Cattedrale di Santa Maria 

MUSEO DIOCESANO  

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 18 maggio 2025 - ore 17,00                                       SEZZE - Archivio capitolare Cattedrale di Santa Maria

Giornata di valorizzazione del 

patrimonio culturale ecclesiastico

Presentazione delle nuove acquisizioni e a seguire, visita guidata alle collezioni

Grazie alla disponibilità dimostrata dagli ultimi marchesi Rappini, del ramo di Castelvetere, Sezze si arricchisce di alcuni interessanti documenti e dipinti: a mostrarli alla comunità, la prossima domenica 18 maggio, i due enti che ne sono divenuti beneficiari, l’Archivio capitolare della cattedrale e il Museo diocesano d’arte sacra. 

Carte e dipinti che hanno bisogno di interventi di manutenzione e di restauro, ma che era urgente “riconsegnare” alla comunità setina, con cui i Rappini - venuti nelle nostre terre per la bonifica che prende nome dall’ingegnere Gaetano (1734-1796) - hanno intessuto rapporti proficui e duraturi, ad iniziare da un altro Gaetano (1796-1842), nipote del primo, che proprio a Sezze sposò nel 1823 Alessandra Fasci.

In foto con Don Masimiliano Di Pastina ci sono: Rachel Rappini, Robin Corradini e Marco Miele

Rachel Rappini come ultima erede ha donato i dipinti e numerose carte al museo diocesano


da LatinaCorriere pubblicato il 2 aprile 2019       SEZZE - Archivio capitolare Cattedrale di Santa Maria

Visite al Museo d’Arte sacra di Sezze 

grazie all’alternanza scuola-lavoro

Il prossimo 5 aprile, e per un mese circa, sarà possibile accedere al Museo d’Arte sacra di Sezze grazie alle visite guidate dagli studenti. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Progetto Policoro e il Museo d’Arte sacra setino, diretto da Don Massimiliano Di Pastina, in occasione del progetto di alternanza scuola-lavoro dal titolo Mani in arte: lavorare in un museo, in collaborazione con il Liceo Classico di Sezze.
Sono 13 gli studenti coinvolti nell’iniziativa, i quali hanno sostenuto un periodo di formazione di 20 ore in aula con giovani laureate in diverse discipline (storia dell’arte, archeologia e scienze dell’educazione), conoscendo da vicino i quadri e gli oggetti sacri esposti nelle sale del museo e la storia della vicina concattedrale di Sezze.

Museo Diocesano inaugurato il 22 dicembre 2013

Sopra gli scritti autografi di San Carlo - Sotto il reliquiario di San Lidano

S. Sciolet. Riliquiario a busto di S. Lidano d'Antea (Sezze Museo diocesano di arte sacra)

Che sia un’esperienza importante ne è convinto anche don Massimiliano Di Pastina: «Un museo non è mai soltanto un “contenitore” di opere più o meno preziose o godibili: un museo è capace di “educare” e ridare vitalità nella misura in cui è testimone di un passato in grado di essere rielaborato in scelte concrete e contemporanee.I musei ecclesiastici, poi, si pongono come una particolare forma di evangelizzazione, muovendo i loro passi all’interno di una sorta di “teologia della bellezza” facilmente comprensibile a tutti. Occorre infine sottolineare la particolare “alleanza” educativa stretta tra il museo diocesano di Sezze e gli istituti di studi superiori, ove l’alternanza scuola lavoro offre possibilità concrete ai nostri giovani di affacciarsi al mondo».
Di ciò ne è convinta anche la Dirigente scolastica Anna Giorgi: «Questo progetto ha un grande valore civico. Insegna loro a valorizzare il patrimonio che hanno sotto gli occhi! Hanno tanto i giovani ma non se ne rendono conto, questa proposta è la spinta giusta per fargli scoprire le bellezze del territorio».
Per la riuscita del progetto è fondamentale l’apporto del Progetto Policoro diocesano, che ha voluto offrire l’occasione di vivere una valida alternanza scuola-lavoro, che potesse davvero essere in linea con gli studi dei ragazzi e come esperienza per intraprendere una professione nel mondo dei beni culturali. Nella diocesi di pontina il Progetto Policoro è nato nel 2013 e su impulso del vescovo Mariano Crociata continua a investire sui giovani affinché siano protagonisti del loro futuro.

Il direttore del Museo d’arte sacra setino, Don Massimiliano Di Pastina

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