|
Riditorium
Rassegna
di spettacoli comici, musicali e di varietà
DOMENICA
7 DICEMBRE 2014
AUDITORIUM
MARIO COSTA
VIA
PIAGGE MARINE SEZZE ROMANO (LT)
ORE
18.00
INFOLINE: +39
3926139803 |+39 3295632088
SPRINGTIME
PRESENTA:
“EFFERVESCENTI
NATURALI SHOW”
OSPITI
D’ECCEZIONE ENZO SALVI E MARIANO D’ANGELO
Domenica
7 Dicembre il Riditorium di
Sezze chiude il 2014 con uno spettacolo da non perdere! Dal programma su
Radio Rai 1 con Fiorello salirà sul palco dell’Auditorium Mario Costa
l’esilarante trio dei Gemelli di Guidonia, GLI EFFERVESCENTI NATURALI
con uno show di musica e cabaret di grande spessore artistico. Ad
arricchire la serata il duo più atteso e dissacrante della chermesse
comica, ENZO SALVI e MARIANO D’ANGELO, vi faranno vivere momenti di
grande divertimento!
Appuntamento
after show al Bistrot Vilupi con aperitivo offerto.
DIREZIONE
ARTISTICA : FREEP EVENTI
PREVENDITE
PRESSO:
VILUPI
BISTROT
VIA
PIAGGE MARINE
338.4087226
FOTO
OTTICA RI-ZEMA
VIA
CAPPUCCINI, 10
0773.885222
COSTO
DEL BIGLIETTO: INTERO € 12,00 - RIDOTTO
€ 10,00
Convegno
sulla Legalità
12
novembre
2014
comunicato
stampa
Domenica
30
Novembre 2014
Sezze
Scalo - aula
magna C.V. Flacco - Ore
17,00
Un
evento sul tema mafia-legalità a cui seguirà una tavola rotonda
volta a coinvolgere tutti i cittadini della provincia di Latina, ma
soprattutto un momento di riflessione per coinvolgere i giovani del nostro
territori verso questa tematica che ci riguarda tutti sempre più da
vicino.

Una
mamma da spennare
6
novembre
2014
comunicato
stampa
Domenica
9
Novembre 2014
AUDITORIUM
MARIO COSTA - ORE
18,00
Serata
di beneficenza - costo del biglietto 15 euro devoluto interamente
all'associazione Vela.
I
biglietti si possono ritirare nell'agenzia Planetwin365 in via G.Marconi
52. Per info 0773885334

Due
amici, una chitarra e... Marco Passiglia & Alberto Farina
22
ottobre
2014
comunicato
stampa
Riditorium
VENERDI’
7 NOVEMBRE 2014
AUDITORIUM
MARIO COSTA - ORE
21.30
INFOLINE: +39
3926139803
SPRING
TIME II PRESENTA:
Venerdì
7 Novembre un divertimento da non perdere. Direttamente dal palco di
Colorado, Marco Passiglia e Alberto Farina saranno ospiti all’Auditorium
Mario Costa di Sezze con l’esilarante spettacolo “Due
amici, una chitarra e…” Un connubio di due grandi personalità per
uno spettacolo ricco di comicità a suon di musica!
Ad
arricchire la serata l’appuntamento pre ed after show al Bistrot Vilupi.
DIREZIONE
ARTISTICA : FREEP EVENTI
PREVENDITE
PRESSO:
VILUPI
BISTROT
VIA
PIAGGE MARINE
338.4087226
FOTO
OTTICA RI-ZEMA
VIA
CAPPUCCINI, 10
0773.885222
COSTO
DEL BIGLIETTO: INTERO € 12,00 - RIDOTTO
€ 10,00
Esternalizzare
un servizio pubblico è un atto politico
L'esternalizzazione, anche detta outsourcing (parola inglese traducibile letteralmente come "approvvigionamento esterno"), è in economia l'insieme delle pratiche adottate dalle imprese di ricorrere ad altre imprese per lo svolgimento di alcune fasi del processo produttivo.
14
ottobre
2014
di
Vittorio Accapezzato
Con determina dirigenziale n° 32, del 29/08/2013, con affidamento diretto veniva concesso alla società A&G
S.p.a. di Lucca, il servizio di riordino della Banca dati tributaria per potenziare le entrate comunali, il recupero evasione e la riscossione ordinaria coattiva.
Con questo provvedimento viene tolta la gestione del servizio all'interno del Comune da qualche tempo assegnata alla società servizi pubblici locali a totale capitale pubblico
(SPL).
A seguito di ciò, alcuni giorni fa, i consiglieri di minoranza, Antonia
Brandolini, Serafino Di Palma, Roberto Reginaldi e Lidano Zarra hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti sul contratto stipulato, con determina dirigenziale.
Esternalizzare un qualsiasi servizio pubblico è un atto prettamente politico e di esclusiva competenza del Consiglio Comunale e non da una determina dirigenziale.
Prima di essere tecnica è un’operazione politica, dove tutte le forze sono chiamate a esprimere la volontà di esternalizzare i servizi.
Non ravviso il motivo perché tale affidamento non sia stato fatto passare e discusso in Consiglio Comunale, organo istituzionale più appropriato.
Un censimento per la tares (oggi Tari) è già stato fatto dalla passata Amministrazione a sindaco Siddera mediante il Consorzio Nazionale Servizi. Sin dal 1997 l’ufficio tributi ha un’anagrafica metrica degli immobili posti nel Comune di Sezze. Il censimento, oggi, non lo fa più nessun Comune. Poiché un’operazione di questo genere arricchisce solo la società che avrà l’opportunità di gestire questo tributo.
A noi questo censimento costa soltanto e non porta non porta benefici.
Se l'Amministrazione aveva intenzione seria, ben meno dispendiosa, di porre in essere tutte quelle azioni finalizzate a una corretta lotta all'evasione tributaria aveva già all'interno, dipendenti e i funzionari preposti a quest’attività dentro la
SPL.
Non si va a esternalizzare il servizio ma si tiene all'interno la gestione del tributo, al fine di avere costi inferiori a vantaggio dei propri cittadini.
L'esternalizzazione di un servizio come la riscossione dei tributi, (oltretutto, di rilevante entità economica) significa ammettere che un Ente è incapace di svolgere il proprio dovere.
Avendo già il comune, una banca dati metrica delle superfici immobiliari poste nel territorio a seguito del censimento effettuato nell’anno1997 bisognava solo aggiornarlo applicando l’art.1 comma 340, della Legge 311/2004 (Legge Finanziaria anno 2005) che stabilisce la superficie di riferimento su cui calcolare la Tassa Rifiuti), per le unità immobiliari di proprietà privata a destinazione urbana censite al catasto edilizio, quali abitazioni e relative pertinenze (garage, autorimesse ecc.), non può essere inferiore all'80% della superficie catastale.
Per gli immobili già denunciati quindi, ai fini della tassa rifiuti è previsto che i Comuni modifichino d'ufficio le superfici dichiarate che sono inferiori alla predetta percentuale, dandone comunicazione agli interessati. E’ un operazione semplice e non costosa. Nell’esternalizzare
Il servizio nessuno si è chiesto che non vi sarà più un'interlocuzione diretta con gli uffici pubblici ma con una società che viene da fuori?
Nessuno si è domandato che una percentuale della ricchezza prodotta su questo territorio dai nostri concittadini, il 22% dell’incasso va fuori da Sezze?
Perché si è preferita un’a trattativa privata a una gara di appalto, pubblica che avrebbe potuto sicuramente garantire un aggio inferiore a chi avesse partecipato e una minore spesa per l'Amministrazione? Lo scopo, infatti, di una gara pubblica è quello di avere più partecipanti ed essere sicuri che chi si aggiudichi il servizio è quella dal costo inferiore.
L’esposto mosso dai quattro consiglieri di minoranza, sembra abbia fatto riflettere l’Amministrazione. La giunta comunale appare di aver capito che l’affidamento esterno è un fatto politico e non solo tecnico. Speriamo che a governare ritorni la vera politica.
Sezze, passata la Notte di Saluto all’Estate, resta la polemica tra Polizia Municipale e Volontari.
22
settembre
2014
articolo
pubblicato da Mondo
Re@
La
notte bianca in salsa setina è alle spalle. Bella o brutta, piaciuta o no
è passata. Adesso, dopo le polemiche preventive, cominciano quelle del
day after. A garantire il regolare fluire degli eventi, oltre alle forze
dell’ordine, c’erano i volontari della Protezione Civile.
Fin
qui tutto normale ma resta da chiarire se il loro operato ha passato il
limite di quanto concesso alle loro possibilità oppure hanno varcato la
delimitazione rimarcata, ancora una volta, dalla nota della CISL FP, il
sindacato della Polizia Municipale. In una lettera rivolta
all’amministrazione. Come successo altre volte durante le grandi
manifestazioni, il sindaco Campoli ha richiesto l’intervento delle
organizzazioni di volontariato della protezione civile per servizi di
forza pubblica. Nella missiva a firma del segretario generale Giuseppe Di
Prospero, si leggeva infatti: “Ancora una volta, in occasione della
manifestazione ‘Salutiamo l’estate’, l’amministrazione, ha
richiesto a quattro associazioni di volontariato, la predisposizione di
adeguato servizio di forza pubblica”. “Purtroppo, – continua la
nota-dobbiamo prendere atto che nonostante la precedente nota del 27
settembre 2013, codesta Amministrazione continua a richiedere alle
associazioni di volontariato di Protezione Civile attività e funzioni
attinenti l’ordine pubblico e la sicurezza, nonché lo svolgimento di
funzioni di Polizia Stradale, violando la vigente normativa e quanto
prescritto dalla circolare della Presidenza del Consiglio dei
Ministri-Dipartimento della Protezione Civile del 10 marzo 2009.
Non
si riesce a comprendere le motivazioni per cui codesta Amministrazione non
intende procedere all’utilizzo della propria Polizia Locale per tali
manifestazioni, essendo in possesso delle qualifiche previste dalla Legge,
avendo la possibilità di predisporre progetti mirati al potenziamento dei
servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana ed alla sicurezza
stradale, attraverso l’utilizzo dei proventi contravvenzionali”. Alla
luce delle constatazioni, la CISL FP di Latina “ha quindi diffidato
formalmente ancora una volta l’Amministrazione di Sezze all’utilizzo
di organizzazioni di volontariato di protezione civile per servizi di
forza pubblica e di Polizia Stradale e chiede, inoltre, alle Autorità che
leggono per conoscenza di impedire eventuali utilizzi in compiti impropri
del personale della Protezione Civile, seppur richiesti dal Comune di
Sezze, al fine di evitare violazioni di legge e la cancellazione delle
organizzazioni interessate dall’elenco nazionale e dai registri, elenchi
o albi regionali del volontariato di Protezione Civile”.

Aumenta
il canone per le luce votive
La
burocrazia e i conti fuori logica favoriscono l'amento
2
settembre
2014
di
Vittorio Accapezzato
Sino all’anno scorso, con facilità e senza costi aggiuntivi, il canone luci votive si pagava direttamente presso la Società SPL (servizi pubblici locali Sezze) sita in Via Umberto.
A sorpresa sta arrivando, in questi giorni direttamente nelle nostre case, una lettera della SPL non firmata dal funzionario responsabile nella quale è allegato un bollettino postale non compilato che l’utente dovrà a sua cura riempire e pagare entro il 31 agosto corrente anno.
Niente di strano se non fossero aumentati i costi e le incombenze a carico degli utenti e la diminuzione dei ricavi a favore dell’ente comunale.
I costi per l'illuminazione delle lampade votive nel cimitero comunale, infatti, passa da 11,35 + 0,70 (affrancatura postale) + 1.30 (tassa pagamento bollettino) a 13,35 euro.
In altri termini, si vengono a pagare 2 euro in più per ogni lampada votiva.
Il rincaro è, in sostanza del 17,62%.
Con questo balzello l’aumento è diventato un sacrificio pesante, per chi ha solo una misera pensione e magari deve pagare l'illuminazione per più di qualche sepoltura.
Una decisione nel segno dell’insensibilità verso i problemi della gente e con una logica contabile esattamente opposta alla norma che non pone a confronto gli elementi positivi e negativi dell’esercizio finanziario.
Con quest’operazione, infatti, aumentano i costi e meno ricavi per il Comune per la stampa di migliaia di lettere, la predisposizione delle annesse buste da spedire ad altrettanti utenti con relativo dispendio di risorse. Per il cittadino maggiori costi, l’incombenza di compilare o farsi scrivere il bollettino e il martirio di fare lunga fila presso gli uffici postali.
Non c’è che dire, per qualcuno il cimitero è considerato al modo di un bancomat!
Un atto di disinteresse politico attuato in un momento di crisi economica come l’attuale, nella quale le famiglie sono chiamate a stringere la cinghia.
Mi
ritorni in mente
Con
Franco Oppini e Renato Giordani
Sezze,
sabato 30 agosto, Centro Sociale Ubaldo Calabresi
30
agosto
2014
Ufficio Stampa
Comune di Sezze
Happy
Sezze ... si replica!
Martedì
22 luglio proiezione al Centro Sociale U. Calabresi
Causa
condizioni meteo la proiezione del video Happy Sezze inizialmente
prevista per il 16 Luglio è stata rinviata a Martedì 22 Luglio sempre
al Calabresi alle ore 21:00.
Dopo il successo della prima, alla Sagra della Bazzoffia,
l'Associazione GIOTTO organizza una seconda proiezione del video HAPPY SEZZE,
della durata di otto minuti, che si terrà martedì 22 luglio alle ore
21,00 presso il Centro Sociale "Ubaldo Calabresi" di Sezze alla
presenza del Sindaco Andrea Campoli. La serata, a ingresso libero, si
concluderà con l'animazione dei ragazzi di HAPPY SEZZE e la musica di Gennaro
Ciccolella.

Lidano Lucidi: "Spl e Compagnia dei Lepini da abbandonare al più presto"

Tra le partecipazioni che il Comune di Sezze detiene, oltre alla Servizi Pubblici Locali Sezze
spa, c’è anche la Compagnia dei Lepini. Visto che dopo 7 anni di amministrazione del Partito Democratico si sono resi conto che il bilancio della SPL ha punti di criticità che stanno mettendo a serio rischio la sopravvivenza della società e con esso il bilancio comunale, facciamo notare che l’altra partecipata presenta un bilancio costantemente in perdita. Analizzando gli ultimi bilanci depositati, negli ultimi 4 anni (dal 2009 al 2012) questa società ha avuto perdite d’esercizio per quasi un milione di euro, precisamente 950.031€. Una società creata, testualmente, “per dare impulso allo sviluppo turistico come strumento di crescita culturale, economica ed occupazionale, generando un'importante indotto per il sistema economico del territorio dei Monti Lepini che si caratterizza prevalentemente per le attività produttive legate all'artigianato e all'agricoltura con particolare riferimento alle specializzazioni nelle produzioni agro-alimentari”. A parte il fatto che non si ravvedono azioni che stanno aiutando l’economia locale, ma come è possibile mantenere una società in costante perdita?
Quale impulso turistico sta dando questa società a Sezze? Perché le tasse dei cittadini debbono essere impiegate per mantenere in vita queste società? Tra la SPL e la Compagnia dei Lepini negli ultimi due anni hanno accumulato perdite per un milione di euro, e il Comune ogni anno, mantenendo una pressione fiscale altissima, utilizza i soldi dei cittadini per ripianare queste perdite. Sarebbe il caso che i soldi delle tasse siano impiegati meglio. Cosa avremmo potuto fare con un milione di euro invece che ripianare perdite che tutti sapevano e che tutti fanno finta di non sapere? Troppo facile prendersela con il Governo centrale, targato PD tra l’altro, e poi foraggiare società in costante perdita chiedendo ai cittadini sempre nuove ed esose tasse. Con queste premesse aspettiamo il regolamento della
TASI, consigliando, qualora dovessero mancare i soldi, invece di toglierli alle famiglie e all’imprese, di riconsiderare la politica verso le società partecipate, i cui bilanci comunque sono stati sempre approvati e mai contestati dal Comune in sede di assemblea.
Happy
Sezze
Mercoledì
9 luglio alla Sagra della Bazzoffia
L'Associazione GIOTTO,
Con il Patrocinio del Comune di Sezze, presenta "HAPPY SEZZE", video musicale della famosa canzone "HAPPY" di PHARRELL
WILLIAMS. Una sequenza di immagini di Luoghi e Personaggi del nostro paese mixate al brano musicale. Ideato e realizzato da Giorgio Bernabei con la collaborazione di Luigi
Tasciotti. Il tutto sponsorizzato da ANGELETTI. Si Ringraziano TUTTI I PARTECIPANTI....NESSUNO ESCLUSO!!!!
Il
viaggio e la tela

Lunedì,
30 giugno 2014 - ore
18,00
Sezze, Auditorium Mario Costa
MISURE DI ACCOMPAGNAMENTO 2013-2014
PROGETTI DI FORMAZIONE E RICERCA
IC ROCCAGORGA-MAENZA
IC SEZZE-BASSIANO
IC SEZZE SCALO
IC SAN TOMMASO D’AQUINO
presentano

“ IL VIAGGIO E LA TELA”
... dal viaggio mitico al viaggio reale attraverso il “Mare Nostrum “ per giungere ad una nuova Itaca, l’ Europa …
Immagini, Parole e Suoni
Lunedì, 30 giugno 2014 alle ore 18.00 presso l'Auditorium “Mario Costa”
di Sezze si terrà la presentazione del lavoro multimediale delle scuole
superiori di Roccagorga, Maenza, Bassiano e Priverno. Alla presentazione saranno presenti i rappresentanti delle Istituzioni e della Cultura
I Dirigenti scolastici
Gina Antonetti, Fiorella De Rossi, Luisella Fanelli, Anna Giorgi
Presentazione
del libro "Un cuore in fuga"
Mercoledì 25 giugno, alle ore 18:30, presso la Sala Polifunzionale "Le
Colonne di Tito"
«Se ti scoprono, ti fucilano», gli dice il cardinale Dalla Costa nell’affidargli l’incarico. Ma Gino non si ferma. Finge di allenarsi, e in realtà trasporta documenti falsi, celati in una sorta di cilindro montato sulla canna. Migliaia di chilometri percorsi avanti e indietro da Firenze, per consegnare nuove identità alle famiglie ricercate con feroce determinazione dai fascisti della Repubblica sociale italiana e dai nazisti. Mercoledì 25 giugno, alle ore 18:30, presso la Sala Polifunzionale "Le
Colonne di Tito" a Sezze, il giornalista e scrittore Oliviero Beha racconta la straordinaria storia del ciclista Gino
Bartali.
VII Edizione del “Festival Internacional Maracay”
Grande successo, oltreoceano, per il Chitarrista Setino M. Fabio Morosillo e il M. Stefano Raponi.
Protagonisti della VII Edizione del “Festival Internacional Maracay”, i due chitarristi pontini fanno parte di una selezione internazionale di musicisti che, in questi giorni, si stanno esibendo in diverse località del Venezuela. Obiettivo del Festival è quello di divenire punto di riferimento per i musicisti di tutto il Mondo, coinvolgendo i migliori talenti del settore. Si tratta di un’occasione unica, la quale rappresenta una chiara testimonianza della qualità e dell’apprezzamento che i due chitarristi riscuotono. Quella in Venezuela, infatti, è solo una delle tappe di una tournèe che li vedrà impegnati, nei prossimi mesi, in diversi Paesi Europei. I Maestri Fabio Morosillo e Stefano Raponi hanno già avuto modo di esibirsi nella prestigiosa cornice dell’Hotel Selva Negra e proseguiranno il loro programma a Los
Teques, Caracas e nella Regione di Falcon, dopo alcuni interventi sia sulla TV, che alla Radio Nazionale.

8°
Memorial "Raffaele Schiavone"

La
famiglia Schiavone e il Comitato spontaneo “Amici di Raffaele”
organizzano il 8° Memorial in ricordo del giovane scomparso
prematuramente a Sezze.
Lunedì
2 Giugno, con partenza alle ore 8,30 presso la Tenuta Orsini in
località Chiesa Nuova a Sezze, la famiglia e gli amici si riuniranno in
gruppo per una passeggiata naturalistica, accompagnati dal professor
Angelo Marchetti e da Claudio Angelini.
Sarà
una giornata all’insegna della ricoperta della natura e della
degustazione di prodotti tipici locali e di formaggi freschi che saranno
realizzati sul posto. Al termine della scampagnata
ci sarà un momento di raccoglimento, ma non mancheranno momenti
ludici, alla ricoperta di antichi giochi popolari per grandi e piccoli che
vorranno prendere parte all’evento.
L’iniziativa
nasce per ricordare Raffaele, amante della natura, ma vuole essere anche
un momento per ricordare tutti i giovani scomparsi prematuramente.
La
partecipazione alla Scampagnata è gratuita, per maggiori informazioni
chiamare i seguenti numeri di telefono: 3491633871 (Nicola)
C'è
del muschio in Terza A
Il prossimo martedì 27
maggio, alle ore 18,00 presso il saloncino della Camera del Lavoro di
Latina, in via Cerveteri 2/A, la FLC-CGIL Scuola discuterà dei problemi e delle prospettive della scuola attraverso la presentazione del romanzo di Giancarlo Loffarelli C'è del muschio in terza A.
L’intervento introduttivo è affidato alla segretaria provinciale della FLC-CGIL Scuola Imma Foggia. Moderata da Simona
Serino, la presentazione del romanzo sarà curata dalla prof.ssa Paola Di Veroli dell’ISISS “Pacifici e De Magistris” di Sezze, mentre brani del romanzo verranno letti da Marina
Eianti, attrice della Compagnia teatrale “Le colonne”. Sarà presente l’Autore.
C’è del muschio in Terza A di Giancarlo Loffarelli (Zedde editore, Torino, pp 220, €. 15,00) è un romanzo in forma diaristica sul mondo della scuola.
Si presenta, infatti, come il diario di un anno di scuola redatto da un docente e racconta, con una profonda venatura ironica, le vicissitudini di una tipica scuola di oggi: i diversi studenti nelle loro preoccupazioni quotidiane, i docenti con i loro entusiasmi e le loro lamentele, e tutto il mondo che ruota attorno a un’istituzione scolastica.
Ne esce fuori un ritratto ricco di luci e di ombre: da un lato, i tanti problemi di una scuola sempre più svilita nella sua funzione educativa da riforme scolastiche improntate a meri criteri economici anziché pedagogici, dall’altro, le tante risorse che i protagonisti riescono a mettere in gioco quando un insegnante entusiasta del proprio lavoro riesce a coinvolgere anche i più sfiduciati.
In questo modo, la lucidità nel denunciare i problemi non produce un pessimistico sconforto ma lascia intravedere percorsi percorribili per rilanciare il pieno valore sociale e culturale della scuola.
L’ironia costante nella descrizione di fatti e personaggi conferisce alla lettura una piacevolezza che induce molto spesso al riso e al sorriso.
Un fulminante finale a sorpresa, assolutamente non anticipabile, getta una luce particolare sull’intera storia raccontata.
Conosciuto come drammaturgo e regista teatrale, nonché come direttore artistico dell’Associazione culturale “Le colonne”, Giancarlo Loffarelli è nel mondo della scuola da più di trent’anni. Insegna Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “Pacifici e De Magistris” di Sezze e collabora da anni con la “Sapienza-Università di Roma”.
I suoi testi teatrali sono stati rappresentati in Italia, oltre che dalla Compagnia Le colonne, da diverse altre Compagnie, tradotti all’estero e pubblicati. Ha vinto numerosi premi di drammaturgia, fra cui il Premio “Vallecorsi” di Pistoia (2000), il “Fondi-La Pastora” (2002), il Premio nazionale di drammaturgia “Calcante” (2011) e il Festival nazionale d’arte drammatica di Pesaro (2013). Presso la casa editrice Zedde di Torino ha pubblicato Lo scrigno (2005) e il romanzo corale Il colpevole è Maigret (2008).

C'è
del muschio in Terza A
Venerdì 16 maggio
2014, alle ore 18, a Sezze, presso la sala dell’Ercole del Museo Archeologico in Largo Bruno
Buozzi, all’interno dei Venerdì letterari organizzati dal Comune di Sezze, verrà presentato il romanzo di
Giancarlo Loffarelli "C’è del muschio in Terza A". Coordinati da Jeph Anelli, presenteranno il romanzo Franco Abbenda e Fausto
Lanzuisi. Brani del romanzo verranno letti da Marina Eianti ed Emiliano Campoli della Compagnia teatrale
"Le colonne". Sarà presente l’Autore.
C’è del muschio in Terza A di Giancarlo Loffarelli
(Zedde editore, Torino, pp 220, €. 15,00) è un romanzo in forma diaristica sul mondo della scuola.Si presenta, infatti, come il diario di un anno di scuola redatto da un docente e racconta, con una profonda venatura ironica, le vicissitudini di una tipica scuola di oggi: i diversi studenti nelle loro preoccupazioni quotidiane, i docenti con i loro entusiasmi e le loro lamentele, e tutto il mondo che ruota attorno a un’istituzione scolastica.
Ne esce fuori un ritratto ricco di luci e di ombre: da un lato, i tanti problemi di una scuola sempre più svilita nella sua funzione educativa da riforme scolastiche improntate a meri criteri economici anziché pedagogici, dall’altro, le tante risorse che i protagonisti riescono a mettere in gioco quando un insegnante entusiasta del proprio lavoro riesce a coinvolgere anche i più
sfiduciati.
In questo modo, la lucidità nel denunciare i problemi non produce un pessimistico sconforto ma lascia intravedere percorsi percorribili per rilanciare il pieno valore sociale e culturale della
scuola. L’ironia costante nella descrizione di fatti e personaggi conferisce alla lettura una piacevolezza che induce molto spesso al riso e al sorriso.
Un fulminante finale a sorpresa, assolutamente non anticipabile, getta una luce particolare sull’intera storia raccontata.
Conosciuto come drammaturgo e regista teatrale, nonché come direttore artistico dell’Associazione culturale “Le colonne”, Giancarlo Loffarelli è nel mondo della scuola da più di trent’anni. Insegna Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “Pacifici e De Magistris” di Sezze e collabora da anni con la “Sapienza-Università di Roma”. I suoi testi teatrali sono stati rappresentati in Italia, oltre che dalla Compagnia Le colonne, da diverse altre Compagnie, tradotti all’estero e pubblicati. Ha vinto numerosi premi di drammaturgia, fra cui il Premio “Vallecorsi” di Pistoia (2000), il “Fondi-La Pastora” (2002), il Premio nazionale di drammaturgia “Calcante” (2011) e il Festival nazionale d’arte drammatica di Pesaro (2013). Presso la casa editrice Zedde di Torino ha pubblicato Lo scrigno (2005) e il romanzo corale Il colpevole è Maigret (2008).
Oltre che presso il sito dell’editore www.zedde.com
,il libro è disponibile sui tradizionali siti web per la vendita online di librie nelle librerie.
Storia
dello Sport di Sezze, 80 anni di foto
Alle
ore 17,00 di Lunedì 5 maggio
2014, presso il Museo
Archeologico di Sezze, verrà inaugurata la mostra fotografica
"Storia dello Sport di Sezze" con oltre 250 immagini che vanno
dal 1930 ai giorni nostri, percorrendo così ottant'anni di storia delle
varie discipline sportive praticate a Sezze.
La
mostra rimarrà visibile tutto il mese di maggio con i seguenti orari:
Mercoledì
e Giovedì dalle ore 9,00 alle 13,00
Venerdì
e Sabato dalle ore 9,00 alle 13,00 - e dalle ore 15,00 alle 18,00
Domenica
dalle ore 9,00 alle 13,00
Sei
di Sezze se... non rispetti le regole!
10
aprile 2014- pubblico per correttezza gli articoli di Rita Palombi in
merito alla questione della pulizia della Fontana dei Leoni eseguita il 2
aprile da un gruppo di ragazzi.
3
aprile 2014, di Rita Palombi
"L’amministrazione ci ringrazia e si complimenta con noi
tutti! (no commenti politici)."
Avrei
grande curiosità di sapere per quale motivo l’amministrazione ringrazia
questi “fantastici” ragazzi di buona volontà che hanno messo a
repentaglio la loro salute omettendo ogni forma di sicurezza sui luoghi di
lavoro.
Sotto
lo sguardo attento di una classe dirigenziale e politica che non è grado
di convogliare risorse pubbliche con senso civico e caratterizzata da una
forma d’immobilismo alla kafkiana, si è svolto l’assalto
ad un monumento storico vincolato senza una procedura autorizzativa
che dettasse le regole per lo svolgimento di tale “lavoro di restauro”
mettendo a rischio la salute propria e quella del monumento.
Con
questa dichiarazione viene sdoganato per l’ennesima volta un
atteggiamento abusivo e “vichingo” che ha sempre caratterizzato il
nostro paese portando alla luce un carattere demagogico che durerà tra la
vigilia e la Sagra delle Carcioffole!
Senza un intervento a
livello sociale e politico (il gioco politico determina le modalità di
distribuzione delle risorse economiche, che influenzano pesantemente la
diffusione di comportamenti di fiducia o sfiducia) può essere difficile
ottenere risultati incisivi e duraturi. Per promuovere il senso civico a
livello generale è infatti necessario creare società dove l’individuo
può farsi valere per le proprie capacità (e non per la sua appartenenza
a reti verticali) e la partecipazione a reti
orizzontali permette di ottenere risultati positivi. Per questo è
necessaria un’azione da parte degli attori che gestiscono o influenzano
la gestione dei servizi e la distribuzione delle risorse pubbliche:
politici, dirigenti pubblici, dirigenti sindacali, dirigenti di
associazioni di categoria, gruppi organizzati di cittadini. Ognuno di
essi, nel proprio ambito, dovrebbe adoperarsi per:
A) Istituzioni pubbliche il cui funzionamento
(inclusa la gestione del personale e l’assegnazione di risorse
pubbliche) sia basato sul merito e reso trasparente, anche attraverso il
coinvolgimento degli utenti;
B) Sanzioni efficaci con chi non assicura il rispetto o non rispetta le
regole e regole facili da comprendere e rispettare (ad esempio senza
cestini la quantità di spazzatura abbandonata è maggiore);
C) Attività educative che evidenzino i vantaggi del senso civico, del
capitale sociale e della meritocrazia;
D) Assicurare possibilità di avanzamento sociale ai meno abbienti, fra i
quali spesso la mancanza di senso civico è particolarmente diffusa;
E) Una valutazione preventiva di tutte le scelte politiche e delle
normative sulla base di questi criteri. (1)
Fonte:
Leonardo Evangelista

...riflessioni,
non polemiche
4
aprile 2014, di Rita Palombi
A
seguito di una riflessione posta in merito all’evento avvenuto a Piazza
dei Leoni finalizzato alla pulizia della Fontana che ne caratterizza la
piazza, la giornalista E. Fiore ha scritto un articolo fatto uscire sul
quotidiano “Latina Oggi” il giorno 04.04.2014.
Tale
articolo è stato interpretato in modo distorto dall’opinione pubblica
perché gran parte delle persone ha pensato che le mie intenzioni fossero
quelle di ostacolare questo tipo di iniziativa pubblica. Gli attacchi si
sono degenerati fino ad offendere la mia persona, la mia dignità di
cittadino e la mia professionalità.
Vorrei
precisare un paio di cose:
quando
venni inserita all’interno del gruppo “Sei di Sezze se…” ero
entusiasta del lavoro dignitosamente svolto da tutti i ragazzi tra cui
c’erano persone che conosco personalmente. Mi sono anche permessa di
consigliare all’amministratore del gruppo Alessandra Ciampini che esiste
un gruppo nazionale denominato Guerrilia Gardening che si adopera e
pubblicizza forme di iniziative popolari dal basso volte a migliorare il
decoro delle città. Un’iniziativa lodevole che meritava ogni forma di
condivisione e plausi.
L’evento
successivo avvenuto in Piazza dei Leoni, mi ha fatto inorridire e non per
la sempre lodevole iniziativa dei ragazzi ma per le forme con cui è stata
svolta questa iniziativa. Permettere determinati comportamenti significa
andare contro ogni forma di regole che fungono da equilibrio per la
convivenza di una società civile. I nostri Amministratori, avrebbero
dovuto preoccuparsi di fornire tutti gli strumenti per non far rischiare
la vita a questi ragazzi. Non si possono fare convegni sulla questione
delle morti sul lavoro e poi lasciare che questi ragazzi rischino la
propria vita con un atteggiamento di superficialità dettato dalla
fomentazione del momento.
Probabilmente
sono stata male interpretata ma quando parlo di Istituzioni
pubbliche il cui funzionamento (inclusa la gestione del personale e
l’assegnazione di risorse pubbliche) sia basato sul merito e reso
trasparente, anche attraverso il coinvolgimento degli utenti oppure Sanzioni
efficaci con chi non assicura il rispetto o non rispetta le regole e
regole facili da comprendere e rispettare (ad esempio senza cestini la
quantità di spazzatura abbandonata è maggiore); oppure di Attività
educative che evidenzino i vantaggi del senso civico, del capitale sociale
e della meritocrazia; o ancora di Assicurare
possibilità di avanzamento sociale ai meno abbienti, fra i quali spesso
la mancanza di senso civico è particolarmente diffusa; ed infine
Una valutazione preventiva di tutte le scelte politiche e delle normative
sulla base di questi criteri., esprimo un’idea di paese che mi
piacerebbe vedere senza tacciare nessuna buona iniziativa di carattere
civico.
Ho
sempre pensato che il confronto civile porti ad una crescita in termini
sociali economici, culturali e che sia la forma più democratica per esprimersi.
Se
qualcuno si è sentito offeso per qualcosa che ho scritto mi dispiace.
Mi
auguro che ci siano tutti i presupposti affinché le iniziative del gruppo
“Sei di Sezze se…” vengano supportate da tutta la società civile e
soprattutto dalla classe dirigente politica che dovrebbe avere il compito
di coordinare, pianificare e reperire risorse economiche da destinare alla
riqualificazione di tutto il paese.
Sezze, pulizia
della fontana dei Leoni e polemiche: Reginaldi presenta un’interrogazione
4
aprile 2014, articolo pubblicato da Mondo
Re@le
Il
“caso” della pulizia della fontana dei leoni in Piazza IV Novembre da
parte dei volontari del gruppo Facebook “Sei di Sezze se…” arriva
addirittura in consiglio comunale. Dopo l’intervento dell’architetto
Rita Palombi sul quotidiano Oggi Latina, della faccenda ha deciso di
occuparsi anche il consigliere comunale di Forza Nuova Roberto Reginaldi,
che ha presentato un’interrogazione che verrà discussa nel question
time del prossimo 10 aprile. Nell’interrogazione si legge: “La stimata
professionista denuncia di come siano state violate ogni forma di
sicurezza in tutela della salute dei “bravi” ragazzi che, pur sotto
attento occhio di due professionisti del settore restauro, Daniela
Severino e Franco Vitelli, hanno pulito la storica fontana. Un noto
professionista – prosegue Reginaldi – conosciuto da tutti anche per le
sue iniziative in favore di un “recupero urbano” del nostro paese,
critica fortemente quanto è stato eseguito da un gruppo di volontari con
autorizzazione di questa amministrazione. La sua nota conclude con una
frase molto suggestiva, e cito “Io, se fossi amministratore, farei una
riflessione…” Ed io, che sono un amministratore, ho riflettuto, ed
appunto pongo giusta interrogazione a chi preposto, e questi, riferisca in
quest’aula rispondendo ai seguenti quesiti interrogativi:
1)
sono state richieste le dovute autorizzazioni all’Ente dei Beni
Culturali, per il processo di pulizia e forma di restauro eseguito dai
ragazzi?
2)
gli esecutori materiali, appartengono a qualche istituto che dipende
direttamente dall’Ente Beni Culturali?
3)
chi il responsabile direttore dei lavori di pulizia del monumento?
4)
chi è il direttore della sicurezza sul luogo di lavoro?
5)
sono state rispettate tutte le norme, in tutela della sicurezza e salute,
sia degli esecutori materiale dell’intervento, e del monumento stesso?
6)
sono stati nominati due personaggi definiti “tecnici” del restauro,
sono stati incaricati dal Comune? Esiste mandato e/o delibera per tale
incarico?”.
"Sei di Sezze
se" pulisce la fontana dei Leoni
2
aprile 2014, articolo pubblicato da Mondo
Re@le
Missione compiuta per i volontari del gruppo Facebook “Sei di Sezze se…”. Questa mattina in quindici si sono radunati nella centralissima Piazza IV Novembre e, sotto la guida tecnica di due professionisti del settore restauro, Daniela Severino e Franco Vitelli, hanno pulito la storica fontana dei Leoni che da il nome alla piazza tra i setini doc. Un lavoro impegnativo frutto di passione e di voglia di fare. Tra una risata, una frase in dialetto e la curiosità dei passanti che da mezzogiorno hanno affollato le vie del centro storico
setino, i volontari hanno svolto davvero un eccellente lavoro, restituendo la fontana all’antico splendore.
Poi carne alla brace per tutti, con un barbecue improvvisato offerto da altri membri del gruppo. Un’iniziativa lodevole che ne segue molte altre realizzate dai componenti del gruppo nato ad inizio febbraio sul social network più conosciuto al mondo,
Facebook. E il lavoro non è finito. I responsabili del gruppo hanno infatti confermato anche l’appuntamento previsto per domani. A partire dalle 10:30 saranno impegnati nella pulizia della fontana di Ferro di Cavallo, altro punto nevralgico del paese. Una serie di iniziative che merita sicuramente un plauso e che, occorre ricordarlo, vengono realizzate senza alcuno scopo di lucro.

Casa
della Salute, il Movimento 5 stelle affonda i proclami di Zingaretti a
Sezze
26
marzo 2014, articolo pubblicato da Mondo
Re@le
Basta
una passeggiata al San Carlo di Sezze per accorgersi che,
dall’inaugurazione della Casa della Salute ad oggi, sono cambiate solo
le tabelle. Fin qui tutti bravi e la scoperta non vale granché. Così
come è inutile lanciare allarmi e insinuare dubbi. Che i tempi tecnici e
burocratici della trasformazione non fossero immediati era cosa risaputa.
Magari si può obbiettare sull’opportunità di sbandierare
l’inaugurazione in clima elettorale in vista delle europee. In un tal
contesto però affonda lo stesso la scure della critica del Movimento 5
Stelle che proprio dall’esempio di Sezze prende spunto: “La riforma
del Sistema Sanitario Regionale, immaginato dal PD di Nicola Zingaretti in
campagna elettorale, si impernia sulla tanto famigerata ‘casa della
salute’. Un poliambulatorio aperto 24 ore su 24 dove un cittadino può
accedere alle prime cure con vari medici specialistici la cui funzione è
fare da filtro agli ospedali congestionati. Un’idea non male, peccato
che Zingaretti abbia scopiazzato (male) il modello emiliano, creando un
pastrocchio normativo ed organizzativo e stravolgendo completamente un’
idea che partiva bene e poteva davvero sbloccare la situazione della sanità
laziale. Tanti annunci sbandierati nei vari comunicati stampa e ripresi
nei panegirici dei media inginocchiati nessun risultato concreto. Quante
ne sono state aperte in un anno ? Una, ne erano state annunciate 48. In
realtà a Sezze (LT), dove a febbraio 2014 è stata inaugurata la prima
casa della salute, ci sono ancora i lavori in corso e un cartello con
scritto ‘ripassate un’altra volta, grazie’, perché nella miglior
tradizione dei politicanti da prima repubblica, appena tagliato il nastro
di fronte alla stampa e ai fotografi, spenti i riflettori, la porta della
casa della salute si è subito richiusa. Inaugurando la casetta della
salute a Sezze, Zingaretti aveva annunciato ‘un cambio di passo’,
anche se a questo ritmo ci vorranno quasi cinquant’anni per aprire tutte
quelle che ha promesso, anche se il Presidente ha dichiarato che ‘entro
il 2014 ne apriremo 15′, una sparata che ricorda quelle di altri
imbonitori piazzati ai vertici delle istituzioni”. Il M5S Lazio entra
nel merito e analizza le criticità delle ‘case della salute
zingarettiane’:
“1)
Mistero sui costi, tempi e modalità: chi conosce davvero quello che sta
succedendo ? Non se ne sa nulla. Nemmeno al Consiglio Regionale del Lazio
è noto il cronoprogramma, le modalità di apertura, le funzionalità,
visto che ‘ogni casa della salute è costruita su misura del
territorio’ o forse su misura dei rapporti politici del territorio. In
un anno intero di legislatura, l’unica volta che Alessio D’Amato, lo
stesso indagato per essersi tenuto denaro pubblico, si è fatto vedere in
Commissione Salute a spiegare il progetto è stato quando ha presentato il
decreto ‘blindato’. Senza pianificazione, senza numeri, da accettare
come un assegno in bianco.
2)
La ruota della fortuna: chi sceglie dove aprirà una casa della salute ?
E’ chiaro che i direttori generali che fanno la voce più grossa o
quelli più fedeli al Pd, avranno la loro casa della salute che sarà
molto utile come bacino di voti in campagna elettorale: ‘vedete che
siamo riusciti a portare qui una casa della salute ?’ Costruiranno una
casa della salute in una roccaforte di Forza Italia? Oppure si
privilegeranno le aree a controllo Pd ? Per le modalità con cui sono
stati nominati i direttori generali delle ASL laziali (fra condannati e in
quota PD) ci aspettiamo che anche la selezione del personale trasferito da
altri ospedali verso le case della salute, sia una compravendita di
poltrone, come da lunga tradizione regionale.
3)
Alla bella e meglio: davvero tutto il piano zingarettiano si riduce ad un
banalissimo ‘vedremo come realizzare le case della salute in corso
d’opera’?
Questo
è il punto più fantascientifico. Non si sa quanto costano, non si sa
quali vantaggi ci saranno per i cittadini, non si sa quale regolamento
attuativo sarà utilizzato. Nel sito della Regione Lazio ci sono tanti bei
slogan ma nessun dato preciso, come sottolineano per altro tanti operatori
del settore, che già sentono puzza di bruciato: ‘un’altra sparata di
un presidente che si è già distinto per non aver risolto nulla, come ha
già fatto nella sua precedente attività in provincia’. Sveliamo la
gola profonda delle informazioni fornite al M5S Lazio, una fonte molto
autorevole, essendo Isabella Mastrobuono, nuovo dg della ASL Frosinone
(avevamo segnalato in sede di nomina il suo incarico inconferibile e il
suo patteggiamento per danno erariale). Questo importante dirigente
zingarettiano ha posto finalmente un po’ di chiarezza sul progetto case
della salute, parlando dell’apertura della seconda casa che sta gestendo
in prima persona a Pontecorvo. In un incontro pubblico di pochi giorni fa
alla LUISS ha risposto alla domanda quanto si risparmierà con le case
della salute? con un laconico ‘lo vedremo’. Quanti pazienti eviteranno
di andare in ospedale dopo aver avuto accesso alla casa della salute ? La
risposta del DG è che ‘non possiamo prevederlo’. Quali sono i costi e
i benefici ? ‘non lo sappiamo’. Quale è il regolamento di
funzionamento ? ‘E’ un cantiere aperto, ci stiamo lavorando da 2 mesi,
è quasi pronto’. Con tutte queste certezze, e senza la minima
pianificazione organizzativa, siamo certi che le case della salute saranno
un grande successo destinato a imperitura memoria. Questa è la Regione
Lazio di Nicola Zingaretti. Le case della salute non sono altro che un
bluff istituzionale, ben architettato con l’aiuto della stampa amica per
illudere i cittadini che esista davvero un cambiamento. Il tuo ospedale
sta chiudendo? Speriamo che possa diventare una casa della salute.
Speriamo di vincere un terno al lotto”.
Sezze, videosorveglianza e polemiche in consiglio.
Mentre
le telecamere restano ancora spente.
21
marzo 2014, articolo di Simone Di Giulio - pubblicato da Mondo
Re@le
Si
è concluso da pochi minuti il consiglio comunale di Sezze e durante
l’assise non sono mancate le polemiche. Ad infiammare gli animi ci ha
pensato prima lo scontro tra Serafino Di Palma e l’assessore Enzo Eramo
sulla questione delle quote rosa in giunta lanciata dallo stesso Di Palma
e dal consigliere Antonia Brandolini. Poi l’atmosfera è diventata
ancora più calda quando è stato trattato il punto sulla realizzazione di
uno Sportello Legale per la Famiglia e per i minori. Prima il consigliere
Luciana Lombardi ha avanzato dubbi sulle sei firme poste in calce alla
mozione. Di 6 consiglieri 3 ne hanno assunto la paternità (Di Palma,
Brandolini e Bernasconi), uno (Ciocca) ha ammesso di non averla firmata, 2
(Zarra e Piccolo) erano assenti. Il presidente della commissione Affari
Sociali Enzo Polidoro si è detto estremamente rammaricato che il punto
non fosse passato prima nella commissione che presiede.
Dopo
alcuni momenti di imbarazzo, ci ha pensato il presidente del consiglio
comunale Sergio Di Raimo a far uscire la maggioranza dall’impasse,
modificando il punto come atto di indirizzo che il sindaco, la giunta e le
commissioni competenti dovranno affrontare in futuro. L’ultimo punto, il
più atteso, riguardava la questione della videosorveglianza, con chiaro
riferimento a quanto accaduto nella notte tra il 19 e il 20 febbraio
scorso, con sei scuolabus distrutti in un terribile rogo. Contrariamente a
quanto ci si sarebbe atteso, nonostante un mese di ritardo, il sindaco non
è entrato nel merito, auspicando che gli inquirenti arrivino presto a
scovare i colpevoli, ma si è “limitato” a ringraziare la città e la
cittadinanza per la reazione al grave fatto. La posizione del primo
cittadino non è andata giù a qualche consigliere, soprattutto
all’esponente di Forza Nuova Roberto Reginaldi e al consigliere della
Lista Campoli Serafino Di Palma, che nei loro interventi hanno chiesto un
provvedimento, pur attendendo gli sviluppi delle indagini, nei confronti
di chi è responsabile del funzionamento del sistema di videosorveglianza
inaugurato lo scorso 30 settembre 2013. Il dato inquietante è che, dopo
sei scuolabus distrutti, dopo 29 macchine danneggiate e dopo una rapina
alle Poste in pieno centro, le telecamere sono ancora oggi non
funzionanti.
Il
Comune chiede a Renzi 600mila euro per "Valerio Flacco"
18
marzo 2014, articolo di Simone Di Giulio - pubblicato da Mondo
Re@le
E’
l’istituto comprensivo “Valerio Flacco” di via Bari a Sezze scalo
l’edificio scolastico scelto dal Comune di Sezze nell’ambito del
progetto del presidente Matteo Renzi che ha promesso tre miliardi e mezzo
di euro da spendere per la sicurezza delle scuole e il rilancio
dell’edilizia. E’ quanto conferma l’assessore Enzo Eramo, che
spiega: “Quella dello scalo è sicuramente una delle scuole che, per
numero di studenti che contiene e per situazioni evidenti a tutti, ha più
bisogno di interventi strutturali. Già in passato l’amministrazione si
è mossa per la sicurezza degli istituti setini. Di recente abbiamo
richiesto alla Regione Lazio alcuni finanziamenti per la messa in
sicurezza della scuola a S.Bartolomeo e dell’istituto delle Piagge
Marine, oltre ad aver già predisposto che nel Bilancio futuro ci siano
fondi da destinare alla manutenzione straordinaria dell’edificio
scolastico della Crocevecchia”.
Nell’attuale
Bilancio sono destinati alla manutenzione ordinaria soltanto 18.000 Euro,
distribuiti nei dieci edifici che insistono sul territorio setino:
“Davvero poco – spiega Eramo – e sarà obiettivo di questa
amministrazione fare sacrifici per trovare ulteriori fondi. Proprio in
questa ottica – precisa l’assessore – si inquadra l’idea del
presidente del consiglio. Lui arriva da una realtà locale e sa benissimo
quale sono le difficoltà che i Comuni, grandi o piccoli che siano, si
trovano ad affrontare nella gestione dell’edilizia scolastica, con
edifici vecchi e poco confortevoli, in cui i ragazzi trascorrono la
maggior parte della loro adolescenza. A queste iniziative però –
conclude Eramo – va aggiunta anche la capacità di insegnare alle nuove
generazioni l’importanza di mantenere nel migliore dei modi la scuola
che si frequenta e questo troppo spesso non succede”. Il finanziamento
che l’Ufficio Tecnico del Comune di Sezze ha richiesto allo Stato per la
messa in sicurezza e la ristrutturazione della scuola “Valerio Flacco”
di Sezze scalo è di 600mila Euro.
Domenica
16 marzo al Qiuncunx "Latina bene culturale"
14
marzo 2014, comunicato stampa
Ultimo appuntamento per la rassegna “Storie di Storia” ospite Antonio Polselli con il suo libro “Latina bene culturale”
Domenica 16 marzo chiude a Sezze la fortunata rassegna “Storie di Storia” organizzata presso lo spazio dell’associazione “Quincunx” di Franco Vitelli. Tutti gli appuntamenti hanno visto la partecipazione di decine di cittadini sia di Sezze che dei paesi limitrofi, un modo di divulgare la storia del territorio che si è rivelato coinvolgente ed efficace. Ultimo dei quattro incontri è con il libro di Antonio Polselli Latina bene culturale, una ricerca che è un atto d’amore verso la città dove l’autore, ex direttore didattico di origine
privernese, risiede ormai da molti anni. “Un itinerario alla scoperta di Latina, tra storia, arte e società” come riporta il volume.
Un viaggio attraverso la storia del territorio pontino che parte da prima della bonifica per proseguire fino ai nostri giorni. Dal ricordo dei personaggi della vita in Palude come Giovanni Cena ai costruttori di Littoria fino ai protagonisti di Latina attraverso gli anni, passando per i suoi quartieri, edifici, monumenti e associazioni culturali. Afferma l’autore nell’introduzione: “Scrivere un libro su Latina, oltre che un atto di amore, è un progetto dedicato a un luogo importante per molti uomini e donne che vi hanno trascorso l’esistenza e hanno lasciato tracce significative della loro storia e della loro cultura materiale e spirituale. […] Un viaggio di storia, di arte e di bellezza attraverso il passato, il presente e il futuro in una terra ricolma di infinite suggestioni che dovrebbero portare a una identità rinvigorita”. L’incontro con Polselli è alle ore 18 a Sezze presso lo spazio Quincunx in via della Libertà 24, ad introdurre l’autore sarà Giancarlo Onorati.
"Storia
dell'amministrazione comunale di Sezze. 1944-1954"
6
marzo 2014, comunicato stampa
Terzo
appuntamento a Sezze con la rassegna Storie di Storia, presentazione del
libro “Storia dell’amministrazione comunale di Sezze 1944-1954”
Domenica 9 marzo alle ore 18, a Sezze in via della Libertà 24,
presso lo spazio dell'associazione Quincux di Franco Vitelli, Luigi
Cappelli presenta il suo nuovo libro: “Storia dell'amministrazione
comunale di Sezze 1944-1954. Un decennio di governo e di lotta”, edito
da Annales edizioni. L'evento, che rientra nella rassegna Storie
di storia: viaggi nella memoria pontina, sarà introdotto da Dario
Petti.
Il
lavoro di ricerca di Cappelli, che si è concentrato su documenti
archivistici di diversa provenienza e tipologia, si è concretizzato in un
volume di 200 pagine sulla storia amministrativa del paese lepino.
Partendo dai mesi immediatamente precedenti la liberazione della provincia
di Littoria dal nazifascismo e avendo come campo di indagine il nodo del
governo del territorio, Cappelli ripercorre le tappe che portarono il
partito comunista setino ad assicurarsi un sostegno elettorale ampio e
continuo negli anni ed il paese a guadagnarsi l'appellativo di
“roccaforte rossa”. Il processo, come spiega l'autore, non fu né
semplice né indolore: lotte per la supremazia politica (sia tra partiti
diversi che all'interno degli stessi partiti) furono condotte senza
esclusione di colpi e spesso a discapito delle esigenze di una popolazione
ridotta alla disperazione dalla fame, dalla disoccupazione e dalla mancata
ricostruzione dopo le distruzioni (non solo materiali) dovute al passaggio
del conflitto bellico.
Le
difficoltà incontrate nella gestione degli uffici comunali, che nel libro
sono evidenti almeno fino al 1948, sono ascrivibili, oltre che a dissidi
politici, anche alla lenta riorganizzazione dell'apparato amministrativo e
burocratico dopo l'esperienza del regime podestarile fascista. In questa
direzione le prime importanti deliberazioni furono prese solamente in
seguito ad interventi prefettizi. E proprio la dialettica tra il comune e
gli organi statali centrali e periferici è uno dei cardini di questo
lavoro, che diventa quasi centrale quando, dopo le elezioni del 1949, gli
scranni del consiglio comunale vengono occupati da 24 consiglieri
socialcomunisti (su 30 seggi) e Italo Ficacci diventa sindaco di Sezze.
Naturalmente
l'arco cronologico preso in esame è di primaria importanza per la storia
italiana e Cappelli scrive queste pagine di storia politica e sociale di
un paese di provincia facendo costante riferimento alla grande storia e ai
suoi effetti sulla realtà locale.
Da
Carlo Velletri a Mario Berti, dal 1944 al 1954, passano 10 anni ed è un
periodo in cui il paese vive alcuni mutamenti: crescita demografica ed
urbanistica, esigenze diverse. È una storia di persone ma soprattutto di
discussioni, di scelte, di deliberazioni.
La
presentazione del libro sarà anche l'occasione per ascoltare le parole
della signora Laura Masella, storica dirigente dell'Unione Donne Italiane
e del partito comunista in provincia di Latina, che ha conosciuto molti
dei protagonisti di questa vicenda e che gentilmente offrirà una
testimonianza sulle lotte di quel decennio.

"Sezze
e il suo monumento ai caduti 1915-1930"
21
febbraio 2014, comunicato stampa
Domenica 23 febbraio alle ore 18 a Sezze presso lo spazio dell’associazione
Quincunx in via della Libertà, secondo appuntamento con la rassegna “Storie di Storia”. Protagonisti della serata Fausta Cantarano e il volume da lei curato intitolato
“Sezze e il suo monumento ai caduti 1915-1930”, una raccolta di rare foto e documenti provenienti dall’archivio di famiglia sulla storia del monumento ai caduti della I Guerra mondiale eretto nella città setina nel Parco della Rimembranza.
La
statua in bronzo che sorge nel parco è opera dello scultore cremonese
Massimo Gallelli che aveva insegnato al Regio Ginnasio di Sezze e aveva
sposato una donna setina. Un incontro che guarda chiaramente
all’approssimarsi del centenario dell’inizio del primo conflitto
mondiale, fu infatti il 28 luglio 1914 che l’Austria, in seguito
all’uccisione dell’arciduca Francesco Ferdinando avvenuta un mese
prima, dichiarò guerra alla Serbia dando il via ad uno scontro che
avrebbe cambiato per sempre il volto del vecchio continente e segnato
profondamente ogni comune d’Italia. Non vi fu città dove non si
piansero giovani vittime, in memoria delle quali sorsero ovunque monumenti
commemorativi. Domenica si parlerà di quello di Sezze, introdurrà
l’appuntamento Giovanni Pesiri.

Al
Quincunx la 3a Rassegna "Storie di storia"
30
gennaio 2014, comunicato stampa
Riprendono gli incontri al
"Quincunx" dal
9 febbraio 2014 inizia la 3a Rassegna "Storie di storia". Il primo ospite sarà Emilio Drudi che in questi giorni ha pubblicato la sua ricerca sugli ebrei perseguitati nella provincia di Latina negli anni 1938-1944.
Tra il 1938 e i giorni della liberazione, alla fine di maggio del 1944, sono una quarantina gli ebrei schedati a Littoria e nella sua provincia in base alle leggi razziali. La loro storia non è mai stata raccontata. Quando si fa riferimento all’area pontina in quegli anni, prevalgono sempre temi come il prosciugamento della palude, l’appoderamento, la nascita delle città nuove. Vicende, oltre tutto, raccontate spesso prestando orecchio alla propaganda e alle nostalgie del regime. Poco emerge del fatto che in realtà l’Agro Pontino si è rivelato un laboratorio per creare il “nuovo italiano fascista”: l’italiano “rurale, procreatore e soldato” funzionale al nuovo ordine vagheggiato da
Mussolini. Un “ordine” nel quale non c’era posto per gli ebrei.
È stato automatico, così, cancellare immediatamente questi ebrei pontini dalla vita civile e sociale della “provincia del duce”. Anche quando magari erano arrivati da lontano, appena pochi anni prima, proprio attirati dal “mito” della bonifica e di Littoria. Sparsi in diversi centri, le leggi razziali li hanno isolati e ne hanno travolto l’esistenza, facendoli diventare di colpo “diversi” e relegandoli in un ghetto dove le mura e i cancelli erano i divieti e le discriminazioni, le proibizioni e le prepotenze continue.
Unico barlume di speranza, in questo contesto tenebroso, qualche gesto di solidarietà individuale, dettato da amicizia e frequentazioni abituali, specie nei paesi dove la presenza degli ebrei era più antica. Il libro racconta lo sconvolgimento a cui, a partire dal 1938, sono stati condannati questi 40 tra uomini, donne e ragazzi, nel loro vivere quotidiano e poi, dopo l’8 settembre 1943, quando è cominciata la “caccia all’ebreo” da parte dei tedeschi e dei fascisti di Salò, i mesi passati alla macchia, ogni giorno con il terrore di essere scoperti, arrestati, destinati a morire nei campi di sterminio. Se nessuno di loro è stato assassinato è soltanto grazie all’aiuto di pochi amici fidati e a una serie di circostanze fortunate.
Di ognuno viene seguita l’avventura personale anno dopo anno, con l’obiettivo però di fondere insieme le varie vicende e arrivare a un racconto corale. Capace magari di superare la realtà locale per diventare una storia tout court della persecuzione degli ebrei in Italia.

C'era
una volta... Letture Animate
12
gennaio 2014, comunicato stampa
Il Museo Etnografico del Giocattolo di Sezze
presenta le Letture animate per bambini.
In una magica atmosfera di luci, suoni e colori, il Museo Etnografico del Giocattolo di Sezze, ogni
sabato dal 26 ottobre 2013 al 31 maggio 2014, presenta “C’era una volta… letture animate” di antiche leggende e fiabe popolari seguite da laboratori creativi a tema. Per
Info. dal mercoledì al venerdì 9.00-12.30; sabato 9.00-12.30 e 15.00-18.00; domenica 9.00-12.30 tel. 3397879255 oppure scrivete a
museinsieme.sezze@gmail.com
Due
risate al Costa
21
gennaio 2014, comunicato stampa
In
occasione della rassegna teatrale 2013/14 al Mario Costa, domenica 26
gennaio alle ore 18,00 l'associazione "Giotto" presenta uno
spettacolo comico dal titolo "Due risate al Costa",
sketch e personaggi comici interpretati da Luigi Tasciotti accompagnato
dalla straordinaria partecipazioni di: Alessio Cammarone, Francesco Titi,
Giorgia Luccone, Oscar Di Raimo, Iris Marchetti e Sofia Corsetti, che si
alterneranno sul palco del Costa per un'ora di risate........e non solo!!!

Alpinismo,
Nardi lancia una nuova sfida al Nanga Parbat

1
gennaio 2014, articolo pubblicato da Mondo
Re@le
“Sarò
solo quest’inverno al Nanga Parbat, voglio capire cosa si prova ad
affrontare una sfida cosi entusiasmante in piena solitudine. Per prima
cosa sarà la scoperta di me stesso in questo ambiente maestoso e poi verrà
la scalata”. Parole di Daniele
Nardi,
37enne alpinista setino, che annuncia sul suo sito l’imminente nuova
spedizione invernale all’ottomila himalayano. L’idea è quella di
tornare sullo Sperone Mummery che l’anno scorso aveva salito con
Elisabeth Revol fino a quota 6450 metri: “Può sembrare retorico, ma mi
ha sempre affascinato l’idea di avvicinarmi sempre di più alla pura
solitudine per vedere come sarò in grado di reagire alla deprivazione
sensoriale. Certo – scrive Nardi sul suo sito – non sarà una
solitudine totale, avrò cuoco ed un aiutante al campo base, ma sarò
completamente solo sulla montagna, no sherpa, no corde fisse no ossigeno
durante la scalata.
Sento
che ci saranno momenti molto impegnativi. Sarà una lotta contro me stesso
prima che con la montagna. In questi ultimi 5 mesi mi sono allenato molto
duramente sia fisicamente che tecnicamente per prepararmi nuovamente a
questa sfida. Indubbiamente se Elisabeth Revol avesse deciso di
accompagnarmi nuovamente, come accaduto durante la spedizione 2013, ne
sarei stato felicissimo ma purtroppo non può. Spero comunque che
all’ultimo momento cambi idea e che magari mi raggiunga al campo
base”. L’idea sarebbe quella di salire la via che aveva tentato
l’anno scorso lungo lo spigolo Mummery, non quindi la via Messner o la
Kinshofer che pure salgono sul versante Diamir. Quanto alla decisione di
partire ormai a inverno inoltrato, Nardi spiega: “Non mi piace la
competizione in montagna, soprattutto su cose cosi delicate e difficili.
L’anno scorso al Broad Peak c’è stata una tragedia che non va
dimenticata e non va dimenticato quanto siamo sul filo del rasoio lì su.
Tutto deve essere perfetto. Non posso partire con l’idea di fare le
corse per chi arriva primo, lo stile è più importante per me in questo
momento. Ho deciso di partire un mese più tardi dell’apertura
dell’inverno soprattutto per questo motivo, volevo scrollarmi di dosso
la pressione del dover essere il primo, io voglio essere il mio alpinismo
e voglio capire se sarò in grado di mantenere questa idea fino in fondo o
almeno finché la montagna me lo concederà. Quando dirà no, tornerò a
casa”.
|