articoli di Alessandro Mattei

             La Provincia gennaio/giugno 2009

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Sezze, 26 giugno 2009

Quella di via Fanfara non era una bomba

Gli artificieri non hanno perso tempo per arrivare a Sezze. Nella mattinata di ieri hanno effettuato il sopralluogo in via Fanfara dove nei giorni scorsi, a seguito di un lavoro nella condotta fognaria, è venuto alla luce un oggetto metallico molto simile ad una bomba aerea. L’intervento del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta è durato poco più di 15 minuti. I militari hanno verificato che non si trattava di un ordigno bellico ma di un tubo che in realtà assomiglia molto ad un razzo Katyusha, una delle bombe in uso durante la Seconda Guerra Mondiale. Gli artificieri, dopo essersi accertati della non pericolosità del tubo a forma di razzo lungo 1, 5 metri, hanno provveduto al recupero dell’oggetto incastrato nel terreno da oltre 60 anni. Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione e gli operatori del 118 del nosocomio San Carlo da Sezze. 

Come era stato ipotizzato anche nei giorni scorsi, la possibilità di un ritrovamento bellico era pari a quella di un arnese da lavoro antico dato che in località Cesareo, durante gli anni della guerra, nella stessa zona vi era un vecchio mulino in attività. La notizia del ritrovamento di quello che a tutti era sembrata una bomba, era stata accreditata dai fatti storici setini. Nel dicembre del 1943, infatti, Sezze sotto l’occupazione fascista, venne bombardata dalle Forze Alleate. Nei pressi di Porta Sant’Andrea, ancora oggi ingresso principale della città, venne lanciato un razzo che provocò la morte di oltre Ottanta setini e oltre cento feriti. La paura, dunque, che potesse trattarsi di una bomba non era così ingiustificata, anche perché non è la prima volta che vengano ritrovati ordigni bellici e reperti storici nel territorio setino. L’ultimo un paio di anni fa in località Monte Pilorci. Allora, vennero gli artificieri e disinnestarono l’ordigno. Ieri invece non è stato necessario, ma in questi casi la prudenza e la prevenzione non sono mai di troppo. Anzi.


Sezze, 25 giugno 2009

Scoperto in via Fanfara una bomba del 1943

Rinvenuto a Sezze un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. Una ditta incarica dal Comune di Sezze ieri stava eseguendo degli scavi per eliminare una perdita in una antica condotta fognaria in via Fanfara, località Cesareo, quando durante i lavori è venuta alla luce una bomba aerea di significative dimensioni incastrata nel terreno ad una modesta profondità. Molto probabilmente si tratta di un ordigno bellico che nel 1943 veniva lanciato dagli aerei appartenenti alle forze alleate. Durante la seconda guerra mondiale, infatti, Sezze è tra quei paesi della Provincia che venne bombardato. A poche centinaia di metri di distanza dal luogo del ritrovamento, infatti, gli Alleati bombardarono piazza Sant’Andrea ancora oggi principale ingresso della città. Sezze, allora presidiata dalle truppe fasciste, subì pesanti bombardamenti che causarono la morte di oltre Ottanta concittadini solo nei pressi dell’ex chiesa di Sant’Andrea. La sensazionale scoperta di ieri ha allertato gli operai della ditta che, immediatamente, hanno provveduto a chiamare le forze dell’ordine e l’Ufficio tecnico del Comune di Sezze.

I lavori sono stati sospesi e l’area transennata. Al comandante della locale caserma dei Carabinieri, il compito di avvertire gli artificieri del nucleo di Caserta che adesso dovranno provvedere al disinnesto e alla rimozione della bomba rimasta nel terreno per oltre Sessanta anni. L’ordigno verrà trasportato in un altro luogo e fatto brillare solo successivamente. Le forze dell’ordine dovranno comunque organizzare le operazioni di sgombero dei residenti della zona dato che la bomba si trova in una località molto abitata, dove sono presenti nuclei di abitazioni di edilizia popolare. Quella di ieri non è la prima scoperta sensazionale di ordigni risalenti al 1943. Diversi anni fa, durante degli scavi, venne ritrovata una bomba simile in località Monte Pilorci.


Sezze, 21 giugno 2009

L'acqua allo Scalo è potabile

I residenti di Sezze Scalo possono tirare un sospiro di sollievo. L’acqua è potabile. Ieri l’ordinanza sindacale n° 69 del 27 maggio scorso è stata revocata. La revoca è stata emessa a seguito dei risultati da parte dell’Azienda Sanitaria Locale di Latina, Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione che, con nota del 18 maggio scorso, ha comunicato all’Ufficio Tecnico del Comune di Sezze che  i «prelievi di acqua effettuati il giorno 28 maggio 2009 da due punti della rete idrica pubblica di Sezze scalo hanno messo in evidenza indici chimici conformi alle normative vigenti». La notizia della non potabilità dell’acqua allo Scalo era stata data da Comune dopo un sopralluogo effettuato a Sezze Scalo dal personale del Settore Tecnico del Comune di Sezze nel quale erano stati riscontrati corpi estranei ed una opacità dell’acqua destinata ad uso potabile. 

Il primo cittadino di Sezze, Andrea Campoli, era stato obbligato, in via cautelare, ad emettere immediatamente un’ordinanza sindacale nella quale si comunicava a tutta la popolazione residente a Sezze Scalo e zone limitrofe di «non utilizzare l’acqua del pubblico acquedotto per uso potabile fino a nuova disposizione». Le analisi sul liquido incriminato, per fortuna, hanno dato esito negativo ma in questi casi la scrupolosità e l’attenzione da parte degli addetti ai lavori non è mai troppa e bene hanno fatto i tecnici del Comune a sollecitare il Sindaco ad emettere una ordinanza  preventiva in attesa dei riscontri delle analisi. Sfortuna volle, comunque, che la notizia del liquido non potabile coincise con la prima ondata di crisi dell’approvvigionamento idrico a Sezze Scalo. I residenti, in sostanza, si trovarono senza acqua e la poca presente non era utilizzabile.


Sezze, 18 giugno 2009

Elezioni Provinciali, c'è chi ride e c'è chi piange

Dopo le elezioni provinciali ed europee, anche a Sezze, c’è chi si sta ancora leccando le ferite e chi festeggia. Enzo Polidoro è il vero vincitore della tornata elettorale. Unico eletto in Provincia per l’Italia dei Valori è riuscito da solo a conquistare 1286 preferenze per una percentuale del 15,05 per cento. La sua è stata una vittoria tutta personale in quanto l’Idv a Sezze non è ancora consolidato e in Provincia ha sempre avuto una struttura dirigenziale altalenante. Altro politico che in questi giorni si sta godendo il buon risultato è stato Enzo Eramo del Pd. Al neo consigliere provinciale il merito di aver convinto un elettorato molto demotivato e poco convinto dalle scelte in campo provinciale e nazionale. Eramo sale in Via Costa con 2792 preferenze, con una percentuale che va oltre il 32 %. Se nel centro sinistra c’è chi festeggia (ma anche chi ha fatto un fiasco come Patrizio Lisi della Sinistra Unita e i candidati di Domenico Guidi) nel centro destra molti sono i visi scuri. Tra questi un risultato deludente lo ha portato a casa l’ex sindaco di Sezze, Lidano Zarra, fermo a 1873 preferenze. Il dato che preoccupa i dirigenti del Pdl è il distacco tra il voto europeo e quello provinciale. In sostanza, l’elettorato di centrodestra non si è riconosciuto nel consigliere provinciale uscente dell’Udc. Altra batosta quella presa dal consigliere comunale Antonio Vitelli che non ha superato le 183 preferenze con la Lista Cusani. Molto deludente anche il risultato di Senibaldo Roscioli, ex presidente del consiglio comunale di Sezze e in lista con Sesa Amici. Pochi i 221 voti conquistati, per un politico che ha sempre fatto il pienone di preferenze.


Sezze, 12 giugno 2009

Nuovo sequestro di un immobile irregolare

L'attività di prevenzione e repressione dei reati inerenti le norme urbanistiche è al centro delle operazioni della Polizia Locale di Sezze. Gli agenti diretti dal Comandante Lidano Caldarozzi, al fine di reprimere attività illegittime, hanno accertato che un immobile oggetto di sanatoria non era conforme alla legge vigente. La Procura della Repubblica ha delegato la Polizia Locale al sequestro della pratica di sanatoria custodita presso l'Ufficio Tecnico Comunale, avendo già proceduto al sequestro di alcuni manufatti in via Monte Pilorci per altri abusivismi. Le operazioni sono scattate ieri proprio a seguito di un controllo effettuato in materia di sanatoria. Per i reati contestati risultano indagati il proprietario dei manufatti e il tecnico che ha curato la pratica. I responsabili sono indagati per diversi reati attinenti la materia. Il Comando della Pm invita nuovamente tutti i soggetti interessati al rispetto delle norme e conferma la propria volontà a reprimere ogni abuso in materia urbanistica. Ancora una volta, nonostante sia sotto-organico da anni, la Polizia Locale sta dimostrando di avere un forte senso di responsabilità e di dovere nel rispetto delle direttive dell’amministrazione comunale di Sezze.


Sezze, 31 maggio 2009

Finalmente un Parco Giochi a Fontanelle

Il Rotary club ha inaugurato l'area verde

Per il popolare quartiere di località Fontanelle di Sezze, quella di ieri è stata indubbiamente una giornata speciale. Il Rotary club di Latina Monti Lepini, infatti, ha inaugurato il parco giochi “Paul Harrys” in un terreno datogli in comodato d’uso dal Comune di Sezze. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato molti cittadini e soprattutto tanti bambini del luogo che hanno potuto divertirsi da subito con i giochi installati nell’area verde. Dopo una brillante esibizione delle Majorette Butterfly di Sezze, Sandro Pontecorvi, primo presidente del Rotary Club, ha presentato le autorità presenti alla inaugurazione. Il sindaco Andrea Campoli ha parlato del gesto, socialmente importante, da parte del sodalizio nei confronti del quartiere Ater come segno di sensibilizzazione e impegno concreto nei confronti dei residenti del luogo. Il presidente di Astral, Titta Giorgi, ha invece ricordato i tempi (tra il 1970-74) in cui l’allora amministrazione setina realizzò servizi e gli edifici di edilizia popolare presenti che oggi rappresentano una grande realtà del paese, sottolineando, infine, che come azienda regionale è importante promuovere la sicurezza dei cittadini anche oltre il ciglio delle strade. 

All’attuale presidente del Rotary, Pietro Bernabei, il compito dei ringraziamenti e quello di spiegare le finalità del Parco realizzato con il contribuito economico di Astral, della Banca Popolare del Lazio e di Italia Confidi. «Ringrazio tutti coloro che in questi giorni ci hanno aiutato a realizzare il Parco giochi Paul Harrys - ha detto - il progetto si propone di migliorare le condizioni di vita, molto disagiate, di una comunità locale di Sezze che sente forte il peso dell’emarginazione, affrontando e risolvendo, almeno in parte, i bisogni di bambini svantaggiati». I Rotariani si sono impegnati a frequentare il parco giochi e restare con i bambini che giocano, educandoli al senso di rispetto e al mantenimento del parco donato dal Club. C’è anche l’impegno ad assicurare sia la manutenzione che la pulizia e il decoro del parco giochi.


Sezze, 28 maggio 2009

Acqua non potabile a Sezze Scalo

Dopo il sopralluogo il Sindaco costretto ad emettere l'ordinanza

La vicenda legata alla crisi dell’approvvigionamento idrico a Sezze scalo si aggrava. E’ notizia di ieri, infatti, che alla penuria idrica strisciante in pianura si aggiunge la non potabilità della stessa acqua che già nei giorni scorsi era iniziata a scarseggiare nelle abitazioni. Si tratta di una notizia immaginabile, prevedibile e mai ufficializzata come invece è accaduto ieri. Perché, fin quando sono i cittadini-utenti a lamentarsi, le polemiche lasciano il tempo che trovano, mentre quando intervengono le autorità allora le cose cambiano. La notizia della non potabilità dell’acqua allo Scalo è stata data a seguito di un sopralluogo effettuato a Sezze Scalo dal personale del Settore Tecnico del Comune di Sezze. Nell’acqua sono stati riscontrati corpi estranei ed una opacità dell’acqua destinata ad uso potabile che ha spinto il primo cittadino di Sezze, Andrea Campoli, ad emettere immediatamente un’ordinanza sindacale nella quale si comunica a tutta la popolazione residente a Sezze Scalo e zone limitrofe di «non utilizzare l’acqua del pubblico acquedotto per uso potabile fino a nuova disposizione». 

Il Sindaco Campoli, inoltre, ha ordinato alla “Costruzione Dondi” S.p.a, concessionaria del servizio idrico della città, di provvedere tempestivamente all’individuazione ed eliminazione delle cause di non potabilità dell’acqua e di provvedere, con ogni mezzo consentito, a dare la massima diffusione alla suddetta ordinanza ai residenti di Sezze Scalo e zone limitrofe. Insomma quello che si temeva è accaduto. L’acqua allo Scalo non è potabile, molto probabilmente per via di una serie di problemi tecnici agli impianti di via Friuli e alle condutture colabrodo presenti in tutto il territorio di pianura. La notizia della non potabilità dell’acqua va considerata all’interno di una diatriba decennale sfociata spesso in una serie di campanelli di allarme provenienti da più parti. Il problema dell’approvvigionamento idrico va analizzato, quindi, nell’ottica di una problematica trascurata, così come non sono state prese seriamente in considerazione le diverse interrogazioni presentate dai consiglieri comunali sui rischi per l’incolumità pubblica e sui danni prodotti all’ambiente dai liquami presenti nel torrente Brivolco.


Sezze, 27 maggio 2009

Crisi idrica allo Scalo e a Suso

Con il primo caldo ricomincia l'odissea e i disservizi

Ci risiamo. Con l’arrivo del caldo a Sezze scalo torna la secca, e con essa la crisi idrica in buona parte del territorio di pianura. La crisi dell’approvvigionamento idrico è un triste ritornello che non trova soluzione: ad oggi nessuna amministrazione è stata in grado di fare nulla. Evidentemente, tenere molti utenti del servizio idrico senza acqua in casa non è mai considerato un fatto così grave. 

Anche ieri, comunque, a Sezze scalo l’acqua è mancata per diverse ore, e quando c’èra la pressione era così bassa che ha procurato comunque disagi non indifferenti. In molte abitazioni l’acqua resta un privilegio: chi non dispone di risorse economiche per permettersi una cisterna con autoclave, nella maggior parte dei casi, deve rifornirsi alle pubbliche fontane con taniche e bottiglie di prima necessità. Quali le cause di questa perenne penuria idrica? Sempre le stesse: il territorio setino, oltre ad avere una rete idrica colabrodo, ha molti problemi legati al mancato completamento dei lavori di attezzaggio del pozzo esistente in via Sicilia e delle relative condotte di adduzione e distribuzione così come prevede il progetto che è stato approvato. 

Mancano, in sostanza, dei serbatoi idonei a garantire un normale approvvigionamento idrico nel caso in cui la pressione idrica fosse bassa. Sempre quindi. Per tali problemi, a più riprese, si è interessato il consigliere comunale di zona, Serafino Di Palma che anche ieri ha dovuto rifare il giro di chiamate per segnalare la scarsità di acqua allo Salo. Di Palma ha già comunicato che presenterà l’ennesima interrogazione urgente per sollecitare chi di dovere a predisporre un piano di prevenzione contro la nota penuria idrica che colpisce i residenti dello Scalo soprattutto d’estate. «Siamo solo alla fine di maggio – ha detto ieri Di Palma – e non voglio neanche immaginare quale odissea ci aspetta se con il primo caldo manca già l’acqua nelle nostre abitazioni».


Sezze, 20 maggio 2009

Zanda e Tomasone cittadini onorari di Sezze

Sabato assise straordinaria per conferire le onoreficenze

L’assise cittadina è pronta per conferire la cittadinanza onoraria al senatore della Repubblica Luigi Zanda e a Vittorio Tomasone, generale dell’Arma dei Carabinieri. Il consiglio comunale di Sezze si riunirà in seduta straordinaria sabato prossimo alle ore 17. La cerimonia è stata decisa dopo che la Commissione dei Capigruppo ha approvato all’unanimità la proposta dell’onorevole Titta Giorgi, consigliere anziano del Comune di Sezze. Le onorificenze concesse alle due personalità, altro non sono che un riconoscimento di stima e di gratitudine che la città intende dare a Zanda e Tomasone per l’impegno profuso per Sezze e per l’intera Provincia di Latina nel corso degli anni. «Zanda e Tomasone – spiega Giorgi - sono due persone che in maniera diversa hanno fatto del bene a Sezze e al nostro territorio provinciale. Zanda nel Giubileo del 2000, come Presidente dell’Agenzia Romana del Giubileo, si impegnò per reperire i finanziamenti per portare la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Sezze a Roma. Nel Giubileo del 1950 la Processione setina sfilò in via dei Fori Imperiali mentre in quello del 2000 i nostri attori e figuranti passarono sotto la finestra di Papa Giovanni Paolo II in via della Conciliazione. La Passione di Sezze – aggiunge Giorgi - grazie all’impegno di Zanda figura, inoltre, tra gli eventi di rilievo e più significativi dell’Anno Santo». Diverso, ma non minore, l’impegno profuso da Tomasone, già Comandante Provinciale dei Carabinieri di Latina. «Grazie all’azione messa in campo dal generale Tomasone, allora Colonnello provinciale dell’Arma è stato possibile reprimere sul nascere focolai di attività malavitose in territorio pontino. Tomasone, per l’intera Provincia e anche per Sezze – chiude Giorgi - ha svolto un lavoro straordinario e lo ha fatto sempre a riflettori spenti». Titta Giorgi, infine, ricorda che il generale dell’Arma è stato colui che ha seguito dall’inizio l’iter per la costruzione dell’attuale Caserma dei Carabinieri di Sezze. Insomma, Sezze conferirà due cittadinanze onorarie a due illustri personaggi che si sono contraddistinti per impegni e ruoli differenti. In passato l’assise comunale ha conferito la stessa onorificenza ad altri importanti autorità istituzionali e religiose. Ricordiamo l’ex presidente della Regione Lazio Piero Badaloni, il Prefetto Giuseppe Procaccini, Capo di Gabinetto del ministero dell’interno, Cesare Ruperto, ex presidente della Corte Costituzionale, il Magistrato Francesco Lazzaro e tra gli altri anche Don Anselmo Mazzer, arciprete della Cattedrale di Sezze per 25 anni e Mons. Francesco Lambiasi vescovo di Rimini.


Sezze, 14 maggio 2009

Sanità Lepina allo sbando

MAS propone il San Carlo come unico ospedale

La sanità non decolla, annaspa e nel corso degli anni non vi è stata nessuna conquista. Anzi. E’ il Movimento di Alleanza Setina che analizza il settore sanità nei Monti Lepini e a Sezze in particolare. Rita La Manna, esponente del MAS denuncia la carenza dei servizi a fronte di centinaia di migliaia di finanziamenti investiti per le strutture sanitarie. «Nessuna conquista di efficienza e qualità delle prestazioni ma – afferma La Manna - per volontà di altri si è arrivati alla chiusura di molti servizi e divisioni dell’Ospedale San Carlo di Sezze: rianimazione; chirurgia vascolare; ostetricia; ginecologia; pediatria; neonatologia, chirurgia generale e la disattivazione del servizio di anestesia-rianimazione, scuola infermiere professionale e ridotto il servizio di gastroenterologia. Sono stati ridimensionati i servizi della radiologia: senza un radiologo in organico e con un’attività di orario che si esplica la mattina, nei giorni feriali fino al sabato, solo per gli interni». Non migliore la situazione del pronto soccorso, declassato a Punto di Primo Intervento. 

Stiamo parlando di un servizio sanitario «con poche prestazioni specialistiche, come il servizio di anestesia-rianimazione il cui personale è a disposizione soltanto in reperibilità da Latina». Rita La Manna passa in rassegna la triste cronistoria di tutto il nosocomio setino, ex fiore all’occhiello della sanità in tutta la Provincia. «La stessa sorte è toccata ai reparti di Medicina e Geriatria - sostiene - che hanno visto la riduzione dei posti letto da 58 a 48, e sono stati declassati a post-acuzie e sub-acuzie (cure e terapie per i pazienti non gravi). Il laboratorio analisi operativo dal lunedì mattina al venerdì mattina, funziona parzialmente solo come punto di prelievo, poiché i test clinici e le relative risposte vengono affidate all’Ospedale S. Maria Goretti di Latina. Il Day Surgery, tanto declamato dai nostri amministratori, che doveva essere il fiore all’occhiello dell’Ospedale di Sezze, da circa due mesi è inattivo per lavori in corso». La critica situazione investe tutto il comprensorio lepino che, a causa della riorganizzazione e razionalizzazione delle spese sanitarie, ha visto la chiusura anche degli ospedali di Cori e Priverno. L’intervento de La Manna si chiude con una proposta: «Non è forse più opportuno riattivare l’Ospedale di Sezze, riconquistando tutti i diritti in campo sanitario, migliorando la qualità della vita agli utenti? Perché i Sindaci dei Monti Lepini non si fanno promotori di un incontro condiviso, aperto a tutti i cittadini, che abbia come obbiettivo primario la realizzazione di un unico ospedale nel comprensorio, non in contrapposizione a quello di Latina?»


Sezze, 9 maggio 2009

Melogrosso, l'Istituto scolastico groviera

Vergognoso, altri 140 mila ero per problemi strutturali

Altri 140 mila euro per l’Istituto scolastico di Via Melogrosso, di nuovo al centro di polemiche per evidenti carenze strutturali dell’edificio. Eppure parliamo di una scuola giovane, realizzata meno di dieci anni fa ma che, a causa dei tantissimi difetti riscontrati nel corso degli anni, è stata definita ironicamente un “istituto groviera”. La struttura è stata già al centro di numerosi interventi correttivi per i quali l’attuale amministrazione comunale ha impiegato ingenti somme. Nel gennaio del 2008, ad esempio, l’Ente comunale, per intervenire con urgenza sulla struttura, aveva acceso un mutuo di 50 mila euro presso la Cassa depositi e prestiti. Questo per realizzare una copertura in muratura che ha sostituito il soffitto a vetrata che negli anni passati aveva procurato non pochi problemi di umidità e di infiltrazioni di acqua piovana. Da quanto emerso, nel corso dell’ultimo question time, l’edificio adesso ha di nuovo bisogno di interventi urgenti. A comunicarlo è stato l’assessore ai lavori pubblici Pietro Bernabei che, con rammarico, ha dovuto riconoscere che la struttura di via Melogrosso ha nuovi problemi provenienti questa volta dal perimetro del tetto. 

A quanto pare la copertura in bitume è saltata e occorre un intervento strutturale per evitare altre infiltrazioni. La comunicazione del finanziamento regionale, richiesto dal Comune di Sezze per risolvere i nuovi problemi della costruzione, ha mandato in bestia diversi consiglieri comunali di opposizione, tra cui Rinaldo Ceccano e Roberto Reginaldi che hanno fatto evidenziare quanto sia scandaloso che un edificio moderno sia stato realizzato – a quanto pare – senza criterio dato che presenta sin grossi difetti nella struttura. In particolare, il consigliere del Pdl Ceccano,ha comunicato all’assise che provvederà a fare luce sul caso inviando tutta la documentazione dell’opera e dei successivi interventi riparatori alla Corte dei Conti per vedere se vi sono state delle inadempienze strutturali sia nella progettazione che nella realizzazione dell’opera. La scuola di Melogrosso è stata realizzata durante l’amministrazione comunale dell’ex sindaco Giancarlo Siddera. La frazione allora necessitava di un edificio scolastico soprattutto per porre rimedio al problema del decentramento scolastico della città. E’ inconcepibile però che un edificio costato fior di quattrini presenti gravi problemi strutturali che di volta in volta lo rendono inagibile.


Sezze, 8 maggio 2009

Provinciali, boom di candidati setini

Al via la competizione tra volti nuovi e vecchi cavalli di razza

Per le imminenti elezioni provinciali l’elettorato setino avrà l’imbarazzo della scelta. La rosa dei candidati è ampia e va dalla sinistra alla destra radicale, passando per il centro che oggi è tornato di moda dopo il crollo della Dc. I partiti, i movimenti e le liste civiche di Sezze sono tutti pronti a scendere in campo con il giocatore che ritengono il più abile e che possa rosicchiare più voti all’avversario. Un discorso questo che vale sia per il collegio di Sezze centro che per quello dello Scalo e Pontinia. La lista dei candidati è veramente lunga e a pochi giorni dalla presentazione delle liste, (le candidature dovranno essere effettuate entro l'8 maggio) è possibile dare qualche anticipazione. Per il collegio di Sezze Centro il Partito Democratico scommette tutto su Enzo Eramo, capogruppo in consiglio comunale. Ormai certa la candidatura per l’Italia dei Valori del presidente del partito setino, Enzo Polidoro. Altrettanto scontata anche la candidatura del segretario dei socialisti, Enzo Ricci a sostegno di Domenico Guidi e quella del segretario di Rifondazione Comunista Stefano Radicioli. Per il centrodestra l’ex sindaco Lidano Zarra dovrebbe essere il candidato alla provincia sotto il simbolo del Pdl, mentre il consigliere comunale Antonio Vitelli dovrebbe essere tra i Popolari-Liberali sempre a sostegno di Armando Cusani. 

Anche l’Udc dopo anni di silenzio ci riprova ma stavolta non ha più una coalizione di governo come accadde per Lidano Zarra già consigliere dell’Udc. Il candidato per l’Unione di Centro dovrebbe essere Simone Lisi, nuovo negli ambienti della politica. Non ufficializzata, ma prossima alla presentazione, anche la candidatura di Antonio De Santis del Mas (movimento alleanza setina) per la nuova Area Pdl a sostegno di Umberto Macci. Se da Sezze alta passiamo alla pianura sicura anche la candidatura di Roberto Reginaldi sempre per la nuova Area Pdl, mentre incerta la scelta dei candidati per la Lista Cusani e per il Pdl. Per quest’ultima si starebbe puntando su Tortorelli, in caso contrario è pronto Serafino Di Palma. Il collegio del Pdl, invece, spetterebbe a Pontinia e la scelta dovrebbe ricadere su Mochi o Torelli. New entry nella fila del centro sinistra è da considerarsi la figura dell’ex presidente del consiglio comunale di Sezze, Senibaldo Roscioli, pronto a sostenere e a candidarsi con la lista della candidata alla presidenza della Provincia Sesa Amici. Il contenitore, quindi, è veramente colmo: oltre 10 candidati. Siamo alle prime battute ma giugno è praticamente domani e c’è poco da scommettere che la rincorsa al voto non sarà facile per nessuno. La frammentazione dei partiti, l’assenza di compagini compatte e la lotta intestina negli stessi partiti rischiano di allontanare l’elettore dall’urna e, nel migliore dei casi, far saltare qualche seggio in via Costa. Una cosa comunque è certa: dopo i risultati ci sarà la conta di chi veramente conta in politica e soprattutto tra la gente e di chi, al contrario, farebbe meglio a starsene a casa e lasciare la politica agli altri.


Sezze, 6 maggio 2009

Recuperiamo la storicità del centro storico

Reginaldi interroga la Maggioranza

Tra le diverse interrogazioni consiliari che saranno discusse nel question time di oggi, ve ne sono un paio presentate dal consigliere comunale di opposizione Roberto Reginaldi che riguardano il centro storico di Sezze. La prima è volta al recupero dei vicoli. «Nel mese di aprile Sezze ha avuto due grandi manifestazioni. Esse sono l’orgoglio di tutti i cittadini Setini. Ma nel corso delle due grandi manifestazioni – afferma Reginaldi -non si è potuto far meno di ascoltare i commenti dei tanti partecipanti forestieri. Commenti che hanno destato l’interesse dei quotidiani locali sulla sparizione del bellissimo selciato che caratterizzava la storicità del nostro, ormai, abbandonato paese. Al posto del selciato è stato versato dell’orrendo bitume. Ciò ha destato lo sdegno delle migliaia di partecipanti che hanno visitato il paese». 

L’esponente di minoranza chiede se sono previsti progetti per il recupero dei vicoli di Sezze e se è ipotizzabile un finanziamento da parte della Regione o di altri enti statali ed europei. Un’altra interpellanza, invece, chiede il rispetto del piano colore negli edifici siti nel cuore della città. «In molti paesi è previsto un piano di colore obbligatorio per gli edifici storici della città. In questo paese purtroppo - dice Reginaldi - ognuno decide il colore della propria proprietà senza rispettare le leggi». L’esponente del Pdl chiede se esista un piano colore che possa essere messo in pratica facendolo rispettare. L’ultima interrogazione è legata alla prevenzione. «Purtroppo la drammaticità del terremoto che ha colpito la vicina regione Abruzzo – afferma - ha messo in allarme i tanti paesi storici del centro Italia. Il sisma è stato avvertito anche nel nostro paese, visto che esso rientra nella possibilità di evento sismico. Chiedo se si sta lavorando per la messa in sicurezza degli edifici storici della città». A tal proposito Reginaldi suggerisce la formazione di una commissione di esperti.


Sezze, 29 aprile 2009

"La futura casa dei giovani" in arrivo 100 mila euro

Finanziamento regionale per il centro di aggregazione

Dalla Pisana oltre 100 mila euro per il progetto “La futura casa dei giovani”. Per l’esattezza l’assessorato agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza della Regione Lazio ha concesso al Comune di Sezze un contributo di euro 106.200. Il progetto era stato presentato in base alla deliberazione di Giunta Regionale n. 586 del 01 agosto del 2008, con cui sono stati approvati i criteri e le modalità che consentono ai comuni di accedere allo stanziamento regionale. «L’idea di progettare un centro di aggregazione e di una foresteria – leggiamo nella nota di Via Diaz - è nata dalla necessità di dare risposte concrete alle esigenze di molti cittadini per migliorare la loro aggregazione, favorire l’integrazione sociale, lavorativa, prevenire forme di disagio e migliorare la qualità del tempo libero individuale e collettivo». Nella fattispecie il progetto prevede la destinazione dello stabile ristrutturato in Viale dei Cappuccini, sito nei pressi dell’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze, tra la Sezione Classica e la Sezione Commerciale dell’Istituto Superiore, alla creazione di un centro polifunzionale. Si pensa di ideare all’interno dei locali uno spazio dedicato ai giovani, al loro tempo libero, attraverso una serie di attività socio-educative, professionalizzanti, ricreative e culturali. A tal proposito il Comune di Sezze aveva indetto un avviso pubblico avente per oggetto “Azioni per lo sviluppo socio-economico degli Enti Locali derivante da processi di partecipazione Modalità e termini per l’accesso ai finanziamenti regionali (D.G.R. n. 586 del 01/08/2008)”. Alla scadenza del 23 ottobre 2008 erano pervenuti all’Ente tre proposte civiche, discusse successivamente nella seduta del Consiglio Comunale del 03 novembre 2008. delle tre proposte l’assise cittadina aveva suggerito di accorpare in un'unica proposta le due riguardanti la ristrutturazione dell’immobile in Via Cappuccini con la creazione di un nuovo progetto denominato “La futura casa dei giovani”. L’amministrazione comunale con deliberazione di giunta n. 234 del 04 novembre 2008 aveva chiesto un finanziamento di euro 410.000. I primi 100 mila sono arrivati ma sono insufficienti per realizzare l’opera. Pertanto l’Ente Comunale ha chiesto alla Regione la rimodulazione del progetto”La Futura casa dei giovani” al fine di adeguare il costo del contributo erogato, garantendone la funzionalità.


Sezze, 16 aprile 2009

Asfalto nel centro storico

Una bruttissima consuetudine che accomuna tutte le amministrazioni setine

«Asfalto nel centro storico». E’ questa la polemica che sta montando in questi giorni che precedono il grande evento dell’anno: la 40esima Sagra del Carciofo di Sezze. Molti cittadini hanno segnalato – anche attraverso il sito locale www.sezzeweb.it – la presenza di bitume nelle stradine che portano sopra il cuore della città, un realtà che, ovviamente, non rappresenta una novità ma neanche un fatto da trascurare vista la presenza dei tanti turisti che in occasione della tradizionale kermesse setina arriveranno a Sezze da ogni parte della Regione. L’amara considerazione sullo stato in cui versa il cuore del paese si ripete ogni anno ma – a quanto pare – da parte delle amministrazioni locali non vi è mai stata risposta. «Non è bello vedere colate di asfalto sui gradini che portano nel centro storico – ci ha detto un setino – e dispiace il fatto che ogni anno si cerchi di rimediare all’incuria della vecchia pavimentazione con nuovo bitume liquido». In realtà il fenomeno sta interessando tutte le viuzze setini da diversi anni, molte strade oramai non hanno più l’antico selciato romano ma solo catrame a strati che, in maniera indecorosa, sta trasformando l’aspetto del centro storico di Sezze. Da Via Garibaldi a Via Umberto, da Via Pitti a Via Diaz, da Via Corradini a Vicolo della Speranza non vi è più nulla di antico che ci possa far ricordare, seppur vagamente, l’aspetto dei vecchi vicoli setini. I cittadini non nascondono di evidenziare quanto sia controproducente per l’amministrazione setina organizzare un grande evento nei minimi dettagli e poi perdersi in dettagli che sono essenziali e che dovrebbero rappresentare il vero biglietto da visita della città. «Non sarà piacevole sentire commenti negativi sullo stato dell’architettura del nostro centro storico – ha commentato un altro setino – quando invece il turista potrà ammirare sicuramente lo sforzo logistico del Comune per organizzare la Sagra del Carciofo». Che si inizi, quindi, a ripensare prima il centro storico e poi magari gli eventi.


Sezze, 13 aprile 2009

Salta l'accordo Rsu e la Polizia Locale dà forfait

Vigili assenti alla Processione. Protesta legittima ma inopportuna

Avevano minacciato di farlo altre volte, ma poi alla fine il buon senso li aveva spinti a prestare servizio anche dopo il normale orario di lavoro. Venerdì santo scorso però alle ore 20 in punto si sono tolti l’uniforme e hanno lasciato Lidano Caldarozzi a gestire una situazione sicuramente difficile, del tutto straordinaria. Al fianco del Comandate della Polizia Locale solo una unità che, a quanto pare, non se l’è sentita di abbandonarlo nella gestione dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo. Tutti gli altri agenti, dieci per l’esattezza, hanno preferito dare forfait. Il motivo? Perché il tavolo della trattativa tra la Rsu e il Comune di Sezze è saltato, e il fondo per pagare gli straordinari in caso di eventi speciali ancora non c’è. Comunque, l’assenza della Polizia Locale, non si è sentita, perché a garantire l’ordine pubblico ci hanno pensato i bravi volontari della protezione civile di Sezze e di altri paese limitrofi, così come le diverse forse dell’ordine giunte da Latina. E’ stata una protesta giusta? Sicuramente legittima ma decisamente inopportuna in una giornata particolare per Sezze e per tutta la Nazione in lutto per la tragedia degli Abruzzi.


Sezze, 26 marzo 2009

Sezze protagonista alla Maratona di Roma

Soddisfazione dell'assessore allo sport per la partecipazione dei setini

Il Comune di Sezze ha partecipato alla XV Maratona della città di Roma dello scorso 22 marzo con soddisfazione da parte dell’Ente comunale. «L’Ente Comunale – ha dichiarato l’Assessore allo Sport Marcello Ciocca – ha presenziato per il secondo anno consecutivo a questo importante evento. Gli iscritti alla maratona erano quindicimila, tra i quali dieci nostri atleti appartenenti alla società sportiva dell’Atletica Dilettantistica Setina, effettuando un percorso di quarantadue chilometri circa. Per la gara non competitiva di quattro chilometri, a cui hanno aderito ben ottanta persone, hanno partecipato, invece, alcuni studenti delle classi quinte di tutte le scuole elementari del territorio setino ed i ragazzi dell’Associazione Araba Fenice e NAS Sezze. A tal proposito sono stati organizzati due pullman tra giovani alunni e genitori, che ho provveduto ad accompagnare personalmente». Tra gli atleti setini che si sono distinti in gara Salvatore Molinari e Roberto Fratarcangeli che hanno chiuso il percorso in due ore e cinquantasei minuti, posizionandosi tra i primi centosettanta (posizione assoluta). La “Maratona di Roma” è uno degli appuntamenti sportivi più suggestivi. Dai primi anni del '900 ad oggi, nelle strade e nelle piazze della Città Eterna, si sono cimentati alcuni dei miti del podismo di tutti i tempi. «Il Comune di Sezze – ha concluso l’Assessore - ha messo a disposizione, in occasione di questo importante appuntamento, un manifesto che ha attirato l’attenzione non solo delle autorità presenti, ma anche dei media. L’esperienza vissuta, insieme ai nostri ragazzi, è stata molto positiva. Ciò che mi ha colpito è stata la grande partecipazione da parte di atleti provenienti da diversi paesi europei. Ancora una volta lo sport ha dimostrato di essere un utile strumento di aggregazione, di condivisione di valori legati alla pace ed al rispetto delle diverse culture».


Sezze, 19 marzo 2009

Cultura, associazionismo e spettacolo. Due anni di ripresa

L'assessore Remo Grenga stila il bilancio delle attività

Tempo di bilanci. L’assessore alla Cultura del Comune di Sezze, Remo Grenga, fa il punto della situazione a due anni di attività amministrativa. «Cultura, tradizione ed innovazione – ha dichiarato Grenga- sono le linee guida che hanno caratterizzato il lavoro fin qui svolto. In questi due anni ho puntato alla conservazione e alla valorizzazione di quelle manifestazioni da tempo consolidate e parte integrante del nostro patrimonio culturale e, al contempo, ho cercato di rispettare la mission iniziale che il Sindaco mi ha affidando con la delega ai grandi eventi, proponendo appuntamenti di un certo spessore culturale per stimolare ed incentivare la fruizione del territorio, rilanciando Sezze come uno dei capofila dei principali momenti di aggregazione». L’assessore in quota Pd ricorda, inoltre, che in occasione dell’edizione 2008 dell’Estate Setina la città di Sezze ha ospitato la semifinale e la finale del IV Concorso Nazionale della Canzone d’Autore ed il Festival Nazionale del film documentario Documenta: premio Città di Sezze, per il quale si sta già preparando la seconda edizione. 

Altrettanto importante l’intensa stagione teatrale, che coinvolgerà il paese lepino fino alla prossima primavera. «Con il 2008 - prosegue l’assessore abbiamo introdotto una stagione teatrale a tutto tondo rivolta anche ai ragazzi. Insieme all’Ufficio Scuola abbiamo istituito il Premio delle Arti Sceniche Prima rassegna teatro scuola, destinato agli studenti degli istituti scolastici del territorio ed, inoltre, l’Ente Comunale ha aderito, insieme ai Comuni di Pontinia, Sabaudia e San Felice, al progetto teatrale per ragazzi “Unione dei Teatri Pontini” finanziato dalla Provincia di Latina. Altra iniziativa interessante ed originale è la stagione teatrale Sezze In-Con-Tra il teatro dedicata alle compagnie locali». L’Assessore ha poi ricordato che nel corso di questi due anni sono stati valorizzati alcuni degli appuntamenti storici come “Il Natale Setino”, “Il Carnevale Setino”, la manifestazione “La Befana scende dai Tetti” . «In occasione del Carnevale Setino – ha concluso Grenga- istituzioni e realtà associative si sono strette attorno ad un tavolo per pianificare con largo anticipo l’edizione 2009 dell’evento, con il comune obiettivo di migliorare e far crescere l’iniziativa facendo tesoro delle precedenti esperienze». 

Non meno importante l’attività di programmazione con la Consulta delle Associazioni per la Sagra del Carciofo, evento questo che sarà anticipato dalla Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo.


Sezze, 19 marzo 2009

Inaugurato lo Sportello del Consumatore

È necessario che cittadini ed imprese abbiano pari opportunità

Inaugurato ieri lo “Sportello del Consumatore” alla presenza del Sindaco Andrea Campoli e dell’Assessore Tutela dei Consumatori Vincenza Berti. Presenti all’evento l’Assessore Regionale Tutela dei Consumatori Vincenzo Maruccio, l’Assessore Provinciale Attività Produttive, Silvio D’Arco ed il Segretario Nazionale CODICI Onlus (Centro per i Diritti del Cittadino) Ivano Giacomelli. «L’apertura dello Sportello del Consumatore – ha dichiarato l’Assessore Berti- è un ulteriore passo che l’Amministrazione in generale ed il mio assessorato in particolare, ha fatto per mantenere gli impegni assunti con i cittadini in campagna elettorale. Ritengo che il nuovo servizio sia un importante strumento per l’attuazione di politiche volte alla diffusione di un consumo consapevole, rispettoso del diritto allo sviluppo, che valorizzi la dimensione attiva del cittadino nel rapporto con il mercato. E’ il consumatore a dover orientare il mercato e per raggiungere tale obiettivo è necessario che cittadini ed imprese abbiano pari opportunità nella definizione delle regole, nel loro rispetto e nella gestione dei contenziosi». 

Il primo cittadino invece ha sottolineato il duro ed il proficuo lavoro svolto dall’Assessore Berti, che ha voluto fortemente l’attivazione dello Sportello del Consumatore. «Enza Berti, in questi due anni, è riuscita ad ottenere con fatica ed energia dei risultati eccellenti. La creazione di questo nuovo sportello – ha spiegato Campoli- consentirà di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini. Promuovere i diritti e le potenzialità del consumatore significa, infatti, garantire principi come trasparenza, innovazione e competitività nel sistema economico e nella gestione dei servizi». Lo sportello verrà ospitato all’interno dei locali in cui attualmente si trova l’Ufficio Informagiovani, presso la Biblioteca Comunale “C.V. Flacco” di Sezze (piano terra). Diverse le consulenze che saranno offerte su temi consumeristici. «Esprimiamo grande soddisfazione – ha dichiarato Giacomelli - per la nuova apertura dello Sportello del Consumatore nel Comune di Sezze. Oltre ad essere un momento significativo, in quanto espressione dell’inizio di una proficua sinergia tra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione CODICI, lo Sportello del Consumatore offrirà un servizio importante con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini».


Sezze, 10 marzo 2009

I saggi del Pd pensano al dopo Santia

Partito in crisi di leadership e nel vortice delle diverse anime

Ad una settimana di distanza ancora non terminato le scosse di assestamento nel Partito Democratico di Sezze, dopo il terremoto politico causato dalle dimissioni del segretario comunale Cristian Santia. La mossa dell’ex leader dei democratici setini ha spiazzato tutti al punto che i saggi del partito stanno valutando l’ipotesi di respingere al mittente le dimissioni, almeno non prima di un confronto interno. Cosa però molto improbabile, dato che Santia pare intenzionato a non ritirare nessuna decisione, semmai a riconfermarla aggiungendovi dei particolari in più. Comunque sia occorre chiedersi cosa accadrà dentro il Pd dopo Santia, se ovviamente la sua decisone sarà irrevocabile. In molti hanno già avanzato un paio di candidature pur non ritenendole del tutto condivise dal partito stesso. E’ probabile che il partito peschi all’interno della segreteria stessa. 

I nomi che circolano sono quelli di Salvatore La Penna e Alessandro Grossi, altre figure non ci sarebbero nell’immediato cosa alquanto grave per un partito di maggioranza che governa la città da quasi due anni. Al successore di Santia, comunque, un compito arduo: rimettere in sesto un partito diviso, senza una strategia e in balia di molte correnti, la maggior parte delle quali facenti riferimento agli ex Ds e all’ex Margherita. Anime opposte per storia, tradizione e cultura politica. Le stesse anime che avrebbero già contribuito a tirare un’imboscata all’ex segretario nel corso delle primarie interne al partito per scegliere la rosa dei tre nomi da presentare in federazione per le elezioni provinciali. Bisogna poi capire se il Pd intende nominare un segretario reggente, che sia in carica sino al voto di giugno, o se vuole eleggere un nuovo leader che rilanci l’azione politica del partito e della stessa maggioranza del sindaco Andrea Campoli, in questi giorni indaffarata a trovare la quadratura del cerchio sul caso delle nomine dei revisori dei conti. Da voci sembra più certa una nomina reggente, in quanto la corrente storica sa per certo che ciò che manca davvero al Pd è una leadership matura. La nuova classe politica, nata dalle cenere dei due partiti, sino ad oggi infatti non ha prodotto nulla di entusiasmante. In un anno di segreteria, l’azione dell’ex segretario è stata praticamente congelata dal poco interesse di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo gruppo dirigente del Pd e che invece si è rivelato - almeno per ora - un contenitore vuoto come lo stesso Santia ha dichiarato dopo le dimissioni.


Sezze, 3 marzo 2009

Primarie nel Pd, la spunta Enzo Eramo

Una rosa di tre nomi, con in testa Enzo Eramo e a seguire Cristian Santia e Anna Teresa De Renzi.  E’ questa la lista che i democratici setini consegneranno nelle mani del segretario provinciale del Pd, lista che servirà per ufficializzare le candidature per le prossime elezioni provinciali di giugno.  L’assemblea del Pd si è riunita domenica scorsa presso la nuova sede di via Matteotti per decidere i candidabili del collegio Sezze Centro e, tra le proposte, l’attuale capogruppo in aula del Pd Enzo Eramo ha ricevuto più consenso rispetto all’attuale segretario comunale Santia e al presidente del circolo setino De Renzi. Alle primarie hanno votato poco più di sessanta iscritti e la “partita” Eramo se l’è giocata per una decina di voti in più rispetto al segretario del Pd, tanti sì ma bisognerà capire a quale prezzo. 

Anche se non ci sono state vere divisioni si è trattato, comunque, di una votazione che ha messo in evidenza le diverse anime presenti dentro il Pd setino, anime o correnti che potrebbero destabilizzare il già difficile equilibrio da raggiungere dentro il partito. L’indicazione del Pd di Sezze adesso dovrà essere vagliata attentamente dalla segreteria provinciale, assieme alla lista dei nomi che andranno a completare il quadro dei candidati per il Pd. Nel caso in cui dovesse essere confermata la candidatura di Enzo Eramo ci sarebbero inevitabilmente dei cambiamenti dentro l’assetto del Pd e quelli in aula consigliare. Il regolamento del Pd, infatti, non prevede doppi incarichi per cui Eramo dovrebbe dimettersi da consigliere comunale in caso di elezione nel consiglio provinciale. Gli subentrerebbe in automatico il primo dei non eletti nei Ds, ossia Giovanni Bernasconi, già in lizza per la presidenza della Spl poi affidata all’architetto Vincenzo Rosella. 

Sempre se dovesse spuntarla – dato che il seggio di Sezze non appare più blindato come una volta – è da decidere anche il nuovo capogruppo e lo stesso assetto del Pd alle prese, anche a Sezze, con frammentazioni di carattere storico-politico e soprattutto di leadership. La decisone di affidare alle primarie interne il candidato locale per la corsa al seggio di Via Costa rispetterebbe la linea del partito che intende dare voce agli iscritti. Il fatto pero che si arrivi sempre ad una rosa voluta dall’interno la dice lunga sulle scelte del futuro leader del Pd se, a questo punto, da parte di Santia dovessero esserci dimissioni immediate.


Sezze, 28 febbraio 2009

Sport, più fatti e meno parole

Tennis, nuoto e jogging… fai da te

A Sezze è proprio così perché, o ti organizzi per conto proprio, o sei destinato a rinunciare allo sport.  Nel corso degli ultimi anni sono queste le attività sportive, principalmente amatoriali, che è il caso di dire hanno preso piede tra gli amanti dello sport. Tutte attività che giornalmente vedono coinvolti molti setini che, per mancanza di strutture adeguate, sono costretti ad arrangiarsi improvvisando piste pedonali o cercando altrove impianti sportivi per soddisfare le proprie esigenze. Per quanto concerne il tennis stendiamo un velo pietoso sulle condizioni dell’impianto di via Piagge Marine, ridotto da anni a luogo di bivacchi e in perenne attesa di riqualificazione. Per quanto concerne poi il tensostatico, sappiamo tutti che fine abbia fatto dopo la chiusura dell’impianto nel 2005 operata dall’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra. Al tensostatico di Piagge Marine, tra non molto, farà compagnia quello di via Roccagorga. Privo di manutenzione ordinaria, il tendone, rischia di fare la stessa fine di quello di Piagge Marine dato che da molti è già considerato impraticabile a causa dei danni alla struttura. Per gli amanti dello sport acquatico la comunità degli sportivi, e non solo, attende ormai come una manna dal cielo la realizzazione di una piscina comunale o di un impianto polivalente, quest’ultimo tornato di moda recentemente e che adesso si vorrebbe realizzare in località Acquaviva dove pochi anni fa l’ex Giunta comunale aveva dato il via alla gara di aggiudicazione dell’opera, gara finita all’ortiche per un grave vizio di forma. Per il jogging, la corsetta leggera che in molte città si pratica nei parchi pubblici, identico discorso. Unica possibilità di praticare tale attività fisica è quella che vede l’utilizzo della pista esistente all’interno del campo sportivo “Tascitotti”. Il boom che ha riscosso ultimamente questo sport richiederebbe invece la realizzazione di una pista pedonale per gli appassionati, magari utilizzando percorsi già esistenti senza nulla inventarsi.  Ma è la storia dello sport in generale che a Sezze è molto triste. Le uniche strutture costruite sono tutte fatiscenti e chiuse al pubblico, mentre l’unico campo sportivo è conteso da quattro società sportive che debbono organizzarsi per turni o per allenarsi o per disputare una partita.  E’ chiedere troppo?

Nella foto sotto: quando almeno il tennis ci regalava qualche momento "internazionale"


Sezze, 20 febbraio 2009

La via dell'acqua, progetto di Legambiente e le scuole elementari

Alunni coinvolti in un dossier sulla gestione delle risorse idriche

“La Via dell’Acqua” è il progetto che il Circolo Monti Lepini Legambiente ha presentato lo scorso 17 febbraio ai bambini delle classi di quarta elementare dell’Istituto scolastico di Piagge Marine. L’illustrazione del progetto è avvenuta in occasione della campagna di Legambiente "Cambio di Clima realizza" promossa nella settima in cui cade l’anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto. In particolare si tratta di uno studio del sistema idrogeologico dei Monti Lepini che vedrà gli alunni coinvolti nella realizzazione di un dossier sulla gestione della risorsa acqua nel territorio del comune di Sezze. 

«Nella prima fase progettuale – leggiamo nel comunicato di Legambiente - i bambini lavoreranno alla ricostruzione del percorso dell’acqua nel territorio, dalle sorgenti fino alla depurazione, rilevando come sia l’elemento fondamentale che ha modellato il paesaggio e di come attraverso di essa sia forte l’interazione del sistema territoriale montano/collinare lepino con quello della pianura Pontina». I bambini parteciperanno a seminari didattici sull’utilizzo delle più moderne tecnologie digitali attraverso le quali saranno in grado di produrre materiale video e fotografico. Nella seconda fase, invece, gli alunni realizzeranno interviste in video agli amministratori e ai gestori del servizio pubblico. «Attraverso questa metodologia didattica - chiude la nota - avranno modo di interagire con le istituzioni fuori dal contesto prettamente scolastico. L’obiettivo del progetto è di fornire ai bambini le competenze necessarie alla comprensione delle dinamiche territoriali, naturali e sociali legate alla gestione della risorsa acqua».


Sezze, 11 febbraio 2009

La forza dei partiti extra-consiliari

Movimenti in crescita che dettano l'agenda politica

Fuori dal consiglio comunale di Sezze ci sono partiti e movimenti politici che svolgono la loro attività in un ambito esclusivamente extra - consigliare. Sono quelle forze di estrazione sociale che osservano la dinamiche politiche e sociali della città e, quando occorre, contestano o approvano l’agire politico. In un’ottica del tutto frastagliata Sezze delinea uno scenario complesso a parole e a sodalizi ma assai semplice e poco efficace nei fatti. Delle tantissime liste che si sono presentate nel corso delle diverse tornate elettorali (nel 2007 si parlò della carica dei 400) solo un paio continuano a svolgere attività politica e ad interessarsi dei reali problemi della città mentre i restanti sono da considerasi semplicemente istantanee di un tentativo di ancoraggio alla politica. Tra i «duri e puri» è possibile annoverare il movimento libero di Iniziativa Sociale che, assiduamente, entra nel merito di problematiche politiche e sociali riguardanti la città e dell’intera Provincia, sconfinando a volte anche nel nazionale. Is, tra l’altro, sta portando avanti della battaglie sociali che in molte occasioni hanno condizionato i partiti e le coalizioni a riconoscerne l’importanza dell’iniziativa. Tra queste l’attualissima sentenza 335 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme che prevedono che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti “nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”. Va dato atto che Is è stato il primo movimento a parlarne. Sulla scia dei movimenti, recentemente, è venuto alla ribalta Alleanza Setina, anch’essa impegnata in una serie di iniziative contro la Dondi. Diametralmente opposta l’azione svolta dal partito di Rifondazione Comunista rinnovato negli organismi dirigenti e impegnato in prima linea nel rilancio del nosocomio setino e di altri problemi di carattere sociale. La stessa cosa non si può dire dei Verdi smarriti dopo l’ultimo cambio di coordinamento e attualmente assenti dalla scena locale. Simile discorso per Azione Sociale. A questi vanno aggiunti movimenti che hanno fatto la loro comparsa solo in campagna elettorale, forse attenti osservatori ma totalmente distanti dalla reale situazione setina: Giovani Per Sezze, Forza Sezze e Setini Indipendenti. Fuori dal giro anche i Comunisti Italiani tuttora nel limbo dei “senza dirigenza” e l’Udc in attesa di una guida politica e spirituale.


Sezze, 28 gennaio 2009

Occupazione giovanile... ci pensa il Comune

«I giovani da parecchio tempo trovano grandi difficoltà ad introdursi nel mondo del lavoro e oggi ancor di più visto il momento di profonda crisi che stiamo attraversando a livello mondiale, oltre che nazionale. C’è la necessità di intervenire a sostegno del lavoro in tutti i modi possibili e questa Amministrazione sta dando dei segnali importanti, pur nei limiti delle somme a disposizione, perché per la prima volta nel Comune di Sezze si vedono progetti per l’imprenditoria, per l’occupazione e per la crescita economica». 

A parlare è l’assessore allo sviluppo locale Sergio Di Raimo che comunica l’attivazione da parte dell’amministrazione comunale di Sezze di nuovi interventi a sostegno dell'occupazione giovanile finalizzati alla concessione di benefici ad aziende che assumono giovani di Sezze di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Le assunzioni devono essere a favore di giovani residenti che abbiano maturato l’anzianità di disoccupazione di almeno dodici mesi e, inoltre, dovrà avere una durata non inferiore ai due mesi continuativi e la sede e l’attività deve essere esercitata nel territorio del Comune di Sezze. Per quanto riguarda la graduatoria degli imprenditori ammessi, da via Diaz ci fanno sapere che sarà redatta privilegiando le assunzione full - time, quelle di giovani di prima occupazione e quelle di giovani disoccupati di lunga durata (almeno 2 anni). «E’ questo un intervento che si inserisce nella logica dei precedenti: creare sviluppo economico, aumentare la produttività e competitività delle aziende setine, far crescere l’occupazione. 

Siamo consapevoli – ha concluso l’Assessore Di Raimo - che queste iniziative non risolvono il problema, ma siamo altrettanto convinti che rappresentano un sostegno necessario a cui le aziende non possono rinunciare e da cui gli enti locali non possono sottrarsi».


Sezze, 27 gennaio 2009

Polizia Locale, assunzioni stagionali e concorso

Il vice sindaco Marchionne risponde al sindacato Sulpm

Il vice sindaco di Sezze, Umberto Marchionne, non ci sta e all’attacco del sindacato Sulpm replica con la convinzione che solo i fatti danno valide risposte. Il segretario provinciale del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale e Locale, Domenico Paravani, aveva infatti espresso sconcerto sull’opera dell’amministrazione comunale di Sezze in merito alla sicurezza pubblica e in particolar modo all’assenza di volontà della Giunta comunale di intervenire in modo attivo sulla carenza di personale del Corpo della Polizia Locale. «Ritengo sempre utile che il Sindacato si faccia parte attiva – ha dichiarato l’Assessore Marchionne - e, tuttavia, la situazione non è così “catastrofica” come riferita: questa Amministrazione, guidata dal Sindaco Campoli, ha provveduto sia nell’anno 2008 che in quelli precedenti, a potenziare gli addetti alla polizia locale nei momenti di particolare necessità su richiesta del dirigente del settore, assumendo in totale dodici unità stagionali». 

Al sindacato che aveva dichiarato guerra al sindaco Campoli avvertendolo che gli agenti avrebbero potuto anche usufruire dalle mobilità e quindi abbandonare definitivamente il Corpo dei Vigili in blocco, l’assessore al personale manda a dire che nello specifico l’Ente Comunale ha provveduto all’assunzione di quattro unità stagionali nel periodo che va dal 06 agosto al 05 settembre 2007, tre unità dall’11 febbraio al 10 maggio 2008 e cinque operatori di polizia locale dal 07 luglio al 06 ottobre. L’amministrazione è risaputo che nel corso di quest’anno «procederà a bandire un concorso per l’assunzione di tre operatori di polizia locale a tempo indeterminato, non potendo al momento procedere ad ulteriori assunzioni di operatori di polizia locale, a causa delle restrizioni di legge dovute al rapporto spese di personale – spesa corrente, nonché ai problemi connessi al rispetto del patto di stabilità». In merito alla trasformazione di un posto di istruttore direttivo di vigilanza in istruttore direttivo amministrativo, come evidenziato dal Sulpm, Marchionne afferma: «Tale trasformazione è stata dettata da palesi necessità del servizio interessato che nulla toglie alla possibilità di incrementare, e magari lo si potesse fare subito, ulteriori nuove assunzioni a tempo indeterminato ed, infatti, l’operazione riguarda i posti vacanti che dagli attuali diciotto vengono portati a diciassette». Per il vice di Campoli, in conclusione, l’amministrazione ha a cuore il problema degli organici del settore di Polizia Locale. «Con l’approvazione del piano triennale delle assunzioni e del bilancio di previsione 2009 - chiude Marchionne - verrà formalizzato l’impegno delle tre assunzioni a tempo indeterminato ed avviate le relative procedure».


Sezze, 21 gennaio 2009

Un convegno per la valorizzazione del visciolo

Venerdì 23 gennaio alle ore 17,30 presso le scuole elementari di via Melogrosso

Un convegno per riscoprire le tradizioni, anzi la tradizione. L’incontro è stato fissato per venerdì prossimo, alle ore 17.30 presso la Scuola Elementare di Via Melogrosso a Sezze. Il convegno dal titolo “Un progetto per la riscoperta e ” è stato promosso dall’Assessorato ai Settori Produttivi del Comune di Sezze. L’iniziativa, voluta fortemente dal Consigliere Enzo Eramo, è finalizzata a rivalorizzare questo prodotto tipico della nostra zona. «L’incontro di venerdì – ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli- è il primo passo verso iniziative di rilancio delle vocazioni e tradizioni del nostro paese in un ottica di sviluppo economico ambientalmente compatibile con le caratteristiche del territorio stesso». Spiega il convegno e gli obiettivi dello stesso l’assessore Di Raimo. «L’obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere è di interessare i cittadini e gli imprenditori locali ad attivare nuove coltivazioni del visciolo. Nel territorio setino, infatti, vi è una gran quantità di terreni incolti, in particolare nella Conca di Suso, su cui un albero come il visciolo, di temperamento selvatico e molto resistente, potrebbe attecchire e dare i suoi frutti. Pensiamo – aggiunge l’assessore - alla possibilità di creare un consorzio che possa gestire la commercializzazione di questo prodotto intorno al quale si potrebbe creare anche un evento, così come è accaduto per il carciofo romanesco, che possa avere una ricaduta socioeconomica positiva sia in termini di immagine che di possibilità di lavoro. Dopo l’incontro di venerdì è nostra intenzione attuare, anche con l’ausilio dell’Ente Regionale, degli interventi volti a sostenere dal punto di vista economico e professionale coloro che saranno interessati al progetto». All’incontro interverranno il Sindaco Andrea Campoli, l’Assessore ai Settori Produttivi Sergio Di Raimo, il Presidente della Commissione Agricoltura Luciana Lombardi, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Lazio Daniela Valentini, i Consiglieri regionali Domenico Di Resta e Claudio Moscardelli, il Presidente dell’Astral Tiitta Giorgi ed il Biologo - Ricercatore Sergio Tresca.


Sezze, 20 gennaio 2009

La maggioranza Campoli ha decretato la morte della PM

Il sindacato Sulpm denuncia lo stato di crisi del Corpo dei Vigili

Con una lettera inviata al sindaco di Sezze, al Prefetto di Latina e al Comandante della Polizia Locale, il sindacato Sulpm, per bocca del segretario provinciale, Domenico Paravani, esprime sconcerto e profonda amarezza per quello che definisce «la demolizione del Corpo della Polizia Locale», con un organico ridotto all’osso e costretto a turni di lavoro straordinari (per usare un eufemismo). Il sindacato di categoria della Polizia Locale denuncia il «completo disinteresse» da parte dell’amministrazione comunale in merito alla questione pubblica sicurezza. «Si apprende in queste ore che il 31 dicembre 2008, (come regalo di fine anno?) la Giunta comunale presieduta dal Dott. Andrea Campoli ha decretato la morte del Comando di Polizia Locale. Non bastava il declassamento a “servizio di polizia locale” operato nel giugno del 2006 dalla sciagurata riscrittura della dotazione organica del Commissario prefettizio. Non è stato sufficiente il successivo ricorso al T.a.r. del Lazio, che dando ragione al ricorrente sulla illegittimità di tale “declassamento”, di fatto sconfessava l’operato del Commissario. Non bastava la emorragia che ha dissanguato il Corpo di Polizia Locale con la dipartita del Vicecomandante, di un Istruttore direttivo di Vigilanza e di un Operatore, in barba a tutte le accorate richieste che da più parti auspicavano un rafforzamento della Polizia Locale. L’ultimo atto della Giunta comunale – leggiamo ancora nel comunicato stampa - compie una ulteriore scrematura: rimaneggiando ancora una volta la dotazione organica, si sopprime un posto di vigile urbano (ancora si ignora che tale definizione non esiste più dal lontano 1986) e si trasforma un posto di Istruttore Direttivo di Vigilanza in Istruttore Direttivo amministrativo». Il Sulpm, stavolta, non può far passare sotto silenzio tale «operazione a perdere». 

La tanto invocata sicurezza pubblica non può esistere, infatti, se non c’è la volontà di invertire la tendenza e se non c’è mobilitazione. «Occorrono politiche che esprimano una programmazione di lungo respiro – aggiunge il sindacato - occorre che il tanto annunciato concorso venga finalmente bandito, occorrono provvedimenti tesi a favorire la permanenza del personale nell’area della Polizia Locale, con una contrattazione separata che, finalmente premi i più meritevoli, finendola definitivamente con la politica del tutto a tutti, foriera di appiattimenti e disaffezioni verso il ruolo cui si è chiamati». Per il segretario Paravani il compito di una organizzazione sindacale è anche quello di denunciare e informare i cittadini circa le «sciagurate scelte politiche che di fatto stanno demolendo una istituzione storica della Città di Sezze». Si viene a sapere, inolrte, che lo status quo della Pm sconfina addirittura nel ridicolo: vi sono cinque autovetture mentre gli addetti alla viabilità sono sette, tra agenti e ufficiali ma, per ragioni di sicurezza e incolumità, una pattuglia deve essere formata da almeno due unità, per cui ci sono più veicoli che agenti in grado di utilizzarli. Il Sulpm preannuncia che i propri iscritti e rappresentanti, qualora non venga posto un argine a tale atteggiamento, invieranno al Sindaco richieste di “mobilità” in modo da essere destinati ad altri uffici e mansioni. Detto altrimenti: meglio la fine immediata della Pm che una lenta e strisciante agonia!


Sezze, 18 gennaio 2009

5 mila euro per l'imprenditoria femminile

Sergio Di Raimo, continua il sostegno alle attività produttive

Tre premi di euro 5.000,00 ad imprese femminili che intendano impiantare o innovare un’attività economica innovativa nella città di Sezze. Questa la nuova iniziativa promossa dall’assessorato allo sviluppo locale di Sezze che, a tal proposito, ha indetto il concorso a premi come spiega l’assessore Sergio Di Raimo. «Questa Amministrazione – dichiara l’assessore - continua a perseguire una politica atta a favorire il sostegno delle attività produttive ed economiche del territorio e, nello specifico con questa iniziativa, favorisce e sostiene le attività economiche poste in essere dalle donne del nostro paese». Il lavoro femminile presenta ancor oggi difficoltà come quelle che si presentano dinanzi alla nascita di un figlio o alla necessità di prendersi cura di un familiare. Doveri e compiti che complicano l’accesso o lo sviluppo delle opportunità lavorative. 

L’amministrazione comunale, pertanto, grazie anche all’interesse dimostrato dalle due esponenti femminili del Consiglio Comunale Luciana Lombardi e Sonia Ricci, ha voluto contribuire al superamento di queste difficoltà attraverso il suddetto concorso favorendo nel contempo l'occupazione di lavoratrici in situazione di precarietà, l’accesso all’impresa di giovani neolaureate e neodiplomate, il reinserimento lavorativo di donne uscite dal mercato del lavoro dipendente e il consolidamento di imprese al femminile. La domanda dovrà essere presentata entro il 31 marzo 2009 e dovrà essere corredata di un dettagliato progetto imprenditoriale per il biennio 2009/2010 che illustri le caratteristiche dell’impresa e consenta la valutazione secondo i parametri stabiliti dal presente bando. L’attività imprenditoriale, affinché possa beneficiare dell’erogazione del premio, deve essere operativa non oltre il 30 giugno 2009. Il testo del bando di concorso è pubblicato sul sito del Comune di Sezze (www.comune.sezze.lt.it) al menu “Bacheca”. 

«E’ l’ennesima dimostrazione – conclude Di Raimo- che il governo politico di questo paese è sensibile ai problemi legati allo sviluppo economico e allo sviluppo occupazionale, tanto più in questo periodo caratterizzato da una profonda crisi che vede la contrazione della produzione e la conseguente e naturale crescita della disoccupazione».


Sezze, 15 gennaio 2009

Tutti per Sezze e tutti contro Lino Cerrone

La maggioranza del sindaco di Sezze Andrea Campoli traballa. Gli equilibri interni, già fragili, hanno subìto uno scossone a seguito della decisione del consigliere Lino Cerrone di entrare in maggioranza e nel gruppo del Pd. Intenzione, questa, non ancora ufficializzata da nessuna assise ma ufficiosamente avallata dalla segretaria in una recente riunione. A sparare a zero Roberto Truini, segretario politico della lista civica Tutti per Sezze, rappresentata in aula da Gianni Orlandi e in Giunta da Marcello Ciocca. «La civica “Tutti per Sezze” si sente indignata di fronte al ritorno di una fase politica, che sembrava fosse superata: cioè la fase degli accattoni della politica pronti a cambiare coalizione in nome di un folgorato ravvedimento. Siamo indignati - afferma Truini - perché si continua a prendere in giro i cittadini onesti che fanno delle scelte perché credono in idee politiche». 
La lista civica non accetta diktat da parte di chi «fa politica per proprio uso personale» e mandano a dire a Cerrone che può restare dove è rimasto in questi anni: nel centrodestra. «Ci chiediamo se il consigliere Cerrone nella eventuale vittoria elettorale del candidato a sindaco Lidano Zarra avrebbe avuto gli stessi rimorsi politici che ha avuto ora nel Pdl. Noi riteniamo che in questa maggioranza non ci sia il bisogno di chi viene a far sì che il sindaco Campoli non sia oggetto di ricatti o impedimenti». Il consigliere Orlandi, raggiunto telefonicamente, aggiunge che «quando l’allora sindaco Zarra tentò una Giunta di centrosinistra il primo a tirarsi indietro fu proprio Cerrone» quindi «non si capisce da dove arrivi questo suo ripensamento ideologico». Nella nota della lista TpS c’è spazio anche per critiche nei confronti del partito che pare abbia accolto il neo tesserato. «Ci sentiamo in dovere di ricordare al capogruppo del Pd che affermava che per quanto lo riguardava, non si avrebbe acconsentito ad allargamenti della maggioranza sia nel caso di entrate autonome né tantomeno a campagne acquisti e lo fece passare come un patto di maggioranza: grazie Enzo Eramo per il rispetto dei patti». La lista civica, infine, è fortemente convinta che «farse di questo tipo» non portano niente di buono alla maggioranza. «Una maggioranza legittima perché ha vinto le lezioni non gatta di personaggi politicamente squallidi pronti a salire sul carro dei vincitori» così il comunicato stampa. 
Ma se questo dovesse accadere, ironicamente, Tps invita gli altri consiglieri di opposizione a farsi avanti tanto … c'è posto. «Comunque – chiude la nota -per noi la maggioranza è e sempre sarà quella che ha vinto le elezioni».


Sezze, 12 gennaio 2009

Meglio le associazioni che i partiti

Oltre 100 associazioni, la metà delle quali attive e iscritte alla Consulta delle Associazioni di Sezze. Il panorama associativo in città è a dir poco lievitato, nel giro di pochi anni le associazioni fondate sono state numerosissime e il numero degli iscritti ad esse si è allargato a macchia d’olio investendo ogni settore della realtà setina. Sociale, cultura, comunicazione, spettacoli, agricoltura, imprenditoria, sport, hobbystica: questo ed altro hanno il loro motore nelle associazioni che, in molti casi, stanno sostituendo i partiti, le segreterie e i movimenti politici locali nella promozione e realizzazione di iniziative di sviluppo, crescita sociale ed economica. Oggi a Sezze non vi è progetto che non passi attraverso un gruppo di persone riunite dietro un logo associativo, non c’è attività che nasca dall’idea di associazioni che in tutti i campi del sociale stanno avendo un ruolo importante e di rivincita nei confronti dei politici e partiti. Il lavoro svolto dalle associazioni è centrale nello sviluppo e nella rinascita dalla città. Da diversi anni, ormai, lo svuotamento dei partiti da parte dei militanti è stato compensato dalla nascita delle associazioni che, in molti casi, nascono proprio per il raggiungimento di determinati obbiettivi, lì dove la politica e le amministrazioni comunali hanno fallito. L’inversione di tendenza è partita dall’esperimento civico che sei anni fa riuscì a conquistare il governo della città. Da allora, alla moda delle liste civiche, è subentrata quella delle associazioni. L’unico aspetto positivo di quella breve esperienza amministrativa, forse, è stato proprio questo, quello di dare coscienza alla gente che per realizzare qualcosa non occorreva essere soggetto attivo in un partito, anzi. I setini quindi hanno detto addio alla politica, e già da tempo. Ai partiti locali, siano essi di centro, di destra o di sinistra. A loro tutte le colpe di non aver saputo misurarsi con le esigenze della gente. Troppo distanti per capire i loro problemi, troppo vicini nei momenti meno appropriati per farlo. Le problematiche, quindi, per essere risolte, vengono riassorbite e individuate dalle associazioni. La vera faccia della crisi dei partiti si nasconde dietro la forza dell’associazionismo. Al contrario i partiti sono diventati ancor di più dei compartimenti a stagno, estranei alla novità e alle forze giovani che vorrebbero parteciparvi senza esserne condizionati per forza. I direttivi si riducono a pochi iscritti, ai veri interessati e non c’è più quella passione che ha caratterizzato il passato storico politico setino. Oggi i partiti sono rappresentati e costituiti addirittura da una sola persona, al massimo da un gruppetto di persone che fanno difficoltà a creare organi dirigenti numerosi e caratterizzati soprattutto dal rinnovo generazionale che proprio non c’è.


Sezze, 5 gennaio 2009

Spl, più servizi per sanare un buco di 2 milioni di euro

Cifre spaventose per una società così giovane

La notizia chissà perché è passata quasi in sordina. Eppure le somme sono di quelle che fanno accapponare la pelle: un debito (seppur fittizio) di quasi 2 milioni di euro. Cifre esorbitanti, sproporzionate se si considera che la SPL è una società per azioni giovane, nata appena 4 anni fa dalle ceneri dell’ex azienda municipalizzata. Ma come, si è discusso tanto della batosta del lodo Dondi (2,4 milioni di euro) mentre dello stato finanziario della società – a dir poco sconcertante  - solo sporadici accenni? In Commissione programmazione e gestione delle risorse, presieduta da Di Pastina, le cifre del debito di cassa sono state comunicate dal neo presidente Vincenzo Rosella, alla presenza dei componenti della commissione e dell’Assessore agli Affari Generali Bruno Cardarello e dell’Assessore al Bilancio Sergio Di Raimo.

 Il Presidente Rosella ha riferito che dal momento in cui è stato incaricato di presiedere la Spl (20 agosto 2008) ha lavorato per avere il quadro complessivo dello stato finanziario della società. Dei tanti servizi che la Spl gestisce e che ha gestito con il vecchio Cda presieduto da Giovan Battista Rosella, i servizi in attivo di bilancio sono solo la farmacia, le luci votive e la pubblica illuminazione. Per il resto solo negatività, a partire dalla mensa e dall’ICI, in passivo rispettivamente di 60.000 e 80.000 euro per proseguire con le mancate entrate per la TARSU degli anni 2006 (350 mila €) e 2007 (450 mila €) e che saranno incrementate di ulteriori 450 mila € stimati in negativo per il 2008. Dai resoconti si evince che l’incidenza maggiore dei mancati pagamenti è da addebitare agli utenti che non hanno pagato, stiamo parlando del 13 per cento su un totale di 9150 utenze. 

Come se non bastasse ci sono altri 600 mila euro in rosso dovuti al ritardo del pagamento dei medicinali da parte della Regione Lazio, per la farmacia comunale appunto. Complessivamente, dunque, le somme in passivo sono 1, 2 milioni di euro che aggiunte a queste ultime sfiorano i 2 milioni di euro. Scompensi finanziari da capogiro, riconducibili ad una gestione della spl poco trasparente e sulla quale nessuno o solo in pochi (Vitelli per la Pdl e Rifondazione comunista) hanno espresso giudizi negativi. 

E’ dal 2006 che il bilancio della Spl è in forte perdita ma, come per altre questioni, le amministrazioni succedutesi non sono intervenute facendo così aggravare una situazione finanziare già pesante. Come ha sottolineato anche l’assessore al Bilancio Di Raimo una politica di controllo avrebbe evitato lo stato attuale. Ad esempio sarebbe bastato evitare previsioni in bilancio in attivo come, purtroppo, è stato fatto. La politica in questo ha delle responsabilità, anche perché i consiglieri del Cda sono ed erano espressione di partiti rappresentati ancora oggi in giunta e in consiglio. Se poi a gestire la Spl sono sempre gli stessi, allora il discorso è diverso. Una cosa è certa: la passata gestione aziendale dovrà comunque rendere conto del debito, non si può sempre fare e disfare non pensando al futuro di una società a totale capitale pubblico. 

Quali i rimedi? L‘attuale presidente Rosella ha riferito che si stanno studiando soluzioni per limitare le perdite agendo sulla riduzione delle spese e potenziando i servizi. Si pensa di arrivare ad un saldo attivo che permetta l’accensione di un mutuo sui debiti attuali. In aggiunta, l’attuale amministrazione, ha esternalizzato altri servizi, quali l’accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, oltre a quelli esistenti come la TARSU, l’ICI, la TOSAP, l’illuminazione votiva e la pubblica illuminazione. Tutti i servizi sono suscettibili di miglioramento anche se alcuni – a detta di Rosella - verranno gestiti al massimo in pareggio (ICI). Per la TARSU, quando avverrà il passaggio da tassa a tariffa, si prevedono aumenti fino al 40% con ripercussioni negative soprattutto sulle fasce deboli dell’utenza. Inoltre, per coprire le spese di servizi forniti all’interno del Cimitero ed attualmente non remunerati, è stato chiesto al Comune di aumentare il canone per le luci votive di € 3,84 (passando quindi dagli attuali 11,16 € a 15,00 € l’anno). A gennaio, infinte, la Spl gestirà il centro diurno per disabili in via Colli e diverse corse del trasporto del servizio scolastico.


Sezze, 2 gennaio 2009

"Città nelle mani" Al via la digitalizzazione dell'ente

50 mila euro dalla Regione, spiega il progetto Enza Berti

Già il titolo rende tutta l’idea: «Città nelle mani». Si tratta di un progetto di semplificazione amministrativa importante presentato da Enza Berti, delegata del sindaco proprio alla semplificazione amministrativa. “Ci.Ne.Ma” è stato già approvato ed ha ottenuto un finanziamento di 50 mila euro da parte della Regione Lazio. Molte le finalità del progetto che, tra gli altri obiettivi, prevede un risparmio per l’Ente comunale con vantaggi consistenti dalla dematerializzazione degli atti e dei documenti amministrativi. Spiega il progetto con un pizzico di orgoglio Enza Berti. «Il diritto all’uso delle tecnologie è ostacolato dal persistere di pratiche lavorative fondate prevalentemente sulla documentazione analogica, rendendo impossibile ogni servizio on line. “Città nelle Mani” - sostiene -vuole creare nuove opportunità relazionali tra i cittadini e il Comune e determinare condizioni per fare dell’Ente una istituzione a portata di mano. Grazie al progetto è possibile trasformare il Comune in una miniera di informazioni sul territorio per migliorarne la qualità e renderlo più attrattivo». 

L’assessore delegato ci dice che Ci.Ne.Ma avvierà una graduale sostituzione dei documenti cartacei con quelli digitali e digitalizzati e – funzione importante – valorizzerà gli uffici decentrati per avvicinare il Comune ai cittadini. «Sezze è un Comune policentrico – afferma Berti – Uffici e servizi carenti di tecnologie di rete sono decentrati in 12 sedi o delegazioni per esigenze spaziali e non per il venir meno di una visione centralistica». Gli interventi del progetto prevedono la realizzazione di una rete interna (intranet) che unirà tutte le postazioni di lavoro e le sedi distaccate e l’implementazione del modello organizzativo di sistemi workflow e mediante la gestione documentale per la sostituzione di procedimenti cartacei mediante la digitalizzazione di documenti in archivio. 

A tal proposito è importante sottolineare l’aspetto di recupero e valorizzazione storica del progetto in quanto la digitalizzazione dei documenti incentiverà lo sviluppo della ricerca e lo studio del territorio. Per ultimo, oltre al miglioramento dell’efficienza amministrativa, sarà possibile rendere azioni di controllo e trasparenza dei documenti informatizzati. «Il progetto sarà realizzabile grazie all’interessamento dell'assessore regionale alla Semplificazione amministrativa Mario Michelangeli che ci tengo a ringraziare personalmente per l’opportunità che ci ha dato» chiude l’assessore Enza Berti.

La Provincia gennaio/giugno 2009