articoli di Alessandro Mattei

                   La Provincia anno 2010

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Sezze, 29 dicembre 2010

Nuovo patto politico per il Campoli bis

Venti giorni. Né uno di più né uno di meno. E’ stato questo l’arco temporale della durata della “vacatio” del sindaco di Sezze. Ieri, infatti, in una apposita conferenza stampa, Andrea Campoli ha spiegato alla stampa i motivi che lo hanno spinto a ritirare le dimissioni presentate lo scorso 7 dicembre. Il primo cittadino ha maturato la decisione dopo diversi incontri avuti con tutti i rappresentanti dei partiti che compongono l’attuale maggioranza consigliare. In un politichese forse troppo ermetico, il sindaco ha spiegato le ragioni che hanno portato ad un superamento di quelle difficoltà che lo avevano indotto a dimettersi. La oramai famosa involuzione della cifra originaria del progetto politico, pare essere rientrata grazie anche ad un accordo blindato sottoscritto da tutte le forze politiche che permetteranno a Campoli di portare a termine il mandato. Tra queste anche l’Udc o il futuro Partito della Nazione che da oggi farà il suo ingresso in maggioranza. Ma andiamo per gradi. Ecco il perché del ritiro delle dimissioni. «A seguito di numerosi incontri avuti in questi giorni con i gruppi consiglieri e con i partiti della maggioranza – ha affermato Campoli – ho ritenuto di decidere che le motivazioni che sono state alla base delle mie dimissioni hanno avuto un superamento. I ragionamenti di natura politica hanno trovato le risposte che cercavo. Il progetto politico originario nel corso dei tre anni e mezzo aveva subito delle trasformazioni che non mi permettevano più di andare avanti. Ho assunto la decisone di dimettermi nell’esclusivo interesse della città. 

Oggi grazie ad un nuovo patto politico siamo in grado di rilanciare l’azione amministrativa e possiamo dare risposte e portare a termine gli obiettivi che ci siamo preposti di raggiungere». E proprio sul futuro dell’amministrazione Campoli ha parlato del documento politico–programmatico sottoscritto dalle forze politiche che consentirà di riprendere in mano l’azione del governo senza tentennamenti, in maniera meno farraginosa e senza troppe alchimie. Del resto Campoli ha detto che la sua ricandidatura per il 2012 si baserà proprio sul raggiungimento o meno degli impegni presi. «La mia ricandidatura nel 2012 – così Campoli – è legata alla realizzazione dei punti del documento, a partire dall’approvazione del nuovo Prg, alla realizzazione del nuovo depuratore, del piano regolatore sociale e della sicurezza dei cittadini». Insomma un quadro di obiettivi da raggiungere e che saranno il punto di partenza di una eventuale ricandidatura. Dal punto di vista delle novità, in consiglio comunale – come annunciato nei giorni scorsi – ci sarà l’ingresso dell’Udc. Già oggi in consiglio è probabile un passaggio e, comunque, il sindaco ha ufficialmente parlato dell’ingresso in maggioranza del consigliere Claudio Casalini che, con Enzo Polidoro, costituirà il gruppo consigliare del Partito della Nazione. In Giunta i rappresentanti resteranno Umberto Marchionne e Pietro Bernabei.


Sezze, 24 dicembre 2010

Riunione fiume con i centristi. Tutto pronto per il Campoli bis

Il conto alla rovescia è incominciato. Nel prossimo consiglio comunale convocato per martedì 28 dicembre sapremo come finirà la vicenda legata alle dimissioni del sindaco di Sezze Andrea Campoli. Per quella data il primo cittadino illustrerà all'assise quale sia la sua decisione finale, dirà se intende proseguire il mandato conferitogli dagli elettori nel maggio del 2007 o se rimettere le dimissioni e tornare alle urne in primavera. Tutto comunque fa prevedere un Campoli Bis. Dal 7 dicembre scorso (data delle dimissioni, ndr), infatti, il sindaco ha cercato di capire se vi fossero ancora le condizioni per proseguire il mandato e se l'involuzione del progetto politico originario potesse rientrare dopo una approfondita discussione con tutti i gruppi consiliari che compongono l'attuale maggioranza. Da un paio di giorni, poi, il sindaco non fa altro che riunioni, cercando di ricucire e ritrovare quegli equilibri che possano garantirgli una fase due dell'amministrazione comunale. 

Dopo il vertice con il Partito Democratico, Andrea Campoli ha avuto colloqui serrati con i consiglieri dell'Udc, con i consiglieri indipendenti, con gli assessori e con i suoi più stretti collaboratori. Tutti, in eguale modo, gli hanno chiesto di andare avanti e, se non ci saranno altri colpi di scena, martedì prossimo Campoli ritirerà le dimissioni e riprenderà a governare la città per portare a termine la legislatura. Certo il sindaco dovrà spiegare cosa sia cambiato da quel fatidico 7 dicembre e cosa lo abbia spinto a meditare prima e decidere poi di dimettersi. Anche l'ipotesi di un rimpastino pare essersi allontanata, ma sembra essere diventato il segreto di Pulcinella quello che vedrà, in occasione del consiglio comunale, l'ingresso ufficiale in maggioranza dell'Udc e del consigliere comunale Claudio Casalini. Quest'ultimo, con il consigliere Enzo Polidoro, andrà a costituire il gruppo dell'Udc o del nascente Partito della Nazione, mossa che permetterà agli assessori di riferimento, Pietro Bernabei e Umberto Marchionne, di restare dove sono, senza vedersi revocare gli incarichi. Con l'Udc, il Partito Democratico pare abbia già suggellato un accordo di ferro anche per le prossime elezioni comunali. D'altronde Campoli non ha altre alternative dopo gli abbandoni dell'Idv, della sinistra radicale, dei socialisti e di altre componenti che avevamo costituito la coalizione vincente di governo.


Sezze, 21 dicembre 2010

Disagi per la neve, accuse e risposta

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Gianluca Calvano responsabile ambiente del Partito Democratico di Sezze e volontario del VVA. Nella missiva si parla di mancati interventi da parte dell'amministrazione comunale durante la nevicata di venerdì scorso. «Con l'incarico di responsabile per l'ambiente e il territorio della segreteria del Partito Democratico - così la lettera - mi sento preso in giro dal comportamento tenuto nel giorno 17/12 giorno della nevicata. Preso in giro da chi è pagato con le nostre tasse per garantirci la sicurezza e il soccorso, da chi come me è rimasto per sei ore bloccato nei tornanti di accesso al paese, aspettando qualche mezzo di soccorso. E' gravissimo che il dirigente della protezione civile del comune di Sezze e il vice sindaco abbiano ignorato il fax della prefettura di allerta della protezione civile della regione Lazio (numero di protocollo n.10122 D.P.C./Pren./94987del 16/12/2010) che allertava tutti i comuni sopra i 200/400 metri d'intense nevicate. Il responsabile ha attuato tutto quello che prevede la procedura per il maltempo? La protezione civile locale è stata avvertita di preparare le eventuali attrezzature per fronteggiare l'emergenza? Perché i primi mezzi di soccorso si sono visti solo alle 18:40 nei tornanti del paese? Perché c'era scuolabus che portavano a casa i bambini delle materne sprovviste delle catene da neve che circolavano ugualmente? Perché l'automezzo 4x4 della locale protezione civile è un anno che è fermo in un'autofficina?La colpa di tutto ciò è solo nostra che tornavamo da lavorare e abbiamo riempito le strade? Nessuno ci chiederà scusa e soprattutto nessuno pagherà per il mal servizio reso, anzi alla fine dell'anno sarà premiato per l'ottimo risultato raggiunto».

Il dirigente della Polizia Locale di Sezze e della Protezione Civile del Comune di Sezze, Lidano Caldarozzi, replica alle accuse e alle polemiche mosse dal volontario del VVA e responsabile ambiente del Pd Gianluca Calvano, polemiche inerenti le difficoltà riscontrate negli interventi di sicurezza a seguito della straordinaria nevicata di venerdì scorso. Calvano nella lettera inviata alla stampa locale aveva parlato di inefficienza nelle operazioni da parte dell'amministrazione comunale, nonostante il fax di allerta giunta in Comando che prevedeva con anticipo il gelo e il maltempo anche su Sezze. Il comandante Caldarozzi risponde alle polemiche con dovizia di particolari, ricostruendo la giornata ora per ora.
«A seguito della comunicazione della Prefettura, il sottoscritto e l'amministrazione comunale - afferma - si era premunita di circa 90 quintali di sale già sistemati nei magazzini comunali. In via preventiva avevamo predisposto un piano di emergenza contattando l'associazione Nutrie con fuoristrada 4 x 4 e munendo i mezzi della Polizia Locale di catene antineve. Per quanto concerne la tempistica delle operazioni alle ore 14, 13 ho convocato un tavolo operativo e alle 14,35 mi mettevo in contatto con il responsabile della protezione civile, il sig. Tiberi il quale mi comunicava di essere impossibilitato a coordianare le operazioni per motivi personali. A questo punto - aggiunge Caldarozzi - chiamavo il responsabile locale della VVA Gianluca Panecaldo il quale, pur trovandosi a Roma, mi assicurava comunque che avrebbe provveduto ad attivarsi per avviare le operazioni di intervento».
Detto ciò Caldorzzi riferisce di un imprevisto che ha mandato in tilt tutto il piano di interventi solo ed esclusivamente per via Ninfina, dato che per le altre località le operazioni sono avvenute come programmato.
«Alle 15 e 20 mi arrivava la comunicazione che un bilico sulla via Ninfina all'altezza della Cava Petrianni si metteva di trasverso ostruendo il passaggio ai veicoli e che - aggiunge - poco dopo, due tornanti sopra, un pulmino faceva la stessa cosa sempre sulla Ninfina».
Questo imprevisto - ricorda ancora Caldarozzi - è stato risolto grazie al soccorso di 4 trattori e due Nutrie 4 x 4 ma contemporaneamente le operazioni di intervento venivano garantite in tutte le altre località del paese messe sotto scacco dalla neve.
«Abbiamo garantito il trasporto di 14 disabili bloccati nei pressi della chiesa di San Giuseppe - così Caldarozzi - abbiamo garantito il trasporto agli alunni e alle maestre grazie al delegato della Protezione Civile Serafino Di Palma ma dei volontari del VVA nemmeno l'ombra per tutta la giornata, avendo avuto un contatto con loro solo alle ore 20. Nonostante tutto abbiamo ricevuto 214 chiamate di intervento e abbiamo lavorato sodo sino alle 22,40. Dispiace - conclude Caldarozzi - che il signor Calvano faccia polemiche. Essendo un volontario avrebbe dovuto attivarsi da solo senza attendere chiamate di aiuto, come hanno fatto altri volontari, al contrario di lui, che ci hanno prestato aiuto per spargere oltre 90 quintali di sale in tutte le strade e garantire la sicurezza viaria in condizioni meteorologiche pessime. Solo a queste persone va il nostro ringraziamento per quanto fatto per la comunità e per Sezze».


Sezze, 14 dicembre 2010

Avanza l'ipotesi di un rimpasto

Il Partito Democratico sembra spingere Campoli a ritirare le dimissioni

Il question time previsto per la giornata di oggi andrà deserto perché i consiglieri comunali intendono restare in attesa degli sviluppi delle dimissioni del sindaco Andrea Campoli. Intanto per domani alle ore 16,30 in prima convocazione il presidente del consiglio comunale ha convocato l'assise cittadina con all'ordine del giorno la presa d'atto delle dimissioni del primo cittadino. Del direttivo del Pd non è stato possibile ricavarne nulla, la riunione dei democratici già convocata nel tardo pomeriggio è andata per le ore lunghe e non è stato possibile capire quanto comunicato da Campoli e cosa discusso nei dettagli. Tutto il Partito Democratico è intenzionato a spingere Campoli ad un ripensamento, una scelta che da indiscrezioni sembra essere diventata la più probabile, rispetto alle voci di dimissioni irrevocabili dei primi giorni (ieri Campoli era tranquillamente seduto in riunione nel suo ufficio in Municipio). Del resto, anche tutti i consiglieri comunali di maggioranza hanno invitato il sindaco ad andare avanti, non senza però un chiarimento di quanto avvenuto. 

C'è la sensazione comunque che per la Giunta Campoli sia iniziato un periodo non certo sereno, considerando che l'involuzione del progetto originario non è un cambiamento degli ultimi giorni ma una trasformazione politica e degli assesti in maggioranza che stanno maturando da anni. Pur tuttavia si fa sempre più veritiero il via ad un rimpasto di Giunta, con la fuoriuscita da essa degli assessori che non fanno più parte esclusivamente del progetto politico di centrosinistra. In Giunta potrebbe entrare un uomo vicino a Lino Cerrone, ad esempio, ormai in maggioranza, come potrebbe fare le valigie il vice sindaco in quota al consigliere dell'Udc Enzo Polidoro, eletto con la coalizione di Campoli nelle fila dell'Udeur, poi passato all'Idv e successivamente all'Udc, partito con cui oggi sostiene in Provincia la maggioranza di Armando Cusani. Altro assessore che potrebbe essergli revocato l'incarico è Pietro Bernabei, non avendo più un consigliere rappresentativo in maggioranza. C'è chi è anche convito che si andrà avanti con gli stessi soggetti di oggi e che finisca tutto a tarallucci e vino.


Sezze, 10 dicembre 2010

Le ragioni di Campoli, lunedì il direttivo del Pd

Intanto la città è divisa: da una parte chi sostiene la scelta del sindaco, dall'altra chi lo accusa

La prossima settimana, molto probabilmente lunedì, dovrebbe riunirsi il direttivo del Partito Democratico alla presenza del sindaco Andrea Campoli. In quella sede il primo cittadino illustrerà tutte le ragioni che lo hanno indotto ad una scelta così sofferta e che lo hanno spinto a rassegnare le dimissioni dalla carica di Sindaco di Sezze. Dal vertice con il Pd e successivamente con l'intera maggioranza si delineerà un quadro della situazione più chiaro, alla luce di un mutismo politico che a Sezze regna sovrano. Ad oggi, i commenti politici sulla scelta improvvisa di Campoli di dimettersi, si moltiplicano ma pare configurarsi un probabile ritorno alle urne per il mese di marzo. Molto più difficile - anche se quasi tutti i consiglieri comunali cercheranno di fare l'impossibile affinché Campoli ci ripensi - l'ipotesi di un rimpasto di Giunta comunale. 

Questo per Campoli apparirebbe come un ripensamento che darebbe adito ad altre polemiche già lanciate da chi crede che la sua mossa debba essere letta come un tatticismo per rimarcare un territorio politico che si stava perdendo per via delle tante anime che ormai attraversano la maggioranza. Comunque, i commenti sulla scelta, non provengono solo dagli ambienti politici. In città c'è chi ha espresso solidarietà al primo cittadino su internet, su noti social network o semplicemente nei discorsi di piazza, considerando la scelta del sindaco come gesto di coraggio e valore politico. «Le motivazioni date dal sindaco Andrea Campoli - ci hanno detto alcuni ragazzi - dimostrano che il primo cittadino non è un personaggio che intende farsi incastrare da giochetti da prima Repubblica. Se Campoli dovesse confermare le dimissioni farebbe veramente un gesto di coraggio che lo contraddistinguerebbe dalla maggior parte dei politici setini che ci hanno governato sino ad oggi. Crediamo - concludono - che Campoli abbia maturato questa decisione a seguito di tante pressioni politiche che dalla nascita del suo governo lo accerchiavano. 

E' notorio che in consiglio comunale molti consiglieri fanno riferimento solo a loro e non hanno un partito alle spalle con cui confrontarsi». Altri cittadini, al contrario, credono che Campoli abbia messo in atto una strategia puramente politica studiata a tavolino per ridefinire la piattaforma programmatica dell'Ente comunale. «Non crediamo nelle dimissioni - così altri sezzesi - è più probabile che si tratti di una tattica per cambiare Giunta e maggioranza dopo gli ultimi sviluppi amministrativi».


Sezze, 9 dicembre 2010

SPECIALE "Campoli rassegna le dimissioni"

La lettera, i retroscena e i primi commenti

Campoli si è dimesso da Sindaco. Un fulmine a ciel sereno. Una decisione che ha spiazzato tutti, anche i suoi più fedeli collaboratori. Ieri mattina, intorno alle ore 13,10, il sindaco di Sezze Andrea Campoli ha rassegnato le proprie dimissioni. In una missiva, indirizzata al Presidente del Consiglio comunale Giovanni Zeppieri e al Segretario Comunale, Campoli spiega le motivazioni della sua scelta. «Nella data odierna ho rassegnato le dimissioni dalla carica sindaco. Le motivazioni che mi hanno spinto ad una tale decisione – scrive il primo cittadino - risiedono nella convinzione che la cifra originaria del progetto politico ha subito una involuzione che in questo momento impedisce di lavorare al meglio nell’esclusivo interesse della città di Sezze. 

Rivendico con orgoglio di aver lavorato in questi anni con l’obiettivo di favorire la crescita e lo sviluppo della nostra comunità, ottenendo storici risultati e avviando a soluzioni annose problematiche. In questo momento di riflessione è mio desiderio ringraziare tutte le forze politiche, i Consiglieri Comunali e gli Assessori, le associazioni, i singoli cittadini che in questi anni hanno, con lealtà e convinzione, supportato l’azione amministrativa della nostra Giunta; ribadisco la convinzione che il ruolo istituzionale di Sindaco, che ho esercitato con passione e dedizione, abbia un valore se può essere utile per il bene della comunità, altrimenti, se tali presupposti vengono meno, è necessario, con umiltà e disinteresse personale, rimettere il mandato». 

La decisione di Campoli, sempre se sia definitiva (il sindaco ha venti giorni per ritirare le dimissioni), sembra essere stata dettata da problemi di equilibrio in seno alla maggioranza di governo. C’è anche chi sostiene che i problemi sono nati all’interno del Pd stesso, in quanto il partito nell’ultimo periodo ha subito laceranti fratture per scelte politiche e partitiche che non hanno mai trovato un punto di equilibrio, stando a quanto hanno sostenuto i rappresentanti delle varie correnti. Non è escluso che Andrea Campoli con questa decisione abbia voluto attuare un atto di forza, dinanzi a chi in questi anni di legislatura ha vivamente contestato una involuzione del progetto politico della stessa maggioranza. 

La stessa maggioranza che solo pochi giorni fa ha approvato un riequilibrio di bilancio compatta e con l’appoggio della maggioranza. Non è escluso neanche che Campoli abbia voluto manifestare contrarietà ad un modo di fare politica e amministrare il Comune di Sezze a lui poco confacente e che non voglia più farsi tirare per la giacchetta. Se Campoli intendesse tornare sui suoi passi tutto tornerebbe come prima, come avvenne all’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra che - per altre ragioni – rimise il mandato da sindaco per poi ritirare le proprio dimissioni allo scadere del ventesimo giorno.

Quali sono i retroscena di una scelta così difficile, presa in un assoluta autonomia ed evidentemente meditata da tempo? Nessuno può dirlo ma, alla base di tutto, è probabile che ci siano dei problemi politici all’interno della maggioranza e dello stesso Partito Democratico. Campoli si trova ad un punto cruciale del suo mandato. 

In ballo ci sono scadenze importanti, scelte politiche che indubbiamente andranno a compromettere un equilibrio politico ormai precario e vacillante da tempo, nonostante i numeri sinora sono stati sempre dalla sua parte. Proprio lo scorso 6 dicembre, ad esempio, il sindaco ha rinnovato gli incarichi ai cinque dirigenti comunali, motivo in passato di frizioni e prese di distanze. C’è poi la questione politica del rinnovo della Cda della SPL Sezze, ci sono altre vicende amministrative delicate che da quanto emerso in sede di consiglio comunale e fuori non avevano il pieno consenso dei consiglieri e della Giunta Campoli. Da non sottovalutare poi l’aspetto puramente politico della stessa maggioranza che, nel corso dei tre anni, ha visto mutare gli scenari che avevano permesso a Campoli di essere eletto al primo turno. Tra questi il divorzio con la sinistra radicale e con l’Italia dei Valori e l’appoggio politico di consiglieri comunali eletti nella fila dell’opposizione comunale e che hanno dato adito a sfumature politiche distanti dalla coalizione di governo.

Le dimissioni del sindaco Andrea Campoli hanno creato commenti politici da entrambi i rami del consiglio comunale. Se gli esponenti di maggioranza sono stati colti di sorpresa, altri cercano di dare una lettura di quanto accaduto. Tra questi il leader del Pdl setino Rinaldo Ceccano. «Ho letto la lettera delle dimissioni e se effettivamente come mi giungono voci le dimissioni sono irrevocabili io devo riconoscere al sindaco una onestà politica e intellettuale. Debbo dire con sincerità che in recenti consigli comunali ho colto da parte del sindaco una certa insofferenza per alcune anomalie e difficoltà politiche e amministrative oramai evidenti. Ciò credo dimostra che a differenza di altri Campoli era in contatto con la città. Se il sindaco dovesse confermare le dimissioni, questo dimostra che l’operazione di trasformare una coalizione politica per il bene della città è un tentativo fallito e Campoli ne ha preso atto. 

Se, al contrario, Campoli torna sui suoi passi non posso che leggere questa decisione come una leggera e ulteriore tattica per tenere in piedi una maggioranza che non c’è e che è vittima di posizioni diverse, e diventa un qualcosa che rafforza una amministrazione spicciola, priva di forma e respiro politico. In entrambi i casi - aggiunge Ceccano - si certifica che io - unica voce fuori dal coro – oggi non ho abbaiato alla luna ma le criticità avanzate erano reali. Questo mi rasserena dal punto di vista politico, perché per Campoli si tratta comunque di una sconfitta». Più lapidario il commento del consigliere Paolo Casadei che dice :«si è rotto il giocattolo», mentre per Roberto Reginaldi «il sindaco merita tutta la solidarietà per la sofferta scelta dettata dalle forti pressioni che gli impediscono di governare nell'esclusivo interesse della collettività».


Sezze, 27 novembre 2010

A rischio la chiesa più antica di Sezze

Santa Paresceve è a rischio crollo

Le condizioni della Chiesa di Santa Paresceve di Sezze si fanno sempre più gravi. La più antica chiesa della città rischia di crollare e va subito messa in sicurezza. Recentemente il dirigente del settore polizia locale, il comandante Lidano Caldarozzi, aveva emesso una ordinanza per chiedere un sopralluogo perché il tetto, il cornicione e l'intonaco che, come già accaduto, rischiano di venire giù e di investire i passanti. La chiesa, infatti, è ubicata in Piazza Porta Pascibella ed è circondata da un marciapiede frequentato. Per i gravissimi problemi strutturali, il Comune di Sezze aveva dato incarico ad una ditta ad intervenire, la quale però ha rifiutato l'incarico per impegni lavorativi preesistenti. Adesso, visto il peggioramento dell'antico edificio e considerata l'urgenza di intervenire, l'Ufficio Tecnico ha emesso una nuova ordinanza nella quale si chiede al rettore della Rettore della Chiesa di San Bartolomeo, don Raffaele D'Elia, di predisporre immediati interventi volti all'eliminazione del pericolo, in particolare quelli derivati dalla caduta dall'alto degli elementi costruttivi dell'edificio quali tegole, intonaco e cornicione. 

Alla Parrocchia Santa Lucia l'Ente comunale ha ordinato anche di effettuare urgentemente «indagini diagnostiche preliminari» e presentare al Comune ed alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio una dettagliata proposta progettuale di consolidamento e restauro conservativo dell'immobile. A preoccupare il dirigente di settore non è solo il tetto della chiesa ma l'intero stabile in quanto, nel perimetro della chiesa, si sono aperte delle crepe che potrebbero far presumere un distacco della struttura dalle fondamenta. Le condizioni dell'edificio di culto Santa Paresceve sta destando tanti contrasti. Di recente la chiesa è stata oggetto della polemica tra l'amministrazione comunale e la Regione Lazio, dopo il taglio che la Giunta Polverini ha fatto ai finanziamenti precedentemente ottenuti dal Comune di Sezze proprio per ristrutturare il luogo di culto setino. Adesso il Comune corre ai ripari investendo della problematica la diocesi stessa.


Sezze, 24 novembre 2010

Caro Sindaco ti scrivo... e ti dico cosa va e cosa non va

Caro sindaco… ti scrivo. Oggi è possibile farlo con facilità e direttamente, grazie al nuovo servizio internet attivato sul sito del Comune di Sezze. Si tratta di unno spazio messo a disposizione dei cittadini per commentare, segnalare o suggerire al primo cittadino questioni di interesse pubblico. Spiega il progetto lo stesso sindaco Andrea Campoli. «Negli ultimi anni – dice Campoli - sono emerse nuove forme di partecipazione democratica che tendono a utilizzare mezzi di comunicazione sempre più innovativi. Cresce il bisogno da parte delle istituzioni di conoscere più direttamente la condizione della popolazione, i suoi bisogni ed esigenze e questo le spinge a creare nuovi canali di dialogo partecipato. Con il servizio Caro Sindaco ci proponiamo di aumentare la fiducia dei cittadini sull’attività dell’Amministrazione Comunale, usando un modello comunicativo interattivo. 

Questo strumento può facilitare il processo di realizzazione della cittadinanza attiva, in cui i diritti e doveri del cittadino non sono più calati dall'alto. Essere cittadino attivo significa, infatti, contribuire alla comunità di riferimento grazie ad un senso di partecipazione civica insito in ognuno di noi». L’iniziativa rientra nel processo di rinnovamento della veste grafica del sito web istituzionale, avviato la scorsa estate, per rendere più chiara l'attività amministrativa. «La trasparenza – così da via Diaz - è divenuta uno degli obiettivi prioritari delle amministrazioni pubbliche per poter soddisfare i diritti di informazione e di partecipazione dei cittadini. Il nuovo spazio web risulta essere agli occhi degli utenti più dinamico ed intuitivo, tale da consentire una consultazione più rapida degli atti amministrativi, individuando anche con più facilità i diversi uffici ed il relativo personale addetto».


Sezze, 18 novembre 2010

Idv intende smascherare il fallimento della Giunta comunale

Operazione trasparenza. La segreteria dell’Italia dei Valori di Sezze comunica che a brevissimo partirà una campagna di informazione per spiegare ai cittadini «i motivi politici del fallimento amministrativo e politico della Giunta Campoli». La campagna consisterà in una serie di iniziative pubbliche (convegni, comizi e riunioni di quartiere) e di diffusione di materiale cartaceo (volantini e manifesti). «Ad tutt’oggi – leggiamo nella nota di Patrizio Salvati - i cittadini sono disorientati, confusi, e soprattutto delusi. Perché nella giunta Campoli ci sono assessori che nelle ultime Regionali erano con il centro-destra e appoggiavano la Polverini, quella signora che oggi vuole fare chiudere l'ospedale? Perché continua a perseverare in queste ambiguità nelle scelte politiche? L’amministrazione guidata dal sindaco Campoli doveva essere quella della rinascita economica attuata da una Giunta di centrosinistra. Invece oggi ci troviamo con una giunta di centrodestra (accordo con UDC) che non ha saputo rispondere alle reali esigenze dei cittadini sezzesi. La Sua amministrazione doveva essere imparziale. Perché è quella dell'inciucio? La sua amministrazione doveva essere quella emersa dalle urne, non l’attuale. Perché? Forse per governare “solo” e indisturbato?». L’Idv, che più volte ha stimolato l’attuale amministrazione a trovare una soluzione di buon governo, ormai si considera all’opposizione. «Daremo vita ad una nuova coalizione alternativa a questa maggioranza – chiude la nota - che unisca tutte le forze politiche escluse dall’attuale centro-sinistra e forze civiche che non si sentono rappresentate da questa amministrazione. All’attuale Sindaco dobbiamo riconoscere un pregio, che è quello di aver ricompattato il centro destra e distrutto una coalizione vincente».


Sezze, 8 novembre 2010

Nuovi dubbi sugli autovelox

Si parlerà di nuovo di autovelox. I rilevatori di velocità installati sulla SR 156 dei Monti Lepini che tanto hanno fatto discutere sono nuovamente al centro di una interrogazione presentata dal consigliere comunale del Pdl Rinaldo Ceccano. Il segretario del partito locale di Berlusconi chiede chiarimenti al dirigente della PL Lidano Caldarozzi. «A suo tempo – scrive Ceccano - l’amministrazione comunale ha deciso di installare i rilevatori di velocità sulla strada regionale 156 fissando il limite a 70 km l’ora. Nonostante le contestazioni e la stessa relazione del Ctu che dettagliatamente illustravano tutte le inadempienze e le illegittimità delle procedure adottate, sia gli assessori competenti che gli uffici difendono in modo reiterato e insensato le scelte compiute e gli atti adottati». Il segretario del Pdl ricorda che tra le diverse contestazioni imputate e dibattute in numerose question time è emersa la mancanza dell’ordinanza relativa al limite di velocità abbinata alla scarsa determinatezza della segnaletica e che, nella stessa sede dibattimentale, il dirigente della PL produceva una ordinanza del 1978 dell’Anas che ben presto si rilevava non rispondente. Rinaldo Ceccano passa poi al presente della vicenda. «Preso atto che il 19 ottobre 2010, diciannove mesi dopo l’installazione dell’autovelox, il dirigente della Pm chiede all’Astral, quale ente gestore della strada oggetto della controversia, di sapere la classificazione della strada regionale 156 il limite di velocità al km 43.100 e 43.930, a quali soggetti compete l’apposizione della segnaletica in considerazione che nel retro della stessa alcuni cartelli non hanno alcun riferimento, altri riportano la scritta provincia di Latina mentre altri riportano il nome della ditta fornitrice – si legge nella mota - si rinnova all’amministrazione l’invito di adottare le procedure di autotutela e di nominare una commissione d’indagine interna per accertare responsabilità amministrative e omissioni e se non ritiene opportuno valutare l’ipotesi di costituirsi parte civile nell’indagine penale in corso». Nella stessa interrogazione Ceccano ricorda al Comandante Lidano Caldarozzi che oggi «il dirigente formula gli stessi quesiti che Ceccano aveva formulato nel corso di numerose interrogazioni all’amministrazione e allo stesso dirigente della Polizia Locale. Per il consigliere, in sostanza, si è perso solo del tempo perché «i quesiti andavano formulati all’Astral prima di avviare le procedure di installazione dell’autovelox per rendere legittimo e idoneo l’iter amministrativo». A questo atteggiamento Ceccano ha una risposta: «La presentazione di tali quesiti solo adesso - chiude - dimostra per l’ennesima volta solo l’urgenza dell’amministrazione di fare cassa all’epoca e la confusione in cui vera in questo momento».


Sezze, 7 novembre 2010

Il tetto di Santa Paresceve è in pezzi

Il tetto di Santa Paresceve, la più antica chiesa di Sezze, sta per crollare e va messo in sicurezza. Lo sostiene in una ordinanza il dirigente del settore Polizia Locale Lidano Caldarozzi che, nei giorni scorsi, ha effettuato un sopralluogo dopo la segnalazioni di alcuni cittadini che hanno notato pezzi del tetto sul marciapiede.
«Il tetto dell'ex Chiesa di S. Parasceve - afferma il comandante della Polizia Locale - presenta gravissimi problemi alla copertura tanto che nei giorni scorsi sono cadute diverse tegole sul marciapiede utilizzato dai pedoni nonché sugli stalli di sosta posti a lato dell'immobile, così come verificato da questo ufficio a seguito di richiesta di sopralluogo da parte dei cittadini».
Ma non è solo il tetto che potrebbe crollare. Nel perimetro della chiesa si sono aperte delle crepe che potrebbero far presumere un distacco della struttura dalle fondamenta. Per Caldarozzi, quindi, è stato necessario intervenire dato che tale «situazione potrebbe arrecare seri e gravi problemi di sicurezza alla viabilità sia pedonale che veicolare nonché alla incolumità pubblica». Al fine di eliminare tutti i pericoli la ditta che sta eseguendo il rifacimento di via Del Guglietto è stata incaricata di mettere in sicurezza il tetto pericolante della chiesa. Per quanto concerne invece il corpo dell'edificio che presenta delle crepe, l'amministrazione comunale ha richiesto un sopralluogo immediato alla Soprintendenza competente in materia, al fine di richiedere un parere su un eventuale intervento di messa in sicurezza del corpo dell'immobile prospiciente via dei Templi. Proprio Santa Paresceve nei giorni scorsi è stata l'oggetto della polemica tra amministrazione comunale e Regione Lazio, dopo il taglio della Polverini ai finanziamenti precedentemente ottenuti dal Comune di Sezze proprio per ristrutturare il luogo di culto setino. La chiesa dì Santa Parasceve è ubicata a Porta Pascibella e risale all'XI secolo. La sua base si poggia sulle mura poligonali della città. Da anni è chiusa al culto dei fedeli.


Sezze, 11 ottobre 2010

Via libera dal Tar al nuovo depuratore

L'opera, attesa da anni, avrà un costo di 5,4 milioni di euro

Semaforo verde all'appalto per la realizzazione del nuovo depuratore di Sezze Scalo. Il Tar di Latina nei giorni scorsi ha respinto l'istanza di sospensione del verbale della gara di appalto presentata da una delle ditte non vincitrici, gara con cui il Comune di Sezze ha aggiudicato i lavori. Valutato dunque infondato il ricordo dell'impresa Gta srl. Ecco le motivazioni: «Il bando di gara e i relativi allegati, per quanto complessi, erano univoci nell'escludere che elementi dell'offerta economica, quali il programma dei lavori e i costi di gestione, potessero essere palesati nei documenti costituenti l'offerta tecnica, con conseguente legittimità della esclusione della ricorrente», l'errore quindi va rintracciato nella presentazione dell'offerta. Soddisfazione da parte dei legali Stefano Mancini ed Eugenio Tristano rappresentanti dell'ente comunale che vedono eliminato un impedimento nelle procedure di realizzazione del nuovo impianto depurativo.

L'opera, attesa da anni, avrà un costo di 5,4 milioni di euro e sarà finanziata per 4 milioni di euro dalla Regione Lazio e per i restanti dal Comune di Sezze. Si ricorda, infine, che l'Ente comunale solo nel mese scorso aveva dovuto revocare l'appalto all'associazione temporanea di imprese formata dalla Eurodepuratori di Mantova e dalla Edumol Costruzioni di Fondi in quanto questa non aveva presentato la documentazione necessaria per ottenere l'affidamento definitivo dell'opera. L'opera, quindi, è stata affidata alla seconda ditta presente in graduatoria, ossia un'altra associazione costituita dalla Gima Industria di Anagni e dall'impresa dei fratelli Molinaro di Lenola.


Sezze, 6 ottobre 2010

Polizia Locale, a breve il concorso per 5 agenti

Entro la fine dell'anno assunzioni a tempo indeterminato

L’amministrazione comunale di Sezze si appresta a pubblicare il Bando di Concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di cinque unità del Corpo della Polizia Locale. Anche se i tempi ancora non sono stati comunicati, il concorso per l’impiego di cinque agenti si farà a breve e, entro la fine dell’anno, ci saranno le nuove assunzioni. La triste condizione in cui trova da anni il corpo della Polizia Locale, infatti, ha spinto l’Ente comunale a fare di nuovo ricorso all’impiego di stagionali. Attualmente il nuovo personale in servizio a tempo determinato, composto da cinque unità a tempo determinato, ha non poco dato man forte agli agenti della PL impegnati in numerose attività e in fase di difficoltà anche a seguito delle pratiche derivate dalle numerose sanzioni applicate per gli autovelox. Si ricorda, infatti, che oltre alle attività di vigilanza, prevenzione e repressione in ambito di pubblica sicurezza che amministrativo, la PL ha compiti di polizia giudiziaria, di commercio, edilizia sanità ed altro ancora. E proprio negli ultimi tempi per gli agenti guidati dal comandante Lidano Caldarozzi la difficoltà di evadere le numerose pratiche era arrivata ai limiti al punto che per tutta l’estate vedere un Vigile Urbano in giro per la città era diventato fatto straordinario. Da anni si parla di un concorso ma il Comune di Sezze, sempre a causa delle ristrettezze economiche, non è mai andato oltre le assunzioni stagionali. Adesso il ricorso alle assunzioni a tempo indeterminato è diventata una priorità e una realtà. La voce di un imminente Concorso è stata confermata anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale. E’ dal 2001 che nel Corpo della Polizia Locale non vengono impiegate nuove risorse. Nel corso degli anni tra pensionamenti e spostamenti in altri ambiti lavorativi, gli agenti hanno dovuto farsi in quattro per supplire alle numerose incombenze. Non sono mancati momenti di tensione e protesta ma alla fine per spirito di servizio gli agenti hanno continuato sempre a garantito il servizio.


Sezze, 2 ottobre 2010

Attrattori culturali, sottoscritto il documento

Chiesto un confronto con la Regione Lazio

Il vertice in Municipio con i sindaci dei Comuni e gli Enti interessati dai finanziamenti regionali riguardanti i G.A.C. (Grandi Attrattori Culturali), tenutosi ieri mattina, ha partorito un documento sottoscritto da tutti i presenti nel quale si chiede un confronto con l'Amministrazione Regionale «al fine di confermare la volontà di attuazione degli interventi finanziati e accelerare la definizione di tutti gli atti amministrativi necessari al completamento del Piano di interventi». L'incontro, voluto dal primo cittadino Andrea Campoli, è nato a seguito di alcune notizie relative ad una presunta volontà da parte della Regione Lazio di bloccare l'attuazione dei progetti e di destinare i fondi stanziati a interventi di altri settori. Il sindaco ha voluto dare vita ad un'iniziativa comune per rivendicare con forza il rispetto del procedimento al fine di rispettare i tempi previsti e di garantire i finanziamenti approvati nel 2009. A sottoscrivere il documento, oltre a Campoli, il sindaco di Carpineto Romano Quirino Briganti, il sindaco di Cori Tommaso Conti, Fabiola Pizzutelli assessore al Comune di Roccagorga, Luciano Recchia assessore al Comune di Terracina, Fabrizio di Sauro direttore della Compagnia dei Lepini, l'assessore Gilberto Montechiarello per il Comune di Sermoneta, Nicola Riccardelli presidente della XVII Comunità Montana e Carlo Bonanni rappresentante della XIII Comunità Montana.


Sezze, 23 settembre 2010

Giro di vite contro i furti

Arrestato un cittadino rumeno e sequestrati due vicoli

Il fenomeno dei furti non si placa nel territorio setino. Ma ci sono i primi arresti e una pista da seguire. Nella notte appena strascorsa, infatti, i militari dell’Arma hanno effettuato un duplice intervento collegato molto probabilmente agli episodi di delinquenza che hanno caratterizzato e scosso la vita di diversi quartieri della città, primi su tutti quello di Crocemoschitto e Sezze Scalo. Il primo intervento è stato condotto da parte dei Carabinieri di Latina Scalo unitamente a personale del NORM. Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato proprio al contrasto dei reati di furto in appartamento, i militari hanno intercettato in piena notte due autovetture rubate i cui occupanti, dopo un breve inseguimento, sono riusciti a fuggire nella campagna setina dileguandosi. I Carabinieri, nel corso dell’immediata perquisizione dei veicoli, sono riusciti a recuperare una ingente refurtiva, consistente in capi di abbigliamento e attrezzi da scasso utilizzati dai malviventi per compiere i furti. Il secondo intervento è stato portato a termine dai Carabinieri della locale stazione. 

Un rumeno di trentatre anni, M.I. le sue iniziali, pregiudicato e senza fissa dimora, è stato arrestato poco dopo aver commesso un furto all’interno di un supermercato del centro della città. I militari lo hanno fermato mentre tentava di darsi alla fuga. L’uomo dinanzi le forze dell’ordine ha cercato di opporre resistenza ma è stato bloccato e trasferito in camera di sicurezza in attesa di rito direttissimo. L’escalation dei furti a Sezze nelle ultime settimane è stato talmente grave al punto che diversi residenti si sono organizzati in ronde notturne per controllare il territorio. Nonostante ciò però molti furti sono stati comunque portati a segno ed altri sventati.


Sezze, 11 settembre 2010

L'Idv chiede una verifica e minaccia di lasciare la coalizione

Una verifica politica all’interno della maggioranza. E’ quanto chiede l’Italia dei Valori di Sezze, soprattutto dopo l’aut aut alla Giunta Campoli da parte del presidente del consiglio comunale Nino Zeppieri. Per l’Idv è necessario aprire un

nuovo percorso che «partendo dal programma elettorale condiviso alle ultime elezioni veda protagoniste tutte le forze politiche del centrosinistra». Questo, secondo l’analisi del segretario Patrizio Salvati, per realizzare un rinnovato equilibrio politico. 

«Da tanto tempo chiediamo al Sindaco e alla segreteria del PD una verifica politica nel centro sinistra. Percepiamo - aggiunge - che l’immobilismo, l’ambiguità ed il silenzio continuano a condizionare l’operato dell’Amministrazione e di tutta la coalizione. Siamo dell’idea che occorra uscire da questa impasse e che sia opportuno rilanciare l’azione amministrativa con una certa assunzione di responsabilità da parte di ogni partito, uscendo fuori dalla logica che solo i partiti rappresentanti in Consiglio comunale devono avere il diritto di fare parte dell’attuale maggioranza». I dipietristi setini sono convinti che l’errore maggiore della maggioranza consigliare sia proprio quello di non voler dialogare e rendere partecipi tutti i partiti della coalizione di centrosinistra.Occorre poi trasparenza per poter annullare tutte le anomalie della Giunta. «L’Italia dei valori ritiene corretto che venga dato spazio ai partiti della coalizione che hanno supportato e condiviso il programma del sindaco Andrea Campoli e chiede al primo cittadino un incontro urgente come leader e capo dell’Amministrazione comunale. Ulteriori ritardi determinerebbero l’abbandono definitivo della coalizione attuale da parte dell’Italia dei Valori».


Sezze, 30 agosto 2010

Caro Sindaco o cambi registro o ti mollo

Aut aut del presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri

O si cambia pagina o lascio la maggioranza. Seppur con altre parole il presidente del consiglio comunale di Sezze Giovanni Zeppieri fa sul serio. In una lettera rivolta al sindaco Campoli chiede una svolta nell’azione amministrativa, una accelerazione nei fatti e pochi giochetti di palazzo che spesso la fanno da padrone. La seconda carica istituzionale della città intende farsi carico del malcontento generale e avverte da possibili scossoni. «Mi sento parte della maggioranza - scrive Zeppieri - ma quotidianamente sento un malcontento diffuso che proviene dalla nostra comunità per annose vicende non ancora risolte. Il centrosinistra, a Sezze, ha vinto le elezioni amministrative proponendosi agli elettori con un nuovo progetto politico-amministrativo e con una nuova classe dirigente per governare la città. Gli elettori ci hanno dato fiducia e si aspettano risultati concreti e non chiacchiere. Ad oggi però registro con delusione l’assenza programmatica di quel progetto, l’inesistenza di una linea comune e la mancanza di una classe politica guidata da quei partiti della coalizione. La stessa maggioranza consigliare - aggiunge - non si riunisce da troppo tempo; io ed altri consiglieri comunali veniamo a conoscenza delle decisioni prese dalla Giunta comunale o dai giornali o dalla gente». Sulla vicenda autovelox, ad esempio, Zeppieri condivide il rilevatore di velocità come deterrente per i cattivi comportamenti di guida ma non ha accettato il metodo con cui si è proceduto. «Avrei agito diversamente – dice - portando la problematica in conferenza dei capigruppo, coinvolgendo i cittadini con dei manifesti ed altro ancora». Il presidente dell’assise cittadina vede in questo modus operandi un vulnus al patto con gli elettori sottoscritto nel 2007, in sostanza «si stanno cambiano le carte in tavola». Gli stessi risultati raggiunti dall’amministrazione non possono essere rivendicati appieno dal governo locale, solo in parte e «grazie a diversi finanziamenti della Regione Lazio e a qualche consigliere regionale». L’esponente del Pd si sofferma a lungo anche sulla gestione della Spl, società comunale che gestisce un terzo del bilancio e sulle famose ingerenze dei dirigenti comunali. «Pur apprezzando lo sforzo del presidente Vincenzo Rosella, da mesi ho chiesto un piano industriale senza alcuna risposta. E’ chiaro - afferma Zeppieri -che anche in questo caso il Cda della Spl, spesso, si sostituisce alla politica facendo scelte che non sono state né affrontate né discusse dalla maggioranza. E’ quello che purtroppo accade anche con alcuni dirigenti comunali per via delle loro continue e ripetute ingerenze nelle decisioni della politica. E’ quest’ultima che deve dare gli indirizzi e non viceversa. E se qualche dirigente vuole fare politica si canditi direttamente». Il presidente Zeppieri pone quindi un vero aut aut a Campoli: «Se vuole continuare a governare con il mio sostegno - suggerisce -deve far sì che le scelte amministrative avvengano nelle sedi opportune e con i soli rappresentanti comunali». 

Basta inciuci. Zeppieri proporrà l’adozione di 4 o 5 punti programmatici di fine legislatura, e tra essi dice che non dovrà mancare l’accordo di programma e il Prg. Il presidente del consiglio, infine, manda una frecciatina anche ai dirigente del suo partito. «Sono per una gestione trasparente del Pd. Sono per il rispetto dei ruoli. Chiedo però di uscire dagli schemi delle correnti e questo purtroppo accade raramente. Personalmente l’ho già fatto per la scelta del nuovo segretario e per il consigliere provinciale. Sia ben chiaro però che non sono prigioniero di nessun partito».


Sezze, 20 luglio 2010

Conto consuntivo 2009 approvato in aula

Giudizio positivo anche dall'opposizione

Il conto consuntivo 2009 approvato in aula recentemente incassa anche il giudizio positivo del consigliere comunale Antonio Vitelli, espressione del centrodestra setino. «Se si vuole fare una seria analisi politica del documento finanziario approvato, senza forzature ideologiche, ma attenendosi alla oggettiva realtà dei numeri, non si può non considerare come l'avanzo record di oltre 3,2 milioni di euro registrato nel 2009, sia la certificazione di una buona gestione finanziaria dell'ente comunale. Infatti, tolti 1,7 milioni di euro vincolati e destinati al pagamento degli ultimi debiti fuori bilancio, resta un gruzzolo di oltre 1,5 milioni di euro, che dovrebbero trasformarsi in opere ed investimenti sulla sicurezza stradale, sulla viabilità e sulla riqualificazione di alcune zone periferiche». Se a livello finanziario non dovrebbero esserci problemi, Vitelli sottolinea l'operatività dell'Ente che spesso mostra ritardi e lentezze. Per il consigliere Antonio Vitelli vista l'entità delle risorse finanziarie accumulate, sarebbe necessario destinare una somma, circa 100 mila euro, all'abbattimento delle barriere architettoniche. «Penso a quei cittadini che ne facciano richiesta e ad un apposito bando con cui si provvederà a stilare una graduatoria progressiva, finalizzata negli anni all'evasione del maggior numero di richieste possibili, con le risorse finanziarie specificatamente destinate». Dal punto di vista politico, l'esponente dell'opposizione non condivide quello che definisce il teatrino dei dissenti e delle liti. «La maggioranza gode di ottima salute e l'amministrazione seppur carente ed erronea in alcune fattispecie, sicuramente si sta caratterizzando per la amplia platea di soggetti economici, imprenditoriali, sociali, e culturali, con cui la stessa interagisce, trovando spesso, la condivisione di molta parte della minoranza, che non si sottrae alla responsabilità ed alla sfida del governo della città».


Sezze, 9 luglio 2010

Autovelox, accolto il primo ricorso

Manca l'ordinanza del limite di velocità

Multa nulla per assenza di ordinanza di apposizione del segnale di velocità di 70 km/h. Doccia fredda per il Comune di Sezze, o almeno per ora, in merito alla oramai famosa vicenda degli autovelox installati sulla SR 156 dei Monti Lepini. Il riscorso presentato dallo studio legale Tonino Centra – Luigi Di Palma per un automobilista multato, il signor Giuseppe Santoro, è stato accolto ieri dal Giudice di Pace di Sezze. L’udienza si è tenuta nella mattinata presso la sede del Gdp. La sentenza numero 89 del 2010 (procedimento 150/09) è stata già depositata e l’Ente comunale è stato condannato all’annullamento della multa e a pagare le spese legali. Il Giudice di Pace, la dottoressa Adelaide Ferrante, non è entrata nemmeno nel merito degli altri quesiti e/o presunte irregolarità posti dal consulente tecnico ufficiale Mario Carlo Tesei. 

Sulla base delle motivazioni addotte, l’assenza dell’atto di ordinanza dei limiti di velocità, va infatti ad inficiare tutte le altre richieste assorbenti, essendo in un certo senso prioritaria rispetto a tutto. Cadono, in sostanza, tutti gli altri presupposti di irregolarità. Il cavillo sul quale lo studio legale ha fatto appiglio è stato proprio il fatto che sul quel tratto il limite di velocità è di 70 km/h anziché 90 km/h come negli altri tratti stradali della SR 156. Soddisfazione quindi per lo studio legale per il ricorso accolto che «adesso crea un precedente giurisprudenziale» hanno sottolineato i legali. Infatti, tutti gli altri ricorsi presentati, potranno rifarsi alla sentenza di ieri, o almeno sino a quando non uscirà fuori l’ordinanza che esiste ma pare non sia stata inserita con tempestività negli atti. A tal proposito il Comune farà ricorso basandosi proprio su una vecchia ordinanza del 1978 sul limite di velocità in possesso di Anas, la società gestore della strada oggi passata alle competenze di Astral. Commenta sarcasticamente la sentenza il consigliere comunale del Pdl Rinaldo Ceccano. «Figura barbina del comandante della Polizia Locale Lidano Caldarozzi e dell’intera amministrazione comunale. Multe nulle come sempre sostenuto da noi perché le procedute sono state adottate dopo l’installazione dell’autovelox». La parola ora passa alla Corte di Cassazione.


Sezze, 24 giugno 2010

La bufala sulla liquidazione della SPL

Una bufala? Una notizia falsa e tendenziosa? Una cattiva interpretazione di un comma sul Patto di Stabilità? Un chiacchiericcio per screditare l’operato della società? Chiamatela come volete. Fatto sta però che il Comma 32 dell’Art 14 del “Patto di stabilità interno e altre disposizioni sugli enti territoriali” della Legge Finanziaria 2010, nei giorni scorsi, ha creato panico e gettato ombre sul futuro della SPL e sul lavoro di quasi cento persone. Tra i corridoi del municipio qualcuno, leggendo il decreto legge, aveva data per certa la liquidazione della società comunale che gestisce numerosi servizi, tra cui la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. La notizia di una chiusura dell’ex municipalizzata ha fatto subito il giro della città e non solo ha creato ansie e timore per il futuro lavorativo dei 38 impiegati a tempo indeterminato e per gli oltre 60 progettisti e stagisti che operano in diversi settori all’interno SPL, ma anche per gli equilibri politici dell’Ente. Il comma incriminato recita: «Si fa divieto ai Comuni sotto i 30.000 abitanti di costituire società. 

Entro il 31 dicembre 2010 i Comuni cedono o mettono in liquidazione le società già costituite, a meno che la partecipazione non sia paritaria, ovvero costituita da più Comuni la cui popolazione complessiva superi i 30.000 abitanti. I comuni con popolazione compresa tra 30.000 e 50.000 abitanti possono detenere la partecipazione di una sola società». Tutto vero, e letto in questi termini il futuro della SPL aveva praticamente i giorni contanti, fatto salvo però che un comma precedente specifica che non rientrano nel divieto quelle società che svolgono «funzioni tipiche dell’Ente» e la SPL rientra proprio in queste società per azioni. Per attività tipiche dell’ente locale si intendono le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio e tra queste anche la Tarsu, la farmacia, la riscossione dei tributi ecc ecc. Sia il presidente della società Vincenzo Rosella che il responsabile dei servizi Lidano Caldarozzi hanno preso la «bufala della chiusura della SPL» con ironia, affermando che in materia «l’ignoranza a Sezze regna sovrana». Dietro la falsa notizia o dell’interpretazione del comma del Patto di stabilità ci sono personaggi pubblici che hanno letto la volontà di qualcuno di prendere la palla al balzo per criticare l’operato della SPL, considerata «un carrozzone da chiudere comunque, con o senza legge».


Sezze, 20 giugno 2010

Nuovo segretario per l'Idv di Sezze

Eletto all'unanimità Patrizio Salvati, Presidente Antonia Brandolini ex Ds

Termina con l'elezione del segretario locale il periodo di commissariamento dell'Italia dei Valori di Sezze. Alla presenza di numerosi iscritti e simpatizzanti, lo scorso 18 giugno, presso il centro sociale Ubaldo Calabresi, il congresso di sezione ha eletto all'unanimità Patrizio Salvati, già commissario e primo dei non eletti dell'Idv.
Oltre al nuovo leader del partito dipietrista è stato eletto il presidente nella persona della dottoressa Antonia Brandolini, ex Ds e il giovane Filippo Manni segretario dei giovani Idv. Vicesegretatio Antonino Donato. All'assemblea hanno partecipato anche il segretario provinciale Enzo De Amicis e il consigliere regionale Vincenzo Maruccio, ex assessore ai lavori pubblici della Regione Lazio. Nella mozione votata dall'intera assemblea il neo segretario Salvati ha parlato di impegno concreto del partito per fondare basi solide per i prossimi appuntamenti elettorali. Giudicata prioritaria la necessità di far crescere l'Idv attraverso il maggior coinvolgimento degli iscritti e simpatizzanti.
«Il motore della nostra azione politica - ha detto Salvati - sarà costituito da una squadra di persone motivate e responsabili. Il direttivo di Sezze deve essere il nucleo propositivo per raccogliere ed elaborare le istanze dei cittadini». Patrizio Salvati intende valorizzare il ruolo degli iscritti, definiti «i primi avamposti sul territorio» per ridisegnare i rapporti con i quartieri e per favorire il processo di sviluppo del partito. L'Idv non vuole trovarsi impreparato all'appuntamento del 2012, quando gli elettori setini saranno chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e il consiglio comunale. Nell'ambito del congresso si è parlato anche del rischio chiusura del San Carlo. A tal proposito l'Idv si è detto assolutamente contrario al provvedimento preso dalla Polverini. Con l'elezione del nuovo segretario e con l'organo direttivo, l'Idv archivia definitivamente la stagione di polemiche e scissioni che lo avevano caratterizzato sin dalla sua nascita.


Sezze, 7 giugno 2010

Fronte comune contro la chiusura del San Carlo

Una scelta scellerata. Un piano folle. Un paradosso. Logiche affaristiche. Il sindaco di Sezze Andrea Campoli non usa mezzi termini verso Renata Polverini, Commissario Straordinario alla Sanità del Lazio, intenzionata a chiudere anche l’ospedale civile di Sezze a seguito del decreto di riordino della rete ospedaliera del Lazio. Ieri il sindaco e il presidente del consiglio comunale (che in mattinata sono stati anche i promotori di un volantinaggio) hanno tenuto una conferenza stampa dai toni forti e decisi. «Siamo in presenza di una scelta scellerata che procurerà danni drammatici ai nostri cittadini. Non lasceremo che questa decisione si compia. Riuniremo tutte le forze politiche e la cittadinanza a sostenere la nostra battaglia. Un piano folle – ha commentato il sindaco - legato a logiche economicistiche che mal si adatta a questo delicato argomento che è la sanità. Stiamo parlando di decreti firmati da un commissario ad acta senza alcun confronto. Per quanto riguarda questa provincia, si tratta di misure non adeguate, che creeranno, laddove dovessero realizzarsi, problemi drammatici a centinaia di nostri concittadini. Quando parlo di cittadini non intendo solo quelli di Sezze, ma di questo territorio, per il quale l’ospedale S. Carlo ha rappresentato e rappresenta un punto fondamentale. Il presidio di Latina, trasformatosi in DEA di II livello, ha raggiunto quote di specialistiche molto avanzate; tuttavia esso trova difficoltà a fornire servizi cosiddetti a bassa intensità clinica». 

In merito al San Carlo il sindaco ribadisce che negli ultimi anni si era trasformato in una sorta di padiglione del Goretti, offrendo risposte di qualità e prossimità territoriale. «Non stiamo parlando del solito ospedaletto di paese - così Campoli - ma di una struttura che per storia, per i milioni di euro che si sono spesi e che si stanno spendendo, per la qualità dei servizi è vitale al sistema sanitario di questa provincia. Queste affermazioni non vogliono essere campanilistiche». Non diversa la posizione del Presidente del Consiglio Giovanni Zeppieri. «Ci troviamo di fronte ad una scelta poco condivisibile. Stiamo parlando di un ospedale che riesce a risolvere problemi che la struttura di Latina non riesce a sostenere. E’ nostra intenzione – ha annunciato Zeppieri - convocare a breve un’assise aperta a tutti, in cui inviteremo la neo Governatrice del Lazio, oltre che consiglieri regionali sia di maggioranza che di opposizione, nonché i sindaci delle diverse amministrazioni della provincia. Intanto per il prossimo lunedì ho provveduto a convocare la conferenza dei Capi Gruppo». L’amministrazione comunale di Sezze cercherà di impedire che il decreto della Polverini si concretizzi entro il 31 dicembre, e lo farà con azioni di natura istituzionale, consiliare e popolare. «Il paradosso – ha concluso il Sindaco- è la potenziale chiusura di una struttura per cui si stanno investendo milioni di euro. L’appello che rivolgo a tutte le forze politiche è di intraprendere, al di là delle diverse appartenenze, una battaglia comune per il bene dei cittadini».


Sezze, 3 giugno 2010

Dirigenti in scadenza, serve un concorso

Tra pochi giorni termineranno gli incarichi dirigenziali a tempo determinato nel Comune di Sezze. Francesco Petrianni, vice segretario e Dirigente del I Settore Affari Generali e del IV Settore Servizi Sociali - Sport - Pubblica Istruzione; Piero Formicuccia Dirigente del III Settore servizi culturali; Filippo Carconi Dirigente del II Settore; Mauro Vona Dirigente del V Settore e Lidano Caldarozzi (unico di ruolo) Dirigente del VI Settore dovranno essere riconfermati. 

Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, sarà chiamato a prorogare gli incarichi dirigenziali per l'ennesima volta. A prendere posizione sulle proroghe delle dirigenze è il consigliere comunale di maggioranza Ernesto Di Pastina, per il quale mai come oggi è necessario un serio e sano confronto per discutere dei rinnovi anche in vista dei cambiamenti normativi introdotti dal ministro Brunetta. «E' necessario - afferma - che le forze di maggioranza si siedano intorno ad un tavolo per discutere e rinnovare le dirigenze anche alla luce della normativa introdotta dal Ministro Brunetta che su questa materia parla di concorsi, interni o esterni che siano». 

Al consigliere di maggioranza interessa la funzionalità e l'efficienza della macchina amministrativa, che deve rispondere agli indirizzi politici e non viceversa. E proprio sul ruolo di qualche dirigente che Di Pastina punta il dito, notando qualche ingerenza di troppo. «Qualche dirigente in alcune occasioni ha occupato spazi della politica che non gli sono propri - afferma il consigliare Di Pastina - andando oltre il ruolo di dirigente». Serve, dunque, un confronto serrato per evitare che la macchina amministrativa vada ad intralciare l'operato della Giunta comunale. «Credo che sia una esigenza della maggioranza valutare attentamente i ruoli dirigenziali - aggiunge -nella prospettiva degli ultimi due anni di legislatura nell'ambito di un riassetto delle aree dirigenziali del Comune di Sezze. Occorre dare un ulteriore stimolo all'attività politica di questa maggioranza per ottenere maggiore produttività». Quello che intende sottolineare Di Pastina, che non si esime dal dire che il suo «è un intervento propositivo», è che non ci sono più le condizioni per «affidare incarichi dirigenziali in maniera automatica».


Sezze, 2 giugno 2010

L'ospedale chiude, è l'ora della protesta

Se ne parlerà in un consiglio comunale straordinario. Ampia discussione ci sarà in una apposita conferenza dei capigruppo. Ci sarà anche un sit-in di protesta in Regione e non mancheranno azioni dimostrative per manifestare contro la chiusura dell'ospedale civile di Sezze. Mai come questa volta tra modo politico locale e cittadini c'è un comune sentire verso le sorti del San Carlo di Sezze. Il decreto di riordino della rete ospedaliera firmato dal Commissario straordinario alla Sanità del Lazio, Renata Polverini, che prevede la chiusura di dieci ospedali della regione tra cui quello di Sezze, è stata una doccia fredda per tutti. La notizia ha fatto subito il giro della città e la decisione di riconvertire il San Carlo a presidio di assistenza distrettuale viene letta come una negativa inversione di tendenza rispetto alla politica sanitaria degli ultimi anni. 

Con l'apertura del Day Surgery, chirurgia generale e oculistica, infatti, le prestazioni sanitarie del nosocomio erano tali da rendere la struttura di via San Bartolomeo un centro di riferimento per la "chirurgia di un giorno" nella Sanità pontina, con l'obiettivo principale di trasferire verso il presidio setino tutti gli interventi di minore difficoltà, e decongestionare quindi le sale operatorie del Santa Maria Goretti di Latina. Con la chiusura di altri ospedali, e tra questi quello di Priverno, Sezze stava tornando ad avere un ruolo fondamentale per la sanità dei Monti Lepini, grazie ai nuovi reparti e alle sale operatorie ristrutturate e dotate di attrezzature di nuova generazione. I diversi servizi sanitari offerti nel reparto di geriatria, di medicina e nel Centro Diurno per malati di Alzheimer stavano a dimostrare il rilancio dell'offerta sanitaria dopo anni di tagli e ridimensionamenti. 

La struttura setina si stava ricandidando a ricoprire un ruolo  importante all'interno dell'offerta sanitaria locale ma evidentemente il destino della grande struttura è proprio diverso da come se lo aspettano i setini. Nei mesi scorsi poi l'ultima buona notizia che vedeva la ASL di Latina pronta ad istituire anche un ambulatorio odontoiatrico presso la nuova ala del nosocomio . Adesso la decisione della Polverini, che a Sezze ha ottenuto una ondata di preferenze, si configura quasi come un tradimento nei confronti delle esigenze della città.


Sezze, 1 giugno 2010

Gestione dell'ex Monte Amiata, i dubbi del consigliere Ceccano

Vuole vederci chiaro e soprattutto intende capire cosa si celi dietro la vicenda legata alla struttura ex Monte Amiata di Sezze, e quindi dietro la cessione dell'ex sito agricolo di Sezze Scalo ad una azienda agricola locale. Il consigliere comunale del Pdl, Rinaldo Ceccano, ha scritto al presidente dell'assise cittadina Giovanni Zeppieri invitandolo a dare spiegazioni anche sulla mancata azione di controllo da parte della Commissione costituita ad hoc nell'ultima seduta consigliare. «Nell'ultimo consiglio comunale - scrive il coordinatore del Pdl setino - la discussione si era conclusa con una proposta unitaria di costituire una commissione composta dai presentatori della mozione, dall'assessore ai settori produttivi e al presidente della commissione consigliare per verificare la situazione amministrativa inerente la concessione del sito al fine di verificare gli eventuali interventi dell'amministrazione comunale. Considerato che tale azione di verifica è indifferibile e urgente anche per l'attesa e le aspettative prodotte dalla discussione consigliare nell'ambito delle strategie aziendali degli operatori agricoli della piana - aggiunge Ceccano - si chiede di sapere i motivi del ritardo e quando e come l'assessore intende attivare e convocare la commissione per definire il piano di azione». Dalla relazione in aula dell'assessore Sergio Di Raimo era emerso, infatti, che l'ente comunale nel 2005 aveva rifiutato la concessione e il conseguente diritto di prelazione sull'immobile, posizione questa rigettata dall'ex sindaco Lidano Zarra il quale in aula ha già sostenuto il contrario: non solo non è mai esistito un contratto di concessione tra Ente e Arsila, ma il Comune sotto la sua guida non avrebbe mai rinunciato all'utilizzo della ex Monte Amiata. Insomma tanti sono i nodi da sciogliere.


Sezze, 24 maggio 2010

Apparato politico mutato, il voltafaccia alla città

Sono cambiati gli assetti politici, la macchina amministrativa annaspa. Poche le risposte a fronte di tante promesse elettorali che sono rimaste tali. Analizza il panorama politico e amministrativo Vittorio Accapezzato, professore in pensione e storico esponente del centro destra setino. «L’assetto politico dell’unione PD, Comunisti Italiani, Tutti per Sezze, Verdi, SDI, UDEUR, IDV, Rifondazione Comunista e IDM ha cambiato il viaggio governativo della maggioranza. Oggi – afferma - l’apparato politico dell’unione ha mutato volto. L’organigramma si è trasformato e la conduzione amministrativa è deferita al PD, Tutti per Sezze, UDC e gli indipendentisti.  Ogni passo di tale trasformazione sta diventando minacciosa e preoccupante per gli evidenti cambiamenti nei rapporti di forza, rende l’alleanza meno forte, meno affidabile, meno coesa al punto tale da registrare un considerevole abbassamento dell’indice di gradimento nella città». Accapezzato non vede una gestione del potere «fresca», non ci sono «responsabilità» e la situazione è in balìa di azioni autoreferenziali dannose per la città. «Ci sono troppi indipendenti abituati a decidere da soli e non a condividere con altri. In tale situazione – afferma ancora Accapezzato -si è inserita un’azione insignificante, nelle dinamiche consiliari, che ha poco a che vedere rispetto al bene della città. Il Costruire la Città delle regole, della pulizia, del decoro dei luoghi unitamente alla Città solidale, volta ad alleviare bisogni di tanti cittadini in difficoltà è rimasto sulla carta. Continua a regnare il degrado diffuso di una città senza prospettive, l’assenza totale di un disegno strategico di sviluppo, una rete infrastrutturale deficitaria e storicamente compromessa, l’isolamento istituzionale a tutti i livelli rende ogni pur volenterosa iniziativa temeraria e difficile». Al contrario la Giunta Campoli ha pensato solo ai privilegi: «Sono state ingrossate tutte le forme di appannaggio che spettano agli amministratori per svolgere le funzioni amministrative, con l’aggiunta di computer portatile, telefonino con ricarica. Non c’è ancora un’inversione di rotta rispetto a pratiche del passato di cui ancora, permane traccia negativa nella memoria dei cittadini. Una Giunta che non ha ancora concepito di non ridurre gli sprechi e a spendere bene i soldi dei cittadini per migliorare la loro qualità della vita. Una Giunta che ha generato solo l’aumento della Tarsu e che ancora non riesce a esprimere la politica contenuta nel programma i cui contenuti non sono stati raggiunti neppure in piccola parte». Così operando, conclude Accapezzato, «si sta girando la faccia alla città, gli impegni assunti restano nel cassetto». 


Sezze, 24 maggio 2010

Impossibile parcheggiare in centro, il paese scoppia

Il centro storico di Sezze scoppia per le troppe auto in sosta. Non esistono parcheggi per cui il fenomeno della sosta selvaggia sta aumentando, con tutti i disagi e le ripercussioni che si hanno nel traffico cittadino. La situazione più critica si ha nel cuore del paese, i residenti prima di trovare un parcheggio sono costretti a fare il giro del paese per ore. La realizzazione dei parcheggi, uno dei punti del programma anche dell’attuale amministrazione comunale, è diventata anche per questa consigliatura una utopia. La sosta selvaggia è talmente aumentata che gli stessi agenti della Polizia Locale spesso sono costretti a chiudere un occhio. Ed ecco che le strade di accesso al centro storico, via Mattatoio, Via Variante, Via Piagge Marine diventano un incolonnamento di vetture parcheggiate in banchina e a bordo strada. Per non parlare delle Piazze principali: Porta Pascibella, Ferro di Cavallo, Piazza San Pietro, un ammasso di auto in doppia e tripla fila. A peggiorare la situazione i dissuasori installati in via San Carlo e in Via Roma che avrebbero avuto senso se fossero stati installati in coincidenza con l’avvio del servizio di navetta Bus. L’attesa però sta diventando troppo lunga. «L’amministrazione comunale aveva comunicato che l’installazione dei paletti nelle strade del centro storico sarebbe avvenuta con la partenza sperimentale del progetto servizio navetta Bus. Sono passati diversi mesi – lamenta un commerciante del posto – e della navetta non vi è traccia. I dissuasori non compensati da un servizio di trasporto pubblico per il centro storico sono solo un danno economico per i commerciati e non permettono neanche una sosta veloce per i clienti dei nostri negozi».


Sezze, 20 maggio 2010

La Dondi perde l'appalto per il nuovo depuratore

Nella giornata di ieri si è tenuta la seduta pubblica della Commissione di Gara per l'aggiudicazione de nuovo Impianto di depurazione comunale e collettore emissario in località Sezze Scalo.
Alla seduta hanno presenziato l'Assessore ai Lavori Pubblici Pietro Bernabei, i membri della Commissione di Gara (il dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale di Sezze l'Ing. Mauro Vona, in qualità di Presidente, e i funzionari tecnici della Regione Lazio, l'Ing. Giovanni Falco e l'Arch. Andrea Fumi) e nove delle dodici ditte ammesse al bando di gara. La Commissione ha valutato le offerte presentate secondo il criterio "dell'offerta economicamente più vantaggiosa", procedendo in un primo momento alla valutazione del pregio tecnico delle diverse proposte progettuali pervenute all'Ente e successivamente alla valutazione delle relazioni descrittive afferenti sia all'esecuzione dei lavori, sia alla gestione del depuratore nel suo primo anno di attività.
Si è proceduto poi ad analizzare le offerte economiche delle quattro ditte (GIMA, A.T.I. Eurodepuratori - Edumol, Costruzione Dondi, Idrotecnica) che hanno presentato idonea documentazione nel rispetto dei requisiti richiesti dal bando. La gara, il cui importo a base d'asta è di 4 milioni e 200 mila euro, è stata aggiudicata provvisoriamente all'A.T.I. (Associazione  Temporanea d'Impresa) Eurodepuratori - Edumol con un punteggio complessivo di 95.578 su 100 punti al massimo da aggiudicare. Questo il commento dell'assessore Bernabei: «Sono molto soddisfatto del lavoro svolto dalla Commissione, la cui attività è sempre trasparente, professionalmente valida ed estremamente rispettosa sia delle leggi e dei regolamenti che delle offerte dei partecipanti alla gara. 

L'Amministrazione Comunale e questo assessorato continueranno a profondere il massimo impegno affinché quest'opera venga realizzata nei tempi previsti e possa essere finalmente disponibile per la nostra comunità che l'attente da troppo tempo». La realizzazione del nuovo depuratore, il cui costo complessivo è di euro 5.400.000,00, di cui 4.000.000,00 a carico della Regione Lazio, mentre la restante somma di 1.400.000,00 a carico del Comune di Sezze, è considerato dall'amministrazione comunale un'opera di fondamentale importanza. Grazie al nuovo impianto, infatti, saranno portati a risoluzione le annose problematiche legate alla depurazione sia per il centro storico di Sezze e la conca di Suso che per la zona di Sezze Scalo.


Sezze, 17 maggio 2010

Consegna nuovi loculi, le perplessità di Di Pastina

Il dirigente autorizza lo spostamento delle salme senza collaudo

In una lettera di qualche giorno fa il dirigente dei servizi tecnici del Comune di Sezze, ing. Mauro Vona, ha comunicato alle agenzie funebri di Sezze e al custode cimiteriale la possibilità di effettuare lo spostamento delle salme che attualmente sono sepolte provvisoriamente. Vona scrive che «durante il normale svolgimento delle operazioni di collaudo amministrativo i manufatti relativi ai loculi non hanno manifestato vizi e difetti» e giustifica quindi questo provvedimento per necessità e mancanza di loculi a disposizione per ulteriori sepolture provvisorie. Interviene sulla disposizione dirigenziale il consigliere comunale di maggioranza Ernesto Di Pastina, che sta seguendo con zelo la vicenda delle infiltrazioni di acqua nelle cappelle di nuova costruzione nella area del cimitero dove sono stati realizzati anche i loculi. «Resto perplesso e non condivido questa corsa in avanti del dirigente di settore Mauro Vona. Nel momento in cui il Comune di Sezze sta cercando di capire e trovare una soluzione al problema delle infiltrazioni di acqua nelle nuove Cappelle - afferma Di Pastina -si arriva ad un provvedimento che ritengo avventato dato che la risoluzione dei problemi delle Cappelle non può essere disgiunto da quello dei loculi presenti nelle stessa area». 

Il consigliere Di Pastina, se da una parte condivide e rispetta le richieste dei cittadini che da tempo aspettano una sepoltura più degna per i loro cari, dall’altra non se la sente di accelerare un iter senza un collaudo positivo che sia prova e garanzia della soluzione del problema. «Come amministrazione comunale – aggiunge -ancora siamo in attesa di una soluzione definitiva al problema e per tale ragione non è stata approvata nessuna proposta. Non vorrei che con questa decisione ci vengano precluse altre scelte dato che, ad oggi, non c’è stato nessun collaudo». La decisione presa dall’Ing. Vona, per Di Pastina, va ad inserirsi in una discorso ancora aperto, a meno che l’accelerazione del responsabile dei servizi tecnici debba essere considerata come una fase che anticipa un collaudo data per positivo. Di Pastina si chiede: «E’ stata trovata una soluzione e non è stata comunicata? Il collaudo è stato eseguito e la ditta ha trovato una soluzione?». Molti gli interrogativi e tante le perplessità, sulle quali non vi è stata nessuna delucidazione dato che la mozione presentata delle opposizioni sullo stato dell’arte dei lavori nel cimitero non è stata discussa anche per l’assenza dell’assessore ai lavori pubblici Pietro Bernabei. In merito al provvedimento dirigenziale Di Pastina chiede all’assessore che cosa ne pensi.


Sezze, 10 maggio 2010

Toponomastica, avvio zoppo

Tabelle non autorizzate, l'Ente iniltra la richiesta al Prefetto

E’ stato definitivamente approvato l’elenco delle nuove strade nell’ambito dell’intitolazione di nuove strade del territorio setino. La zona del paese presa in considerazione e in via sperimentale è quella di Monte Trevi dove alle vie è stata data una denominazione, nuove tabelle e collocati numeri civici. Si tratta di un progetto pilota che verrà esteso ad altre località del paese ancora prive di denominazione. Le tabelle stradali però non sono state del tutto scoperte perché mancavano delle prescrizioni e le intitolazioni delle nuove strade, comunque, devono essere autorizzate dal Prefetto, cosa che probabilmente non era stato fatto. Ecco perché l’avvio della toponomastica si era improvvisamente arrestato. Per sbloccare la situazione, infatti, nella richiesta inoltrata alla prefettura di Latina, il Comune di Sezze, tra l’altro, chiarisce che «per quanto riguarda i musicisti a cui sono state intitolate le nuove strade essi sono morti da più di dieci anni e pertanto non necessita la deroga del Ministero dell’Interno». L’intitolazione di nuove strade per l’ente comunale era diventata una priorità considerando il mancato recapito postale verificatosi negli ultimi tempi in molte località del territorio comunale. Risolti i passaggi burocratici, che evidentemente hanno ostacolato l’avvio del progetto, il passo successivo sarà l’insediamento della nuova Commissione competente per affrontare in modo complessivo il problema toponomastica. Lo scorso 15 gennaio, infatti, il consiglio comunale ha approvato il regolamento che disciplina la toponomastica setina e ha nominato la competente Commissione a cui è stato affidato l’incarico di esaminare ed esprimere parere su tutte le proposte di denominazione e modifica riguardanti le strade setine.


Sezze, 27 aprile 2010

Falso allarme bomba, sgomberato il Comune

Una telefonata anonima blocca Poste, Banca e Comune

In una deserta e quindi surreale Piazza De Magistris, ieri, si sono consumate lunghe ore di apprensione e attesa per un falso allarme bomba partito dalla redazione del giornale Latina Oggi dopo una doppia chiamata anonima che avvertita della presenza di un pacco esplosivo in un luogo non precisato ma nelle immediate vicinanze del Municipio, dell’Ufficio Postale e della filiale della Banca di Roma. La prima telefonata, arrivata da uno sconosciuto gruppo che si è identificato col nome “Nuovi Giovani Rivoluzionari Setini”, è giunta in redazione intorno alle ore 9 del mattino. La notizia, non essendo stata considerata attendibile, ha evidentemente spinto gli autori della telefonata ad avvertire nuovamente la redazione del quotidiano che, a quel punto, ha provveduto ad avvertire le forze dell’ordine. Il primo ad essere stato avvisato è stato il sindaco di Sezze Andrea Campoli che intorno alle ore 10 è stato direttamente informato dal comandante dei Carabinieri di Sezze Michele Carfora Lettieri. 

Immediata la decisione di evacuare tutti gli uffici comunali e di chiudere al pubblico l’ufficio postale e la filiale della Banca di Roma. Tutti i dipendenti sono stati invitati ad uscire dagli edifici considerati a rischio e tutti gli uffici sono stati chiusi all’utenza. I Carabinieri di Sezze, nel frattempo, hanno tempestivamente contattato il comando provinciale il quale ha provveduto ad inoltrare la richiesta di un intervento speciale alle Unità Cinofile di Roma, nucleo esplosivo. Gli agenti della Polizia Locale di Sezze, guidati dal comandante Lidano Caldarozzi, invece, ha sgomberato tutta la Piazza dalle auto in sosta e ha interdetto il traffico in via Diaz e dintorni. Alle ore 13 circa da Roma è arrivata l’unità cinofila. I militari facenti parte del nucleo specializzato ha iniziato la perlustrazione degli edifici con l’aiuto di un pastore grigione di nome Car. L’ispezione, durata circa un’ora e mezza, per fortuna ha dato esito negativo e del pacco bomba non è stata trovata traccia. I Carabinieri apriranno una indagine sull’episodio e partiranno proprio dalla lettura dei tabulati telefonici per cercare di risalire all’autore della telefonata.


Sezze, 22 aprile 2010

Tariffe incongrue, il Comune diffida la Dondi

Promossa anche una class action contro la concessionaria

Il Comune di Sezze sarà capofila nella class action che a breve sarà condotta contro la concessionaria del servizio idrico della città Dondi e a tutela dei cittadini. In una conferenza stampa convocata di ieri urgenza, il primo cittadino Andrea Campoli ha illustrato le future mosse che l’Ente comunale apponterà per chiedere soluzione alle tante questioni sospese e ad altre poco chiare che la Dondi ha intrapreso dalla stipula del contratto di gestione dell’acquedotto idrico e fognario di Sezze ad oggi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è quella dell’attualissima vicenda delle tariffe e della bollettazione che la Concessionaria di Rovigo, in questi giorni, sta recapitando agli utenti del servizio. Si tratta di bollette che la Dondi ha emesso a tappeto non su una reale lettura dei contatori ma su un presunto consumo, salvo poi conguaglio. Un salasso che a molti cittadini è apparso strano e per il quale sono nate altre proteste in merito ai comportamenti della Dondi. Ma l’atto che ha spinto l’Ente a diffidare nuovamente la Dondi a non richiedere somme non dovute ai cittadini, e ad intimarla a rideterminare le tariffe, è proprio il fatto che la Concessionaria del servizio, in barba alla sentenza del Tar, ha continuato ad attuare dal 1997 ad oggi tariffe non congrue maggiorate di tre volte rispetto alla base di calcolo allora contestate dall’ex U.P.I.C.A. oggi Camera di Commercio. L’ex Ufficio Provinciale Industria, Commercio ed Artigianato, illo tempore, diffidò la stessa Dondi ad applicare delle tariffe non congrue e chiedendo l’immediata sospensione del calcolo tariffario. Ma da tredici anni la società di Rovigo tra proroghe, non controlli ed altre azioni, a quanto sembra poco trasparenti, ha continuato ad applicare le tariffe del 1997 ed oggi la bollettazione piovuta sulle utenze è stata calcolata non rispettando la sentenza del Tar. Stiamo parlando di un 300 per cento in più rispetto alla base di calcolo svolta e ritenuta congrua nel 1991. Il sindaco Campoli a nome della Giunta comunale è intenzionato ad andare a fondo a quello che a tutti è sembrato un ulteriore affronto della Dondi verso il Comune e verso i cittadini ormai abituati agli innumerevoli disservizi, ai contenziosi e alle morosità in atto.


Sezze, 31 marzo 2010

A Sezze rimpasto post regionali

Vince Moscardelli e Polverini, perde Di Resta. Grane per il sindaco Campoli

Anche a Sezze, ormai ex roccaforte della sinistra, vince Renata Polverini. Il nuovo presidente della Regione Lazio fa il pieno di voti portando le sue preferenze personali a 5641 e ad una percentuale di 51,82%. Buono, ma non particolarmente entusiasmante, il risultato della candidata del centrosinistra Emma Bonino, che arriva a 5214 preferenze con una percentuale del 47,90 %. Se il quadro dei candidati alla presidenza non si allontana di molto dal dato regionale, sono i risultati delle singole liste che fanno discutere e aprono scenari ormai prevedibili per l’imminente futuro. 

Nel centrosinistra il Pd conferma (anzi le aumenta di circa sei punti percentuali) le preferenze che aveva ottenuto alle elezioni provinciali dello scorso anno, arrivando a 3649 voti con una percentuale del 35,40 %. Inaspettato l’ottimo consenso ottenuto da Claudio Moscardelli, unico del Pd eletto alla Pisana, che con 1179 voti si avvicina a Domenico Di Resta, candidato (non eletto) espressione degli ex Ds e sostenuto dal sindaco Andrea Campoli e da buona parte del partito. Il Moscardelli, della corrente ex Margherita, è stato la vera rivelazione del dato politico setino nel centrosinistra, se si considera che in molti lo davano molto distante da Di Resta il quale, invece, sperava di fare il pienone di voti a Sezze (fermo a 1309 contro i 1179 di Moscardelli). 

Il Pd comunque resta l’unico partito esistente nel centrosinistra. Scoraggiato, infatti, per l’ennesima volta il tentativo di rimonta della sinistra radicale, deludente il risultato dell’Italia dei Valori (appena 566 voti contro il 1460 delle provinciali) e nulla o quasi tutti gli altri partiti della coalizione. Nel centrodestra, invece, a farla da padrone è il Pdl che a Sezze passa dal 23 al 29 per centro delle preferenze, con un totale di 3082 voti. Fa il pienone di voti Claudio Fazzone (792 voti) e Stefano Galetto (508 voti). Bene anche Giovanni Di Giorgi con 382 preferenze. Tutti e tre entrano in consiglio regionale come del resto il candidato dell’Udc (altra forza di centrodestra che a Sezze risorge dalle ceneri) Aldo Forte che, con 615 voti, viene anch’esso riconfermato alla Pisana. L’Udc con 1095 voti e con una percentuale del 10,62 per cento diventa il terzo partito setino. 

Cosa cambia e cosa rimane immutato? 

Il risultato parla chiaro: la maggioranza consigliare deve fare i conti proprio con l’Udc e con i consiglieri comunali e assessori che nonostante abbiano sostenuto la Polverini ancora siedono in maggioranza. Per quanto concerne i partiti, il Pd deve riflettere sulla profonda divisioni interna ormai evidente e quasi sbeffeggiata in campagna elettorale tra ex diessini ed ex margheritini. Il Pdl, invece, cresce nonostante non ci sia stato un gran lavoro da parte della segreteria locale esistente. Anzi qualcuno del partito ha spostato preferenze verso altre forze.


Sezze, 11 marzo 2010

In arrivo Pollicino, il servizio Navetta Bus

Dall'Anfiteatro sino al centro storico

Sarà espletata a giorni la gara d’appalto per l’affidamento del nuovo servizio Bus-navetta per il centro storico di Sezze. Il bando è rivolto a tutte le imprese setine e tra i requisiti per accedere alla gara il Comune di Sezze ha imposto che la tariffa per ogni corsa non debba superare 1,30 euro, per cui ci saranno offerte a ribasso e che i primi tre mesi del servizio dovranno essere gratuiti per i cittadini. La ditta che si aggiudicherà il servizio di navetta “Pollicino” (chiamato così perché il mezzo è talmente agevole e piccolo che potrà passare tra le stradine del centro storico) gestirà il trasporto per 4 anni. L’iniziativa, nasce dalla sinergia di due assessorati, quello dei Trasporti e quello delle Attività Produttive del Comune di Sezze. L’iter giunge, a termine dopo anni e a seguito di un lavoro certosino svolto dal consigliere comunale Ernesto Carlo Di Pastina coadiuvato da altri colleghi di maggioranza. «Dopo anni - afferma - i nostri cittadini potranno usufruire di un servizio di navetta che riteniamo di fondamentale importanza e di rilancio sia per l’economia del centro storico (via Grande) che per la viabilità dello stesso. La navetta “Pollicino” andrà a sopperire al problema dei parcheggi e tutti quei disagi che i residenti e i cittadini hanno avuto in passato per la carenza di parcheggi».

L’assessore ai trasporti, Bruno Cardarello, e l’assessore alle Attività produttive, Sergio Di Raimo, hanno già definito insieme al consigliere comunale il tragitto migliore che la navetta “Pollicino” effettuerà. Il capolinea è stato ubicato presso il Piazzale Anfiteatro; da lì la navetta attraverserà Piazzale “Giovanni Paolo II” e passerà per via San Bartolomeo. Da Piazza Ferro di Cavallo fermerà a Piazza Sant’Andrea e da qui scenderà in Via Fanfara dove proseguirà il tragitto (passando per via Mattatoio) sino alla Cattedrale di Santa Maria. Passando poi per via Matteotti e Via Roma raggiungerà il Municipio e da lì scenderà per via Cavour, Porta Pascibella e attraversando via Villa Petrara tornerà al capolinea.


Sezze, 3 marzo 2010

Terremoto a Sezze, momenti di panico. Evacuato il Municipio

Scossa di magnitudo 2.2 scala Richter con profondità di 7,3 Km

Tanta paura ieri a Sezze per una scossa di terremoto avvertita da tutta la popolazione in modo molto forte. Nel pomeriggio, intorno alle ore 16,14 il sisma ha interessato il territorio setino. La scossa, infatti, è stata registrata in tutta la catena dei Monti Lepini con epicentro tra Sezze, Bassiano e Roccagorga. Immediato l’allarme e l’intervento della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco. La terra è tremata talmente tanto al punto che il Municipio di Sezze è stato evacuato provvisoriamente. Tutto il personale dipendente e alcuni consiglieri comunali, tra cui il consigliere Roberto Reginaldi, in Comune per delle riunioni, hanno lasciato la struttura che, dalle testimonianze, ha registrato in maniera molto evidente il sisma. 

Le verifiche del sisma sono state effettuate dalla Sala situazione Italiana dipartimento della Protezione Civile. Dai sismografi dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è emersa una scossa di magnitudo 2.2 scala Richter con una profondità di 7,3 chilometri. Non vi sono stati danni a persone e strutture, la terra ha tremato pochi secondi. A Sezze è giunto il Dott. Polichetti della Prefettura di Latina che ha visitato il Comune di Sezze e ha avuto un colloquio con il sindaco di Sezze per valutare la situazione. La Protezione Civile ha predisposto un controllo presso tutti gli istituti scolastici del territorio comunale. Anche in pianura il terremoto è stato avvertito. In diverse località vi sono stati momenti di panico ma la situazione è tornata alla tranquillità dal momento che anche presso queste località non vi sono stati danni. La notizia della scossa del terremoto ha fatto subito il giro della città.


Sezze, 25 febbraio 2010

Salvatore La Penna nuovo leader del Pd

Dopo un anno di immobilismo il partito setino riorganizza le fila

Da martedì 23 febbraio scorso il 29enne Salvatore La Penna è il nuovo segretario comunale del Partito Democratico. L’assemblea del Pd lo ha eletto all’unanimità dopo una lunga discussione nella quale non sono mancate divergenze e posizioni differenti. Il giovane La Penna però è riuscito a mettere tutti d’accordo, gli esponenti del Pd provenienti dalle ceneri dei Ds e quelli dell’ex Margherita. «Questa elezione – leggiamo nella nota - è l’espressione di una volontà di mescolare al meglio rinnovamento ed esperienza, elementi essenziali per un partito che vuole essere espressione di una linea politica basata sui valori, sulla passione e sull’entusiasmo. Espressione di una chiara volontà di coniugare il rinnovamento con una classe dirigente consolidata e capace». Il nuovo leader dei democratici setini prende il comando della sezione dopo un anno di stasi ed immobilismo politico, seguito alle dimissioni dell’ex segretario Cristian Santia. Durante questo periodo il Pd è stato praticamente assente e non è riuscito a garantire nemmeno una struttura partitica di transito in grado di supportare il sindaco Andrea Campoli nella gestione della cosa pubblica. Il Pd, con il presidente Anna Teresa De Renzi, è stato un contenitore vuoto e la segreteria uscente ha dimostrato, nei fatti, di non essere all’altezza del compito affidatogli. 

Per le grandi problematiche emerse nel corso dell’anno il partito non ha preso mai posizione. Non ha difeso gli utenti del servizio idrico della città dinanzi al diktat della Dondi né dinanzi la grave crisi idrica che esiste in alcuni quartieri della città; non ha preso parola sulle stranezze che sono avvenute dentro la stessa maggioranza (cambi di casacca in vista delle regionali compresi); non si è saputo imporre e dare risposta ai partiti di opposizione che, al contrario, hanno stilato sempre la lista delle problematiche che non sono state ancora affrontate. Se non fosse stato per alcuni autorevoli dirigenti storici, oggi il Pd sarebbe considerato inesistente. E lo dimostra il fatto che, in più occasioni, dal coro si sono levate voci che, giocoforza, hanno dovuto provvedere a dare risposte in maniera autonomia e indipendente. Al nuovo segretario, quindi, l’ardua impresa di rimettere mano ad un partito fantasma e di costituire, stavolta, una segreteria capace e operativa. E’ stato già ampiamente dimostrato che la politica non è fatta per tutti, e che non basta passione e presenza ma occorrono esperienza, idee, progettualità ed intelligenza. Salvatore La Penna è un giovane preparato e, oltre a rappresentare il rinnovamento anagrafico del Pd, dovrà però dimostrare anche di essere un vero leader. Se la politica non è più fatta da partiti ma solo di persone, per il nuovo segretario è l’occasione propizia per far capire che ci sono strade nuove da percorrere.


Sezze, 22 febbraio 2010

A Sezze i maestri del trasformismo

L'analisi del prof. Vittorio Accapezzato

A Sezze ci sono maestri di cambio di casacca. A scriverlo è Vittorio Accapezzato, professore in pensione e vecchio esponente del centrodestra setino. In una lettera afferma: «Nel 1882 Agostino Depretis diede avvio al trasformismo. Nel corso della XIV legislatura ben 202 onorevoli, un quinto dell’intera gradinata parlamentare, senza fornire più delle volte spiegazioni politiche, passarono da un partito all’altro. A Sezze hanno ancora vinto le girandole che, dopo essere state elette in altre liste, tradiscono i propri elettori e cambiano continuamente casacca fermandosi poi nel partito del miglior offerente. Questo è il triste scenario della politica “Sezzese” che, se non cambierà in futuro, porterà la città nel degrado più assoluto. La poca nobile arte del cambia casacca è diventata la peculiarità di alcuni noti consiglieri comunali di Sezze, i geni ”dell’arte d’arrangiarsi”, i campioni del travestimento permanente. La giunta “Campoli” purtroppo non fa eccezione. La sua politica è nelle mani di voltagabbana a denominazione di origine controllata”, che in questo periodo hanno offerto uno spettacolo deludente e farsesco. Consiglieri comunali partiti con un treno e arrivati con un’altro. 

Politicanti per tutte le stagioni, disponibili a ricoprire l’incarico di Assessore a sinistra e a destra; amministratori comunali che hanno ormai fatto per intero il giro del civico consesso, pronti a risalire sulla giostra per rifare il giro». Vittorio Accapezzato, deluso e amareggiato, parla di un consiglio comunale di «lunatici politici», di una «piaga che lentamente infetta la società». Riflettendo, poi, sull’attività dell’attuale amministrazione dal 2007 ad oggi, dice: «Si può affermare che, mentre la sua rappresentazione va da una parte, la realtà del paese va dall’altra. In questi due anni di vita amministrativa si è fatto un gran parlare di mediocrità politica e di decadenza del nostro territorio. La cosa grave – aggiunge - è che mentre la politica litiga, Sezze va allo sbando e al degrado più considerevole. Il sindaco Campoli dovrà lavorare affinché non ci siano più transfughi, che pensano esclusivamente a interessi politici personali a danno della collettività e che costituiscono il vero cancro della politica locale. Solo così operando potrà diventare una guida forte, autorevole e capace di governare il territorio, i suoi problemi e le sue potenzialità». Accapezzato ricorda, in conclusione, che la vera politica «è uno strumento per governare il territorio, i suoi problemi e le sue potenzialità. Per politica s’intende “l’arte del governare”, una regola meritevole di particolare rispetto e necessariamente mossa da passione, amore e idealità».


Sezze, 16 febbraio 2010

Resto alla guida dell'Astral

Titta Giorgi non si candiderà alle elezioni regionali

«Ho deciso di non candidarmi al Consiglio regionale del Lazio». Esordisce così Giov.Battista Giorgi, presidente di Astral che, in una nota diramata ieri, spiega i motivi per i quali ha preso la sua decisione. «Per candidarmi – afferma Giorgi – avrei dovuto lasciare la guida di Astral, in quanto la legge prevede esplicitamente l’ineleggibilità. Ho avuto, nelle scorse settimane, molte pressioni dal partito e dal territorio pontino, per un mio impegno diretto anche in questa tornata elettorale, e voglio ringraziare tutti per la stima dimostratami. Ritengo, però, che lasciare oggi l’Azienda significherebbe non portare a compimento il mio mandato, che scade nel 2011, e soprattutto non seguire il completamento di tutte le opere che, in questi anni, abbiamo avviato, nell’interesse della collettività. Penso alla Sora-Frosinone, alla Flacca, alla Monte Lepini, alla messa in sicurezza della Pontina, alla Cassia, alla Nettunense e a tanto altro ancora». 

Il presidente della società regionale che gestisce la rete viaria del Lazio affronta anche il lavoro svolto in questi anni. «Se guardassi agli interessi personali – aggiunge Giorgi – sceglierei di candidarmi, ma il senso di responsabilità mi impone di restare alla guida di Astral, un’azienda che in pochi anni abbiamo risanato e rafforzato, un’Azienda che oggi è un patrimonio di tutti i cittadini del Lazio. Quando sono stato chiamato al timone di Astral, mi è stata affidata una missione, che intendo portare a compimento. Credo, infatti, che oggi Astral, di fronte alle nuove sfide, abbia bisogno di continuità, una continuità che, in virtù dei rapporti creati in questi anni, ritengo la mia figura possa garantire. Ovviamente, questo non mi impedirà di dare il mio massimo contributo in campagna elettorale, anche perché ritengo più che valide le candidature espresse dal Pd in provincia di Latina». A proposito di candidati, Giorgi accenna alle candidature di Domenico Di Resta, Claudio Moscardelli e Sandro Bartolomeo. Alla domanda: «Cosa pensa di queste candidature?», l’esponente del Pd afferma: «Considero queste candidature ottime per la lista del Pd in quanto vanno a coprire una fascia del territorio molto importante. Mi permetto però - aggiunge ancora Giorgi – di suggerire delle candidate per le cosiddette quote rosa. Per il territorio apriliano penso a Iolanda De Quattro, già vicesindaco e capogruppo nel Comune di Aprilia. A mio giudizio la De Quattro ha tutte le qualità e tutta l’esperienza per essere candidata. La considero una ricchezza e per il territorio e per il partito stesso». Per il quinto dei candidati, Titta Giorgi, pensa sempre ad un’altra donna, questa volta del territorio dei Monti Lepini. «Per i Lepini - chiude -credo che vada presa in considerazione Paola Cacciotti, una donna che è già stata candidata alla carica di sindaco nel Comune di Maenza. Credo che rappresenti una risorsa per l’intero territorio».


Sezze, 15 febbraio 2010

Variante al PRG, istituito lo sportello di Piano

Idee e proposte da presentare entro il 20 febbraio

E’ stata fissata al prossimo 20 febbraio la data ultima per proporre le integrazione e le modifiche agli indirizzi programmatici per il Nuovo Piano Regolatore. E per fare ciò è stato istituito lo sportello di Piano. L’amministrazione comunale di Sezze invita tutti i cittadini ad inviare idee e proposte all’indirizzo di posta elettronica sportello.piano-analisi@comune.sezze.lt.it e o tramite il protocollo generale dell’Ente. Si vuole dare una accelerazione al procedimento di definizione del Piano Urbano Comunale Generale (PUCG), in variante al precedente PRG, fermo al 1972. Da allora molte sono state le trasformazioni sia nei centri urbani che nell’hinterland della città. Il PUCG, quindi, come prima cosa, dovrà tenere in considerazione delle avvenute trasformazioni ed individuare gli obiettivi di qualità e di verifica paesaggistica del territorio. 

Il comune chiarisce subito che non si vuole prefigurare il futuro Piano quanto, invece, fornire un primo inquadramento complessivo di questioni. «La formazione della variante al PRG di Sezze - leggiamo nella nota diramata sul sito comunale -intende caratterizzarsi nella direzione di una pratica ricca ed estesa alle innovazioni previste dalle leggi in materia di concertazione e partecipazione. In questo senso punta alla promozione, attraverso l’istituzione dello Sportello di Piano, alla realizzazione di forme articolate ed estese di diffusione delle conoscenze, di partecipazione alle valutazioni ed alle scelte di sviluppo urbanistico. Inoltre, nella formazione della variante generale si intende far ricorso, ove utile e possibile, agli Accordi con i privati nonché utilizzare in forme innovative i momenti di osservazioni e le controdeduzioni». 

La priorità è avviare una diffusa azione tesa «al risanamento del degrado fisico ed ambientale ed alla ricomposizione morfologica e funzionale del tessuto insediativo». In altre parole, si intende riqualificare quelle realtà urbane e ambientali snaturate da anni di abusivismo edilizio e dal popolamento dei quartiere periferici avvenuto senza criterio e in barba alle più semplici regole urbanistiche. Si vuole, appunto, riordinare il territorio e cercare, ove possibile, di assicurare nuovi processi di pianificazione urbana. «La formazione del nuovo PUCG - leggiamo ancora nel documento - deve rappresentare un occasione importante attraverso la quale mettere a punto un progetto di sviluppo sostenibile condiviso dalla cittadinanza». L’Ente comunale, in conclusione, vuole dare corpo, contenuti e soprattutto seguito allo strumento urbanistico in corso di redazione da parte dell’architetto Fuksas. Si vogliono attivare quelle procedure che portino ad approvare il nuovo Prg.


Sezze, 13 febbraio 2010

Nevica anche a Sezze, disagi e scuole chiuse

Da 25 anni non accadeva un evento simile

Anche Sezze ieri mattina (venerdì 12, ndr) si è svegliata sotto la neve, un evento del tutto straordinario se si considera che nella pianura i fiocchi bianchi non si vedevano da oltre 25 anni. In tutto il territorio setino sono caduti diversi centimetri di neve e per buona parte della giornata vi sono state vere e proprie bufere che hanno provocato disagi e problematiche alla viabilità e ad alcuni servizi di telecomunicazione. Le zone più colpite dal maltempo i quartieri situati nella zona alta di Sezze. A partire dal centro storico, proseguendo per i quartieri di Casali, Crocevecchia Fontanelle, Crocemoschitto, Colli, Foresta, dove la neve ha toccato i 4 cm e ha bloccato i residenti. La strada principale di accesso alla città, via Ninfina, è stata chiusa al traffico locale per diverse ore, mentre in altre zone diversi sono stati gli inteventi della protezione civile, della Polizia Locale e dei tecnici del Comune di Sezze. Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, ha effettuato numerosi sopralluoghi per verificare lo stato dei luoghi e con le ordinanze n. 5 e n.6 ha predisposto la chiusura degli istituti scolastici del territorio cittadino per la giornata di ieri e di oggi. «Tali provvedimenti - leggiamo nell’ordinanza sindacale -sono stati necessari a fronte dell’abbondante nevicata che si è verificata stamane (ieri, ndr) sul territorio comunale. Le previsioni atmosferiche, inoltre, segnalano il permanere di condizioni meterologiche con probabilità di ulteriori precipitazioni nevose e la stessa Prefettura di Latina ha confermato le condizioni di allerta. La neve ha ingombrato le sedi stradali, rendendo impossibile il transito». Lo stesso primo cittadino ha parlato della difficoltà dei collegamenti. Gli scuolabus comunali, ad esempio, non hanno potuto effettuare il trasporto scolastico nella parte collinare della città e diversi insegnanti ed alunni non hanno potuto raggiungere i plessi scolastici. La nevicata di ieri resterà negli annali del Comune di Sezze anche per i danni che si stanno calcolando alle colture. Ai tanti problemi causati dalla neve, però, ci permettiamo di aggiungere anche momenti di ilarità e allegria che si sono visti per le strade della città, dove bimbi e alunni si sono sbizzarriti con palle di neve, in un momento che più propizio non poteva essere desiderato, quello del carnevale appunto.


Sezze, 6 febbraio 2010

Campoli e la maggioranza di centrodestra

Tranne il Pd, a sostenerlo solo Lino Cerrone. Regionali banco di prova

Da quanti consiglieri comunali è composta la maggioranza che ad oggi sostiene il sindaco di Sezze Andrea Campoli? Questo è il quesito che incomincia a circolare negli ambienti politici locali, dopo alcune defezioni ufficialmente registrate nei giorni scorsi in ambito provinciale e regionale nel centro-sinistra setino. Tranne sui consiglieri comunali del gruppo del Partito Democratico (Titta Giorgi, Nino Zeppieri, Sonia Ricci, Enzo Eramo, Armando Uscimenti e Paolo Rizzo), il sindaco, infatti, politicamente non può più fare tanto affidamento su altri esponenti che continuano a dichiararsi di centrosinistra entro i confini delle città e di centrodestra in Provincia e/o in Regione. Tra questi, hanno già comunicato il sostegno alla candidata della Regione Lazio per il centrodestra, Renata Polverini, il consigliere Lino De Angelis e l’assessore ai lavori pubblici Pietro Bernabei, mentre da voci pare che sulla stessa lunghezza d’onda si sia inserito anche il consigliere della lista civica “Tutti per Sezze” Giovanni Orlandi. In Provincia, invece, sembra che il consigliere provinciale Enzo Polidoro stia aderendo all’Udc di Michele Forte, cosa che farebbe pensare ad un sostegno locale all’Udc anche per le regionali. 

Come se non bastasse, non definita, la posizione del consigliere comunale Luciana Lombardi del gruppo degli indipendenti e del consigliere Ernesto Di Pastina. Resta solo il consigliere comunale Salvatore Leggeri, espressione ormai di se stesso e dell’assessore Antonio Maurizi, dopo l’avvenuta rottura con i socialisti di Lidano Lucidi. Unica vera stampella della maggioranza, proveniente però dall’opposizione, resta il consigliere Lino Cerrone. Conti alla mano, insomma, Campoli e il centro sinistra, in vista delle elezioni regionali potranno contare solo su sei consiglieri, espressione dei democratici (ex Ds ed ex Margherita). Al resto della maggioranza, invece, la responsabilità di un voto diverso da quello in linea con il governo della città e la consapevolezza che gli equilibri, per forza di cose, dopo il voto di marzo potrebbero cambiare. Campoli, a quel punto, potrebbe chiedere una verifica di governo e fare il primo vero tagliando dopo quasi tre anni di amministrazione comunale. Ultima stranezza di una maggioranza a dir poco ambigua? E’ che di defezioni nel centrosinistra non ne parla nessuno. Sembra normale che ci siano atteggiamenti politici differenti proprio rispetto all’Ente con cui ci si vuole confrontare.


Sezze, 2 febbraio 2010

Dissuasori in centro, scoppia la polemica

Vendite in calo, il consigliere Di Pastina ammonisce l'Ente Comunale

Sono stati installati da pochi giorni ed è già polemica. I dissuasori che il Comune di Sezze ha voluto in pieno centro storico, in via San Carlo e in via Roma, non sono stati ben accetti dai commercianti del luogo che denunciano un calo vertiginoso nelle vendite a causa dell’impossibilità – da parte dei clienti – di sostare nelle suddette strade proprio a seguito della messa in opera dei paletti in ferro battuto. A schierarsi al fianco degli esercenti commerciale della cosiddetta “via grande” e ad ammonire severamente il Comune di Sezze è il consigliere comunale Ernesto Carlo Di Pastina, esponente della maggioranza che sostiene il sindaco Andrea Campoli. Nell’ultima commissione consiliare Di Pastina ha espresso senza peli sulla lingua il suo distinguo rispetto alla decisione presa dall’amministrazione comunale. «Non intendo contestare l’idea dei dissuasori di sosta in via San Carlo e in Via Roma - afferma -ma credo che questo tipo di intervento andava fatto di pari passo con la realizzazione di un parcheggio nei pressi del cuore della città. 

Molti commercianti lamentano un calo delle vendite perché è ormai impossibile sostare solo temporaneamente, il danno arrecato ai commerciati non deve essere trascurato». Se di parcheggi ancora non si può parlare, il consigliere Di Pastina cita una proposta che sarebbe ferma nelle stanze del dirigente di Settore Francesco Petrianni da oltre un anno. Si riferisce all’idea della navetta, utile ai setini per spostarsi all’interno della città. Di Pastina è convinto che, nell’ambito della polemica sui dissuasori, la navetta avrebbe dato risposte ai commerciati senza far subire loro disagi e soprattutto danni. «Non capisco perché il dirigente del Comune di Sezze Francesco Petrianni non abbia dato seguito alla delibera di Giunta del 2008 per procedere all’indizione di bando di gara per il trasporto pubblico per mezzo del servizio navetta. Non capisco - aggiunge -quali siano stati gli impedimenti e voglio spiegazioni sul perché un atto di indirizzo deliberato ancora non abbia avuto una risposta da parte degli uffici preposti». Ernesto Di Pastina ritorna sull’utilità del servizio Navetta per il quale era stato già ipotizzato un percorso che da località Camposantovecchio, passando per via Villa Petrara, avrebbe attraversato proprio via San Carlo e Via Roma sino in piazza San Pietro. «Chiedo - chiude -che venga accelerato immediatamente l’iter per indire un bando di gara per la navetta, per dare risposte ai tanti negozianti che in pochi giorni hanno subito un calo nelle vendite».


Sezze, 27 gennaio 2010

Coldiretti in stato di agitazione contro la crisi

La Coldiretti passa al contrattacco. Di fronte all’inefficienza dell’attuale filiera agro-alimentare, e dinanzi a vere e proprie azioni speculative e di frode, vara lo stato di agitazione ad oltranza. A comunicarlo è il presidente della sezione locale, Vittorio Del Duca. «Inizieremo il prossimo 27 Gennaio con una manifestazione di denuncia e di protesta presso il Centro Agroalimentare di Fondi (MOF) che estenderemo a tutto il Lazio nelle settimane successive. Azioni di denuncia e di manifestazione-protesta – aggiunge - si alterneranno a fasi di confronto-concertazione progettuale con le Istituzioni di riferimento, onde costruire le condizioni necessarie a rafforzare il settore e a metterlo in condizione di esprimere in futuro tutte le sue innumerevoli potenzialità». I dati in possesso parlano chiaro. 

Esistono serie preoccupazioni per la grave crisi in cui versa l’agricoltura e segnali addirittura inquietanti emergono dal comparto orticolo di Sezze. Molteplici le cause. «Prime fra tutti - spiega De Duca - è il problema dei prezzi bassi all’origine dei principali prodotti del territorio (insalate, spinaci, broccoletti, cicoria, carciofi, ecc) che insistono costantemente dalla primavera del 2009 e che stanno mettendo a dura prova la capacità di reazione della maggior parte delle imprese orticole, esauste nelle disponibilità finanziarie da reiterate stagioni in cui i prezzi di vendita dei prodotti agricoli sono stati inferiori ai loro costi di produzione». Al calo dei prezzi delle “materie prime agricole” non è corrisposta, infatti, una analoga diminuzione dei prezzi di vendita al consumo che, anzi, sono aumentati. Come se non bastasse la situazione è stata aggravata dalle piogge persistenti che, oltre ad aver falcidiato le produzioni in pieno campo, ha ostacolato le operazioni di raccolta, raddoppiandone i costi. Simbolo di questa strisciante crisi è il carciofo romanesco, bandiera dell’agricoltura setina, la cui coltivazione è stata ulteriormente contratta del 30% delle superfici ad esso dedicate lo scorso anno. Ma la vergogna però è rappresentata proprio dalla grande forbice tra i prezzi all’origine e quelli al consumo che rischia di accentuare il fenomeno dell'abbandono dell’attività da parte degli imprenditori e soprattutto da parte dei giovani.


Sezze, 22 gennaio 2010

9° Carnevale a Sezze Scalo organizzato dal “Baule Onlus”

L’evento si terrà il 14 febbraio nel piazzale di “Orizzonte” e del ristorante “Il Tripudio”

L’associazione “Il Baule Onlus” presenta il 9° Carnevale Setino a Sezze Scalo. Il sodalizio, per il 2010, ha pensato e organizzato un evento per la comunità dello Scalo che si terrà nella giornata del 14 Febbraio, nel giorno di San Valentino. Nel pieno rispetto di quel forte legame che da anni lega il Baule con i residenti, l’associazione non ha voluto tradire un evento tanto desiderato quanto atteso dalla comunità di pianura. Vista la forte richiesta della popolazione, nei giorni scorsi, dopo una serie di riunioni, l’associazione ha fissato il programma per il Carnevale che quest’anno si terrà nel piazzale del punto vendita “Orizzonte” e del ristorante “Il Tripudio”. Il direttivo del Baule, con a capo Luigi Borgioni e Enrico Di Toppa, ha pensato ad un pomeriggio tutto particolare, ricco di animazione e tante sorprese per i più piccoli. L’evento, realizzato con la preziosa collaborazione e con il solo contributo degli esercizi commerciali della zona, vedrà la partecipazione del noto cabarettista ‘Nduccio, che si esibirà nell’area dove si terrà la festa. Assicurata tanta musica e tanto divertimento, per una manifestazione la cui ricetta si baserà solo sulla spensieratezza e sul piacere di stare insieme. Il sodalizio, inoltre, annuncia che distribuita gratuitamente panini e bibite. «Il Carnevale di Sezze Scalo fa parte della tradizione della nostra città e della comunità di Sezze Scalo – affermano Borgioni e Di Toppa –. Nonostante tutto non potevamo disattendere l’attesa dei residenti che, nel corso degli anni, hanno sempre creduto ed espresso gradimento per le attività organizzate dalla nostra associazione».


Sezze, 13 gennaio 2010

Vigili del Fuoco abbandonati dalla Regione Lazio

L'amarezza e lo sfogo del delegato della Protezione Civile, Serafino Di Palma

«La Sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio sono argomenti che vanno di moda il giorno dopo il verificarsi di qualche evento disastroso, salvo poi non far nulla, colpevolmente, in attesa della prossima tragedia. Così capita che la Regione Lazio, interessata in ben altre questioni, da due anni non versi i 6 milioni di euro ai vigili del fuoco per i servizi resi dal personale». Lo sfogo e l’amarezza del delegato Provinciale della Protezione Civile, Serafino Di Palma, si aggiungono al focolaio di polemiche accesosi a seguito del mancato rinnovo della Convenzione tra la Regione Lazio ed i vigili del fuoco della provincia di Latina. 

Di Palma denuncia una situazione oramai insostenibile dato che, al mancato finanziamento, vi è stata anche la disdetta ufficiale del servizio antincendio (che comprendono anche gli altri tipi di interventi relativi al dissesto idrogeologico, idrico e quant’altro) presso i distaccamenti di Sezze, Fondi e Castelforte, che lasciano sguarniti ed isolati intere parti del territorio provinciale. «Invece di investire in personale, servizi e formazione, l’amministrazione di centro-sinistra della Regione Lazio - chiosa ancora Di Palma - taglia, dopo aver accumulato debiti non verso un fornitore di questo o quel bene, ma verso l’operato di uomini ed associazioni, che hanno garantito un servizio di altissima qualità, efficienza ed efficacia nel prevenire e limitare le conseguenze di eventi naturali disastrosi. 

L’Abruzzo ed il suo recente terremoto è solo l’ultimo di una lunga serie ed il più evidente dei molti interventi, che hanno portato sollievo alle popolazioni colpite e orgoglio alla nostra provincia». Il delegato provinciale sottolinea come da una parte la Provincia di Latina ed il Presidente Cusani cerchino di investire in formazione, mezzi, e prevenzione mentre dall’altra la Regione non versi le somme dovute per i servizi resi, chiude i distaccamenti, palesando la sua indifferenza verso il tema.


Sezze, 9 gennaio 2010

La Regione chiude l'orfanotrofio femminile

Manca un atto di fondazione, il Comune di Sezze è l'unico erede

E’ stato chiuso ufficialmente l’orfanotrofio femminile di Sezze sito in località Cappuccini. Anche se la decisione è stata presa lo scorso 13 novembre dalla giunta regionale con delibera numero 868, la notizia è stata diramata soltanto ieri. A decidere la chiusura l’assessore regionale alle Politiche Sociali e delle Sicurezze, Luigina Di Liegro, nel rispetto del sistema di riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza deciso nel 2001 e in ottemperanza alla legge regionale 14 del 6 agosto 1999 sull’ “Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo”. L’orfanotrofio setino è rientrato nei 23 IPAB (Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficienza) che la Regione Lazio ha deciso di chiudere anche in virtù di una vecchia legge del 1890 dal titolo “Norme sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza”. Ecco le motivazione presenti nella delibera di Giunta. «Rilevato che il Commissario regionale (Daniele Tasca, ndr) ha comunicato che non è stato reperito lo Statuto e l’atto di fondazione dell’IPAB e ritenuto che sussistono le condizioni per adottare il provvedimento di estinzione dell’orfanotrofio Femminile di Sezze, si individua, in mancanza di statuto e atto di fondazione, quale destinatario finale delle risorse umane, patrimoniali e finanziarie, il Comune di Sezze, che subentrerà, quale successore a titolo universale, in tutti i rapporti pendenti ed in quelli eventualmente accertati successivamente». In Comune la notizia ha spiazzato un po’ tutti e quello che si sa è che il caso verrà affrontato in una riunione la prossima settimana, alla presenza del sindaco Campoli e dell’ingegner Tasca. L’orfanotrofio fu fondato nel 1920 presso il “Regio Conservatorio Corradini”. Nel 1925 il primo trasferimento nei locali dell'ex convento di San Bartolomeo poi nel 1950, nella struttura di via Cappuccini presso la “Colonia Agricola Pontina” in disuso da oltre 30 anni.


Sezze, 7 gennaio 2010

SR 156, un tratto ad alta velocità

I residenti denunciano la pericolosità della strada

Dopo l’incidente mortale avvenuto il 2 gennaio scorso sulla strada regionale 156 dei Monti Lepini a Sezze Scalo, nel quale ha perso la vita Tristano Pruner, monta la polemica sulla pericolosità delle strade che attraversano il territorio setino. Al centro dell’ennesima protesta proprio il tratto che dal chilometro 36+500 sino al chilometro 35+000, ossia il tragitto libero dal traffico continuo dei mezzi perché interessato dall’interruzione della strada all’altezza di via Roana. Si tratta, infatti, di un chilometro e mezzo di arteria ad alta percorribilità per via della scarsa presenza di mezzi che sono interessati ad attraversala. Ad oggi percorrono la tratta solo i residenti delle zone di via Migliara 46 e di altre strade di campagna, mentre chi proviene da Frosinone preferisce immettersi direttamente sull’Appia. A denunciare il rischio che si corre percorrendo il tratto stradale in questione sono gli stessi residenti che riferiscono di automobilisti che sfrecciano sull’arteria regionale ad alta velocità. «Il tratto della SR 156 da via Veneto sino a via Roana è ormai considerato una pista di lancio. Sia nelle ore diurne che notturne - ci dicono– lo vediamo attraversare a folle velocità, nemmeno fosse un autodromo». La pessima abitudine pare che sia nata a seguito della chiusura della strada per via dei lavori di raddoppio della SR 156. «Il traffico in questo tratto - proseguono gli abitanti del luogo - è scomparso ma proprio per questo motivo qualche automobilista indisciplinato lo percorre non considerando che la strada sia comunque a doppio senso di marcia e che collega la campagna setina con il centro di Sezze Scalo». I residenti del luogo chiedono ai gestori della strada di intervenire per evitare che si ripetano altri incidenti stradali. Anche per questa problematica si richiede l’intervento dei tecnici dell’ASTRAL che – ricordiamo – sono già intervenuti per affrontare altre richieste provenienti dagli autotrasportatori della cava e dagli esercenti locali.


Sezze, 6 gennaio 2010

Immigrazione, il report della CGIL

Nei Monti Lepini 5400 stranieri

Tempo di bilanci per la CGIL dei Monti Lepini. Il responsabile di zona, Salvatore Piccoli, tira le somme di un lungo operato che ha visto il sindacato in prima linea su tutti i Comuni del comprensorio lepino. Tra le diverse attività, la CGIL è stata fortemente impegnata a tutelare gli immigrati presenti nelle diverse città. E proprio sull’immigrazione, nei giorni scorsi, è stato presentato un rapporto che rende l’idea di quanto sia presente il fenomeno dell’immigrazione nei Monti Lepini. «Sui 10 Comuni dei Monti Lepini - leggiamo nel report- sono residenti 70.673 cittadini .Di questi 5.440 sono stranieri (3.986 comunitari;1.454 extracomunitari).

Una presenza significativa dell’8% della popolazione. A questa va aggiunta la popolazione clandestina senza permesso di soggiorno che in alcune realtà è significativamente numerosa. Se gli stranieri residenti sono 5.440 di questi solo 1.497 risultano essere iscritti al Centro per l’Impiego di Sezze.Come dire che solo il 28% della mano d’opera passa per le “vie legali”. Noi sappiamo - continua Piccoli - che lo sfruttamento della mano d’opera straniera è ormai il valore aggiunto della economia pontina che, utilizzandoli in attività non considerate dagli italiani,si trova sul mercato forza lavoro a basso prezzo e disposta a tutto pur di campare. Se calcoliamo un reddito medio di € 700 (settecento ) mensile per 4.500 persone arriviamo ad un reddito annuo intorno ai 35 milioni di reddito prodotto, di cui il 70% speso dagli immigrati nei Comuni di residenza.

Ricchezza che viene spesa sul territorio lepino».

La CGIL affronta poi un fenomeno parallelo a quello dell’immigrazione, ossia il lavoro nero, e il conseguente lucro di imprenditori senza scrupoli. «Intorno a queste popolazioni – afferma ancora Piccoli - c’è un ceto sociale di spregiudicati che si è arricchito e che ha strutturalmente tutelato il reddito attraverso affitti di locali,o peggio ancora attraverso l’antico mestiere del caporale. Sono decine i pulmini che all’alba portano le donne nelle campagne e gli uomini nei cantieri. Una tratta di esseri umani che subisce illegalità, sottosalario e sfruttamento perché privi di tutele e di protezioni istituzionali. In primis gli EE.LL. che godono di questo immenso beneficio economico e produttivo, nel venire meno alla vigilanza del lavoro nero ed irregolare». Il report del sindacato prosegue illustrando la presenza di immigrati nei singoli paesi, che vede Sezze attestarsi in cima a quelli con il maggior numero di immigrati residenti (2.800 cittadini, di cui 2.322 e 478 extracomunitari). La CGIL dei Monti Lepini invita le Istituzioni a promuovere un processo di vera integrazione sociale ed economica, intervenendo contro illegalità ed irregolarità diffusa soprattutto nel mondo del lavoro.

La Provincia anno 2010