articoli di Alessandro Mattei

La Provincia gennaio/giugno 2007

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Sezze, 29 giugno 2007

Campoli assegna le deleghe, ecco tutti gli assessori
«E’ una Giunta comunale che coniuga al meglio le esperienze amministrative, il rinnovamento e le competenze di ciascuno. Ho voluto assegnare gli incarichi di governo in base alle professionalità e alle conoscenze di ogni membro della mia squadra di governo. Abbiamo già avuto un incontro molto importante, ci sono molte questioni da risolvere. Adesso si parte, c’è molto da fare».

 Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, commenta così l’esecutivo di governo definito in ogni sua parte. Campoli ha reso noto ieri le deleghe assegnate ai sette assessori nominati in occasione del primo consiglio comunale. E’ una squadra di governo «molto calibrata», vagliata attentamente, che rappresenta la «sintesi migliore» per avviare l’azione di governo dell’amministrazione comunale.

Ancora una volta il primo cittadino riesce a spiazzare tutti, e ad andare oltre ogni previsione. Per la definizione degli incarichi ha voluto ascoltare le indicazioni delle segreterie politiche ma poi ha scelto in piena autonomia, come da accordi di programma. Il sindaco ha tenuto per sé la delega alla sanità e alla Polizia Municipale. Al vice sindaco Umberto Marchionne, in quota Udeur, invece gli è stata assegnata la delega ai servizi sociali e al personale; al diessino Remo Grenga quella della scuola, della cultura, dello spettacolo, dell’associazionismo, dei grandi eventi e delle politiche giovanili. Il bilancio, la programmazione e lo sviluppo locale sono di competenza del margheritino Sergio Di Raimo; al socialista Antonio Maurizi il settore Urbanistica e Ambiente. All’assessore, Bruno Cardarello, in quota Italia dei Valori, gli Affari Generali, i Trasporti, i Servizi cimiteriali e patrimonio. A Pietro Bernabei, dell’Italia di Mezzo, l’assessorato ai Lavori Pubblici e a Marcello Ciocca, della lista civica “Tutti per Sezze” quello alla viabilità, allo sport, al turismo e ai rapporti istituzionali.

Tutti i rappresentanti comunali dei partiti di maggioranza hanno condiviso in pieno le scelte operate del sindaco Campoli. L’equilibrio tra le parti, la giusta calibratura raggiunta ha messo tutti d’accordo. I segretari di partito, allo stesso modo, hanno espresso soddisfazione per gli incarichi assegnati, auspicando ai neo assessori un serio e sereno lavoro.


Sezze, 27 giugno 2007

Giunta Campoli, pronti gli incarichi
Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, sta ultimando il lavoro di lima che lo vede impegnato ad assegnare le deleghe ai sette assessori nominati durante la prima seduta consigliare. Con molta probabilità, nella giornata di oggi, il primo cittadino renderà noti gli incarichi della squadra di governo per dare definitivamente il via all’azione di governo. Il sindaco, in questi giorni, ha voluto valutare attentamente, e quasi con scrupolo certosino, il da farsi. Per tale ragione ha analizzato nei dettagli il piano di governo per assegnare le giuste deleghe ad ogni componente della prima Giunta Campoli (Le esperienze professionali e amministrative di ogni assessore la prerogativa sulla definizione della Giunta). Da indiscrezione pare che il Sindaco abbia voluto operare, anche in questa circostanza, in piena autonomia (ovviamente sulla scia delle indicazioni partitiche). Sembra che la calibratura l’abbia trovata tagliuzzando i vari assessorati, riorganizzando i vari settori in “macro e micro” uffici che notoriamente sono uniti. Ad esempio, è probabile che Campoli divida l’assessorato della Pubblica Istruzione in diversi uffici, come scuola, spettacolo e sport che comunemente sono uniti; così come si prevede una separazione dell’assessorato dei Settori Produttivi, e quello dei lavori pubblici.

Per quanto riguarda gli assessori comunali, gli incarichi potrebbero essere i seguenti: al diessino Remo Grenga dovrebbe spettare l’assessorato al bilancio; all’Italia di Mezzo, e quindi al prof. Pietro Bernabei, dovrebbe spettare l’assessorato ai Lavori Pubblici, con l’aggiunta del settore scuola e cultura. Per il socialista Antonio Maurizi l’urbanistica, mentre per il civico Marcello Ciocca un assessorato ai trasporti, allo sport e allo spettacolo. Al margheritino Sergio Di Raimo potrebbe essere assegnato l’assessorato ai Settori Produttivi e al commercio; per Bruno Cardarello, dell’Italia dei Valori, quello dei servizi sociali. Al vice sindaco Umberto Marchionne dell’Udeur forse l’assessorato al personale, mentre il sindaco potrebbe tenersi la delega della sanità.

In piena libertà il sindaco Campoli ha scelto gli assessorati in base alle competenze dei rispettivi assessori nominati, «per una Giunta il più possibile di qualità e competente» come aveva chiesto ai segretari politici nel corso delle consultazioni che hanno preceduto la prime seduta consigliare.  


Sezze, 26 giugno 2007

Gli "scissionisti" all'opposizione

Il commissario dell'Idv bacchetta Di Pastena e Campoli

Elisa Fiore, neo commissario dell'Italia dei Valori di Sezze, intende ripercorrere le tappe che hanno portato il partito ad una scissione ormai irreversibile, e ci tiene a precisare che il consigliere comunale Ernesto Di Pastina "sapeva ...", a differenza di quanto dichiarato sulla stampa. "Sulla terna dei primi candidati della lista che avevano riportato il maggiore numero di consensi per l'IDV, e da cui il sindaco avrebbe potuto attingere (tra i quali anche il consigliere Di Pastina) - afferma Fiore - egli mente sapendo di mentire poiché dimentica di avere partecipato alla riunione del direttivo allargato ai candidati al consiglio di Sezze per l'Idv del 13 giugno dove, dopo aver espresso pubblicamente la propria intenzione di candidare un suo "grande" elettore alla carica assessorile, essendo rimasto in minoranza, ma sostenuto solo ed esclusivamente dall'allora segretario Paolo Giovanni Di Capua, abbandonava la riunione prima della chiusura del verbale, dichiarando pubblicamente". Successivamente la segreteria si impegnava a chiedere al sindaco di attenersi "scrupolosamente alle indicazioni scaturite dalla graduatoria". Indicazioni che il sindaco "aveva più volte asserito di voler rispettare". La prima scissionista del partito provinciale di Paride Martella (ancora una volta al centro di polemiche n.d.r.) rammenta, dunque, "allo smemorato Di Pastina" che in data 18 giugno, nel corso della segreteria deliberativa "il segretario Di Capua si rifiutava di firmare il documento che doveva essere formalizzato al Sindaco, mentre egli non si presentava né a difesa del proprio operato né per formalizzare il proprio dissenso, né tantomeno per avanzare la propria candidatura alla carica assessorile. Impedendo di fatto lo scorrimento della lista e proteggendo il suo ruolo di eletto". Intascata la carica assessorile, per la Fiore, l'operato di Di Pastina continua ad essere "torbido" come quello del sindaco Campoli "che attraverso le proprie scelte - afferma sempre Fiore -ha disatteso quelle che erano le indicazioni del partito nella scelta dell'assessore". Per i dissidenti dipietristi appare chiaro "un disegno politico ben preciso teso ad escludere l'Idv dalla maggioranza di governo". Si tratta di una "estromissione che garantisce fin da ora l'impossibilità dell'Idv di portare chiarezza sull'operato dell'amministrazione Campoli permettendo a questo di mantenere ben protetti i numerosi scheletri nell'armadio che la sua candidatura aveva illusoriamente anticipato agli elettori". Quella che viene definita una "operazione gattopardesca" affinché "nulla cambi mantenendo solo fantocci a rappresentare i veri burattinai" mette gli scissionisti dell'Idv all'opposizione non riconoscendo l'operato né le scelte che il consigliere Di Pastina ed il neo assessore Bruno Cardarello.


Sezze, 25 giugno 2007

L'Udc promette battaglia

In un documento congiunto Ceccano, Vitelli e Zarra chiedono il riconteggio delle schede.
Offensiva anche sul caso Idv e le indennità dei consiglieri

Sezze (25/06/2007) - Se il buon giorno si vede dal mattino... la consiliatura dell'Unione non sarà per niente tranquilla. Parola del neo gruppo consiliare dell'Udc di Sezze. I consiglieri locali della Vela, Lidano Zarra, Rinaldo Ceccano e Antonio Vitelli, affilano le armi per organizzare al meglio una difesa consiliare che già sa di contrattacco. A dire il vero è tutta la minoranza che sta studiando piani per mettere in difficoltà l'esecutivo del sindaco Andrea Campoli. Ne hanno dato ampia dimostrazione nella prima seduta consiliare. I tre candidati a sindaco Zarra, Di Palma e Coluzzi, in un documento hanno chiesto il riconteggio delle schede, poiché dai verbali di 7 sezioni su 22, risultavano "gravi errori ed omissioni (la cui entità poteva determinare tranquillamente il ballottaggio) - chiarisce il gruppo Udc - che inquinano ancora di più un risultato elettorale deciso da una manciata di voti (108)".
Per gli udiccini "incomprensibile" è stato il comportamento di Campoli che da una parte "si è detto contrario a tale procedura (per la quale sarebbero sufficienti pochi giorni) e, dall'altra, ha compreso e ritenute legittime - affermano - le motivazioni della minoranze, invitandole a far valere le loro ragioni nei percorsi legislativi tradizionali, che se portati a termine, potrebbero trasformarsi in un boomerang dagli effetti devastanti per la sua maggioranza".
Altra questione toccata della Vela, quella relativa alla scissione che si sta consumando dentro l'Italia dei Valori, indicatore di "una coesione politica mai esistita e di un alleanza solo elettorale che terminava il 1° giorno di insediamento della giunta e del consiglio comunale".
La terza questione è stata direttamente posta dal capogruppo Udc Rinaldo Ceccano. Il consigliere centrista ha proposto l'abolizione totale delle indennità "riprendendo - afferma - temi cari e sbandierati più volte in campagna elettorale da chi oggi siede nei banchi della maggioranza". Il risultato è stato il ritiro del punto all'ordine, causa un approfondimento nelle sedi opportune. Per Ceccano la questione è stata "usata indebitamente e demagogicamente in campagna elettorale".
L'Udc, e il neo gruppo consiliare, intende rassicurare tutti i cittadini che non si riconoscono nell'Unione (ossia il 49,3 % ) e che la propria opposizione sarà "coerente con il mandato ricevuto, concordata con gli altri rappresentati del centro-destra setino, e soprattutto, finalizzata alla costruzione di un alternativa politica chiara, omogenea, e moderna, in sintesi opposta a quello che si è cominciato a vedere in Consiglio, sin dal primo giorno, da parte del centrosinistra guidato da Campoli che ha perso una delle sue forza politiche che nella città si è collocata all'opposizione".


Sezze, 22 giugno 2007

La squadra di governo è fatta

Il Sindaco Campoli sceglie in piena autonomia gli assessori

Prima seduta consigliare caldissima. In tutti i sensi, sia per il clima afoso che per gli animi bollenti in zona minoranza. L’insediamento del consiglio comunale è avvenuto in prima istanza sotto la presidenza del consigliere anziano Titta Giorgi, il quale ha passato il testiamone al neo presidente di assise (votato all’unanimità) Nino Zeppieri. Dopo la nomina del vice presidente (Antonio Piccolo) e dei revisori dei conti, il sindaco Campoli ha giurato fedeltà allo Stato e subito dopo ha comunicato i membri della Giunta. C’è subito da dire che l’ultima parola, alla fine, è stata veramente sua. Dinanzi una platea fatta di tantissimi sezzesi, il primo cittadino ha sciolto ogni riserva sui nominativi della squadra di governo. Dopo una lunga discussione, avvenuta con tutti i partiti di maggioranza (che come da accordo avevano dato delle indicazioni al Campoli) il sindaco ha scelto, trovando la fatidica quadratura del cerchio che in molti già vedevano lontana e irraggiungibile. Niente di tutto questo però. L’equilibrio, il sindaco Campoli, è riuscito davvero ad ottenerlo, calibrando al massimo il tiro su un percorso tracciato dalle segreterie politiche dei partiti “quotati” in maggioranza, ma in piena autonomia.

La Giunta comunale è composta da vecchi e giovani leve, alfieri di quel rinnovamento che vede nel sindaco la guida della nuova amministrazione comunale. Per la composizione della compagine governativa, tre consiglieri comunali si sono dimessi, quindi altrettanti ne hanno preso il posto; mentre gli altri quattro assessori rientrano tra i primi dei non eletti e nelle scelte politiche di ogni partito.Il primo a lasciare il posto di consigliere comunale per vestire i panni di assessore della Giunta Campoli è il professor Pietro Bernabei, per il partito Italia di Mezzo. In consiglio, a Bernabei, subentra Lino De Angelis, primo dei non eletti. Anche per la Margherita si lasciano seggi per ricoprire un assessorato: Sergio Di Raimo si è dimesso, facendo così entrare in consiglio Paolo Rizzo, terzo a preferenze. Altra sorpresa, quella nei Ds. Il partito della Quercia  avrà l’assessore più giovane di tutti: Remo Grenga, che cede il posto al primo dei non eletti Armando Uscimenti, forte dei suoi 250 voti: siederà accanto a Titta Giorgi, a Enzo Eramo e a Sonia Ricci. Per lo Sdi, tutto secondo previsioni: l’ex sindaco Antonio Maurizi è colui il quale è stato scelto da Campoli su indicazione dei socialisti setini, e del consigliere Salvatore Leggeri (il primo dei non eletti resta sempre Enzo Ricci). Per l’Italia dei Valori una new entry in assoluto: l’assessore di riferimento del consigliere Di Pastina sarà Bruno Cardarello, nuovo in politica. Per quanto concerne la lista civica Tutti per Sezze, l’assessore di riferimento sarà Marcello Ciocca, primo dei non eletti anche lui. A chiudere la squadra di governo, Umberto Marchionne , secondo dei non eletti (il primo resta Enrico Porcelli), della lista Udeur di Enzo Polidoro e Luciana Lombardi. Tra le file dell’opposizione musi lunghi sin dalle prime battute. Tra le curiosità il passaggio di Rinaldo Ceccano e Antonio Vitelli nelle file dell’Udc, che non avendo raggiunto nemmeno il quorum, oggi si ritrova ad avere tre consiglieri comunali.

Buffera nell'Idv, sfiduciato il segretario
"Cardarello non ci rappresenta"

Doccia fredda, anzi gelida in casa Italia dei Valori di Sezze. I componenti della segreteria del partito, il presidente, e tutti i candidati che hanno partecipato alle ultime elezioni amministrative non riconoscono la scelta operata dal sindaco Campoli in ordine all’affidamento delle deleghe al partito dell’Idv di Sezze al sig. Bruno Cardarello.

«Il sindaco – si legge nella nota - pur avendo avuto la richiesta di attenersi alle indicazioni provenienti dalla maggioranza del partito, (unici contrari alla linea, il neo-eletto e l’ex segretario)  ha formalizzato l’incarico assessorile ad un soggetto estraneo alla competizione elettorale, proposto dal neo consigliere Ernesto Di Pastina, che assieme allo sfiduciato, ed ormai già ex segretario Giovanni Paolo Di Capua, hanno portato a compimento una strategia tesa ad escludere tutti gli altri candidati dell’Italia dei Valori di Sezze, favorendo l’unico consigliere eletto grazie al sostegno degli oltre 731 votanti, calpestando così  le più elementari regole di democrazia».

L’Idv afferma che il segretario Di Capua dopo la sfiducia ha, comunque, avviato le trattative con il sindaco Campoli «pur essendo stato diffidato dal produrre atti contrari alle indicazioni espresse dalla maggioranza determinato invece, nella presunta vacatio, a portare a termine il colpo di mano ordito in tempi non sospetti». Per i dissidenti anche il sindaco si è astenuto dal prendere in considerazione il documento controfirmato dai 13 componenti dell’IDV che si erano fermamente opposti alla logica spartitoria attraverso un documento che vincolava il sindaco a scegliere una “carica assessorile della sua Giunta attingendo dalla nostra lista sulla base della selezione fatta dal nostro elettorato ed in particolare tra i primi tre maggiormente votati”.

Per tale motivo, l’Idv annuncia la propria collocazione all’opposizione dell’amministrazione comunale che «fin dal suo primo vagito appare miserevolmente riproporre vecchi schemi e vecchie logiche spartitorie». Oltre al segretario viene diffidato anche il neo consigliere e l’assessore di riferimento. Il segretario provinciale Martella ha già nominato Elisa Fiore quale un commissario reggente della sezione setina.

Ieri il consigliere Di Pastina era all’oscuro di tutto. Ha dichiarato che risponderà a tono solo alla notifica della decisione assunta dai vertici dell’Idv. Non è escluso che lo stesso si dichiari consigliere comunale indipendente.


Sezze, 20 giugno 2007

Giunta, ecco i possibili assessori
Per l'Italia dei Valori c'è Paride Martella, lo Sdi punta su Maurizi

Giunta comunale ormai prossima. Il sindaco Campoli, presenterà la squadra di governo giovedì alle ore 18, nella prima seduta consigliare della amministrazione targata Campoli. Il vertice ultimo con i segretari politici dei partiti di maggioranza sembra essere stato svolto, anche se la quadratura perfetta del cerchio arriverà solo a poche ore dalla prima assise comunale. In questi giorni di lunga discussione le temperature politiche si sono alzate e abbassate con facilità. Alcune scelte, non totalmente condivise, hanno portato a delle mini scissioni interne dei partiti in ballo per un assessorato (si è trattato di discussioni, comunque, costruttive). A risentirne di più sono stati i partiti maggiori, che hanno dovuto lavorare doppio per arrivare ad un accordo il più condiviso possibile. E' successo, ad esempio, ai Ds, impegnati nella formazione di una rosa di papabili per immediati e futuri incarichi (ieri sera l'ultima riunione). Come è stata la volta della Margherita, non particolarmente unita in questo momento sulla scelta dei rappresentanti di Giunta e di altri incarichi. All'interno del partito di Rutelli pare esserci stata una resa dei conti: chi ha avuto più preferenze adesso ha preso in mano il partito, senza discussione. Simile discorso per l'Udeur. Il Campanile di Polidoro ha chiari gli obiettivi da raggiungere, ma irta pare la strada per giungere ad un compromesso interno. L'Italia dei Valori non sembra passarsela meglio. Le troppe anime che circolano nel partito di Di Capua rischiano di complicare un percorso iniziato abbastanza bene ma già in salita. Stessa sorte, poi, per l'Italia di Mezzo, anch'essa impegnata a presentare una rosa di qualità. Dalle ultime indiscrezioni i possibili papabili della futura Giunta sembrano essere i seguenti: per i Ds forte è la figura del segretario Cristian Santia ma ancora si sta lavorando; per la Margherita, Paolo Rizzo è cosa fatta; idem per lo Sdi con Antonio Maurizi; per l'Idm Lino De Angelis; per l'Udeur Umberto Marchionne o Enrico Porcelli; per la lista "Tutti per Sezze" Marcello Ciocca o Roberto Truini; per l'Italia dei Valori la sorpresa Paride Martella. Sulle presidenza del consiglio, invece, solo certezze: spetta a Nino Zeppieri, mentre il vice sindaco dovrebbe essere dell'Udeur.


Sezze, 18 giugno 2007

Toto assessori, appello a Campoli
Il valzer dei nomi, spuntano le prime certezze

Un caro appello, affinché si faccia subito centro e si diventi credibili al primo colpo. L'associazione 'Sezze per l'Ulivo' ha scritto una lettera al sindaco di Sezze, Andrea Campoli, per precisare alcune perplessità "sui criteri che stanno guidando la formazione della Giunta a Sezze". La squadra di governo sta per essere definita, ma agli ulivisti non piace il modo con cui si sta procedendo. L'associazione scrive: "I partiti, con tutti i loro limiti, sono luoghi di confronto e di progettazione politica importanti ma non possono credere che tutto si riduca a incontri tra le loro Direzioni altrimenti i partiti sono destinati a restare chiusi, autoreferenziali, ostaggi dei veti incrociati dei padroni delle tessere e in fondo, perdenti. Questo è il rischio anche dei partiti del centro-sinistra, almeno da quello che osserviamo in questi mesi". La critica è chiara: si sta lavorando a porte chiuse, senza condividere le scelte con gli elettori del centrosinistra. 'Sezze per l'Ulivo' intende ricordare al primo cittadino che il popolo di centrosinistra non è rappresentato soltanto dai tesserati dei partiti ma anche da "Strati consistenti della società civile, dei giovani, di coloro che - sfiduciati dalla politica delle giunte precedenti di questi anni - si aspettano da te discontinuità col passato, uno stile democratico di governo e un'apertura alla società civile". L'associazione è fermamente contraria alla "logica spartitoria tra i partiti" messa in essere per individuare chi deve governare la città. "Caro sindaco - soggiungono gli ulivisti - non ti abbiamo sostenuto per questo. Ti chiediamo di dare voce alle speranze su cui ti sei impegnato e sulle quali con te vogliamo contribuire al progetto dell'Ulivo e del Partito Democratico per una rinascita culturale e sociale del Paese. E' nel tuo potere - e dovere - scegliere persone che formino la giunta sulla base dei criteri che abbiamo condiviso: ti chiediamo di esercitarlo. Coraggio Andrea! Con affetto e rinnovata fiducia nella tua persona". Critiche a parte, in città è ormai partito il toto-assessori. Pare che stia prevalendo proprio la logica delle preferenze avute, almeno per la maggioranza dei partiti che hanno conquistano seggi in Comune. Dalle ultime indiscrezioni i nomi più quotati che andranno a formare la Giunta sembrano essere i seguenti: per i Ds il segretario Cristian Santia pare avere la meglio su Armando Uscimenti, primo dei non eletti. Per la Margherita in vetta Paolo Rizzo; per lo Sdi Antonio Maurizi dovrebbe avere più chance rispetto a Enzo Ricci; per l'Italia di Mezzo, un assessorato dovrebbe ricadere su Lino De Angelis; per l'Udeur si discute tra Umberto Marchionne e Enrico Porcelli; per la lista "Tutti per Sezze" dovrebbe esserci la convergenza su Marcello Ciocca; per l'Italia dei Valori potrebbe esserci la sorpresa Paride Martella ma è tutto da vedere. Nodo sciolto invece quello della presidenza del consiglio: Nino Zeppieri. Il vice sindaco dovrebbe essere dell'Udeur.


Sezze, 15 giugno 2007

Danina Spirito, vedova di Rosolino Trabona, scrive una lettera al sindaco

"Tradita la memoria storica della città"
Dispiacere e amarezza per il mancato invito all'inaugurazione del museo del giocattolo

Sabato scorso è stato  inaugurato a Sezze “LUDUS”, il Museo Etnografico del Giocattolo, sito in via Umberto. L’antico cortile dei Rappini ha ospitato la cerimonia inaugurale, alla quale hanno preso parte il sindaco Andrea Campoli, il subcommissario Domenico Talani, l’ingegner Mauro Vona, Daniela Contino, responsabile regionale del settore cultura nonché coordinatrice dei sistemi museali del Lazio e il progettista dell’allestimento del museo, il professor Vincenzo Padiglione. Mancava, perché non invitata, Danina Spirito, moglie del compianto Rosolino Trabona, studioso del gioco, del mondo dell’infanzia e fondatore di ludoteche a Sezze e in tutta Italia. In una lettera aperta al sindaco Campoli, che pubblichiamo integralmente, la Spirito si è sentita in dovere di maniferstare il suo profondo dispiacere per quanto accaduto, un atto grave al quale si può e si deve rimediare al più presto. «Caro Sindaco, sono Danina Spirito, moglie di Rosolino Trabona. Ti scrivo per complimentarmi con te perché la tua prima uscita pubblica e ufficiale da primo cittadino ha coinciso con l’inaugurazione del Museo del giocattolo di Sezze. Hai dimostrato così attenzione e rispetto per i più piccoli, per i bambini della nostra città ma, dai fatti, hai dimenticato che l’ideatore e l’inventore del Museo del giocattolo è stato mio marito Rosalino, come tutti amavano chiamarlo. Tu, forse, non lo hai conosciuto perché sei molto giovane ma molti sezzesi lo hanno conosciuto e lo hanno amato. Rosalino s’è inventata la Ludoteca, il “sasso di capodanno”, le Befane e le altre iniziative culturali e ricreative che hanno dato lustro e prestigio alla nostra città. Lui, che non era sezzese, era entrato nel cuore di tutti i sezzesi per la sua generosità, bontà, cultura e passione civile. Ebbene, a quanto pare, non ti sei ricordato di lui o forse, nessuno dei tuoi collaboratori, lo ha fatto. Una grave lacuna e una grave offesa alla città. Sono molto amareggiata per quanto accaduto, ho pianto molto perché la storia ci insegna che non c’è futuro senza memoria storica, e senza ricordo non si costruisce nulla. All’inaugurazione non sono stata invitata, e questo mi ha fatto molto male. Sono convinta che da parte tua non ci sia stata intenzionalità, lo credo fortemente, ma sono dimenticanze che fanno soffrire molto. Mi è stato riferito che durante la cerimonia Rosalino è stato ricordato ma io volevo essere lì con voi, e per lui. C’è comunque tempo e modo per rimediare. Rosalino ha diritto al ricordo e alla riconoscenza da parte di una città per la quale ha dato la sua vita e la sua intelligenza. Devi sapere che a lui si devono le tante ludoteche sparse per l’Italia; a Roma, la Capitale, nel Parco del Gianicolo un albero lo ricorda mentre a Sezze nemmeno un omaggio, un fiore, nulla di tutto ciò. Caro Sindaco ti chiedo scusa se ho abusato della tua pazienza e del tuo tempo. Ma questa lettera era un atto dovuto da parte mia e di tutta la città di Sezze. Ti ringrazio.»


Sezze, 12 giugno 2007

Giunta, settimana decisiva
Polidoro probabile vicesindaco, Zeppieri presidente del Consiglio

Primo giro di consultazioni finito per il neo sindaco di Sezze Andrea Campoli. Il primo cittadino ha terminato le riunioni con i segretari politici dei partiti di maggioranza per fissare i paletti in vista del primo consiglio comunale che si terrà nell'ultima settimana di Giugno. Il sindaco Campoli sta lavorando di concerto con tutti, e sta cercando la massima collegialità per definire quello che sarà il quadro politico e amministrativo della nuova amministrazione di centro sinistra di Sezze. La coalizione dell'Unione, adesso, non deve fare altro che mettere in pratica i patti che erano stati sottoscritti prima delle elezioni; il sindaco di Sezze sta cercando la quadratura del cerchio, per una maggioranza coesa e il più equilibrata possibile. Il nodo della Giunta comunale potrebbe essere sciolto in settimana. Da prime indiscrezioni trapelate nella giornata di ieri è possibile tracciare le prime linee che andranno a definire il quadro della futura amministrazione comunale. Per quanto riguarda la presidenza del consiglio comunale di Sezze, con molta probabilità, sarà ricoperta dalla Margherita. Il primo eletto della lista è Nino Zeppieri, per cui potrebbe essere proprio lui il neo presidente di assise. La carica di vice sindaco, sempre dal responso delle urne, dovrebbe essere ricoperta all'Udeur. Spetta al leader Enzo Polidoro presentare al sindaco la rosa dei nomi che potrebbero rappresentare al meglio tale figura. Altro nodo da sciogliere è quello della Spl Sezze, l'azienda municipalizzata del Comune di Sezze. Il mandato del presidente Rosella scade nel 2008 ma, secondo le leggi della politica, dovrebbe dimettersi prima in quanto rappresentante di una maggioranza e di una Giunta comunale inesistente, quella dell'ex sindaco Lidano Zarra. La presidenza della Spl dovrebbe toccare ai Democratici di Sinistra, primo partito della città.


Sezze, 10 giugno 2007

Presidenza del consiglio, Giorgi e Polidoro favoriti
Proseguono le consultazioni per la nuova giunta

Giorni convulsi per il neo eletto sindaco di Sezze. Andrea Campoli, proclamato primo cittadino nei giorni scorsi ha avviato una serie di consultazioni con i partiti di maggioranza per definire il quadro politico prima dell'insediamento della nuova assise cittadina che avverrà nell'ultima settimana di giugno. Convergenze e lunghi incontri, tra maggioranza e opposizione, precederanno, invece, la prima seduta e serviranno per eleggere il presidente del consiglio comunale di Sezze, mentre la discussione per definire la giunta comunale, e il vice sindaco, interesserà soltanto i dodici consiglieri di maggioranza eletti alle amministrative dello scorso 27 e 28 maggio. Sui nominativi è possibile fare solo previsioni. E' certo però che ci sono delle personalità politiche che potrebbero mettere tutti d'accordo al primo colpo ed altre che, al contrario, complicherebbero il già difficile compito di trovare una linea comune. Per quanto concerne, ad esempio, la presidenza dell'assise cittadina, essa potrebbe ricadere sul consigliere eletto più anziano. Tra i nomi che circolano, quello dell'onorevole Titta Giorgi pare fare breccia rispetto a tutti gli altri, anche in virtù delle garanzie che il diessino è in grado di dare. Il primo eletto nelle file dei Democratici di sinistra potrebbe, insomma, ricevere simpatie da tutti i Consiglieri comunali ed essere eletto con larghissima maggioranza (sempre stando alla disponibilità del papabile presidente di assise). Un altro che potrebbe ricoprire tale ruolo è Enzo Polidoro, eletto per l'Udeur. Altri nominativi, per ora, non sembrano circolare tra le stanze dei bottoni. Discorso diverso per la scelta del vice sindaco. Stando ai risultati raggiungi, questa delega potrebbe essere affidata al rappresentante del secondo partito della coalizione dell'Unione setina, e cioè alla Margherita. Potrebbe ricoprire questo ruolo il primo eletto Nino Zeppieri, ma restiamo sempre nel campo delle ipotesi. Le altre sei deleghe assessorili dovrebbero rappresentare, invece, tutte le liste di maggioranza che hanno raggiunto il quorum necessario per eleggere i rappresentanti in consiglio comunale. Quindi, un assessorato spetterebbe ai Ds, uno all'Udeur, uno all'Italia dei Valori, uno all'Italia di Mezzo, uno allo Sdi e uno alla lista civica "Tutti per Sezze". Dalle scelte che scaturiranno dagli incontri preliminari dipenderanno molti equilibri futuri della prima amministrazione targata Campoli. Questo è poco ma è sicuro. Vedremo.


Sezze, 4 giugno 2007

I politici ritornano al comune
Cavalli di razza e nuove leve nel consiglio comunale
Martedì prossimo il Sindaco Andrea Campoli si insedierà in Comune e dall'ufficializzazione dell'incarico, all'insediamento dell'assise comunale, non dovranno trascorrere oltre venti giorni, data prevista per la convocazione della seduta. Per l'ultima settimana di giugno, dunque, è previsto il primo consiglio comunale che sarà presieduto dal neo presidente del consiglio eletto, dai consiglieri comunali e dal Sindaco di Sezze. La vittoria schiacciante al primo turno del candidato dell'Unione Campoli ha sgombrato il campo da altre due settimane di campagna elettorale, nel caso in cui ci fosse stato il ballottaggio. Veramente troppo per una città che vive le ansie di una partita politica iniziata il giorno dopo l'insediamento del commissario prefettizio Leopoldo Falco. E' da oltre un anno, infatti, che l'aula consigliare "Alessandro di Trapano" non ospita l'assise cittadina. Era il 6 aprile 2006 quando in una seduta consiliare particolarmente tesa come non mai, i consiglieri comunali del centro sinistra, con l'appoggio esterno dei consiglieri comunali di Forza Italia, bocciarono senza riserve il bilancio triennale e quello riguardante il 2006 della maggioranza Zarra. Seguiva la sfiducia all'ex primo cittadino che veniva successivamente siglata in calce dalle dodici firme. La massima assise della città veniva così sciolta a cui seguirono le dimissioni in blocco dei cosiddetti consiglieri dissidenti. Dopo quattordici mesi esatti (tredici dei quali sotto commissariamento prefettizio) l'Ente comunale torna ad essere amministrato dalla politica e da una rinnovata maggioranza e opposizione consiliare. E' passato del tempo e si spera che l'anno sabbatico abbia portato consiglio. Tra i banchi della maggioranza saliranno vecchi cavalli di razza e nuovi volti della politica setina. Anzi, tre quarti dell'assise, sarà formata da personaggi che politica la masticano da diverso tempo. Per quanto riguarda la maggioranza consigliare (in attesa che la commissione elettorale finisca di esaminare le schede contestate) avremo in consiglio i seguenti consiglieri: Titta Giorgi, Enzo Eramo, Remo Grenga, Sonia Ricci per i Ds; Nino Zeppieri e Sergio Di Raimo per la Margherita; Enzo Polidoro e Luciana Lombardi per l'Udeur; Ernesto Di Pastina per l'Italia dei Valori; Pietro Bernabei per l'Italia di Mezzo; Salvatore Leggeri per lo Sdi e Giovanni Orlandi per Tutti per Sezze. Per l'opposizione: Lidano Zarra; Rinaldo Ceccano e Antonio Vitelli per la lista "Zarra". Claudio Casalini per il Centro Moderato; Lino Cerrone, per "Area Democratica"; Serafino Di Palma per la Cdl con Roberto Reginaldi di Fi e Tony Piccolo di An. 


Sezze, 1 giugno 2007

Civiche bocciate, i partiti si prendono la rivincita

La vittoria del centrosinistra e l'elezione al primo turno del nuovo sindaco di Sezze, Andrea Campoli, confermano la tendenza che a Sezze la politica è tornata nelle mani dei partiti e delle storiche classi politiche. La fallimentare esperienza civica dell'ex sindaco, Lidano Zarra, e l'insuccesso del neo progetto civico "Sezze che Cambia" testimoniano ancora di più la fine di una parentesi durata poco meno di tre anni, e di una esperienza amministrativa fine quasi a se stessa. Il risultato delle elezioni amministrative del 27 e 28 maggio scorso, invece, è un dato inconfutabile. Rispetto alle comunali del 2003, in città, tornano ad avere consensi i partiti e i gruppi dirigenti costituiti e che hanno in Provincia, in Regione e in Parlamento i rispettivi rappresentanti e referenti. Il flop totale delle liste civiche è facilmente dimostrabile dai voti che l'elettorato setino ha espresso. Tranne la lista civica "Per Zarra" che arriva ad una percentuale del 7,7 per cento (metà della quale è stata concentrata nel capolista Ceccano) tutte le altre liste civiche non superano il 4 per cento delle preferenze. Basti pensare a quanto successo, ad esempio, nelle file del Movimento Democratico di Sezze Scalo. A dieci anni esatti dalla sua nascita è passato da 1452 voti a soli 447 con appena il 3 per cento rispetto al 10 di quattro anni fa. Liste civiche come "Sezze condivisa", "Paese Nuovo", "Progetto Sezze", "Sezze diverso" ed altre che rientravano nella coalizione di Alternanza Amministrativa si aggiravano tutte intorno al 6-7 per cento mentre i partiti storici della città avevano avuto tutti un tracollo: esemplare il caso della Margherita che nel 2003 scese a 338 voti con il 2,3 per cento, mentre oggi riconquista preferenze sino al 7,9 per cento, con un totale di 1193 voti). Il quadro politico appare, quindi, del tutto stabilizzato. Quel rientro nei partiti di storici personaggi della politica ha giovato molto ad una coalizione che ha messo tra le priorità il rispetto delle regole condivise e la trasparenza nell'azione amministrativa. Ha vinto, insomma, la politica della partecipazione e del confronto sano e sono stati sconfitti gli individualismi, il trend centrifugo di alcuni gruppi di persone e la cosiddetta "politica dell'orticello".


Sezze, 31 maggio 2007

Abbiamo aumentato le preferenze

La soddisfazione del segretario dei DS Cristian Santia
"E' stata una splendida vittoria. Il partito, nonostante si siano presentate 10 liste in più rispetto alle scorse amministrative è riuscito ad aumentare i propri voti. Con Andrea Campoli Sindaco e con l'ottimo risultato ottenuto dalla lista dei Democratici Di Sinistra si potranno dare risposte più concrete al cittadino". Il segretario della Quercia locale, Cristian Santia, commenta così la travolgente vittoria del centrosinistra a Sezze che ha portato il candidato Andrea Campoli a vincere al primo turno con una percentuale di voti pari al 50,7 per cento. Il segretario politico della sezione "Gramsci" si concede un momento di relax prima di riprendere il lavoro che lo porterà assieme agli altri segretari di partito dell'Unione, ai consiglieri comunali eletti e al Sindaco Campoli alla costituzione della Giunta comunale. Per i diessini una doppia vittoria. Il partito non solo riconquista il primato su tutti ma aumenta le preferenze arrivando a 2701 voti di lista. La vittoria sembra però appartenere già al passato. Per i primi giorni della settimana prossima è previsto l'insediamento del primo cittadino ed entro venti giorni da questa data sarà convocata la prima assise dopo oltre un anno di commissariamento dell'Ente. In casa Ds si respira aria di rivincita. Già si pensa al domani, agli obiettivi da raggiungere, ai progetti pronti e alla riorganizzazione interna del partito prima di approdare definitivamente nella casa comune del Partito Democratico. "I cittadini di Sezze, coscientemente, hanno dato fiducia al Centro Sinistra ed in particolar modo al nostro partito che è tornato ad essere il primo partito di Sezze attestandosi al 18%. E' stato - ha dichiarato Santia - un grande risultato, segno che la politica di rinnovamento all'interno del partito è riuscita ad emergere anche all'esterno e la cittadinanza ci ha premiato. Dopo la vittoria bisognerà iniziare da subito a lavorare per rendere migliore il nostro paese".


Sezze, 30 maggio 2007

Il futuro consiglio comunale

Visti i risultati elettorali è possibile disegnare il futuro consiglio comunale di Sezze. L’assise cittadina, formata da venti consiglieri comunali più il Sindaco, molto probabilmente sarà formata dai seguenti consiglieri comunali. Al centrosinistra, e quindi alla maggioranza consigliare del sindaco Andrea Campoli, spetteranno 12 consiglieri in quanto il premio di maggioranza sarebbe scattato oltre il 60 per cento dei voti. All’opposizione spettano invece 8 consiglieri. Per quanto riguarda i partiti di maggioranza gli scranni in aula “Di Trapano” saranno così divisi: per i Ds quattro consiglieri comunali. Il primo degli eletti è stato l’onorevole Titta Giorgi, seguito da Enzo Eramo, da Sonia Ricci e Remo Grenga. Indeciso il quinto della lista, Armando Uscimenti, perchè ci sono state delle schede elettorali contestate che sono ancora al vaglio della commissione elettorale. Per quanto riguarda la Margherita, salirà in Comune Nino Zeppieri e Sergio Di Raimo; per l’Udeur, Enzo Polidoro e Luciana Lombardi; per l’Italia dei Valori, Ernesto Carlo Di Pastina: per l’Italia di Mezzo, Pietro Bernabei; per lo Sdi, Salvatore Leggeri. Anche la lista civica “Tutti per Sezze” potrebbe avere un consigliere. Il primo degli eletti è Giovanni Orlandi ma nel caso in cui dovesse scattare il quinto consigliere della Quercia, Orlandi, potrebbe essere escluso dagli eletti. Per l’opposizione la coalizione civica di Lidano Zarra avrà con molta probabilità 5 consiglieri: oltre al candidato sindaco Lidano Zarra, il primo degli eletti della lista “Per Zarra” è stato Rinaldo Ceccano che salirà in Municipio con il secondo degli eletti, Antonio Vitelli. Al Centro Moderato spetterà un seggio con Lino Cerrone, mentre per “Area Democratica” ci sarà Claudio Casalini. La Cdl sarà rappresentata in consiglio da tre consigliere: oltre al candidato sindaco Serafino Di Palma, un seggio spetta al primo degli eletti di Forza Italia, Roberto Reginaldi e uno ad Alleanza Nazionale, con Tony Piccolo.


Sezze, 29 maggio 2007

Campoli stravince e passa al primo turno
Un plebiscito e una vittoria sul filo di lana allo stesso tempo per il candidato alla carica di primo cittadino del centrosinistra Andrea Campoli che raggiunge il 50, 7 per cento pari a 7871 voti. Il leader dell'Unione ha, infatti, sbancato superando di molte lunghezze gli sfidanti maggiori delle altre coalizioni, Zarra e Di Palma in primis. Il Campoli si è attestato sin da subito in testa, con una percentuale di voti oltre il 50 per cento durante tutte le fasi concitate della giornata, a partire dallo spoglio.
In alcuni momenti il leader dell'Unione è arrivato addirittura a sfiorare il 53 per cento delle preferenze personali doppiando in ogni circostanza l'ex sindaco di Sezze, Lidano Zarra, candidato alla carica di sindaco per la coalizione civica "Sezze che Cambia" che si è fermato al 25 per cento; per non parlare poi del candidato della Casa delle Libertà, Serafino Di Palma, fermo al 17 per cento dei voti. Andrea Campoli ha sfondato in tutti i seggi elettorali oltre ogni previsione. La coalizione dell'Unione, formata dai partiti Ds, Margherita, Udeur, Sdi, Italia di Mezzo, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e la lista civica Tutti per Sezze ha conquistato preferenze in ogni zona della città.
Esaltante il risultato del Campoli a Sezze centro, a Sezze Scalo, in periferia e nei quartieri bassi e alti di Sezze, che appena 4 anni fa erano passati tutti nelle mani dell'ex sindaco Lidano Zarra che vinse al ballottaggio con un eccellente risultato.
Tornano al centrosinistra i seggi di località Colli di Suso, di Casali, di via San Bartolomeo, di Foresta e soprattutto quelli di Piagge Marine che rappresentano il cuore della città. Il grande risultato del candidato si amplifica e assume i contorni di una vittoria travolgente se si considera che la percentuale dei votanti a Sezze è salita del 2 per cento rispetto a quattro anni fa.
Hanno votato infatti 16009 persone per una percentuale del 83,15 per cento. Alle passate elezioni amministrative il dato, altissimo alla stessa maniera, si fermò ad un 82, 74 per cento. Nello specifico, se i dati saranno confermati dalla Prefettura, Campoli ha raggiunto un totale di voti pari a 7871. Il candidato della coalizione civica "Sezze che Cambia" Lidano Zarra, complessivamente ha conquistato 3897 ; Serafino Di Palma, candidato della Casa delle Libertà, si è attestato ad 2749 mentre per Lidano Lucidi, del movimento politico di Identità Setina 697 e per Lanfranco Coluzzi candidato per il movimento comunitario di Iniziativa Sociale 302.
In tarda serata l'auditorium comunale San Michele Arcangelo, sito a due passi dal Comune, è diventato il quartier generale naturale del candidato sindaco Andrea Campoli. Gremito in ogni ordine di posti militanti e simpatizzanti del centrosinistra tutti si sono raccolti intorno al giovane medico Campoli e hanno vissuto minuto per minuto tutti i momenti dello spoglio delle urne. Il trend del Campoli si è alternato fino agli ultimi seggi elettorali, sino a sfiorare il 50,1 per cento dei voti. Tutti con il fiato sospeso per una vittoria al primo turno sicuramente straordinaria e conclusiva di un percorso elettorale fatto di momenti di alta tensione e di colpi bassi che non fanno certo onore alla sana politica. L'Unione dopo quattro anni di "purgatorio" si è rimessa in gioco e ha convito una comunità che da sempre si riconosce, per storia e per tradizione, nei valori del centrosinistra.


Sezze, 25 maggio 2007

Amministrative, adesso tocca agli elettori

Si parte! Domenica e lunedì Sezze vota per rinnovare il suo consiglio comunale e il suo sindaco. La città è in fermento, e mai come questa volta si sente il peso di una campagna elettorale determinante per il futuro del paese. Si sente la fatica di un anno esatto di campagna elettorale, iniziata dall’insediamento del dirigente governativo Falco. Ore decisive per tutti, quindi. La comunità setina è finalmente pronta per rinnovare l’assise. Il quadro politico, lo sappiamo, non è dei più semplici ma i cittadini alla fine sapranno scegliere. I candidati alla carica di sindaco sono cinque, per ventidue liste, e per un totale di quattrocentoventi aspiranti consiglieri comunali. Un record insomma. Mezza città è impegnata a sostenere familiari e parenti ma in cima a Palazzo De Magistris saliranno solo in 20 consiglieri, e un solo sindaco.

Il primo in ordine di scheda elettorale è Lidano Zarra, per la coalizione “Sezze che Cambia”:  è sostenuto dalle liste Udc, Area Democratica, Centro Moderato, Setini Indipendenti, Costituente Pd per Zarra e Forza Sezze. L’ex sindaco di Sezze punta tutto sulla continuazione delle opere pubbliche, sulla rinascita e sulla “primavera setina”. Il suo è un programma legato al “fare e non all’appartenere”. Zarra, per oggi, non ha organizzato nessuna chiusura di campagna elettorale.

Il secondo candidato presente sulla scheda elettorale è Lidano Lucidi, per il movimento politico Identità Setina. Per Lucidi, una sola lista indipendente da ogni schieramento. Quello proposto da Identità Setina è un progetto preciso e non un “assembramento di promesse particolari”. Lucidi chiede il voto inteso come “attribuzione di fiducia, matura e responsabile”. Neanche Lucidi ha organizzato una chiusura di campagna elettorale.

Il terzo della scheda elettorale è il candidato della Cdl, Serafino Di Palma, sostenuto da Fi, AN, AS, MD e Giovani per Sezze. Lo slogan di Di Palma, “Un sindaco a tempo pieno”, la dice lunga; egli è pronto “a dare il massimo per permettere a Sezze di tornare ad emergere”. Di Palma invita gli elettori a votare “con raziocinio” per dare “quel cambiamento da tanti ostentato ma mai realizzato”.  Di Palma chiude la sua campagna elettorale alle ore 20 di oggi presso piazzale della Repubblica a Sezze Scalo. Presenti massimi esponenti provinciali ed eurodeputati, del calibro di Zappalà e Tajani.  

Il quarto della scheda è il candidato a sindaco di Iniziativa Sociale, Lanfranco Coluzzi. Sostenuto da una unica lista, il Coluzzi, nel corso degli ultimi anni si è distinto per battaglie prettamente sociali quali lotta all’immigrazione clandestina, riduzione dell’Ici sulla prima casa, ritorno della gestione pubblica dell’acqua e smantellamento della Spl Sezze. Nella giornata di oggi, a Piazza Ferro di Cavallo, Is allestirà un punto elettorale per “stare ancora una volta a contatto con la gente”.

L’ultimo candidato presente sulla scheda elettorale è Andrea Campoli per la coalizione dell’Unione. Campoli è sostenuto da DS, Margherita, Sdi, Udeur, IDV, IDM, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Tutti per Sezze. Campoli ha improntato la sua campagna elettorale sul ritorno della “certezza delle regole e dell’azione amministrativa”. Per Campoli “Sezze deve ripartire dai giovani, dal turismo, dal piano regolatore generale e sociale e dallo sviluppo”. Campoli chiude la sua campagna elettorale a Sezze Scalo, presso il Piazzale delle Poste, a partire dalle ore 20. Tra gli altri ospiti il deputato dei Comunisti Italiani Rizzo.


Sezze, 19 maggio 2007

Spese pazze per la campagna elettorale

Tra le tante “stravaganze” di questa campagna elettorale, una su tutte fa veramente venire i brividi. Ma avete mai tirato le somme di quanti quattrini sono stati spesi da ogni candidato per sostenere la propria corsa al voto? Una piccola indagine svolta tra le tipografie della città ci ha dato l’imbarazzate somma di circa 100 mila euro, non considerando i soldi spesi dai candidati alla carica di primo cittadino. Tanto semplice: a Sezze, per le amministrative, sono diventati tutti super paperoni. Mediamente, infatti, un candidato alla carica di consigliere comunale ha speso circa 200 euro. Diciamo mediamente perché c’è chi è arrivato anche a 500 euro, a 1000, e chi ha sfiorato appena le cento euro per acquistare i ricercatissimi “santini”. Somme, dunque, ragguardevoli, per non dire raccapriccianti se pensiamo al fatto che la maggior parte del materiale elettorale, quotidianamente, finisce nei cassonetti della pattumiera o, nel peggiore dei casi, in strada, tra i vicoli del centro storico, a ridosso di chiese ed edifici pubblici e privati. I 420 aspiranti ad un seggio in consiglio comunale non hanno badato a spese. A costo di apparire e farsi pubblicità, le truppe di ogni coalizione, hanno rotto le righe, procedendo ognuno per la propria strada. C’è chi si è accontentato dei classici bigliettini, chi si è fermato ai manifesti elettorali e chi, al contrario, ha voluto strafare con le gigantografie occupando spazi privati neanche fosse candidato alla presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ evidente che a monte di questo sperpero di denaro c’è la voglia - da parte della stragrande maggioranza dei candidati - di convincere l’elettorato dell’ipotetica importanza ed influenza che il candidato stesso potrebbe avere se venisse eletto. A valle, invece, un cumulo di carta straccia e tanti soldi buttati al vento senza una minima utilità e bene per la collettività e la comunità setina. E a pensare che se ognuno avesse messo da parte una minima parte di quanto speso per questa inutile campagna elettorale mediatica, e se l’avesse sommata a quella degli altri candidati, forse, avrebbe fatto qualcosa di giusto e soprattutto utile per quella che oggi viene chiamata da tutti “amata cittadina”, anche da chi non vive in città e si presenta comunque come candidato a consigliere comunale.


Sezze, 15 maggio 2007

Manifesti elettorali selvaggi

Come in altri Comuni della provincia di Latina chiamati alle urne per rinnovare il consiglio comunale, anche a Sezze stiamo assistendo ad una campagna elettorale sporca, nel vero senso della parola. Sia in città che in periferia, infatti, da diversi giorni è esplosa la guerra dei manifesti elettorali selvaggi, dei cosiddetti “santini” e della novità in assoluto delle elezioni amministrative 2007: quella delle gigantografie caserecce.  

Fuori dagli appositi spazi elettorali troviamo ormai di tutto e di più. Di pubblicità elettorale la città è piena, i manifesti vengono affissi in ogni angolo del paese, in ogni spazio e nei posti più impensabili. I partiti politici e i comitati elettorali vanno continuamente alla ricerca spasmodica di uno spazio libero su cui incollare un manifesto. La battaglia inizia a partire dalle prime ore della notte e dura sino alla mattina seguente. Muniti di secchio, colla, scope e quant’altro, gli incaricati e non, danno il via ad una invasione mediatica elettorale senza precedenti. Muri, cassonetti dei rifiuti urbani, contenitori speciali, cabine del telefono, cabine dei pullman, proprietà private, chiese, furgoni, macchine, e chi più ne ha più ne metta, diventa bersaglio di un manifesto elettorale. I militanti politici di tutti gli schieramenti e coalizioni stanno dimostrando di essere indisciplinati come non mai, incuranti delle elementari regole elettorali. Altro che senso civico e rispetto per la città e per i cittadini. L’ondata dei 420 candidati alla carica di consigliere comunale già spaventa di per sé, figuriamoci tutto il resto. Del fenomeno dei manifesti selvaggi se ne sta occupando il prefetto di Latina. Proprio ieri i segretari e i coordinatori delle campagne elettorali sono stati convocati dal vice prefetto per fare il punto della situazione a fronte di una situazione e di un degrado urbano che rischia di degenerare con l’approssimarsi del 27 e 28  maggio, giorno delle elezioni amministrative. Tra le altre cose potrebbe essere decisa una pesante sanzione per le affissioni arbitrarie. Di appositi spazi elettorali ce ne sono veramente pochi, e di questi nessuno viene rispettato. I cittadini, comunque, hanno già espresso il loro disappunto su quanto è già accaduto. L’insistenza dei candidati di affiggere sempre e dovunque il manifesto elettorale rischia di produrre il risultato opposto a quello desiderato. Per il momento, di obiettivi raggiunti, ne esiste soltanto uno: quello di aver coperto la città di una montagna di carta e di spazzatura.


Sezze, 10 maggio 2007

Udc: "Dentro Idm solo voltagabana"

«Fa impressione leggere il comunicato dell’Italia di Mezzo, uno scritto becero, pervaso di odio politico e risentimento personale, il contrario del carattere di quelle persone che conoscevamo e stimavamo per la grande moderazione. Tant’è, la politica in certi casi fa brutti scherzi, soprattutto quando le aspettative personali vanno al di là della ragionevolezza. Certo è strano ritrovare persone come Franco Zocca che ha dichiarato più volte e in pubblico che “mai con i Comunisti, piuttosto…, riferendosi alla rinuncia ad una parte anatomica, e ora si trova a sostenere Campoli, l’ultimo Segretario Comunista di Sezze. Fa specie ritrovare il Prof. Bernabei, stimato professionista ma spasmodico ex possibile candidato Sindaco, che chiama l’attuale “Nocchiero” dell’UDC (vedremo in quale porto arriverà a vele spiegate la Nave di questo Partito) e gli dice: non so perché ti sto chiamando, non lo sanno neanche gli amici, ma se tu rinunci alla tua candidatura possiamo stare insieme, solo che il candidato Sindaco devo essere io”. O quando lo stesso, in un impeto di estrema scorrettezza verso una delle poche persone serie di quella lista Lino De Angelis aggiunge inopinatamente alla lista un altro De Angelis, nel tentativo di far annullare tutti i voti ad entrambi e di avere la possibilità fasulla di essere eletto».

La replica dell’Udc di Sezze non si fa attendere ed entra nei dettagli. E’ durissima e respinge al mittente le accuse. All’attacco diretto de l’Italia di Mezzo la Vela locale risponde picche, e con toni di una campagna elettorale a dir poco infuocata.  «Non accettiamo più offese da nessuno e tantomeno da voltagabbana come questi che spaccano l’atomo pur di trovare il pretesto, la ragione di un voltafaccia clamoroso che li porta da possibili candidati del centrodestra a ultimi lacchè del centrosinistra».

L’Udc di Sezze, oggi commissariata e facente riferimento all’ex vice sindaco Pino Ciarlo, annuncia di aver ritrovato la pace, la serenità e la vera politica e non sembra dispiaciuta di aver perso per strada qualche pezzo. «L’UDC - leggiamo ancora nella nota - resta nell’ambito del Centro-destra, nella storia democristiana, storia che tutti a Sezze conoscono. In quanto al recente passato, in cui proprio questi personaggi hanno ottenuto grazie a Zarra e a quella coalizione vantaggi, assessorati, che tutt’oggi detengono alla Comunità Montana, c’è rispetto ad allora una novità: mancano o sono passati nelle fila opposte, proprio quei personaggi che fanno politica per scopi meno nobili. Non pensiamo che il Sindaco Zarra, nella prossima Amministrazione, ne sentirà la mancanza, anzi proprio la loro assenza garantirà continuità di governo, stabilità e progresso per Sezze».


Sezze, 8 maggio 2007

Italia di Mezzo: "Le scelte scellerate di Forte e Zarra"

Il gruppo dirigente de “L’Italia di Mezzo” di Sezze, che a livello nazionale fa riferimento all’on. Marco Follini, ribadisce e precisa ancora una volta i motivi della fuoriuscita dall’UDC di Sezze avvenuta più di quattro mesi fa. «I motivi della nostra fuoruscita – dice la nota dell’Idm - sono stati certamente di ordine amministrativo e di carattere politico generale concernente prospettive, alleanze e realizzazioni future nella nostra comunità cittadina, ma sono stati anche di netto rifiuto degli inaccettabili indirizzi e scellerate scelte politiche della Segreteria Provinciale dell’UDC: un partito ormai ridotto, a Sezze, ad un vascello sgangherato in balia di un mare in tempesta che imbarca acqua da tutte le parti, senza remi e con le vele strappate. Un partito di recente affidato dall’ineffabile senatore ad un esperto Capitano di ventura, ma improbabile nocchiero ».

Il direttivo di Pietro Bernabei e Angelo Rosella rende noto, inoltre, di aver avviato un confronto programmatico e istituzionale con la lista civica “Progetto Sezze 2000” siglato mediante la nascita di una lista unitaria con un simbolo unitario. Tale unione programmatica porterà, dopo le prossime elezioni amministrative comunali, ad una unità politica.

Le due formazioni politiche “L’Italia di Mezzo” e “Progetto Sezze 2000” hanno già sottoscritto una alleanza programmatica con “L’Unione” e con il candidato a sindaco Campoli. «Il forte desiderio di dare al nostro paese una guida amministrativa ed istituzionale stabile, credibile, rappresentativa  tale da spazzare via i momenti amministrativi incerti e instabili del recente passato – afferma l’Idm - ha favorito dapprima un avvicinamento e successivamente una forte convergenza amministrativo - politica che ci ha indotto a schierarci in modo convinto e deciso con “L’UNIONE”, accettando anche la candidatura a Sindaco del Dott. Andrea Campoli ».

Il gruppo dirigente unitario de “L’Italia di Mezzo” rigetta le offese e le provocazioni dell’«ineffabile» Michele Forte apparso di recente su una giovane emittente locale pensando unicamente al bene della comunità e cercando di evitare ogni polemica sterile e strumentale con ogni componente  delle altre formazioni politiche che partecipano alle prossime elezioni amministrative comunali di Sezze.


Sezze, 29 aprile 2007

Un esercito agguerrito di candidati

Alle ore 12 di ieri l’esercito dei candidati pronti a sfidarsi per le imminenti elezioni amministrative è stato per forza di cose completato. Tutte le liste elettorali sono state presentate e parlare di esercito non è certo un eufemismo se pensiamo che in ben 22 liste elettorali sono stati spalmati circa 430 candidati alla carica di consigliere comunale. I candidati alla carica di primo cittadino, invece, sono cinque: Andrea Campoli per l’unione, con nove liste; Lidano Zarra per la coalizione civica “Sezze che Cambia” con sei liste; Serafino Di Palma per il centrodestra, con cinque liste; Lidano Lucidi per Identità Setina, unica lista, e Lanfranco Coluzzi per Iniziativa Sociale, unica lista. Nel calderone degli aspiranti politici c’è da sbizzarrirsi, ci sono vecchi cavalli di razza, nuove leve, cosi come sono presenti semplici cittadini che non sanno nemmeno per cosa e perché compaiono nelle liste stesse. Sono i cosiddetti riempi liste che sono di numero maggiore rispetto a chi politica la fa da tempo, chi più e chi meno è stato inserito solo per fare numero appunto.

Questa inflazione di candidati ha inevitabili conseguenze politiche. In primo luogo determinerà un inquinamento e una frantumazione del voto senza precedenti (nemmeno 4 anni fa si raggiunse tale record) e in seconda battuta sarà veramente difficile per tutti raggiungere il quorum per conquistare un seggio a palazzo De Magistris. Le truppe messe in piedi dalle coalizioni, infatti, si spezza se pensiamo che hanno diritto al voto circa 18 mila cittadini, dei quali poco più di 14 mila, sovente, si recano alle urne. In questa tornata elettorale una novità assoluta è costituita dagli elettori stranieri residenti a Sezze che si sono regolarmente iscritti nelle liste elettorali. Stiamo parlando esclusivamente di cittadini di nazionalità rumena, per un totale di circa 400 elettori. Altra novità per le amministrative del 27-28 maggio è quella rappresenta dalla candidatura stessa di rumeni, in lista nelle coalizioni maggiori della città.

Nel dettaglio le liste presentate per comunali di Maggio sono le seguenti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Movimento Democratico, Azione Sociale e Giovani per Sezze per il candidato del centrodestra Serafino Di Palma. Democratici di Sinistra, Margherita, Udeur, Italia dei Valori, Italia di Mezzo, Sdi, Partito della Rifondazione Comunista (lista unica con i Verdi), Comunisti Italiani e Tutti per Sezze a sostegno del candidato dell’Unione Andrea Campoli. Udc, Area Democratica, Centro Moderato, Setini Indipendenti , Costituente per il Partito Democratico per Zarra e Forza Sezze per Lidano Zarra, candidato della lista civica “Sezze che Cambia”. Identità Setina, a sostegno del candidato a sindaco Lidano Lucidi, e Iniziativa Sociale per il candidato a sindaco Lanfranco Coluzzi.    

Di questa somma davvero impressionante resteranno in piedi solo 20 consiglieri comunali che con il primo cittadino andranno a formare la nuova assise cittadina. Una sottrazione logica e banale ma che nasconde dietro l’abilità politica dell’eletto e soprattutto il discernimento dell’elettore, sempre e comunque sovrano.


Sezze, 15 aprile 2007

Zarra e Ciarlo insieme sotto la Vela dell'Udc

La notizia è ancora avvolta da una patina di riservatezza ma i giochi sono belli che fatti. Per le amministrative di Maggio è probabile il ritorno della coppia Zarra-Ciarlo dopo mesi e mesi di gelo.  In questi giorni, riunioni fiume, hanno riacceso la collaborazione tra l’ex primo cittadino e l’ex vice sindaco, che adesso intende tornare alla ribalta della politica dopo il doppio strappo politico avuto con gli ex alleati di Sezze e con quelli del sud della Provincia. L’ex leader di Forza Italia pare che stia concludendo gli incontri che lo vedono al centro di un cambiamento improvviso di rotta. Non più una candidatura autonoma e indipendente come dichiarato una settimana fa bensì un sostegno duro e puro all’ex sindaco Lidano Zarra e alla compagine che si ritrova nella coalizione civica “Sezze che cambia”. Le ragioni della virata di Pino Ciarlo andrebbero a collocarsi in un cambio di partito dello stesso. L’ex assessore alla sanità avrebbe aderito al partito dell’Udc lasciando definitivamente Forza Italia dopo il divorzio con il presidente Claudio Fazzone. Ciarlo, in questi giorni, avrebbe stretto un nuovo patto politico con il senatore Michele Forte e in cambio di un sostegno al candidato Lidano Zarra avrebbe ottenuto un incarico politico a livello provinciale all’interno dell’Udc. Da indiscrezioni, per Pino Ciarlo è pronta anche una nomina da commissario per la sezione setina della Vela.

 Se la notizia dovesse essere confermata la mossa dell’ex assessore cambia del tutto il quadro politico in vista delle comunali. I voti dei “dissidenti” del partito azzurro andrebbero direttamente dirottati verso il candidato Zarra, il quale incasserebbe consensi provenienti direttamente dal suo partito. Dal punto di vista politico, invece, Ciarlo non si è mosso più di tanto: al centro stava e al centro è rimasto, con il risultato però di far convergere i suoi voti a quello che fino a pochi giorni fa era il suo più acerrimo nemico ma avendo adesso delle garanzie in più rispetto a 4 anni fa. Ricordiamo, infatti, che solo 11 mesi fa tra Ciarlo e Zarra c’era stato ferro e fuoco e che l’ex vice sindaco, dopo una serie di sgambetti ricevuti, ha posto fine all’esperienza amministrativa di Lidano Zarra.

Domenica si terrà il congresso provinciale dell’Udc e forse in quella occasione le indiscrezioni diventeranno ufficialità, sempre che nel giro di un paio di giorni non cambino di nuovo gli scenari e le alleanze per riconquistare Palazzo De Magistris.


Sezze, 12 aprile 2007

Pace fatta tra An e Di Palma, uniti al voto

Pace fatta. L’indiscrezione dei giorni scorsi, su un accordo blindato in arrivo tra An e i partiti che sostengono al voto il candidato a sindaco Serafino Di Palma, è diventata ufficialità. Il Circolo aennino “Quattrocchi” è oramai parte integrante della coalizione di centrodestra che appoggia il leader del Movimento Democratico alle comunali di Maggio. Alleanza nazionale di Sezze ha siglato il patto con Di Palma e la quiete è arrivata dopo la tempesta dei mesi scorsi, quando buona parte di An aveva chiaramente comunicato di non voler sostenere Di Palma e di cercare in altri lidi soluzioni alternative al voto. La scissione dentro An ha avuto come conseguenza immediata il cambio di timone del partito di Sezze: Antonio Piccolo commissario locale ha dovuto lasciare la regia a Donato Lamorte, il quale ha avuto una serie di incontri fiume arrivati sino alla possibile soluzione solitaria di An nella corsa alle amministrative. Niente di tutto questo. Il tira e molla si è concluso con un rappacificamento delle parti e l’unità dei partiti della Casa delle Libertà di Sezze (ad esclusione dell’Udc di Lidano Zarra). La carta del commissario super-partes ha funzionato bene e le decisioni di Lamorte hanno filtrato quelle di Silvano Moffa nel migliore dei modi. L’ex commissario Piccolo, infatti, aveva sposato la causa dell’allora minoranza del partito che rivendicava con forza l’accordo di gennaio siglato con la Cdl mentre l’altra metà della mela - che fa riferimento all’ex consigliere comunale  Evelina Del Monte - continuava a rivendicare più prudenza nelle scelte. L’accordo adesso è arrivato ed è condiviso da tutto il direttivo. Carte alla mano Di Palma può contare su un altro partito che va ad aggiungersi alla compagine formata da Forza Italia, As, Giovani per Sezze, Nuovo Psi e Movimento Democratico. Il commissario aennino Lamorte soddisfatto dell’intesa raggiunta ha affermato : «In conclusione dei vari incontri che abbiamo avuto con gli interlocutori, e in linea con il commissario provinciale on. Moffa, abbiamo deciso di apparentarci con Fi e con i partiti che sostengono a Sezze Di Palma. E’ stata una deduzione e non c’è stato nessuno strappo dentro An. Tutto il partito – ha chiuso Lamorte – non vede l’ora di mettersi al lavoro per la stesura del programma e per riconquistare il Comune di Sezze». Il commissario Lamorte inserisce la scelta setina all’interno di una tendenza che vede tutta la Cdl a ricompattarsi a livello provinciale per le amministrative di Maggio.          


Sezze, 30 marzo 2007

Le Comunali e lo scoglio delle firme

Due mesi ci separano dalle elezioni amministrative e la campagna elettorale sta entrando veramente nel vivo. Tutti gli schieramenti politici e i movimenti indipendenti stanno provvedendo a riempire le liste di nomi e a causa dell’inflazione dei candidati incominciano a venire a galla le prime difficoltà e ostacoli in tal senso. Tra un mese, infatti, tutte le liste in lizza dovranno raccogliere e presentare le firme autenticate per concorrere alle elezioni amministrative, una impresa certo non facile considerando che ad aspirare alla poltrona di consigliere comunale ci saranno oltre cinquecento cittadini spalmati in un poco più di venticinque liste, per cinque o addirittura sei candidati a sindaco. Il primo obiettivo, quindi, non è tanto quello di riempire le diverse liste comunali bensì quello di raggiungere il quorum necessario di firme valide per concorrere alle comunali stesse. Ricordiamo che il cittadino che sottoscrive un progetto politico non ne può firmare un altro quindi, su un totale di 14 mila elettori, la difficoltà consiste proprio nel sapersi districare meglio dal mucchio e accaparrarsi il prima possibile la firma per convalidare la lista dei candidati consiglieri comunali.

La sforzo maggiore potrebbero compierlo quelle liste civiche e quei movimenti che non hanno  e non hanno previsto attualmente dei tesserati. Si presume, infatti, che un tesserato di partito non abbia remore a siglare un progetto partitico mentre per chi si affaccia sulla scena politica soltanto adesso potrebbero esserci delle difficoltà in più. In politica però tutto può sempre accadere e a dire il vero in scena potrebbe calare  uno scenario del tutto opposto alle prevedibili intuizioni: chi ha sempre aderito ad una linea potrebbe cimentarsi in nuove esperienze dando la fiducia ad un progetto del tutto indipendente e svincolato politicamente. I giochi, insomma, si complicano ulteriormente.


Sezze, 25 marzo 2007

Reginaldi diventa "azzurro" e Ciarlo pensa a...

E’ stata ufficializzata ieri l’adesione di Roberto Reginaldi – uscito di recente dall’associazione del Partito Democratico -  al partito setino di Forza Italia. L’ingresso di Reginaldi nelle fila del partito azzurro rafforza l’ala che fa riferimento al commissario Del Duca e va a colmare il vuoto lasciato da diversi esponenti del partito che tempo fa hanno deciso di abbandonare Fi. Reginaldi prende la tessera azzurra commentando così la sua decisione. «Nella mia esperienza politica sono sempre stato vicino ai valori del centrodestra e questa decisione è stata come ascoltare i motivi del cuore. Ma non solo. La scelta di Forza Italia  - afferma Reginaldi - si inquadra in un percorso che mi ha visto protagonista in alcune battaglie sulle quali non mi sono mai tirato indietro, tra le quali quella sulla situazione dell’agricoltura in provincia di Latina, sulla necessità di sviluppare i servizi sociali e sul bisogno di validi amministratori per una città che punta alla crescita. All’interno della coalizione del centrodestra che sostiene la candidatura di Serafino Di Palma ho trovato persone valide e competenti, che elaborano un programma ricco di interessanti spunti e che hanno alla base quei valori e quella morale che farà di loro ottimi amministratori di Sezze. Io – prosegue Reginaldi – ci metterò del mio come faccio in ogni occasione che mi vede protagonista e sono sicuro che da parte degli alleati ci sarà disponibilità al dialogo e al confronto costruttivo, basato sulla necessità di fornire un governo d’eccellenza ad una città che ha bisogno di risposte che la Casa della Libertà di Sezze ha intenzione di fornire».

Il commissario pro-tempore di Fi, Giovanni Del Duca, ha espresso soddisfazione per l’adesione di Reginaldi affermando: «L’entrata di Reginaldi all’interno di Fi è arrivata al termine di una lunga serie di incontri nei quali ci siamo confrontati sui temi che riguardano la città che vogliamo amministrare. Sulla sua esperienza politica e sul suo valore non c’è bisogno di aggiungere molto. Quello che ho trovato è una persona piena di principi e volenterosa di aiutare quelle classi di cittadini troppo spesso lasciate ai margini della vita politica dagli amministratori di turno. Forza Italia con Reginaldi – ha concluso il commissario Del Duca – trova un altro tassello importante per la crescita della città».

Per quanto concerne l’altra metà del partito, quella contraria alla candidatura Di Palma e che fa riferimento all’ex vice sindaco Pino Ciarlo,  pare che stia pensando ad una candidatura a sindaco alternativa.  Vedremo.


Sezze, 20 marzo 2007

Verdi, silenzio assordante
Monte Amiata, Reginaldi critica gli ambientalisti

"Verdi di Sezze... se ci siete battete un colpo". E' deluso Roberto Reginaldi, segretario del Cra (Comitati Riuniti Agricoli) a causa dello scarso interessamento degli ambientalisti setini sul recente caso della struttura di Monte Amiata. "Quella dei Verdi è una nobilissima causa, ma quella di difendere l'ambiente deve essere condivisa da tutti gli uomini, siano essi politici e non". Il segretario del Cra ricorda di aver risollevato il caso della struttura Monte Amiata nel silenzio assordante dei più, soprattutto dei Verdi setini coordinati da Vincenzo Serra. "Inutile ricordare che denuncio la cosa dal 2001/2002. Ma quello che mi incuriosisce di più, oltre al silenzio assordante dei due candidati sindaci attualmente consiglieri provinciali, è il silenzio ancor più preoccupante dei Verdi per la Pace di Sezze. Eppure la struttura Monte Amiata è tristemente ricordata anche per l'alto tasso di presenza di amianto, sostanza cancerogena". Reginaldi in merito ai lavori attualmente in corso si chiede: "Se i lavori sono stati svolti, come accertato dal Comando di Polizia Municipale, dove sono finiti gli "scarti"? Parlo di quelle montagne di materiali "inerti" che puntualmente spuntano in ogni fase di ristrutturazione di vecchi edifici. La cosa - continua - dovrebbe interessare anche alla Polizia Provinciale, alla Guardia Forestale e al Nas, istituzioni speciali riguardo la tutela dell'ambiente". Non tutti però hanno fatto orecchie da mercante ricorda l'esponente del mondo agricolo. Per il Cra, ad esempio, l'unico personaggio istituzionale che abbia scritto all'Arzial chiedendo notizie è stato l'assessore provinciale Enrico Tiero, mentre dei tanti candidati a sindaco di Sezze solo Di Palma è puntualmente intervenuto. "La struttura Monte Amiata è di eccezionale interesse per il mondo agricolo e potrebbe diventare un grande centro di smistamento ortofrutta ma ne devono godere tutti gli agricoltori Setini. Personalmente - chiude Reginaldi - lotterò affinché tale struttura venga acquistata dal Comune di Sezze e con progetti di rilancio dell'economia venga riconsegnata al popolo agricolo". 


Sezze, 13 marzo 2007

Ceccano espulso dall'Apd con decreto regionale

Un decreto di espulsione diretta, a chiare lettere e soprattutto senza appello. Rinaldo Ceccano, referente setino dell’Associazione costituente del Partito Democratico, da oggi non appartiene più al coordinamento regionale dell’associazione del futuro Pd in quanto deposto da ogni incarico e responsabilità. In sette punti molto incisivi, il presidente regionale dell’Apd, Claudio Lodici, ha comunicato che Ceccano - a causa dei suoi «comportamenti politici» - è stato radiato dai vertici regionali e non gli è stata rinnovata neanche la tessera. «Rinaldo Ceccano non rappresenta l’APD di Sezze e la s.v. è deposta dal coordinamento provinciale dell’APD di Latina. Il rinnovo delle tessere dei soci dell’Apd di Sezze  - leggiamo nella nota - verrà svolto esclusivamente dal responsabile provinciale Donato Maraffino». Nella sentenza di allontanamento si comunica, inoltre, che tutti i soci setini «che non avranno rinnovato dal coordinatore provinciale l’iscrizione  non potranno parlare a nome dell’APD e tanto meno usare il simbolo e logo corrispondente». Il divieto di usare il logo blocca l’ex direttivo setino dell’Apd a chiedere fondi e quote di iscrizione. Dai vertici regionali, quindi, anche un forte disappunto per l'utilizzo del marchio e del simbolo per operazioni in aperto contrasto con la ragione sociale dell'associazione. Lodici va a fondo della questione e avverte che a «eventuali comportamenti non conformi» si dovrà «rispondere nelle opportune sedi giudiziali». L’ex presidente Ceccano è invitato pertanto a «chiudere eventuali libretti postali o depositi registrati  a nome e per conto della nostra associazione».

Finisce nel peggiore dei modi la breve esperienza dell’Apd setina presieduta da Ceccano e coordinata da Antonio Vitelli, Mauro Calvano ed altri membri locali. E’ evidente che le ultime mosse politiche dell’Apd non sono state gradite dai vertici regionali che da subito avevano preso le distanze dalla lista civica denomina Partito Democratico per Zarra. Evidentemente, Ceccano, Vitelli e Calvano pensavano di spuntarla dinanzi al “non possumus” di Maraffino e Lodice ma tira di qua e tira di là la corda, alla fine, si è spezzata. All’ex presidente dell’Apd, Rinaldo Ceccano, l’arduo compito di ricominciare un'altra volta daccapo. Dopo l’uscita dal partito comunista, dal Movimento Democratico, e dopo il divorzio con i Ds al coodinatore politico della coalizione civica di Lidano Zarra gli restano veramente poche chance. Gli assi nella manica saranno finiti?


Sezze, 12 marzo 2007

Al 1° circolo didattico arriva la reggente. Si tratta di un commissario? 

La notizia trapelata già mercoledì scorso ha assunto i contorni dell’ufficialità soltanto ieri. Dopo due mesi continuativi di assenza delle dirigente scolastica Magnarelli, il provveditore, anche per mettere fine alla protesta da parte dei genitori degli alunni ha nominato una reggente per il primo circolo didattico di Sezze: la prof.ssa Laura Pazienti. Alla dirigente pro-tempore l’incarico di riorganizzare il primo circolo didattico  e “sanare” i vari problemi che hanno praticamente bloccato la didattica dell’istituto di via Piagge Marine dall’inizio dell’anno scolastico. Nemmeno a dirlo. La nomina della reggente è concisa con la nomina dei supplenti da parte della stessa. La preside pro-tempore, subito dopo l’insediamento, ha incominciato a nominare i supplenti e molte classi delle elementari prive di maestre sono state già da ieri “coperte” dal personale docente. La dirigente scolastica Magnarelli – in questo periodo assente per malattia – avrebbe dovuto fare rientro a scuola ieri ma la nomina del provveditore l’ha praticamente preceduta “congelando” così il suo rientro a scuola. A tal proposito, e sulla nomina della reggente è nato più di un dubbio. Si vocifera che la reggenza possa nascondere un commissariamento del primo circolo. E’ vero che dopo due mesi continuativi di assenza (è il caso della Magnarelli) il provveditore nomina un reggente ma è anche vero che la dirigente scolastica sarebbe dovuta tornare ieri e, quindi, per due giorni in più la nomina di un reggente appare strana.  

Reggente o commissario che sia, il nuovo incarico si protrarrà sino alla fine dell’anno scolastico. Nel frattempo la protesta dei genitori trova una battuta di arresto positiva. Il principale problema – quello della carenza di personale docente, appunto, – sta per essere risolto con tempestività. In settimana, molto probabilmente, si riunirà anche il Consiglio di Circolo e la dirigente scolastica pro-tempore affronterà il caso della reggenza del plesso scolastico. «L’arrivo della reggente ci ha fatto tirare un sospiro di sollievo, sopratutto perchè alla nomina è corrisposto l’arrivo delle supplenti. La situazione – ci hanno detto alcune mamme soddisfatte – stava degenerando dato che mercoledì scorso, sempre per carenza di insegnanti, diverse classi sono state accorpate in quanto non vi era nessuno che potesse occuparsi dei nostri bambini. Una assurdità».


Sezze, 12 marzo 2007

Cambio di regia in AN, fuori Piccolo entra Lamorte

Il Circolo setino di Alleanza Nazionale non trova pace. E’ fresca la notizia della nomina di un nuovo commissario per un partito che a Sezze resta diviso e fermo per quanto concerne la decisione di sostenere alla corsa al voto Serafino Di Palma. Il nuovo commissario di Circolo è Donato Lamorte che subentra ad Antonio Piccolo “azzerato” in un momento molto delicato per il partito locale di Fini. Il commissario provinciale Moffa, dopo la crisi interna ad An, aveva deciso di prendere direttamente le redini del partito ritirando l’incarico dirigenziale politico ad Antonio Piccolo. Con molta probabilità, le cause di questa decisione, sono da attribuire alle difficoltà politiche scaturite proprio a seguito della sottoscrizione del patto di coalizione con Di Palma, quando buona parte del partito storico – che fa riferimento alla corrente di Evelina Del Monte – chiedeva un maggior approfondimento del caso. Da quanto è trapelato dalle dichiarazioni pare che l’ex commissario Piccolo abbia voluto accelerare i tempi, non relazionandosi troppo con l’ala di Del Monte provocando quindi incomprensioni e la conseguente scissione. Al commissario di An Moffa allora solo constatazione dei fatti e la decisione di nominare un nuovo coordinatore per il circolo “Quattrocchi”.

Il dato politico più importante che nasce dalla nomina Lamorte è quello che vede riportare a zero ogni trattativa dentro la Casa delle Libertà di Sezze in vista delle elezioni amministrative di maggio. La sottoscrizione del progetto politico fatta dall’ex commissario locale Piccolo vale, oggi, come una promessa da marinaio: i giochi dentro An sono riaperti, così come quelli nel centrodestra per la decisione del candidato sindaco. Per la corrente di Evelina Del Monte invece un punto in più, anzi due e orse sta arrivando il terzo, il più importante.  


Sezze, 7 marzo 2007

RSA, Zarra bacchetta Falco

Dubbi sul comodato d'uso per i terreni di Zoccolanti

Una rappresentanza della coalizione civica "Sezze che cambia" è stata ricevuta giovedì scorso dal commissario prefettizio Leopoldo Falco. Il candidato a sindaco Lidano Zarra, il coordinatore politico Rinaldo Ceccano e quelli delle liste che sostengono l'ex primo cittadino hanno incontrato il dirigente governativo per chiarire la natura di alcune recenti scelte amministrative. Al vertice si è parlato di concessioni, di depuratori e di bandi pubblici, uno su tutti quello inerente la Rsa. L'ex sindaco, come primo atto, ha invitato il commissario a sospendere in autotutela due delibere recentemente approvate. Una relativa alla convenzione stipulata con il Consorzio Invenio per il reperimento dei fondi dell'Ue, e l'altra pertinente alla concessione in comodato d'uso gratuito di terreni pubblici di località Zoccolanti ad una associazione, entrambe della durata pluriennale. In merito a quest'ultima Zarra ha ricordato che i terreni interessati sono "soggetti a vincoli ancora vigenti", per cui "sarebbe stato auspicabile non procedere a scelte politiche di così lunga durata vincolanti per le amministrazioni future". 

Qualora si fosse ravvisata l'urgenza di tali provvedimenti l'amministrazione comunale avrebbe potuto utilizzare un avviso pubblico "rivolto a tutti i soggetti economici abilitati (nel caso del reperimento dei fondi) o a tutte le associazioni interessate (solo dopo però, aver rimosso i vincoli urbanistici esistenti ) e certamente non a titolo gratuito". Altra problematica affrontata nell'incontro è stata quella dei depuratori che dovrebbero essere realizzati in località Casali e Archi San Lidano. "Sezze che cambia" ricorda che sono opere "interamente finanziate dalla precedente amministrazione Zarra e dalle bollette già pagate dai cittadini", oltre ad essere una risoluzione veloce alle ripercussioni ambientali che inevitabilmente una cattiva depurazione comporterebbe. Sulla realizzazione del depuratore - ex novo- a Sezze scalo, la coalizione civica afferma: "La ventilata ipotesi di super trivellazioni da finanziare non si sa quando, come ed a carico di chi, sembra invece solo essere un pretesto per ritardare scelte giuste attuate dal sindaco Zarra, che non intaccherebbero ulteriormente le tasche dei contribuenti già esasperati. Qualcuno invece propende per la realizzazione di una trivellazione da Casali a Sezze Scalo perché amico dell'unica impresa trivellante". Ultima questione affrontata, quella all'annullamento parziale del bando per la realizzazione della Rsa allo Scalo. Per l'ex sindaco si sarebbe dovuto procedere all'annullamento totale della gara con indizione di un nuovo bando , oppure all'aggiudicazione della stessa poiché "l'irregolarità rilevata - dice Zarra - era ed è ininfluente nella determinazione dell'esito della gara con pareri legali richiesti dall'ente che propendono per tale tesi". La situazione attuale di stallo "rischia di dissolversi come i finanziamenti che da 15 anni sono a disposizione del Comune e che la Regione ora ha giustamente minacciato di riprendersi".


Sezze, 5 marzo 2007

Soste stanziali dovute al cattivo utilizzo del mezzo. Ecco i dati del PM

Ieri si è tenuta la consueta conferenza stampa mensile del commissario prefettizio del Comune di Sezze Leopoldo Falco. Tra i moltissimi punti toccati dal dirigente governativo, il nuovo Piano Parcheggi istituito da poco in città è stato al centro dell’incontro con Falco e con il comandante della Polizia Municipale Lidano Caldarozzi. Il corpo dei Vigili Urbani ha effettuato un valido studio sulle abitudini degli automobilisti setini, verificando in un mese i dati statistici sui parcheggi a pagamento - e non - che hanno fatto tanto discutere recentemente. Dati inconfutabili dimostrano che non c’è stata una riduzione di posti disponibili ma le abitudini dei cittadini hanno dimostrato esattamente il contrario: ci sono posti in più rispetto alle effettive e reali esigenze dei cittadini. Il comandante Caldarozzi  ha spiegato passo dopo passo l’analisi svolta dal 25 gennaio al 21 febbraio scorso. Le fasce orarie in cui i parcheggi lungo via San Leonardo e Marconi sono più utilizzati sono quelle che vanno dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 17 alle 19, sfiorando una percentuale stanziale dell’85 per cento. La vera notizia dello studio è la seguente: dopo la mezzanotte la maggior parte dei parcheggi a pagamento e soprattutto liberi restano vuoti e quindi significa che, chi avrebbe voluto sostare dopo le 19 non lo ha fatto, abitudine questa che conferma che i vecchi parcheggi erano prevalentemente stanziali e non esigenza reale degli automobilisti. In altre parole si occupavano dei posti auto dalla mattina alla sera esclusivamente per una cattiva educazione e dell’utilizzo del mezzo. Per giunta, non sono neanche aumentati i parcheggi lungo quelle strade dove il nuovo piano parcheggi non è stato istituito (via Resistenza e via Cappuccini) mentre si è registrato un aumento di 11 unità in via dei Templi.  In 18 giorni i parcheggi totali usufruiti sono stati 10931 – ha spiegato Caldarozzi - , si è trattato di un servizio con notevoli vantaggi per le attività commerciali, per i pedoni, per il traffico mai decongestionato come in questo mese , e per l’inquinamento atmosferico e acustico della zona. Il comandante Caldarozzi ha parlato anche del problema dei residenti. E’ già difficile discernere residente da residente e, comunque, i dati parlano chiaro: su 54 nuclei famigliari, 41 ha un parcheggio privato, se poi ogni famiglia ha più di una vettura è tutto un altro discorso, impossibile da risolvere. Anche sugli abbonamenti per i residenti è difficile trovare una soluzione, esso va valutato nella ponderazione degli interessi dei tanti e non solo del singolo residente. Infine, grazie al piano parcheggi, il Comune ha ottenuto dei risparmi dato che la manutenzione dei parchimetri è a carico della Sis, la società che in fase sperimentale gestisce le strisce blu con un guadagno del 40 per cento, mentre il restante 60 è dell’Ente. Il commissario Falco in merito è convinto dei risultati ottenuti dalla sperimentazione ma è anche disposto al dialogo per recepire altre informazioni utili per trovare una soluzione qualora ce ne fosse bisogno.


Sezze, 28 febbraio 2007

Ceccano: "Basta con le ingerenze dei dirigenti comunali"

In una lettera aperta al commissario del Comune di Sezze Leopoldo Falco, l’ex consigliere comunale Rinaldo Ceccano chiede lumi sui ritardi che stanno caratterizzando l’approvazione del bilancio di previsione 2007, e su presunti capitoli di bilancio che comporterebbero un aumento dell’Ici nel Comune lepino. Innanzitutto, per Ceccano, il commissario «deve occuparsi di traghettare un’amministrazione verso le nuove elezioni», una posizione, questa, che «non deve mai tradursi in una ingerenza del ruolo del Commissario nella vita di una comunità». Di ingerenze l’attuale esponente della lista civica per Zarra ne ha viste già molte, prima la nuova dotazione organica. «Lei - scrive Ceccano rivolgendosi a Falco - ha deliberatamente voluto offrire all’amministrazione che verrà un pacchetto già preconfezionato con il quale fare i conti, con un numero considerevole di progressioni verticali, molte delle quali “inopportune”, per non dire “esagerate”, utilizzando criteri discutibili, con il meccanismo delle professionalità acquisite che oltre a creare delle situazioni di privilegio per alcuni, non è stato in grado di offrire una macchina competitiva proprio perché non fondata su una selezione sulle capacità ma semplicemente sulla dichiarazione del dirigente di turno, che per farsi amico e fedele suddito il suo sottoposto ha dichiarato l’indichiarabile». Il Ceccano picca chiedendosi cosa si sta regalando al sindaco che verrà: «Un numero considerevole di funzionari preposti ad alti ruoli – afferma - che non hanno di certo con questa nuova dotazione organica migliorato le loro professionalità, né tanto meno modificheranno il loro modus operandi». Per quanto concerne l’approvazione del bilancio, Ceccano spera vivamente che «dietro questa lunga maturazione ci sia la volontà di fare un bilancio di “spese necessarie”». Il rischio che il neo sostenitore di Zarra prevede è quello che ama definire «fenomeno delle giacche tirate da parte di qualche dirigente». Ceccano oramai vede una confusione di ruoli quando invece «la politica deve rispettare i tecnici e i tecnici devono rispettare la politica». Detto altrimenti, nel Comune setino «i dirigenti non vogliono farsi una ragione del loro ruolo e pensano di poter invadere ruoli politici che non gli competono». Il firmatario della missiva si rivolge al commissario speranzoso che lo stesso comprenda l’importanza della riflessione e che si erga a difesa del ruolo della politica.  Con un consiglio: «Lasci fare le grandi scelte a chi verrà dopo di lei e non si pieghi alle scelte dei dirigenti che vogliono con le loro avance solamente imbrigliare il sindaco di domani e impedirgli di scegliere e governare».


Sezze, 25 febbraio 2007

Auto parcheggiate prese a sassate 

Scorribande notturne nella notte di carnevale per le vie del paese. Veri e propri atti vandalici verso automobili parcheggiate in diverse strade della città sono stati compiuti sotto la veste di una festa iniziata bene e terminata evidentemente male. Dopo i coriandoli, i palloncini colorati e la sfilata dei carri allegorici per le vie del centro storico, qualche malintenzionato ha pensato bene di finire il martedì grasso danneggiando alcune macchine parcheggiate lungo via San Bartolomeo, via Corradini e via Villa Petrara. Di mira sono state prese sette vetture che hanno riportato danni abbastanza ingenti: vetri rotti, carrozzerie affossate e graffiate, fanali distrutti e quant’altro. Per i proprietari delle vetture è stata una sorpresa amara, all’indomani del carnevale hanno dovuto, infatti, fare la conta dei danni. Sono partite subito le denunce contro ignoti e le forze dell’ordine della città stanno indagando su quanto accaduto. Per fracassare le macchine parcheggiate sembra che siano state utilizzate principalmente delle pietre. Le forze dell’ordine della città, dopo aver ascoltato e trascritto le denunce dei proprietari delle automobili rotte hanno immediatamente predisposto un piano per individuare i responsabili dell’accaduto. Sarà molto difficile però risalire agli autori degli atti vandalici, soprattutto perché durante le ore notturne del carnevale, molti giovani hanno trascorso la serata in maschera e, tra i malintenzionati e chi ha voluto solo divertirsi tranquillamente senza arrecare danno a cose o a persone, apparentemente, non c’è stata distinzione: per i delinquenti insomma un motivo in più per fare casino e danni tanto... sotto la maschera alla fine nessuno li avrebbe riconosciuti. 


Sezze, 22 febbraio 2007

Divampa la protesta nel primo circolo didattico

Genitori e alunni da Falco il “mediatore”

Lo avevano detto e lo hanno fatto. Ieri moltissimi genitori degli alunni del primo Circolo didattico di Sezze sono scesi in piazza per protestare contro i disservizi e le varie carenze che dall’inizio dell’anno scolastico attanagliano l’istituto di via Piagge Marine. La manifestazione è iniziata subito dopo il suono della campanella, all’orario di apertura dei cancelli. Con tanto di megafono, alunni e genitori della scuola elementare e materna hanno scioperato per dirigersi poi in piazza De Magistris. Un lungo corteo ha attraversato le stradine del centro storico della città ed è salito in Municipio per trovare nel commissario prefettizio Leopoldo Falco un interlocutore. Una delegazione dei genitori è stata ricevuta dal dirigente governativo, dal responsabile dei servizi locali Piero Formicuccia e dal comandante della Polizia Municipale Lidano Caldarozzi. Il commissario ha ascoltato le istanze dei genitori e degli alunni del circolo diretto dalla professoressa Magnarelli. Si è trattato di un breve ma significativo incontro, alla fine del quale il commissario Falco si è dichiarato disponibile ad affrontare le diverse problematiche e a fare da mediatore con la preside dell’istituto. Al centro delle lamentele la carenza di personale docente e non; problemi strutturali della scuola e quindi della sicurezza dello stesso, e la mancata applicazione dell’offerta formativa (Pof). I genitori sono ricorsi al commissario Falco dopo aver – invano - cercato spiegazioni dalla dirigente scolastica. «La preside Magnarelli non ha accolto le nostre istanze – ci ha detto la delegazione dei genitori – è assente e non intende collaborare per affrontare le problematiche di sempre». Tra i motivi principali delle rimostranze c’è soprattutto quello dell’alternanza delle insegnanti (di matematica e di inglese), dell’assenza cronica del personale non docente, e dei disservizi legati alla pulizia dell’istituto. La voce di alunni e genitori ieri ha scosso le rigide mura del palazzo comunale al suon di: «Vogliamo armonia!! Vogliamo sicurezza!! Serve il dialogo!!». Il commissario Falco, disponibilissimo a collaborare e al dialogo ha detto alla folla accalcata in municipio che parlerà con la dirigente scolastica Magnarelli e se non avrà riscontri positivi cercherà altre strade. Nel corso della manifestazione sono state raccolte anche le firme dei genitori che intendono portate avanti la battaglia.           (il volantino della manifestazione)


Sezze, 16 febbraio 2007

Primo Circolo nella bufera, manca l'insegnante di matematica

Una protesta tira l’altra. All’interno del primo circolo didattico di Sezze di via Piagge Marine non si calmano le acque, anzi. Dopo l’episodio di ieri, che ha visto protagonista una mamma lamentarsi e denunciare il fatto ai Carabinieri perché impossibilitata a prelevare suo figlio a causa dell’assenza di personale a scuola, un nuovo annoso problema viene a galla: la mancanza cronica di insegnati. Per questa mattina, infatti, è stata organizzata una manifestazione di protesta dinanzi al provveditorato di Latina, un sit-in organizzato soprattutto dai genitori della quinta elementare dello stesso istituto. La mobilitazione da parte dei genitori esplode a causa dell’assenza dell’insegnante, quella di matematica che, praticamente, dall’inizio dell’anno scolastico non si è mai vista in classe perché non nominata. Una situazione paradossale per gli alunni setini che, a causa di questo ritardo, non riescono ancora ad avere una normale lezione di matematica. «Siamo veramente stufi di questa situazione – ci dice un genitore degli alunni, Lidano V. – è dall’inizio dell’anno che i nostri figli non hanno una insegnate di matematica nonostante le nostre lamentele siano iniziate con l’avvio dell’anno scolastico. Domani mattini (oggi, ndr) ci ritroveremo dinanzi al provveditorato per manifestare l’assenza cronica dell’insegnante di matematica. E’ ora di dare una scossa». I genitori vogliono capire di chi sono le responsabilità del caso dato che, se il diritto allo studio va garantito per tutti, per questa classe delle elementari non sembra che questo obbligo istituzionale sia stato rispettato. Per stamattina, dunque, è prevista una grossa manifestazione e non è escluso che la protesta si protrarrà anche per i prossimi giorni. La denuncia della mamma impossibilitata a prelevare il figlio ha buttato sicuramente benzina sul fuoco, accendendo ancora di più gli animi dentro il plesso scolastico. Per il primo circolo didattico altri problemi in vista da risolvere, e non solo di ordine didattico visto e considerato che più di qualche genitore ha anche sollevato problemi strutturali presenti all’interno dell’edificio di via Piagge Marine.


Sezze, 13 febbraio 2007

Il Ds Campoli sbanca alle primarie con il 62% delle preferenze

E’ Andrea Campoli il candidato a Sindaco dell’Unione. L’esponente dei Democratici di Sinistra di Sezze ha sbancato alle primarie raggiungendo 2010 preferenze su un totale di 3303 schede scrutinate, con punte massime fino al 71 per cento, stabilizzate alla fine al 62, 27. Il dato è definitivo. L’ufficializzazione della vittoria è arrivata nella tarda serata di domenica scorsa, dopo una lunghissima giornata nevrotica soprattutto a causa di mosse “trasversali” messe in atto - così sembra - da alcune forze politiche del tutto estranee al centrosinistra della città. Il tentativo di inquinare il voto non è servito e alla fine Andrea Campoli ha avuto più consensi rispetto ogni previsione. Bene anche la Margherita. Nino Zeppieri, candidato diellino, ha trascinato il partito fino a raggiungere 1041 preferenze con una percentuale del 32, 25 per cento. Anche la coraggiosa candidata dei Comunisti Italiani, Enza Berti, ha fatto la sua parte arrivando a 177 preferenze per un 5, 48 per cento, una percentuale molto positiva se si fosse trattato di elezioni amministrative. Lo spoglio è avvenuto presso l’auditorium San Michele Arcangelo. Le urne dei quattro seggi sono state trasportate nel seggio principale per essere poi aperte una per volta. Il candidato della Quercia ha conquistato quattro seggi su quattro. Un vero plebiscito nel seggio di Sezze scalo in via Puglie: su 563 voti totali, il Campoli ne ha presi 407. Non differente il risultato raggiunto nel seggio più importante della città, quello del centro storico della città. Su 1155 voti complessivi, il candidato della Quercia ha raggiunto 780 voti personali, distaccando Zeppieri e Berti, fermi rispettivamente a 276 e 83. Un testa a testa invece c’è stato nell’importante seggio della periferia della città, quello che ha raccolto i voti di località Casali, Colli, Foresta, Zoccolanti ed altre zone. Il candidato diessino e quello della Margherita hanno sfiorato la parità fino all’ultimo, lo sprint di Andrea Campoli ha distaccato poi l’avversario di circa 130 voti ( 784 contro i 656 di Zeppieri). 

Altro dato molto importante è stato quello relativo all’affluenza alle urne. Hanno votato 3303 elettori, per una percentuale di oltre il 25 per cento. Alle primarie organizzate dall’Unione a livello nazionale a Sezze votarono 1200 persone. A tarda serata il conteggio finale e la comunicazione del comitato elettorale del vincitore. La tensione improvvisamente si è sciolta in un lungo applauso per i partecipanti e per Campoli. Un lungo abbraccio tra i tre candidati ha aperto ufficialmente la campagna elettorale.


Sezze, 8 febbraio 2007

"Non esiste un candidato della Cdl, tutto da rifare"

Intervento congiunto dei dissidenti di Fi e An

I dissidenti di Alleanza Nazionale e Forza Italia di Sezze non ne vogliono proprio sapere. Il candidato della Casa delle Libertà non è Serafino Di Palma ma deve essere ancora scelto. Basti pensare che dopo la smentita del candidato Di Palma, fatta da Evelina Del Monte, nel corso di questa settimana si sono susseguiti diversi incontri e non solo tra esponenti di An ma anche con quelli di Forza Italia. Dalle dichiarazioni fatte alla stampa, al gruppo aennino contrario alla scelta del candidato Di Palma, si è aggiunto quello azzurro di Pino Ciarlo, che nei giorni scorsi aveva annunciato una vera rivoluzione. Se poi pensiamo che nel comunicato firmato da Fi e An si fa riferimento alla nota della federazione di An, nella quale si dice che «la scelta del candidato non può prescindere dal ricompattamento della Cdl» ecco che i giochi sono fatti, compreso lo stravolgimento del quadro politico nel quale potrebbe essere rivista anche la posizione di Lidano Zarra dentro la Cdl. Nella nota leggiamo: «Visto lo scarso entusiasmo dell’elettorato del centrodestra determinato dalle scelte sconsiderate operate dai commissari delle locali segreterie di An e Fi, e dopo che la circolare della federazione provinciale di An, resa pubblica in questi giorni che recita “...An non ha ancora scelto il candidato sindaco ... e tale scelta non può prescindere il ricompattamento della Cdl” , e che di fatto riapre lo scenario politico locale, numerosi esponenti di An e Fi hanno ritenuto opportuno ed improrogabile riunirsi proprio per discutere in maniera più dettagliata della delicata questione al fine di riaprire la trattativa chiusa forse troppo frettolosamente e in modo alquanto anomalo». In sostanza, per i dissidenti della Cdl è tutto da rifare, altro che candidato e presentazione della coalizione. Infatti, la nota parla chiaro: si annunciano nuovi incontri «per stabilire i criteri sulla base dei quali si possa finalmente procedere alla scelta del candidato sindaco».  Gli esponenti di An e Fi non nascondono la difficoltà dell’impresa dato che nel panorama setino si ripercuotono pesantemente quelle che sono le problematiche provinciali della Cdl. «Non è facile raggiungere questo obiettivo nel Comune lepino – chiude la nota –dove le segreterie dei locali partiti della Cdl (An, Fi, Udc) per le più disparate motivazioni sono state commissariate». Per la coalizione di Di Palma, Piccolo, Del Duca e Magagnoli un nuovo colpo di arresto a distanza di pochi giorni. Quasi una doccia fredda... e con queste temperature non si scherza. 


Sezze, 6 febbraio 2007

Disservizi all'ospedale San Carlo, l'allarme dell'Udeur

Tempi biblici per radiografie e trasporti in ambulanza

Numerosi sono i disservizi che quotidianamente avvengono all’interno del nosocomio setino “San Carlo”. A lanciare l’allarme è il direttivo locale del partito di Clemente Mastella che definisce assurdi tali episodi che stanno denigrando le basi della deontologia medica al “San Carlo”. Si va dai tempi biblici delle attese ai ritardi nelle risposte delle analisi, alle gravi carenze nei trasporti dei pazienti in ambulanza. Il quadro veramente è desolante e non è escluso che ci siano altre gravi situazioni che fanno del San Carlo un ospedale groviera. «Siamo nell’anno 2007 ed ancora si assiste ad episodi assurdi ed incomprensibili che si ripercuotono sulla spesa pubblica e sulla salute dei cittadini. Lanciamo l’allarme – dice l’Udeur setino – sull’assurda situazione della radiologia dell’ospedale di Sezze dove, dopo che sono state effettuate delle radiografie ai pazienti degenti, si devono aspettare circa 10-15 giorni per avere delle risposte in quanto tale radiografie devono essere trasportate presso la radiologia dell’ospedale di Latina, essere lette e “refertate” da un radiologo e poi rispedite nell’ospedale setino». La cosa veramente triste della vicenda è che nel frattempo i pazienti delle divisioni di medicina e geriatria non possono essere dimessi: i controlli per i quali si deve attendere sono effettuati per patologie gravi, come broncopolmoniti e addirittura forme tumorali. I disservizi del “San Carlo” non terminano qui: se piove, di sicuro piove sempre sul bagnato. Il partito locale di Enzo Polidoro denuncia un altro disservizio: il trasporto in ambulanza per pazienti degenti che devono effettuare visite specialistiche o esami come Tac o risonanze magnetiche. «Stiamo parlando – dice la nota – di un servizio talmente carente da far rimandare addirittura appuntamenti presi oltre un mese prima». L’Udeur per queste ed altre paradossali situazioni chiede con forza alla direzione sanitaria del distretto di appartenenza di individuare «i responsabili di tali comportamenti» omissivi e prendere i dovuti provvedimenti del caso. Il direttivo dell’Udeur, parla anche di altre questioni: al “San Carlo”, ad esempio, è stato interrotto lo screening sulla prevenzione delle patologie tumorali della mammella. Si tratta di una patologia purtroppo molto diffusa nel territorio e non si capisce quindi perché l’esame sia stato interrotto. L’Udeur chiede  «se è intenzione del dirigente Asl di ripristinare l’esame e con quali modalità».

Alla già critica situazione si aggiunge la carenza «cronica» di tecnici di radiologia e degli infermieri. E’ noto il fatto che molto personale non è mai stato rimpiazzato. Il quadro clinico del “San Carlo” non sembra dei migliori. Sotto la punta dell’iceberg si cela uno scandalo sanità a Sezze?


Sezze, 4 febbraio 2007

Campoli, i Ds scoprono le carte

Politiche sociali, trasparenza, innovazione e sviluppo del territorio. Il candidato alle primarie dei Democratici di Sinistra di Sezze, Andrea Campoli è chiaro e conferma la tendenza della Quercia locale e dei partiti del centro sinistra a cambiare pagina per rinnovare rinnovandosi. L'Unione intende in altre parole far ripartire la città dopo anni di stasi amministrativa e politica. All'incontro di presentazione dell'aspirante primo cittadino di Sezze, a pochi giorni delle primarie, hanno preso parte diversi operatori dei settori produttivi e sociali della cittadina oltre a tanta gente comune. A tal proposito Campoli ha affermato: "C'è bisogno del rispetto delle regole. Sezze ha bisogno di guardare serenamente al proprio futuro e per fare ciò, bisognerà innanzitutto tracciare un piano realistico dei bisogni e delle necessità sociali, strumento importante per poter governare al meglio la città. La limpidezza negli atti amministrativi sarà un obbligo, come un obbligo sarà potenziare l'assistenza sociale, perché un paese civile ha un'assistenza sociale degna di questo nome. Bisognerà, inoltre, sviluppare un nuovo Piano Regolatore per l'economia e con esso rilanciare il sistema agricolo, che, per troppi anni, è stato lasciato a se stesso, come lasciate a se stesse sono state le tante infrastrutture presenti sul nostro territorio e che se recuperate saranno in grado di dare nuova linfa alla nostra cittadina". Punti fermi, per una campagna elettorale difficile ma piena di speranza per l'Unione che tra le diverse coalizioni, oggi, sembra la preferita dagli elettori per riconquistare palazzo De Magistris. Andrea Campoli lancia la sfida al centrodestra e lo fa parlando dell'unità del centrosinistra, mai così compatto come in questa tornata elettorale. "Avere tre candidati alle primarie - dice ancora Andrea Campoli - è sinonimo di ricchezza politica del Centro Sinistra, il quale all'indomani dell'undici di febbraio sarà compatto sul nome che gli elettori avranno scelto per la sfida delle amministrative". Andrea Campoli incontrerà la cittadinanza oggi a partire dalle 18 presso il Centro anziani di Sezze Scalo. Sarà un'occasione questa per affrontare le problematiche della zona attraverso il contatto e l'ascolto diretto della gente.


Sezze, 2 febbraio 2007

Falco in conferenza stampa. Strisce blu, cimitero e mucche: tutte le novità

Il commissario prefettizio del Comune di Sezze, Leopoldo Falco, ha tenuto ieri mattina la consueta conferenza stampa mensile. Il dirigente governativo ha parlato dell’iter amministrativo che sta caratterizzando l’Ente comunale in attesa della nuova amministrazione che si insedierà dopo le elezioni amministrative di maggio.  Moltissimi i punti toccati da Falco, la macchina amministrativa sta lavorando nella «massima trasparenza» per consegnare al futuro Sindaco «una città con meno problemi da risolvere». Tra le molte questioni affrontare in conferenza stampa spiccano, per attualità, la polemica derivata dai parcheggi a pagamento lungo il marciapiede perimetrale del Parco delle Rimembranze; la vicenda delle mucche vagabonde, che volge praticamente all’epilogo, e la pulizia all’interno del cimitero comunale. Per quanto concerne la polemica scoppiata a causa delle strisce blu, il commissario ha voluto chiarire che la scelta di istituire parcheggi a pagamento non è del tutto definitiva per quanto concerne il numero dei posti con parchimetro, nel senso che la realizzazione di strisce blu è ancora in via sperimentale. Attualmente, lungo via Marconi e San Leonardo, ci sono 72 parcheggi a pagamento e meno di trenta a fasce bianche. «Siamo in attesa della banca dati che il comandante della Polizia municipale sta realizzando per capire come procedere per migliorare il Piano parcheggi» ha detto Falco. Entro venti giorni sarà comunicato lo studio sulle “abitudini” degli automobilisti e poi si tireranno le somme e si cercherà di «aggiustare il tiro». Altro problema in via di definitiva risoluzione, quello delle mucche vagabonde. Delle trenta bestie in circolazione ne sono state catturate ben 22. Per le restanti 8 il commissario ha comunicato che si arriverà a giorni ad una ordinanza di abbattimento. Della soluzione finale è stata informata la Prefettura. Per quanto riguarda invece il cimitero comunale, e la relativa pulizia interna, il Comune ha affidato alla Spl la gestione del cimitero per i prossimi sei mesi. Quattro operatori si occuperanno della cura e della manutenzione del camposanto e di altre zone verdi della città.


Sezze, 31 gennaio 2007

Campoli (Ds) si presenta agli elettori: "Ridare certezze alle regole"

«Ridare certezza alle regole. Valorizzare le potenzialità della città avendo la capacità di realizzare nuovi percorsi». E’ questo uno dei messaggi principali usciti dalla conferenza stampa di Andrea Campoli, candidato alle primarie dei Democratici di Sinistra di Sezze che, per la corsa al voto, hanno racchiuso la sfida nello slogan “Sezze riparte”. L’incontro con la stampa è avvenuto ieri mattina presso la biblioteca comunale, alla presenza di molti iscritti, militanti diessini e diversi esponenti dei partiti dell’Unione. Oltre a Campoli, sul tavolo della presidenza, il consigliere regionale Ds, Domenico Di Resta, e il segretario di sezione Cristian Santia. E’ toccato a quest’ultimo presentare il candidato della Quercia, «una scelta – ha detto Santia – frutto di una discussione democratica dentro ai Ds» nella quale è prevalso il rinnovamento, non solo anagrafico ma «inteso come nuovo modo di gestire la politica». Per i Ds il futuro è fatto di obblighi e di obiettivi precisi da raggiungere. «Dobbiamo dare delle garanzie di governo alla città – così Santia – abbiamo assistito ad un ballo di Giunte comunali che ha creato solo disaffezione alla politica. E’ nostro compito creare credibilità per riavere fiducia dell’elettorato». La convergenza del partito su Campoli è stata pressoché unanime, «grazie anche al pregevole lavoro svolto dell’ex segretario Lelio Grassucci – ha voluto precisare Santia». L’unità della coalizione di centro sinistra è stato il perno su cui è ruotato l’intervento dell’onorevole Di Resta. «La coesione delle forze politiche del centro sinistra è una realtà che non dobbiamo disperdere soprattutto a Sezze. E’ importante che la coalizione sia unita – ha affermato Di Resta - la gara è come rispondere al meglio per ridare a Sezze un governo di centrosinistra». E’ necessario, dunque, aprire una nuova stagione politica, «dopo una amministrazione che ha provocato solo uno scollamento tra politica e società». Riaprire un confronto leale «e non sulle beghe quotidiane ma guardando solo alle prospettive». Spazio anche per il “mea culpa” del partito a livello locale e provinciale. «Abbiamo avuto un ritardo sulla scelta del rinnovamento. Con Campoli – così Di Resta – avanza un nuovo gruppo dirigente».  L’incontro è stato chiuso da Campoli. Il candidato alle primarie che si terranno l’11 febbraio ha esordito nel seguente modo: «Il mio atteggiamento sarà quello di essere un aspirante candidato dell’Unione e non solo dei Ds. E’ stata nostra incapacità non rispondere alle esigenze di rinnovamento che la città ci chiedeva. Abbiamo utilizzato modelli e strumenti superati, non cogliendo l’ansia della popolazione e le mutate esigenze». Sezze deve tornare ad essere protagonista come in passato, sfruttando anche la filiera di governo. «Molte potenzialità del sapere vanno valorizzate – ha chiuso Campoli – occorre saper tradurre in fatti le esigenze della città ridando certezza alle regole». Campoli sfiderà Zeppieri della Margherita e Berti dei Comunisti Italiani.


Sezze, 26 gennaio 2007

De Angelis neo Presidente Dl: "Zeppieri unisce non divede l'Unione"

Il neo presidente della Margherita locale, Luigi De Angelis, traccia la linea del partito setino in vista dell’appuntamento elettorale di maggio con un intervento da primo dirigente diellino. Al centro della riflessione la coesione di tutto il centro sinistra. Primo obiettivo politico, infatti, la costituzione del Partito Democratico anche a Sezze. «Il partito si è ritrovato concorde sulla necessità di avviare fin da subito il processo che porterà alla costruzione del Partito Democratico a Sezze – afferma De Angelis - dando vita alla fase costituente con la costituzione di un comitato composto dalla Margherita, dai DS e dalle forze sociali, culturali, associative e dai singoli cittadini che vogliono dare il proprio contributo fattivo e concreto alla realizzazione di questo progetto. La Margherita di Sezze vuole essere protagonista attiva di questo processo, portando in questo nuovo soggetto politico che andremo a costruire insieme la sua storia, la storia dei propri uomini e le proprie idee». Sezze ha bisogno di una svolta, di «un forte partito riformista e popolare» in grado di portare avanti con chiarezza la battaglia del rinnovamento, «una progettualità nuova  - dice il presidente Dl - fatta di sviluppo economico, cultura e solidarietà». Nel congresso di sabato scorso la Margherita ha anche ufficializzato la candidatura alle primarie dell’Unione del dott. Giovanni Zeppieri. «Si tratta di un personaggio autorevole – continua De Angelis - e per questo sostenuto con convinzione e forza da tutto intero il partito, capace di incarnare quella esigenza di rinnovamento e di discontinuità, nel solco tuttavia di una appartenenza coerente, chiara ed inequivocabile alla tradizione riformista e di centrosinistra, oltre ad avere la capacità di coagulare consensi tra i cittadini al di là del tradizionale ambito dei partiti di centrosinistra». La candidatura di Nino Zeppieri non deve essere letta assolutamente come un atto di rottura, «come una lacerazione, come una messa in discussione del percorso verso il Partito Democratico a Sezze ma – conclude la Dl - come una ricchezza ed una risorsa messa a disposizione dell’intera coalizione dell’Unione e della nostra città». Il centrosinistra setino vuole tornare a governare una città «per ridare una speranza di futuro ai nostri concittadini, perché possiede potenzialità grandi in termini di cultura politica, capacità amministrativa e di rigore morale».


Sezze, 24 gennaio 2007

"Lidano Zarra resta il nostro candidato"

 La Lista civica “Partito Democratico per Zarra” rispedisce al mittente l’invito di “scaricare” Zarra o di presentarsi agli elettori senza il simbolo del Pd. Per bocca del coordinatore di lista, Mauro Calvano, la lista che sostiene l’ex primo cittadino tiene duro affermando che «nei processi reali setini, il Partito Democratico da tempo sta con Zarra». Insomma nessun ripensamento e la lista civica declina l’invito con un affondo. «Un pezzo reale della città setina – afferma Calvano - in attesa della nascita del Partito Democratico ha già scelto come proprio referente politico amministrativo il dott. Lidano Zarra per le sue capacità di governo e di concretezza amministrativa. L’area politico-culturale di centro sinistra, emarginata, estromessa, umiliata dai partiti tradizionali già dal 2003 sta con Zarra. Si tratta di quella parte della città produttiva, riformatrice, avanzata, che già da decenni non ritiene più corrispondenti ai propri valori il sistema di governo locale, imperniato sui D.S. e che attende la nascita del Partito Democratico, per impegnarsi direttamente nella costruzione dello stesso». Ci sono differenze tra associazione e partito? Per il Pd per Zarra sì. «La lista Partito Democratico per Zarra è un soggetto partitico, politico-elettorale, l’Apd è un’associazione culturale. Se poi alcuni aderenti all’Apd locale vogliono candidarsi con noi, siamo lieti di accoglierli e valorizzarli». Mauro Calvano, Rinaldo Ceccano, Antonio Vitelli, Roberto Reginaldi ed altri membri della lista civica parlano del partito modellato sulla personalità di Zarra come di un contenitore quasi pieno «fatto di persone di centro e di sinistra che credono ai valori del Pd che deve costituirsi» e che sul piano locale, invece, «sono incarnati dal progetto politico e dalle liste che sostengono Zarra». I sostenitori del consigliere provinciale dell’Udc affermano che l’ex sindaco proviene dal centro sinistra setino, un uomo di sinistra, dunque, da sempre. A Claudio Lodici e Donato Maraffino rispondono: «Comprendiamo che a Roma risulta che la nostra collocazione renda altamente competitivo il progetto “Sezze che Cambia” ma dobbiamo respingere l’appello, molto simile alle suppliche che ci fanno molti guru della politica locale, di andare da soli nella prossima tornata elettorale». La lista civica per Zarra condivide l’analisi fatta sull’autoreferenzialità dei D.S. e di parte della Margherita, ma il futuro del Pd sembra non appartenere – secondo Calvano - agli attuali dirigenti Ds e Dl. «Dobbiamo dare un respiro politico e progettuale a chi da tempo non si ritrova più in queste organizzazioni. E’ prioritario, fondamentale rompere il sistema politico bloccato perché la vittoria di “Sezze che Cambia” renderà irreversibile il processo di liberazione delle coscienze, che marcia parallelo con lo sviluppo economico della città, il rilancio del dibattito politico-culturale, la modernizzazione sistemica delle infrastrutture, che sono i prodromi dell’emancipazione politica». Si annuncia, infine, che la coalizione zarriana è stata completata per oltre l’80%.


Sezze, 22 gennaio 2007

Disconosciuta la lista civica per Zarra

I giochi sembravano finiti ma così non è stato. Il coordinamento regionale dell’associazione per il Partito Democratico disconosce la lista civica per Zarra mettendo così dei paletti alla candidatura dell’ex primo cittadino sotto il simbolo del Pd. Il Coordinamento regionale dell’APD Lazio si è  riunito a Roma mercoledì scorso sotto la presidenza di Claudio Lodici e ha esaminato la situazione politica che si è venuta a creare a Sezze in vista delle prossime amministrative. L’intervento dei vertici regionali è stato necessario dopo che alcuni esponenti della Apd locale hanno annunciato la loro adesione alla lista civica in appoggio al candidato a Sindaco già esponente però di maggioranza del centrodestra in Provincia di Latina. «L’APD Regione Lazio – leggiamo nella nota - non riconosce come rappresentative delle sue posizioni politiche ed associative le proposte fatte dalla lista civica denominata “Partito democratico per Zarra” e qualsiasi tentativo di usare il logo dell’associazione sotto qualsiasi forma per accordi politici-amministrativi con esponenti del centro destra. L’APD ritiene che la nascita di un nuovo, grande soggetto politico debba essere improntata ad uno sforzo di massima inclusione». L’Apd regionale non parla né di «scomuniche» né di «squalifiche» ad personam ma ritiene doveroso fare chiarezza verso gli elettori. «L’Apd ritiene sia inopportuna la candidatura in liste di orientamento progressista di quanti hanno fino a pochi giorni prima militato nelle file del centrodestra. In questo senso – così la nota - sarebbe auspicabile la rinuncia di chi abbia ricoperto incarichi di natura esecutiva o rappresentativa a ricandidarsi immediatamente, sospendendo per il periodo di una legislatura, consiliatura o giunta, il proprio impegno elettivo». Oltre a non riconoscere Zarra quale candidato rappresentativo del futuro Partito Democratico, il coordinamento regionale rinnova, al contrario, la completa fiducia nell’operato del coordinatore provinciale Donato Maraffino, al centro di una sfiducia condotta da Rinaldo Ceccano, Roberto Reginaldi, Antonio Vitelli ed altri membri. La vicenda setina viene bollata quindi dai dirigenti regionali dell’Apd in quanto «risulta in netta contraddizione con le linee guida regionali e nazionali». L’iniziativa politica promossa dall’Apd locale «non è coerente» con le attività organizzative del futuro Pd. L’Apd regionale, inoltre, si riserva di esaminare le singole posizioni degli associati di Sezze promotori di una linea politica giudicata «incauta e improvvida». Al centro della riflessione anche la confusione politica di tutto il centro sinistra setino. I vertici regionali invitano DS e Margherita a mettere da parte i veti incrociati e l’autoreferenzialità ed aprirsi alle energie migliori della comunità.


Sezze, 15 gennaio 2007

Elezioni, in arrivo la carica dei cinquecento

E’ prevista una campagna elettorale senza precedenti. Veramente con numeri da record. Le elezioni amministrative che si terranno a Sezze il prossimo mese di maggio fanno registrare un surplus di candidati alla carica di consigliere comunale. Se fino a qualche mese fa si ipotizzava una carica di quattrocento sezzesi pronti a mettersi in lista pur di conquistare un seggio, adesso quel dato va aggiornato. Si sfiora già il numero di cinquecento candidati per un totale di ventidue - ventitre liste tra partiti e aggregazioni civiche. Mancano però meno di quattro mesi alla sfida elettorale e gira voce della nascita di altre liste di appoggio per entrambe le coalizioni. Insomma qualcosa di veramente assurdo, una nuova sconfitta per la politica setina e per i politici di vecchia data. Se calcoliamo, infatti, che a votare sono all’incirca quindici mila persone (dato molto approssimativo),  per ogni candidato spettano soli trenta voti a testa. Il cui risultato sarebbe davvero sconcertante, si tratterebbe di voti di parentela e al massimo di vicinato. Ogni aspirante consigliere rappresenterebbe, in sostanza, poco di più che se stesso e l’amico della porta accanto. Per il momento, le liste e i partiti politici che concorreranno alle amministrative sono all’incirca ventiquattro, e sono i seguenti: per il centro sinistra abbiamo: Democratici di Sinistra, Margherita, Sdi, Verdi, Comunisti Italiani, Rifondazione, Udeur, Italia dei Valori e la lista civica Tutti per Sezze. Per il centro destra: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Azione Sociale e Movimento Democratico. Per la coalizione “Sezze che Cambia”: Udc; Area Democratica Progressista; Centro Moderato; Setini Indipendenti; Città Condivisa e Partito Democratico per Zarra. Per quanto concerne le liste civiche e i movimenti politici indipendenti c’è  Identità Setina; Giovani per Sezze e il Movimento Comunitario Iniziativa Sociale. Da non dimenticare poi il progetto “rivoluzionario” di liste civiche annunciato dall’ex vice sindaco Pino Ciarlo. Ci sono altri partiti che sono in attesa di schierarsi, come il neo partito l’Italia di Mezzo o la Nuova Dc. Sugli aspiranti primo cittadino le cose non vanno meglio. Cinque o sei sono i candidati per la poltrona di Sindaco. Veramente troppo per una città dove il bipolarismo nelle aspettative della gente e alla resa dei conti è sempre stato rispettato.


Sezze, 15 gennaio 2007

Elezioni, la rivoluzione dell'ex forzista Pino Ciarlo

«Pensi che le strategie politiche siano un mezzo e non un fine? Credi che ogni idea concreta possa generare progresso sociale? Allora il nostro paese ha bisogno di te!». Comincia così lo sfogo di Pino Ciarlo, ex vice sindaco di Fi di Sezze e oggi «forse anche ex forzista» che in barba ai responsabili Provinciali degli azzurri ha svuotato il partito locale «facendosi strada nell’affollata platea della politica setina». Per l’ex sindaco bisogna farla finita. E chiaro che «la politica dei partiti a Sezze la dirigono da Latina, dove Sezze – afferma Ciarlo - è vista come una cosa sacrificabile in nome di altri interessi, quasi sempre posti nel sud di questa Provincia».A questo tipo di sottomissione Ciarlo e gli ex di Fi non sono abituati. «Abbiamo preferito non subire l’ennesima prepotenza – dice Ciarlo - stare a guardare, mentre si distrugge un lavoro di anni e in punta di piedi ce ne siamo andati. Oggi vogliamo fare una cosa forte, che non ci saremmo mai sognati di fare, contrapporre la società di Sezze, i giovani, gli anziani, gli imprenditori e quelli che hanno a cuore il nostro futuro alla politica fatta a Latina, a tavolino, che non dà frutti che ci fa arretrare». Ciarlo e il suo gruppo pensa ad una mobilitazione e per tale motivo si annuncia la nascita di un progetto politico alternativo, del tutto autonomo senza contrapposizioni partitiche. «Noi non seguiamo una disciplina di partito ma è vincolante per noi la disciplina delle idee. Un'idea è buona in se stessa se la sua realizzazione migliora la vita della gente». In campo, dunque, con nuove idee e «una rinnovata spinta progettuale per far scendere in campo le migliori forze di Sezze». Le rotte elettorali sono cambiate? E’ proprio così: «Non si va da destra a sinistra o viceversa – afferma Ciarlo - si va dalle persone che ci rappresentano meglio, che possono darci qualcosa, non necessariamente un favore personale. Allora le categorie di Forza Italia, UDC, AN ma anche DS, Margherita, SDI, Udeur eccetera non sono in grado di dare delle risposte».  L’ex sindaco riflette sul bipolarismo che non viene messo in discussione, anzi: «Si può andare oltre la democrazia accettando sistemi come Zarra, oppure rimettere tutto in discussione accettando la possibilità che una forza come la nostra accetti che - per il bene di Sezze - il Sindaco possa essere un uomo dei DS o della Margherita, ovviamente che anche i DS possano accettare il contrario. Non si scandalizzi nessuno». E con il centro destra come si pone Pino Ciarlo? «Sembra che non ci vogliano – pensa Ciarlo - sembra di essere al Palio di Siena, in cui, per vincere, sono leciti tutti i colpi bassi». Logiche sbagliate insomma che vengono rifiutate a priori dal nuovo gruppo che si prepara alla sfida elettorale. «Preferiamo percorrere un’altra strada, pulita, sana e rispettosa dei nostri amici elettori». Si pensa ad una «formula transitoria» mentre è gia stata attivata la macchina per elaborare il programma, che sarà «rivoluzionario» e condiviso da tutti i candidati. Perché non si dica come Totò: «A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?».


Sezze, 12 gennaio 2007

Elezioni, nell'Unione pericolose crepe in vista. Zeppieri vs Campoli

 Non bastavano le divisioni nel centro destra per lacerare il tessuto politico della città. Anche il centro sinistra, adesso, corre questo rischio. Se le posizioni dei partiti non cambiano l’Unione va verso una rottura e ognuno andrà per la propria strada. Sono a rischio anche le primarie del 4 febbraio, nel senso che non potrebbe esserci nessuna intesa. I rapporti di convivenza tra i Democratici di Sinistra e la Margherita si sono ulteriormente inclinati dopo il passo falso fatto dagli esponenti diellini, che nei giorni scorsi si sono incontrati con i rappresentanti dell’Italia di Mezzo ed altre forze di centro per sondare il terreno per una eventuale coalizione tutta centrista. La cosa ha fatto imbestialire il direttivo della Quercia che, non solo non ha gradito il “tavolino” dei centristi, per altro sottobanco e senza che gli ex udiccini abbiano ancora aderito al centro sinistra, ma anche perché la scelta del candidato a sindaco da parte della Margherita sembra sia diventata quasi una imposizione. Il segretario Ds Cristian Santia non ha ancora sciolto le riserve sul nome da candidare alle amministrative ma tutto fa pensare ad un ritorno del candidato giovane Andrea Campoli, primo eletto nelle primarie interne ai diesse svolte qualche mese fa. Campoli ha l’appoggio della maggior parte del partito e rappresenterebbe la linea giovane imposta dall’ex segretario di sezione Lelio Grassucci. Al Campoli la Margherita vorrebbe contrapporre Nino Zeppieri, unico leader diellino intenzionato a scendere in campo a qualunque costo. A costo anche di una spaccatura dell’Unione, o di una sfida all’ultimo voto nelle primarie (sempre se verranno svolte). Dopo tentennamenti è chiaro adesso il progetto della Margherita: tenere duro affinché gli allenati desistano e lascino il via libera al dottor Zeppieri.  I niet dalla segreteria “Gramsci” però sono già arrivati: candidato sindaco chi avrà più preferenze. Le due personalità che potrebbero sfidarsi sono nettamente differenti l’uno dall’altra. Campoli, giovane amministratore in Provincia e cresciuto nelle stanze del “grottino” sa bene come muovere i passi, facendo leva soprattutto sulla lunga esperienza da ex militante comunista. Zeppieri, professionista noto e stimato in città, è cresciuto più a contatto con la gente: diciamo che la sua esperienza politica è maturata sul campo, anche se ad oggi non ha mai ricoperto incarichi amministrativi. Tutto fa prevedere ad uno scontro diretto tra i due partiti. Vedremo cosa accadrà. La politica riserva sempre dei colpi di scena inaspettati.


Sezze, 8 gennaio 2007

Candidato Ds, l'ora delle scelte non rinviabili

Meno di un mese alle primarie del centro sinistra previste per il 4 febbraio e la segreteria Ds è al palo da oltre due mesi. L’impasse della dirigenza della Quercia locale adesso è veramente imbarazzante, il direttivo “Gramsci” non riesce a superare l’ostacolo della candidatura e a differenza degli altri partiti dell’Unione è in netto ritardo e in crisi. Certo, il neo segretario di sezione, Cristian Santia, non ha ereditato un clima sereno e tra mille difficoltà sta tentando di mediare evitando i minori danni possibili. Per stasera è previsto un nuovo direttivo convocato dalla neo coordinatrice provinciale Sesa Amici. Forse sarà la volta buona e dalle stanze della sezione potrebbe uscire il candidato scelto da tutto il partito dei Democratici di Sinistra. I nomi che circolano sono sempre gli stessi: Titta Giorgi, Lelio Grassucci, Andrea Campoli e Enzo Eramo. A dire il vero, in questi giorni, è tornato a circolare il nome di Pietro De Angelis, ex assessore nella Giunta Siddera. Si vocifera che l’ex amministratore abbia dato la disponibilità a candidarsi ma restiamo sempre nelle ipotesi.  Per quanto riguarda invece il passo indietro fatto dal consigliere provinciale Campoli, sembra che qualcosa sia cambiato, nel senso che la candidatura di Campoli non è esclusa a priori dal partito.

 La matassa da dipanare insomma non è per nulla impresa facile. Il partito Ds sembra essere diventato una bomba ad orologeria, con mine piazzate sia al proprio interno che fuori le mura della sezione. La scelta del candidato, inevitabilmente, produrrà delle fratture, bisogna vedere di che dimensione e a che prezzo. Gli altri partiti dell’Unione, dal canto loro, sono stanchi di attendere. Margherita, Italia dei Valori, Udeur, Verdi, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani non vogliono più attendere i ritardi di un partito che avrebbe dovuto stingere i tempi prima di tutti e che invece rischia di ritrovarsi isolato e senza alleati. Il rischio maggiore, infatti, è quello della costituzione di un grande centro moderato formato dall’unione di cattolici e centristi setini. Tra i moderati, infatti, molti sono coloro che non hanno condiviso i ritardi prodotti dalla difficile situazione in cui si sono trovati i Ds.


Sezze, 6 gennaio 2007

Zarra: "Ecco i nove punti per cambiare Sezze"

Sono nove i punti sottoscritti da tutti i rappresentanti della neo coalizione che si riconosce nel progetto “Sezze che cambia”. Lino Fasolilli, coordinatore di Area Democratica; Luigi Fanella, coordinatore di Centro Moderato; Mauro Calvano coordinatore del Partito Democratico per Zarra; Giuseppe Reginaldi, coordinatore di Setini Indipendenti; Senibaldo Roscioli coordinatore di Sezze Condivisa e Pasquale Fusco commissario Udc Sezze hanno siglato il patto che li impegna, in caso di vittoria, a portare a compimento quelle che oggi il candidato Lidano Zarra definisce «priorità». La coalizione “Centro Democratico e Progressista” vuole essere sul piano amministrativo «l’interprete delle aspirazioni di progresso civile e di sviluppo economico e sociale della comunità», mentre sul piano amministrativo intende «proseguire l’opera di ammodernamento e di infrastrutturazione del sistema del paese che ha positivamente caratterizzato l’azione di governo del sindaco Zarra». “Sezze che cambia”, così come leggiamo nel protocollo di intesa, vuole essere anche «un laboratorio politico e amministrativo in cui le pulsioni, le specificità territoriali e le istanze proprie del civismo si incontrino in modo fecondo con le strutture e l’ampiezza dei principi dei partiti». Proprio di spezzoni di partito, di ex militanti, di ex amministratori e di personaggi completamente inesperti e alle prime mosse con la politica, di questo calderone, insomma, è costituita la nuova squadra di Zarra che intende precisare: « Sezze che cambia non intende chiudersi in se stessa ma aprirsi alla città, relazionarsi e accogliere ogni idea e proposta in grado di rendere irreversibile il processo di modernizzazione». Ma quali sono i nove punti programmatici? Eccoli: «La governance democratica; la persona, di cui vanno tutelati i diritti realizzando un paese al servizio del cittadino; la cultura del giusto, che deve essere patrimonio di chi governa e di chi è governato; la trasparenza degli atti amministrativi; il riordino della macchina amministrativa; il nuovo Piano Regolatore Generale; il Piano degli interventi infrastrutturali, della viabilità, del traffico, della sicurezza stradale e dell’ambiente per uno sviluppo sostenibile; il Piano dei servizi pubblici in concessione: Spl, Dondi, Circolare urbana e il Piano per la scuola, per le politiche sociali, per i giovani, per il turismo e la cultura». Nei propositi c’è molta carne al fuoco, come si addice ad ogni campagna elettorale che si rispetti. Il centro sinistra però ha già parlato di «cambiamento inesistente» in quanto molti dei punti ad oggi irrisolti «comparivano anche nel programma di governo di Alternanza Amministrativa».


Sezze, 5 gennaio 2007

Centrodestra, adesso la candidatura Di Palma è "scontata"

Adesso che l’Udc si è divisa dalla Casa delle Libertà, e la scissione ormai sembra definitiva, per la coalizione di centro destra non dovrebbero esserci più problemi di candidature. Se l’ex udiccino Pietro Bernabei poteva ostacolare la candidatura di Serafino Di Palma quale leader della coalizione, ora l’unico intralcio potrebbe arrivare da Alleanza Nazionale rimasta a bocca asciutta perché credeva di riallacciarsi a Lidano Zarra nel foto-finish. Sappiamo però che questa intenzione non è più possibile in quanto la nuova coalizione zarriana “Sezze che cambia” vuole essere il nuovo centro sinistra della città, dunque politicamente e ideologicamente distante anni luce dal Circolo aennino “Quattrocchi”. Non resta allora che sferzare una mossa tattica: proporre un candidato proprio e alzare così la posta in gioco. Alleanza Nazionale potrebbe candidare l’ex assessore Carlo Grassucci, o la stessa Evelina Del Monte, ma un partito politico contro due non avrà chance. Si presume, dunque, che la candidatura del leader del Movimento Democratico Di Palma sia già scontata, a sostenerlo alla corsa al voto, oltre al suo movimento Md,  Forza Italia e Alleanza Nazionale. 

Sempre nell’ambito del centrodestra si attende anche la presentazione del candidato della destra indipendente che fa riferimento al Movimento Comunitario di Iniziativa Sociale. Un paio di liste dovrebbero raccogliersi sotto questa sigla del tutto autonoma dal centro destra ufficiale. Tra i papabili Luigi Gioacchini, esponente storico della Fiamma Tricolore o Lanfranco Coluzzi, anche lui storico rappresentante della destra setina.


Sezze, 1 gennaio 2007

Titta Giorgi annuncia finanziamenti e commenta gli scenari politici

              «Il cambiamento? Non lo vedo, le civiche hanno già fallito»

«Mi è sempre piaciuta la politica dei fatti e non quella delle convention». Ironico il presidente provinciale dei Democratici di sinistra, Titta Giorgi, che annuncia, al contrario, lo stanziamento da parte della Regione Lazio di due importanti finanziamenti per Sezze. Il primo riguarda un investimento pari a 300 mila euro per la ristrutturazione del signorile Palazzo Rappini, sito nel cuore della città; e il secondo prevede un finanziamento di oltre 500 mila euro per la realizzazione del nuovo depuratore, annosa questione che si trascina da decenni a causa della mancata depurazione della struttura di località Casali, soprattutto per la presenza di un sistema di bypass. «Ancora una attenzione per Sezze e per i sezzesi da parte del consiglio regionale del Lazio – ha detto Giorgi -. Il presidente Marrazzo e tutta la giunta hanno dimostrato sensibilità per le problematiche della nostra città: il documento finanziario ha tenuto conto in maniera evidente anche del nostro Comune, con lo stanziamento di finanziamenti rilevanti». L’esponente di spicco della Quercia ha avuto colloqui e incontri con gli amministratori della Regione Lazio, come quello avuto con l’assessore all’ambiente Filiberto Zaratti e il consigliere regionale diessino Carlo Ponzo. Si è trattato di incontri utili per portare le istanze della città sul tavolo regionale. «Ringrazio Zaratti e Ponzo – ha affermato Titta Giorgi – per aver dato seguito alle nostre istanze anche in questa occasione, da parte del consiglio regionale del Lazio abbiamo e avremo sempre molte attenzioni per le nostre problematiche».

L’occasione dell’annuncio dei finanziamenti regionali è stata per Titta Giorgi anche un momento per commentare i nuovi scenari politici locali. «Chi parla di pacche sulle spalle e si auto-elogia per quanto fatto a Sezze sbaglia metodo e dimostra poca umiltà politica. Non si fa politica in questa maniera, la nostra storia politica è fatta di una pasta diversa, siamo stati sempre pronti ad accettare critiche e a farne tesoro». Titta Giorgi si riferisce, ovviamente, alla nuova coalizione che oggi vuole riconquistare palazzo De Magistris a colpi di cambiamento. «Non capisco da dove arrivi questo cambiamento. Zarra e altri che oggi lo sostengono sono amministratori di vecchia data, quello che vedo – chiude Giorgi – è solo una maniera errata per iniziare la campagna elettorale. Se vogliamo parlare di marciapiedi e di altro non ci sono problemi.Esiste la continuità amministrativa e la realizzazione delle opere rientra solo dentro questo discorso, lo dimostreremo con i documenti alla mano». Sulla neo coalizione il Ds chiude: «Non ci sono parole. Un nuovo progetto civico qual è quello presentato da Zarra allontanerà ancora di più la politica dalla città. Le liste civiche hanno lacerato il tessuto sociale di Sezze, un danno al quale bisogna porre subito rimedio».

La Provincia gennaio/giugno 2007