Movimento politico

INIZIATIVA SOCIALE 

anno 2007

www.lavocelibera.it

per chi ha deciso di non ... mandare il cervello all'ammasso

Ufficio Stampa  

 


Un ecomostro a Sezze, il nuovo anfiteatro

29 dicembre 2007

Sezze, provincia di Latina: siamo nel cuore del Lazio,a 75 Km. da Roma. La città ha radici antichissime, che vanno più in là di quelle della capitale. Il centro collinare dei Monti Lepini è conosciuto anche per una Sacra  Rappresentazione che si tiene annualmente in occasione del Venerdì Santo. Una manifestazione che ha anch'essa radici che vanno in là negli anni e che ha sempre richiamato migliaia di persone. Nei primi decenni del secolo scorso, dopo il ripetuto, enorme successo della manifestazione, si avvertì la necessità di edificare un grande teatro all'aperto per rappresentarla dal vivo, essendo ormai troppo anguste le strade del paese per sostenere l'afflusso dei visitatori. Proprio allora fu presentato alla Cassa per il Mezzogiorno un progetto a firma " Piacentini - Aschieri - Aiuti" destinato a risolvere la questione. Dopo l'espropriazione del terreno in località Piagge Marine, fu posta la prima pietra per la costruzione di quello che sarebbe diventato il più grande Teatro Sacro Italiano. Siamo nel dopoguerra e l'avvenimento ebbe risalto su tutti i quotidiani dell'epoca. Il Teatro poteva contenere svariate migliaia di spettatori e centinaia di attori in quello che era uno scenario naturale. Non solo la natura conservata e selvaggia offriva il Calvario rappresentato da una collinetta che sovrastava la pianura Pontina e l'Uliveto del Getsemani, ma la stessa opera architettonica, l'Anfiteatro con le sue gradinate, appariva "naturale", in quanto appoggiata sul dorso di una collina rispettandola e non creando fratture con l'ambiente, nel quale era perfettamente inserita, tanto che diverse specie selvatiche, tuttora protette, trovavano nell'area un habitat naturale. Il teatro nel corso degli anni ha ospitato troupes cinematografiche, manifestazioni teatrali, musicali, culturali ed un campo sportivo, rappresentando una struttura unica nel suo genere in tutta Italia.

   

 inizio lavori

Il popolare Anfiteatro di Sezze è stato punto di riferimento per tali importanti attività per decenni, tanto che la stessa APT  ( ex Ente Provinciale del Turismo) di Latina predispose un progetto di ristrutturazione per il suo recupero e  valorizzazione, del costo di 300.000 Euro, a dimostrazione che con  investimenti minimi  la struttura avrebbe potuto continuare a svolgere la sua importante funzione come punto di richiamo per importanti manifestazioni di ogni tipo. Il progetto fu approvato dai diversi enti interessati, per essere poi inspiegabilmente accantonato. Va precisato che esso avrebbe permesso la conservazione della struttura nella sua integrità e dell'ambiente che la ospitava, mantenendone tutte le potenzialità, anche in capacità di posti.

Oggi l'Anfiteatro di Sezze non esiste più.  E' un ricordo che continua a vivere  solo in qualche fotografia  e nella mente di chi lo ha visitato. La monumentale struttura è stata rasa al suolo dalle ruspe. Al suo posto, in una collina ormai definitivamente devastata, sta  sorgendo un ecomostro. Accantonato il progetto dell 'APT, che non si sa che fine abbia fatto, si sta realizzando un nuovo progetto, che nella tabellonistica si è voluto forzatamente indicare come di " Ristrutturazione" . Sembra  assurdo che un complesso monumentale ben inserito nell'ambiente, capace di ospitare fino a 12.000 spettatori, sia stato abbattuto per un progetto dall'impatto ambientale devastante, che prevede la riduzione a soli 2.000   posti. Tutto questo a costi  elevatissimi, il cui ammontare preciso ancora non è lecito conoscere. Lo scempio interessa l'Unione Europea, la Regione Lazio, la Provincia di Latina, Il Comune di Sezze.  Il primo cartellone in cantiere riportava come unica indicazione quella riferita al DOCUP  OB  2000 / 2006 per un impegno contrattuale di 760.000 Euro. 

Ricordando che il Comune di Sezze è stato commissariato per circa un anno,  non possiamo non sottolineare alcune dichiarazioni in merito rilasciate dal Commissario Prefettizio Dott. Leopoldo Falco, il quale parlò di ulteriori  finanziamenti che sarebbero stati richiesti alla Regione Lazio e dell'accensione di non meglio specificati mutui. La "ricerca" di soldi rafforza i dubbi su tutta l'operazione.  Prima che venisse aperto il cantiere di Via Piagge Marine , tutte le autorità locali furono ampiamente rese edotte  ed investite di interrogativi:  E' stato rispettato l'iter procedurale?  Ci sono i Nulla Osta della Sovrintendenza ai Beni Architettonici ed Ambientali?  Ci sono le perizie Idrogeologiche?  Che fine ha fatto il progetto predisposto dall'APT?  Perchè è stato accantonato  nonostante fosse a minor costo e impatto?  Quale è il progetto finanziato?  Per quale importo?  Dove sono i finanziamenti?  A quanto ammontano?  Chi sono gli Enti erogatori?  Perché non viene fornito un dettagliato rendiconto delle spese e della loro congruità?  I lavori dovevano terminare entro il 12 / 06 / 06, perché sono tuttora in corso?  Sono state adottate le penali?

  

stato attuale dei lavori

Da notizie di stampa si è potuto apprendere che il progetto sarebbe stato ridisegnato in uno studio romano dove lavorava un giovane professionista di Sezze.  Così  da un progetto iniziale si sarebbe arrivati all'attuale, senza tener conto del fatto che quello dell'APT  di costo notevolmente inferiore, realizzabile in un solo stralcio e rispettoso della struttura esistente e dell'ambiente, era già stato approvato dal Consiglio Comunale di Sezze e dalla Regione Lazio.  Fu lo stesso Commissario Prefettizio ad affermare nel corso di una conferenza stampa le seguenti parole riportate dai quotidiani: " Le spese per le opere pubbliche sono sovradimensionate", riferendosi ai lavori dell'Anfiteatro.  Premesso che ciò sarebbe già stato sufficiente a giustificare un intervento delle istituzioni  indirizzato all'Autorità Giudiziaria , l'interrogativo che permane è inquietante.  Cosa si intende per sovradimensionamento?  Sono state previste opere il cui finanziamento è superiore al loro reale valore?  La spesa prevista è eccessiva?  Come è stata ottenuta la copertura finanziaria?   Sempre in quella sede si parlò di ulteriori 550.000 Euro dalla Regione e dell'accensione di un mutuo di 250.000 Euro per continuare i lavori.  Ma se si tratta di un progetto finanziato attraverso il DOCUP per un importo, a quanto pare, di oltre  1.100.000 Euro, cosa è successo?  Come è stato possibile indebitare il Comune per un progetto interamente finanziato dalla Comunità Europea?  Che fine ha fatto questo fiume di denaro?  E' stato ingoiato dalla voragine aperta dove era l'Anfiteatro?  Ormai triplicati i finanziamenti, è tutto regolare?  Era anche previsto che gli stessi triplicassero?

È giusto che tutto ciò sia avvenuto? Sarà l'istituzione del nulla a farsene carico?


Conferenza sui temi elettorali

14 maggio 2007
Venerdì 18 Maggio, alle ore 18,30 presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale di Sezze, in località S. Rocco, si terrà un incontro organizzato da Iniziativa Sociale. Verranno dibattuti i temi centrali della campagna elettorale. Saranno presenti i candidati della lista. Intervarranno: Luigi Gioacchini, capolista, Manuela Fantauzzi, candidata e responsabile di Iniziativa Sociale Donne. Concluderà il candidato Sindaco Lanfranco Coluzzi. Siete invitati a partecipare.


Iniziativa Sociale: l'unico voto libero

10 maggio 2007

INIZIATIVA SOCIALE, movimento politico indipendente, scende in campo per le elezioni amministrative di Sezze con il proprio simbolo. Al centro del logo, il leone che caratterizza la città. I.S. si presenta in piena autonomia. Il programma per il governo della città si sviluppa su alcuni punti essenziali: il posizionamento politico, garanzia di rinnovamento, lontano dalle coalizioni fintamente contrapposte di centrosinistra e centrodestra, contenitori nei quali si sta riciclando la vecchia classe politica di Sezze, e vicino ai cittadini; l'immigrazione selvaggia, fenomeno negativo che verrà combattuto nel richiamo alla legge ed all'ordine; acqua pubblica, con la gestione diretta da parte del Comune del servizio idrico e fognario; liquidazione del carrozzone della SPL e gestione pubblica del servizio rifiuti; recupero di centinaia di migliaia di euro tramite tali gestioni e consequenziale abbattimento della pressione tributaria e dell'ICI sulla prima casa; diminuzione del 50% della TARSU per gli esercizi commerciali; una politica culturale finalizzata alla difesa e valorizzazione della storia,  delle tradizioni, dei monumenti di Sezze e al recupero del centro storico; particolare attenzione alle attività commerciali, artigianali, agricole, imprenditoriali, con il passaggio dalla città degli speculatori a quella dei cittadini; recupero delle periferie abbandonate, realizzazione del piano urbano parcheggi. Gia dalla stessa denominazione della lista, che punta sul sociale, si evince che si vuole tendere al miglioramento delle condizioni generali di vita. Il progetto della  Sezze futura si basa sul recupero della SETINITA', sull'orgoglio di essere Sezzesi, in un momento delicato per la città, invasa dagli stranieri e colpita nei luoghi simbolo. INIZIATIVA SOCIALE vuole tutelarla, recuperarla, rilanciarla. E' un progetto alternativo nelle idee e negli uomini: idee innovative che camminano sulle gambe di persone libere. Le battaglie che INIZIATIVA SOCIALE ha gia portato avanti caratterizzano chiaramente il movimento, che non ha niente a che vedere con il trasversalismo affaristico-amministrativo che va dai DS ad AN nè con quell'estremismo che li vede difendere i propri interessi a tutti i costi. Scegliere INIZIATIVA SOCIALE è importante anche per questo: la faremo finita con coloro che da anni condizionano l'amministrazione utilizzandola per propri fini. Occorre il ricambio della classe politica.

  

I GRANDI IMPEGNI PER LA SEZZE DEL FUTURO

·                     Lotta all'immigrazione selvaggia, sicurezza dei cittadini, prevenzione della criminalità. Realizzazione delle opportunità atte a creare la sensazione di un effettivo controllo del territorio.

·                     Sanità: recupero dei servizi ospedalieri .

·                     Sport: risposta adeguata alle carenze di impiantistica sportiva per favorire la partecipazione ad un'attività formativa fondamentale soprattutto per i giovani.

·                     Cultura e tempo libero: creazione di centri di aggregazione polivalenti(cinema, musica, teatro, ecc.) anche attraverso il recupero di strutture abbandonate, in sinergia con il mondo giovanile e quello dell'associazionismo.

·                     Scuola: recupero della tradizione culturale ed educativa di Sezze, pubblica e privata; realizzazione di un asilo nido e di una scuola materna nel centro storico.

·                     Ambiente: recupero e tutela del territorio con la piena fruizione di parchi e giardini puliti e controllati.

·                     Decoro urbano e abbellimento della città anche attraverso la collaborazione tra Comune e operatori economici privati.

·                     Dondi SpA: studio di soluzioni alternative rispetto ad una gestione dei servizi idrico e fognario inefficiente e causa di disagio per i cittadini; gestione pubblica dell'acqua.

·                     Gestione pubblica dei rifiuti e liquidazione della SPL- Sezze-SpA.

·                     Infrastrutture a servizio delle imprese.

·                     Recupero del centro storico e delle periferie degradate.

·                     Viabilità e parcheggi con interventi di manutenzione della rete stradale e realizzazione del piano urbano dei parcheggi.

·                     Città digitale per velocizzare le procedure delle imprese e dei cittadini, risparmiare sui costi, dare migliori servizi ed avvicinare Sezze all'Europa.

·                     Rilancio dell'agricoltura come volano dell'economia setina con la valorizzazione dei prodotti locali, l'ottenimento del marchio tipico e la loro promozione.

·                     Accesso ai fondi regionali ed europei con lo studio di progetti che orientino la crescita e lo sviluppo anche nel settore industriale, artigianale e dei servizi.

·                     Recupero del finanziamento di oltre tre milioni di euro per la realizzazione della RSA (residenza sanitaria assistenziale), in località Cappuccini.

·                     Attenzione particolare ai problemi del commercio, con l'utilizzo dei fondi regionali disponibili.

·                     Equità fiscale: rimodulazione delle tariffe TARSU e ICI con particolari agevolazioni per i cittadini meno fortunati e per i locali utilizzati per il commercio, industria, artigianato, agricoltura e servizi. Eliminazione ICI sulla prima casa.

·                     Pubblica amministrazione, il comune al servizio del cittadino: snellimento e decentramento, informatizzazione, sportello del cittadino, difensore civico, assessorato alla trasparenza.

·                     Drastico ridimensionamento degli emolumenti previsti per sindaco, assessori, consiglieri. Divieto del cumulo delle cariche.

·                     Riduzione dei ruoli dirigenziali dei dipendenti comunali.

·                     Attivazione delle procedure per promuovere il volontariato nella Polizia Municipale.

             UN COMUNE AMICO E NON UN AMICO IN COMUNE!


Immigrazione selvaggia a Sezze, la nostra soluzione è: tolleranza zero

8 maggio 2007

E'  ora  che  qualcuno  dica  quello  che  tutti  pensano: non ne  possiamo  più.  Anche  a  causa  di  episodi  di  cronaca  legati  alla criminalità  ed  alla  microcriminalità  che  hanno  visto  protagonisti  stranieri  che  stanziano  nel  nostro  territorio  comunale, è  del  tutto  evidente  che  l'invasione  extracomunitaria  e  terzomondista  ha  ormai  raggiunto a  Sezze  livelli  di  guardia. Nel  centro  storico  in  particolare, ma  anche  a  Sezze  Scalo  ed  a  Suso. La  scriteriata  politica  amministrativa  del  centrosinistra  prima  e  del  centrodestra  poi (Siddera  e  Zarra  insegnano) che  non  solo  ha  chiuso  un  occhio  sul  fenomeno, ma  addirittura  entrambi  sullo  sfruttamento  economico  dello  stesso( dagli  affitti  in  nero  al  lavoro  abusivo), ha  determinato  una  situazione  di  vera  e  propria  emergenza. In  nome  di  un  demagogico  concetto  di  "accoglienza", le  diverse  forze  al  governo  di Sezze(dai  DS ad  AN  dalla  Margherita  a FI  dalle  civiche  all' UDC) hanno consentito  che  la  nostra  città  venisse  occupata  senza  colpo  ferire.  INIZIATIVA  SOCIALE  si  occupa  da  tempo  della  questione. Ad  esempio  abbiamo  chiesto l'istituzione di  una  anagrafe  per  gli  immigrati, che  vada  a  monitorare  il  fenomeno. Abbiamo  reclamato  un  censimento  finalizzato  a  combattere  la  clandestinità  ed  un  giro  di  vite  sugli  affitti  abusivi  e  sul  lavoro  irregolare; Abbiamo  denunciato  la  presenza  di  vere e  proprie  organizzazioni  criminali  sul  territorio. Risposte  non  sono  arrivate. A  fronte  della  attuale  emergenza,  che  è  non  solo  di  ordine  pubblico  ma  anche  sanitaria, nel  nome  di  una  comunità, quella  di  Sezze  che  vuole  convivere  pacificamente  e  civilmente, chiediamo  alle  istituzioni  quali  risposte  intendono  dare  ed  alle  forze  dell'ordine  come  vogliono  intervenire  per  ripristinare   la  legalità.  Non  è  possibile  che  ci  si  debba  chiudere  in  casa,  temendo  fra  l'altro , che   qualche  estraneo  entri.  Tale  problematica  è  al  primo  punto  del  nostro  programma  elettorale, con  una  risposta:  Tolleranza zero.


Grave atto disciminatorio della CGIL Pontina

1 maggio 2007

La  CGIL, con  il suo  segretario  D'Incertopadre, ha  dimostrato, in  occasione  della  manifestazione  provinciale  organizzata  per  il 1° Maggio  a  Sezze  tutto  il  suo  alto  grado  di democrazia. Nell'incontro  con  i  candidati  Sindaci  per  le  prossime  elezioni  nel  comune  Lepino, ne  ha  invitati  solo  4  su  5, escludendo  il  candidato  di  INIZIATIVA  SOCIALE, LANFRANCO  COLUZZI. Precisiamo  che  l'incontro  si  è  tenuto  pubblicamente. Si  tratta  di  un  atto  lesivo  delle  più  elementari  regole  di  libertà.  D'altronde  da  un  sindacato  che  spacciandosi  per  difensore  dei lavoratori , ma , che  in  più  occasioni  ha  dimostrato  soltanto  di  essere  il  cane  da  guardia  dei  " Padroni ", che  cosa  potevamo  aspettarci?  Anche  a  Sezze  la  CGIL  si  è  schierata  con  i  poteri  forti, con  quegli  esponenti  politici  cioè, dietro  cui  si  muovono  interessi  imprenditoriali. Un  fatto  gravissimo  che  conferma  comunque, la  diversità  di  INIZIATIVA  SOCIALE  e  dei  suoi  esponenti, l'unico movimento  libero  e  fuori  dai  giochi  di  potere. 


Comportamento inaccettabile di Zarra

28 aprile 2007

Riteniamo  inaccettabile  il  comportamento  di  Zarra  in  questa  campagna  elettorale.  Propone  gli  scempi  da  lui  perpetrati  come  se  fossero  dei  capolavori  da  ammirare.  Ha  distrutto  tutto ciò  che  per  i  sezzesi  rappresentava  orgoglio,  identità,  memoria,  ed  ora  come  se  nulla  fosse,  se  ne  fa  un  vanto.  Dopo  aver  devastato  l'Anfiteatro,  uno  dei  più  importanti Teatri  Sacri  italiani,  realizzato  dall'achitetto  Piacentini  alla fine  degli anni  quaranta,  ha  fatto  collocare irrimediabilmente,  sulle  storiche  gradinate , un colossale  blocco di cemanto  che,  oltre a  rappresentare  uno  spaventoso  impatto  ambientale,  ridurrà  sostanzialmente  la  capienza  del  Teatro,  tanto  da  impedire  la  realizzazione  di  importanti  manifestazioni  come  avveniva  nel  passato.  Tutto  questo  a  prezzi  esorbitanti:  soldi  sborsati  dai  contribuenti  sotto  la  voce  "finanziamento". I  cittadini  stanno  pagando  l'ICI,  la  TARSU, l'acqua  ed  altri  servizi  con  bollette  salatissime.  Per  incrementare  gli sprechi,  Zarra,  inventò  la  SPL,  società  dove  in  tanti  riscuotono  e  in  pochi  lavorano,  causando  l'impraticabilità  di  zone  verdi  e  di  molte  vie,  per la  quantità  di  cartacce,  bottiglie  e  quant'altro , forse  per  la  carenza  di  operatori.  Per  rendere  più  "moderna" la  città, fece  abbattere  decine  di  alberi  nel  Parco  della  Rimembranza , ormai  ridotto  ai  minimi  termini  e  lungo  via  Marconi dove  d'estate,  il  sole  cocente,  impedisce  a  giovani  ed  anziani  di  passeggiare.  Tutto  questo  senza  nessun  beneficio  per  gli  automobilisti  che  si  sono visti    addirittura  ridurre  i  posti  auto  e, quelli  rimasti,  diventare  a  pagamento. Di  nuovi  parcheggi, priorità  impellente  per  Sezze, neanche  l'ombra. Su  Ferro  di  Cavallo  stendiamo  un  velo  pietoso.  Tante  cattedrali  nel  deserto  dalla  poca  utilità, molto  vistose  e  dai  costi  esorbitanti. Denaro  pubblico  dilapidato, senza  apportare  alcuna  miglioria  sostanziale  per  i cittadini che  in  cambio, si  sono  visti  invadere  la  città  dagli  stranieri  e  portare  le  tasse  ai  livelli  massimi. Zarra  improntò  la  campagna  elettorale  del  2003,  buggerando  i  cittadini,  sul  tema  dell'immigrazione  selvaggia,  dicendo  che  andava  contrastata  ma, una  volta  eletto, cambiò  immediatamente  rotta,   favorendola  fino  all'improponibile  livello  attuale.  Non  capiamo  perciò  cosa  abbia  Zarra  da  vantare.  Ciò  che  ci  lascia  sconcertati è  la  capacità  di  certi  personaggi  a  convincere  i  cittadini  che  è  giusto  continuare  ad  andare  a  lavorare, per  pagare  di  più, affinchè " lorsignori" non  debbano  rinunciare  ai  propri  privilegi.

 


Lanfranco Coluzzi è il candidato a sindaco

21 aprile 2007

Iniziativa Sociale  ha  deciso  di  sciogliere tutte  le  riserve  sul  nome  del  candidato  sindaco di  Sezze. Definita la  lista  dei  candidati  consiglieri  ed  ottemperati  tutti  gli  impegni  previsti  dalla  normativa  elettorale , all'unanimità , il  Movimento  di  Iniziativa Sociale candida  Lanfranco  Coluzzi. E' un  segnale  chiaro  che  Iniziativa Sociale, Movimento  indipendente,  assolutamente  autonomo, non  invischiato  nei  giochi  di  potere  e  nella  politica  degli  affari,  lancia  alla  propria  città.  Con  orgoglio  possiamo  dire  che  il  voto  dato  ad  Iniziativa Sociale e a  Lanfranco  Coluzzi  sarà  l' unico  voto  libero.  Contestualmente  comunichiamo  che  la  responsabilità  del  coordinamento  politico  del  Movimento  e  della  campagna  elettorale  viene  assunta  da  Luigi  Gioacchini.  Ribadiamo  quelli  che  saranno  i  nostri  impegni  nei  confronti  dei  sezzesi: abolizione  dell' ICI  sulla  prima  casa,  riduzione  del  50 %  della  TARSU  per  gli  esercizi  commerciali ; attivazione  di  un  circuito  virtuoso  teso  ad  ottenere  finanziamenti  UE ; gestione  pubblica  dell'acqua  e  messa  in  liquidazione  dei  rapporti  Dondi-Comune;  gestione  pubblica  della  raccolta  rifiuti, con  relativa  liquidazione  della  SPL-Sezze- SPA; lotta  all'immigrazione  selvaggia  ed  irregolare.  Annunciano  infine  la  convocazione  di  una  conferenza  stampa  in  concomitanza  con  la  presentazione  della  lista.


La strana risorsa

17 aprile 2007

Abbiamo capito che cosa intendono dire quei politici sezzesi ( ? ) che quando si riferiscono agli stranieri che hanno invaso il nostro paese ne parlano come di una "risorsa". Lo abbiamo capito quando, frequentando l'anagrafe comunale per motivi elettorali, ci siamo trovati di fronte ad un fenomeno allarmante per le sue proporzioni: decine e decine di rumeni, spesso condotti per mano spudoratamente da esponenti locali dei diversi partiti e liste, in fila per ottenere la carta d'identità con relativa tessera elettorale. È questa la risorsa che rappresentano, un bacino di voti per aspiranti amministratori senza scrupoli. A tutt'oggi sono circa 400 quelli che hanno ottenuto la documentazione, contro i 50 circa di Latina, città capoluogo ed i 3 di Gaeta. Tutto ciò ha una ben precisa motivazione: gli stranieri a Sezze sono "sotto bastone", spesso nelle mani di imprenditori a loro volta "sotto bastone" di una certa classe politica, che pur di mantenere privilegi e posizioni di rendita non esita oggi, come già accaduto in passato, a fregarsene di Sezze , città che non hanno mai amato e che non amano, e dei sezzesi, che disprezzano. Iniziativa Sociale intende presentare una lista di cittadini legati al proprio paese, del quale vogliono tutelare identità, storia, cultura, tradizioni. Rammentiamo a chi ha memoria corta, che laddove la schiavitù era istituzionalizzata costituiva, come oggi a Sezze, una "risorsa". 


Sezze: un circo Barnum

15 aprile 2007

Ciarlo con Zarra: è l'ultima da Sezze. Dopo avere determinato con il suo voto la caduta anticipata della fallimentare giunta di cui lui stesso era vicesindaco, ora, con una ennesima capriola, attività in cui questi furbastri sono ormai specializzati, l'ex esponente di Forza Italia, adesso a quanto pare Udc, torna a Canossa. Non ci meravigliamo più di tanto: a Sezze ormai siamo abituati a tutto. D'altronde nella coalizione di Zarra non c'è anche quel Rinaldo Ceccano, anche lui determinante per la caduta dell'ex sindaco, dopo essere stato eletto nella lista MD di Serafino Di Palma, oggi candidato Sindaco della Cdl ma nel 2003 sostenitore di Titta Giorgi e quindi del centrosinistra? E poi: Alleanza Nazionale che dall'inizio alla fine  ha sostenuto Zarra cosa ci azzecca oggi con Di Palma uomo notoriamente da sempre schierato a sinistra? Niente di assurdo se si pensa che anche l'ex sindaco è un socialista. L'assurdità è un'altra e consiste nel fatto che tutti questi galantuomini, che da 25 anni determinano le sorti amministrative del nostro paese, ora, tutti insieme  inneggiano al cambiamento. Ma di chi sarà mai la colpa dell' ICI portata ai massimi livelli tariffari? Di chi sarà la responsabilità  della fallimentare gestione dei servizi idrici, fognari, di raccolta rifiuti? Di chi quella dei loro costi elevatissimi? Di chi quella della crisi occupazionale, dell'agricoltura, del commercio, dell'industria? A chi imputare la carenza di servizi essenziali, da quelli sanitari ai parcheggi? A chi imputare l'invasione del nostro paese da parte degli stranieri? Ciarlo, Zarra, Ceccano, Di Palma, ai quali potremmo aggiungere i corresponsabili della coalizione di Andrea Campoli, vogliono forse far credere ai Sezzesi che dopo aver amministrato per anni il comune, determinandone queste e le altre carenze, sono loro i garanti del cambiamento? Si tratta dell'ennesima presa in giro. Parlano tutti lo stesso falso linguaggio. INIZIATIVA  SOCIALE può affermare ca

tegoricamente di essere l'unica forza fuori da questi giochi e la sola che può garantire non un semplice cambiamento, ma un capovolgimento della politica locale.      


Difensore civico a Sezze

2 aprile 2007

Nel nome della trasparenza e del buon governo, Iniziativa Sociale chiede che venga finalmente istituito anche nel Comune di Sezze l'istituto del difensore civico. Si tratta di una richiesta già presentata, ma rimasta inevasa. Le recenti dichiarazioni del commissario prefettizio Leopoldo  Falco, riferite ad un aumento esponenziale dei contenziosi tra ente locale e cittadini, fanno capire quanto esso sia mai opportuno, a fronte di soluzioni estemporanee quali quelle indicate dal commissario. In quanto organo di tutela e di difesa degli appartenenti alla comunità cittadina, il difensore può diventare il garante della  imparzialità e del buon andamento della amministrazione. Espressione della democrazia civica e municipale, segnala anche di propria iniziativa carenze e ritardi, abusi e disfunzioni della amministrazione nei confronti dei cittadini, controlla atti, comportamenti od omissioni in violazione dei principi di imparzialità e buon andamento. Interviene in caso di gravi e persistenti inadempienze della amministrazione, segnalando il caso agli organi competenti perchè assumano i conseguenti provvedimenti.Un organo che, laddove sia veramente non condizionato, si può rivelare fondamentale per gli amministrati. E' per tale motivo che Iniziativa Sociale si impegna a far inserire nello Statuto Comunale la figura del difensore civico eletto direttamente dai cittadini. E' dal 1997 che tale figura è prevista, ma a Sezze, dopo ben 10 anni, non ne abbiamo visto l'ombra. Puntualmente inserita nei programmi elettorali di tutti i candidati Sindaci nelle diverse tornate elettorali, è rimasta tra le tante promesse mai realizzate. Eppure in questo Comune non mancano questioni da dirimere: parola di Falco. A chi da fastidio il difensore civico?  Certamente non agli amministrati, che in caso di disservizi, vedi gestione Dondi, di bollette pazze, vedi forte pressione tributaria, o di lavori pubblici portati per le lunghe, saprebbero a chi rivolgersi.


I polli di Renzo

29 marzo 2007

Alleanza Nazionale  di Sezze  è  un pollaio, dove i polli  continuano a beccarsi. Sono anni ormai che AN  piuttosto che fare politica è in ben altre faccende affaccendata.  Interessi di bottega? Interessi  personali?  Comunque stiano le cose, tutto meno che interesse nei confronti della città e dei suoi cittadini. Gruppi contrapposti di affaristi della politica o aspiranti tali si stanno facendo gioco di un elettorato un tempo fortemente motivato eticamente. Cadute le maschere,nessuno di questi biscazzieri della politica può ergersi a paladino di una morale pubblica che si sono messa sotto i piedi. I mali di AN, come ben sanno Donato Lamorte e Silvano Moffa, sono legati proprio alla questione morale. La balcanizzazione del partito a Sezze è paragonabile a quella che vede, in altre zone del territorio nazionale, gruppi contrapposti in situazioni che solo apparentemente sembrano diverse solo perché non rapportabili alla politica direttamente. Come non possono ergersi a paladini di qualcosa, tanto meno non possono truffare un elettorato che meriterebbe ben altro. Il problema non è AN da sola o nella CdL, il problema per i cittadini sono quelle persone che intendono continuare a carpire la loro buona fede trincerandosi dietro un simbolo che non gli è mai appartenuto. Chi, veramente, vuole continuare a credere in una politica pulita deve solo fare un giro di orizzonte. Iniziativa Sociale è nata per questo.


No ai medici politici

26 marzo 2007

Ormai ogni giorno assistiamo a spiacevoli episodi che riguardano medici e ospedali.Raccomandazioni per avere una migliore collocazione nei reparti, infartuati che muoiono per mancanza di aiuto a pochi metri dal Pronto Soccorso,nosocomi fatiscenti con relativa mancanza di igiene, giovani che per una banale interruzione di corrente elettrica perdono la vita e compensi sborsati per avere diritto a ciò che è previsto per legge, come l'accompagno per famigliari non autosufficienti. Purtroppo questi sono solo alcuni dei problemi della Sanità italiana. Nonostante il continuo ripetersi di questi fatti molti medici si permettono ancora il lusso di intraprendere la tortuosa via della politica, trascurando ulteriormente la professione, per ottenere nuovi privilegi ed incarichi profumatamente remunerati.Iniziativa Sociale ha più volte segnalato questa antipatica anomalia e ribadisce la propria contrarietà ai medici in politica. Essi, molto spesso, utilizzano strutture appartenenti alla collettività, ed attraverso atteggiamenti non consoni alla professione del medico, condizionano persone bisognose di cure, quindi deboli in quel momento, rendendole ignobilmente materiale politico. Una volta ottenute cariche politiche, diventando controllori di loro stessi, possono gestire a proprio vantaggio questo potere, da bravi politici, dimenticando di essere dei medici e di non potersi permettere di favorire chi li ha votati, come invece fanno. Con l'avvicinarsi delle votazioni qualcuno di questi, che oltre tutto era amministratore, arriva anche a criticare il sistema lavorativo del luogo dove esercita, come se non fosse egli stesso corresponsabile,  quanto meno per non avere mai speso prima,una parola indirizzata al cambiamento. Oggi, molti medici, in vista delle amministrative, furbescamente sostengono tutto ed il contrario di tutto pur di essere eletti e rieletti. Noi siamo convinti che un bravo medico non debba cercare appoggi politici per realizzarsi e tantomeno debba far parte di questa politica troppo spesso fatta di compromessi, favoritismi e falsità. Iniziativa Sociale è categorica in riguardo:basta medici in politica.


Depuratore inefficiente, contribuenti beffati

25 marzo 2007
Sulla questione del depuratore a Sezze Iniziativa Sociale evidenzia come l’allora sindaco Zarra in un comunicato stampa affermò che il Comune si stava indebitando per una somma di 2 milioni e 500 mila euro per la realizzazione di un progetto a stralci, per poter potenziare l’impianto di depurazione di Casali. La questione è a tutti nota e riguarda un impianto che è stato al centro di molte polemiche e di interventi della magistratura per un sistema di by-pass. Ci appare strano e dannoso per i cittadini il passo fatto da Zarra e dal dirigente del settore, interessato dall’azione della Procura e curatore della progettazione. Infatti la convenzione che ancora lega Sezze alla Dondi è chiara: la spa si è impegnata ad effettuare a proprie spese gli interventi di ristrutturazione degli impianti depurativi. Non solo. La legge Galli fissava un principio: la quota di tariffa riferita alla depurazione, laddove non viene effettuata, affluisce in un fondo vincolato destinato alla realizzazione degli impianti. Una sentenza della Cassazione ha superato tale principio: se non c’è depurazione, non si paga. Il sindaco Zarra, la sua giunta, avrebbero dovuto spiegare perché, dopo che per anni i sezzesi hanno pagato profumatamente un servizio inesistente, dovrebbero subire la beffa e
l’ulteriore danno economico di un notevole indebitamento delle casse comunali per lavori che per contratto spettano alla Dondi. Sono quattordici anni che ci inquina tra i silenzi degli amministratori, con un impianto mai adeguato che arriva a depurare appena il 5% dei residui. Eppure la Dondi ha continuato a mettere in bolletta la voce depurazione. Che fine hanno fatto i miliardi di proventi che dovevano finire nel fondo vincolato? Perché nessuno ha fatto applicare la convenzione? Per Iniziativa sociale il depuratore va fatto, ma lo deve pagare la Dondi e non i cittadini. E le ultime notizie relative ad un ulteriore impianto futuristico da realizzare allo Scalo e finanziato dalla Regione non vanno a cozzare contro quelle centinaia di migliaia di euro del progetto Zarra-Carlesimo? Questo chi lo paga? Sono questi i metodi amministrativi che hanno fatto lievitare la pressione tributaria dei contribuenti di Sezze. Iniziativa Sociale li eliminerà ed abbasserà le tasse a partire dall’ I.C.I. sulla prima casa.


A proposito di sperpero di denaro pubblico

21 marzo 2007

"Iniziativa Sociale" ritiene che servizi come quelli relativi alla raccolta rifiuti debbano essere gestiti direttamente dal pubblico, cioè dal Comune, che è dotato di assessorati, uffici, dirigenti, personale, all'uopo stipendiati. Il denaro di tutti non può essere sperperato in carrozzoni quali l' "S. P. L. Sezze  Spa", che lo gestisce attualmente a Sezze, insieme ad altri servizi, quali la riscossione dell' I C I. Su questo carrozzone posto in essere dall' ex sindaco Lidano Zarra, il quale ne ha nominato i componenti del Consiglio di Amministrazione, ben sappiamo chi è stato fatto salire per soddisfare gli appetiti dei diversi partiti o liste. Unico merito la vicinanza clientelare o parentale con questo o quell'amministratore comunale. Eppure si tratta di persone pagate con i soldi dei contribuenti. E ciò avviene mentre la pressione dei tributi sul cittadino aumenta. Ma come  potrebbe essere altrimenti con tali metodi? E' per questo che Iniziativa Sociale  intende percorrere altre strade per dare uno stop al caro bollette, per diminuire le tasse. Una oculata politica amministrativa può condurre nell'arco di una legislatura all'abbattimento della pressione tributaria  del 35% iniziando dal taglio della S P L. Una  "Spa"  del tutto anomala: finora si è avvalsa solo di capitale pubblico, dei nostri soldi! Come ne è stata verificata la competitività nei costi e nel servizio rispetto ad altre aziende? Quando si dovranno vendere le azioni chi garantirà la congruità del loro prezzo? Ma se è a capitale pubblico, tutti i contribuenti non dovrebbero essere azionisti?  I. S. gradirebbe che il presidente del C.d A. facesse sapere ai cittadini l'ammontare del suo compenso, quello dei consiglieri del C.d A., quello dei revisori dei conti; che fornisse nomi e cognomi degli stessi. Perché potrebbero venir fuori delle sorprese: parenti di politici o qualcuno che oggi piazzatesi in qualche lista che si presenta come innovativa, si permette di fare il moralista mantenendo quella poltrona. Dato che sono pagati dai contribuenti venga chiarito, poi, sulla base di quali competenze sono stati scelti. Anche perché alle salatissime bollette non corrisponde un servizio all'altezza, nonostante l'abnegazione dei pochi operai. Nonostante i milioni di euro sborsati dai cittadini, se si toglie dalla SPL: chi presiede, chi consiglia, chi revisiona, l'organico dei lavoratori è ridotto all'osso. Le bollette insomma, servono solo per pagare un inutile carrozzone messo su da Zarra, che i suoi fiduciari intendono utilizzare in questa fase elettoralmente. Come stanno facendo. Iniziativa Sociale  ribadisce la propria posizione: siamo per la gestione pubblica del servizio e denunceremo qualsiasi utilizzo improprio degli incarichi nella SPL.


I saggi della sinistra

17 marzo 2007

La sinistra setina , progettando una sua eventuale entrata nel Palazzo  Comunale , si esalta e fornisce rimedi e cure su misura, arrivando a consultare persino la propria commissione di "saggi". Possiamo perciò iniziare a dormire sonni tranquilli: abbiamo finalmente trovato chi risoverà i problemi della nostra città.Questa sinistra dalle mille risorse e piena di voglia di fare ,iniziò ad "occuparsi" di Sezze già nel dopoguerra e con le sue strategie ed i suoi toccasana , lavorando tenacemente, ci ha ridotti così ,come un paese del terzo mondo. La sinistra di Sezze, per ottenere voti, faceva realizzare nelle periferie e non solo, delle improponibili costruzioni senza il minimo rispetto di un  Piano Regolatore causando il restringimento irreparabile di molte strade , senza alcuna visione futuristica e senza criterio. A  Sezze determinò la penuria di industrie e stabilimenti  e la non realizzazione di un mercato ortofrutticolo nonostante  l'elevata produzione dei nostri terreni lo richiedesse; tutto ciò affinchè la scarsità del lavoro ,rendesse i sezzesi vulnerabili ai ricatti politici. Causò la graduale riduzione dell'Ospedale S. Carlo e lo spostamento presso altri paesi , di uffici e servizi. Durante le legislature di Siddera ,fu  dato inizio alla spaventosa ondata di extracomunitari i quali per anni nella illegalità , hanno occupato la nostra  città.La sinistra ha favorito il lavoro irregolare, lo sfruttamento dei disperati e gli affitti dei tuguri , riducendo Sezze a un dormitorio pubblico. Negli anni non è stata prodotta dalla sinistra , tranne che per pochi eletti, una benchè minima prospettiva di lavoro;  non sono state realizzate strutture per attività ricreative e sportive di alcun genere e se centinaia di giovani oggi vegetano  in attesa della manna, nei diversi punti della città, ciò lo si deve propio alla sinistra. Nell'immobilità più assoluta ,per decenni, non ha apportato migliorie di nessun genere . Ora gli "Scienziati" della sinistra regalano ai sezzesi consigli e soluzioni. Considerato che nell'imminenza delle amministrative , non vi sono che candidati Sindaci provenienti  dagli ambienti di questa sinistra , Iniziativa Sociale ritiene fondamentale, affinchè Sezze possa veramente trovare soluzione ai problemi, dare una spallata ai vecchi metodi, alle vecchie idee e a coloro che, pur servendosi di nuove leve, restano gli stessi.


Servizi pubblici, diritto o favore?

10 marzo 2007

Passano gli anni, passano le amministrazioni, ma le situazioni in cui si trovano a vivere alcune comunità del paese, come ad esempio quelle dei Colli e di via Valle Pazza, dimostrano quanto il loro livello sia stato veramente scarso. Vogliono che il paese sembri  esteticamente bello e curato, ma è soltanto "fumo negli occhi". Alcune “realizzazioni” sono servite solo per  nascondere  situazioni disastrose nelle quali i cittadini devono vivere in periferia; strade dissestate e addirittura prive di manto stradale, intere zone sprovviste di un minimo di illuminazione, trasporto pubblico scarso, rete fognaria inesistente. Noi di I.S. crediamo che questo stato di fatto  dimostri una totale mancanza di rispetto nei confronti dei  cittadini-contribuenti,  che puntualmente pagano  imposte comunali notevoli,  non ricevendo un benché minimo servizio dalle istituzioni.  Ci preoccupa il fatto che puntualmente,  ogni volta che ci si avvicina alle amministrative,  ci si trovi a ricevere un "contentino" in cambio di qualche voto. Le zone da noi citate hanno avuto nel tempo amministratori residenti in loco e obiettivamente  dobbiamo riconoscere che non vi è stata miglioria alcuna. Pertanto riteniamo di pessimo gusto  la probabilità  che a breve qualche "buca"  venga ricoperta di asfalto per ricordare che alle prossime elezioni si debba ringraziare qualcuno. Iniziativa  Sociale condanna tali metodi ritenendo che ciò che spetta di diritto non può essere spacciato per favore.


I giovani di Iniziativa Sociale

9 marzo 2007

Essere giovani o anziani secondo noi è soltanto un dato anagrafico e non rappresenta un merito di per sé.

L affidabilità umana,sociale,politica e culturale va misurata col tempo e ci fa pensare il fatto che qualche mese fa, in periodo non elettoralmente sospetto, avevano tutti il "becco chiuso",  soprattutto i giovani. La nostra esperienza  ci obbliga a tener presente che il giovane, in quanto puro intellettualmente e moralmente, può essere facile preda di "furbi" della politica, che li vedono come mezzo per raggiungere i loro scopi. E' da qualche anno che noi di Iniziativa Sociale assumendoci delle responsabilità personali, non certo da poco, ci siamo fatti promotori di azioni tese a portare all'attenzione dell'opinione pubblica problemi come l' immigrazione, gli scempi ambientali, la sanità, i disagi, più o meno giovanili che ci attanagliano. Leggere che qualche giovane, che ha deciso di entrare in politica non abbia fatto almeno una panoramica delle forze politiche esistenti a Sezze, ci impone di pensare che il padrone politico da servire c'è gia. Chi entra in politica in buona fede lo fa attraverso un serrato e sereno confronto  che non ci risulta ci sia stato. Se  c'è stato,  è stato soltanto parziale e questa è malafede. Abbiamo avuto modo di conoscere persone degne di rispetto pur non essendo più giovani, mentre abbiamo incontrato giovani, che per il loro modo di porsi erano gia vecchi rottami di un sistema e di un modo di fare che dicevano di voler combattere.


I mali dell'agricoltura setina

3 febbraio 2007

Oggi che tutti si interessano di agricoltura ci corre l’obbligo di rivendicare che “il sasso nello stagno” l’abbiamo lanciato noi.  La responsabilità che ci siamo assunta non  è stata di poco conto  e siamo altrettanto consapevoli che è  costume italico prendersela con chi rileva i danni piuttosto che con chi li provoca (per certi versi, in maniera strumentale, siamo stati descritti come chi non ha a cuore le sorti della nostra agricoltura). Abbiamo avuto invece, nell’interesse degli agricoltori, il risultato di riunirli e di rilevare come avevamo fatto in precedenza i mali che affliggono la nostra agricoltura. Chi doveva rappresentarli non lo ha certo fatto nel migliore dei modi e che certa politica pur dicendo quello che loro volevano sentirsi dire non era stata in nessun modo consequenziale e li aveva abbandonati alla loro sorte, non prima di averli sfruttati  strumentalmente. Abbiamo letto che in una riunione tenutasi ultimamente una persona che noi stimiamo, non fosse altro perché riteniamo che le sue idee non sono molto lontane dalle nostre, come Danilo Calvani e i suoi colleghi, sia arrivato alle nostre stesse conclusioni. Ci farebbe ancora più piacere se avessimo raggiunto l’obiettivo di far individuare i veri responsabili dei mali della nostra agricoltura. Il costoso sistema di tassazione dei prodotti agricoli, il mancato intervento pubblico per il reperimento delle risorse atte al ,mantenimento delle aziende agricole, i criteri di assunzione della manodopera e il costo sproporzionato rispetto al guadagno possibile, la mancata programmazione di un più competitivo inserimento dei prodotti agricoli italiani in sede di mercato comune europeo, si sono aggiunti ai danni di un frazionamento indiscriminato dei fondi agricoli, cosa che  in altri paesi europei è stata sotto il controllo pubblico. Quando questo non è stato possibile è stato incoraggiato l’acquisto di materiali e macchinari attraverso fondi comunitari tesi a dare anche alle piccole proprietà i vantaggi dei grandi fondi. Se questo non è avvenuto è a causa di chi istituzionalmente preposto, non ha fatto nelle sedi opportune  l’interesse dei coltivatori e di chi al parlamento europeo ci è andato solo a scaldare il banco e a prendere stipendi stratosferici. A Calvani, ai nostri agricoltori e a chi vuole fare l’interesse di questa collettività  consigliamo di visitare qualche azienda agricola di altri paesi europei e se questo sarà possibile preferire simili viaggi a quelli che li portano  fra gli sfarzosi palazzi di Bruxelles.


Iniziativa Sociale scende in campo per le amministrative

3 febbraio 2007    

INIZIATIVA SOCIALE, movimento politico indipendente, scende in campo per le prossime elezioni amministrative di Sezze, presentando il proprio simbolo. Al centro del logo, il leone che caratterizza, la città, quindi la dicitura del movimento su sfondo azzurro e base tricolore. INIZIATIVA SOCIALE si presenta in piena autonomia. Il suo programma per il governo della città si sviluppa su alcuni punti essenziali: il posizionamento politico, garanzia di rinnovamento, lontano dalle coalizioni fintamente contrapposte di centrosinistra e centrodestra, contenitori nei quali si sta riciclando la vecchia classe politica di Sezze, e vicino ai cittadini; l'immigrazione selvaggia,fenomeno negativo che verrà combattuto nel richiamo alla legge ed all'ordine; acqua pubblica, con la gestione diretta da parte del Comune del servizio idrico e fognario; liquidazione del carrozzone della SPL e gestione pubblica del servizio rifiuti; recupero di centinaia di migliaia di euro tramite tali gestioni e consequenziale abbattimento della pressione tributaria e dell'ICI per la prima casa; una politica culturale finalizzata alla difesa e valorizzazione della storia, delle tradizioni, dei monumenti di Sezze e al recupero del centro storico; particolare attenzione alle attività commerciali, artigianali, agricole, imprenditoriali, con il passaggio dalla città degli speculatori a quella dei cittadini; recupero delle periferie abbandonate, realizzazione del piano urbano parcheggi. Già dalla stessa denominazione della lista, che punta sul sociale, si evince che si vuole tendere al miglioramento delle condizioni generali di vita. Il progetto della Sezze futura si basa sul recupero della SETINITA', sull'orgoglio di essere Sezzesi, in un momento delicato per la città, invasa dagli stranieri e colpita nei luoghi simbolo. INIZIATIVA SOCIALE vuole tutelarla, recuperarla, rilanciarla. E' un progetto alternativo nelle idee e negli uomini: idee innovative che camminano sulle gambe di persone libere. Le battaglie che INIZIATIVA SOCIALE  ha già portato avanti caratterizzano chiaramente il movimento, che non ha niente a che vedere con il trasversalismo affaristico-amministrativo che va dai DS ad AN nè con quell'estremismo che li vede difendere i propri interessi a tutti i costi. Scegliere INIZIATIVA SOCIALE è importante anche per questo: la faremo finita con coloro che da  anni condizionano l'amministrazione utilizzandola per propri fini. Occorre il ricambio della classe politica.

anno 2007

INIZIATIVA SOCIALE