ATTUALITA'

l'informazione al servizio dei cittadini

articoli dal 2010

>> 2004-2009

La cultura popolare dei Lepini a Santiago di Compostela: 

la Passione di Sezze, il Canto delle Donne di Giulianello  

10 marzo 2010, Comunicato stampa del Comune

La cultura dei Lepini sarà protagonista a Santiago di Compostela. Questo l'oggetto dell'incontro pubblico "La cultura popolare dei Lepini a Santiago de Compostela: la Passione di Sezze, il Canto delle Donne", tenutosi ieri presso l'Auditorium "S. Michele Arcangelo". All'evento sono intervenuti: il Consigliere Regionale Domenico Di Resta, presidente della Commissione "Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo"; il direttore dell'ATLazio, Bruno Manzi; i Sindaci dei Comuni di Sezze e Cori, Andrea Campoli e Tommaso Conti; il presidente dell'Astral Giovan Battista Giorgi; il presidente e il direttore della Compagnia dei Lepini, Giancarlo Siddera e Fabrizio Di Sauro; il presidente ed il direttore artistico nonché regista dell'Ass.ne della Passione di Cristo, Elio Magagnoli e Piero Formicuccia; lo storico Raffaele Manzi.
I Comuni di Sezze e di Cori parteciperanno, infatti, all'anno Giubilare di Santiago de Compostela, nell'ambito del progetto europeo "Cammini d'Europa". Sono due i momenti artistici che andranno a rappresentare le tradizioni e la cultura dei Lepini: la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Sezze (dal 12 al 15 marzo) e i Canti delle Donne di Giulianello di Cori (dal 19 al 22 marzo). 

Tale iniziativa è stata resa possibile grazie al lavoro sinergico realizzato dalle diverse istituzioni coinvolte, dalla Regione Lazio alla Compagnia dei Lepini. "In questi anni - ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli- sul nostro territorio è stato compiuto un lavoro importante. L'aver costruito una visione comprensoriale, unendo diverse realtà, è stata un'intuzione di qualche anno fa. E' un lavoro di lungo periodo che ora sta dando dei frutti. Abbiamo creato un nuovo modello di sviluppo fondato sulle tradizioni e sulle peculiarità del territorio.

La Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, è un punto di forza della nostra tradizione culturale. Intorno a questo ambizioso progetto di Santiago hanno lavorato sinergicamente tutte le istituzioni, in particolar modo la Regione Lazio con il Consigliere Domenico Di Resta, presidente della Commissione Turismo, l'ATLazio e la Compagnia dei Lepini. Sono certo che i risultati che trarremo da questa esperienza saranno sicuramente positivi".
"Affidiamo la promozione dell'intero territorio regionale a due realtà locali, - ha precisato  il Consigliere Di Resta - che devono essere motivo di orgoglio per la nostra comunità. Sezze è di fatto città della passione; sarà necessario codificare con marchi di qualità gli elementi che hanno caratterizzato la vita e la storia di un territorio".
Il presidente dell'Ass.ne della Passione di Cristo Elio Magagnoli ha ribadito che il cammino verso Santiago è stato reso possibile grazie al lavoro delle diverse istituzioni coinvolte ed ha ringraziato il direttore artistico nonché regista Piero Formicuccia, che in questi anni ha contribuito in modo notevole all'innalzamento qualitativo della Sacra Rappresentazione. "La nostra rappresentazione - ha spiegato il direttore artistico Piero Formicuccia - sarà processuale e si svolgerà intorno alla cattedrale della città. Reciteremo nella famosa piazza di Santiago di Compostela. L'evento coinvolgerà 150 figuranti e saranno rappresentati 20 quadri, di cui i primi tre avranno come protagonisti alcuni giovani della Galizia. 

Abbiamo voluto esprimere in questo modo lo spirito di collaborazione tra i popoli. E' prevista la partecipazione straordinaria del famoso attore Franco Oppini". L'evento sarà trasmesso in eurovisione (diretta satellitare e televisiva) sabato 13 marzo a partire dalle ore 20.40 sulle reti di Lazio Tv. Le frequenze dei canali su cui andrà in onda la Passione di Sezze sono consultabili sul sito www.passionedisezze.it.


Sezze nel caos, parcheggi introvabili

Le lamentele di chi ha deciso di restare a vivere in centro  

3 marzo 2010, Alessandro Di Norma

Peggiora di giorno in giorno la situazione parcheggi a Sezze. Ormai il centro storico è diventato un ammasso di automobili disordinate che invadono ogni spazio. La situazione è seria e rischia di precipitare paurosamente.

«Ogni sera è la stessa storia - dice un automobilista residente nel centro storico - sono costretto a girare per almeno mezz’ora pur di trovare un posto per la mia auto». Il problema è peggiorato con l'installazione di alcuni paletti che impediscono alle auto di sostare nel centro storico. «Sono pochi i posti che hanno tolto con i paletti - continua l'automobilista - ma almeno prima c'erano. Quello che io contesto e con me buona parte dei cittadini è il messaggio che questa amministrazione ha lanciato. Cioè quello di non creare parcheggi. Perché, per logica,

prima di vietare la sosta nel centro storico, una buona amministrazione avrebbe realizzato un parcheggio.

Invece a Sezze non è così». A Sezze, tra un po', non sarà possibile neanche più camminare a piedi. Basti guardare come è ridotta via del Mattatoio, divenuta ormai ad una sola corsia grazie alle auto parcheggiate su entrambi i lati o Porta Pascibella, dove tra un po' le auto le metteranno una sull'altra.

In una situazione così è facile che si verificano situazioni al limite dell'assurdo, come accessi ai negozi o alle

case bloccati dalle automobili. Sezze ha bisogno di parcheggi e occorre pure realizzarli alla svelta prima che l'intera viabilità collassi. Non c'è navetta che trasporti i cittadini da una parte all'altra. Ci vogliono gli spazi. Bisognerà in qualche modo trovarli. Ritornando magari all'idea impopolare, del parcheggio sotterraneo

al Parco della Rimembranza che tra l'altro è stata rispolverata recentemente dal documento di indirizzo per la Variante generale al Prg. Ma a corredo di tutto ciò, occorrerà ripensare pure la mobilità generale.


Laura Iacovacci compie 104

L'Amministrazione comunale festeggia la concittadina più anziana 

1 marzo 2010, comunicato stampa

La città di Sezze si appresta a festeggiare Laura Iacovacci, la concittadina più anziana del territorio comunale.
Nel pomeriggio il Sindaco Andrea Campoli ed il Consigliere Luciana Lombardi faranno visita alla signora e a nome di tutta l'Amministrazione Comunale e di tutti i setini, consegneranno alla propria concittadina una targa per
onorare i suoi 104 anni di vita. Quello di oggi sarà un compleanno davvero d'eccezione. A festeggiare la signora Laura saranno anche parenti, amici e tutti coloro che conoscono la simpatica vecchietta. Laura Iacovacci, figlia di Nazzareno Iacovacci e Giulia Giuliani, è nata ad Amaseno il 01 marzo del 1906.
Il 15 ottobre del 1932 sposa Alfredo Papa, con cui trascorre ben 72 anni di matrimonio fino alla scomparsa del consorte avvenuta nel 2004. "E' un onore poter festeggiare la nostra concittadina. Arrivare a 104 anni - ha dichiarato il Sindaco- è un traguardo veramente importante. Si è testimoni di un intero secolo di storia, vivendo con i propri occhi i momenti più rilevanti e i continui cambiamenti che hanno caratterizzato le diverse epoche generazionali. A nome dell'intera Amministrazione e della città non posso che rinnovare alla signora Laura i miei più sinceri auguri!"


Inaugurazione della 2a ed della Festa dei Musei

La Biblioteca Comunale di Sezze Scalo ospita "Un cesto di libri per tutti" 

19 febbraio 2010, comunicato stampa

Si è tenuta stamane, presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo sita in Via Bari, la presentazione del progetto
"Un cesto di libri per tutti". L'evento rientra nell'ambito della II Edizione della Festa dei Musei, delle Biblioteche e degli Archivi Storici del Lazio in programma dal 18 al 21 febbraio 2010. Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco Andrea Campoli il Dirigente del Settore Cultura del Comune di Sezze Piero Formicuccia, l'Assessore Provinciale "Promozione Culturale - Politiche Sociali" Fabio Bianchi, la Dirigente del settore "Politiche Sociali" della Provincia di Latina Patrizia Guadagnino, la Funzionaria dell'Ufficio Cultura dell'Ente Provinciale Cristiana Tagliaferri, la Funzionaria "Soprintendenza ai Beni Librari" della Regione Lazio Roberta Rezzi, il Presidente dell'ASTRAL Giovan Battista Giorgi, nonché numerosi rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di Sezze e diverse delegazioni degli istituti scolastici provinciali. Il progetto"Un cesto di libri per tutti", promosso dalla Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport), è finalizzato ad avvicinare alla Biblioteca, in
modo informale ed accogliente, anche le fasce di pubblico più deboli: un cesto di libri all'ingresso della
Biblioteca a disposizione di tutti, senza alcuna formalità di prestito.
L'evento è stata anche l'occasione per presentare la programmazione della Biblioteca Comunale di Sezze Scalo per l'anno 2010 che, come ha ricordato il Sindaco Campoli "oggi si presenta come una struttura all'avanguardia,
dotata di nuovi servizi, spazi, attrezzature multimediali, impianti ed arredi". "Il risultato raggiunto- ha dichiarato il Primo Cittadino- è stato possibile grazie al lavoro sinergico dell'Amministrazione Comunale con quelle provinciale e regionale. Un ringraziamento particolare va rivolto al dirigente Francesco Petrianni che ha iniziato l'iter amministrativo del progetto, all'attuale dirigente dei Servizi Culturali Piero Formicuccia che ne ha visto la conclusione e alla responsabile della Biblioteca di Sezze Scalo Loredina Macera per l'impegno dimostrato nel seguire l'intera vicenda. Il potenziamento strutturale della biblioteca è stato reso possibile grazie anche alla storica collaborazione tra il Comune di Sezze e l'I.C. "C.V.Flacco", distintosi negli anni per la sensibilità e l'impegno dell'allora dirigente scolastico Giovan Battista Raimondi e dell'attuale dirigente scolastico Prof.ssa Anna Giorgi. Quello di oggi è un altro risultato raggiunto per i cittadini di Sezze e soprattutto di Sezze Scalo. Spero che questo luogo possa essere un punto di riferimento per le nuove generazioni. L'Amministrazione Comunale cercherà di metter in atto tutti gli interventi necessari per favorire la promozione e la maggiore fruizione di questa struttura per la crescita culturale dell'intera città".
L'Assessore Provinciale Fabio Bianchi ha esteso, a nome dell'Amministrazione Provinciale, i ringraziamenti al
Comune di Sezze, alla dirigente scolastica Anna Giorgi e alla responsabile della Biblioteca di Sezze Scalo Loredina Macera. "Solitamente - ha commentato Bianchi- nelle amministrazioni locali le biblioteche sono relegate ad ultimo servizio. Qui, invece, si è registrata un'inversione di tendenza. Esprimo i miei complimenti al Sindaco Campoli  poiché questa struttura è un vero e proprio fiore all'occhiello".


Un cesto di libri per tutti

Venerdì 19 febbraio, ore 10,30 presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo  

16 febbraio 2010, comunicato stampa

II Edizione della Festa dei Musei, delle Biblioteche e degli Archivi Storici del Lazio: presentazione del progetto "Un cesto di libri per tutti" della Biblioteca Comunale di Sezze Scalo. 

Venerdì 19 febbraio, alle ore 10.30 presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo sita in Via Bari, sarà presentato il progetto  "Un cesto di libri per tutti". L'evento rientra nell'ambito della II Edizione della
Festa dei Musei, delle Biblioteche e degli Archivi Storici del Lazio in programma dal 18 al 21 febbraio 2010.
Il progetto, promosso dalla Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport), è finalizzato ad avvicinare alla Biblioteca, in modo informale ed accogliente, anche le fasce di pubblico più deboli: un cesto di libri
all'ingresso della Biblioteca a disposizione di tutti, senza alcuna formalità in prestito.
La sperimentazione è partita dal Comune di Sezze (Assessorato alla Cultura) che, usufruendo dello stanziamento regionale, ha realizzato la progettazione e la produzione del "Cesto di libri". L'iniziativa trova la sua naturale collocazione nel programma di intervento relativo alla politica culturale della Biblioteca Comunale di Sezze Scalo da sempre impegnata a far proprie le direttive regionali contenute nella L.R. 42/97 e nel Manifesto Unesco sulle biblioteche di pubblica lettura del 1994.
In tale occasione, inoltre, sarà presentata la programmazione della Biblioteca per l'anno 2010 che prevede la realizzazione di nuovi servizi, spazi, attrezzature, impianti ed arredi. Tale intervento è stato reso possibile grazie alla storica collaborazione tra il Comune di Sezze e l'I.C. "C.V.Flacco", distintosi negli anni grazie alla sensibilità e all'impegno dell'allora dirigente scolastico Giovan Battista Raimondi e l'attuale dirigente scolastico Prof.ssa Anna Giorgi, che hanno concesso, tramite la stipula di una convenzione con l'Ente, l'uso di locali alla Biblioteca di Sezze Scalo. Nel corso del tempo, infatti, le due Istituzioni hanno consolidato una tradizionale collaborazione, promovendo diverse iniziative culturali congiunte. All'evento presenzieranno il Sindaco Andrea Campoli, l'Assessore alla Cultura Remo Grenga, il Dirigente del Settore Cultura del Comune di Sezze Piero Formicuccia e la Funzionaria "Soprintendenza ai Beni Librari" della Regione Lazio Roberta Rezzi, nonché alcuni rappresentanti
della Provincia di Latina e della Regione Lazio. Alla manifestazione, che rappresenta un importante momento
di rilancio dell'offerta culturale, parteciperanno diverse delegazioni degli istituti scolastici provinciali (I.C. "V. Flacco" di Sezze Scalo, Circolo Didattico Statale Sezze, I.C. Sezze -"Piagge Marine-Bassiano", S.M.S.
Sezze "Pacifici e De Magistris", I.S.I.S.S. "Pacifici e De Magistris" Sezze,  Circolo Didattico Statale Pontinia, Circolo Didattico Statale Sermoneta, I.C. Priverno).
Nel corso della mattinata è previsto un intrattenimento musicale con il "Pentafonia sax 5et", a cura dell'Ass.ne. Amadeus del M° Tasciotti. All'esibizione prenderanno parte gli studenti dell'I.C. "Valerio Flacco", coordinati dagli insegnanti Pietro Cipolla e Giovanna Serrone. In programma anche la mostra di pittura avente come tema
"Territorio di Sezze e Pianura Pontina" del Prof. Luigi Zaccheo.


"Riformarsi, formandosi"

Scuola di Formazione Politica  “Varlam Tichonovič Šalamov”  

9 febbraio 2010, comunicato stampa

Domenica 14 febbraio, alle ore 17,30 presso la Sezione del Partito Democratico di Sezze sita in via Matteotti, verrà inaugurata la Scuola di Formazione Politica, dei Giovani Democratici di Sezze “Varlam Tichonovič Šalamov”.
Il primo appuntamento avrà come tema “Natura e funzioni dei partiti politici”. Sarà Lelio Grassocci il relatore che ci accompagnerà in questo affascinante percorso, attraverso racconti personali e storie di lavoro, di lotte e di diritti. Al temine dell’incontro, quanti vorranno, potranno intrattenersi, per conoscersi e scambiarsi opinioni, gustando la cena offerta dai Giovani Democratici. Info:
www.gdsezze.splinder.com
Avvicinarsi alla politica a vent'anni è difficile, quanto entusiasmante. Alcuni di noi sono spinti da curiosità. Altri sono mossi dalla percezione che criticare, stando in disparte, è spesso una scelta di comodo, per sentirsi fuori dai giochi, puliti dagli intrighi e dalle bassezze che lo stereotipo di “politica” richiama alla nostra mente. Qualcun’ altro cerca di ritrovare la bellezza e il senso di agire nell'integrità morale e nella purezza di orizzonti, convinto che la realtà non la si cambi se non diventandone parte attiva. 
Il Pd nasce da esperienze più o meno complesse, da trascorsi diversificati, e cerca di porre in sintonia forze tra loro strutturalmente diverse. Noi, la Giovanile di Sezze, siamo, forse, il segno di questa pluralità di voci: proveniamo da contesti culturali, formativi e associazionistici differenti, ma condividiamo la convinzione che in questa multiformità sia insita la nostra forza e la bellezza dello stare insieme e del confrontarsi. Crediamo che il primo passo che siamo chiamati a compiere, per plasmare un’identità nuova per la Sinistra italiana, sia riscoprire il valore della formazione, nel confronto, nel dialogo, in un processo di indagine autonoma e critica. Siamo convinti che una Giovanile forte, che maturi nella volontà di configurarsi con limpidezza e con verità di ideali, nel panorama politico, debba essere il nostro obbiettivo. 
Inaugurare un processo di scoperta del nostro trascorso ideologico, culturale e storico e di indagine delle forme istituzionali e politiche in cui siamo chiamati ad operare sia il mezzo per provare a raggiungerlo. Abbiamo voluto intitolare questa scuola a Varlam Tichonovič Šalamov, scelto come simbolo di un coraggio intellettuale, che ha saputo sacrificare la propria persona in nome della verità. Vogliamo dunque riscoprire il senso di EDUCARSI alla conoscenza e alla criticità di pensiero, per trovare, nella forza della formazione, la via per un attivismo più consapevole e propositivo. 


Piccoli Interventi Grandi Speranze

Incontro con il Consigliere Regionale Domenico Di Resta  

1 febbraio 2010, comunicato stampa

Il vademecum con le indicazioni utili per accedere ai provvedimenti assunti dalla Regione Lazio in favore delle famiglie e delle persone che risentono maggiormente della crisi.

  MERCOLEDI 3 febbraio 2010 ORE 17.00

SEZZE  BIBLIOTECA COMUNALE

 INCONTRO CON IL CONSIGLIERE REGIONALE

DOMENICO DI RESTA


CSAP, proposte interessanti dal Comune

Soddisfazione per le iniziative a favore dell'agricoltura  

30 gennaio 2010, comunicato stampa CSAP

Il comitato spontaneo agricoltori pontini esprime soddisfazione sulla proposta elaborata dall’amministrazione locale riguardo la concessione di incentivi agli agricoltori, per la coltivazione del carciofo setino e ci dichiariamo disponibili ad una attiva e proficua collaborazione affinché questa proposta diventi strumento di partecipazione dei soggetti attivi del comparto e trasparenza, ma soprattutto strumento per combattere la gravità della crisi globale che ossessiona le nostre aziende. L’amministrazione comunale dichiara di voler mettere a disposizione una somma pari a 1.000,00 euro da erogare ad ogni agricoltore che nella prossima stagione (2010/2011) si impegnerà a coltivare almeno 1.500 piante di carciofi e a partecipare alla  Sagra del Carciofo, che si terrà nell'aprile 2011, per la vendita del prodotto. Riteniamo questa proposta interessante dal punto di vista politico, in quanto rappresenta l’uscita da una fase di immobilismo amministrativo sui temi dell’agricoltura, dove sforzo più alto si consumava solo per rispondere alla politica degli “stradoni”, ossia quale strada sterrata bonificare per rispondere alle promesse elettorali. 

Tali polemiche avevano definitivamente surclassato ogni tentativo di riportare al centro dell’agenda politica, le necessarie azioni politiche per il rilancio del settore. Probabilmente l’amministrazione ha dovuto cambiare rotta perché per la prima volta in questo paese, il nostro comitato spontaneo di agricoltori è sceso in piazza manifestando il proprio dissenso contro questa incapacità della politica locale di rispondere ai problemi delle nostre aziende, ma soprattutto proponendo una strategia di rilancio che passa attraverso la realizzazione di un mercato per la vendita dei prodotti di alta qualità delle nostre terre. Questo probabilmente ha provocato un senso di vergogna nella nostra classe politica, la consapevolezza di non essere più rappresentativi di una parte del mondo produttivo di questo paese, ha portato a trovare idee apprezzabili che rappresentano un piccolo passo in avanti. 

Questo da ancora più forza a noi agricoltori e al nostro comitato, testimoniando che quando le cose si vogliono, si possono ottenere solo se si è uniti. Sono finiti i tempi in cui gli agricoltori erano considerati mero strumento elettorale, oggi rilanciamo e rivendichiamo proposte di crescita e di sviluppo e pretendiamo di essere ascoltati: per esempio, abbiamo notato dei lavori in corso all’interno della struttura della Monte Amiata. Di che lavori si tratta? Che cosa si sta realizzando? L’amministrazione ha progetti per tale struttura? Questo sito non può essere assolutamente  gestito per soli fini privati in quanto si tratta di un bene storico patrimoniale collettivo che rappresenta il luogo in cui le nostre tradizioni agricole si sono sviluppate, dando lustro al nostro territorio e ai nostri prodotti locali. Per tali ragioni il CSAP rilancia la proposta di realizzare all’interno di essa un grande mercato a servizio della cittadinanza.


Anfiteatro, spese inutili

L'opera rischia di diventare una cattedrale nel deserto  

25 gennaio 2010, Alessandro Di Norma

Una struttura alla mercé di tutti. Questo è il destino che ha inesorabilmente colpito la nuova costruzione che sta nascendo a Sezze al posto del Teatro Sacro. Lo ha certificato lo scenario visto da alcuni amministratori durante un recente sopralluogo. I soliti ignoti, indisturbati, hanno potuto compiere le proprie razzìe. Quello arrecato, tuttavia, è un danno relativamente trascurabile poiché la struttura non ancora ultimata, contiene poco o niente al
suo interno. Così, oltre a qualche porta divelta, ad un lucchetto reso inutilizzabile e a qualche bagno spaccato, nulla di più hanno potuto compiere i teppisti. Ciò che preoccupa gli amministratori è comunque il verificarsi di tali fenomeni che, con il trascorrere del tempo, potrebbero danneggiare seriamente l’opera. Molti ricorderanno quanto accadde all'auditorium Mario Costa. 

Prima di essere inaugurato, dopo un’ultra decennale fase realizzativa, fu preda per ben due volte dei soliti vandali che arrecarono danni considerevoli. Dopo il sopralluogo effettuato presso l’Anfiteatro dai consiglieri Gianni Orlandi, Paolo Rizzo, Salvatore Leggeri, Serafino Di Palma, Antonio Vitelli, Claudio Casalini; dagli assessori Remo Grenga, Marcello Ciocca e da alcuni tecnici comunali, è emersa chiara la volontà di accelerare i tempi affinché l'opera sia messa a disposizione dei cittadini. «Occorre che maggioranza ed opposizione lavorino insieme - ha dichiarato il consigliere di maggioranza Gianni Orlandi - per evitare che la struttura diventi una cattedrale nel deserto». Ma la via imboccata purtroppo sembra essere questa. I lavori per la costruzione dell'opera sono cominciati nel 2005 e più volte si sono arenati. Quello realizzato è un «casermone» in cemento, costruito all'interno della vecchia cavea del Teatro Sacro Italiano, costruito negli anni Sessanta in un'ampia area per accogliere le rappresentazione della Passione di Cristo. La monumentale struttura ha conosciuto poi un miserabile declino. Si decise per questo di ristrutturarla e nel 2005 cominciarono i lavori.
Finanziati attraverso il Docup Ob 2000/2006, il primo lotto è costato 1.291.142,00 euro mentre il secondo 800 mila euro. Altre spese verosimilmente seguiranno. La nuova opera non è mai piaciuta ai setini. Dal 2005 ad oggi tante le critiche che sono state sollevate alla nascente struttura che ha pesantemente deturpato un complesso architettonico nato in armonia con un ecosistema unico, quale quello della macchia mediterranea. «È uno scempio ma ormai l’opera è stata realizzata e dobbiamo sfruttarla al meglio - ha concluso Orlandi -. Non è tempo di polemiche, bisogna impegnarsi a reperire i fondi necessari per completarla e renderla fruibile». Alle parole di Orlandi si sono aggiunte quelle degli altri consiglieri che si sono mostrati propensi a completare la struttura, a dotarla di un custode e a restaurare Via delle Rose, caratteristico viale che si trova all'interno di quello che era l'Anfiteatro di Sezze.


Sabato 23 gennaio all'Istituto Comprensivo "Valerio Flacco"
Progetto Bussola

Primo Campus Provinciale Orientamento Giovani a Sezze Scalo 

21 gennaio 2010, comunicato stampa

Sabato 23 gennaio, dalle ore nove alle tredici, si terrà presso l'Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di via Bari a Sezze Scalo il primo campus provinciale di orientamento per i giovani realizzato grazie al progetto

Bussola-Percorso orientativo per definire il proprio progetto di vita

L'evento è rivolto agli studenti e alle rispettive famiglie, che si trovano nell’ultimo anno della scuola media e che a breve dovranno iscriversi alle superiori.

L’obiettivo primario della scuola secondaria di primo grado è quello di dare agli alunni, al termine del primo ciclo di istruzione,  la possibilità di scegliere al meglio come proseguire il proprio percorso di studi, condizione essenziale per la giusta crescita dei giovani che rappresentano il nostro futuro.

 

E’ stato  verificato che, anche tra gli studenti con punteggi molto alti nei test attitudinali, vi siano casi di abbandono scolastico o di difficoltà nel terminare il corso di studi prescelto.

Il Dirigente Scolastico, professoressa Anna Giorgi, prendendo atto che le attitudini non sono l'unico indicatore in grado di garantire  ai giovani una scelta scolastica ponderata e consapevole, ha voluto mettere in atto delle strategie educative con l’obiettivo di potenziare le competenze di auto-orientamento dei ragazzi.

 

A questo scopo l’ Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di Sezze Scalo, in rete con la Scuola Secondaria “Pacifici e De Magistris, con l’Istituto Comprensivo “Piagge Marine + Bassiano” in partenariato con il comune di Sezze, la provincia, la società SPL e con l’università “La Sapienza” di Roma, si è fatto promotore del progetto Bussola attraverso il quale si è riusciti ad organizzare il Primo Campus Provinciale Orientamento Giovani.

 

Il 15 gennaio gli alunni e gli studenti hanno avuto la possibilità di incontrare lo psicologo prof. Fiorenzo Laghi, dell’università “La Sapienza” di Roma  il quale, dopo aver illustrato il progetto, si è messo a disposizione degli alunni e delle famiglie per guidarli in un momento di riflessione sulla scelta che dovranno operare.

 

Il Campus ospiterà i rappresentanti delle scuole superiori presenti sul territorio (docenti, referenti orientamento e studenti) i quali forniranno le informazioni riguardanti i piani di studio dei loro istituti. 

All'interno del Campus, inoltre, offriranno la propria consulenza il Dirigente Scolastico prof. Mario Fiorillo, esperto riforma secondaria di secondo grado, il Dott. Alessandro Grossi, consulente psicologo alunni scuole secondarie.

Parteciperanno:

  • Sindaco Comune di Sezze, dott. Andrea Campoli

  • Assessore alla cultura del comune di Sezze, Remo Grenga

  • Responsabile del settore scuola e cultura del comune di Sezze, dr. Francesco Petrianni

  • Sindaco del comune di Bassiano, Costantino Cacciotti

  • Assessore alla cultura del comune di Bassiano, Maurizio Orsini

  • Dirigente scolastico prof.ssa Anna Giorgi

  • Dirigente scolastico prof. Luigi Galloni

  • Dirigente scolastico prof. Enzo Mercuri


Campoli perde i pezzi

Anche l'Italia di Mezzo ritira il sostegno al primo cittadino  

18 gennaio 2010, Alessandro Di Norma

Altra defezione all'interno della coalizione che nel 2007 diede la possibilità ad Andrea Campoli di diventare sindaco di Sezze. A togliere il proprio appoggio al primo cittadino e alla maggioranza, una parte consistente della lista civica «Italia di Mezzo ». Lista nata nel 2007 come coalizione, cioè dall'unione programmatica tra la stessa Idm e «Progetto Sezze 2000». «Ritiriamo il nostro sostegno - dicono i rappresentanti di ‘Progetto Sezze 2000’ e di una parte dell'Idm - perché sono venute meno le condizioni che erano state poste alla base del progetto politico proposto da Campoli. Si parlava di rinnovamento, di trasparenza, di concorsi, di rilancio dell'agricoltura, di attenzione al sociale. Ma di questo non si è visto nulla. 

Dovevamo essere i garanti, gli attenti controllori affinché venissero rispettati i patti. Ma appena insediata l'amministrazione ha continuato a percorrere la vecchia strada. Nessuna nuova proposta. Pochi progetti e nessun concorso: solo benedizioni politiche a qualche dirigente. Per questo motivo io, e alcuni altri esponenti della lista Idm ci tiriamo fuori». Una decisione che è stata assunta dopo una riunione a tavolino in cui Polo Casadei, Franco Zocca, Giovanni Cerroni, Ignazio Molinari, Antonio Colozzi, Antonio Tasciotti, Emiliano Marchetti, Romina Marchionne, Ettore Marcoccio, Enzo Trombini e Christian Bottoni, tutti esponenti della lista Idm presentata nel 2007 hanno espresso la loro volontà di non sostenere più l'azione di governo. «Non ci sono più i presupposti per sostenere questa maggioranza - continuano -. E' ormai piena di battitori liberi, l'assessore Idm Pietro Bernabei ne è l'esempio. 

Troppi poi i consiglieri che rappresentano solo se stessi che hanno tradito il mandato elettorale. La coalizione che permise la vittoria ad Andrea Campoli è praticamente sparita. Sia in consiglio sia fuori sono spariti molti dei partiti che permisero la sua vittoria ». Nel 2007 Campoli vinse al primo turno grazie ad una coalizione formata dalle liste dei Ds, Margherita, Idv, Sdi, Pdci, Verdi-Rc, Idm, Udeur e la civica Tutti per Sezze. A conclusione dell'intervento i centristi fuoriusciti tirano pure una stoccata alla neonata costituente di centro. Nata nel dicembre scorso dopo la fusione dell'Udc e dell'Italia di Mezzo. «E' un soggetto politico che nasce già con una forte contraddizione. Non si può sostenere la nascita di un nuovo soggetto politico mentre ancora si fa parte amministrativamente del vecchio. L'assessore Pietro Bernabei e il consigliere Lino de Angelis non possono avere due piedi in una scarpa. Per questo motivo - concludono - non aderiremo neanche a questo progetto che già sa di vecchio »


Comitato Spontaneo Agricoltori Pontini
Salviamo l'agricoltura contadina setina

Sabato 16 gennaio manifestazione a Porta Pascibella

13 gennaio 2010, Comunicato stampa

Il comparto agroalimentare in Italia e in Europa è fortemente esposto alla concorrenza internazionale, ma è soprattutto penalizzato dalla forbice, sempre più ampia, fra prezzi all’origine e prezzi al consumo, con rapporti di filiera che strangolano l’agricoltura e l’artigianato alimentare, mentre cresce il controllo sul valore aggiunto da parte della grande distribuzione. Nel nostro paese cinque centrali d’acquisto, in maggioranza in mani estere, controllano oltre il 70% della spesa alimentare.

Questo stato generale di disagio è aggravato dall’inerzia di un governo non solo incapace di formulare un programma per fronteggiare la crisi del settore, ma anzi impegnato a sottrargli risorse vitali, come si riscontra dalla legge finanziaria per il 2010. Inoltre, secondo un recente rapporto dell’OMS, sei dei sette principali fattori di rischio per la salute sono riconducibili alla alimentazione e agli stili di vita. Il cambiamento delle abitudini alimentari e l’emergere di patologie collegate è un problema che coinvolge con evidenza il nostro Paese.

 Il C.S.A.P. promuove la presente manifestazione per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica sullo stato drammatico in cui versa l'agricoltura di tutto l'agro pontino e per tutelare la salute dei cittadini attraverso la difesa del prodotto di qualità. Scendiamo in piazza per chiedere interventi concreti a favore del comparto agricolo da parte delle istituzioni, per dare una risposta forte ai drammi della crisi economica che sta colpendo duramente le nostre aziende.

Riproponiamo la realizzazione di un grande mercato di vendita dei prodotti locali di alta qualità (in tempi in cui si parla sempre piu' di caro prezzi e famiglie in crisi c'e' ancora la possibilita' di acquistare frutta e verdura ad un prezzo accessibile, basta rivolgersi ai produttori locali ) e la realizzazione di progetti che permettano l’insediamento sul nostro territorio di competenze di elevato spessore tecnico come le università agrarie, per investire in termini di ricerca, biorisanamento delle nostre terre e in nuovi campi di sperimentazione colturale.
Il corteo prenderà il via alle ore 8:30 davanti il piazzale dell'ex Sogeni, punto di raccolta per i trattori e della merce, e arriverà al centro storico intorno alle ore 9:00 per sfilare con la cittadinanza fino a Porta Pascibella (lungo via Marconi). Dalle ore 9:30 fino alle 13:00 verrà effettuata la DISTRIBUZIONE GRATUITA dei PRODOTTI della NOSTRA TERRA ai cittadini con precedenza alle famiglie con basso reddito. PARTECIPA e DIFFONDI questo invito ma sopratutto SFILA CON NOI per dar forza a questa iniziativa, perché solo lottando insieme per difendere le nostre terre possiamo puntare al miglioramento della qualità della nostra vita e quelle dei nostri figli. 

Durante la manifestazione sarà allestito un bacchetto per firmare a favore della realizzazione del mercato locale tramite la petizione popolare "SALVIAMO L'AGRICOLTURA CONTADINA SETINA"


Sant'Antonio, opere d'arte consegnate ai laboratori per i restauri

Chiesa a rischio crollo

4 gennaio 2010, Elisa Fiore

Crolla e trasuda umidità, l'antico tetto della chiesa di Sant'Antonio a Sezze. La chiesa attualmente di proprietà del Fec (fondo ecclesiastico per il culto) sotto la tutela del Ministero dell’Interno da secoli rappresenta per i sezzesi devoti al santo di origine portoghese, un punto di riferimento religioso, come testimoniano le centinaia di ex voto affissi lungo le navate laterali della bella chiesa d'impianto romanico, rimaneggiata in epoca più recente, adornata in stile barocco con una pala d'altare monumentale che, assieme ai cinque grandi quadri ad olio che ornano le due navate laterali, costituiscono il vero tesoro custodito da qualche secolo. Il motivo di tanta devozione forse risiede nel fatto che si trovasse a ridosso dell'antico ospedale di San Carlo e forse i malati ed i sofferenti vi si rivolgessero in attesa di una guarigione. Ma da alcuni giorni, dall'antica chiesa è stata prelevata una delle statue di Sant'Antonio che, assieme ad un'altra tela sarebbero state consegnate dal delegato della Curia ai laboratori di restauro affinché la stessa non venga esposta a danni inimmaginabili. 

Un'altra statua, quella che i devoti portavano ogni anno in processione, ancora per poco tempo troverà albergo nella chiesa dei Cappuccini, da cui dovrà essere trasferita per il programmato restauro della chiesa di San Francesco. «Siamo al paradosso - spiega una fedele - la chiesa di Sant'Antonio rischia di crollare, e nell'attesa, per evitare che le opere rimangano vittime di un crollo, iniziano ad essere asportate, ma del restauro delle mura nessuno parla più». La chiesa infatti sembra finita nel dimenticatoio. Si mormora che qualcuno abbia chiesto al Comune di Sezze, più di un anno fa, di decretarne lo stato d'inagibilità per permettere un intervento d'urgenza prima del crollo. Ci si chiede perché la richiesta d'inagibilità non sia stata avanzata ai Vigili del Fuoco? E la Prefettura è stata informata del rischio incipiente? Da allora, solo nel corso della processione del 13 di giugno si ha l'opportunità di poterla visitare. «Ma - apre le braccia un testimone sconsolato - in Italia, si sa come vanno queste cose…». L'appello del Pontefice a Sezze non è ancora arrivato. 

Qui per il restauro basterebbero 500-600 mila euro. Cosa si attende? L'esterno della chiesa è profanato dai vandali, le antiche pietre coperte da scritte inutili di adolescenti annoiati e da anni, nessuno impone una video sorveglianza per scoraggiare i più testardi, né chiede pubblicamente di astenersi da gesti simili, magari offrendo altre pareti pubbliche per esprimere il proprio disagio a quella tribù che ha fatto del cortile della chiesa di Sant'Antonio il luogo delle privato del proprio disagio. Una chiesa nel centro del paese, può essere lasciata nel pieno degrado strutturale ambientale e visivo?

articoli dal 2010

>> 2004-2009