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Le Associazioni |
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Il Giardino dei Sogni |
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sabato 27 novembre 2010 ore 18,00 Auditorium
"Mario Costa" SPETTACOLO
TEATRALE La
storia della nascita di Roma, la conoscono tutti. I
Nostri Sette Re di Roma, è un testo liberamente tratto da un più
importante copione teatrale: non è sicuramente un trattato storico (e
d'altra parte i protagonisti non sono neanche attori professionisti, il
copione è liberamente tratto, le scene sono artigianali), ma potremo
sentire dalla diretta voce del romano di turno in che modo questi è
diventato re. La
tradizione vuole che a Roma, dalla sua nascita nel 753 e fino al 509
a.C., regnarono sette re. Probabilmente
così non è stato poiché, nei 244 anni, ognuno avrebbe dovuto
governare per ben 35 anni, ma vista la storia tramandata, sul
palcoscenico si presenteranno i "soliti noti" che, iniziando
da Romolo, ci racconteranno le emozioni, le passioni, le certezze e le
illusioni che li hanno accompagnati nel periodo del regno. E
così, partendo dal fiume Tevere (l'unico abitante della zona, tanti
anni fa), vedremo passare insieme al primo mitico Re, Numa Pompilio,
Tullio Ostilio e così via sino al più terribile, Tarquinio il Superbo. Il
tutto cercando di coniugare l'antico ed il presente, la storia e la
tradizione, il fatto e l'aneddoto e lasciando all'interpretazioni degli
amici romani la libertà di rivisitare la realtà, nell'intento di
strapparci qualche risata. Gli
amici, infatti, non sono attori ma persone che dal lunedì al venerdì
fanno i mestieri più disparati e che il sabato e la domenica spesso si
riuniscono per cercare, con il loro volontariato, di raccogliere fondi
che vengano destinati ad opere di beneficienza. "E'
un modo per far sentire anche la nostra voce", dice la Presidente
dell'Ass.ne "Grazia Carabellese" Angela Megna, in questo caso
anche regista. "Il
nostro gruppo è nato lavorando per le esigenze di una comunità
religiosa romana e tante, insieme a questa teatrale, sono le iniziative
che in più di dieci anni abbiamo messo in campo. Questa di Sezze è
stata l'ennesima occasione per sostenere con la nostra opera la raccolta
di fondi che saranno interamente devoluti all'Associazione Il Giardino
dei Sogni, con l’obiettivo di sostenere le loro attività rivolte a
ragazzi diversamente abili. Siamo certi che gli spettatori faranno la
loro parte e noi, come sempre, potremo portare a casa la soddisfazione
di vederci vicino a chi ha bisogno. E non pensiate che sia
semplice: organizzare persone di oltre cinquant'anni, con le proprie
famiglie ed i propri impegni, e, diciamolo, ognuno con il proprio
carattere, fa sì che ogni volta sia una nuova esperienza, ma
questo, lasciatecelo, è il nostro compenso". sabato 2 dicembre 2006 ore 17,00 Auditorium
Comunale di Sezze S. Michele Arcangelo conferenza sulla disabilità
Intervengono Prof . Giancarlo Mancini docente di storia della medicina all'Università di Roma Tor Vergata Dott.ssa Franca Belli psicologo - psicoterapeuta ASL Latina
Prof. Jole Giorgetta dirigente scolastico ISISS Pacifici e De Magistris di Sezze Dott. Giovan Battista Ceccano teatroterapista del DSM di Latina
Maestro Roberto Caetani musicoterapista Patrizia Vali Presidente dell'associazione Il Giardino dei Sogni
CHE
COS’E’ IL GIARDINO DEI SOGNI? Il
Giardino Dei Sogni- ONLUS, è un’associazione nata nel 2004,
dall’iniziativa di 20 genitori di disabili, con lo scopo istitutivo,
costitutivo e morale di promuovere le pari opportunità, di facilitare
l’integrazione sociale e di elevare moralmente i disabili. sintetizzando REALIZZARE
PER REALIZZARSI
Il
fine ultimo che ci proponiamo è quello di: CREARE
UNA STRUTTURA PERMANENTE E POLIVALENTE ...
Dove i disabili possano
trovare spazi vitali, uscendo dalle mura domestiche. La creazione di
questa struttura darà loro spazi ed occasioni, magari anche lavorative,
diventando un punto di riferimento, dove apprendere nuove cose, dove
passare del tempo in compagnia, dove coltivare vecchie e nuove amicizie
... Il
Giardino dei sogni ... "infranti"
L'associazione lamenta l'assenza di un centro disabiliLa
Provincia, articolo di Alessandro Mattei del 4
ottobre 2006
Sta
prendendo sempre più piede il mondo dell’associazionismo in città.
Molti sono i cittadini che si stanno interessando di diversi problemi, e
tra questi importante è il ruolo che “Il Giardino dei Sogni”, ”,
associazione formata da un’aggregazione di famiglie accomunate
dall’esperienza di avere un proprio caro disabile, vorrebbe ricoprire
per le problematiche legate alla disabilita. La Onlus interviene in
merito alla mancanza, a Sezze, di un centro per disabili. Nella nota
leggiamo: «Al di là di ogni colore o fazione politica di sorta, un
dato innegabile a Sezze è la mancanza di un centro di riabilitazione
per disabili, carenza che allo stato attuale dei fatti appare anche di
difficile soluzione. L’indirizzo della giunta Zarra, prima di cadere,
pareva infatti quello di affidare il compito ad Armonia, realtà
consolidata e specializzata nella gestione di centri di riabilitazione
per disabili, come testimoniato dagli altri dislocamenti gestiti dal
sodalizio nella provincia di Latina. Dopo l’inaugurazione in pompa
magna della nuova gestione però, di botto il tutto si è inceppato».
Il centro diurno “Carla Tamantini” sappiamo che non è stato mai
aperto. Per far fronte alle esigenze delle famiglie dei disabili, la
società di Latina “Armonia” ha predisposto un servizio di trasporto
per gli stessi disabili che ogni giorno vengono portati al centro del
capoluogo per la riabilitazione. «Tutto ciò però – sottolinea la
nota de Il Giardino dei Sogni - non toglie il disagio che il perdurare
dell’assenza di un tale centro riabilitativo a Sezze comporta per gli
utenti, in special modo quelli con grave disabilità». Il Giardino dei
Sogni lamenta di ritrovarsi «a predicare nel buio ormai da mesi» e
nonostante abbia richiesto chiarimenti e sollecitazioni non ha mai
ricevuto risposte. La stessa associazione aveva, inoltre, proposto un
progetto per portare avanti l’attività del centro di riabilitazione
di via Piagge Marine ma oggi si ritrova con le mani legate. «Sicuramente
– così la nota - se una qualche firma su qualche autorizzazione
ancora non può essere apposta, un motivo ci sarà pure, ma riuscire a
capire l’esigenza strutturale che pone questo intoppo, in maniera
chiara e distinta, senza giri di parole e formule di rito, potrebbe
senza dubbio servire non solo ad isolare il problema, ma anche a
trovarvi una pronta soluzione visto che, considerazioni partitiche a
parte, l’esigenza di un centro per la riabilitazione dei disabili a
Sezze appare come un’esigenza irrimandabile».
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