese. Sta accadendo, ade esempio, per la disastrosa situazione di declassamento del nosocomio setino “San Carlo”; sta accadendo - sembra - per la grave crisi che sta attanagliando il comparto agricolo locale, e si auspica che accadrà anche per il fenomeno immigrazione e quindi per l’ordine e la sicurezza pubblica, per i quali abbisognano strategie comuni. Messe da parte, quindi, beghe e ripicche personali, la comunità chiede che vengano affrontate le problematiche che comparivano in tutti i programmi elettorali della scorsa campagna elettorale, siano stati essi di centro, di sinistra o di destra.


Sezze, 21 luglio 2007

Comunità montana, le nomine
Uscimenti, Rizzo e Ceccano

Secondo consiglio comunale per l'amministrazione comunale guidata dal sindaco di Sezze Andrea Campoli. Ieri pomeriggio, il nuovo faccia a faccia tra i venti consiglieri comunali, che ha visto sul piatto della bilancia alcune mozioni, altrettanti interrogazioni e questioni più o meno urgenti da affrontare. Si è parlato anche di crisi del comparto agricolo (una mozione è stata presentata dalla Coldiretti a sostegno dellZagricoltura); di declassamento dell'ospedale setino "San Carlo" e di atto aziendale. Sono state costituite le Commissioni consiliari permanenti e sono stati nominati i rappresentati dell'Ente in seno alla XIII Comunità Montana. Per la maggioranza è stato nominato Armando Uscimenti (Ds) e Paolo Rizzo (Margherita) e per la minoranza Rinaldo Ceccano (Udc). Tra ratifiche di "variazioni di bilancio" e introiti di somme per erogazione di borse di studio e di contributi libri di testo, l'opposizione consiliare è andata di nuovo giù duro contro la maggioranza. Intendono proprio dare filo da torcere al primo cittadino e alla sua maggioranza. Ultimo, in ordine di tempo, l'intervento congiunto dei consiglieri comunali Antonio Vitelli, Lidano Zarra e Rinaldo Ceccano per l'Udc, Antonio Piccolo per Alleanza Nazionale, Serafino Di Palma per il Movimento Democratico e Claudio Casalini per la lista Area Democratica. Sotto accusa anche gli ultimi atti del sindaco: la nomina dell'Ing. Vittorio Carlesimo quale consulente dell'Ente nel lodo Dondi; la nomina del dott. Francesco Petrianni quale vice segretario comunale del Comune "oltre ad avergli riconfermato - dicono i consiglieri - la dirigenza assegnata allo stesso dal commissario Falco contro quanto stabilito dall'art. 13 del Dpr 1997, 465 ,che stabilisce l'obbligatorietà del possesso della Laurea in Giurisprudenza, Economia o Scienze Politiche" e, infine, "la mancata revoca tramite delibera di Giunta dell'atto comunale con cui prima Falco e poi Campoli autorizzavano l'installazione di un traliccio per le antenne in località Fontanelle". I consiglieri di minoranza hanno usato un acronimo per definire l'azione politica di Campoli: C.V.D. (come si voleva dimostrare). In pratica quel "ritorno al passato" tanto temuto, secondo gli oppositori, è già avvenuto. "Campoli e la sua maggioranza - leggiamo nella nota - evidenziano una linea politica rivolta al passato, con un filo rosso che sembra sancire una solo ideologia: continuità".


Sezze, 9 luglio 2007

Antenne, l'Udc vuole chiarezza

Interrogazione del gruppo consiliare al Sindaco dopo il caso "Fontanelle"
Zarra: "La mia giunta non ha autorizzato nessuna installazione"

 Sezze (09/07/2007) - Tre interrogazioni distinte ma che hanno come oggetto lo stesso argomento. Tre consiglieri comunali che rappresentano unico gruppo consigliare, quello dell'Udc, che chiedono chiarimenti urgenti in merito all'istallazione di una antenna di telefonia mobile in località Fontanelle a Sezze e non solo. Lidano Zarra, Rinaldo Ceccano e Antonio Vitelli intendono andare a fondo di una questione che potrebbe provocare un pericolo per i residenti del popoloso quartiere Ater, a causa dell'inquinamento da onde elettromagnetiche. L'ex sindaco di Sezze, Zarra, si rivolge al presidente dell'assise Zeppieri e al primo cittadino Campoli chiedendo innanzitutto se: "a fronte delle notizie false e tendenziose fatte circolare sulla mia persona da "sciacalli politici di sempre" le risulta che siano stati da me emanati atti relativi alla realizzazione di un impianto di teleradiocomunicazioni per la diffusione della telefonia mobile da realizzarsi in località Fontanelle e sul terrazzo dell'edificio destinato a sede comunale". L'ex sindaco, al contrario, si chiede se le delibere alle quali il sindaco ha fatto riferimento nell'ordinanza n° 81 "non siano frutto invece della scellerata nefandezza amministrativa del commissario Falco che Lei ha sempre elogiato". Zarra chiede altresì se il parere di conformità dato dal segretario generale fa riferimento a specifico regolamento interno e se, tra le altre cose, Campoli "non ritiene opportuno revocare in auto-tutela le delibere n° 169 e n° 174" adottando "tutti i provvedimenti necessari nei confronti dei dirigenti che in concorso con il commissario - dice Zarra - hanno dato i pareri favorevoli di conformità e di regolarità tecnica".
Per l'ex primo cittadino, in sostanza, le preoccupazioni per i possibili effetti sulla salute per i residenti di Fontanelle esulano da altri interessi. Zarra, infine, ricorda che per impianti simili è necessario un parere tecnico preventivo dell'Arpa Lazio. E proprio in merito al rispetto dei limiti stabiliti dalla legge, l'altro consigliere firmatario dell'interrogazione, Antonio Vitelli, afferma che la delibera emessa dal sindaco Campoli per motivi di ordine pubblico "non contiene nessuno studio medico e tecnico che rassicuri i cittadini sulle questioni legate alla loro salute". Il capogruppo della Vela Locale, Rinaldo Ceccano, invece, allarga la problematica ad altre realtà setine. Non solo Fontanelle, quindi, ma anche Sezze scalo e in molte zone della pianura che da tempo sono state di mira da strutture impiantistiche inquinanti. "Numerosi elettrodotti - afferma Ceccano - insistono a Sezze scalo e nella pianura, presso nuclei abitati densamente popolati anche in virtù del rilascio "allegro" di concessioni e di varianti puntuali". Antenne che "nascono come funghi" che studi scientifici hanno già dimostrato l'elevata pericolosità per la salute pubblica.
Tutte le risposte domani, alle ore 17, al question time: il botta e risposta tra sindaco, assessori e consiglieri comunali.


Sezze, 7 luglio 2007

Pd, capogruppo consiliare unico per Ds e Margherita

Un passo importante verso la nascita del nuovo partito 

A livello nazionale sta per nascere il Partito Democratico e anche i partiti locali del centro sinistra si stanno organizzando al meglio. Sappiamo che la fondazione del nuovo soggetto politico è stata fissata per il 14 ottobre 2007 e gli esponenti politici che oggi si riconoscono nella coalizione dell'Ulivo non vogliono farsi trovare impreparati al debutto. E' di questi giorni, infatti, la notizia di una grande iniziativa per mettere su le basi di una grande associazione costituente per il Partito Democratico di Sezze, le cui fondamenta dovranno essere gettate da donne e uomini con rappresentanza paritaria all'interno della costituente del partito democratico. I due partiti-pilota sono i Democratici di Sinistra e la Margherita, ma tutti i soggetti interessati possono aderire liberamente al progetto. Il nascente partito democratico vuole essere, infatti, un partito unitario che unisca le cosiddette "culture riformiste italiane", quelle di cultura cristiano-democratica e sociale, nonché quella liberale e socio-liberale. A Sezze molti leader politici, tra cui i segretari di sezione, stanno già lavorando sodo per mettere in piedi una grande associazione di cittadini che vogliano aderire al nuovo progetto ulivista. L'intenzione dei promotori dell'associazione costituente è quella di coinvolgere più gente possibile attraverso lo strumento delle primarie già utilizzato per scegliere l'attuale sindaco di Sezze Andrea Campoli. Primi passi per la costituzione del partito democratico sono stati già mossi dei consiglieri eletti nelle file dei Ds e della Margherita. Come ha comunicato il consigliere diessino Enzo Eramo durante la prima seduta, i due gruppi consigliari Ds e Dl, nel prossimo consiglio comunale previsto per la fine del mese, comunicheranno il neo capogruppo unico dei due partiti. In Consiglio, dunque, il nascente Partito Democratico avrà, per il momento, sei rappresentanti: Giovanbattista Giorgi, Enzo Ricci, Vincenzo Eramo, Armando Uscimenti, Giovanni Zeppieri e Paolo Rizzo, così come avrà due assessori di riferimento: Remo Grenga e Sergio Di Raimo.


Sezze, 4 luglio 2007

Di Capua (IDV) resta segretario e passa al contrattacco

«Comportamenti insensati, semmai vanno sfiduciati i perdenti»

«Ho appreso non per notificazione diretta, ma da comunicati fatti recapitare ad altri, ad esponenti di gruppi politici distinti dall’ IDV, di essere stato sfiduciato come segretario della sezione di Sezze (in quale riunione ed in quale circostanza ?)  e che (altra comunicazione a me mai pervenuta) la sezione medesima è stata commissariata». E’ Paolo Di Capua, segretario del partito locale di Di Pietro ad intervenire dopo la spaccatura avvenuta in seno all’Idv setino. Una scissone scaturita dopo la nomina di Bruno Cardarello ad assessore agli affari generali, al patrimonio e ai servizi cimiteriali. Di Capua innanzitutto si chiede: «Ma il partito è cosa personale di qualcuno? Non ha regole e formalità da osservare?». Per l’esponente centrista, i membri del direttivo che non hanno «gradito» la nomina assessorile sbagliano quando si ripercorre la cronistoria della fattura. A tal proposito, Di Capua (sfiduciato da Paride Martella e sostituito dal commissario Elisa Fiore) non intende «soffermarsi su facili e logiche considerazioni» ma osserva, comunque, che la presa di posizione di Fiore, Martella ed altri resta «deludente e inconsistente per gli elettori». Riflettendo poi sulle conseguenze che ci sono state dentro il partito, si chiede: «Ma in tutto ciò quale ruolo ha avuto il segretario (sfiduciato senza sapere, in quale riunione e commissariato per sentito dire)?». Per Di Capua, tutto il partito in fase di scelte è stato consultato e il segretario ha svolto solo un ruolo di mediazione, presentando una «proposta che non è stata presa in considerazione e su di essa non è stata attuata alcuna riflessione». Di Capua, ritenendo di essere ancora il segretario dell’Idv, pone un’altra domanda che investe i vertici provinciali: «Come mai il segretario provinciale ha evitato di convocare una riunione chiarificatrice, che aveva dichiarato di avere in mente? Se attuata, sarebbe scaturita una decisione vincolante per tutti e da proporre, unica, al sindaco. Ma ciò non è stato fatto ed il sindaco, in tali circostanze, ha esaminato la situazione ed ha proceduto, come normativamente stabilito, alla nomina della giunta comunale». La reazione dei dissidenti è dunque «illogica», come non «sembra giusto che nell’unico comune della provincia in cui l’IDV ha espresso un consigliere ci sia un simile comportamento e si determini una situazione imbarazzante almeno per chi vuole interpretare rettamente e non strumentalmente il parere dell’elettorato»,  in parole povere … se qualcuno deve essere sfiduciato quello dovrebbe essere Martella e il suo entourage. Altri quesiti chiudono l’intervento. «La Direzione provinciale, nella sua interezza, è a conoscenza di tale situazione? La Segreteria regionale ritiene tutto questo logico e giusto? Non ritiene giusto ed opportuno intervenire, cosa che il sottoscritto chiede per chiarire e definire con obiettività la situazione?». Di Capua (che parla e firma ancora da segretario) chiede senso di responsabilità  «trascurando interventi faziosi che danneggiano ed indeboliscono il partito» e che «sono al limite del lecito e del tollerabile».


Sezze, 2 luglio 2007

Intervista al consigliere anziano diessino Titta Giorgi

«Nel rispetto dei ruoli, per rilanciare Sezze occorre dialogo»

Siede ininterrottamente nell’aula consiliare “Alessandro Di Trapano” dal lontano giugno 1975. Il decano del consiglio comunale di Sezze, On. Titta Giorgi, ci parla delle emergenze della città da affrontare collegialmente e in sinergia con le istituzioni provinciali e regionali.

Perché, On. Giorgi, ancora una volta siede in Consiglio?

«Ti confesso che avrei preferito riposarmi un poco, ma mi è stato chiesto dal partito, da tanti amici e compagni e ho sentito il dovere morale e politico di mettermi ancora una volta al servizio della città».

Il suo slogan, in campagna elettorale, “Sempre e solo per Sezze” costituisce un pò il tuo testimone politico?

«Sì, è così! Sono stato sempre al servizio degli interessi generali della città, senza badare agli interessi particolari e senza distinzioni di nessun genere. Ci sono cose che non hanno e non debbono avere un colore politico».

Chi sono stati i tuoi maestri?

«Tanti compagni e non. Senza fare un elenco, la scuola da cui provengo è nobile e prestigiosa e passa da personaggi politici come Sandrino Bufalotto e Mario Berti che hanno segnato un’epoca nel nostro paese. Da questi ed altri maestri ho imparato l’energia e la passione che ancora oggi mi spingono a lavorare per il bene comune».

Di cosa ha bisogno oggi Sezze?

«Ha bisogno di slancio e di una svolta sia a livello sociale, culturale ed economico. Oggi non si governa stando chiusi in Municipio. Servono alleanze, relazioni istituzionali con la Provincia e la Regione».

Cosa pensa del neo sindaco Andrea Campoli?

«Sono fiero ed orgoglioso di lui. Rappresenta la nuova generazione ma anche quella dei suoi maestri. Il rinnovamento va sempre accompagnato con l’esperienza, servono sempre idee nuove per crescere, idee giovani non solo dal punto di vista anagrafico. Andrea, poi, ha un valore in più perché  è anche un politico fresco».

Ci sono molte questioni da risolvere ma qual è la vera emergenza?

«Sicuramente quella di ricostruire un tessuto sociale e comunitario che in questi anni si è allentato e indebolito. Serve più coesione, più solidarietà».

E le altre emergenze?

«Far decollare una nuova economia per creare benessere e lavoro, sia nell’agricoltura che nel turismo e nell’artigianato. Per ottenere ciò occorre un nuovo Piano Regolatore urbanistico che individui zone e strutture che attirano imprese e capitali».

Affinché Sezze torni ad essere un città modello?

«Certo. La nostra Sezze deve riposizionarsi al centro di un circuito provinciale e regionale. Abbiamo una storia importante alle spalle. Nei servizi sociali, nello sport, nel turismo Sezze deve tornare ad essere città capofila come in passato».

Nella prima assise ha lanciato un segnale forte a tutti i consiglieri comunali.

«Un consigliere anziano ha l’obbligo di farlo: occorre lavorare nel rispetto dei ruoli e delle posizioni politiche, ma serve sinergia e soprattutto dialogo tra le parti».

La Provincia luglio/dicembre 2007