articoli di Alessandro Mattei

             La Provincia gennaio/giugno 2008

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Sezze, 25 giugno 2008

Apre il bosco dei Cappuccini

Il Parco dei Cappuccini è stato finalmente ripulito dall’immondizia che sovente viene abbandonata dai soliti incivili di turno. A prendersi a cuore del rispetto dell’area verde della città è stato l’assessore all’ambiente Antonio Maurizi che, dal giorno del suo insediamento, ha messo in cima all’agenda di governo la riqualificazione del Parco. Gli operatori della Spl Sezze hanno effettuato degli interventi necessari e hanno bonificato l’area che ospita una macchia mediterranea affascinante che negli anni passati era stata lasciata in mano ai vandali. Dopo decenni l’assessore Maurizi è riuscito a far ripulire la storica fontana oggetto di numerosi atti vandalici e le zone della macchia più depredata.
Dall’assessorato all’ambiente ci fanno sapere che le attività di pulizia e manutenzione del Parco verranno svolte ogni settimana con regolarità e l’area verde non verrà più abbandonata. L’assessore Maurizi, che in questo periodo si è costantemente interessato alla stato di abbandono del Parco comunica, inoltre, che l’arredo presto sarà sostituito e verranno installati nuovi giochi per bambini. Novità molto importante sarà l’apertura dopo Cinquant’anni del bosco sottostate al Parco. Con un pizzico di orgoglio ce ne parla l’assessore Maurizi :«Si tratta di un habitat naturale straordinario nel quale abbiamo realizzato nuove aiuole e che verrà aperto al pubblico nel giro di quindici giorni».
L‘assessore Maurizi sottolinea l’importanza dell’apertura al pubblico del bosco dei Cappuccini, luogo naturale dove sono presenti alberi secolari e arbusti di ogni genere, fiori e piante ornamentali e vegetazione spontanea invidiabile.
E’ dal giugno del 2001, anno dell’intera riqualificazione del Parco, che l’intera area verde era stata del tutto abbandonata.
Nel giro di pochi mesi non era rimasto nulla, solo panchine e lampioni divelti. A tal proposito è intenzione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Andrea Campoli, di istituire la figura del custode, proposta questa venuta alla luce durante il periodo di commissariamento dell’Ente. Il commissario prefettizio Leopoldo Falco aveva pensato anche ad una nuova recinzione in ferro, atta a scoraggiare nuovi atti vandalici.


Sezze, 21 giugno 2008

Vigili urbani al collasso, la denuncia del Pdl

La Polizia Municipale di Sezze rischia il collasso. A lanciare l’allarme sono i consiglieri comunali di opposizione Antonio Vitelli, Roberto Reginaldi e Antonio Piccolo. La situazione è «disastrosa» perché gli agenti della municipale sono impossibilitati a svolgere attività di servizio anche normali a causa della carenza di personale. «Dieci unità in tutto, di cui due stabilmente operative presso la sede. Questo vuol dire che il controllo del territorio setino dovrebbe essere effettuato dai restanti 8,  impegnati in numerosissime attività ordinarie che l'estate aumentano in modo esponenziale. L'amministrazione Campoli – leggiamo nella nota del Pdl - invece di affrontare in modo serio questa emergenza, anche in previsione delle nuove competenze e dei nuovi carichi di lavoro previsti dal Decreto legge sul Pacchetto Sicurezza, approvato dal Governo Berlusconi, fa finta di nulla, anzi, in modo preciso, sembra disinteressarsi del problema, depotenziando il settore sotto il profilo delle risorse umane e finanziarie». Gli esponenti di minoranza dicono che il numero già basso di unità andrà a diminuire il prossimo anno, poiché sono previsti due pensionamenti. Altre iniziative restano al palo: «Le iniziative allo studio dei vigili urbani, come gli autovelox da piazzare in via Archi S. Lidano, e sulla SS 156, oltre ai tutor da posizionare su via Ninfina vengono inesorabilmente bloccate per carenza di risorse finanziarie, che non solo non vengono aumentate – sottolineano - ma addirittura vengono sottratte, per la parte relativa agli incassi dei parcometri e delle sanzioni, che, per il 50% , sono state distolte dall'amministrazione per essere destinate ad iniziative diverse, come i contributi a feste e manifestazioni, che per quanto interessanti, non possono sicuramente rappresentare una priorità». Quando si parla di nuove assunzioni stagionali e di potenziamento del settore, per il Pdl, la maggioranza fa solo retorica e prende in giro la cittadinanza. La volontà politica che emerge è chiara, «la situazione attuale resterà per molto tempo ancora». «Mentre Campoli e la sua giunta affronteranno l'emergenza delle Feste Estive, delle Dirigenze lautamente pagate, delle loro indennità regolarmente percepite, delle inaugurazioni e delle intitolazioni di questa o quella via – chiudono i consiglieri del Pdl - la cittadinanza continuerà ad essere abbandonata a se stessa, ed il problema della sicurezza continuerà a ricadere sulle spalle di chi oggi, si trova in situazioni al limite del collasso, e quindi, in definitiva sulla pelle dei cittadini».


Sezze, 20 giugno 2008

Rete gas nei quartieri di periferia

Nuove condotte di gas metano per diversi quartieri periferici della città. Lo scorso 16 maggio sono iniziati i lavori di estensione della rete di distribuzione del gas e la prima strada interessata dagli scavi è stata via Sedia del Papa. A comunicare l’opera che l’amministrazione comunale effettuerà in accordo con la società Italgas spa è l’assessore Pietro Bernabei. L’assessore ai lavori pubblici  parla del provvedimento preso per estendere la rete di distribuzione del gas, che interesserà un implemento della linea di 950 metri. Il Comune di Sezze, a seguito di attente verifiche e sopralluoghi, ha stabilito con la Società Italgas le zone del territorio in cui saranno realizzati i lavori. «Le suddette zone – spiega l’assessore Bernabei - sono state individuate in considerazione sia della migliore fattibilità tecnica che dell’intensità abitativa, oltre che della presenza di strutture scolastiche comunali». Nella Delibera di Giunta n. 90 del 29.04.2008, le zone interessate dai lavori sono le seguenti: Via Casali (200 m di tubazione), Via Fontana del Sordo a partire dalla scuola materna comunale di Via Bassiano (300 m), Via Sedia del Papa (220 m), Via Sedia del Papa II tratto (115 m ) e Via Colli (115 m). Si tratta di un servizio tanto atteso da molti cittadini, se si pensa ad esempio che i residenti di Via Monticello hanno fatto richiesta del gas da ben venticinque anni. Per questa strada è stata individuata, inoltre, una modalità di scavo che consentirà di evitare l’attraversamento della strada comunale, evitando così il rischio di danneggiamento di una tubazione d’acqua di grosse dimensioni già esistente. «L’Amministrazione Campoli – chiude l’assessore - continua a realizzare il programma, così come annunciato agli elettori, con serietà ed impegno attuando una politica del fare e sempre lontana da proclami. La realizzazione di questa importante opera consentirà a più di cento famiglie di poter fruire di questo fondamentale servizio. Ciò costituisce un fondamentale atto di democrazia nella nostra comunità, eliminando il divario esistente tra i cittadini». La fine dei lavori è prevista per la fine di luglio. I cittadini interessati ad allacciarsi alla rete potranno rivolgersi al numero verde 800900700 per avere informazioni utili al riguardo.


Sezze, 20 giugno 2008

L'Ecocentro della discordia

Assise ad alta tensione quella andata in scena mercoledì scorso. A mandare in tilt i nervi dei consiglieri comunali diverse questioni poste all’ordine del giorno. Tra queste però ha tenuto banco quella legata alla proposta di realizzazione di un Ecocentro nel sito dismesso della ex Sogeni a Sezze scalo. Ad aprire la discussione l’assessore all’ambiente, Antonio Maurizi, che ha descritto l’Ecocentro come una opportunità da non perdere. «L’Ecocentro – ha detto – è un sito nel quale vengono conferiti i vari prodotti raccolti dalla differenziata, che vengono poi lavorati e composti in eco-balle, con costi per il Comune pari a zero».  Se si parla di raccolta differenziata però Sezze è ferma al 6%, una percentuale bassa se si pensa che l’obiettivo da raggiungere entro 2009 è del 50%.  L’assessore ha chiarito, inoltre, che non esistono altri partner in gioco che non sia la Spl, e che in altre regioni (Veneto) l’Ecocentro viene elogiato per le funzioni che in esso si svolgono in materia di rifiuti. L’opposizione però ha tirato dritto ed è intenzionata a continuare la battaglia contro la proposta proveniente dalla maggioranza. Il progetto, presentato in Regione Lazio il 25 febbraio 2008 senza che in aula passasse alcuna discussione, non convince il Popolo delle Libertà. L’opposizione, per bocca di Rinaldo Ceccano, ha espresso tutti i dubbi e i timori per la realizzazione di un centro «dove verrà fatta confluire l’immondizia di 11 Comuni». Ceccano, e successivamente il consigliere comunale del Pdl, Antonio Vitelli, hanno rimarcato i danni ambientali ed economici che un centro simile potrebbe arrecare alla città e soprattutto alla frazione di Sezze scalo. «Non accetteremo – ha detto Ceccano – che si venga a planare immondizia sul nostro territorio. Un Ecocentro sta per Centro Trasferenza dei Rifiuti. L’intera pianura  - continua - sarà compromessa da un sito che in realtà trasferisce rifiuti provenienti da diversi comuni per farne delle balle che non saranno vendute perché il mercato dei rifiuti è già saturo da anni». L’opposizione, oltre a contestare il metodo con cui è stato presentato il progetto (senza discussione e senza un ragionato studio specifico) ha messo in evidenza che l’Ecocentro che si intende realizzare in pianura tratterebbe rifiuti indifferenziati di ogni genere, compreso l’umido e ovviamente quelli inquinanti. Nel «misero» progetto presentato dalla Spl, inoltre, non esistono valutazioni di impatto salvo l’ammontare complessivo di spesa di 9 milioni di euro. In arrivo una nuova mozione delle minoranze.


Sezze, 16 giugno 2008

Schieramenti politici in fase di stallo

Pd alle prese con l'Spl e Pdl in difficoltà interna

Sarà stanchezza. Sarà strategia. Sarà voglia di ricaricarsi. Fatto sta però che gli schieramenti politici della città, dopo un periodo di veleni, sono andati in stand-bay e paiono entrambi in letargo, in stallo. Il centrosinistra, maggioranza di governo, è alle prese con alcune questioni aperte che meritano profonde riflessioni per evitare ulteriori strappi. In primis il rinnovo del Cda della Spl Sezze. Vicenda questa che interessa tutti e non solo il Partito Democratico al quale spetterebbe la carica del presidente. Non diverso il caso dell’allargamento della maggioranza, problema momentaneamente congelato in attesa di risolvere altri intoppi di Giunta. Il sindaco Andrea Campoli sta valutando ogni posizione e ben sa che sta camminando su un terreno sabbioso e pieno di pericoli per l’intera amministrazione.

Il centrodestra, invece, appare stanco dopo un anno esatto di opposizione ma, molto probabilmente, ancora si sta leccando le ferite a seguito della gaffe di Rinaldo Ceccano e del direttivo del Popolo delle Libertà nei confronti del presidente dell’amministrazione provinciale, Armando Cusani, per la questione delle candidature alle elezioni provinciali del 2009. Il consigliere Ceccano, nonché segretario pro-tempore della sezione del Pdl setino, prendendo l’iniziativa  - a quanto pare personale – di escludere dalle candidature Serafino Di Palma, ha di fatto ottenuto il risultato opposto. Al punto che il presidente stesso Cusani è dovuto intervenire ristabilendo le gerarchie dentro il Pdl e rivendicando il ruolo svolto per Forza Italia e per la Lista Cusani dall’ex candidato a sindaco della Cdl Di Palma. Un incidente di percorso per Ceccano e Del Duca che potrebbe portare alle dimissioni di entrambi, rispettivamente dalla carica di segretario e di presidente del circolo setino. Il direttivo del Pdl, infatti, non è più intervenuto sul caso Di Palma e ha evitato di parlare di dimissioni e di errori, sorvolando quindi sulla presa di distanza dei vertici provinciali del Pdl. Se ne riparlerà sicuramente quando le liste per le provinciali dovranno essere organizzate e stilate. A Sezze potrebbero toccare due seggi per il centrodestra, entrambi vacanti di ricandidature certe perché Lidano Zarra (ex Udc) e orfano del sostegno del senatore Michele Forte deve trovarsi un altro aggancio politico se vuole correre per via Costa ma sa, comunque, che vincolerebbe così la scelta del candidato del secondo collegio (Pontina-Sezze scalo). Prendere o lasciare? Vedremo.


Sezze, 13 giugno 2008

Nuovi locali per 118 e Avis

Gli operatori del 118 e l’Avis di Sezze avranno, a breve, nuovi locali completamente ristrutturati. A comunicare la notizia è il capogruppo del Partito Democratico di Sezze, Enzo Eramo, che in più occasioni aveva sollecitato alla manager della Asl di Latina, Ilde Coiro, la questione relativa ad una migliore e più idonea collocazione degli operatori sanitari che prestano servizio nell’ambito dei servizi offerti dall’ospedale setino San Carlo. L’esponente di maggioranza Eramo esprime soddisfazione per il provvedimento preso e per la celerità del lavoro svolto dall’Ufficio Tecnico nell’adempimento dell’iter burocratico. Entrambe le problematiche (quella del 118 e dell’Avis), infatti, si protraevano da anni nel disinteresse più completo. «Finalmente, grazie alla manager della Asl Ilde Coiro, siamo riusciti a risolvere una problematica importante visto il ruolo che ricoprono oggi gli operatori del 118 e i volontari dell’Avis su tutto il territorio. Ci saranno nuovi locali idonei e rispondenti alla legge sulla sicurezza 626 situati nel pian terreno dell’ala nuova dell’ospedale San Carlo, quelli – per intenderci – con l’ingresso su via dei Capuccini.  Da molti anni – aggiunge Enzo Eramo – sia gli operatori del pronto intervento che i donatori di sangue reclamavano un locale migliore e crediamo, quindi, di aver dato una risposta molto importante che rientra nel rilancio dell’offerta sanitaria locale». Recentemente, la situazione attuale del punto di primo soccorso di Sezze, era stata definita dalla dirigente dell’Ares di Latina D’Alessandro «fatiscente», come altre strutture presenti nei nosocomi della Provincia di Latina e, anche per tale ragione, la politica aveva “incalzato” chi di dovere. Il capogruppo del partito locale di Walter Veltroni dice, inoltre, che nel nuovo locale che ospiterà la sede del 118 ci saranno tutti i servizi igienici di cui gli operatori hanno bisogno, come ad esempio le docce, le sale di attesa ed altro ancora. Dagli ambienti del Pd si sottolinea l’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco di Sezze Andrea Campoli nell’affrontare e risolvere le problematiche legate alla sanità locale da decenni poste, purtroppo, in un dimenticatoio.  


Sezze, 6 giugno 2008

Centro vaccini in un locale obsoleto

Disattenzioni inaccettabili in un paese civile

Ancora disservizi provenienti dall’Azienda Sanitaria Locale. Questa volta, al centro delle polemiche, il locale adibito a centro per vaccini in via San Bartolomeo, nei pressi del nosocomio setino San Carlo da Sezze. La struttura, che attualmente ospita l’ambulatorio dove vengono effettuati i  vaccini per i neonati, pare essere carente dal punto di vista igienico-sanitario e non rispondente ai requisiti di legge. A lamentarsi delle condizioni in cui versa l’ambulatorio diversi genitori che portano i loro bambini ad effettuare i vaccini previsti nei primi anni di età. Ci hanno contattato perché la situazione peggiora di anno in anno e i responsabili del locale non sono intenzionati a migliorare lo stato delle cose. Sia la sala di attesa che la stanza dove vengono somministrate le cure ai piccoli pazienti non sarebbero igienicamente adeguate, vista la denuncia che parte da alcuni genitori. «Il locale del distretto dei Monti Lepini dove vengono effettuati i vaccini  - ci hanno detto - è fatiscente e ai nostri occhi appare del tutto abbandonato. Non c’è igiene in questo posto, è un locale molto trascurato e le apparecchiature sono visibilmente vecchie e sicuramente non a norma. C’è pericolo per l’incolumità dei nostri bambini, abbiamo chiesto spiegazioni ma nessuno mai ci ha risposto». Il centro vaccini fa parte della palazzina che l’ospedale San Carlo ha ceduto anni fa al Distretto dei Monti Lepini diretto oggi dal dott. Luigi Ardia. Si tratta di una struttura obsoleta che al primo piano ospita la sede amministrativa del Distretto dei Monti Lepini e al pian terreno l’ambulatorio per i vaccini al centro della polemica. La protesta è legata essenzialmente all’inesistente adeguamento del locale alla legge 626 e alla mancata ristrutturazione dell’arredo interno. La storia va avanti da anni ma adesso i pazienti dei servizi sanitari Asl sono intenzionati a portare avanti la polemica se il direttore e l’equipe dei medici che in esso esercitano non decidono di adeguare il locale. Qualcuno sta pensando di mettere su anche un comitato spontaneo per sollevare la questione al sindaco di Sezze Andrea Campoli che, tra l’altro, è stato uno di coloro che si è battuto aspramente per non far chiudere la sede dei Monti Lepini, ma non certo a queste condizioni vergognose.


Sezze, 19 maggio 2008

La sanità pontina non decolla

Malasanità-strutture vuote, l'inchiesta di Mondo Reale

La sanità pontina non decolla, annaspa e fa difficoltà dinanzi alle molte problematiche che affliggono il sistema sanitario provinciale. Nonostante gli impegni presi da chiunque andasse al governo la rete delle emergenze è sempre la stessa, anzi più grande e in molti casi assistiamo a situazioni di collasso oramai irreversibile.
Il debito di oltre 10 miliardi di euro che schiaccia il settore sanitario regionale, inevitabilmente, ha comportato delle reazioni a catena sulle strutture ospedaliere di tutto il Capoluogo, con conseguenti tagli dei servizi alla persona e alla comunità tutta.
Anche se una flebile ripresa sta comparendo all’orizzonte, non c’è il minimo dubbio che si tratti di una timida difesa che non produrrà, a breve, reali segnali di ripresa e non avrà sicuramente l’illusione di risolvere quanto di marcio esiste nei nostri ospedali. Sempre se i cosiddetti “tagli dei nastri” sono considerati accenni di inversione di tendenza.
A tal proposito, recentemente, si è tornato a parlare di potenziamento per l’intera sanità provinciale in occasione dell’istituzione del Dea di II livello all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, e di grandi progetti che investono il sud della nostra Provincia, primo tra tutti la costruzione di un nuovo policlinico del Golfo per il quale la Giunta Marrazzo ha acceso un mutuo presso la Cassa Deposito e Prestiti di circa 100 milioni di euro.
Sulla stessa linea di rilancio della sanità si potrebbe inserire anche l’inaugurazione presso il nosocomio setino San Carlo di Sezze del nuovo reparto di chirurgia giornaliera, il Day Surgery. Il reparto di chirurgia veloce in città è stato considerato il primo passo di una tendenza positiva capace di rispondere a quelle carenze sanitarie che la chirurgia a livello provinciale non è riuscita a colmare in questi anni. Il miglioramento dell’offerta sanitaria, però, non si misura con delle strutture vuote, non si misura con ulteriori depauperamenti strutturali, non si misura con gravi carenze igienico sanitarie, con casi di malasanità e di presunte professionalità.
Così come non sono trascurabili gli interminabili disservizi e disagi verso i pazienti (lunghe liste di attesa e nelle risposte di analisi cliniche, solo per citarne due) e quel poco di educazione tra i reparti e negli sportelli informativi da parte degli operatori sanitari che non guasta mai. A tal proposito mi ritorna in mente un increscioso episodio accaduto molti anni fa nel Padiglione Porfiri di Latina, quando una caporeparto, con una arroganza ed una presunzione figlia di una professionalità acquisita ad angolo retto negli orari di lavoro, si arrogava il diritto di infierire, con una insensibilità da elefante, sul dolore dei familiari al capezzale della donna in stato terminale.
E veniamo così alla realtà di oggi, che in sostanza è quella di ieri e speriamo che non sia quella di domani.
A quei miglioramenti solo pubblicizzati e privi di azioni pratiche, alla famiglia di scartafacci che lo scorso 27 aprile ha fatto capolino tra gli scaffali della cucina dell’ospedale Santa Maria Goretti. Per non parlare dello stato in cui versano gli ospedali arroccati sui Monti Lepini.
Il Regina Elena di Priverno, ad esempio, che attende anch’esso la manna dal cielo proveniente dall’Atto Aziendale.
E ancora l’ospedale civile di Cori che per anni è riuscito a garantire servizi di medicina, chirurgia, maternità e pronto soccorso mentre oggi è solo una scatola vuota. Ma è sicuramente Sezze che rappresenta l’emblema del declino sanitario locale e provinciale. Dal 2000 la struttura di via San Bartolomeo è stata declassata dopo gli anni Ottanta di primato assoluto in materia di servizi e offerta sanitaria. Il 2000, il battezzo del nuovo millennio, anno in cui venne decisa la chiusura dei reparti di Ostetricia e Ginecologia e un susseguirsi di una serie di impoverimenti strutturali che hanno fatto del San Carlo una cattedrale nel deserto. Non ultimo l’inaugurazione recentissima del reparto di Day Surgery setino che ancora attende una equipe di professionisti il tutto pare per una lotta intestina a livello di dirigenza medica.
Ad oggi solo fumo negli occhi ai cittadini che hanno riposto molta fiducia nell’attuale amministrazione e che ha il dovere sacrosanto di riportare a Sezze la qualità dell’offerta sanitaria evitando gli sprechi che in passato ci hanno caratterizzato. Se è vero che la salute è un diritto inalienabile di ogni cittadino, se è vero che la salute non ha colore politico, e se è vero che c’è la volontà politica di cambiare, allora è arrivato il tempo di fare fatti e lasciare le chiacchiere ai chiacchieroni. Ci piacerebbe, un giorno, ricordare un solo amministratore o un solo politico di una città invisibile semplicemente perché è riuscito a portare a termine un impegno presosi con gli elettori della sua comunità.
Ci piacerebbe, un giorno, dire che almeno una cosa Tizio o Caio l’ha fatta per i suoi concittadini.
Una sola cosa. U-n-a. Chiediamo troppo?


Sezze, 14 maggio 2008

Day surgery, reparto bloccato

Un mese fa l'inaugurazione della struttura che doveva rilanciare l'ospedale San Carlo

Accoglienza fredda per l'equipe medica dell'università "La Sapienza"

Ci si chiede in città perché, a distanza di un mese esatto dall'inaugurazione del nuovo reparto di chirurgia giornaliera (era il 9 aprile scorso), ancora poco o niente si sia mosso dentro l'ospedale setino San Carlo di Sezze. E' vero: manca qualche mobilio, ci sono stati dei ritardi nella formulazione del materiale sanitario, la lista di attesa sta per essere completata ma sono altre le ragioni che fanno del Day Surgery un ambulatorio ancora vuoto.
Quelle attività e quei servizi alla persona tanto attesi e rivendicati, e che dovrebbero rappresentare il volano per un rilancio della sanità pontina, pare abbiano incontrato problematiche interne che rimandano la questione del depauperamento del nosocomio setino a tutt'altro tipo di impedimenti, non certo legati alle difficoltà oggettive di un sistema sanitario regionale al collasso per un debito di oltre dieci miliardi di euro.  Il mancato avvio dei servizi di chirurgia giornaliera dipenderebbe, infatti, da una lotta tutta intestina negli ambienti della Asl.  L'equipe di professionisti, organizzata dal professor Guido Battisti, al quale è stata affidata la direzione del reparto di Chirurgia universitaria, sarebbe ostacolata da una corrente interna di medici che operano in ambito ospedaliero (e non universitario) i quali starebbero facendo ostruzionismo perché contrari alla gestione e alle attività di tipo universitario decise per il nuovo reparto inaugurato lo scorso aprile.
I primi ritardi di gestione, quindi, dipenderebbero esclusivamente da una opposizione interna a livello di dirigenza medica. Se l'impasse fosse veramente confermata per questi motivi, ogni sforzo finalizzato per gettare le basi per migliorare e potenziare miglioramenti dell'offerta sanitaria sarebbe del tutto vano.  Ci troveremmo ancora una volta davanti ad una serie di beghe interne nocive per Sezze, per la sanità locale e provinciale. Il nuovo reparto di chirurgia giornaliera, tenuto a battesimo dall'assessore regionale con delega alla Sanità, Augusto Battaglia e dal Direttore Generale della Asl di Latina, Ilde Coiro, si inserisce nel piano di risanamento integrato con l’ospedale "Santa Maria Goretti" di Latina, divenuto Dea di II livello. Ad oggi, purtroppo, tutto resta sulla carta.


Sezze, 13 maggio 2008

Esercitazione della Protezione Civile

E’ la prima vera esercitazione e simulazione di incendio interfaccia di Protezione Civile che viene organizzata in Provincia di Latina. Oltre 300 volontari in azione per testare l’efficacia dei corsi di formazione organizzati dalla Provincia in passato. Il piazzale della stazione ferroviaria e l’area di scambio dei binari ferroviari in disuso di Sezze Scalo da ieri sono il quartier generale di una grande macchina organizzativa che raccoglie gruppi di volontariato provenienti da diversi comuni del Capoluogo. La due giorni, promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con la Prefettura di Latina, il Comando dei Carabinieri, la Questura di Latina e con i Comuni di Sezze, Sermoneta e Bassiano, è dedicata a verificare le reali potenzialità degli interventi della Protezione Civile in casi di allarme. Nella giornata di ieri, dopo l’allestimento del campo base e la sistemazione dei volontari nei presidi di avvistamento incendi dislocati sui territori dei Comuni interessati (Sezze, Bassiano e Sermoneta), vi è stata una straordinaria simulazione di un incendio boschivo di interfaccia che ha minacciato la scuola media “Caio Valerio Flacco”. Le Guardie forestali, i Vigili del Fuoco e le unita cinofile hanno tempestivamente fatto evacuare studenti e insegnanti, dopodichè gli stessi sono trasferiti e accolti nel centro di Pronto soccorso allestito dalla Croce Rossa italiana. Nel pomeriggio le operazioni si sono spostate presso il territorio del Comune di Sermoneta, nella cosiddetta zona Valle dell’Orso. Una simulazione di incendio ha fatto evacuare diverse abitazioni lambite dalle fiamme dell’esercitazione. Anche in questo caso, dopo lo spegnimento delle fiamme, le attività dei volontari sono proseguite con la bonifica dei terreni incendiati e i residenti dei locali interessati dalla simulazione sono stati affidati all’assistenza della croce rossa. Altri interventi sparsi su molte zone hanno caratterizzato l’esercitazione della Protezione Civile per tutta la giornata. Molte segnalazioni di focolai d’incendio sono stati intercettati dall’elicottero messo a disposizione dalla Regione Lazio  secondo le coordinate geografiche comunicate dai volontari dei presidi a terra.   

Durante l’esercitazione è stato collaudato con successo il nuovo sistema SICAS-SATLOC in dotazione al Nucleo Volontariato e Protezione Civile Sabaudia 147, presieduto dal Cavaliere Enzo Cestra. Il sistema consente l’immediata radiolocalizzazione sul territorio dei mezzi che ne sono dotati e l’emissione di allarmi silenziosi con codici proprietari. Le informazioni sono trasmesse alla sala operativa che ne gestisce e coordina il traffico. Una apparecchiatura all’avanguardia, quindi, finalizzata a ridurre i tempi di intervento del personale addetto in caso di necessità. Nella giornata di oggi le esercitazioni proseguiranno nel territorio del Comune di Bassiano, nella zona del Parco del principe. Si tratterà, questa volta, di mettere in salvo un allevamento di bestiame minacciato dal fuoco. «Gli interventi di interfaccia urbano e rurale per le loro caratteristiche rendono difficoltoso l’intervento della Protezione Civile – ha detto Serafino Di Palma, Delegato alla Protezione civile in Provincia – per ciò è stato importante testare l’efficienza della complessa struttura organizzativa al fine di ottimizzare le forze e il coordinamento delle stesse sul campo».  


Sezze, 10 maggio 2008

Protezione Civile in azione

Manifestazione dimostrativa a Sezze

Una due giorni tutta dedicata a verificare le reali potenzialità degli interventi della Protezione Civile di Latina.
Oggi e domenica, il piazzale della stazione ferroviaria e l’area di scambio dei binari ferroviari in disuso di SezzeScalo, ospiteranno la prima esercitazione regionale di «Simulazione incendi boschivi ed interfaccia». Ce ne parla Serafino Di Palma, consigliere comunale dell’Md e Delegato alla Protezione civile in Provincia. «L’iniziativa è promossa dalla Regione Lazio in collaborazione con la Prefettura di Latina, il Comando dei Carabinieri, la Questura di Latina e con i Comuni di Sezze, Sermoneta e Bassiano. Lo scopo dell’esercitazione è quello di verificare le potenzialità della Protezione civile. Ci sarà un particolare riferimento all'emergenza originata da incendi boschivi di interfaccia, ossia quelli che lambiscono zone antropizzate come case, scuole, ospedali ed edifici pubblici».
E’ tutto pronto quindi per l’esercitazione che Serafino Di Palma ha voluto proprio qui a Sezze, città scelta anche per la nuova sede dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. L’amministrazione comunale di Sezze, guidata dal sindaco Andrea Campoli, a tal proposito sottolinea l’importanza di una sede operativa dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile attesa in città da anni. Il Coi (Centro operativo intercomunale), infatti, altro non è che un centro di dispiegamento di forze e squadre di avvistamento terrestre e aeree che fungerà da cerniera e coordinamento per i volontari dell’intera Provincia. A proposito di incendi che lambiscono abitazioni e strutture pubbliche, i volontari della Protezione Civile effettueranno una simulazione di un incendio boschivo che lambirà la scuola «Caio Valerio Flacco».
Le Guardie forestali e i Vigili del Fuoco faranno evacuare studenti e insegnanti, che verranno successivamente accolti nel centro di Pronto soccorso allestito dalla Croce Rossa italiana. Alla bella manifestazione prenderanno parte autorevoli esponenti istituzionali, è prevista anche la presenza del governatore del Lazio Piero Marrazzo.

  foto di Vincenzo Serra


Sezze, 8 maggio 2008

Zone di Protezione Speciale, l'intesa

A Palazzo Rappini apre lo sportello informativo

L’assessore all’ambiente del Comune di Sezze, Antonio Maurizi, ha comunicato ieri che la Giunta Campoli ha deliberato con votazione unanime di recepire il Protocollo d’Intesa da stipulare tra l’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, il Comune di Sezze e la Compagnia dei Lepini per l’attivazione di uno “sportello informativo ZPS (Zone di Protezione Speciale)”. L’Agenzia Regionale per i Parchi (A.R.P.) è stata incaricata di elaborare delle misure di conservazione per cinque Zone di Protezione Speciale individuate ai sensi della Direttiva Europea 409/79/CEE, tra le quali è compresa la zona dei Monti Lepini. L’Ente comunale setino è direttamente interessato all’avvio dell’applicazione delle misure di conservazione della direttiva suddetta, attraverso l’attivazione di uno “sportello informativo ZPS” da collocare nei locali del “Palazzo Rappini”, d’intesa con la Compagnia dei Lepini. Ma anche da parte di diverse amministrazioni comunali è stata manifestata la necessità di un ulteriore supporto tecnico ed informativo, anche a livello locale, nell’applicazione della normativa relativa alla gestione dei siti della Rete Natura 2000, nonché nella individuazione di possibili fonti di finanziamento ed elaborazione di proposte finalizzate alla ulteriore applicazione delle misure di conservazione, nel rispetto degli obiettivi di tutela dei siti stessi. «L’attivazione di sportelli informativi aperti al pubblico ed alle amministrazioni - ha dichiarato Maurizi- è finalizzato alla realizzazione di attività di supporto tecnico ed informativo a livello locale per l’applicazione della normativa relativa alla gestione dei siti della Rete Natura 2000 e per la realizzazione di misure di conservazione nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS), nell’ambito dell’intervento n. 5 del III Accordo di Programma Quadro “Aree Sensibili: parchi e riserve” (APQ7) ». Il responsabile del settore ambiente dell’Ente comunale ha spiegato che, con Determinazione del Direttore dell’A.R.P. n. 295 del 31 dicembre 2007, sono stati individuati, tra i professionisti selezionati come idonei, tre esperti a cui conferire i suddetti incarichi di collaborazione. Lo “sportello informativo ZPS”, quindi, ospiterà tre consulenti il cui supporto tecnico sarà messo a disposizione delle amministrazioni locali e dei cittadini interessati dalla Zona di Protezione Speciale Monti Lepini e avrà durata a partire dalla sottoscrizione del protocollo d’intesa fino al 31 dicembre 2008, eventualmente prorogabile attraverso la sottoscrizione di un ulteriore protocollo.


Sezze, 6 maggio 2008

Titta Giorgi riconfermato alla guida dell'Astral

Una riconferma che era nell’aria, anche perché per la prima volta dalla sua nascita l’azienda Astral ha chiuso il bilancio con un utile lordo di circa 980 mila euro. Una rinnovata fiducia, quindi, che premia il lavoro svolto nel corso degli ultimi anni. Ed è così che ieri l’on. Titta Giorgi è stato riconfermato alla guida dell’azienda regionale che gestisce le strade del Lazio. La nomina del presidente è avvenuta presso la sede dell’Assessorato Lavori Pubblici e Politica della Casa della Regione Lazio, alla presenza dell’assessore Bruno Astorre, dello stesso Giorgi e di Stefano Cuzzilla, rispettivamente confermati presidente e vicepresidente Astral. La riunione dell’assemblea dei soci ha provveduto all’approvazione del bilancio consultivo 2007. Decisa anche una «sforbiciata» dell’assetto del consiglio di amministrazione, che passa da 7 a 5 membri (Giorgi, Cuzzilla, Coloni, Scalamandrè e Della Rocca). Non meno importante la nuova riduzione del 10% dei compensi dei revisori dei conti, seguente ad un identico taglio già effettuato precedentemente dalla Giunta Marrazzo. Il «braccio operativo» della Regione Lazio conferma anche un dispiegamento dei piani di intervento con priorità per le strade di competenza Astral Pontina-Flacca, Nettunense, Cassia, nel segno dell’obiettivo “sicurezza sulle strade”. «Prezioso il lavoro sin qui svolto» ha detto Bruno Astorre, ringraziando il membro uscente del Cda, Fernando D’Amata, che collaborerà col presidente Giorgi per l’attuazione della Sora-Frosinone-Ferentino. «Abbiamo riequilibrato l’assetto finanziario – ha aggiunto l’assessore – ed ora l’unico obiettivo da perseguire è l’efficienza, un’efficienza che si dovrà misurare solo sui lavori svolti. Entro due anni dovremo chiudere i cantieri aperti in questi mesi, sostenendo al contempo l’attività di manutenzione straordinaria e l’operatività reale della struttura». Il setino Giorgi, dal canto suo, ha voluto ringraziare il presidente della Regione Lazio Marrazzo e l’assessore Astorre. «Ringrazio il presidente Marrazzo e l’assessore Astorre per la fiducia rinnovatami. Saremo attenti alle priorità del territorio e continueremo il rapporto di collaborazione con le istituzioni come abbiamo sempre fatto». Il presidente dell’Astral ha auspicato che riprenda, da subito, la collaborazione con le Province, «per creare una rete unica di gestione delle strade: ci sono tutte le premesse per farlo» ha detto. Sull’approvazione del bilancio in attivo il presidente Astral dice che rappresenta un segnale forte di benessere di una Azienda in crescita nel pieno rispetto del Contratto di Servizio stipulato con l’Ente Regionale.

Negli ambienti della Regione Lazio la riconferma di Giorgi altro non è che un riconoscimento politico ad un personaggio che da oltre trenta anni lavora per la comunità e le Istituzioni. L’attività politica di Titta Giorgi, infatti, parte dai primi anni Settanta. Dal 1975 ad oggi ha ricoperto senza interruzioni la carica di consigliere comunale nel Comune di Sezze, del quale ne è stato prosindaco e presidente del consiglio per molti anni. Eletto consigliere regionale nel 1995 sino al 2000 ha ricoperto la carica di presidente del Giubileo. Dal 2004 fa parte del Cda dell’Astral, nel dicembre del 2005 la prima nomina da presidente che ieri è stata riconfermata fino al 2011.


Sezze, 5 maggio 2008

Un Bilancio in linea con il programma

L'intervento del Sindaco e del Presidente del Consiglio

Dopo l'approvazione del Bilancio di previsione 2008 e pluriennale 2008-2010 avvenuto lo scorso 30 aprile, la macchina amministrativa dell'Ente comunale riparte. Pienamente soddisfatto il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, che commenta così il documento economico varato della maggioranza. "Si tratta di un bilancio coerente con quanto previsto dal programma elettorale ed equilibrato alle esigenze del paese. Il nostro obiettivo - ha detto Campoli - è di creare un circolo virtuoso di valorizzazione delle risorse della cittadina di Sezze, partendo dall'interesse per il sociale e per la cultura". Il primo cittadino ha spiegato che si è cercato di rispondere alle esigenze vive dei cittadini e di fare leva (potenziandoli) sui servizi che l'Ente Comunale fornisce.
Campoli, rispondendo alle opposizioni, sottolinea la capacità dell'amministrazione di attrarre a sé risorse e sinergie istituzionali. "In soli dieci mesi abbiamo ottenuto più di sei milioni di euro di finanziamenti dalla Regione Lazio ed una parte di questi ci consentirà di realizzare un nuovo depuratore a Sezze Scalo". A dimostrazione dei fatti, da via Diaz, si rende noto che il prossimo 10 maggio verrà inaugurato a Sezze Scalo un centro della Protezione Civile ed un presidio dei Vigili del Fuoco, che da Priverno si sposteranno nel territorio setino. Alle dichiarazioni del sindaco seguono quelle del presidente del consiglio, Giovanni Zeppieri, che sottolinea gli interventi su diversi settori legati allo sviluppo e alla crescita economica e sociale previsti nei capitoli di bilancio tra cui la ristrutturazione dei locali degli istituti scolastici del territorio, la ristrutturazione dei centri sportivi, la realizzazione di un centro diurno per ragazzi diversamente abili, la riqualificazione dei parchi, la toponomastica, i contributi alle imprese del territorio per incentivare l'occupazione dei giovani setini e l'insediamento di nuovi nuclei imprenditoriali. "Questo bilancio - ha dichiarato Zeppieri- ha messo in campo nuovi elementi come lo sport, momento importante per lo sviluppo psicofisico dei nostri ragazzi e per il problema delle dipendenze.
Quest'ultime, infatti, potrebbero essere ovviate offrendo come alternativa lo sport, attraverso il rilancio delle strutture sportive del paese". Anche il settore dei sevizi sociali verrà ulteriormente potenziato mentre, sul tema sicurezza, Zeppieri ha ricordato che verrà implementata l'illuminazione pubblica e le telecamere di sorveglianza nei punti nevralgici come scuole e strade ad alta velocità. Tutte misure finalizzate ad incentivare lo spirito della legalità nell'intera comunità setina. Il Presidente del Consiglio, infine, ha ringraziato l'Assessore Sergio Di Raimo per il lavoro svolto nella stesura del bilancio.


Sezze, 24 aprile 2008

Ufficializzati i 4 milioni di euro per il depuratore

Il Sindaco Andrea Campoli parla dell'importanza del progetto

E'ufficiale. Venti di novità per l'Ente comunale. Lo scorso 22 aprile il Settore 'Ambiente e Cooperazione tra i Popoli' della Regione Lazio ha trasmesso al Comune di Sezze la Determinazione con la quale si comunica la concessione di un finanziamento di 4 milioni di euro per la realizzazione del nuovo depuratore in località Sezze Scalo.
A darne notizia il sindaco Andrea Campoli che parla dell'importanza del provvedimento non dimenticando gli attacchi gratuiti arrivati dalle opposizioni consiliari. "In questi mesi di governo - ha dichiarato - non sono mancate polemiche e speculazioni politiche sulla questione della realizzazione di un nuovo depuratore nel nostro paese. E' con grande soddisfazione che posso affermare come questa maggioranza, di concerto con la Regione Lazio, si è realmente impegnata per portare a risoluzione questo problema". Da via Diaz si informa il cittadino che l'amministrazione comunale, dopo aver evidenziato le urgenti problematiche legate al cattivo funzionamento degli impianti di depurazione di località Casali e Sezze Scalo (in considerazione del sottodimensionamento degli stessi rispetto all'effettiva portata di ingresso) aveva avanzato alla Regione la richiesta di un finanziamento. Opera da realizzare? Un unico depuratore, con la conseguente eliminazione dei due impianti esistenti e l'adeguamento del sistema di raccolta delle acque reflue. Dal Comune, anche per bocca dell'Assessore all'Ambiente, Antonio Maurizi, sottolineano che il finanziamento regionale è il più grande contributo economico dvoluto alla cittadina setina per la realizzazione di un'opera pubblica.
"Sezze - ha affermato Maurizi - avrà un nuovo depuratore e per questo voglio ringraziare il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, l'Assessore regionale di competenza, Filiberto Zaratti, e l'ex Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sezze, Enzo Ricci, che fin dall'inizio ha creduto e fortemente voluto la realizzazione di questo progetto".
L'Assessore ha ricordato, in particolar modo, l'impegno profuso dal consigliere on. Giovan Battista Giorgi nel seguire passo dopo passo tutto l'iter che ha portato al finanziamento di questa grande opera pubblica. A Ceccano e Reginaldi del Pdl, che nei giorni scorsi parlavano di un inquinamento ambientale a causa del mancato funzionamento del depuratore dei Casali e soprattutto di impassibilità dinanzi al problema da parte dell'Ente, il sindaco Campoli manda a dire solo verità: il 18 aprile, a seguito della nota della ASL, è stata emessa dal Sindaco un'ordinanza di estrema urgenza relativa al divieto di utilizzare le acque del fiume Ufente e del Brivolco per l'irrigazione dei campi.
"In questi giorni - chiude Campoli- non sono mancate, da parte della minoranza, accuse gratuite ed immotivate sulla questione. L'ordinanza è stata emessa lo stesso giorno in cui è arrivata la comunicazione della ASL, relativa ai provvedimenti da attuare per tutelare la salute pubblica dei cittadini.
Questo dell'inquinamento del Brivolco e dell'Ufente è un problema che non nasce certo adesso e ne sono prova le ordinanze emesse negli anni anche dal sindaco Zarra, tra l'altro mai revocate".


Sezze, 21 aprile 2008

Adsl allo Scalo resta una chimera

In molti hanno provveduto a soluzioni alternative

Se Maometto non va dalla montagna, la montagna va da Maometto. E se l’Adsl a Sezze scalo resta una chimera, molti utenti hanno trovato una soluzione alternativa. In molti, infatti, hanno provveduto alla navigazione Internet Wirleless dal proprio PC, mediante una PC Card o la mini scheda USB che consente di viaggiare in velocità.
Nonostante l’impegno dell’amministrazione comunale a trovare un accordo con il gestore della telefonia mobile, le speranze di avere una copertura della linea internet veloce Adsl nel territorio di pianura stanno diventando remote, molto remote. Se a Sezze centro la copertura del servizio è stata garantita da oltre due anni a Sezze scalo, al contrario, l’accordo non spicca il volo, anzi pare arenatosi al dicembre scorso. Il vuoto digitale (il cosiddetto digital-gap) colpisce non solo utenti privati ma le tante aziende che operano su tutto il territorio e che lavorando anche on line ne stanno risentendo di più. La mancanza di una rete telematica veloce sta penalizzato le aziende locali che non possono viaggiare su internet a velocità che altrove sono state consentite da molto tempo.
Si spera che a breve si riaccenda una speranze per i futuri utenti del servizio, anche perché la mancanza di una rete telematica veloce non crea nemmeno le condizioni per favorire nuovi insediamenti industriali e artigianali nella campagna setina. E il digitale terrestre? Pare che l’accordo sull’installazione delle apparecchiature idonee in località Monte Trevi a Sezze sia fermo. «La speranza di aver l’Adsl e il digitale terrestre in pianura è lunga a morire – ci hanno detto alcuni ragazzi dello Scalo – Certo è che ad oggi sulla tempistica e sull’assenza del provvedimento per l’installazione dei servizi nessuno ci ha dato spiegazioni, siamo alle calende greche».


Sezze, 19 aprile 2008

PTRP, al via i contributi per migliorare il territorio

Il Piano all'Albo comunale sino al 14 maggio

La prima assemblea pubblica indetta dall´Amministrazione Comunale per illustrare le novità introdotte dal nuovo Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR) si è tenuta lo scorso 15 aprile presso l´Auditorium "San M.
Arcangelo". Il Sindaco del Comune di Sezze, Andrea Campoli, l´Assessore all´Urbanistica Antonio Maurizi, il Presidente della Commissione "Assetto e Gestione del Territorio" Sonia Ricci e il Responsabile dell´Ufficio Tecnico l´Ing. Mauro Vona hanno incontrato i cittadini con i quali hanno affrontato l’importanza del PTPR.
«Il nuovo Piano regionale – così Campoli - ha il fine di semplificare e rendere unico il sistema paesistico regionale.
L´assemblea ha due obiettivi: divulgare ai cittadini tutte le informazioni inerenti questo nuovo strumento urbanistico e, allo stesso tempo, avanzare delle osservazioni relative ad eventuali correttivi o contributi migliorativi, che dovranno essere recepite dal Consiglio Comunale entro il 14 giugno e successivamente inviate alla Regione».
All´assessore Maurizi il compito di ricordare l’importanza del PTPR, atto alla valorizzazione, alla conservazione, al ripristino e alla creazione del paesaggio.
«Il piano -ha affermato Maurizi- non deve essere vissuto come un elemento vincolistico, ma come una ricchezza coniugandolo con le esigenze della collettività sia dal punto di vista residenziale che produttivo». Il territorio setino, suddiviso nelle tre aree di pianura, conca di Suso e centro storico (per questa è stata introdotta una zona di rispetto di 150 metri dal perimetro urbano dello stesso centro.) sarà ridisegnato dal Piano come ha spiegato l´ing. Vona.
Per la piana setina, invece, sono state introdotte sostanziali modifiche. La campagna setina è stata identificata come «paesaggio agrario» riconosciuto quindi come beni costituenti l´identità della comunità locale, sotto il profilo storico-culturale e geografico-naturale. Nell’incontro è stato specificato che per quest´area (che si estende dalla ferrovia Roma-Napoli al Selcella) il lotto minimo per edificare è stato aumentato dai tre ai dieci ettari. Il tracciato della nuova 156, invece, non figura nel PTPR in quanto il piano stesso è stato redatto in data antecedente alla definizione dell´attuale tracciato della suddetta strada. «La sfida che dobbiamo proporci - ha dichiarato Sonia Ricci- è di ridare a Sezze un piano urbanistico in grado di riqualificare alcune aree periferiche, favorendo lo sviluppo economico e sociale del territorio». Al primo incontro ne seguiranno altri, intanto l’amministrazione comunale ricorda che il PTPR è affisso all´Albo Pretorio del Comune di Sezze per la pubblica visione e la cittadinanza è invitata a presentare, entro il 14 maggio all´Ufficio Protocollo, delle osservazioni documentate con apposito materiale finalizzate a dare un contributo migliorativo o correttivo al piano suddetto.


Sezze, 16 aprile 2008

Sezze vota il Cavaliere, la Giunta paga i primi ritardi

Non c'è più tempo per i progetti di lungo raggio

Un’ inversione di tendenza rispetto alle Politiche del 2006, quando a Sezze il centrosinistra riusciva – seppur in modo risicato – a reggere il colpo. I numeri parlano chiaro. I risultati elettorali danno ragione al Popolo delle Libertà che, rispetto al Partito Democratico, conquista voti abbastanza rilevanti e in tutte le zone delle città. Sia alla Camera che al Senato il Pdl supera il Pd di oltre 10 lunghezze percentuali, lambendo da solo quasi il 50 per cento, per l’esattezza 5962 voti (47,83 %) al Senato e 6752 preferenze (48,5) alla Camera. Amare sorprese per il Pd che, seppur tiene abbastanza bene (anzi cresce di poco), non è andato oltre il 35 % dei voti alla Camera e il 36, 93 al Senato, rispettivamente con 4955 e 4604 preferenze. La sinistra, o meglio quello che resta della sinistra radicale ha seguito il trend nazionale: è scomparsa anche in città, per non parlare dei Socialisti da poco rinverditi con l’elezione del nuovo segretario che si attestano sotto il 2 per cento. Dimezzata anche l’Udc e l’Italia dei Valori, poco sopra il 3 % entrambe. L’analisi è presto fatta. Buona parte della campagna elettorale del Popolo delle Libertà l’ha fatta il governo Prodi, mentre per l’altra parte ci ha pensato l’amministrazione comunale di Sezze che ad oggi ancora non raccoglie i frutti del primo anno di lavoro. Viviamo nell’era della velocità e la pazienza dei contadini è scomparsa definitivamente. Tutti vogliono tutto e subito. I progetti di lungo respiro (quelli che intende realizzare il sindaco Campoli) abbisognano di tempi di maturazione che la città non comprende più. Se a questo aggiungiamo i ritardi burocratici e le sottolineature di una opposizione attenta… il gioco è fatto.


Sezze, 10 aprile 2008

Ospedale, aperto chirurgia giornaliera

Sanità, il rilancio passa per il Day Surgery

Taglio del nastro per i locali ristrutturati del nosocomio setino San Carlo di Sezze. Ieri in mattinata il nuovo reparto di chirurgia giornaliera, il Day Surgery, è stato battezzato dall´Assessore regionale con delega alla Sanità, Augusto Battaglia, dal Direttore Generale della ASL, Ilde Coiro e dal sindaco di Sezze Andrea Campoli, alla presenza del primario del nuovo reparto, prof. Guido Battisti. In prima fila anche i consiglieri regionali Di Resta e Moscardelli, l’on. Sesa amici e  autorevoli esponenti della politica locale. Il reparto di chirurgia veloce è solo il primo passo di quello che i convenuti alla cerimonia hanno definito «il rilancio della sanità pontina», nel senso che l’ospedale di Sezze, assieme a quello di Priverno, dovrà rispondere a quelle carenze sanitarie che la chirurgia a livello provinciale non riesce a colmare, soprattutto a causa dell’affollamento di pazienti nelle strutture della città Capoluogo. In tal senso è stato ribadito che, con l’inaugurazione dei nuovi reparti, si creano le basi affinché il “San Carlo” possa integrarsi con l´ospedale di Latina, divenuto DEA di II livello, e con il trasferimento quindi di alcuni servizi di media-bassa intensità clinica. Gli operatori sanitari del “San Carlo” prevedono che a breve si passerà dal Day Surgery alla media e bassa chirurgia. Uno dei due piani ristrutturati potrebbero ospitare in futuro anche una chirurgia integrata, tra cui quella vascolare, quella oculistica, quella dermatologica e la chirurgia senologica. Il nuovo reparto di chirurgia giornaliera si inserisce nel rilancio della sanità provinciale prospettato dall´approvazione dell´atto aziendale di ristrutturazione della Sanità Pubblica in provincia di Latina. Negli interventi si è sottolineato che la Regione Lazio sta riuscendo ad invertire la tendenza riorganizzando la rete di emergenze ospedaliere in tutto il territorio regionale. A tal proposito Battaglia ha detto: «Con i 500 milioni di euro la Regione Lazio rimette a nuovo il sistema sanitario regionale. Nel Lazio, più che altrove, esiste già la buona sanità. Abbiamo ereditato strutture vetuste – ha chiuso Battaglia – abbiamo bisogno di rimetterle a nuovo. Questo è l’impegno preso sino a fine legislatura». Per la Coiro invece «la Regione Lazio ha lavorato ad un modello organizzativo che portasse a Sezze e a Priverno attività di media e bassa chirurgia specialistica. La nuova struttura del  San Carlo - ha concluso il manager Asl - permette che affluiscono a Sezze le attività di chirurgia da Latina».


Sezze, 17 marzo 2008

Ancora un mese di disagi sulla Ninfina

Interviene Marcello Ciocca: «Terremo fede alle nostre promesse»

L’assessore alla viabilità del comune di Sezze Marcello Ciocca interviene per tranquillizzare i cittadini in merito ai lavori di messa in sicurezza che interesseranno la strada provinciale Via Ninfina. «L’Amministrazione Comunale terrà fede alle sue promesse – ha affermato Ciocca - impegnandosi a vigilare sui lavori di Via Ninfina, affinché possano essere ultimati nel più breve tempo possibile». La nota arriva dopo grandi disagi degli automobilisti a causa delle condizioni in cui si trova ora Via Ninfina. «L’Amministrazione Comunale – ha detto l’assessore - ci tiene a scusarsi con i cittadini per i disagi provocati». Circa due mesi fa l’avvio dei lavori con la fresatura del manto stradale per ovviare alla pericolosità del fondo scivoloso della strada, poi… lo stop. Ciocca si è interessato quindi dell’iter interpellando l’Ufficio Provinciale responsabile della strada apprendendo così che sono già state espletate le procedure di gara e di appalto. Le attività di ripristino del manto stradale, pertanto, inizieranno alla metà di aprile circa, dopo aver portato a termine i rimanenti atti amministrativi relativi al contratto e alla consegna lavori alla società vincitrice dell’appalto. I lavori, il cui costo si aggira intorno ai 400.000,00 euro, consisteranno nella asfaltatura completa dell’arteria stradale con l’impianto dell’asfalto drenante e con la risagomatura delle cunette laterali. «Non appena le condizioni climatiche ce lo permetteranno – ha concluso Ciocca- verranno portati a termine i lavori avviati. L’Amministrazione Comunale si scusa con la cittadinanza per i disagi provocati».


Sezze, 12 marzo 2008

Prima giornata dello sport setino

Una manifestazione tutta dedicata allo sport.
L’Assessore allo Sport del Comune di Sezze, Marcello Ciocca, ha reso noto ieri che, il prossimo 14 marzo, si terrà a Sezze la “Prima Giornata Dello Sport Setino”.
«Il Comune di Sezze - ha spiegato Ciocca- riconosce la funzione sociale dello sport sotto il profilo della tutela della salute, dell’educazione e della formazione della gioventù, dell’impegno del tempo libero ed, in generale, come fattore di sviluppo della personalità. L’Amministrazione, con la realizzazione di questo evento, vuole arricchire e potenziare l’offerta e la promozione di attività sportive e culturali». La manifestazione si terrà presso l’Auditorium “M. Costa” , a partire dalle ore 20.30.
Parteciperà all’evento il Presidente del CONI e quelli delle varie federazioni sportive, mentre le autorità locali premieranno le società sportive e di quegli atleti che si sono distinti nelle varie discipline sportive in ambito regionale, nazionale ed internazionale. In programma prevede anche alcune esibizioni dimostrative di Karate, Kick boxing e Scherma. In cantiere poi altri importanti appuntamenti.
Per il 4 maggio prossimo ci sarà la tradizionale gara podistica denominata “Trofeo Città di Sezze” giunta alla VII edizione, competizione sportiva valida per la 3a tappa del “Grande Slam Trofeo Icar Renault”, uno dei circuiti più partecipati del Lazio.
«L’Amministrazione Comunale - ha affermato l’Assessore - ha accolto, in occasione del VII Trofeo Città di Sezze, la richiesta di concedere il patrocinio alla società sportiva Atletica Setina».
L’estate setina invece si aprirà con un altro evento sportivo di rilevanza provinciale dedicato al mini-basket, che coinvolgerà circa 700 atleti, previsto per l’8 giugno. Per questa manifestazione saranno allestiti cinque campi di mini-basket nella zona tra Porta Pascibella ed il Centro Sociale “U. Calabresi” e, probabilmente, si utilizzerà la palestra del Primo Circolo Didattico di Via Piagge Marine.
«La presenza di questi eventi - ha concluso Ciocca, -porteranno sicuramente un valore aggiunto alla cittadina di Sezze, sia per il loro valore sportivo che, in generale, per la promozione turistica di tutto il territorio».


Sezze, 4 marzo 2008

Tutti i "numeri" del Lodo Dondi

Solo quindici giorni esatti alla risoluzione del lodo Dondi, la cui sentenza è prevista per il prossimo 20 marzo. Nove, invece, sono gli anni dei debiti “incriminati” intercorsi tra Comune di Sezze e concessionaria del servizio idrico della città (anni 1994-2005). Sempre parlando di numeri, due le somme (da capogiro) che dominano la scena del contenzioso tra l’Ente e la società di Rovigo: se passa l’offerta di transazione (ossia il contratto con il quale le parti, facendo delle concessioni, mettono la parola fine alla vicenda) il Comune dovrà versare alla Dondi una somma non inferiore a 2,5 milioni di euro, considerando che la concessionaria dell’acquedotto della città ritenne svantaggiosa l’offerta di 2,2 milioni di euro che l’allora commissario prefettizio Leopoldo Falco gli propose. Mentre se si attende l’esito del ricorso, i milioni da versare potrebbero essere addirittura 9, una cifra che metterebbe in ginocchio l’Ente, raschiando definitivamente le casse comunali. Fare previsioni, comunque, è sempre azzardato ma la maggioranza consigliare del sindaco Andrea Campoli pare tendenzialmente favorevole alla soluzione del contenzioso mediante l’accordo di transazione, per una somme che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2,9 milioni di euro. L’unica voce fuori dal coro è stata quella del consigliere comunale della lista civica “Tutti per Sezze”, Giovanni Orlandi, che in passato ha già annunciato la propria contrarietà alla transazione ed espresso invece parere favorevole al Lodo Arbitrale. Della stessa linea la Cdl, oggi Pdl. Per l’opposizione, infatti, se dovesse passare la transazione sarebbe come stendere un velo sull’intera vicenda, e Ente emetterebbe nei confronti della Concessionaria una sorta di indulto. Al contrario, l’esito del lodo  - sempre secondo i consiglieri di minoranza - porterebbe a galla luci e ombre dell’intera vicenda, a partire dall’affidamento sino alla trentennale gestione del servizio idrico setino. Sempre i consiglieri di minoranza hanno rimproverato alla maggioranza consigliare di non aver voluto approfondire il caso in aula. A tal proposito venne presentata una mozione nel mese di dicembre, con l’impegno della maggioranza di discuterne ma non se ne parlò a sufficienza come i firmatari avrebbero voluto.  Conto alla rovescia dunque. E si attendono sviluppi che, in ogni caso, rappresenteranno per l’amministrazione comunale  impegni finanziari consistenti e limitativi per le future programmazioni, impegni che... prima o poi qualcuno avrebbe dovuto affrontare.


Sezze, 29 febbraio 2008

Il Comune in mano ai... dirigenti

L'affondo del consigliere del Pdl Ceccano

Il 31 marzo dovrebbe essere approvato il Bilancio del Comune di Sezze ma l’orizzonte appare ancora offuscato.
Nella nebbia la maggioranza del sindaco di Sezze Andrea Campoli «brancola» e la riprova è l’assenza di una proposta da parte dell’assessore Di Raimo. A dirlo è il consigliere comunale del Popolo delle Libertà Rinaldo Ceccano. L’ex udiccino spiega che il responsabile delle finanze dell’Ente setino si è presentato in commissione e «anziché presentare la bozza di Bilancio che raccogliesse le linee programmatiche dei diversi settori ha presentato solo alcune idee di massima inerenti il suo settore di competenza legate allo sviluppo economico» dice Ceccano.
L’impegno dell’assessore del Partito Democratico è stato quello di consegnare nei giorni successivi le bozze dei PEG presentati dai dirigenti. «A tutt’oggi, invece, non è stato presentato alcunché – afferma Ceccano - anzi nella Commissione Bilancio è emerso che non esistono linee di indirizzo.
Non solo: il Presidente Di Pastina ha anticipato la Commissione dalle ore 15,00 alle ore 10,00 affinché partecipassero i dirigenti e gli assessori. Invece si sono presentati solo gli assessori Cardarello e Ciocca ed il dirigente Carconi. Delle due l’una: o i consiglieri di maggioranza Di Pastina, Lombardi e Uscimenti contano poco e godono di poco rispetto; oppure i dirigenti si disinteressano della volontà degli stessi consiglieri di maggioranza poiché sono i veri gestori della macchina amministrativa».
L’accusa che lancia il consigliere di opposizione è pesante. In pratica per l’esponente locale del partito di Berlusconi e Fini «il Comune sta in mano a tre/quattro persone».Gli amministratori di maggioranza – suggerisce Ceccano – non sanno nulla. «Il Bilancio e l’intera attività amministrativa è appannaggio esclusivo di tre/quattro persone di cui il principale è Francesco Petrianni – rincara la dose Ceccano - padrone del vapore che non si è mai candidato».
Il bilancio di otto mesi di governo lo stila Ceccano, ed è pesantissimo: «Le uniche delibere significative di Campoli riguardano le nomine dei dirigenti.
Entro il 31 dicembre - ricorda - doveva essere potenziato e riaperto l’ospedale e doveva essere inaugurato il Day Surgery: ad oggi è un bluff. Sulla transazione con la Dondi si vuole riconoscere come veritiera la richiesta di 9 milioni di Euro da parte della concessionaria. L’Adsl alla Scalo ed il digitale terrestre, in seguito a nostre mozioni, doveva essere messa entro il 31 dicembre». Non sfugge al Ceccano neanche il piano delle antenne che «in seguito a nostra mozione doveva essere approvato entro il 31 ottobre ma è rimasto lettera morta».
Sulla sicurezza invece «il Sindaco una mattina si sveglia a Sezze e una mattina si sveglia a Ginevra».
Per la Giunta comunale Ceccano riserva un solo attributo: «bugiarda».


Sezze, 26 febbraio 2008

Santia eletto Segretario del Partito Democratico

"Lavoreremo per cancellare le vecchie logiche politiche"

E' Cristian Santia il primo coordinatore politico del Partito Democratico di Sezze. L'ex segretario dei Democratici di Sinistra è stato eletto ieri nel corso di una votazione alla quale hanno partecipato tutti i membri comunali del Pd comunale. L'assemblea si è tenuta presso il centro sociale Ubaldo Calabresi alla presenza di oltre quaranta membri del Pd locale, eletti a loro volta nei mesi scorsi a seguito di un'altra assemblea costituente. A presiedere l'incontro l'onorevole Titta Giorgi, membro regionale del Pd e ad intervenire è stato il sindaco di Sezze Andrea Campoli. La figura dell'ex diessino ha messo d'accordo tutte le anime del partito locale di Walter Veltroni. La fusione a caldo della Margherita e dei Democratici di sinistra ha coinvolto molti esponenti locali dei due partiti e soprattutto molti cittadini che si sono affacciati al mondo politico per la prima volta sotto la sigla di 'società civile'. Nel corso delle consultazioni avvenute per eleggere il nuovo leader locale c'è stata la massima convergenza verso Santia (candidato unico alla leadership) il quale adesso avrà il compito di traghettare il nuovo soggetto di centrosinistra sino alla data del congresso previsto per il prossimo anno. Il nuovo coordinatore ha espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto tra le diverse anime del Partito Democratico, impegnandosi sin da subito a guidare il neo partito ascoltando e facendosi portavoce di tutte le istanze del gruppo dirigente setino. Nel suo intervento il neo coordinatore Pd ha annunciato che lavorerà affinché "vengano del tutto cancellate le vecchie logiche politiche che hanno dominato i vecchi partiti".

Il Partito democratico setino cercherà il confronto con tutti e "sarà un soggetto coeso che si impegnerà per la formazione dei giovani e per la giovane politica". Santia ha inoltre ribadito che il neo organismo sarà da supporto alla amministrazione comunale di Sezze e partirà da quelle basi di cambiamento politico già avviato con la vittoria del sindaco di Sezze Andrea Campoli. Alla nomina del segretario Santia, eletto praticamente all'unanimità, seguirà la designazione dei dirigenti della neo segreteria.


Sezze, 25 febbraio 2008

Alleanza Nazionale prende le distanze dal Pdl

"Abbiamo appreso dai giornali la nascita del soggetto"

Oltre a Di Palma anche il circolo setino di Alleanza Nazionale prende le distanze dal gruppo di politici che giovedì scorso hanno annunciato la nascita del Popolo delle Libertà di Sezze. Gli aennini non erano presenti alla conferenza stampa ma Del Duca, in qualità di presidente pro-tempore del nuovo soggetto, aveva assicurato dell’adesione di An al Pdl. Ecco secca la smentita, con tanto di polemica viva allegata.
«A.N. con sconcerto e stupore apprende dai quotidiani che a Sezze qualcuno ha dato vita al partito delle Libertà.
Di quale Pdl si parla? Forse Sezze ha una deroga particolare? Mentre negli altri Comuni iniziano i primi incontri tra F.l. e A.N. per tracciare un percorso unitario, a Sezze Fi ritiene di poter procedere per conto proprio e nomina addirittura, seppur in via provvisoria, un presidente e un segretario».
Evelina Del Monte ed altri esponenti di spicco del partito locale di Fini hanno la sensazione che l’accelerazione imposta dal gruppo «sia stata dettata dalla necessità di occupare posizioni, anche da chi o soprattutto da chi, non è ancora legittimato a livello nazionale». Il ragionamento di An è chiaro: «Se Fi vuole allargare i suoi orizzonti aprendo le porte agli amici dell'Udc ben venga, per quel che riguarda il PDL è tutta un'altra cosa».
Si ricorda agli smemorati che il Pdl non è la trasformazione naturale di Fi in un altro soggetto politico.
Del Duca non lo sa o fa finta di non saperlo? Per Ceccano, Zarra e Vitelli un affondo diretto.
«La volontà manifestata dai componenti dell'UDC locale di aderire al Pdl dissentendo dalla linea nazionale di Casini è comprensibile ed accettabile ma è assurdo che lo facciano in questi termini tentando di bruciare le tappe.
È ridicolo e senz'altro scorretto - così la nota - questo modo di agire». An auspica che il tutto sia stato solo un errore.
Troppo euforia insomma. E chiarisce che i partiti che «hanno già aderito al progetto del PDL a breve dovranno promuovere incontri tesi alla definizione delle linee politiche e programmatiche, nonché à tracciare l'organigramma».


Sezze, 22 febbraio 2008

L'UDC perde i pezzi, nasce il PDL

Come in un vero terremoto politico la sensazione che stia per accadere qualcosa si avverte in anticipo. E così che Sezze diventa di nuovo l’epicentro provinciale di un cambiamento, di una rivoluzione partitica da cui si diffondono le prime onde sismiche. Ieri, i gruppi consigliari di Forza Italia, Udc e Dc per le Autonomie, hanno annunciato la nascita del Popolo delle Libertà. Un soggetto politico ancora in fase embrionale ma che ha tutte le carte per crescere e diventare adulto. La prima novità, in controtendenza con le scelte nazionali, è costituita dall’adesione in blocco dell’Udc locale al Pdl. I consiglieri comunali Rinaldo Ceccano, Lidano Zarra e Antonio Vitelli hanno annunciato l’uscita dalla Vela per seguire il trend nazionale. Ceccano ha rimesso le dimissioni da segretario di sezione e ha temporaneamente vestito i panni di neo segretario del Pdl, in accordo con tutti i rappresentanti politici aderenti al soggetto di centrodestra. Gianni Del Duca, commissario locale di Forza Italia, ricoprirà invece i panni di presidente pro-tempore del soggetto ancora in fase di elaborazione. Lo stesso dicasi per il capogruppo azzurro Roberto Reginaldi, da ieri Fi-Pdl, e Antonio Piccolo, Dc-Pdl. Anche se non era presente all’incontro di ieri, Serafino Di Palma, compare tra coloro che hanno aderito al progetto. «La decisione di costituire il partito dei moderati – ha detto Del Duca - nasce dal desiderio di unire nella stessa casa tutte le forze moderate della città: dalle forze liberaldemocratiche a quelle democratiche-cristiane, passando per quelle socialdemocratiche». Ceccano ha spiegato invece le ragioni che hanno spinto l’ex direttivo Udc ad aderire al PdL. «Siamo stati obbligati ad intraprendere questa scelta per la non condivisione delle decisioni prese a livello nazionale» sottolineando, inoltre, la «fase embrionale» del progetto che «si confronterà con tutti». Vitelli ha voluto rimarcare «le perplessità» nate dopo la decisione di Casini di correre da solo alle elezioni politiche, affermando che per il Pdl si stava già verificando una operazione politica opposta a quella tradizionale, nel senso che «gli elettori del centrodestra sono più avanti del progetto politico nascente». Per Vitelli, dunque, il Pdl deve accogliere i segnali dall’elettorato in una prospettiva europea. Per Zarra, infine, «non si sta scappando da nulla» ma si tratta di un «approdo naturale verso il partito unico». Gli ex membri Udc, in aggiunta, hanno ringraziato pubblicamente il Senatore Miche Forte, per il quale nutrono rispetto e stima politica dato che la «separazione» non è dipesa da incomprensioni con la federazione provinciale della Vela.

La proposta politica è stata condivisa anche dal partito di Alleanza Nazionale di Sezze che ieri era assente per altri impegni. Un partito che è stato definito dagli astanti «una parte fondante del progetto per avviare a Sezze una prospettiva politica nuova». La fusione a caldo dei partiti era stata anticipata dalle battaglie comuni intraprese in consiglio comunale. «Non era mai accaduto – ha detto Zarra – che ci fosse una opposizione compatta come la nostra e oggi un gruppo unico di sei consiglieri comunali». Aderiranno al Pdl diversi esponenti politici presenti: da Mario a Davide Sagnelli, da Giovanni Moraldo ad Aldo Lucidi, da Emiliano D’Arpino a Francesco Panecaldo.


Sezze, 15 febbraio 2008

Solidarietà e legalità, per Di Pastina questa è la ricetta sicurezza

L’Italia dei Valori di Sezze, per bocca del consigliere comunale Ernesto Carlo Di Pastina, riflette sul fenomeno criminalità che ha investito la città negli ultimi tempi. Per Di Pastina, in primis, il problema sicurezza deve essere affrontato tenendo conto di tutti i fattori in gioco che rischiano di produrre dei cambiamenti socio-culturali irreversibili. «Tutti i soggetti che operano a livello sociale, non penso solo all’amministrazione comunale ma alla scuola, alla famiglia, alle parrocchie e al vasto mondo dell’associazionismo – afferma Di Pastina – devono agire per mantenere la coesione sociale e per assicurare livelli di qualità della vita». Per l’Idv è fondamentale che ci sia collaborazione e, chi ha competenze, deve assumersi le dovute responsabilità «per costruire un modello di intervento da adottare per garantire la sicurezza dei cittadini». Il consigliere del partito locale di Antonio Di Pietro invita chiunque ad evitare facili polemiche e a «cavalcare i problemi per fini di parte che alimentano solo paure ai cittadini». La sicurezza e la legalità sono diritti di tutti, non hanno colore politico, e per fronteggiare i rischi dietro l’angolo occorre la capacità di far rispettare le regole. Per inciso: solidarietà e legalità. «Serve fermezza ed assoluta severità per chi infrange regole e leggi – ammonisce il consigliere di maggioranza – ma occorre pure favorire condizioni di vita migliori con inserimenti scolastici adeguati alla multietnicità, nonché regolamenti inseriti nel mondo del lavoro». L’Idv ricorda che Sezze si è sempre contraddistinta per aver privilegiato il valore dell’accoglienza ma «la nostra città  - afferma Di Pastina – è stanca di essere terra di nessuno. La nostra accoglienza deve essere realistica e responsabile come la misura ed i confini della tolleranza devono essere stabiliti con certezza». L’esponente dipietrista sogna una nuova integrazione, un nuovo e un giusto equilibrio tra comunità differenti per storia e tradizione ma che sono simili negli obiettivi da raggiungere.


Sezze, 14 febbraio 2008

Lotta al randagismo, l'Ente comunale impegna altre somme

L’assessore all’Ambiente, Antonio Maurizi, nei giorni scorsi ha reso il finanziamento di 6.600,00 euro da destinare al “Progetto di sterilizzazione cani randagi” ottenuto dalla Regione Lazio. La lotta al randagismo passa grazie ad un progetto presentato dal Comune di Sezze, unitamente ad altri 22 Comuni del Lazio, che l’Ente aveva presentato in virtù di uno stanziamento regionale del 03 luglio 2007. «Il progetto, proposto dall’Amministrazione in collaborazione con l’Associazione Amici di Lupo – ha spiegato Maurizi- si aggira intorno alla cifra di 13.000,00 euro. L’Ente Comunale, pur avendo ottenuto una parte del fondo regionale, dovrà impegnare una somma di compartecipazione al finanziamento di almeno il 50% di quanto richiesto, così come indicato dalla Delibera di Giunta Regionale n. 487 del 03 luglio 2007». E’ chiaro che l’amministrazione setina potrà realizzare, anche per il 2008, una concreta e programmata lotta al randagismo insieme ai volontari di Amici di Lupo. Il numero dei cani presenti sul territorio setino, secondo le segnalazioni fatte al Comando di Polizia Locale ed all’Associazione Amici di Lupo è di circa cinquanta randagi. Si tratta di cani appartenenti a titolari di aziende agricole, allevatori di bestiame e a pastori che operano sulle varie montagne del territorio. La riproduzione incontrollata e l’abbandono degli animali, ad oggi, sono le cause principali di un fenomeno che si presenta in eguale proporzione su tutti i paesi dei Monti lepini e della Provincia. A Sezze, grazie alle attività di volontariato dell’associazione Amici di Lupo, che ha svolto una campagna di sterilizzazione e una di affidamento dei “trovatelli” (da giugno 2007 a febbraio 2008 sono stati dati in adozione una trentina di cani) è stato ridotto del 50% il numero dei cani randagi, evitandone la collocazione presso canili con conseguente abbattimento dei costi gestionali che gravano sull’Ente Comunale. «Il Comune di Sezze – ha dichiarato Maurizi - è uno dei pochi, se non l’unico, ad aver adottato anche il Regolamento di Polizia sui cani e piccoli animali d’affezione, ed ha stipulato una convenzione con il canile La Mimosa di Fondi che prevede le forme degli affidi, dei controlli e delle dovute liquidazioni.  Il Comando di Polizia Locale, per garantire un maggior controllo, dispone di un album fotografico dei cani ricoverati, nel cui frontespizio viene riportato il numero di matricola e dei microchip di ogni singolo cane».  Da via Diaz fanno sapere, inoltre, che nei prossimi giorni l’Amministrazione Comunale provvederà a siglare un protocollo d’intesa con l’Associazione Amici di Lupo, a cui verrà affidato lo svolgimento dei lavori.


Sezze, 8 febbraio 2008

Il Prefetto Frattasi rassicura la città

"In diminuzione i furti in appartamento"

Seduta consigliare del tutto straordinaria quella di ieri presso l’auditorium del turismo Mario Costa. Un Prefetto raramente partecipa a dei consigli comunali, e se lo fa ha indubbiamente delle serie motivazioni e una necessità reale di intervenire su quanto si sta dibattendo. Il fenomeno di furti e rapine che ha investito il territorio setino e ha allarmato la popolazione ha spinto le autorità comunale a convocare una seduta straordinaria per discutere di ordine e sicurezza pubblica. Dinanzi una folla di cittadini, alti funzionari dello stato, deputati e forze dell’ordine è andato quindi in scena un incontro tra amministratori e il Prefetto di Latina, Bruno Frattasi che ha pochi precedenti.
Si è trattato soprattutto di un appuntamento «per ristabilire la verità» come ha esordito il Prefetto, dinanzi a disagio reale, del quale il dirigente governativo intende farsene carico. «Non posso negare che a Sezze c’è un trend di incremento di delittuosità negli ultimi tre anni – ha detto a chiare lettere Frattasi – ma la mia presenza oggi in città rappresenta un gesto di attenzione per ristabilire la verità dei fatti». Come primo aspetto del suo discorso il Prefetto, quindi, ha voluto snocciolare i dati che la Prefettura ha in possesso, «dati che ci permettono – ha detto – di far prevalere la razionalità sulla emotività».
Frattasi ha parlato in maniera diretta con tutti gli astanti, comunicando che dal 2005 ad oggi su tutto il territorio setino sono avvenuti 250 delitti, dei quali 125 ascrivibili nella voce furti. Di questi 125 episodi solo 5 fanno parte della categoria di furti in abitazione, 8 in meno rispetto al 2006, quando vennero denunciati 13 furti in appartamento.
Per i reati più gravi, quelli contro la persona, Frattasi ha ricordato i due casi purtroppo accaduti: l’omicidio del giovane rumeno e un tentato omicidio. Il Prefetto però non ha voluto minimizzare quanto accaduto di recente a Sezze, anzi non ha sottovalutato «la spirale di paura che questi episodi hanno generato tra la gente» ma ha voluto allontanare le notizie tendenziose che vedono nella città un fenomeno «oramai incontrollabile». Dopo la comunicazione dei dati è passato al da farsi. E’ vera le necessità di più controlli ma «è falso che c’è una Caserma dei Carabinieri sotto-organico. Non esiste una disattenzione dello Stato che non copre un buco delle forze dell’ordine».
Falsa anche la notizia di un insediamento Rom in città, «solo notizie senza fondamento». Tra gli obiettivi fondamentali a cui mira il Presetto, l’istituzione di misure temporanee straordinarie su tutto il territorio per contrastare fenomeni legati alla micro e macro criminalità e quello di far crescere il grado di coesione sociale nella comunità.
«In un territorio di confine come Latina deve affermarsi una cultura di collaborazione – ha affermato Frattasi – Spero che la seduta di oggi possa portare tranquillità. Dobbiamo cercare coesione»


Sezze, 5 febbraio 2008

Campoli smentisce l'arrivo dei rom a Sezze

"Evitiamo atteggiamenti che provocano allarmismo"

L’incontro tra l’amministrazione comunale e il Prefetto di Latina, Bruno Frattasi, convocato per giovedì prossimo rappresenta, senza ombra di dubbio, un appuntamento molto importante vista l’urgenza di intervenire dopo quanto accaduto di recente nella campagna setina.
Il consiglio comunale straordinario per la sicurezza e l’ordine pubblico viene visto dalla comunità come un atto dovuto contro un fenomeno oramai dai contorni allarmanti, e che in diverse occasioni ha spinto molti cittadini ad organizzarsi in ronde e controlli notturni per l’impossibilità di intervento delle forze dell’ordine di fronte al problema.
Al termine del consiglio comunale straordinario si terrà la conferenza per l'ordine pubblico e la sicurezza a cui parteciperanno, oltre Sua Eccellenza il Prefetto, anche il sindaco di Sezze Campoli, il Questore di Latina, il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri e quello della Guardia di Finanza.
E proprio il primo cittadino che, attraverso una nota comunale, rassicura tutta la cittadinanza di un’altra notizia, stavolta presunta e che vedrebbe l’arrivo di rom verso il territorio lepino dal campo nomadi di Pomezia.
Campoli fa sapere come «siano del tutto infondate ed immotivate le voci che, ad arte forse, stanno girando circa l'individuazione del nostro Comune quale sede per nomadi e/o Rom».
Da via Diaz ci tengono a stigmatizzare tale atteggiamento «da parte di soggetti che provocano allarmismi ingiustificati e pericolosi per la comunità».
Anche se non viene citata la fonte, è chiaro il riferimento al consigliere comunale di Forza Italia, Roberto Reginaldi, che recentemente, a tal proposito, ha presentato interrogazioni consiliari e rilasciato dichiarazioni sulla stampa locale, proprio su una invasione rom a Sezze.
L’amministrazione comunale, per bocca del sindaco, onde ad evitare spiacevoli episodi che potrebbero scaturire da pura disinformazione, precisa che «qualora ci fossero atti o segnali di qualsiasi genere, purché fondati su cose certe, che posano individuare Sezze quale sede di insediamenti di nomadi e/o Rom, sarà durissimo l'atteggiamento che l'Ente avrà per impedire che tali fatti accadano e saranno messe in campo - chiude Campoli - tutte le misure necessarie a salvaguardia del nostro territorio».


Sezze, 4 febbraio 2008

156 pericolosa, l'appello dei 100 residenti

Balza di nuovo agli onori della cronaca la pericolosità viaria della regionale 156 dei Monti Lepini.  

Al centro di nuove polemiche il traffico viario che attraversa Sezze scalo: in Corso della Repubblica il rischio è veramente alto al punto che una cittadina – a nome di molti residenti – ha inviato una lettera aperta (firmata da cento persone) alle autorità comunali affinché intervengano per tamponare una annosa situazione. Si chiede che venga garantita la sicurezza del pedone, nei tratti dopo il cavalcavia ferroviario e all’altezza del bivio per Sezze. Nella missiva si chiedono più controlli, la presenza degli agenti della Polizia Locale e l’installazione di dissuasori di velocità nei punti critici, per scoraggiare camion e automobili che sfrecciano sulla strada incuranti dei pedoni. «Sono una residente di Sezze scalo e insieme a molti altri residenti siamo preoccupati della grave situazione che stiamo vivendo: il tratto di strada  strada regionale 156 dei Monti Lepini che attraversa il paese e' troppo pericoloso, non si può lasciare in queste condizioni. Quotidianamente – continua la lettera - rischiamo la vita per uscire di casa per andare a lavorare o per portare i bambini a scuola o solo per andare a fare una passeggiata. Chiediamo un rapido intervento di messa in sicurezza di quel tratto di strada con qualsiasi mezzo: rotatorie all'entrata del paese, attraversamenti pedonali rialzati, semafori pedonali». Nella lettera i firmatari si sentono «abbandonati dal Comune» per diversi motivi: in primo luogo perché le autorità non fanno rispettare il divieto di circolazione dei camion all'interno del paese e il limite di velocità di 30 km/h segnalato all'entrata del paese. «Nessun controllo per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli – questo l’inciso - e' tutto lasciato lì... eppure il Sindaco pensiamo che passi per il paese ogni tanto e non è possibile che non si accorga di niente». Nella lettera si invitano le autorità competenti a impegnarsi da subito. Passato un ultimatum di trenta giorni i residenti di Sezze scalo fanno sapere che si muoveranno in altre direzioni con petizioni e coinvolgimento dei media. «Siamo stanchi di aspettare che qualcuno si "svegli". Sicuri in strada: questo e' lo slogan che avete promosso durante la settimana della sicurezza stradale.  La  strada ti può portare dove vuoi  senza portarti via la vita».


Sezze, 3 febbraio 2008

Dalla Pisana fondi per il randagismo

Buone notizie contro il fenomeno randagismo in città. Si tratta di una problematica molto sentita che negli anni passati ha visto l’encomiabile lavoro di diversi volontari setini. Adesso intervengono le istituzioni e un primo contributo che dà concretamente una mano a chi in questo periodo non ha mai smesso di lottare contro l’abbandono e la cura dei randagi. E’ di ieri la notizia che l'Amministrazione comunale di Sezze ha ottenuto dalla Regione Lazio il finanziamento di € 6.600,00 per la lotta al randagismo e la sterilizzazione dei cani. In collaborazione con l'associazione locale "Amici di Lupo" e l'assessore all’ambiente, Antonio Maurizi, gli uffici competenti avevano presentato a fine settembre 2007 un progetto per la richiesta di un finanziamento per la lotta al randagismo in virtù di uno stanziamento regionale del 3 luglio 2007. «Il progetto presentato dall'amministrazione comunale, unitamente ad altri 22 Comuni del Lazio – leggiamo nella nota di via Diaz - è stato accolto favorevolmente dalla Regione Lazio per cui si potrà, quest'anno, procedere, con l'Associazione "Amici di Lupo", ad una concreta e programmata lotta al randagismo ed evitare il problema del moltiplicarsi dei cani randagi attraverso la sterilizzazione che è una delle forme previste dalle norme ed approvata dalle associazioni animalistiche».


Sezze, 29 gennaio 2008

Sfuma ricorso contro Campoli, elezioni regolari

Elezioni amministrative regolari. Voti legittimi. Non esistono irregolarità tali da inficiare la vittoria democratica del sindaco di Sezze, Andrea Campoli, nelle ultime elezioni amministrative dello scorso maggio. Vicenda archiviata. Il Tar ha dichiarando inammissibile il ricorso promosso dal candidato a sindaco della coalizione “Sezze che Cambia” Lidano Zarra. Il tribunale amministrativo di Latina non ha accolto le richieste presentate dal gruppo civico guidato dell’ex primo cittadino che, tra l’altro, subito dopo il voto aveva richiesto più volte il riconteggio delle schede per una vittoria del centrosinistra avvenuta sul filo di lana. Si conclude così una vicenda giuridica che lo scorso 26 ottobre aveva fatto ben sperare agli uomini della Vela cittadina. Udienza in cui lo stesso Tar aveva temporaneamente accolto le richieste della coalizione civica, deliberando l’allargamento del contenzioso a tutti i candidati a sindaci impegnati nella passata tornata amministrativa (Campoli, Zarra, Di Palma, Lucidi e Coluzzi) e l’acquisizione degli originali dei verbali delle sezioni elettorali del Comune di Sezze oggetto del ricorso. Gli elementi giuridici che avevano spinto Zarra, Ceccano, D’Arpino ed altri esponenti dell’Udc di Sezze ad  adire le vie legali  erano sostanzialmente tre: la foto scattata al seggio n.1; la situazione di ineleggibilità in cui si sarebbero trovati due candidati dell’Unione; e gli errori e le presunte omissioni riscontrate nei verbali delle sezioni n. 7, 9, 17, 21, 22. Insomma, tutte vicende che secondo l’Udc avrebbero portato i presidenti di seggio ad annullare delle preferenze (circa 150) facendo vincere così al primo turno il candidato dell’Unione Campoli con soli 108 voti di vantaggio. Dopo circa otto mesi di distanza, dunque, il gruppo che oggi fa quadrato attorno al segretario locale Rinaldo Ceccano è condotto a “deporre le armi”. Quelle conseguenze giuridiche, politiche ed amministrative “possibili”, tanto invocate e reclamate dal partito locale di Casini non ci sono state. Il Tar ha chiuso definitivamente la vicenda, a meno che l’Udc non presenti anche il ricorso presso il Consiglio di Stato.  


Sezze, 16 gennaio 2008

A breve la gara d'appalto per i lavori in via Ninfina

La Provincia raccoglie l'appello di Campoli

Finalmente!  A giorni, presto, anzi prestissimo (così è stato deciso, ndr) partiranno i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale Ninfina, meglio conosciuta come "Le Coste" di Sezze. Ieri, un vertice sulla viabilità e sicurezza stradale avvenuto tra il sindaco del Comune di Sezze, Andrea Campoli, tra il presidente del consiglio comunale, Giovanni Zeppieri, tra il Comandante della Polizia Municipale, Lidano Caldarozzi e l'assessore ai lavori pubblici della Provincia di Latina, Salvatore De Monaco, è stato concordato l'iter di intervento sulla strada che conduce in paese ormai diventata teatro di numerosi incidenti mortali. L'Ente comunale e l'Ente provinciale hanno stabilito il da farsi.
Dall'incontro, richiesto dal primo cittadino nei giorni scorsi e dopo l'ennesimo sinistro che ha spezzato la vita di una giovane donna, ne è scaturita la necessità di intervenire subito. Nei prossimi giorni, infatti, una ditta incaricata dall'amministrazione provinciale guidata dal Presidente, Armando Cusani, freserà l'asfalto ai fini dell'aderenza del manto stradale, un mantello di catrame al centro di molte polemica a causa soprattutto dell'inadeguatezza del fondo scivoloso (la pericolosità sulla Ninfina è pressoché triplicata dopo il rifacimento stradale eseguito nell'inverno del 2003). I lavori decisi consisteranno nella asfaltatura completa della strada con una idonea bitumatura puntando successivamente all'impiantamento di asfalto drenante e alla risagomatura delle cunette laterali, il tutto da realizzarsi entro la fine di marzo in considerazione del clima.
Al centro dell'incontro, avvenuto presso la stanza del sindaco, è stato affrontato anche il tema della velocità.
Su richiesta del Comune di Sezze e dopo innumerevoli segnalazioni di cittadini e politici locali l'Amministrazione Provinciale ha acconsentito alla richiesta di procedere all'installazione di un Tutor rivedendo quindi i limiti dì velocità.
In sostanza, il rilevatore di velocità, permetterà di stabilire nuovi limiti, considerando che gli attuali (70 Km/h) sono stati considerati troppo alti, concausa dell'aumento di pericolosità viaria e del rischio di incidenti.
L'assessore provinciale De Monaco ha comunicato, inoltre, che da lunedì prossimo inizieranno i lavori per la realizzazione della rotonda viaria in via Bassiano e in via Variante in località Zoccolanti.


Sezze, 9 gennaio 2008

In arrivo l'ADSL a Sezze Scalo

Prevista la copertura del territorio tra 15 giorni

Buone notizie in arrivo per i residenti di Sezze scalo e della pianura setina. Da via Diaz fanno sapere che la copertura della linea internet veloce Adsl nel territorio di pianura è in dirittura di arrivo. Proprio nella mattinata di oggi ci sarà un incontro tra gli amministratori locali e la concessionaria di telefonia che provvederà a colmare quel vuoto di copertura per tutti gli utenti della frazione bassa del paese. A giorni, forse ,la firma del contratto con la telecom, anche se di ufficiale, oggi, non c’è ancora nulla. I responsabili del procedimento non si sbilanciano più di tanto ma sembra che la navigazione veloce per Sezze scalo possa già partire tra 15 giorni, cosicché gli utenti potranno finalmente stipulare i primi contratti di adesione. Se la notizia sarà confermata quello che per molti utenti sembrava una utopia pare concretizzarsi in realtà. È dal 2006 infatti che la pianura attende la copertura del territorio, da quando cioè Sezze centro ha ottenuto la possibilità di connettersi in rete velocemente. Il vuoto digitale (digital-gap) colpisce non solo utenti privati ma le tante aziende che operano su tutto il territorio e che lavorano anche on line. La mancanza di una rete telematica veloce, in questi anni, ha di fatto penalizzato le aziende locali e non ha creato le condizioni per favorire nuovi insediamenti industriali e artigianali nella campagna setina.


Sezze, 8 gennaio 2008

Nuovo depuratore, in arrivo 4 milioni di euro

E’ stato ufficializzato il finanziamento concesso dalla Regione Lazio per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione a Sezze Scalo. Nell’ambito del piano straordinario di risanamento delle risorse idriche per il periodo 2007/2013, il Dipartimento Territorio dell’Ente regionale ha comunicato all’Ufficio tecnico del Comune di Sezze l’avvenuto finanziamento di 4 milioni di euro.  Nella lettera indirizzata al sindaco di Sezze, Andrea Campoli, si fa presente che «l’impegno contabile del finanziamento concesso sarà effettuato non appena verrà reso esecutivo il bilancio regionale pluriennale 2008/2010», tempi congrui quindi per la realizzazione dell’opera. A dare la bella notizia è l’assessore ai lavori pubblici dell’Ente comunale, Pietro Bernabei, che ha voluto sottolineare l’importanza della copertura finanziaria ottenuta nonostante qualcuno avesse voluto far passare un ottimo risultato raggiunto dall’amministrazione comunale solo per mero fatto elettoralistico. «Sono i primi frutti di una politica del fare – ha detto Bernabei - di un gruppo che lavora in sordina e con umiltà per ottenere concreti risultati». La pioggia di fondi che bagna Sezze era attesa da tempo. La realizzazione di un nuovo depuratore in pianura, che andrà a sostituire l’impianto del tutto inadeguato di località Casali, sembrava una di quelle opere irraggiungibili. Il depuratore con il sistema di by-pass, infatti, è stato al centro di numerose polemiche e di una vicenda giudiziaria ancora inevasa. Alla stessa maniera il depuratore di località Archi di San Lidano non risponde da tempo alle esigenze della popolazione, per cui la realizzazione di un nuovo impianto depurativo era diventata improcrastinabile. I 4 milioni di euro diventano 5 se viene considerato il finanziamento di 1 milione di euro stanziato precedentemente per ampliare la struttura già esistente di Casali. Un impegno finanziario del tutto insufficiente per garantire l’efficienza di un impianto vecchio trenta anni e comunque del tutto inadatto alla crescita della popolazione. 


Sezze, 5 gennaio 2008

Sportello ex Saub, disservizi a non finire

Ancora cattive notizie dal San Carlo di Sezze

«Uno sportello inefficiente. Che non è in grado di offrire un servizio idoneo agli utenti della città. Siamo stanchi di perdere intere giornate per delle semplici richieste o per servizi che potrebbero essere svolti in pochi minuti». Questa la lamentela di molti cittadini.  L’ufficio ex Saub (Struttura Amministrativa Unificata di Base) di Sezze, ospite all’interno del nosocomio setino San Carlo da Sezze, torna a far parlare di sé a causa del quotidiano disservizio che offre alla comunità. Molti utenti si sono rivolti a noi per segnalare un disservizio che è diventata una routine. A detta dei pazienti è sempre la stessa storia, sempre lo stesso ritornello. Non ci sono regole. File di attesa lunghissime, computer che vanno in tilt, una stanzetta che ospita a malapena una scrivania (bisogna vedere se nel rispetto della 626), un corridoio con poche sedie adibito a sala attesa ed altro ancora. Ma esiste una direzione dell’Ufficio? Ci sono dei responsabili? E le ultime vicende risalgono a pochi giorni prima della fine dell’anno 2007, quando molti cittadini si sono messi in fila o per il rilascio della tessera di iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, o per la scelta o la revoca del Medico di medicina generale o del Pediatra. Tra gli altri servizi l’ex Saub dovrebbe offrire anche informazioni su orari di ambulatori; il rilascio tessere di esenzione ticket e il rilascio modelli per usufruire dell'assistenza sanitaria all'estero (rilascio Carnet Verde a cittadini stranieri per usufruire dell'assistenza sanitaria in Italia (CEE). Dovrebbe. Certo.

L’ex ufficio Saub (una volta facente parte della struttura in disuso di via Cappuccini) fa parte del distretto sanitario Dei Monti Lepini, “risparmiato” dalla chiusura grazie all’ultimo atto aziendale e all’impegno dei politici locali. Ed è proprio per questo che dovrebbe offrire una prestazione quantomeno all’altezza delle richieste, ed essere funzionale e operativo più di prima. E invece nulla. Lo scorso 31 dicembre, ad esempio, donne incinte, mamme e anziani e molti stranieri hanno dovuto attendere ore e ore per sbrigare le loro pratiche, inventandosi delle regole in seduta stante per far rispettare la fila di attesa. Sì perché nell’ufficio ex Saub non esiste neanche “il numeretto” e chi tardi arriva male alloggia. E’ successo ad una donna incita che ha dovuto attendere in piedi e fare la fila per molte ore, cosi come ad una coppia di anziani. «Siamo stanchi – hanno gridato gli utenti – se è questo il servizio che offre la dirigenza della ex Saub era meglio chiudere il distretto dei Monti Lepini. Chiediamo alle autorità locali di intervenire subito». Presto una petizione popolare.

La Provincia gennaio/giugno 2008