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SEZZE CHE VERGOGNA |
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Coordinamento Ass. | Sezze la notte | Consulta Associazioni | Democrazia minore |
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Da lassù qualcuno ci guarda Il degrado di Sezze nelle foto dal satellite Sezze, 4 maggio 2006 di Ignazio Romano |
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Penso
che neppure le vicende belliche, della seconda guerra mondiale, hanno
arrecato a Sezze così tanti danni come quelli firmati dai governi che
da allora si sono succeduti alla guida della città. Da questa amara
considerazione, che può apparire esagerata, parte una denuncia forte da
tempo sostenuta su queste pagine, e sempre diretta verso quanti hanno
trattato il patrimonio storico ed ambientale del paese, a dir poco, con
grande leggerezza, di fatto rendendo Sezze l’ultima ruota del carro. Raramente nella storia moderna di Sezze l’interesse pubblico è stato messo veramente al centro dei progetti comunali, mentre, il più delle volte, la mancanza di una coscienza civica collettiva ha generato aberrazioni disastrose su tutto il territorio. La cosa non è sfuggita nemmeno all’occhio del satellite (le foto riportate sono tratte da Google maps) che, per esempio, mette in evidenza la recente ferita inferta ai danni dell’Anfiteatro in nome dei cosiddetti lavori di riqualificazione, da tempo fermi.
foto Google maps – l’abitato di Sezze ed il “buco” dell’Anfiteatro indicato dalla freccia Ma quello che più duole, a quanti amano veramente Sezze, non è ciò che si vede, ma quello che non è più visibile neppure dal satellite: sto parlando delle testimonianze storiche letteralmente cancellate da un’edilizia scellerata, di quelle stesse testimonianze che invece altrove sono state conservate gelosamente. E non occorre neppure allontanarsi di molto: per trovare importanti ruderi, visibili nelle foto realizzate dal satellite, basta spostarsi nella vicina Norma per godersi la visione indisturbata del sito dell’antica Norba. Area archeologica semplicemente incontaminata, priva di elementi di disturbo e scrupolosamente conservata. Un elogio sincero, e la mia personale ammirazione, va ai cittadini di Norma, che hanno saputo conservare i tesori del passato per consegnarli intatti alle future generazioni. Tutto quello che non è accaduto a Sezze.
foto
Google maps – il
sito dell’antica Norba adiacente all’attuale abitato di Norma Per
me non è affatto facile rassegnarmi e convivere con quella mentalità
gretta che è responsabile del degrado esistente nel mio paese, e sento
che quando il cuore e la ragione parlano così chiaramente non è
possibile ignorarli. Qualcuno, forse più di qualcuno si sentirà
offeso, e mi scuso fin d’ora, ma il fatto è che la nostra città è
destinata ad un declino crescente, e sarà sempre più difficile
arrestarlo se non si interviene con decisione. Invito tutti i sezzesi a riflettere per tempo e, ora che la politica ha nuovamente “gettato la spugna con gran dignità” (come ha scritto De André ) Vi invito a ponderare scrupolosamente l’atteggiamento da prendere verso i temi dell’ambiente e della storia, affinché i futuri governanti non continuino a considerarli come semplici argomenti di folclore. Ma la speranza maggiore, che poi è il mio sogno, è quella di modificare la coscienza collettiva, ed in particolare la mentalità dei giovani, che più di ogni governo possono e devono modificare questa realtà. |
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