Passione di Cristo 1957

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biografia di

VICENZO VENDITTI

 

Vincenzo Venditti nacque a Sezze Romano (LT) il 2 agosto 1914, da Filippo e da Piccaro Amalia. Compiuti gli studi regolari nel Pontificio Collegio Leonino Anagnino, da cui uscì prolita in filosofia,  si laureò successivamente in Teologia, con somma lode, presso l’Università del Laterano.

 Passato all’Università di Roma nella facoltà di Lettere, ne uscì laureato a pieni voti: dopo un triennio d’esercizio con il chiarissimo prof. Natalino Sape= gno, conseguì con la stessa votazione il diploma di perfezionamento in Filologia Moderna.

 D’allora datano i lavori letterari , in più di sessanta pubblicazioni, con prevalente accento filologico - storico: da “La leggenda medievale di Lidano d’Antena” a “I canti spirituali di San Carlo da Sezze”, “San Carlo da Sezze” (1958) , “Fonti e documenti corradiniani” (ristampati dalla stessa libreria editrice vaticana) nonché un romanzo storico a vasto respiro “L’incontro è al destino”, uscito a puntate con illustrazioni sul bollettino parlotto dei Marinai d’Italia, e numerosi saggi sulla letteratura italiana.

La Presidenza del Consiglio premiò questa attività nel novembre 1961, con lusinghiera motivazione al cui centro erano le “Poesie”, che rividero la luce nel 1970, in modo completo, presso la stessa benemerita Editrice Vaticana, per fraterno interessamento dell’amico Mons. Vincendo Cusumano.Nel corso del 1985, edito a Palermo, fu presentato un ultimo libro di poesie “Poemetti e Canti”.  

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Il 19 settembre 1986 don “Vincenzino” moriva a  Sezze, circondato dall’affetto dei suoi cari , dei suoi parrocchiani e dei concittadini.

 I racconti o i libri forse meno conosciuti e diffusi, sono quelli che ci riportano le vicende autobiografiche di don Vincenzo, opere in cui è possibile conoscere meglio o scoprire per la prima volta il suo carattere e il suo delicato animo poetico, pervaso dai più profondi sentimenti umani: don Vincenzo infatti ha sempre celato, sotto la sua scorza di superbo uomo di cultura, un animo “fanciullesco” pacifico e bonario.

Il più apprezzato tra questi scritti è stato il romanzo postumo autobiografico  intitolato “Viaggio nella Vita” (La bombardella).

Tale opera, pubblicata nel 1990 in Maddaloni, racchiude, con una sua elegante semplicità, l’intera vita dell’autore, celato sotto le spoglie di un tal Alberto Fiermonti, di cui sono narrate le alterne vicende dalla nascita fino agli inizi del 1980. Il romanzo, di ben 480 pagine ma che si legge con vero piacere, è ricco di spunti umani di grande respiro sentimentale: umorismo e drammaticità si alternano in una prosa priva di inutili orpelli linguistici. Per anni, e con grande ansia, don Vicenzo aspettò invano di vedere, in vita, pubblicato questo suo capolavoro autobiografico ma la morte lo colse quattro anni prima della sospirata pubblicazione.

 Un ulteriore lavoro, un breve racconto autobiografico che narra la storia di Enzo Lavorati (don Vincenzo Venditti) , venne pubblicato nel 1963 con il titolo de “Il mandorlo era fiorito”, nella rivista bimestrale “Orientamenti per la famiglia” – Anno VII, n° 7-8 – Ediz. Messaggero Padova -  .

Chi volesse approfondire le notizie su don Vincenzo Venditti può consultare anche la rivista “Nuova Informazione” – Anno I n° 3 – luglio 1995 , pp.gg. 96-101 , in cui è riportato , a cura di Luigi Zaccheo,  un prezioso compendio della vita ed una minuziosa bibliografia di don Vincenzo.

 

     Carlo Luigi ABBENDA

 

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