Torneo Internazionale di Tennis Femminile

            1976 - 2005 ...e poi 5 anni di degrado

 | 17 ed Mugnaini 1991 | 18 ed Piccolini 1992 | 26 ed Beygelzimer 2001 |  

 | 27 ed Bao 2002 | 28 ed Cetkovska 2003 | 30 ed Vedy 2005  | Estate Setina

Sempre più in basso, siringhe e bivacchi al Tennis Clib

I soci chiedono la messa in sicurezza dell'impianto

4 gennaio 2011: di Alessandro Mattei

Non hanno più voce per esprimere tutta la loro rabbia di fronte a una situazione a dir poco vergognosa. La struttura sportiva di Piagge Marine è divenuta un luogo dove si bivacca, si consuma droga, si appiccano fuochi e gli atti di vandalismo sono all’ordine del giorno. Ieri il gruppo dei soci del Tennis Club si è dato appuntamento proprio presso i campi rossi di via Piagge Marine per lanciare un ulteriore appello al sindaco di Sezze e a tutto il consiglio comunale, per chiedere che si intervenga subito perché i lavori di riqualificazione appena conclusi (?) stanno per essere compromessi per via di continui e ripetuti atti vandalici. 

«Chiediamo al sindaco e a tutti i rappresentati comunali di mettere in sicurezza l’impianto. 

Più tempo passa e più rischi si corrono. Qui la notte vengono a bucarsi, qui si accendono fuochi e si sta distruggendo quanto realizzato. Il Comune deve intervenire, se non si procede all’ultimazione dei lavori con la realizzazione di una recinzione, con l’ultimazione dell’impianto e con l’installazione di un sistema di allarme non basteranno altri 500 mila euro per rimettere e rendere agibile e praticabile la struttura». 

I tesserati del Tennis Club nella riunione di ieri hanno parlato degli «...impegni non mantenuti da parte dell’attuale amministrazione, da parte del sindaco e degli assessori ai lavori pubblici e allo sport». Proprio nel mese di dicembre, infatti, a seguito di una riunione tra sindaco, assessori e il presidente del Tennis Club, Sandro Pontecorvi, si era convenuto di stipulare un nuovo contratto di gestione dei campi rossi a partire proprio dal gennaio 2011. 

«Campoli, Bernabei e Ciocca -ci hanno detto -si erano presi l’impegno di sottoscrivere con il Tennis club un nuovo contratto di gestione dell’impianto ma nessuno in questo periodo ci ha più contattati. Il Comune si era preso l’impegno di ultimare i lavori nei campi rossi, all’interno del tendone e in tutta la struttura (escludendo il punto ristoro non ultimato e per il quale si pensa di concluderlo per mezzo di una gara) e di consegnarci tutto l’impianto per riprendere le attività. Nulla di tutto questo è stato fatto, solo chiacchiere al vento. È dalla primavera del 2005 che l‘impianto è stato abbandonato, era il fiore all‘occhiello della Provincia, oggi è un luogo di degrado». 

I soci del Tennis Club si chiedono dove siano finiti i soldi. Perché non sono stati ultimati i lavori e perché il Comune ha di nuovo abbandonata l‘impianto. Della situazione vergognosa dei Campi da tennis, ieri se ne è occupato anche una delegazione dell’Italia dei Valori di Sezze. Il segretario, il presidente e il vice segretario dell’Idv, non intendono strumentalizzare politicamente la vicenda ma si faranno nuovamente portavoce delle istanze dei tesserati e di tutti gli amanti dello sport e dei campi rossi setini presso il sindaco. 

«Chiederemo tutta la documentazione e l’iter dei lavori. Vogliamo individuare i responsabili di quanto sta avvenendo e di quanto avvenuto nell’impianto di via Piagge Marine».


L'impianto in balia dei vandali. I sospetti di Pontecorvi
Tennis club, una questione anche politica. E il degrado avanza 

15 novembre 2010: di Elisa Fiore

Da tempo si rincorrevano le voci: «I lavori programmati al tennis club di Sezze vanno a rilento perché manca l’accordo politico su chi deve gestirli e forse qualcuno pensa di farne un affare di famiglia». E ora questi sospetti hanno raggiunto uno dei primi animatori del CT Sezze, Sandro Pontecorvi che in una recente intervista ha dichiarato: «Se le lungaggini burocratiche dovessero consentire altre battute d’arresto non esiterò a ricorrerre alle vie legali». 

I motivi? I lavori di ristrutturazione... iniziati al contrario, con la copertura in tessuto plastico e travi in legno del campo più recente. Quello che Pontecorvi riuscì a realizzare con 30 milioni di vecchie lire.

Una struttura dal valore di almeno 100 mila euro. Prima dell’ordinanza. Nel frattempo i vandali hanno iniziato a bivaccarvi. All’esterno, negli spogliatoi appena conclusi, c’è già chi è pronto a dichiarare che qualcuno ha portato via la rubinetteria, mentre le finestre, non si capisce perché, restano aperte.

La hall d’accoglienza è quasi conclusa ma le cancellate, notte e giorno, restano chiuse in malo modo con un pezzo di ferro che fa da aggancio. Non c’è recinzione. I campi in terra rossa? Sono aggrediti dalle erbacce. Così è lecito che i soci chiedano di rientrare in possesso dell’area per evitare che i male intenzionati mandino in fumo i soldi pubblici, già spesi per la ristrutturazione del pallone. Una decisione che non chiede troppi tentennamenti. Al di là dell’ordinanza che decretò la

chiusura e la morte dei campi da tennis, non c’è molto da ragionare infatti sull’affidamento della

gestione di un circolo tennistico che ha contribuito a fare crescere la coscienza sportiva anche di

quanti ora forse osteggiano la conclusione dei lavori. La riscrittura di una convenzione, atto di affidamento dovuto, non dovrebbe essere complicata. Ciò che invece non si spiega è la decisione di affidare,senza vincoli di bando, aree pubbliche a soggetti privati.

Senza che il paese e la collettività ne traggano benefici. Aree in cui fino alle ultime elezioni si favoleggiava la creazione di una piscina per i cittadini di Sezze che l’attendono da oltre trent’anni. Intanto ci si contenta della sabbia.


Campi da tennis, si accelera ma serve ancora del tempo
È prevista la riqualificazione di tutta l’area circostante 

14 dicembre 2009: di Giovanni Rieti

Ci vorrà ancora del tempo per portare a compimento i lavori di ristrutturazione dei campi da tennis, che secondo contratto andavano conclusi entro il mese di novembre 2009, ma iniziano a vedersi i frutti dell’accelerazione dei tempi di esecuzione dopo il richiamo giunto da parte della amministrazione comunale. L’opera, infatti, è stata al centro delle attenzioni degli sportivi e dei semplici cittadini, in quanto i lavori si stavano svolgendo troppo a rilento.

Tanto che l’amministrazione comunale, dopo una riunione tecnica tra gli assessori ai lavori pubblici,
Pietro Bernabei, ed allo sport, Marcello Ciocca, con il dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, decise di diffidare la ditta incaricata ad accelerare i lavori di esecuzione dell’opera. Nei giorni scorsi è stato posizionato il nuovo pallone tensostatico per la copertura dell’impianto coperto; ma ciò non basta a garantire che la struttura possa tornare presto a disposizione della collettività. Se si
considera che i tempi di consegna sono già scaduti a novembre, si capisce come i lavori soni in netto ritardo rispetto alla tabella di marcia programmata. 

Allo stato attuale non è dato ancora sapere quale possa essere il termine ultimo per la consegna dell’opera. L’assessore allo sport si è augurato che l’impianto possa tornare al più presto a disposizione della collettività, senza avventurarsi in pronostici sulla possibile data di consegna dei lavori. L’impressione è che siamo solo all’inizio di un lungo percorso, visto che il completamento della ristrutturazione dovrà dare un volto completamente diverso all’impianto di Via Piagge Marine. Il progetto, infatti, prevede che nella zona d’ingresso, in cui sorgeva la vecchia palazzina che è stata abbattuta, si costruisca un nuovo edificio da destinare ad area accoglienza; mentre nell’area che confina con la chiesa di Santa Lucia verrà realizzato lo stabile che sarà destinato ad accogliere i nuovi spogliatoi.  (nella foto sotto lo stato dei lavori ad oggi)


Accelerare i lavori, diffidata la ditta

8 luglio 2009: di Giovanni Rieti

L’amministrazione comunale di Sezze ha diffidato la ditta appaltatrice dei lavori di ristrutturazione dei campi da tennis di Via Piagge Marine per accelerare i lavori di esecuzione dell’opera. Nelle scorse settimane avevamo evidenziato come all’interno della struttura sportiva si vedessero soltanto di rado un massimo di due operai intenti nell’opera di recupero. Una situazione che non lasciava presagire nulla di buono riguardo il rispetto dei tempi di consegna, fissati per l’ottobre di quest’anno. Una situazione che è stata valutata attentamente dalla maggioranza Campoli, attraverso gli assessori ai lavori pubblici, Pietro Bernabei, ed allo sport, Marcello Ciocca. Si è tentato più volte di convocare la ditta incaricata dei lavori, che, però, non si è mai presentata. Da qui la decisione di arrivare alla diffida; una sorta di extrema ratio per arrivare alla consegna dei lavori nei tempi previsti. Un ammonimento ulteriore alla ditta deriva dalla volontà già emersa chiaramente da parte dell’amministrazione comunale di elevare le penali previste in caso di mancato rispetto dei tempi di consegna dei lavori di ristrutturazione. 

Certo che la situazione ha dell’incredibile: da diversi mesi sono iniziati i lavori, ma di sostanziali passi in avanti non se ne notano. Per il momento, infatti, si è proceduto alla revisione della struttura in legno lamellare del campo coperto ed all’abbattimento della vecchia palazzina che ospitava gli spogliatoi, l’area accoglienza ed il bar. Per il resto nulla, con le nuove opere murarie che sono ben lungi dal venire. Tutto ciò ha fatto in modo che l’entusiasmo per l’avvio della riqualificazione della struttura, che è stata il fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva setina, si scontrasse con la delusione per la lentezza dei lavori. Non sono mancate proteste da parte di chi da sempre fruisce dell’impianto, che con la situazione attuale non può più praticare il suo sport preferito. La speranza degli amministratori e degli sportivi è che la diffida arrivata dall’ente comunale possa decretare un’inversione di tendenza ed accelerare i tempi per la consegna dei lavori, per far si che la struttura torni al più presto a disposizione della collettività.


Gara aggiudicata, parte la riqualificazione

22 ottobre 2008: di Alessandro Mattei

Adesso la speranza che l’impianto sportivo di via Piagge Marine torni ad essere funzionale, agibile e un punto di riferimento per gli amanti del tennis è diventata realtà.
Nei giorni scorsi vi è stata infatti la gara per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione dei campi, gara che è stata aggiudicata con un risparmio per l’Ente comunale considerevole.
Il progetto di riqualificazione prevede un preventivo di spesa pari a 391mila euro di cui il 60% sarà coperto da un finanziamento proveniente dalla Regione Lazio, mentre la restante somma sarà a carico del Comune di Sezze.
Finalmente dopo anni di decadimento strutturale, dovuto soprattutto alla furia dei vandali e all’abbandono dell’impianto susseguitosi all’ordinanza di chiusura emessa dall’ex sindaco Lidano Zarra nel marzo 2006, chiusura decisa per inagibilità dell’intera struttura, i campi rossi del Tennis Club saranno risistemati e messi in sicurezza. Anche per l’impianto in questione è stato detto molto e il degrado altro non è che il frutto di scelte politiche sbagliate e prive di un senso logico considerando che dopo la chiusura nessun intervento immediato e «nessun salotto buono» è stato mai realizzato.
I lavori previsti prevedono la realizzazione di nuovi spogliatoi, la creazione di un’area reception e la costruzione di una recinzione dell’intero perimetro del campo. Altre risorse saranno dedicata alla cura del verde e alla risistemazione del decoro dell’impianto. La somma stanziata dagli Enti servirà soprattutto a riqualificare i campi coperti, con la messa in opera di un nuovo telone e con il rafforzamento della struttura lignea. Insomma, la ditta che si è aggiudicata la gara di appalto, dovrà ridare un nuovo look all’impianto che per anni ha ospitato il torneo internazionale di tennis femminile.
Un evento, questo, che per oltre trent’anni ha fatto di Sezze un grande centro di attrazione sportiva ad altissimi livelli.
La comunicazione dell’aggiudicazione dei lavori è stata data dall’assessore ai lavori pubblici Pietro Bernabei in occasione dell’ultimo question time. Non del tutto chiarita appare invece la questione relativa al diritto e alla proprietà di superficie, una vicenda anche questa che in passato ha già creato problemi all’Ente comunale e alla società che gestisce i campi rossi da sempre.


Ristrutturazione dei campi, parte la gara

17 ottobre 2008: di Giovanni Rieti

E’ stata aggiudicata giovedì la gara per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione dei campi da tennis di Via Piagge Marine. L’ufficialità, però, si avrà soltanto domani mattina. Nel momento della stesura del verbale di aggiudicazione, infatti, il computer è andato in tilt rendendo necessario il rinvio per la proclamazione ufficiale. Nel question time di venerdì, però, l’assessore ai lavori pubblici ha anticipato che “esiste una ditta che si è aggiudicata la gara. Oltretutto –ha affermato Pietro Bernabei –con un notevole risparmio, visto l’offerta con un ribasso del 24%”. L’importo del progetto è pari a 500000 euro, dei quali il 60% sarà coperto da un finanziamento regionale, mentre il restante 40% sarà a carico dell’ente setino. Si potrà, quindi, arrivare ad un risparmio di circa 120000 euro, che potrebbero consentire di ampliare l’offerta sportiva all’interno del rinnovato impianto. La vicenda dei campi da tennis è a tutti nota. Nel gennaio del 2006, l’allora sindaco Lidano Zarra, decise di chiuderli per problemi relativi al mancato rispetto delle norme di sicurezza. La decisione assunta dal primo cittadino arrivò inattesa, con i lucchetti e relativa ordinanza di chiusura che arrivarono a bloccare l’attività all’interno dell’impianto. Una decisione che non venne supportata da interventi per la messa in sicurezza, il che decretò l’inizio delle catastrofiche condizioni in cui oggi l’impianto versa. Dal momento in cui la struttura venne chiusa a chi la utilizzava per portare avanti la pratica sportiva amatoriale e agonistica, il Tennis Club è diventato terra di nessuno, alla mercé di vandali e di quanti hanno bisogno di luoghi abbandonati per fare i propri comodi. Conseguenza: quello che era stato un fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva della nostra provincia si è trasformato in un impianto decadente. I danni maggiori si sono verificati nel campo coperto: sul rettangolo di gioco sono stati accesi fuochi, mentre il telo che copriva la struttura è stato tagliato. Il passare del tempo ha fatto il resto, con la struttura in legno lamellare che ha ceduto in più parti. Uno spettacolo indecoroso, non degno della fama del TC Sezze, che ospitava il più antico torneo internazionale della nostra regione. Ciò ha portato gli appassionati a rinunciare al loro sport preferito, ma ha anche “distrutto” una nuova generazione di tennisti setini che si stava affacciando con ottimi risultati nei tornei giovanili regionali. I lavori riguarderanno l’installazione della recinzione per regolare l’accesso alla struttura; la sistemazione degli spazi verdi; la realizzazione di nuovi spogliatoi nell’area che confina con la chiesa di Santa Lucia; mentre nella struttura che accoglieva i vecchi spogliatoi verrà creata l’area reception. Per quanto concerne l’impianto coperto verrà rinforzata la struttura lamellare e si installerà un nuovo telone insonorizzato. A restare aperta, invece, è la questione relativa al diritto e alla proprietà di superficie, che dovrà vedere un serrato confronto tra amministrazione provinciale ed ente setino per superare le contraddizioni di un impianto di fatto esistente, ma che non trova riscontro in alcun atto ufficiale.


Dagli Internazionali al degrado

14 maggio 2008: di Christian Capuani

Del tennis club che ha ospitato trenta edizioni degli Internazionali femminili non resta che il ricordo. Fermi dal marzo 2006, quando l'allora sindaco di Sezze Lidano Zarra – pochi giorni prima di essere sfiduciato – li chiuse per l'inagibilità dell'intera struttura, i campi da tennis di via Piagge marine sono oggi un luogo irriconoscibile. Degli spogliatoi e degli uffici resta solo quello che hanno voluto lasciare (pressoché nulla) i vandali, gli stessi che hanno reso il pallone tensostatico un campo scoperto, mentre i campi esterni in terra rossa stanno lentamente diventando superfici in erba degne del miglior Wimbledon. Questa brutta storia di degrado e di negligenza amministrativa non va giù a più di qualcuno, anche ora che – con il contributo della Regione – il Comune ha annunciato di voler metter mano alla situazione.
«Abbiamo appreso che sono stati stanziati 500mila euro per la ristrutturazione dei campi da tennis – affermano Paolo Perciballe e Angelo Brandolini del sito web lavocelibera.it – ci auguriamo che sia l’inizio di qualcosa di significativo. Il buonsenso pare mancare da vecchia data ai nostri amministratori. E così una splendida struttura che ci veniva invidiata da molti ormai versa in condizioni catastrofiche. A Sezze oggi non restano altro che i ruderi di una struttura di prestigio».
Con l'attività praticamente ferma da due anni il Tennis club di Sezze richiede un intervento immediato. «Che cosa intende fare l'attuale sindaco? Non si può continuare con una struttura che ogni giorno di più diventa pericolosa» lamentano Perciballe e Brandolini. Qualche rassicurazione arriva dall'assessore comunale allo Sport Ciocca: «E' un lavoro da fare quanto prima – sostiene – attendere significa dover porre rimedio ad altri danni. Presto ci sarà la gara d'appalto». Dei 500mila euro che serviranno a rimettere a nuovo i campi da tennis di via Piagge marine 300 arriveranno dalla Regione, mentre i restanti 200 dovranno essere attinti dalle casse comunali. L'impegno di spesa del Comune è già previsto nel bilancio di previsione 2008 approvato dal Consiglio.


Internazionali femminili di tennis, la tradizione perduta

20 agosto 2007: intervista di Christian Capuani

Pontecorvi: <<Abbiamo le carte per ripartire, ma le istituzioni devono intervenire in fretta>>

Trent'anni di tennis internazionale e non esserne paghi. Più che sazio, è rammaricato Alessandro Pontecorvi, da ormai due anni orfano della sua creatura, quel torneo che era diventato tappa fissa del calendario mondiale della racchetta al femminile. Lo storico presidente del Tennis club di Sezze non manda ancora giù la brusca chiusura dell’impianto di via Piagge Marine – oggi riaperto ma ancora bisognoso d’interventi di riqualificazione – che ha fermato l’appuntamento estivo sulla terra rossa lepina. <<Era una bella festa – ricorda Pontecorvi – non si può che essere rammaricati per questa perdita. In provincia ce lo invidiavano tutti; i nostri internazionali avevano raggiunto una continuità che pochi altri tornei nel mondo, tra quelli del nostro livello, potevano vantare. E anche le ragazze che vi hanno partecipato ci tenevano: anche quest’estate ho ricevuto telefonate da parte di atlete italiane e straniere che avrebbero voluto partecipare>>. Invece il torneo è fermo al palo dal 2005, anno in cui sul centrale di Sezze trionfò la francese Aurelie Vedy. Meno di un anno dopo, nell’aprile 2006, l’impianto fu chiuso dall’amministrazione Zarra perché non era in regola con la normativa sulla sicurezza (una motivazione che, se applicata in altri settori, avrebbe comportato il blocco di tutti i campi sportivi, e anche di qualche scuola, di Sezze). Da qualche mese i campi all’aperto sono tornati attivi, ma la struttura tensostatica e gli spogliatoi restano nelle pietose condizioni in cui i vandali li hanno ridotti durante la chiusura forzata. <<Attendiamo che la Regione accetti la richiesta di finanziamento avanzata dal Comune – spiega Pontecorvi, presidente onorario della Federtennis laziale – mi auguro di poter rimettere in piedi il torneo, ma senza un impianto questo è impossibile>>.

Tuttavia l’uomo degli internazionali femminili resta fiducioso. Rivedere le campionesse della racchetta sui campi di via Piagge Marine non è utopia. Certo, sarà forse impossibile ospitare nuovamente il talento di giocatrici come l’australiana O’Neill, vincitrice delle prime due edizioni (<<una delle migliori mai viste da queste parti, con un gioco d’attacco da far invidia a molti colleghi uomini>> rammenta Pontecorvi), o come la cecoslovacca Plchova. <<Perché un torneo femminile? Nel 1976, quando iniziammo raccogliendo l’eredità dei tornei del lido d’Ulisse – spiega il presidente del Tc Sezze – credevamo che questa scelta potesse richiamare il pubblico e le atlete in ricerca di rilancio. E il tempo ci ha dato ragione>>. Negli ultimi anni gli internazionali hanno comunque avuto tutto un altro appeal per le tenniste, e a Sezze sono cominciate ad arrivare soprattutto le nuove promesse, ansiose di scalare le classifiche mondiali. Pontecorvi spera di ospitarle ancora, tra meno di un anno: <<La Federtennis ci appoggerebbe. Il 2008 potrebbe essere l’anno giusto per ricominciare, anche se occorre fare presto per mettersi in regola>>.

Nella foto sotto lo stato di degrado in cui attualmente versa l'impianto sportivo di via Piagge Marine


Impianti riaperti, ma i problemi non sono finiti

di Ignazio Romano

26 giugno 2006: salta il torneo internazionale femminile
Nel mese di giugno il Commissario straordinario del Comune di Sezze, Leopoldo Falco, grazie all’interessamento del Presidente del Tennis Club, Alessandro Pontecorvi, dopo un attento sopralluogo ha riaperto parzialmente l’impianto sportivo di via Piagge Marine. Tutti gli appassionati, compreso il mio amico Mario, che dopo la chiusura dei campi da tennis erano stati costretti a migrare sui campi di Latina, da qualche giorno sono tornati a giocare sulla terra rossa di Sezze.  Contemporaneamente è stato avviato uno studio per valutare gli interventi necessari al risanamento e alla messa in sicurezza dell’intera struttura. Questo, comunque, non è servito a salvare gli appuntamenti estivi come il Torneo Internazionale Femminile a cui Sezze si era affezionata, e neppure ad evitare i danni causati dai vandali durante il periodo di chiusura forzata. Dal punto di vista burocratico è stato fatto qualche passo avanti con l’ente provinciale, ed il rinnovo della convenzione dovrebbe far luce anche sulle competenze specifiche. In attesa che Pontecorvi e gli amici dello sport (da ammirare per la loro caparbietà, per la passione e le capacità dimostrate nell’affrontare la difficile situazione) riescono a ridar vita ai campi in terra battuta, c’è da augurarsi che in futuro simili autogol non siano più possibili, e la dove non arriva il buonsenso la nuova convenzione dovrà garantire l’utilizzo dell’impianto sportivo per il bene della comunità. Così come è stato per i primi 35 anni.


E' proprio vero che la mamma degli imbecilli è sempre incinta

di Raffaele Imbrogno

10 maggio 2006: Lo sdegno per gli atti vandalici 

Riprova lo è quello che vedo pubblicato sul sito riguardante il Circolo di Tennis di Sezze. Quanto accaduto va oltre ogni plausibile giustificazione e deprime ancor di più chi con grande fatica cerca di sviluppare un minimo di cultura sportiva a Sezze. Un paese in grave rottura culturale a 360°. Una crisi che investe ed accusa tutte le classi dirigenti ed intellettuali del paese, che dovrebbero agire con un senso di massima responsabilità ed invece stanno chiuse a coltivare il loro particulare. Tralasciamo lo scenario (triste) politico del paese, la mancanza di forze leader pronte a farsi carico di un progetto di rinascita del paese (perché di questo c'è bisogno) e constatiamo che la nostra cittadina è diventata una triste parodia di una qualsiasi borgata, senza più identità. Sarà il caso che si inizi ad affrontare questo tema con la giusta determinazione e si vadano a difendere realmente quei pochi spazi di vita pubblica disponibili a Sezze. Altrimenti lo scenario prospettabile sarà solo quello di interventi di ordine pubblico. Ma sappiamo che l'unica vera difesa contro gli idioti è la crescita del tessuto comunitario che isoli il cretino per quello che è, che semini capacità di intelligenza diffusa. Il tutto ancor più triste in un paese poverissimo di attrezzature sportive, indifese ed al bando dei quattro annoiati di turno. E ricordiamoci che lo sport è uno dei pochi reali strumenti di "integrazione" culturale, tanto necessari in un paese così multiculturale come Sezze oggi. 

O aspettiamo qualche nuovo pestaggio estivo tra giovani locali e stranieri?

Un tema da lanciare alle forze politiche, alle associazioni e quant'altro a Sezze voglia continuare ad avere un barlume di lucidità e di opposizione alla deriva della stupidità.

Un pensiero finale a Sandro Pontecorvi, posso solo immaginare il suo stato d'animo, chi opera nello e per lo sport (quello vero non quello delle telefonate, del doping e dei tanti furbetti)  fa già tanta fatica a non soccombere che di fronte a questi atti vandalici rimane sgomento. Sandro resisti!

Con tristezza, Raffaele.


Impianti a rischio. Atti vandalici inauditi

di Ignazio Romano

8 maggio 2006: bisogna far presto o non resterà più nulla

Lampioncini frantumati, porte e finestre sfondate, il telo della struttura coperta gravemente danneggiato. "Ignazio, mi hanno detto che dei vandali si sono accaniti su ai campi da tennis. Devi farmi un grande favore, vai a fare delle foto. Io non posso accompagnarti. Non ce la faccio" Così ieri il dottore Alessandro Pontecorvi mi ha pregato di eseguire il penoso sopralluogo. Mi domando: "Ma è mai possibile che in un posto così bello è nata e vive tanta gente così bruta?" Non ci sono altre parole. Come capita davanti a tragedie come la morte, che non riusciamo a comprendere, così io non trovo altri argomenti per spiegare la lenta agonia di un paese un tempo ricco di cultura.

 

 

 


Il commissario favorevole al risanamento

di Ignazio Romano

6 maggio 2006: ed il faccia a faccia Pontecorvi lo ottiene con il commissario

Il 4 maggio il presidente del Tennis Club Sezze, Alessandro Pontecorvi, ha chiesto ed incontrato il commissario prefettizio, Leopoldo Falco, che da poco si è insediato nella sede comunale. Si è parlato della chiusura "precipitosa" voluta dall'ex sindaco, Lidano Zarra, dell'impianto sportivo di via Piagge Marine, che nei prossimi mesi dovrà ospitare importanti tornei di tennis. Falco, che scrupolosamente aveva già esaminato la questione, si è detto favorevole ad una soluzione del problema sanando la situazione esistente. Per ogni aspetto tecnico, e di competenza, è già stato fissato per il 10 di maggio un appuntamento presso l'amministrazione provinciale di Latina. 

Si riaprono dunque le speranze per una soluzione positiva del caso, grazie al dialogo, alla ragione e soprattutto grazie alla volontà di condividere e valorizzare le risorse del paese nell'interesse esclusivo della comunità.    


Un incontro mai avvenuto

di Ignazio Romano

31 marzo 2006: Il faccia a faccia tra Zarra e Pontecorvi che non c'è mai stato

Sulla stampa locale si legge che l’accordo è fatto. In effetti, l’auspicato incontro tra Zarra e Pontecorvi per discutere sulla futura gestione dei campi da tennis, ancora non c’è stato, ed è previsto solo per questa sera, venerdì 31 marzo.

Il faccia a faccia tra Zarra e Pontecorvi, a cui fino ad oggi il Sindaco si è sottratto, ci dirà se la riapertura dei campi da tennis, di via Piagge Marine, è imminente, e quali saranno le nuove condizioni che regolamenteranno la struttura. Certo è che occorrerà realizzare tutti quei lavori, per tempo segnalati dal dottor Pontecorvi, atti a mettere in sicurezza l’impianto sportivo.

Fin qui tutto normale.

Se così fosse, Zarra dovrebbe fare un sensato passo indietro, togliendo i lucchetti dai campi da tennis, mentre Pontecorvi rinuncerebbe ad intraprendere le vie legali come annunciato. Tutto questo a vantaggio di una rapida soluzione della vicenda che ridarebbe serenità ed un servizio importante al paese.

Restano comunque in piedi tutte le domande sul perché il Sindaco Zarra non ha preferito fin dal principio seguire la via del dialogo, e quali mai potevano essere gli obiettivi, che la cittadinanza ha il diritto di conoscere, immaginati da questa amministrazione nel togliere a Pontecorvi la gestione dello storico impianto sportivo. Gestione, pluridecennale, mai offuscata da ombre, che ha portato il nome di Sezze sull’albo internazionale della federazione sportiva.

Errare è umano, e sarebbe bello se Lidano Zarra, insieme alle dovute spiegazioni, riconoscesse anche i propri errori. Un gesto che potrebbe, addirittura, restituire a Zarra quella fiducia, che la cittadinanza tiene in sospeso, e di cui il primo cittadino ha bisogno per governare democraticamente e con armonia il paese.

Nella foto il Sindaco Zarra con il Presidente Pontecorvi durante la premiazione della 28a edizione del 2003


Dopo lo scandalo i ripensamenti?

di Ignazio Romano

20 marzo 2006: Il girono dopo 

Ennesimo capitolo di una storia poco chiara. Dopo le assurde vicende che hanno portato alla chiusura dei campi da tennis, da parte dei funzionari del comune di Sezze, e le reazioni composte ma decise della cittadinanza, unanimemente a favore del Presidente del Tennis Club Sezze, Dr. Alessandro Pontecorvi, che ne chiede la riapertura, oggi arrivano voci di colloqui che il Sindaco Zarra avrebbe avuto con componenti del Tennis Club. Si parla di lavori di manutenzione per la sicurezza della struttura, lavori per altro già segnalati da tempo dallo stesso Pontecorvi all’Ente Comunale, e di registrare la Convenzione che regola l’uso dell’impianto sportivo. Passi che potevano essere fatti prima, senza arrivare allo scandalo. Quello che ora è da auspicare è l’incontro che fino ad oggi il Sindaco ha rifiutato di avere con il Presidente Pontecorvi. Quest’ultimo, disponibilissimo ad un confronto con i funzionari comunali, è favorevole ad una soluzione in tempi rapidi senza ulteriori traumi.


Per favore togliete le vostre mani incompetenti dallo sport

di Raffaele Imbrogno

18 marzo 2006: Le reazioni

Le recenti notizie relative alla chiusura del Club Tennis riportano alla luce lo scenario molto triste della politica sportiva setina. Gli anni della giunta Zarra hanno visto evidenziarsi un completo disinteresse verso lo sport in generale e verso l’impiantistica sportiva in particolare. Il nostro territorio presenta una situazione di strutture sportive apparentemente discreta. Ma da molto tempo è mancata una  politica della manutenzione degli impianti, a discapito di interventi di costruzione spesso non corretti e non funzionali. Non voglio qui dilungarmi sulla cronica mancanza di impianti sportivi fondamentali come una piscina sportiva comunale o sul ritardo perenne nella progettazione/costruzione di una pista ciclabile (vista la grande tradizione di questo sport popolare a Sezze) e ne voglio pensare che qualcuno stia progettando la conversione del Monumento ad impianto da golf a diverse buche (visto anche quello che ormai resto del Monumento) ma voglio porre l’indice sul grado di degrado ed abbandono degli impianti sportivi setini. Nel tempo nel centro storico sono scomparsi il campo di pallavolo/calcetto sito all’interno del Monumento per far spazio alla struttura per il Centro Sociale Anziani che aspetta ancora la sua inaugurazione, il campo di pallacanestro dei Cappuccini, luogo che ha visto il nascere e lo svilupparsi della pallacanestro a Sezze. Oggi quest’ultimo impianto posizionato in un luogo bellissimo per tornei primaverili ed estivi e per una attività di libero gioco, è completamente degradato. Lo spogliatoio è crollato ed inagibile, il campo è lentamente scivolato a valle.

Sorte diversa non spetterà ad impianti più recenti, se la cultura del costruire e poi abbandonare resterà sovrana. Penso all’impianto polivalente basket/pallavolo delle Fontane. Già costruito in una locazione poco felice per strutture con parquet (vista la naturale umidità del luogo) e costato diversi milioni di vecchie lire che oggi presenta una situazione fortemente critica (parquet danneggiato, porte sempre aperte, spogliatoi sporchi … Problematiche già sollevate di recente per esempio dalla STS, che si trova ad organizzare, tra mille difficoltà, attività sportive all’interno della struttura, pagando prezzi alti e disponendo di uno scarso impianto di riscaldamento la cui messa a sicurezza sarebbe tutta da verificare. Gli impianti di calcio poi non godono di fortuna migliore, vedasi la scomparsa del campo dell’Anfiteatro per progetti bloccati o il campo delle Fontanelle.

Allora è cosi difficile rendersi contro che se lo sport è importante soprattutto per l’equilibrata crescita delle nuove generazioni, lo è ancor di più la gestione e la manutenzione delle strutture sportive esistenti. In un momento storico dell’Italia dove finalmente sembra incrinarsi la mono cultura calcistica dello sport e sempre di più si sviluppa un turismo sportivo noi a Sezze cosa facciamo: abbandoniamo le strutture esistenti e chiudiamo il Circolo da Tennis un luogo storico per la cultura sportiva del nostro piccolo e grazioso paese. Racconto un fatto personale. Due anni fa sono stato invitato in Argentina per tenere alcune lezioni di pallacanestro tra la capitale, Santa Fè e Cordoba, bene arrivato lì ed accendendo la televisione per gli italiani in Argentina mi trovo davanti Sandro Pontecorvi che presentava l’edizione di quell’anno del torneo femminile internazionale. Una intervista di trenta minuti con immagini sul nostro paese. Cosa pensiamo che possiamo dare come immagini di Sezze i bei volti dei politici attuali che occupano gli scranni del comune? Speriamo bene, e speriamo soprattutto che al più presto si possa mandare a casa questa congrega di distruttori e si possano trovare nuove persone interessate veramente ad una politica sportiva per Sezze, un paese ricco di personaggi sportivi di grande livello come Pontecorvi, Costantino Giorgi ed altri ancora.


Chiusi i campi. Prima manca il rinnovo della inesistente convenzione, poi l'inagibilità.

di Christian Capuani

17 marzo 2006: Assemblea pubblica

Si prospetta un duro braccio di ferro tra amministrazione e il Tennis club di Sezze dopo il blocco dell’impianto di via Piagge marine, che da più di trent’anni ospita gli Internazionali femminili. Durante un’assemblea pubblica, a cui hanno partecipato anche esponenti politici di maggioranza e opposizione, il presidente del circolo Alessandro Pontecorvi ha criticato in modo chiaro ma pacato l’ordinanza di chiusura degli storici campi da tennis motivata dall’inagibilità dei locali. <<Sono profondamente deluso per quanto accaduto. Ho dato una vita per il tennis – spiega il responsabile del circolo – e farò di tutto perché questa decisione possa tornare indietro>>. Carte alle mano, Pontecorvi ha contestato una scelta, quella attivata dal direttore generale Caldarozzi e avallata dal sindaco Zarra, presa probabilmente a priori. Una scelta sostenuta prima con il mancato rinnovo della convenzione tra l’ente e l’associazione sportiva e poi motivata con una nuova ordinanza, legata all’inagibilità del campo coperto e dell’impianto idrico. <<Non siamo davanti ad una concessione ma ad una convenzione – precisa l’avvocato Fontana – e il Comune non può decidere di sciogliere unilateralmente un contratto. Aspettiamo di conoscere gli atti che ancora non ci sono stati notificati: potremmo richiedere la sospensiva al Tar e, se fossero riconosciuti i futili motivi della chiusura, ci rivolgeremmo alla Procura della Repubblica>>. Il club comincia a pensare ai danni economici e di immagine che il blocco comporta e alle conseguenze che peraltro ricadranno sulla stessa città. Mentre i soci annunciano un’azione legale contro i due funzionari che hanno dato esecuzione all’ordinanza, il presidente provinciale della Fit si rende promotore di una mobilitazione generale del tennis locale. <<Non riesco a capire una decisione del genere quando è stata inoltrata alla federazione internazionale una richiesta per due tornei importantissimi>> afferma Lorenzo Fabbri. Qualcuno azzarda un pensiero “cattivo” alludendo ad un possibile utilizzo alternativo degli spazi ora destinati al tennis. Il direttore del comune Caldarozzi assicura però che alla nuova convenzione ci si penserà dopo la messa a norma dell’impianto. I tanti ragazzi di Sezze che calcavano i campi in terra rossa, intanto, non si allenano.

Chiusi i campi da tennis... è una vergogna!

di Ignazio Romano

14 marzo 2006: Il giorno della vergogna

Chiusi i campi da tennis a Sezze. Oggi i dipendenti comunali hanno messo i lucchetti alla struttura di via Piagge Marine che tanta fama ha dato al paese ospitando per 30 anni il più longevo torneo internazionale d'Italia. E tutto è stato fatto con una velocità che nel paese servirebbe per ben altre questioni (vedi la drammatica situazione in cui si trova la rete idrica e fognaria). Ricordiamo infatti che solo ieri su queste pagine veniva riportato l'avviso del Direttore del Comune di Sezze, Lidano Caldarozzi, in cui si leggeva che il temine da rispettare, prima di apporre i sigilli, era quello del 20 di marzo. Dunque con sei giorni di anticipo, e con una fretta inspiegabile, si cancella un'altra fetta di storia del nostro paese. I soci del tennis club, ed i tanti ragazzi che frequentavano la struttura, hanno potuto usufruire ieri di quello che a Sezze era uno dei pochissimi punti d'incontro, mentre per il mio amico, Mario, quella di ieri è stata l'ultima partita giocata sulla mitica terra rossa che ha visto passare molte campionesse di tennis. Non posso trattenere un sospiro di tristezza e di rabbia, mentre su Sezze cala la sera, e nessuno può sapere che cosa verrà cancellato domani dalle pagine della nostra Storia.

Il Tennis Club Sezze chiude... non può essere!

13 marzo 2006: L'avviso

Il Tennis Club Sezze chiude, e con esso i campi in terra rossa di via Piagge Marine a cui il prossimo 20 di marzo le autorità Comunali metteranno i sigilli. L’avviso è giunto dal Direttore del Comune di Sezze, Dr. Lidano Caldarozzi. La notizia ha lasciato tutti sgomenti, in particolar modo i soci del Tennis Club che si sentono direttamente colpiti, mentre Il Presidente Alessandro Pontecorvi ha fissato per mercoledì 15 marzo alle ore 17,30 una conferenza stampa, che si terrà proprio ai campi da tennis, dove il Presidente esporrà come stanno le cose, e perché si è arrivati a tali incomprensibili decisioni da parte dell’Ente Comunale. Aspettiamo anche dal Sindaco, Lidano Zarra, spiegazioni del  perché si è arrivati a tali estremi, senza dover spiegare l'importanza che l'impianto sportivo ha rappresentato negli ultimi 35 anni per il paese, ma soprattutto come mai a Sezze si sta sistematicamente cancellando ogni traccia del passato.


2005: Aurelie Vedy trionfa a Sezze

31 luglio 2005: La trentesima edizione del torneo va alla francese Vedy

Dopo la pausa forzata del 2004, Sezze torna ad ospitare il Torneo Internazionale di Tennis Femminile. Si tratta della 30 edizione con la quale si torna a giocare nell’ultima settimana di luglio, ovvero nel periodo storico per il torneo setino.

Da sabato 23 luglio 2005, a domenica 31 (giorno della finale), i campi in terra rossa di via Piagge Marine sono tornati al centro dell’attenzione, dando vita ad un'estate altrimenti vuota.

Sono stati così premiati gli sforzi organizzativi del Tennis Club Sezze, ed in particolare  quelli del suo Presidente, nonché fondatore, Dottor Alessandro Pontecorvi. Da trent’anni in prima fila, Pontecorvi è sempre alle prese con problemi di tipo logistico ( mancanza di posti letto ) ed economici ( difficoltà a reperire la cifra del montepremi ) a cui nessuno negli anni ha mai saputo dare soluzioni stabili.

Questo non riguarda solo il torneo di tennis, ma tutte le attività sociali del paese: pensate alle difficoltà che incontrano i dirigenti dell’UCF Sezze, che il prossimo anno affronteranno la A2; alle polemiche legate alla Sagra del Carciofo, che ancora oggi si fanno sentire;  e, più in generale, ai problemi che impediscono lo sviluppo turistico nel comprensorio dei Lepini.

Pontecorvi, in tutti questi anni, ha affrontato professionalmente l’organizzazione del torneo, riuscendo sempre a dare le dovute garanzie all’International Tennis Federation (ITF), mantenendo a Sezze una manifestazione così prestigiosa che, in quanto a tradizione, è seconda solo agli Internazionali d’Italia del Foro Italico. 

Godiamoci dunque la 30a edizione setina (o se volete la 30a considerando la parentesi maschile del 2004) del Torneo Internazionale di Tennis.


La 28a edizione del 2003 chiude una lunga storia:

Niente più tennis femminile a partire dal 2004, si conclude il torneo internazionale più longevo d'Italia. Sezze ospitava l'evento dal 1976 quando tenne a battesimo una spettacolare O'Neil che poi andò a vincere in Australia. In queste pagine tante immagini, tante emozioni irripetibili di una indimenticabile stagione di sport al femminile.

Diciottenne, Petra Cetkovska della Repubblica Ceka conquista Sezze:

Sempre più bassa l'età della vincitrice del torneo setino giunto alla 28 edizione. Quest'anno è toccato alla bravissima tennista dell'est Cestkosvka, che con i suoi diciotto anni ha conquistato, oltre al prestigioso trofeo, anche la simpatia degli appassionati che hanno seguito la manifestazione. Nella foto sotto la finalista Hanna Nooni.


C'eravamo lasciati così nel 2002:

"Vent'anni e una cascata di capelli" così l'ha descritta il mio amico Felice sulla stampa locale. E' la vincitrice della ventisettesima edizione del torneo, anno 2002, la Svizzera Bao Laura.

Siamo arrivati al nuovo appuntamento con il tennis, e tutto è pronto per una nuova edizione dello storico torneo. Anche quest'anno la tranquilla e monotona vita di paese viene animata dagli incontri che si susseguono senza interruzione dal 16 al 24 Agosto 2003, dopo che la data consueta di luglio è slittata. Anche quest'anno mi ripropongo di essere presente con la mia macchina fotografica e cercherò di cogliere come al solito le immagini più belle che sarà possibile vedere nella sezione 28 edizione anno 2003

Un appuntamento atteso da tutti gli sportivi a Sezze. Un'organizzazione precisa voluta dal presidente-fondatore del Tennis Club Sezze Alessandro Pontecorvi coadiuvato da tutti i soci e da molti volontari. Sicuramente un ambiente che si distingue a Sezze e regala al paese una stupenda manifestazione sportiva che può vantare il primato italiano di longevità nella categoria. Una occasione che Sezze non deve perdere come è capitato con l'Anfiteatro. Nel periodo estivo tutte le arene e gli anfiteatri italiani si accendono di luci, vita e spettacoli, solo il nostro resta buio e abbandonato a una triste fine.

1991- Alessandro Pontecorvi, Presidente del Tennis Club Sezze,  con il giudice federale Oreste Rigattieri.

2003- serata di premiazioni al Tennis Club Sezze

 Albo d’oro del torneo

1976 O’NEIL

1977 O’NEIL

1978 JONEZAWA

1979 ZONI

1980 PLCHOVA

1981 PLCHOVA

1982 DRECHNER

1983 BONSIGNORI

1984 BARTOS

1985 ROMANO’

1986 ROMANO’

1987 VARAS

1988 NOWAK

1989 GIUSTO

1990 FUSAI

1991 MUGNAINI

1992 PICCOLINI

1993 PICCOLINI

1994 SCHAERER

1995 GROSSI

1996 BOSCHIERO

1997 VANC

1998 CANEPA

1999 FERNANDEZ

2000 VILLA

2001 BEIGELZIMER

2002 BAO

2003 CETKOVSKA  

2004 PETRUZZUOLO edizione maschile 

2005 VEDY

2002-   Il Presidente del Consiglio Comunale di Sezze, Giovan Battista Giorgi, consegna ad Alessandro Pontecorvi il riconoscimento dell'Amministrazione per il lavoro svolto come Presidente del Tennis Club Sezze.

 | 17 ed Mugnaini 1991 | 18 ed Piccolini 1992 | 26 ed Beygelzimer 2001 |  

 | 27 ed Bao 2002 | 28 ed Cetkovska 2003 | 30 ed Vedy 2005  |