articoli di Alessandro Mattei

             La Provincia luglio/dicembre 2006

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Sezze, 29 dicembre 2006

L'Apd fa il tifo per Zarra, elogiato il suo dinamismo amministrativo

Si è tenuta ieri mattina presso il “grottino”, ex sezione dei Democratici di Sinistra, la conferenza stampa indetta dall’associazione costituente del Partito Democratico. Rinaldo Ceccano, Antonio Vitelli, Roberto Reginaldi, Mauro Calvano, Luigi Pappalardo e Manuela Marchetti hanno spiegato le ragioni per cui la neo associazione sosterrà Lidano Zarra alla carica di sindaco alle prossime amministrative 2007 e  hanno indicato il percorso politico che la stessa intenderà compiere.

Innanzitutto, bisogna rispondere alla domanda: “Chi rappresenta la futura lista civica “Partito Democratico per Zarra?”. Si tratta di un gruppo di soggetti politici con esperienze riconducibili al centro e alla sinistra, o meglio «il nuovo centro sinistra setino, la terza gamba dell’elettorato – come ha sottolineato l’ex consigliere comunale Ceccano». Dall’associazione nascerà, quindi, una lista civica che vuole farsi partito. Vitelli e Calvano hanno comunicato gli obiettivi del futuro partito:«Il nostro progetto consiste in un laboratorio in grado di dare risposte ai cittadini, con l’obiettivo di una nuova classe politica dirigente moderna, moderata e liberale». Tre le linee conduttrici: «Il fare, volto al pragmatismo sganciato da vecchi schemi. La trasparenza degli atti amministrativi e la buona amministrazione finalizzata alla rinascita socio-culturale ed economica della città». Proprio il pragmatismo amministrativo dell’ex sindaco ha convinto il futuro soggetto politico a sostenere Zarra. Dell’attuale consigliare provinciale dell’Udc si elogiano «la dinamicità amministrativa» e soprattutto la dimostrazione che «il cambiamento è possibile». La delegazione che fa capo a Ceccano ha ricordato, inoltre, le opere pubbliche realizzate dell’ex sindaco, opere «degne di un paese civile». Insomma gli “azzardi” dell’ex primo cittadino, secondo l’Apd, hanno permesso la realizzazione di nuove strutture pubbliche e hanno «risvegliato da un torpore trentennale Sezze»; la città con Zarra ha vissuto «una primavera di risveglio che deve essere ripresa».

Se l’operato amministrativo di Zarra è stato quasi osannano, dure critiche sono arrivate per i partiti ufficiali del centro sinistra di Sezze, Ds e Margherita in primis; «partiti – ha detto Ceccano – chiusi ermeticamente e che vogliono riproporre metodi finalizzati a garantire questa o quella fazione politica» e le cui decisioni sono «subordinate ad ordini di scuderia provinciale e regionale». Dall’Apd anche un rimprovero agli ex compagni di partito: «Secondo noi – hanno detto – Zarra doveva essere il candidato a sindaco di tutto il centro sinistra, poiché con la sua storia politica e la sua esperienza ha rappresentato il cambiamento positivo che i cittadini si aspettavano». Infine, si è parlato dell’incompatibilità di Zarra nel centro sinistra, in quanto esponente di maggioranza del centro destra in Provincia. «Non esistono incompatibilità – così Vitelli – la nuova posizione che l’Udc di Casini ha assunto tende sempre meno agli estremismi politici che si traducono in programmi contraddittori e irrealizzabili». L’auspicio del nuovo soggetto politico è quello di riuscire, infatti, ad incanalare forze centriste che vanno dall’Udc, all’Udeur, all’Idv, alla Margherita, allo Sdi e all’area liberale dei Ds verso il nuovo progetto. Intanto venerdì prossimo alle ore 18 presso l’auditorium San Michele, Lidano Zarra presenterà la squadra per le amministrative. Oltre all’Apd chi ci sarà? 


Sezze, 22 dicembre 2006

Zeppieri: "È indispensabile ripensare la politica culturale e sociale"

Al candidato sindaco della Margherita, Nino Zeppieri, sta a cuore la politica sociale e culturale di Sezze. E’ doveroso intervenire, subito, soprattutto a causa dello scollamento tra comunità e amministrazione comunale avvenuta negli ultimi anni. «È necessario pensare a politiche organiche e serie da parte dell’Amministrazione Comunale nel campo dell’educazione e della formazione. Negli ultimi anni – afferma Zeppieri - chi ha avuto la responsabilità amministrativa di Sezze, ha completamente dimenticato di investire nel campo della scuola e della cultura, ritenendo probabilmente inutile e non immediatamente remunerativo in termini di consensi clientelari mettere a disposizione risorse economiche. I nostri giovani sono costretti a vivere una città che non offre loro punti di aggregazione e stimoli dal punto di vista sociale e culturale: gli impianti sportivi sono in una situazione disastrosa, mancano strutture dove poter fare cultura, teatro, musica». Per il gruppo dirigente della Margherita locale è indispensabile ripensare completamente alla politica culturale e sociale. Per quanto riguarda, ad esempio, le politiche scolastiche, la Dl setina dice che «non possono ridursi al solo investimento di risorse nel campo dell’edilizia scolastica, campo questo dove, nonostante tutto, siamo ancora fortemente carenti e dove sono indispensabili interventi seri per rendere le strutture adeguate alle nuove esigenze didattiche».

Chi vincerà le elezioni amministrative dovrà dunque cambiare pagina, mettendo in campo progetti educativi da realizzare insieme con le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Nino Zeppieri, inoltre, crede che per formare un nuovo senso civico, anche rispetto alla legalità, serve una collaborazione con la Polizia Municipale e con i Carabinieri. «Il ruolo della scuola – incisivo Zeppieri - è insostituibile e i dirigenti scolastici e i docenti non possono e non debbono essere lasciati soli. Le diverse strutture scolastiche presenti sul nostro territorio inoltre debbono diventare luoghi di aggregazione per i ragazzi ed i giovani anche e soprattutto al di fuori dell’orario scolastico». Il nuovo centro sociale per gli anziani potrebbe costituire un luogo importantissimo di incontro tra generazioni diverse, sia per la «trasmissione del sapere» ma anche come luogo dove i giovani possano ritrovarsi per realizzare progetti civici alternativi. «Soltanto attraverso l’educazione  - chiude la nota - si possono prevenire le tante, molte situazioni di disagio sociale, di bullismo e di devianza e realizzare una città più vivibile non soltanto dal punto di vista delle strutture ma anche dei rapporti personali e dell’accoglienza dell’altro».


Sezze, 17 dicembre 2006

Zarra ottiene il simbolo dell'Udc. Ma lo sa solo lui...

E’ cosa fatta, anche se la segreteria locale ancora non sa nulla in merito. In un incontro ufficioso in un noto ristorante della pianura setina è stato siglato l’accordo: Lidano Zarra ha ottenuto dal senatore Michele Forte il simbolo dell’Udc per le prossime elezioni comunali. La mossa giocata in consiglio provinciale è stata azzeccata, l’obiettivo è stato raggiunto. In attesa dell’ufficializzazione del patto, la segreteria della Vela setina attende ancora il presidente Forte. In settimana sembra che ci sarà un incontro-scontro, e si spera che anche gli esponenti dell’Udc abbiano la fortuna di essere informati del caso. Le voci che corrono corrispondono però ai pronostici dei giorni scorsi, l’ex primo cittadino in cambio della pace fatta in Consiglio comunale sembra abbia ottenuto ciò che voleva. Si tratta però di una vittoria a metà, anzi di una vera sconfitta in quanto, se la notizia corrisponderà al vero, l’ex sindaco di Sezze, con molta probabilità, non sarà sostenuto dal direttivo locale dell’Udc che ha già fatto sapere che non ha intenzione di candidare Zarra mentre  potrebbe spostarsi verso altri lidi.  Sempre dalla voci sembra però che Zarra abbia incassato il sostegno della costituente del Partito Democratico, dell’ex presidente del consiglio comunale di Sezze e di alcuni ex consiglieri. Per quanto concerne la casa delle libertà, invece, il divorzio non può più essere scongiurato: Forza Italia, Alleanza Nazionale e Movimento Democratico dovrebbero correre insieme verso il voto senza l’Udc sempre se alla fine qualcuno non decida di mollare tutto e sostenere il candidato più forte.   


Sezze, 15 dicembre 2006

"Potenziare le forze dell'ordine", l'appello della Margherita

I recenti fatti di cronaca hanno fatto alzare il livello di guardia nelle zone della città dove con più frequenza si sono verificati atti criminosi. Occorre cambiare politica e cercare soluzioni ad una problematica che sta degenerando di giorno in giorno. Tra le altre forze politiche della città, la Margherita esprime grande preoccupazione in materia di ordine pubblico nel territorio setino. «Non si tratta né di enfatizzare eventi e episodi particolari, ma neanche di trascurare fatti e situazioni che rappresentano segnali preoccupanti che devono indurre tutti coloro che hanno responsabilità e senso civico ad intervenire. Riteniamo – afferma il coordinatore Dl Luigi De Angelis - che la battaglia per la legalità e la sicurezza deve essere la caratteristica fondante di una forza politica autenticamente di centrosinistra, poiché la legalità può definirsi come il “potere dei senza potere”. La legalità significa sicurezza nella dimensione quotidiana, decisiva per chi non ha altri mezzi per difendere se stesso e le sue cose se non attraverso la tutela e l’intervento dello stato». La segreteria della Margherita setina ritiene doveroso intervenire mediante politiche di contrasto e prevenzione. «Non si tratta di negare il lavoro quotidianamente svolto dalle forze dell’ordine – così nella nota- ma contestualmente bisogna avere l’onestà di riconoscere l’insufficienza delle forze impiegate. Non è accettabile che in una città come Sezze, che ha un territorio vasto non ci sia una presenza e un controllo continuativo e costante per garantire sicurezza e legalità. La Caserma dei Carabinieri è stata a suo tempo pensata e quindi realizzata per servire un comprensorio comprendente anche alcuni comuni vicini, ma fino ad ora non è adeguata alle effettive esigenze». Oltre a questo per i centristi setini è «impensabile che a partire da una certa ora la stazione dei Carabinieri non è più operativa, e bisogna aspettare l’intervento da Latina». La Margherita mette anche in evidenza l’aumento degli episodi delinquenziali in alcune zone della città, soprattutto in periferia, luoghi che sembrano essere diventati «terra di nessuno» dove giornalmente si verificano reati quali spaccio di droga, prostituzione, corse clandestine ed episodi di vandalismo. «La politica messa in atto in questi ultimi anni dall’amministrazione comunale nei confronti della Polizia Municipale - chiude la nota - è stata poi di assoluta indifferenza, mentre, al contrario, la Margherita ritiene che debba essere uno dei settori prioritari di intervento, serio e concordato con gli operatori, nella direzione di un potenziamento».


Sezze, 11 dicembre 2006

Lo Sdi critica la gestione della SPL: "Non è cosa privata, serve una svolta"

«Sulla base dell'esperienza e dei deludenti risultati ottenuti dalla “SPL Sezze” in questo primo periodo di attività, è necessario ripensare al ruolo stesso dell'Azienda che non è proprietà di qualcuno bensì dell'intera comunità e la cui finalità non è certamente quella di produrre consensi elettorali né tanto meno di laboratorio politico». Durissimo il commento dell’ex sindaco di Sezze ed esponente locale dello SDI Antonio Maurizi. I socialisti setini criticano la gestione della società per azioni presieduta dall’avvocato Giovan Battista Rosella, incarico politico affidatogli dall’ex sindaco Lidano Zarra. Per Maurizi è ora di smetterla, l’ex municipalizzata è della comunità ed «è bene che qualcuno lo cominci a capire». Lo Sdi locale evidenzia, inoltre, la persistenti difficoltà di bilancio in cui versa il  Comune di Sezze . Considerati poi gli ulteriori  tagli di trasferimento da parte del governo centrale «non sarebbe niente male – afferma Maurizi - se la nostra farmacia comunale venisse gestita direttamente dal Comune»;  la segreteria dei socialisti, infatti, crede che  i relativi utili di esercizio della stessa «sarebbero senz'altro una boccata di ossigeno soprattutto se impiegati in interventi sul sociale, settore questo particolarmente delicato e sempre più con scarse risorse a disposizione a fronte delle sempre più numerose richieste di intervento». E’ chiaro che per i garofanini la Servizi Pubblici Locali  ha disatteso tutte le buone aspettative. Si deve fare di più e meglio, anzi la Spl «così come è oggi – dice la nota - non può avere futuro: la gestione esclusiva dei servizi comunali locali è ben poca cosa rispetto alle sue notevoli potenzialità». Occorre cambiare rotta e «dare una inversione di tendenza ragionando in termini comprensoriali (cosa che l'ex sindaco Zarra non ha mai voluto capire)». Al consigliere provinciale dell’Udc Zarra viene contestato anche il modo di fare politica, un ex sindaco che ha attuato solo «una politica di campanile e di isolamento» una politica inconcludente e «del faccio tutto in casa» con la quale «non si va da nessuna parte». Cambiare! Questa l’unica soluzione in grado di «far decollare l'Azienda e per conquistare un nuovo mercato e assurgendo a ruolo di protagonista nel settore della raccolta dei rifiuti». La raccolta differenziata è partita da qualche giorno. Per lo Sdi è troppo presto per fare bilanci e «giudicare»  ma è chiaro che «anche qui  -conclude Maurizi - siamo in presenza della più totale improvvisazione, senza un progetto ben definito e senza un approfondito esame del rapporto costo-beneficio, per cui se il buon giorno si vede dal mattino ...».


Sezze, 6 dicembre 2006

Tempi stretti per le coalizioni, si rischia il pasticcio

Centro destra e centro sinistra restano in attesa. Chi da una parte chi dall’altra è sotto scacco. A pochi mesi dalle elezioni amministrative le due coalizioni sono in ritardo sui  programmi e sulle proposte da presentare alla città. Da nessuna parte c’è stato uno straccio di priorità e scadenze sulle quali improntare la campagna elettorale di primavera 2007, la credibilità di una coalizione dipenderà anche da questo.

All’interno della Casa delle Liberà, ad esempio,  vige il più assoluto disordine. Ancora una volta, a sparigliare le carte sul tavolo è stato l’ex sindaco di Sezze e attuale consigliere provinciale dell’Udc Lidano Zarra. L’ex primo cittadino intende avere il simbolo dell’Udc ma il direttivo setino della Vela ha già preparato i bagagli se l’accordo Forte-Zarra dovesse andare in porto e scavalcare dunque il partito locale. Zarra, comunque, ha pensato davvero a tutto. Se le condizioni non gli permettono di tirare troppo la corda, l’ex sindaco si è assicurato l’appoggio solido di Ceccano e Polidoro, e di un paio di liste civiche che fanno capo a Roscioli. La coalizione uscente, oggi, è più che mai divisa e la verità è la seguente:  si aspettano le decisioni politiche prese “fuori porta”, le uniche valide e attendibili, senza se e senza ma, e senza le quali non può muoversi una foglia. Degli altri movimenti politici che potrebbero rientrare nel centro destra, o solo nella destra, non ne sappiamo nulla. Si dice che ci saranno dei candidati indipendenti ma di concreto... veramente poco.

Sul fronte opposto le cose non vanno meglio. L’Unione setina non concretizza e le riunioni settimanali vertono tutte su discorsi fritti e rifritti. In maggiore difficoltà si trovano i Democratici di Sinistra che sulla candidatura rischiano la spaccatura. In settimana dovrebbe esserci un incontro tra il direttivo e il neo segretario regionale della Quercia Zingaretti. Santia Cristian sta cercando di gestire al meglio una situazione ingestibile. Chi candidare, adesso che Andrea Campoli ha fatto un passo indietro e Titta Giorgi ha dato la sua disponibilità solo se tutta la coalizione di centro sinistra ritrova  unità e compattezza? Il resto dell’Unione resta in pausa aspettando che nei Ds si dipani la matassa. Anche per questa coalizione i tempi sono brevi, anzi brevissimi. L’ex opposizione consigliare si espone al rischio di trovarsi nuovamente impreparata al voto.


Sezze, 3 dicembre 2006

Bernabei (Udc): «Zarra non sarà mai il nostro Candidato»

«Siamo in attesa di essere convocati dal presidente provinciale del nostro partito. Aspettiamo che il senatore Michele Forte ci dica come stanno realmente le cose sulle voci che vedrebbero Zarra candidato dell’Udc a Sezze. Staremo a vedere....». Categorico l’ex assessore al bilancio ed esponente di rilievo della Vela locale Pietro Bernabei. L’ex amministratore del Comune di Sezze attende l’ufficialità, o la smentita, dell’accordo Forte-Zarra in vista delle elezioni amministrative del 2007 e non intende dare molto credito alle notizie apparse sulla stampa locale. Il direttivo di Angelo Rosella però resta fermo su una posizione presa già da tempo. «Non siamo con Lidano Zarra – così Bernabei - e non sosterremo mai questa candidatura da qualunque parte arrivi, esiste un partito a Sezze e un direttivo e non deve essere scavalcato». La linea dell’Udc locale, quindi, non cambia, così come non si accorciano le distanze tra l’ex primo cittadino di Sezze e gli ex amici di partito. «Siamo molto distanti dell’ex sindaco – ha proseguito Pietro Bernabei - E’ stato lui ad uscire dal nostro partito, con noi non ha più contatti da molto tempo mentre, al contrario, si relaziona solo con il senatore Forte». L’ex assessore al bilancio è stato chiaro ed ha ribadito l’impegno del partito setino per costruire una alleanza forte di centro destra per conquistare Palazzo De Magistris nel segno della trasparenza e contro posizioni e strategie ambigue. «A noi non interessano le spartizioni di potere – chiude Bernabei - stiamo lavorando per le prossime elezioni comunali e per risolvere le problematiche della nostra città».


Sezze, 28 novembre 2006

La guerra a colpi di interventi. MD e APD al duello

Il Movimento Democratico di Sezze scalo punta diritto. In una nota dai toni forti si rivolge all’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra. Il direttivo del segretario Giovanni Moraldo scrive: «Ci aveva lasciati deluso dall’esperienza governativa e, soprattutto, dai metodi utilizzati per arrivarci al potere e dalle persone di cui si era (o lo avevano) circondato, che ad un tratto lo avevano abbandonato quando nella barca cominciavano ad entrare le prime gocce d’acqua. Lo ritroviamo, nemmeno un anno dopo, con le stesse condizioni (o quasi) che lo avevano portato a farsi eleggere sindaco. Zarra continua a stupirci con le sue trovate e, forte dell’insegnamento del suo ‘inventore’ Paride Martella, prova di nuovo a fare il ‘colpaccio’ che gli è riuscito tre anni fa». Per il movimento politico schieratosi con la Casa delle Libertà, l’attuale consigliere provinciale dell’Udc, stavolta, ha addirittura qualche arma in più. «Se alla vigilia delle scorse elezioni Zarra era una sorta di ‘portavoce’ delle idee del suo ‘inventore’, adesso è lui che si è auto-eletto leader del suo ‘nuovo’ progetto politico. All’epoca ci aveva messo la faccia, ora invece qualche precauzione sembra averla presa. Se l’accozzaglia delle liste civiche di Martella presupponeva la presenza di esponenti di ciascuna classe politica, quella che l’ex sindaco proporrà ai cittadini il prossimo aprile è ancora più ambigua. I suoi atteggiamenti in Provincia (posto che ha ottenuto offrendosi al migliore offerente) sono sotto gli occhi di tutti ed i benefici che portano a Sezze sono totalmente assenti». Per Di Palma e Moraldo, l’ex sindaco, con molta probabilmente non potrà contare sui voti dell’Udc e per tale ragione ha già stretto nuove alleanze: quella con la costituente del Partito Democratico. Ma come? Ma il costituendo partito democratico non sarà costituito da Ds e Margherita? Sì, a livello nazionale ma non a Sezze. L’Md in merito si pone questa domanda: «Chi poteva appoggiare un genere di movimento come questo se non uno dei maestri dell’ambiguità politica in provincia di Latina? Lui, indipendente dal partito che lo ha lanciato, scheggia impazzita di una classe dirigente inventata solo per contrapposizione non per proposte concrete di sviluppo; loro nati sotto una stella che copriva le loro ‘ambizioni’ e staccatisi subito per ottenere altrove». L’Md non fa nomi ma sappiamo da chi è guidata la neo associazione costituente del Pd. Per Moraldo, per le prossime elezioni, si avrà quindi «una coppia perfetta». Sezze però ha bisogno di altro. «Dopo la confusione creata proprio da chi proponeva idee così confuse – chiude la nota - serve qualcuno che governi e smetta di giocare a dividersi il bottino di guerra con i voti di cittadini che affidano tutto nelle mani di persone che arrivano e distruggono le speranze di una crescita che in campagna elettorale sventolano sul vento dell’illusione».

Tempestiva la replica dell’associazione costituente del Partito Democratico al Movimento Democratico di Serafino Di Palma. Il portavoce dell’Apd, Roberto Reginaldi, non usa giri di parole, anzi sfera un attacco all’Md sin dalle prime battute. «Di Palma presume di essere candidato della Cdl ma continua a fare i “commannucci” ai Ds? Come osano costoro puntare il dito? Come osano giudicare il nostro percorso politico? Cosa c’entrano  con le nostre scelte? Sono forse dettate dal fatto che fino a tre anni or sono erano parte integrante delle passate amministrazioni a guida Ds? E che nel 2003 hanno tentato nuovamente di tornare ad amministrare il paese con la sinistra? Insieme a noi?». L’Apd ricorda il passato politico di Di Palma, ricorda «i discorsi di piazza con a fianco Titta Giorgi, dove colpivano senza ritegno gli esponenti della Cdl», ricorda la seduta consigliare dove  egli «stava per avere uno scontro fisico con un vero appartenente della destra perché non trovava la “misura” politica per rispondere all’allora consigliere di An ma grazie sempre a quel “qualcuno” ...)». La nota di Reginaldi gioca sugli interrogativi ironici: «Di Palma si è dimenticato forse la sua provenienza? Chi è Di Palma? Uno che scalcia per essere il candidato sindaco indiscusso della Cdl ma che continua a fare i commannucci ai Ds? Un leader di una lista civica che ha perso ben 17 componenti della lista Md nell’ultima sfida contro Zarra? Colui che aveva già in mano l’incarico di assessore con il governo Zarra ma che grazie a Franco Zocca se lo è visto revocare? Uno che ha il record di essere stato revocato senza mai essere incaricato?». Il portavoce dell’Apd è convinto che Di Palma avrà poche chance per essere credibile mentre l’unica cosa che gli resta è «di essere candidato sindaco per avere uscire consigliere». Il passato ritorna ancora una volta:«Un grande socialista qual è sempre stato vuole i voti della destra che ha sempre combattuto?». Le argomentazioni del Reginaldi si spostano poi sui progetti dello Scalo andati in fumo. «Che fine ha fatto la campagna contro i TIR che attraversano Sezze Scalo? E la pista ciclabile? Tutti  suoi progetti che non hanno prodotto nulla, si è mai preoccupato dell’agricoltura? E del rilancio del piano industriale? E della campagna setina e dei suoi abitanti? E del resto del territorio?». Reginaldi infine ipotizza «inciuci politici» in vista delle elezioni amministrative prendendo «spunto dall’idea di governo di larghissime intese proposte da Ciarlo». L’affondo finale è ancora più duro. Secondo l’Apd, Di Palma, definito «uomo dalle mille casacche», troverà molte difficoltà per convincere un elettorato di destra a lui da sempre estraneo e per trovare consensi che non arriveranno.


Sezze, 25 novembre 2006

"PD, un'associazione anomala"

Botta e risposta tra i partiti del centro sinistra ufficiale e gli esponenti dell’associazione costituente del Partito Democratico. A non digerire i ripetuti attacchi della futura lista civica che appoggerà  Lidano Zarra è la Margherita di Sezze, che non incassa ma va all’attacco.«Notiamo con particolare interesse la continua attenzione verso le proprie posizioni politiche da parte dell’associazione per il Partito Democratico e siamo ben lieti di poter rimarcare ancora una volta le nostre idee. In questi anni la Margherita ha portato avanti con grande chiarezza, coerenza e coraggio un profondo processo di rinnovamento al proprio interno, [...] per la costruzione del P.D.». La Margherita ribadisce di essere un «partito serio, fatto da persone serie, limpide e trasparenti che non ha «interessi forti da tutelare, garantire o rappresentare». In merito alla richiesta di chiarimento sulle primarie, Dl afferma di aver scelto la partecipazione democratica «per dare al candidato a sindaco  una investitura e una legittimazione popolare» sottolineando che «ha sempre sostenuto che spetta ai partiti politici dare una indicazione unitaria». Dopo i chiarimenti però arriva l’affondo ai presunti rappresentanti del P.d.:«Cari amici dell’ass. per il Partito Democratico consentici a noi qualche domanda. Voi da che parte state? Siete con il centrosinistra oppure no? Perché scusate, ma non ci è ancora dato di capirlo. Non ci interessano le polemiche ma la chiarezza sì! La vostra ass. nasce, quantomeno a livello nazionale, con l’intento di unire le forze riformiste nel P.d., però a Sezze vi presentate come lista civica. È così che pensate di lavorare per l’unità?». De Angelis critica fortemente la posizione dell’Apd e il probabile accordo con le destre. Sulla corte che Ceccano e amici stanno facendo all’ex sindaco di Sezze, De Angelis invece afferma: «E Zarra, verso il quale da settimane dimostrate di nutrire più di qualche interesse ad un intesa, arrivando a sostenere che volete riprendere il progetto del 2003 di Alternanza Amministrativa, per voi cosa rappresenta politicamente? Forse Zarra può essere considerato di centrosinistra quando siede sui banchi del Consiglio Comunale e subito dopo, appena superati i confini del Comune di Sezze, con disinvoltura indossare la casacca del centrodestra, sostenendo Cusani alla Provincia di Latina? Non è problema di casacche, ma di ideali politici, di valori e di coerenza». Future alleanze e intrighi a parte, la Dl intende sapere cosa ne pensa l’Apd sulla triste vicenda della RSA. «Di fronte a comportamenti illegali, allo stravolgimento delle più elementari regole giuridiche nello svolgimento della gara di appalto, ci aspettiamo una presa di distanze chiara da quanto sostenuto da Zarra (“eventuali dubbi” e “questioni procedurali”) senza contare il fatto che era a conoscenza della richiesta di pareri legali, quando in realtà si trattava di atti amministrativi riservati e non conosciuti da nessuno, ad eccezione dei funzionari responsabili. Veramente siete disponibili a sostenere la candidatura di Zarra? ». Su questo ultimo fatto la nebbia in Comune si fa sempre più densa.


Sezze, 22 novembre 2006

Rsa, l'ex sindaco Zarra sapeva cose riservate. Perché?

La conferenza stampa sulla Rsa è stata, per il commissario prefettizio Falco, anche l’occasione per rispondere all’ex sindaco di Sezze, Lidano Zarra, intervenuto nei giorni scorsi sulla vicenda Rsa.

«Alcune affermazioni del dott. Lidano Zarra - chiarisce il dirigente governativo - sembrano non adatte a descrivere le irregolarità, in particolare quella della mancata apertura in pubblico delle buste delle offerte che hanno viziato la procedura di gara: trattasi appunto di gravi irregolarità che non danno luogo ad “eventuali dubbi (come ha detto Zarra n.d.r.) né costituiscono “questioni procedurali” ma ledono elementari esigenze di trasparenza della gara». Per il commissario Falco suscita perplessità la domanda che si è posto l’ex primo cittadino: «Che senso ha richiedere dei pareri legali se poi ad essi non ci si uniforma?» in quanto i predetti pareri alla data 12 novembre (data della dichiarazione di Zarra n.d.r.) «erano atti riservati e ci si chiede come Zarra ne abbia avuto conoscenza». Il commissario Falco, inoltre, «ritiene discutibile considerare “delittuoso” il comportamento responsabile di un dirigente “se” accompagnato dal non aver “concordato con la Regione l’eventuale decisione di annullamento del bando di Gara” in quanto la predetta determinazione fonda sul riscontro di specifiche patologie che non possono essere ignorate né costituire oggetto di concertazione con terzi. Laddove diverso giudizio – chiude la nota del commissario – deve essere formulato su quanto operato in precedenza: si ritiene necessario richiamare ciascuno all’assunzione delle proprie responsabilità».

Il dott. Leopoldo Falco a scopo di corretta informazione ha voluto fornire tali precisazioni, auspicandosi al contempo che i rapporti con i rappresentanti della politica «continuino ad essere improntati a quel rispetto e a quella corretta e cordiale collaborazione che hanno connotato i primi sette mesi di gestione commissariale». Per quanto concerne la revoca dei finanziamenti per l’opera da parte della Regione Lazio, il commissario afferma che «ad oggi non risulta vi siano in corso iniziative atte a revocare il finanziamento già concesso».


Sezze, 20 novembre 2006

"Rsa, gara irregolare: Zarra è responsabile". L'intervento di Ds e Dl

Nota congiunta delle segreterie Ds e Margherita dopo l’annullamento della gara di appalto sulla Rsa. «Erano diversi giorni – così la nota - ormai che sulla stampa locale apparivano ripetuti e accorati appelli, non ultimo quello dell’ex sindaco Zarra, perché le forze politiche di Sezze prendessero posizione in merito alla vicenda della RSA, manifestando il timore che i finanziamenti per la sua realizzazione potessero essere persi con grave ed evidente danno per tutta la nostra collettività. Preoccupazione non solo legittima ma sacrosanta. Peccato però che se ne sia fatto portavoce chi è portatore di responsabilità politiche e amministrative gravissime con i propri comportamenti e le proprie scelte. Stiamo parlando dell’ex Sindaco Zarra e della sua variopinta maggioranza di centrodestra che lo ha sostenuto, ne ha avvallato le scelte e ne è perciò corresponsabile». I due partiti maggiori dell’Unione esprimono soddisfazione perché il commissario prefettizio Falco «ha fatto finalmente piena luce su quanto accaduto». Condivisa in pieno anche la scelta del dirigente dei Servizi tecnici,Vittorio Carlesimo, di procedere all’annullamento parziale della gara, un atto definito «ineccepibile, dovuto e responsabile». Per Cristian Santia e Luigi De Angelis «la Commissione giudicatrice ha fatto strame della legge, della normativa regolante le procedure delle gare d’appalto». Nessuna seduta pubblica nelle procedure di gara, una irregolarità non da poco. Ci sono però dei responsabili :« Non c’è stata la minima garanzia di una regolarità e trasparenza nelle procedure. E l’ex sindaco Zarra – così la nota - si permette il lusso di parlare nei suoi interventi sulla stampa locale di “eventuali dubbi” e “questioni procedurali”». Ds e Margherita si chiedono: «E’ questa l’idea della legalità che ha l’ex sindaco Zarra?». Inoltre, Zarra, risponda ad una domanda :«Come faceva a sapere, lui che sono alcuni mesi ormai che non è più sindaco di Sezze (per nostra fortuna!) che erano stati richiesti dei pareri legali, quando detti pareri erano atti riservati e non conosciuti da nessuno, ad eccezione dei funzionari responsabili?». La proposta zarriana di concordare con la Regione l’annullamento della gara d’appalto viene liquidata come  «bislacca». Cosa ha a che fare la Regione con la gestione irresponsabile ed irregolare degli appalti emersa in questa vicenda e cosa si doveva concordare? «È evidente che le preoccupazioni, i dubbi e le perplessità sul come veniva gestita la cosa pubblica sotto l’amministrazione Zarra erano più che fondati. Quello che sconcerta – duro il ancora di più documento - è che Zarra e il suo entourage hanno l’ardire e la sfacciataggine di volersi riproporre, di volersi ripresentare per la guida dell’amministrazione della nostra città. Non è questione di polemica politica, di schieramenti ma solo ed esclusivamente di buon senso, di moralità, di etica della responsabilità». Ds e Dl annunciano che si impegneranno non solo per non perdere i finanziamenti già previsti ma anche per ottenerne degli altri. «Indiscutibile – chiudono - è che non possiamo permetterci di avere di nuovo al governo di Sezze politici come Zarra e tutti gli altri personaggi che intendono sostenerlo».


Sezze, 17 novembre 2006

Scandalo Rsa, una gara... a porte chiuse

Una gara di aggiudicazione irregolare perché svolta non in seduta pubblica come richiede la legge. Una apertura delle buste illegittima che ha quindi invalidato tutte le fasi successive ad essa. Il grave vizio commesso dalla commissione di gara per la realizzazione della Rsa è stato comunicato ieri. In una conferenza stampa straordinaria, il commissario prefettizio Leopoldo Falco e il dirigente del settore tecnico, Vittorio Carlesimo, hanno rese pubbliche le gravi irregolarità riscontrate nella procedura di gara per l’affidamento dei lavori e della gestione della Residenza Sanitaria Assistenziale per Anziani che l’ex amministrazione Zarra voleva realizzare in località Acquaviva. Con determinazione assunta in data 8 novembre 2006, il dirigente comunale ha dunque disposto il parziale annullamento della procedura di gara per l’affidamento in concessione di costruzione e gestione della Rsa. «Il provvedimento è stato un atto dovuto – ha detto Falco – dopo che il dirigente Carlesimo, avendo riscontrato gravi irregolarità nella procedura di gara, ha richiesto un parere legale al fine di fugare ogni e qualsiasi dubbio sulla regolarità degli atti». Il legale incaricato, l’avvocato Achille Chiappetti, in merito, ha espresso due pareri, uno in data 27/06/2006 e l’altro in data 9/08/2006. I pareri parlano di diverse irregolarità, non solo nell’apertura delle buste «[...] ritengo che il procedimento sia risultato viziato dal momento dell’avvenuta apertura delle buste non in pubblico – così il legale»  ma anche nella violazione dei principi della par-condicio e della segretezza delle offerte. Una delle due ditte in gara, la Clin Audit, aveva fatto richiesta della conformità del progetto della normativa antincendio al comando provinciale del Vigili del Fuoco in data 2 novembre 2005, oltre due mesi prima della data della seduta (19gennaio 2006) inserendolo poi nella busta contenente l’offerta.

Il tortuoso iter della concessione di costruzione e gestione della residenza per anziani è finito, per ora, nel peggiore dei modi. Si tratta di una «vicenda negativissima» come ha sottolineato Falco, sulla quale «è necessario che i diversi interpreti assumano ciascuno le proprie responsabilità». Ricordiamo che la commissione di gara era composta dall’ex Direttore Generale dell’Ente, Lidano Caldarozzi, in qualità di presidente, e da due membri, entrambi docenti dell’Università degli studi “La Sapienza” di Roma: Gianfranco Carrara e Roberto Palumbo. In gara solo due ditte delle sette che avevano inizialmente risposto: la Clin Audit e la Tecnovest Italia. L’annullamento parziale della gara è stato un atto condiviso in pieno dal commissario Falco che ci ha tenuto a sottolineare che «il provvedimento in questione è determinazione del dirigente responsabile della procedura e non delibera commissariale». E’ bene chiarire anche che l’ingegner Carlesimo è il responsabile del procedimento ed è del tutto estraneo alle procedure svolte dalla commissione di gara. La determina del R.U.P stabilisce l’annullamento della procedura di gara «per la sola parte relativa all’esame delle offerte e a tutti gli atti a questo esame connessi». Il Comune di Sezze, per il momento, non ha intenzione di procedere ad una nuova gara di concessione e attende sviluppi successivi del caso, considerando il fatto che i legali della ditta Tecnovest Italia (l’aggiudicataria della gara) hanno preannunciato il ricorso. L’odissea della Rsa adesso rischia di far esplodere un nuovo e grave contenzioso. Non è escluso neanche che la Procura si interessi del caso.


Sezze, 16 novembre 2006

Troppe rapine, chiude l'ufficio postale ai Colli

Chiusura dell’ufficio postale di località Colli di Suso? No grazie! I residenti della zona non ne vogliono proprio sapere. Anzi, si sono già organizzati in un comitato spontaneo per il mantenimento dell’Ufficio postale, e per promuovere una petizione popolare che si terrà nel quartiere in data sabato 11 e domenica 12 novembre. «Le Poste dei Colli non si toccano, ci sono molte strutture che possono ospitare l’ufficio. Discutiamone!», questa la viva protesta. La mobilitazione è partita nel momento in cui i residenti del popoloso quartiere Colli sono venuti a conoscenza del fatto che l’ufficio postale potrebbe essere chiuso dopo l’ennesima rapina avvenuta allo sportello postale. L’intenzione di mettere catena e lucchetto alla struttura di via Santi Sebastiano e Rocco sembra che sia stata comunicata dal direttore provinciale delle Poste Italiane ma questa è soluzione che non piace a nessuno nel quartiere, e che rischia di sfociare in polemica. Unito più che mai, il comitato, infatti, chiede a gran voce un incontro con la direzione provinciale e con l’amministrazione centrale delle Poste Italiane per trovare delle soluzioni alternative alla chiusura. «Siamo tutti consapevoli – così la nota del comitato - che l’ufficio postale di Colli nel tempo è stato oggetto di rapine, e che le condizioni lavorative all’interno dello stesso potrebbero essere miglior, ma è anche vero che codesto ufficio ha una buona redditività per Poste Italiane s.p.a. a livello di depositi e altri movimenti di denaro. Alla luce di quanto detto – continua la petizione - siamo pronti a collaborare con Poste Italiane al fine di trovare nel nostro quartiere uno stabile adeguato alle esigenze della società per azioni stessa, mantenendo così in questa zona un servizio per noi importantissimo». Da quanto hanno saputo i residenti di Colli sembra che la direzione provinciale delle Poste vorrebbe chiudere l’ufficio perché privo di requisiti di sicurezza. Dopo l’ultima rapina, la direzione ha dovuto tutelare gli utenti predisponendo un servizio di sorveglianza che comporta delle spese aggiuntive per la società. Per gli abitanti dei Colli però ci sono altre soluzioni, un semplice tavolo può risolvere il problema e accontentare tutti.


Sezze, 12 novembre 2006

Campoli rinuncia alle primarie

Colpo di scena nei Ds. Il consigliere provinciale Andrea Campoli, primo eletto nelle primarie interne della sezione “Gramsci” di Sezze, fa un passo indietro e si tira fuori dalla rosa dei nomi delle primarie. Si tratta di un atto di responsabilità, all’interno di un dibattito politico in seno alla sinistra che rischiava di dividere un partito in un momento troppo delicato per la città. «Il dibattito che si sta intensificando in questi giorni circa le proposte da sottoporre al giudizio degli elettori contempla elementi sui quali occorre riflettere con serietà e senza pregiudizi. A nessuno – così Campoli - può sfuggire, infatti, la delicatezza di una fase, quella attuale, in cui la cautela e la serietà delle posizioni debbono necessariamente condurci a soluzioni largamente condivise». Il Ds Campoli non ne fa un problema di nomi ma di governo. «Soltanto un progetto serio di governo può consentirci di uscire da questa fase di crisi politica, culturale e civile che ha relegato la nostra comunità in uno stallo preoccupante. Occorre una svolta radicale – dice Campoli - tutti gli sforzi debbono essere tesi a definire i capisaldi di una azione di lungo periodo che ci potrà consentire di tornare ad esercitare un ruolo nelle dinamiche comprensoriali e provinciali e dare risposte adeguate alle problematiche strutturali della nostra realtà». Per l’esponente della Quercia occorre innalzare il livello del dibattito e «marcare la distanza e la differenza con quanti si stanno affannando per raggiungere posizioni di potere fine a se stesso». Tutto ciò però potrebbe andare in fumo se il partito e la coalizione non si affretta a sciogliere i nodi sulle candidature. «Il rischio che vedo – riflette Campoli - è quello di avvitarsi attorno a questioni molto spesso pregiudiziali, solo tattiche, non comprese dai cittadini e foriere di divisioni e lacerazioni». I Ds stanno lavorando per questo e dalle discussioni è emerso un dato politico: «Occorre incarnare e rendere visibile una forte capacità di innovazione, traendo dalle radici e dalla tradizione della sinistra di questo Paese la forza e l'orgoglio di immaginare e costruire un futuro diverso». Un processo al quale tutti devono partecipare con idee e proposte concrete. «Per quanto mi riguarda – chiude Campoli - nonostante l'indicazione largamente maggioritaria dei dirigenti del mio partito, cui va la mia profonda gratitudine, ritengo di dover fare un passo indietro. Sono altresì convinto che soltanto con una assunzione di responsabilità collettiva si possa sbloccare questa situazione, definendo un accordo su una personalità condivisa, le cui caratteristiche ci consentano di consolidare l'attuale schieramento e, magari, allargare il perimetro dell'Unione. Soltanto con questo spirito sarà utile chiamare i cittadini ad esprimere il loro giudizio con le primarie e suggellare un percorso positivo».


Sezze, 10 novembre 2006

Primarie. La Margherita punta sul dottor Zeppieri

Il direttivo comunale della Margherita di Sezze ha deciso per le primarie. Gli esponenti locali del partito di Rutelli puntano tutto su Nino Zeppieri. E’ lui il candidato che il partito proporrà agli alleati quale guida di tutta la coalizione del centro sinistra. «Il diretto della Margherita – così la nota – ha confermato la volontà di proporre una candidatura alla guida della coalizione di un proprio esponente e all’unanimità è stato deciso proporre alle altre forze politiche la candidatura del dott. Giovanni Zeppieri. Si tratta di un candidato autorevole, sostenuto con convinzione e forza da tutto intero il partito, capace di incarnare quella esigenza di rinnovamento e di discontinuità, nel solco tuttavia di una appartenenza coerente, chiara ed inequivocabile alla tradizione riformista e di centrosinistra; oltre ad avere la capacità di coagulare consensi tra i cittadini al di là del tradizionale ambito dei partiti di centrosinistra». Il coordinatore Luigi De Angelis, inoltre, ribadisce l’impegno e la volontà della Margherita setina di lavorare insieme con i Democratici di Sinistra, con le forze riformiste e con tutti i partiti e movimenti politici del centrosinistra per costruire «una coalizione forte, unita e capace di proporsi come speranza di rinnovamento e sviluppo per la nostra città». La Margherita ritiene comunque «indispensabile che l’intera coalizione si presenti alle primarie del prossimo 3 dicembre con la massima unità possibile tra tutte le forze politiche intorno ad un candidato, perché è questo – così De Angelis - che ci chiedono i nostri concittadini». La nota sottolinea che la forza del centrosinistra deve nascere dall’unità». Non manca il riferimento alle polemiche e alle divisione in seno all’Unione di questi giorni. «Riteniamo che coloro che parlano di un centrosinistra diviso e senza capacità di aggregare, stiano facendo soltanto speculazioni interessate e prive di qualsiasi fondamento reale. Il centrosinistra – chiude la nota - ha un suo progetto politico di sviluppo sociale, economico e culturale, che vuole discutere con i cittadini e su questo chiederà la fiducia, non su progetti di potere, funzionali agli interessi di pochi». Cosa ne penseranno gli alleati? La scelta di Zeppieri sarà condivisa?


Sezze, 9 novembre 2006

Due onorificenze per Sezze. Giorgi Commendatore, Oppo Cavaliere

Nel corso di una affollatissima cerimonia presso l’aula consigliare provinciale  di Via Costa, il Prefetto di Latina Alfonso Pironti, alla presenza di alte cariche civili e militari della Provincia ha conferito molti diplomi dell’ordine al “Merito della Repubblica Italiana”. Tra i cittadini della nostra provincia insigniti di tale onorificenza vi sono due setini: l’onorevole Titta Giorgi e il signor Giuseppe Oppo. Al presidente dell’Astral è stato conferito il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana mentre al presidente del Centro Studi “San Carlo da Sezze” il titolo di Cavaliere. E’ stato il commissario prefettizio Leopoldo Falco a consegnare il diploma di onorificenza ai  due setini.

L'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" è il primo fra gli Ordini cavallereschi nazionali e viene conferito per ricompensare benemerenze acquisite da “speciali” cittadini, che si sono distinti verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell'economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

All’onorevole Titta Giorgi è stata riconosciuta la lunga attività politica, etica e sociale svolta a Sezze, nella Provincia e nella Regione Lazio. Per Giuseppe Oppo, invece, l’onorificenza arriva soprattutto per l’impegno profuso per cause altamente sociali, per il costante lavoro svolto all’interno del Centro Studi “San Carlo”. Per Titta Giorgi, una accoglienza molto particolare. Il prefetto di Latina Pironti lo ha accolto definendolo una vera “istituzione” per la Provincia e per la Regione, un personaggio che da oltre trenta anni è costantemente presente sul territorio pontino.


Sezze, 9 novembre 2006

RSA, emergono gravi irregolarità nel bando

«Ci siamo avvalsi dei pareri legali. Sul bando di gara della Rsa (Residenza Sanitaria Assistenziale) sono emerse delle gravi irregolarità. In settimana il Comune di Sezze prenderà una posizione e una decisione sul come ripetere la gara. Da parte dell’Ente ci sarà una scelta responsabile mediante una delibera comunale». Queste, le parole del commissario prefettizio Leopoldo Falco nell’ultima conferenza stampa in ricorrenza del sesto mese di insediamento. La Residenza Sanitaria Assistenziale, quindi, continua a far parlare di sé. Un iter tortuoso, partito dal lontano 1993 (anzi dal 1991 quando l’allora giunta socialista affidò l’incarico per realizzare il progetto della RSA in località Castelletto), e che ancora oggi si complica ulteriormente e non trova luce in fondo al tunnel. Una vicenda politica e amministrativa infelice sotto molti punti di vista. Molte, infatti, sono state le polemiche e le prese di posizione di diverse forze politiche della città, per una struttura per anziani più che mai necessaria e che, a fronte di progetti e sopralluoghi costati fior di quattrini, oggi ancora non vede mettere il primo mattone. La diatriba più aspra è stata quella legata alla locazione della struttura sanitaria da edificare. Centro destra e centro sinistra su posizioni opposte. Con l’ex amministrazione comunale di Giancarlo Siddera, il progetto per la realizzazione della Rsa in via Cappuccini divenne cantierabile. Tutto deciso, tutto stabilito ma ecco che con la Giunta di centro destra dell’ex sindaco Lidano Zarra si riparte daccapo. Per questa amministrazione, la Rsa, infatti, deve, al contrario, essere realizzata in località Acquaviva a Sezze Scalo, nei pressi dell’ex colonia agricola, in pianura. Una localizzazione felice per il centro destra setino (località Acquaviva definita luogo strategico della pianura, a pochi chilometri dalle principali arterie della provincia di Latina) a differenza del centro sinistra che lo considera invece inadatto e inappropriato non solo ai fini della riabilitazione degli anziani ma soprattutto per la loro integrazione sociale nella comunità setina. Dalle discussioni e dalle polemiche però non si è cavato un ragno dal buco. Adesso è stato accertato che nel bando di gara sono state commesse delle gravi irregolarità. La politica e le amministrazioni finora non hanno prodotto nulla. Adesso cosa accadrà? Dobbiamo aspettare altre quindici anni?


Sezze, 6 novembre 2006

Candidato Sindaco, la Margherita si fa avanti

La Margherita di Sezze mette i piedi in avanti per non cadere all’indietro. Il direttivo locale, in una nota ribadisce quello che va dicendo ormai da due anni. «Le possibilità di una affermazione forte del centrosinistra nella nostra città – così la nota - passano attraverso un fortissimo segnale di rinnovamento e di discontinuità, non solo rispetto all’esperienza fallimentare del centrodestra degli ultimi due anni e mezzo, ma anche rispetto alle esperienze amministrative che l’hanno preceduta. Non si tratta di rinnegare il passato in “toto”, buttare alle ortiche quanto di buono è stato fatto, ma di riconoscere gli errori che hanno portato alla sconfitta del 2003, per evitare di ricadervi». Per il coordinatore Luigi De Angelis occorre individuare un candidato a sindaco che incarni questa discontinuità, capace di rappresentare un punto alto di sintesi, di unità nei valori, nei principi di riferimento e nel programma di tutta la coalizione. Serve soprattutto una squadra di governo all’altezza delle sfide. «Una buona amministrazione – così De Angelis - è quella capace non solo di gestire l’ordinario, ma soprattutto di progettare il futuro con passione e coraggio». Il direttivo arriva poi al dunque, rivendica un proprio candidato: «È in questa ottica e in questa prospettiva che la Margherita ritiene non solo legittimo ma anche politicamente opportuno pensare ad una candidatura alla guida della coalizione di un proprio esponente. Non si tratta di rivendicare ruoli o posizioni di potere fine a se stessi, o di occupare solo delle poltrone, perchè così facendo creeremmo solo le condizioni per una nuova e sonora sconfitta». Poco più avanti la nota è ancora più esplicita: «La proposta di una candidatura a Sindaco di un esponente della Margherita ai nostri alleati non ha il sapore della rivendicazione sterile, ma si pone in continuità politica con la capacità manifestata in questi anni dall’intera coalizione di centrosinistra di rinnovarsi, pur nella continuità ideale e nell’appartenenza al campo riformista e progressista». L’obiettivo della Margherita è quello di perseguire scelte unitarie e condivise da tutte le forze politiche del centrosinistra. «Il ricorso alle primarie – dice De Angelis - rappresenta un segnale di apertura alla partecipazione dei cittadini, della volontà di restituire loro un ruolo centrale ed essenziale, di un modo nuovo di intendere l’amministrazione della città, all’insegna della trasparenza e della condivisione degli obiettivi e delle scelte fondamentali». La Margherita intende confrontarsi con la città, rispettando quello che chiedono tutti gli elettori del centro sinistra: un segnale forte di unità.


Sezze, 3 novembre 2006

Primarie nei Ds per Andrea Campoli. Titta Giorgi chiarisce

Le “primarie” interne ai Ds svolte mercoledì scorso hanno dato i seguenti risultati: Andrea Campoli, 39 preferenze; Elio Grassucci 16 preferenze; Titta Giorgi 11 preferenze; Enzo Eramo 10 preferenze; Cristian Santia 8 preferenze e Sesa Amici 4 preferenze. Quelle del giorno dei Santi sono state delle votazioni puramente indicative che serviranno al partito locale della Quercia per orientarsi sui nominativi da includere nella rosa dei papabili da presentare alla coalizione di centro sinistra. Hanno votato i rappresentanti del direttivo, i garanti del partito e una rappresentanza della sinistra giovanile. L’esito delle consultazioni interne non esprimono l’orientamento dell’intero partito.  Del resto sono stati gli stessi dirigenti dei Democratici di sinistra a non dare troppo peso al risultato, nel senso che dall’orientamento del direttivo ne uscirà una rosa di tre/quattro figure politiche da presentare al tavolo dell’Unione. Dai risultati, comunque, il consigliere provinciale Andrea Campoli ha avuto più preferenze, considerando anche il ruolo che ha avuto nella votazione la sinistra giovanile. Potrebbero sorprendere anche le poche preferenze  che hanno avuto le figure storiche del partito, come la deputata Sesa Amici, l’onorevole  Titta Giorgi e Lelio Grassucci ma stiamo sempre parlando di spiccioli di una larga minoranza se si considera che i Ds a Sezze hanno circa 4000 voti. Sullo svolgimento della votazione fa luce Titta Giorgi: «Non era e non è mia intenzione partecipare a primarie di qualsiasi genere. Per correttezza politica, in un incontro con il segretario di Sezione, avevo esplicitamente comunicato di non essere disponibile a concorrere a queste competizioni interne. Non sono e non voglio essere in competizione con nessuno – ha detto Giorgi - ma ho sottolineato che la mia disponibilità ad una futura candidatura  a sindaco sarebbe stata una proposta sulla quale ragionare soltanto qualora tutta la coalizione avesse ritenuto Titta Giorgi quale rappresentante di un valore aggiunto e una risorsa per tutta la città e i sezzesi. Ringrazio comunque i membri del direttivo che hanno espresso la mia preferenza». In verità, molti sono stati i pareri contrari alla decisione presa dal direttivo. Forse perché anche chi è in possesso della tessera avrebbe dovuto e voluto esprimere la propria preferenza, seppur solo indicativa. Spesso, infatti, l’orientamento del direttivo corrisponde a quello della segreteria e non a quello della maggioranza degli iscritti e degli elettori.


Sezze, 2 novembre 2006

L'ex sindaco Zarra papabile dell'associazione Partito Democratico

Si è tenuto ieri presso il Centro Sociale “Calabresi” il primo incontro-dibattito pubblico dell’associazione per il Partito Democratico di Sezze. Rinaldo Ceccano, presidente dell’associazione, Antonio Vitelli, responsabile dell’organizzazione e Marketing e Claudio Lodice, coordinatore regionale, hanno tenuto una conferenza stampa per parlare del futuro di questo partito e soprattutto per spiegare i motivi che dovrebbero spingere gli esponenti politici del centro sinistra a aderire. E’ toccato a Vitelli fare il profilo programmatico del nuovo soggetto politico che si intende costruire anche a Sezze. Tra i punti cardine, il rilancio della città mediante il Prg. «Nella visione politica complessiva delle problematiche riguardanti la vita e lo sviluppo del nostro paese – così l’ex assessore Ds al bilancio Vitelli – il Prg diventa uno strumento di sviluppo se sa assecondare le vocazioni delle diverse parti del nostro territorio e crearne di nuove». Vitelli, ovviamente, si riferisce al potenziamento degli investimenti produttivi e delle infrastrutture della città «nella zona di Sezze Scalo e della Pianura – ha sottolineato Vitelli – e puntando invece sui servizi e sulla valorizzazione turistico ambientale del centro storico e della conca di Suso». Tra i progetti anche il rilancio dell’istituzione della facoltà di Agraria. Tutte idee queste condivise dal responsabile regionale Lodice, a cui, invece, è spettato il compito di spiegare il Partito Democratico a livello regionale. Il presidente dell’associazione setina, Ceccano ha presentato l’organigramma dell’associazione che costituirà una lista civica pronta alla volata delle elezioni comunali. Nuovi e vecchi volti della politica locale sostengono questo progetto: Mauro Calvano, Roberto Reginaldi, Lino Cerroni, Luigi Pappalardo, Lisetta D’Alessadri, Manuela Marchetti, Lidano Petrianni, Alessandro Bottoni, Fabio Genovesi e Federico Bernola. Nel pubblico, invece, veri cavalli di razza della politica setina, tra tutti l’ex sindaco Lidano Zarra. La presenza dell’ex primo cittadino non è casuale. La lista civica che si costituirà sulle fondamenta dell’associazione del nascente P.d. ha quasi siglato il patto elettorale con l’udiccino Zarra. L’ex sindaco, quindi, potrebbe trovarsi ad avere in squadra chi, fino a pochi mesi fa, gli ha remato contro. Non è esclusa però l’uscita dello stesso dal partito della Vela in Provincia, la sua candidatura, in tal caso, sarebbe ulteriormente legittimata. Tra le presenze, anche altri personaggi della passata esperienza amministrativa.


Sezze, 30 ottobre 2006

L'Unione attacca la costituente del Partito Democratico

Ancora non si inizia e già qualcosa scricchiola anche all’interno dell’Unione. Mentre la Cdl è andata in frantumi, all’interno del centro sinistra ci sono delle voci fuori dal coro provocate da ruggini del passato e da scelte non condivise: le primarie. Lo testimonia il durissimo intervento dei partiti dell’Unione (assente la firma in calce dell’Udeur di Enzo Polidoro. Perché?) contro l’associazione costituente del Partito Democratico, capeggiata da Rinaldo Ceccano. «Più volte e in diverse occasioni abbiamo denunciato l’imbarbarimento della politica a Sezze, il suo essere stata usata per realizzare gli interessi di pochi anziché il bene comune. L’attacco contro l’Unione portato dall’Associazione per la costituente del P.D. è del tutto immotivato e serve soltanto a creare divisioni, confusione e sconcerto tra quanti guardano con speranza al progetto politico che il centrosinistra di Sezze sta costruendo, con passione, onestà di intenti e tenacia, con il quale si presenterà e sul quale chiederà la fiducia agli elettori». Ds, Margherita, SDI, Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Italia dei Valori e Tutti per Sezze ricordano a Ceccano e compagni che nel corso dell’ultima riunione del tavolo dell’Unione, a cui erano presenti anche due rappresentanti dell’associazione, è stato raggiunto un accordo politico sulle primarie e in quella sede è stato elaborato il documento politico che veniva subito sottoscritto da tutti i rappresentati, compresi quella dell’associazione. Quindi «non è assolutamente vero che il documento è stato elaborato in altre sedi ed imposto da una presunta triade!» I rappresentanti dell’Associazione, infatti, «solo la mattina seguente hanno ritirato l’adesione». Altro che «giocare al risiko», altro che «perseguimento degli interessi personali»! «L’Unione – continua la nota - si è confrontata in modo serrato e sereno sui progetti politici per risollevare la città dalla situazione di crisi drammatica in cui versa. Non ci interessano le logiche spartitorie. Se l’obiettivo dell’Associazione è quello di rompere con il centrosinistra di Sezze e poter ufficializzare la sua adesione al progetto qualunquista e di potere che Zarra vuole proporre, ne prendiamo atto. Ma spieghino anche come si coniuga tutto questo con il Partito Democratico. Risulta incomprensibile che una associazione che nasce a livello nazionale con l’obiettivo di unire i riformisti, di superare le divisioni nel campo progressista, a Sezze si propone come lista civica e per di più crea, volutamente e senza alcun valido motivo, contrasti e confusione nell’alleanza di centrosinistra e addirittura paventa di potersi presentare al di fuori dell’Unione». Il documento intende chiarire alcuni passaggi oscuri dell’attuale politica locale. La politica è fatta di fatti, di comportamenti e di scelte,  e se la costituente del P.D. ha fiutato fuori dal terreno del centro sinistra qualche occasione, forse, allora, i suoi componenti dovrebbero parlare a titolo personale e non come Partito Democratico.


Sezze, 26 ottobre 2006

Forza Italia non vuole Di Palma sindaco

Appena due giorni e la compattezza della Casa delle Libertà è andata in frantumi perché uno dei partiti-guida del Polo non ha trovato l’intesa sul candidato da proporre agli altri alleati. Stiamo parlando di Forza Italia che a seguito di una riunione molto importante si è spaccata irreversibilmente sul nominativo da indicare alla coalizione. La scissione del Circolo di Forza Italia di Sezze è stata provocata dal commissario azzurro Giovanni Del Duca che, a differenza della stragrande maggioranza del partito setino, intendeva proporre una figura politica fuori dal partito. Pare che il nome indicato dal commissario azzurro sia stato quello del leader del Movimento Democratico, Serafino Di Palma, una scelta improponibile perché dentro Fi esisteva già un nome da presentare alla Cdl: l’ex vice sindaco Pino Ciarlo. La cosa, dunque, non è stata accettata dagli esponenti azzurri dato che per buona parte del direttivo, il nome proposto da Del Duca, ad oggi non rappresentava Fi a Sezze. L’intesa sul nominativo, quindi, non è stata raggiunta, tutto il direttivo locale ha contestato tale proposta ed ha bocciato il nome che Del Duca intendeva aggiungere alla rosa dei papabili alla carica di primo cittadino. Il novanta per cento del partito ha deciso di non accettare la scelta fatta dal commissario, il quale, forse, credeva di avere maggior peso nelle decisioni rispetto agli altri componenti del partito. L’azione del neo commissario Del Duca è stata definita dal resto del partito una «dittatura della minoranza» che alla fine però non ha portato a un bel nulla ma ad una spaccatura profonda proprio in un periodo felice per il partito azzurro locale. Adesso ci saranno due liste alternative, o meglio, quella parte del partito che si riconosce nella corrente di Pino Ciarlo, Aldo Lucidi, Vincenzo Caschera ed altri, presenterà due liste alternative a Forza Italia: Forza Sezze e Solidarietà Pontina. I quattromila voti di Forza Italia, a questo punto, potrebbero essere canalizzati proprio in queste due liste che saranno del tutto autonome rispetto alla coalizione di centro destra presentata sabato scorso. Non è nemmeno escluso che le due liste civiche possano condividere un progetto amministrativo dalle larghe intese con altre forze politiche locali. Una candidatura “istituzionale” fuori dalle ideologie dei partiti e dalle segreterie potrebbe veramente concretizzarsi come era ed è nelle intenzioni di Pino Ciarlo. Della scissione sono stati informati i responsabili provinciali di Forza Italia: una lettera di quanto accaduto è stata inviata al presidente Claudio Fazzone e ad Armando Cusani.


Sezze, 24 ottobre 2006

La CDL si presenta compatta agli elettori

Fi,Udc, An, Md di nuovo uniti, Zarra è assente

Dopo un lungo periodo di silenzio, il centro destra setino esce allo scoperto. E lo fa per presentare la coalizione che sfiderà il centro sinistra e altre aggregazioni politiche setine.  I rappresentanti della Casa delle Libertà, con l’aggiunta del Movimento Democratico, hanno tenuto ieri una conferenza stampa. Giovanni Del Duca, ex capogruppo consiliare di Fi; Angelo Rosella, segretario dell’Udc; Antonio Piccolo, commissario del circolo di An, Giovanni Moraldo segretario dell’Md e Carlo Enrico Magagnoli portavoce “Lista Mussolini” hanno comunicato un nuovo progetto politico «alternativo» e basato sulla «fiducia e stima di tutti gli aderenti». Il primo a prendere parola è stato il forzista Del Duca che ha chiarito :«Oggi diamo il via ai lavori, verso un programma di governo che darà soluzioni ai diversi problemi di Sezze, per rispondere alle esigenze della città». Il commissario di An, Piccolo, come prima cosa ha voluto fugare ogni dubbio affermando che «An a Sezze è un partito coeso e forte, grazie anche al movimento femminile “Destra Donna” e ai giovanissimi di “Azione Giovani”». Anche per An è ora di cambiare aria, di presentare un progetto condiviso per affrontare seriamente le annose questioni irrisolte. Molto interessante è stato l’intervento del segretario udiccino, Rosella. L’esponente della Vela locale, tra le altre cose, ha detto: «Abbiamo creato un gruppo alternativo che ha intenzione di rivendicare la sana politica, fatta dentro i partiti e fuori da chi ancora non si riconosce in un gruppo definito». Il riferimento del segretario Udc è alla passata esperienza amministrativa delle liste civiche, caratterizzata da «menti sciolte» che hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Moraldo, portavoce del Md, ha spiegato i motivi per i quali il movimento dello Scalo ha aderito alla coalizione di centro destra. «Con gli amici del centro destra condividiamo tante cose – così Moraldo – per una politica diversa. A Sezze si è acceso un faro, sono tante le persone che credono nel nostro progetto». Magagnoli, infine, ha chiarito la posizione di Azione Sociale: «Abbiamo fatto la scelta di unirci ai cugini di An per la destra setina. Ci sono troppe aggregazioni che stanno confondendo le parti. Per le amministrative  ci collocheremo dentro An».  Nell’incontro, poi, si è parlato di futuro e di voglia di cambiamento. A tal proposito il segretario Udc ha lanciato una frecciatina agli avversari del centro sinistra. «Sono deluso dall’Unione – così Rosella - non mi sembra che stiano proponendo il cambiamento. Noi siamo la vera alternativa... a chiunque». Molte le presenze, molti gli ex amministratori in aula ma, tra tutti, ha spiccato una sola assenza, quella dell’ex sindaco Lidano Zarra, esponente e consigliere provinciale dell’Udc. Categorico Rosella: «Ognuno è libero di fare le proprie scelte», noi aggiungiamo ... come sempre?


Sezze, 20 ottobre 2006

Unione, ecco tutti i possibili papabili

Il centrosinistra si prepara alle primarie tra novità e tradizione

Mentre si susseguono le riunioni dei partiti del centro sinistra per delineare al meglio il percorso politico che porterà alle primarie del prossimo 3 dicembre, negli ambienti dell’Unione impazza il toto-candidato. Tutti i partiti aderenti al progetto unitario, con molta probabilità, presenteranno un proprio candidato sindaco anche se, alla fine, si cercherà di fare quadrato su una sola figura politica. Democratici di Sinistra, Margherita, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Verdi per la Pace, Udeur e la lista civica “Tutti per Sezze” sono le liste che hanno già siglato il patto e approvato un regolamento sulle primarie. Il progetto politico che il centro sinistra vuole presentare agli elettori è un progetto che intende dare riposte alle questioni irrisolte, così come si vuole definire un progetto politico dalle basi politiche solide che tenga come riferimento i partiti, quindi le segreterie e i rispettivi direttivi. Ma chi sono gli esponenti politici che potrebbero far parte della rosa dei nomi delle primarie? La città non si aspetta nessuna novità, nessun coniglio dal cilindro dato che negli ambienti del centro sinistra è stato già deciso che comunque la novità dovrà sposarsi con la tradizione politica setina. In poche parole, il possibile candidato sindaco del centro sinistra non sarà una faccia nuova per nessuno e sarà un personaggio con esperienza politica alle spalle. Non tutti i partiti dell’Unione però sono d’accordo sulle caratteristiche che il candidato ideale dovrà avere. C’è chi esclude a priori una figura “passata” e chi invece insiste sulla “esperienza”. Nel calderone dei nominativi, alla fine, qualcuno la spunterà e non è affatto una scommessa azzardata ipotizzare chi sarà la punta (o le punte) di diamante di ogni partito. Nei Ds i nominativi che circolano sono quattro: Titta Giorgi, Andrea Campoli, Sesa Amici e Cristian Santia. In verità qualcuno punterebbe il dito anche su un giovanissimo. Nella Margherita i papabili potrebbero essere Nino Zeppieri, Luigi De Angelis, Franco Abbenda e perché no, anche Titta Raimondi.  Nell’Italia dei Valori l’esponente più rappresentativo è l’ex presidente della Provincia Paride Martella; nell’Udeur lo stesso segretario Enzo Polidoro mentre nella sinistra del centro sinistra potrebbe essere indicato  un solo personaggio o addirittura nessuno. Ci sono poi alcuni politici o ex politici non appartenenti ad uno specifico partito ma che rientrano nel centro sinistra, tra questi Rinaldo Ceccano e Pietro De Angelis.   


Sezze, 16 ottobre 2006

Intervento del coordinatore della Margherita De Angelis dopo l'intesa

«Gli avversari non si illudano! Le primarie non divideranno l’Unione»

Lidano Zarra ha ingannato la città, i cittadini lo hanno capito 

Non più parole ma fatti. Le primarie del centro sinistra che si terranno il prossimo 3 dicembre lo stanno a dimostrare. La Margherita setina, insieme a tutte le forze dell’Unione, sta realizzando l’obiettivo fondamentale di avere una coalizione forte, coesa e unita sia dal punto di vista politico che programmatico. A parlare, dopo l’intesa raggiunta da tutti i segretari, è il coordinatore della Margherita setina, Luigi De Angelis, soddisfatto e convinto che la rotta intrapresa dai partiti del centro sinistra è quella giusta.«La scelta di ricorrere alle primarie rappresenta un segnale forte che il centrosinistra vuole dare, un segnale di apertura alla partecipazione dei cittadini, della volontà di restituire loro un ruolo centrale ed essenziale, di un modo nuovo di intendere l’amministrazione della città, all’insegna della trasparenza e della condivisione degli obiettivi e delle scelte fondamentali. E’ per questo – continua  De Angelis - che il ricorso alle primarie non rappresenta affatto una scorciatoia di fronte all’incapacità di scegliere o di trovare un accordo sul candidato a Sindaco della nostra coalizione. E’ esattamente il contrario: siamo uniti e coesi e non abbiamo timore di confrontarci con la cittadinanza!». «Dare ai cittadini di Sezze una indicazione chiara e unitaria su chi proporremo come candidato alla carica di Sindaco», le parole di De Angelis non lasciano adito ad altre interpretazioni. La Margherita, insieme ai D.S., uniti nel costituendo Partito Democratico hanno lavorato e stanno lavorando per il cambiamento. «Vogliamo confrontarci con la città – afferma De Angelis, fautore dell’intesa -  ma i nostri elettori ci chiedono, allo stesso tempo un segnale forte di unità; ci chiedono un candidato sindaco di rinnovamento, di discontinuità, che sappia rappresentare la diversità delle anime della coalizione di centrosinistra e che sia garante del progetto politico e programmatico che vogliamo discutere con i cittadini e realizzare con il loro consenso. I nostri avversari non si illudano! La Margherita, insieme a tutte le forze del centrosinistra, non permetterà mai che si possa ripetere a Sezze quanto accaduto in altri comuni della nostra provincia, con primarie che hanno lacerato la coalizione, portandola alla sconfitta elettorale». Per rinnovare e cambiare il modo di fare politica «occorrono idee e progetti forti ma anche i necessari collegamenti politici con la regione e con il governo nazionale. La Margherita – così la nota - e tutto il centrosinistra è in grado di garantire tutto questo». Un accenno infine su l’ex sindaco Zarra e la nuova “pensata” per riconquistare Palazzo De Magistris. «Sentiamo dire che Zarra, nonostante il fallimento totale della sua esperienza, vuole riproporsi e sta facendo una campagna forsennata di reclutamento. Siamo convinti che i nostri concittadini non si faranno ingannare di nuovo. Non rinnoveranno la fiducia a chi li ha presi in giro, a chi ha utilizzato il consenso popolare per fare cose diverse da quelle promesse, a chi concepisce la politica non come servizio alla città, ma come una becera operazione di potere personalistica, finalizzata ad occupare e spartirsi i posti tra amici fidati».


Sezze, 14 ottobre 2006

L'Unione ha deciso, le primarie il 3 dicembre

E’ fatta. Il vertice dell’Unione avvenuto mercoledì scorso è stato decisivo. Le primarie del centro sinistra si faranno e avranno luogo il prossimo 3 dicembre. Tutti i partiti setini del centro sinistra hanno fissato la data delle primarie dopo una serie di incontri avvenuti dall’estate scorsa sino ad oggi. Un documento unitario firmato dai segretari di sezione sigla la decisione assunta. Si tratta di una scelta politica del tutto innovativa e coraggiosa. Il centro sinistra non era mai stato così compatto e deciso. Tutti i partiti che compongono il centro sinistra hanno voluto dare una svolta alla politica locale. Lo strumento delle primarie vuol dire innanzitutto trasparenza e confronto diretto con gli elettori e la città. Democratici di Sinistra, Margherita, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Verdi per la Pace, Udeur e la lista civica “Tutti per Sezze” hanno anche approvato un regolamento che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Nella nota redatta dall’incontro leggiamo: «La volontà dei soggetti politici dell’Unione è quella di dare vita ad un progetto politico in grado di garantire in futuro un governo stabile e dare riposte alle domande rivolte ai cittadini. Tale obiettivo – continua la nota – dovrà essere raggiunto attraverso una coalizione con basi politiche solide e un valido programma di governo, mettendo al centro il ruolo dei partiti e dei soggetti politici che ne fanno parte, per ridare dignità alla politica». La riunione dei partiti locali del centro sinistra setino ha preso il comune impegno di confrontarsi con la città e soprattutto con i cittadini per scegliere un solo candidato sindaco. Le primarie ne sono la testimonianza, inoltre, tutti i segretari che hanno firmato l’accordo hanno aggiunto: «Le primarie avranno la capacità di aggregare forze, movimenti e intelligenze che non parteciperanno alla vita attiva dei partiti, in modo tale da riavvicinare la politica ai cittadini».


Sezze, 13 ottobre 2006

Candidato sindaco, la rivincita di Sezze Scalo

Senza dubbio la frazione di Sezze Scalo sarà la protagonista assoluta delle prossime elezioni amministrative. Anzi, se possiamo permetterci un azzardo possiamo dire che il futuro sindaco della città potrebbe essere proprio dello Scalo. Mancano ancora sette messe alla competizione elettorale di aprile 2007 e i cosiddetti papabili alla carica di primo cittadino sono quasi tutti della pianura. Stando ai fatti, ad oggi, i personaggi politici di Sezze scalo hanno la meglio su quelli del centro storico. Nel corso dei mesi sono emersi dei nomi che potrebbero concorrere alle amministrative del 2007 e un dato inequivocabile vede salire di quota politici di nuova e vecchia generazione che però vivono a Sezze Scalo. Se partiamo dalla coalizione di centro sinistra vediamo che in pole position ci sono i seguenti rappresentati dei rispettivi partiti dell’Unione. Per i diessini tutto fa pensare ad una candidatura giovane. La segreteria Ds, tra i ragazzi con quella esperienza politica che potrebbe mettere d’accordo tutto il centrosinistra, vede di buon occhio l’attuale consigliere provinciale  Andrea Campoli. Ultimamente però negli ambienti del centro sinistra stanno ritornando nomi già noti alla politica locale,  non del tutto estranei agli scranni di palazzo De Magistris. Uno di questi potrebbe essere l’ex assessore all’agricoltura, Pietro De Angelis. Tra il calderone dei nomi dei papabili, dalle qualità da mettere in gioco, c’è proprio l’ex amministratore della Giunta Siddera. Sempre nel centro sinistra poi, della vecchia guardia, non è per niente esclusa la candidatura a Sindaco dell’ex presidente della Provincia Paride Martella, oggi responsabile regionale e consigliere ministeriale dell’Italia dei Valori, lista Di Pietro. Se nell’Unione non c’è un accordo di programma, questa è una candidatura da non sottovalutare.

Le cose nel centro destra non sono affatto diverse. Forza Italia e Alleanza Nazionale sembrano di nuovo vicine dopo lo strappo zarriano. Nel partito locale di Berlusconi, sempre più convincente è la figura di Serafino Di Palma che con il suo Movimento Democratico si riconosce nella parte degli azzurri che eviteranno, senza se e senza ma, le già famose “larghe intese”. Ebbene... anche Di Palma è espressione della pianura setina. Siamo a quota quattro, e non abbiamo considerato le liste civiche che i cittadini dello scalo stanno mettendo a punto. E poco? Sezze centro perderà veramente il sindaco?  A questa domanda oggi non possiamo dare risposta ma siamo certi che Sezze scalo avrà comunque un peso politico mai avuto in passato.


Sezze, 10 ottobre 2006

Unione, si cerca l'intesa per il candidato unico

Atteso per domani il vertice dei partiti dell’Unione per mettere a punto molte questioni politiche in vista delle elezioni amministrative del 2007.  Sul tavolo del centrosinistra ci sono molti punti da affrontare con urgenza, in primis c’è quello delle primarie e quello della rosa dei nomi da presentare agli elettori. La scelta non è facile, molti sono i papabili ma quello che conta è che si sia intesa.

Il percorso intrapreso in questi mesi dai partiti storici del centro sinistra lascia intendere che alla fine la coalizione sarà compatta e riuscirà ad esprimere un candidato unico per riconquistare dopo quattro anni Palazzo De Magistris. In tal senso un ruolo molto importante lo stanno avendo i grandi partiti dell’Unione setina, i Democratici di Sinistra e la Margherita, che stanno lavorando affinché anche i partiti “minori” e le associazioni locali abbiano la giusta attenzione e un ruolo fondamentale all’interno di una alleanza che per troppo tempo è stata divisa. Molto attivo in questo periodo è il segretario diessino Cristian Santia che sta riuscendo brillantemente a recuperare alcuni rapporti che in passato si erano logorati. Molto importante è anche il ruolo che Santia sta avendo per avvicinare la politica locale ai giovani: molti ragazzi sono tornati alla politica e mai come in questa tornata elettorale le giovani leve avranno voce in capitolo. Per quanto concerne le primarie, sembra che tutto stia andando come previsto anche se con molta probabilità la data slitterà. A differenza del 2003 la compagine del centro sinistra è molto più variegata e quindi mettere d’accordo tutti i partiti non è cosa facile. Ds, Margherita, Italia dei Valori, Rosa nel Pugno, Verdi per la Pace, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Udeur sono intenzionati comunque ad andare compatti al voto e anche per tale motivo il lavoro di lima dei segretari di sezione sta ritardando, per scelta, un appuntamento che si credeva potesse essere svolto nei primi giorni di autunno. Con molta probabilità, invece, le primarie ci saranno entro il 2006 e non oltre l’anno venturo ma con delle garanzie in più. Insomma pare che l’Unione abbia voluto posticipare la scadenza delle primarie a patto che all’interno dell’Unione, questa volta, ci sia veramente coesione e intesa sul programma.


Sezze, 8 ottobre 2006

La sicurezza stradale che non c'è. Titta Giorgi parla dei cantieri aperti

«Il problema esiste, anzi si tratta di una vera emergenza, come Astral (Azienda Strade Lazio) stiamo già aspettando i progetti che gli Enti stanno completando per mettere in sicurezza le strade di nostra competenza. A metà ottobre verrà approvato il Piano triennale e la strada regionale 156 dei Monti Lepini rientra a pieno titolo tra le strade che debbono necessariamente essere messe in sicurezza. Il numero crescente di incidenti stradali su questa strada ci ha spinto, da tempo, ad intervenire; in sinergia con i Comuni e le Province, l’Astral è impegnata per eseguire tutti i lavori necessari per eliminare la pericolosità sulle strade definite più rischiose». E’ il presidente dell’Astral, onorevole Titta Giorgi, a rilasciarci questa dichiarazione, dopo la drammatica sequenza di incidenti stradali avvenuta a Sezze e nelle strade della Provincia di Latina nelle ultime settimane. Il problema della sicurezza stradale non può e non deve essere più sottovalutato, per Giorgi esso «era già una emergenza» ma è evidente che adesso «bisogna fare presto». Il presidente dell’Astral si è già dichiarato disponibilissimo ad intervenire come azienda. Ci sono, comunque, dei tempi da rispettare anche se dal punto di vista burocratico molte pratiche con i Comuni sono già a buon punto. Per quanto concerne, ad esempio, il tratto della 156 Monti Lepini che ricade sul territorio di Sezze e che è stata teatro di due incidenti mortali a distanza di pochi giorni,  l’Astral, è in attesa che il Comune di Sezze presenti i vari progetti di messa in sicurezza stradale. L’Ente comunale, come ha ricordato recentemente il commissario prefettizio Leopoldo Falco, sta pensando di affidare proprio il tratto comunale della strada all’Azienda regionale, così come Falco ha sollecitato l’amministrazione provinciale ad intervenire subito per le strade di competenza provinciale: una su tutte la Via Ninfina. Ma quali sono gli interventi urgenti? Soluzioni al problema sono state avanzate da diverse forze politiche della città. L’istallazione di rilevatori di velocità nei tratti più pericolosi della strada è stata la proposta su cui tutti hanno trovato accordo,  altre arterie invece necessitano di interventi di risanamento della pavimentazione stradale e di ristrutturazione dei tratti più degradati.


Sezze, 5 ottobre 2006

Forza Italia divisa. Del Duca: "Niente larghe intese"

Altro che larghe intese, altro che grande coalizione. Giovanni Del Duca, ex capogruppo di Forza Italia di Sezze, ci tiene a chiarire che il partito azzurro setino non è disposto a simili strategie pre-elettorali, anzi. In tale senso l’esponente forzista si distacca di gran lunga da chi, nei giorni scorsi ha parlato proprio di “larghe intese”, uno su tutti l’ex sindaco di Fi Pino Ciarlo. Nell’intervento dell’ex consigliere Del Duca leggiamo: «Le amministrative sono ormai prossime e l’elettorato aspetta di capire in modo chiaro le diverse posizioni dei partiti. Forza Italia, insieme ai partiti della propria coalizione, chiarirà il proprio intendimento elettorale e farà il punto sull’ultima esperienza amministrativa di Zarra, che vedeva al proprio fianco numerose liste civiche, non tutte orientate chiaramente a Centro-Destra. Questa posizione equivoca ha influenzato negativamente non solo il programma elettorale proposto ai cittadini che hanno votato la nostra coalizione – afferma Del Duca - ma anche lo stesso sindaco, che ad un certo punto ha tentato di  salire sul carro della sinistra vincente alle ultime Regionali». L’ex consigliere di maggioranza ricorda il ruolo svolto da Fi che «prima ha appoggiato con determinazione tutte le opere necessarie per Sezze, poi, successivamente, ha sventato la scellerata intenzione di chi per pura convenienza era pronto a saltare il fosso». Del Duca resta convinto che Fi, «primo partito del paese» insieme alla Casa della libertà «può esprimere una coalizione compatta ed efficiente per realizzare quanto più possibile gli interessi del paese senza condizionamenti elettorali di convenienza». Il messaggio che lancia l’esponente azzurro è chiaro: nessuno deve ingarbugliare le fazioni con ipotesi . «E’ finita l’estate – dice Del Duca - E’ finito il tempo delle ipotesi. E’ tempo di ricompattare tutte le forze, di superare qualsiasi malinteso. E’ ora di serrare le fila in Forza Italia, di proporre al proprio elettorato un programma di sviluppo fattibile, concreto e realizzabile in tempi brevi. La Casa della libertà, Forza Italia in primis, proporrà i migliori candidati per un governo di qualità. L’elettorato saprà scegliere finalmente, senza quei condizionamenti legati a parentele trasversali tanto radicati nel Paese». La Cdl in questi giorni sta avendo degli incontri che vanno nella direzione descritta da Del Duca. «Per crescere bene – chiude la nota - bisogna costruire con gli uomini giusti, creare strutture necessarie, collegate alle necessità dei nostri tempi, con tutti i servizi possibili, ma soprattutto far trasparire quei valori cristiani, indispensabili alla nostra società che cambia velocemente diventando sempre più egoista».


Sezze, 4 ottobre 2006

Semaforo spento da due settimane 

«Sono due settimane che il semaforo del pericolosissimo incrocio degli Archi di San Lidano a Sezze è lampeggiante. Cosa bisogna attendere che qualcuno faccia altri incidenti stradali? Tra l’indifferenza delle autorità competenti chiediamo che venga risistemato con urgenza il semaforo in questione prima che accada qualcosa di grave». Ad andare in collera sono i residenti della pianura setina e in modo particolare quelli di via degli Archi. Come tutti hanno notato, infatti, da oltre dieci giorni, il semaforo non funziona e la viabilità nel suddetto incrocio non è più sotto controllo, anzi. I residenti chiedono alle autorità comunali e provinciali di intervenire subito, visto e considerato che nelle ultime settimane il numero di incidenti stradali è cresciuto in maniera esponenziale. «La cosa assurda è che nessun vigile abbia mai messo piede durante in questi giorni in quell’incrocio per verificare e regolare il traffico, pur sapendo che è molto pericoloso. Chiediamo al commissario prefettizio Leopoldo Falco – irritati i cittadini - di sollecitare il comando della Polizia Municipale o quello Provinciale e chiediamo interventi per risistemare il semaforo».


Sezze, 1 ottobre 2006

Ciarlo (FI) insiste sulla coalizione dalle larghe intese

Sempre più convinto della necessità di una alleanza trasversale e transitoria, senza schieramenti, diciamo “istituzionale” per disintossicare il clima politico della città. L’ex vice sindaco di Sezze, il forzista Pino Ciarlo, insiste su una coalizione della larghe intese per rimettere ordine dopo il caos prodotto (e che stanno di nuovo producendo) le liste civiche ideate da Paride Martella e Lidano Zarra. «Obiettivi condivisi, responsabilità chiare e assegnate unanimemente, una consiliatura per fare disintossicare il clima politico – suggerisce l’esponente di punta di Fi - e poi ognuno torna, se il quadro politico nazionale non muta, alle sue tradizionali posizioni nel clima bipolare». L’ex assessore Ciarlo crede che mai come  oggi ci sia il bisogno spezzare ogni schema, per riordinare solo dopo una scacchiera politica troppo confusa, che sta già mandando letteralmente nel pallone l’elettorato setino ad otto mesi dalla competizione elettorale. «In una città come la nostra, in cui ritornano a germogliare di nuovo le liste civiche – afferma Ciarlo - la mia proposta deve far riflettere. Il rischio che  pavento – continua l’ex assessore alla sanità - è che il quadro che si profila è quello di almeno 6-7 schieramenti, alcuni con una sola lista: le possibilità che vinca o il centro destra o il centro sinistra al primo turno sono minime per cui ci si dovrà "ridurre" a fare accordi di ballottaggio con qualcuna di queste civiche,  con il risultato di dover dipendere da loro, con i singoli e non con i partiti storici, che o di centro destra o di centrosinistra sono comunque una garanzia di partecipazione per vincere». Insomma, se ciò accadesse, la situazione che si presenterebbe non sarebbe diversa dall’ultima esperienza amministrativa di Zarra, «ci troveremmo – spiega Ciarlo - nella situazione di essere di nuovo (come è successo a noi) condizionati, per non dire peggio in qualsiasi scelta, anche la più banale, dai personaggi che ben conosciamo. Non è difficile immaginare un quadro ancora più fosco del precedente. Non escluderei a priori, come fa qualcuno, un accordo su un programma di emergenze e di sviluppo economico, e trovare poi un interprete che sappia garantire le parti». Ciarlo risponde indirettamente a chi ha parlato di soliti inciuci, con la certezza che «questa idea di politica non rappresenta certo un sintomo di debolezza ma, anzi, di grande forza e maturità della classe politica tutta di Sezze».


Sezze, 21 settembre 2006

Amministrative da record, già pronti 400 candidati

Sezze è in fermento. Verve la politica setina. Numeri da record per le prossime amministrative.  Le elezioni comunali che si terranno in città per la prossima primavera, stanno dando la carica a molti cittadini che sentono il bisogno di cambiare le sorti del paese. Sono molti gli elettori che hanno intenzione di candidarsi e il rischio è quello di avere un surplus di aspiranti politici locali, anche rispetto alla caotiche elezioni comunali di tre anni fa. A distanza di molti mesi dall’appuntamento elettorale, infatti, già possiamo stilare un primo bilancio in attesa che le liste dei candidati vengano mano a mano ufficializzata dai rispettivi partiti politici e movimenti locali. Un piccolo raffronto ci dice che, a meno di otto mesi dalle elezioni comunali del 2007. il numero di liste civiche e partiti in lizza è già maggiore rispetto a quello di tre anni fa, con la differenza però che mancano ancora otto mesi dalla presentazione delle liste.    

Il 25 maggio del 2003 l’elettorato setino aveva di fronte sedici liste per un totale di trecento candidati consiglieri comunali: Paese Nuovo, Sezze Nostra, Progetto Sezze 2000, Sezze Diverso, Città Condivisa, Uniti Per Sezze per il candidato sindaco Lidano Zarra. Democratici Sinistra, Movimento Democratico, Margherita, Verdi, Unità Socialista per il candidato Titta Giorgi; Forza Italia, Alleanza Nazionale, Fiamma Tricolore con Pino Ciarlo; Sinistra Democratica per Sergio Di Raimo e  Rifondazione Comunista con Massimo La Penna. Oggi le cose non appaiono meno caotiche, anzi,  le liste e i candidati potrebbero sono di numero superiore. Non c’è nulla di ufficiale sia ben chiaro ma, come prima bozza, possiamo annoverare le seguenti liste e partiti in competizione. Per il centro sinistra dovrebbero esserci le seguenti liste: Democratici di Sinistra, Margherita, Rosa nel Pugno, Verdi, Comunisti Italiani, Rifondazione, Udeur, Italia dei Valori e la lista civica Tutti per Sezze. Per il centro destra dovrebbe esserci Forza Italia, Alleanza Nazionale e Udc (anche se la Cdl è ormai spaccata). Tra gli indipendenti, invece, c’è il drappello di quattro liste civiche che sta mettendo su Lidano Zarra e Senibaldo Roscioli; giorni fa poi è stata presentata la lista dei giovani Identità Setina, così come quelle di destra radicale di Iniziativa Sociale ( i dirigenti hanno palato di più liste) e quella del Movimento Democratico di Serafino di Palma di Sezze Scalo. Il totale dei candidati è quindi spaventoso: già potrebbero esserci venti liste per quattrocento candidati. Un bel numero... un record veramente.


Sezze, 20 settembre 2006

Elezioni 2007: inizia il reclutamento delle "verginelle"   

         Partiti e liste civiche alla ricerca di novità

Siamo entrati proprio nel vivo della campagna elettorale. Sia nel centro destra che nel centro sinistra e nei movimenti indipendenti è iniziato il cosiddetto “reclutamento” degli aspiranti politici locali, o meglio delle “verginelle”. In città e nella periferia di Sezze è iniziata la corsa dei politici “navigati” per individuare i soggetti che potrebbero contribuire alla vittoria di un partito o di una lista civica. In sostanza si stanno organizzando realmente le liste di candidati che concorreranno alle amministrative di aprile 2007. Se tre anni fa il numero di candidati alla carica di consigliere comunale sfiorava il numero di trecento persone, collocati in sedici liste, per il 2007, da come si stanno mettendo le cose, il numero non dovrebbe essere inferiore, anzi. Oltre ai vecchi partiti sia di centro sinistra che di centro destra sono già nate altre liste civiche e delle vecchie intendono ripresentarsi agli elettori: Tutti per Sezze, Identità Setina, Movimento Democratico, Iniziativa Sociale. Nuove liste dovrebbero sostenere di nuovo l’ex sindaco Lidano Zarra (si parla di quattro liste), mentre un’altra lista civica dovrebbe nascere a Sezze scalo e nella zona di Suso. Insomma...ce solo l’imbarazzo della scelta.


Sezze, 16 settembre 2006

Partorito un nuovo soggetto politico: Identità Setina   

La notizia era trapelata da tempo ma adesso assume i contorni dell’ufficialità. A Sezze è nata una nuova forza politica, si chiama “Identità Setina” ed il nome è stato scelto da un gruppo di persone che intende presentarsi agli elettori in vista delle elezioni comunali previste per la prossima primavera. Tra gli esponenti locali che hanno contribuito a dare vita e ad ideare il nuovo movimento politico possiamo annoverare due : Lidano Lucidi e Daniele Rosella, volti nuovi della politica locale. Nella prima nota ufficiale di Identità Setina leggiamo: «Identità Setina è movimento politico nuovo nato dall’esigenza di offrire alla gente un’alternativa reale rispetto ai partiti canonici, ma anche per imprimere una scossa a Sezze, paese di grandi tradizioni e potenzialità, ma piombato negli ultimi anni in un torpore di inettitudine imposto dai suoi governanti». Identità Setina è una lista civica nuova e sopratutto giovane, raggruppa ragazzi accomunati da «un rigetto verso la politica durato anni». Identità Setina si sente estranea al vecchio modo di fare politica, si sente estranea agli inciuci e alle vecchie figure politiche setine,  per tale ragione è determinata più che mai ad impegnarsi in prima persona, nel tentativo di proporsi come un’alternativa valida per amministrare il Comune di Sezze. E’ stata la voglia di mettersi insieme e proporsi come una «voce nuova diversa dal coro amorfo ormai troppo consueto» che ha fatto scoccare la scintilla per la costituzione di un movimento «totalmente staccato dai partiti precostituiti». Molte le mete che IS intende raggiungere con celerità; tanti i progetti che il neo movimento vuole realizzare: dal sociale all’economia, dall’ecologia alla cultura «senza soprassedere – così nella nota - a nessun campo che possa interessare il rilancio di Sezze come paese». Il nome scelto per il movimento, Identità Setina, rimanda proprio al nodo centrale del progetto: «rimanda a  Sezze, intesa in ogni suo aspetto dalle sue origini mitologiche, alla sua storia, al presente con un intento mirato a migliorarne il futuro». IS comunica che già altissima è stata l’adesione al movimento da parte di giovani, «sintomo – prosegue la nota – di quanto effettivamente è diffusa e comune la voglia di un rinnovamento veramente diverso ed originale, capace di andare oltre i soliti giochi di potere intrecciati dai soliti volti noti, più o meno celati dietro a simboli di circostanza». Ci sarà anche un candidato sindaco?


 

Sezze, 12 settembre 2006

156, nuova protesta degli espropriati. Indennizzi e picchettaggio un tabù   

A quanto pare i lavori sul territorio setino per la realizzazione del raddoppio della strada regionale 156 sono ripartiti o lo saranno a breve. Per il momento però esiste una certezza: nuove proteste da parte dei proprietari dei terreni espropriati. I motivi della protesta sono due. Il primo, è di vecchia data, ed è legato alle indennità che i proprietari terrieri ancora non riescono a percepire; il secondo, invece, è recentissimo, e sembra essere scaturito da errori di misurazione e di picchettaggio dei terreni da espropriare svolti dai tecnici della Regione Lazio. In località Acquaviva, ad esempio, proprio nei pressi del cantiere della ditta che sta eseguendo i lavori, i primi sopralluoghi individuarono un tracciato di strada che oggi non sembra corrispondere a quello segnato tempo fa. In sostanza, i primi picchetti piantati all’interno dei terreni dai tecnici della Regione Lazio, non corrispondono oggi a quelli messi nei primi sopralluoghi: gli stessi picchetti stanno per essere spostati di molti metri. In pratica, diversi proprietari terrieri si sono ritrovati improvvisamente un tracciato differente rispetto a quello concordato e per il quale avevano firmato e accettato l’esproprio. Allora, a questo punto, le cose verificatesi sono due: o tutti i proprietari coinvolti dagli espropri non avevano ben capito il tracciato della nuova strada regionale, o, forse, i tecnici della Regione Lazio hanno commesso involontariamente degli errori nel picchettare i terreni e adesso con le planimetrie dei terreni sotto mano stanno ricontrollando con precisione il tracciato stradale. Sta di fatto però che la polemica resta e i responsabili dei lavori dovrebbero dare almeno delle spiegazioni. Insomma, oltre alle somme che ancora non arrivano nonostante le ruspe abbiano già effettuato i primi scavi, adesso ci sono anche dei cambiamenti riguardanti i metri quadrati da espropriare? Vedremo. Non è la prima volta che i lavori per la nuova 156 fanno esplodere delle polemiche. Una mobilitazione vi era stata la primavera scorsa alla presenza dell’assessore delle infrastrutture. I proprietari allora manifestarono contro le indennità e i tempi applicati in riferimento all’esproprio dei terreni ma poi ci fu l’accordo.


Sezze, 9 settembre 2006

An affila le unghie, Del Monte traccia la linea per le comunali 

L’ex consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Evelina Del Monte, fa delle considerazioni politiche in vista delle prossime elezioni comunali di Sezze. L’esponente aennina, in mezzo al marasma politico che si respira tra i partiti locali e soprattutto all’interno della Casa delle Libertà di Sezze di una cosa però è certa: della presenza in paese di An. «Si respira ancora un clima abbastanza torbido ma ci tengo a precisare – scrive Del Monte – che in un panorama politico certamente fluido e confuso c’è una certezza che mi riguarda da vicino: An». La figura femminile storica del circolo aennino “La Cittadella” non nasconde la «guerra fratricida e cruenta» che c’è stata ma è anche sicura che il partito «non per questo è stato scalfito». Del Monte si rivolge a una parte degli iscritti di Alleanza Nazionale che in passato non hanno condiviso la linea politica dell’ex consigliere comunale e del presidente del Circolo Leone Caetani minacciando le dimissioni. «Io ho criticato spesso e duramente l’irresponsabilità di quel modo di agire – dice Del Monte – modo di agire tanto irresponsabile che lo scorso dicembre ha condotto persino al commissariamento del partito». Evelina del Monte non demorde, anzi oggi, con l’esperienza politica e amministrativa che può vantare, la stessa si considera ancora «un militante» e «come tale – sicura la Del Monte – ogni mia energia la spenderò per Alleanza nazionale, indipendentemente da qualsivoglia commissario o presidente di turno, nella ferma convinzione che la fede politica e il senso di appartenenza superano ogni situazione contingente». Diverse riunioni di partito hanno dato già esito positivo a riguardo, nel senso che «questa convinzione è condivisa da molti esponenti del partito». La Del Monte comunica che al più presto verrà convocata una assemblea degli iscritti per tracciare le linee generali da seguire, «seguiranno – così la nota – gli incontri con i nostri naturali alleati». Per quanto riguarda le liste civiche,  Del Monte le considera come un sorta di pericolo «da non sottovalutare», in città dove esse sono diventate «una moda». Per il candidato sindaco, An non ha problemi: «Il nome del candidato verrà indicato al momento opportuno, c’è la massima intesa su questo. Noi di An – segue la nota – riteniamo che sia giunta l’ora di mandare un segnale forte ai nostri cittadini, che dopo tanti anni aspirano e meritano un cambiamento stabile e solido». La Del Monte chiede collaborazione e invita i simpatizzanti di An a costruire il cambiamento.


Sezze, 6 settembre 2006

Sicurezza parchi, ecco le prime risposte

Il Comune di Sezze ha intenzione di proteggere e custodire i Parchi pubblici della città, e non solo. Lo ha detto il commissario prefettizio dell’Ente, Leopoldo Falco, in occasione del suo ultimo incontro con la stampa locale. Il dirigente governativo ha comunicato che il settore tecnico del Comune sta valutando l’ipotesi di istituire la figura dei custodi delle aree verdi della città, innanzi tutto per quanto riguarda il Parco dei Cappuccini che sappiamo è stato distrutto in brevissimo tempo a causa di atti vandalici e scorribande notturne. Ci sono diverse idee in merito; Falco sta valutando la proposta avanzata da alcune forze sociali della città, ossia quella di contattare una associazione locale che si possa fare carico di aprire, chiudere e controllare l’interno del Parco. Come primo atto, invece, l’Ente comunale innalzerà una recinzione perimetrale alta circa tre metri in ferro per scoraggiare i cittadini che hanno ormai la cattiva abitudine e lo scarso senso civico di distruggere ciò che incontrano all’interno del parco: è già partito l’iter burocratico per la realizzazione del muretto di cinta e della recinzione del Parco. Le siepi abbattute, le panchine saccheggiate e la storica fontana saranno risistemate così come anche  l’illuminazione pubblica. Si cercherà insomma (come avvenne nel 2001) di far tornare vivibile il Parco dei Cappuccini. Per i controlli e per la sicurezza del centro storico, il commissario Leopoldo Falco sta anche valutando positivamente la proposta che fece l’ex sindaco di Sezze, Lidano Zarra, di spostare la sede della Polizia Municipale dall’attuale ufficio di via Piagge Marine al vecchio edificio “Saub” di via Cappuccini. La questione dei controlli e della sicurezza pubblica va, comunque, valutata con molta attenzione, anche in riferimento ai cambiamenti  socio-culturali che stanno interessando e avvenendo in paese. Sempre più numerosi sono gli interventi notturni da parte delle Forze dell’ordine che i cittadini richiedono a gran voce a causa di schiamazzi e atti poco civili che stanno registrando un aumento vertiginoso in centro storico e in periferia della città. Sono episodi che avvengono soprattutto all’interno del centro storico e spesso, al centro di questi fatti, ci sono stati immigrati residenti a Sezze, senza regolare permesso di soggiorno. 


Sezze, 31 agosto 2006

Parla Falco: Anfiteatro, a maggio la fine dei lavori

Puntuale come un orologio svizzero il consueto appuntamento tra il commissario prefettizio del Comune di Sezze e la stampa locale. Leopoldo Falco ha convocato ieri una nuova conferenza stampa per mettere al corrente la comunità setina delle “novità” che arrivano da Palazzo De Magistris. La scaletta del dirigente governativo è sempre molto lunga,  il dottor Falco è impegnato a trecentosessanta gradi e dal giorno del suo insediamento può già vantare dei risultati molto positivi ottenuti poi in poco tempo. Al centro dell’incontro con i giornalisti molte questioni, urgenti e meno urgenti, che l’Ente sta seguendo con trasparenza e scrupolosità.  Un argomento molto importante sul quale il commissario Falco si è soffermato è stato quello relativo ai lavori che stanno interessando il Teatro Sacro Italiano. Nonostante ci siano state le ferie estive, all’interno dell’Anfiteatro i lavori sono proseguiti e buona parte delle attività sono a buon punto. Il primo Agosto il commissario Falco ha avuto un incontro con i responsabili del procedimento e con la Regione Lazio per verificare e mettere a punto lo stato dei lavori in corso. «Possiamo ritenere – ha detto Falco – che il primo lotto dei lavori che ha un impegno di spesa pari a un milione e centomila euro sarà completato entro il 20 novembre. Il secondo lotto (impegno di spesa pari a 800 mila euro), invece, inizierà alla fine di ottobre e quindi si andrà ad incastrare con la fine del primo stralcio. L’obiettivo da raggiungere – ha continuato Falco – è il mese di maggio, per quella data i lavori potrebbero essere ultimati». Ricordiamo che la spesa complessiva dell’opera ammonta a circa 2 milioni di euro, di cui 1,2 milione sono stanziati dalla Comunità Europea, 540 mila da  un contributo della Regione Lazio, e 250 mila euro fanno parte di un mutuo acceso dall’Ente. Comunque, anche se «tecnicamente non si può tornare indietro», per procedere interamente al secondo lotto l’Ente ha intenzione di vedere quale impatto avrà il primo stralcio dei lavori sui cittadini e sui politici ed, eventualmente, fare tesoro dei consigli, delle proposte e anche delle critiche che arriveranno dalla comunità intera. Falco, infine, ha voluto di nuovo ringraziare gli impiegati e i dirigenti del Comune per i consigli che gli stanno dando per ogni problematica della città. In merito a delle critiche arrivate da più parti sul riassetto della pianta organica Falco risponde: «Non ho condiviso che qualcuno abbia parlato di scelte politiche da parte mia. Io non so qual è il colore politico dei dirigenti ma conosco la loro professionalità. Il mio compito non è quello di fare politica, quello spetta ai politici, le scelte che sono state fatte sono state scelte “professionali” e non politiche».


Sezze, 30 agosto 2006

La segreteria Ds esprime parere sui candidati a sindaco

“Scelte personali le proposte avanzate in questi giorni”

La segreteria dei diessina di Sezze pone fine alle dicerie di questi giorni con un documento politico molto chiaro. Il segretario di sezione, Cristian Santia ha riunito i vertici locali del partito per sciogliere alcuni nodi in vista delle elezioni comunali. L’obiettivo della Quercia e quello di allontanare ancora una volta lo spettro degli inciuci che potrebbero inquinare ulteriormente il dibattito politico. «Le prossime elezioni amministrative – leggiamo nella nota di sezione -  rappresentano un appuntamento importante per la nostra città. Il compito che il centro sinistra ha di fronte è quello di ridare centralità e slancio a Sezze, isolata in questi anni dal contesto provinciale per responsabilità di Zarra e del centro destra, rimettendo al centro la politica, intesa come servizio agli interessi generale dei cittadini. Questo deve avvenire attraverso un programma e un progetto di governo discusso, non solo con le forze politiche che si richiamano ai valori del centro sinistra, ma con tutte le forze produttive, economiche e sociali del paese». I Ds stanno lavorando da tempo per costruire una proposta da sottoporre alla discussione del Centro Sinistra che sarà successivamente siglata da un documento condiviso da tutte le forze dell’ Unione. A tal proposito, Santia e gli esponenti setini della Quercia, rispondendo indirettamente a chi intendeva gettare in caciara la discussione politica,  giudicano «fuori luogo le ipotesi di larghe intese poiché – così la nota -  l’esigenza primaria che ci si pone davanti è quella di rilanciare ed innalzare il tono del dibattito politico, pur nella diversità delle posizioni e dei punti di vista». Per quanto concerne invece la scelta del candidato a Sindaco, i Ds affermano: « E’ chiara la volontà di adottare metodi, procedure e decisioni che siano il più possibile condivise, al fine di individuare una personalità che goda del consenso di tutte le forze politiche dell’ Unione e della maggioranza dei cittadini. In maniera particolare, molto utile sarà lo strumento delle primarie, procedura democratica che avrà la capacità di aggregare forze, movimenti e intelligenze che non partecipano alla vita attiva dei partiti politici». Per Santia però questa è una fase che va accelerata «per evitare incomprensioni e fughe in avanti». In merito alle proposte dei papabili alla carica di primo cittadino il documento Ds chiarisce: «Le varie proposte, anche se legittime ed autorevoli che sono emerse in questi giorni possono considerarsi del tutto personali e non frutto della discussione dei partiti appartenenti all’ Unione. L’impegno dei Democratici di Sinistra è quello di tener unita la coalizione».


Sezze, 17 agosto 2006

Comunali: sale la febbre delle primarie nel Centrosinistra

La notizia non è ufficiale e non è stata ancora decisa la data ma negli ambienti del centrosinistra setino non si parla di altro ed è tutto pronto, o quasi, per la scelta del candidato a sindaco. Nel mese di ottobre, con molta probabilità, si terranno infatti le primarie per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Le segretarie locali dei partiti che compongono l’Unione stanno intensificando gli incontri e le riunioni per mettere a punto le modalità che porteranno all’organizzazione delle primarie.  Ogni partito proporrà un candidato o una rosa di candidati, e sarà l’elettore a decidere chi sarà il personaggio politico che dovrà rappresentare il centro sinistra di Sezze. Non è detto però che tutti i partiti che compongono il centro sinistra, o che comunque si richiamano a questi valori, saranno presenti alle primarie. Gira voce, infatti, che un’ala radicale della sinistra si stia organizzando per sé ( Rifondazione Comunista e Verdi) e che stiano per nascere altre liste civiche di centro sinistra, oltre a quella già presentata dagli ex consiglieri comunali Orlandi e Ciocca, “Tutti per Sezze”. Dopo la brevissima pausa estiva, all’interno delle segreterie, si sta lavorando per raggiungere un’intesa comune ma il processo che condurrà l’Unione alla primarie non sarà indolore e anche la scelta dei nomi da presentare alle primarie sarà giocata tutta sul filo di lana.

Ma quali sono i nomi dei candidati che circolando nei ambienti del centro sinistra? All’interno dei Democratici di Sinistra il primo nome intorno al quale potrebbe esserci maggior consenso è quello dell’attuale presidente dell’Astral, Titta Giorgi, decano del Consiglio comunale e una delle figure più prestigiose della politica locale. Nei Ds ci sono però altri nomi che iniziano a fare breccia, tra questi quello del neo segretario di sezione Cristian Santia o quella del giovane consigliere provinciale Andrea Campoli. C’è inoltre una corrente vicina alla deputata Sesa Amici.

La Margherita è l’altra forza del centro sinistra che rivendica un posto in prima fila. Nei giorni scorsi il coordinamento comunale ha chiesto esplicitamente agli alleati “discontinuità e rinnovamento” e questo potrebbe essere un avvertimento da non sottovalutare. I primi nomi della Margherita che circolano sono quelli del dottor Nino Zeppieri, quello dell’ex consigliere comunale Sergio Di Raimo, e quello del coordinatore dell’associazione “Sezze per l’Ulivo”, Franco Abbenda.

Anche i socialisti dello Sdi e Rosa nel Pugno hanno una rosa di nomi, tra tutti emerge il nome dell’ex sindaco di Sezze, Antonio Maurizi. Anche l’Italia dei Valori non starà in silenzio, la stessa lista  potrebbe presentare la candidatura dell’ex presidente della Provincia Paride Martella. Da non sottovalutare poi l’Udeur di Polidoro e Roscioli, rispettivamente vice-presidente e presidente dell’assise cittadina.  Si preannuncia insomma un clima rovente, a settembre ogni partito scioglierà le riserve sui nominativi in lizza.


Sezze, 24 luglio 2006

Inaugurato il nuovo centro sociale

Una bellissima cerimonia per tre momenti della giornata molto importanti: l’intitolazione del largo ex camposanto vecchio a Papa Giovanni Paolo II, l’inaugurazione del nuovo Centro Sociale per anziani dedicato a Mons. “Ubaldo Calabresi” e la nuova visita di S. E. Cardinale Sergio Sebastiani presso la casa natale di San Carlo da Sezze. Per la città e per la comunità setina ieri è stato un giorno veramente molto particolare. Il Comune di Sezze, con il patrocinio dell’amministrazione provinciale di Latina, della Compagnia dei Lepini e dell’interessamento dell’onorevole Titta Giorgi, ha organizzato una manifestazione memorabile e particolarmente sentita per tutti. La cerimonia è iniziata alle ore 17,30 con la benedizione del largo ex camposanto vecchio dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II. Il corteo delle autorità politiche e religiose, dopo una visita nel centro storico della città, si è recato poi presso la bella struttura di via Guglielmo Marconi. Al taglio del nastro è seguita la benedizione del Centro Anziani da parte del Cardinale Sebastiani e gli interventi delle autorità presenti. S. E. Cardinale Sebastiani ha ricordato le grandi qualità umane e religiose di Mons. Calabresi, la sua umiltà così come la sua missione in Argentina. Quella di Mons. Calabresi, arcivescovo setino e nunzio apostolico, è stata una missione non solo spirituale ma soprattutto umana, «un uomo tra la gente e per la gente, sempre a contatto con le persone più deboli», come hanno ricordato i convenuti alla cerimonia. Alla commozione dei familiari presenti si è unito il ricordo delle persone che hanno conosciuto direttamente in vita Mons. Calabresi. Poi è stato il momento dei ringraziamenti e dei saluti: hanno preso la parola il Commissario prefettizio del Comune di Sezze, Leopoldo Falco, che ha parlato del Centro sociale come di un luogo di aggregazione sociale non solo per le persone anziane ma anche per i giovani; il presidente della Compagnia dei Lepini, Giancarlo Siddera e l’on. Titta Giorgi, che hanno ricordato l’iter che ha portato alla realizzazione della struttura, gli obiettivi della stessa, ideata e progettata diversi anni fa. Per l’amministrazione provinciale di Latina era presente il consigliere Ds Andrea Campoli, per la Regione Lazio l’assessore alla cultura Giulia Rodano. Presenti inoltre il deputato Gianfranco Schiedroma, il parroco della Cattedrale e il vicario della Forania di Sezze. In serata le autorità si sono recate presso la Casa natale di San Carlo dove è stato esposto l’abito originale che ha ricoperto il corpo del Santo dall’anno della sua canonizzazione (1959) al 350° anniversario della stigmatizzazione (1998).


Sezze, 21 luglio 2006

Oltre il disagio, la due giorni di musica e altro nel cuore della città

Una due giorni molto particolare per Sezze. Le associazioni socio-culturali setini, Adem, Setina Civitas e Terra Setina hanno organizzato per sabato 23 e domenica 24 luglio la manifestazione dal titolo “Oltre il disagio”. L’evento si terrà nelle centralissime piazze De Magistris e Margherita, a partire dalle ore 16,00 di sabato fino alla mezzanotte della domenica. Affrontare seriamente il tema del disagio culturale e quello della mancanza di coesione tra le varie realtà del paese è l’obiettivo principale degli organizzatori. A tal proposito i presidenti delle tre associazioni locali hanno cercato di consultare esperti nel settore e di altre discipline, organizzando così la manifestazione in due sezioni distinte: nella prima, sotto le finestre del Municipio, saranno presenti le diverse esposizioni (Ricerca storica; studio sociale; mostra fotografica; allestimenti dei gruppi di volontariato; stand gastronomici). La seconda sezione del programma, prevista nei pressi della biblioteca comunale, prevede invece l’esibizione di gruppi musicali locali: un palco ospiterà esibizioni che vanno dalla musica al ballo, dalla prosa alle arti marziali. La sera sarà dedicata al cinema di autore e ai documentari locali; sarà proiettato il film Chapeau, di Orazio Mercuri, e un documentario realizzato dai ragazzi di Adem. Al progetto ideato da Adem, Setina Civitas e Terra Setina hanno inoltre aderito i gruppi musicali “The Elevation Band, Mokaima, Gli Ultimi, Aced Dream, Doctorbrain, la scuola di danza “Il Grillo”, la scuola di canto Santia, il gruppo di karate ACSI, gli allievi di TAI CHI del maestro Sergiacomi, la sezione AVIS di Sezze, l’associazione “Il Giardino dei Sogni”, Emergenzy, le ACLI della parrocchia di Santa Lucia, l’Associazione Provinciale Club Alcolisti in Trattamento, il gruppo di Protezione Civile di Sezze, Karibu, Energym Fitness Villane, l’associazione Arcobaleno che curerà la ristorazione, mentre la degustazione dei prodotti tipici è affidata alla macelleria De Angelis. «Questa esperienza – leggiamo nella nota congiunta delle associazioni locali - servirà per capire quali sono le vie su cui insistere per ridurre la frammentazione esistente tra le forze sociali nel paese, analizzando opportunamente la risposta dei cittadini, ascoltando le idee delle associazioni e verificando i limiti e le possibilità delle istituzioni». Le associazioni promotrici intendono dare anche un seguito a questo evento.


Sezze, 19 luglio 2006

Sanità e infrastrutture, i progetti della Pisana

Sanità e infrastrutture i punti salienti toccati nell’incontro-dibattito organizzato dalla Regione Lazio e condotto dal noto giornalista Maurizio Costanzo. Un show in piena regola, che si è tenuto nella serata di lunedì nei pressi di Porta Pascibella. Durante la serata sono stati  toccati diversi temi e questioni che interessano non solo Sezze ma l’intera Provincia di Latina. 

Il governatore del Lazio, on. Piero Marrazzo, da più di un anno dalla parte dell’intervistato e non dell’intervistatore, ha parlato di futuro e di progetti per la Provincia di Latina sui quali il Consiglio regionale del Lazio sta già lavorando con fermezza. Tra le priorità c’è la Sanità e la viabilità, come il progetto del raddoppio della strada regionale 156 dei Monti Lepini. La 156 è stata definita “opera fondamentale” per alleggerire il traffico viario che in particolari momenti della giornata rischia il collasso.  Un’ opera quindi che riuscirà a dare trasversalità alla viabilità insieme ad altre opere già messe in cantiere dalla Pisana: la strada regionale Roma-Latina e la Orte- Civitavecchia.  

Tra i tanti argomenti toccati dal presidente Marrazzo, quello della sanità merita un richiamo. Dalla platea è arrivata una domanda che interessa una questione molto cara a Sezze, e sulla quale il governatore del Lazio è già stato molto sensibile in passato: il rilancio del nosocomio setino e quelli della Provincia di Latina. Dell’ospedale San Carlo da Sezze è stato detto molto, ci sono dei progetti che l’Ente della Pisana sta predisponendo. A Latina invece si realizzerà un Dea di secondo livello, come saranno potenziati tutti gli ospedali minori della città capoluogo. La Regione Lazio mira a valorizzare le professionalità presenti in campo mediante la ricostituzione del pronto soccorso in quei nosocomi (in primis quello di Sezze) trasformati in punti di primo intervento.

Una bella serata insomma. Molti gli ospiti: Antonio Pantaneschi, Direttore d’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia; il poeta dialettale setino Antonio Campoli; il presidente dell’Associazione della Passione di Cristo, Elio Magagnali; il direttore del Museo del Giocattolo di Sezze, Umberto De Angelis; il capitano della nazionale di pallavolo campione del mondo nel 2002 a Berlino, Manuela Leggeri.

Nel corso della serata sono state proiettate diverse immagini riguardanti Sezze, la sua storia, le manifestazioni tradizionali e i luoghi che dovrebbero essere riqualificati per rilanciare il turismo dei Lepini. La manifestazione è stata aperta con lo show della “Marameo spettacolo” e si è conclusa con l’esibizione   del comico  Antonio Giuliani e con la bellissima voce di Antonella Ruggiero. Infine la Junior orchestra, composta da giovanissimi, ha eseguito celeberrimi brani musicali.


Sezze, 15 luglio 2006

Dopo 15 edizioni salta la Festa della gioventù

Dopo quindici edizioni la bellissima Festa della Gioventù organizzata dal “Comitato festa della Gioventù” dei quartieri Casali, Quarto La Macchia e Crocevecchia di Sezze non verrà svolta. La notizia è ufficiale, considerando anche il fatto che la nota Festa della Gioventù non rientra nemmeno nel calendario dell’estate setina presentato dal Comune di Sezze in questi giorni. E’ veramente un peccato! La Festa della Gioventù ha rappresentato interrottamente per quindici anni la più importante manifestazione della città. I motivi per i quali la festa non si farà vanno ricercati nella poca disponibilità dimostrata dagli organizzatori dell’evento, l’edizione del 2006 salta con molta probabilità anche per il mancato spirito di iniziativa che aveva caratterizzato il gruppo negli anni passati. Non sappiamo se il comitato a questo punto si scioglierà ma è certo che uno stop non aiuterà chi ha voglia, in futuro, di organizzare nuovamente la manifestazione. E’ dall’estate del 1990 che località Casali è diventata rinomata per una delle più grandi manifestazione dell’anno che si svolgono in territorio setino. Nel 1990 la prima edizione venne organizzata da un gruppetto di ragazzi che con tenacia ed impegno riuscirono a portare sul palco dei Casali i Cugini di Campagna. Prende il via così una bellissima esperienza, sotto la guida dell’allora presidente della neo associazione Pino Giorgi. Nel 1993 arriva Lando Fiorini, nel 1994 i Ricchi e Poveri, nel 1995 Luca Barbarossa e nel 1996 Toto Cotugno. La redini della Festa nel frattempo vengono prese da Armando Uscimenti. Nel 1997 per l’ottava edizione il Comitato Organizzativo inaugura il nuovo spazio in via Fontane dell’Oro con il concerto di Loredana Berté. Nel 1998 si organizza il concerto di Fausto Leali mentre nel 1999 arriva a Sezze “Radio Italia Tour” e la carica di Presidente passa a Truini Anacleto. Nel 2000 a Sezze c’è Marco Masini, nel 2001 Enrico Ruggeri e alla Presidenza dell’Associazione viene eletto Maurizio Margani. Cresce il pubblico e cresce la manifestazione, nel 2002 arriva Ron, nel 2003 Nino D’Angelo, nel 2004 Anna Tatangelo e nel 2005 Orietta Berti. Questa è la storia della Festa della Gioventù e ...scusate se è poco. Era dagli anni Settanta che non si vedeva a Sezze un gruppo di persone così volenterose. Per questa edizione è ormai impossibile programmare un grande evento come nel passato, ci sarà forse una festa di quartiere, ma speriamo vivamente che questo sia solo un anno sabbatico.


Sezze, 14 luglio 2006

Torna alla luce un piccolo scheletro

Via Fontana Acquaviva a Sezze scalo continua a regalare alla città altri reperti archeologici. Pochi giorni fa gli archeologi che stanno effettuando i sopralluoghi hanno trovato lo scheletro di un piccolo bambino all’interno di un sarcofago in pietra che, con molta probabilità, risale all’epoca romana: accanto ai resti del neonato anche altri frammenti di ossa; gli studiosi pensano a resti di un corpo femminile. Anche ieri gli archeologi locali hanno condotto altri scavi all’interno del terreno espropriato dalla Regione Lazio e hanno trovato altre testimonianze; adesso gli stessi stanno pensando di classificare i reperti archeologici per poi catalogarli all’interno dell’Antiquarium di Sezze. Gli scavi per il raddoppio della Monti Lepini 156, negli ultimi mesi, hanno dato alla luce delle scoperte veramente sensazionali. Dopo il ritrovamento di reperti nei pressi di un terreno al chilometro 42 a ridosso della 156 sono stati progressivamente individuati altri siti di natura archeologica. I punti individuati dagli archeologi locali sono diversi ma ognuno di essi si trova a brevissima distanza l’uno dall’altro. Una delle ipotesi potrebbe essere la seguente: le fondamenta in sasso, i cocci in argilla e i vasi ritrovati sulla 156 potrebbero essere i resti di un sito abitato da poche famiglie romane, forse di una Villa Romana, mentre a pochi passi, gli stessi coloni avevano individuato una area dove seppellire i propri cari. Sono pochissimi i dubbi sul luogo dell’ultima scoperta, potrebbe trattarsi veramente di un antico cimitero romano. La notizia del ritrovamento di un piccolo scheletro umano, ovviamente, ha destato curiosità a Sezze scalo e non solo. Numerosi sono stati i residenti che per curiosità si sono recati presso il nuovo sito archeologico della città mentre gli stessi archeologi stavano lavorando. A Sezze però il ritrovamento di tracce di epoche antiche non è un fatto del tutto nuovo. In passato, altri scavi occasionali hanno portato alla scoperta di altre testimonianze dell’età Paleolitica, dell’Età del ferro e dell’età Romana. Semmai, quello che incuriosisce e fa nascere delle domande alla popolazione è che fine faranno i lavori del raddoppio della 156 se, effettivamente, le ricerche degli archeologi confermeranno quello che per il momento viene solo ipotizzato.


Sezze, 6 luglio 2006

La politica dei dormiglioni. A Sezze i partiti sono al palo
Stasi politica? Sembra proprio di sì! La politica locale è ferma, o almeno così sembra. In città sembra essere giunta la quiete dopo il clima politico rovente degli ultimi mesi. Tutti i partiti della città stanno “lavando” i panni sporchi in casa e tra le diverse coalizioni non c’è più nessun battibecco. Nemmeno sulle questioni urgentissime e sulle problematiche di sempre c’è polemica, ogni partito, con molta probabilità, sta riorganizzando le fila per le prossime elezioni amministrative della primavera del 2007. Insomma a Sezze politicamente si respira un clima di bonaccia e dopo la caduta dell’amministrazione Zarra neanche i partiti di opposizione hanno più sollevato una questione. Nell’ultimo mese abbiamo assistito all’ evoluzione e ai cambiamenti in seno al centro sinistra, è vero: c’è stata la nascita della costituente del Partito Democratico, ci sono stati riassetti interni ai partiti, si è discusso circa il futuro della coalizione, si è parlato a lungo anche delle primarie e dei papabili candidati alla carica di sindaco di Sezze. Tutti i partiti dell’Unione si sono incontrati e hanno creato le basi per ripartire insieme ma adesso anche il centro sinistra si è bloccato. Per quale motivo? Se questo è accaduto all’interno del centro sinistra, nel centro destra setino le cose non vanno meglio, anzi. Dentro la Cdl non abbiamo visto muovere una foglia, a partire dal partito dell’ex sindaco di Sezze, Lidano Zarra, l’Udc che dopo aver incassato la doppia mossa dell’opposizione e di Forza Italia, adesso sembra essere un partito fantasma. Non abbiamo avuto nessuna notizia di questo partito che, pur avendo rappresentato Sezze per quasi tre anni, adesso sembra essersi dileguato. Non c’è un segretario, un direttivo né tanto meno un portavoce? Ma è possibile? Eppure è l’unico partito insieme ai Democratici di Sinistra ad avere eletto anche un rappresentante nel consiglio provinciale di Latina, sempre nella persona di Lidano Zarra. La stessa cosa possiamo dire di Alleanza nazionale e di Forza Italia: sembrano tutti avere perso i contatti con la comunità e con i problemi della città. Il contagio ha però toccato anche il centrosinistra. Nell’ultimo mese anche i partiti dell’Unione non sanno che dire. Si sono chiusi dentro le stanze delle proprie segreterie e meditano, non sapendo che la campagna elettorale è già cominciata e che i cittadini valuteranno bene chi votare e chi no. Scomparire dalla circolazione e non interessarsi più dei problemi solo perchè il Comune è commissariato non è una cosa gradita dalla città. Allora tutti i partiti, dall’estrema destra all’estrema sinistra, farebbero bene a essere presenti soprattutto in questo lungo periodo di commissariamento.

La Provincia luglio/dicembre 2006