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la
Passione di Sezze, il Canto delle Donne di Giulianello 10 marzo 2010, Comunicato stampa del Comune
La cultura dei Lepini sarà protagonista a
Santiago di Compostela. Questo l'oggetto dell'incontro pubblico "La
cultura popolare dei Lepini a Santiago de Compostela: la Passione di
Sezze, il Canto delle Donne", tenutosi ieri presso l'Auditorium
"S. Michele Arcangelo". All'evento sono intervenuti: il
Consigliere Regionale Domenico Di Resta, presidente della Commissione
"Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo"; il
direttore dell'ATLazio, Bruno Manzi; i Sindaci dei Comuni di Sezze e
Cori, Andrea Campoli e Tommaso Conti; il presidente dell'Astral Giovan
Battista Giorgi; il presidente e il direttore della Compagnia dei Lepini,
Giancarlo Siddera e Fabrizio Di Sauro; il presidente ed il direttore
artistico nonché regista dell'Ass.ne della Passione di Cristo, Elio
Magagnoli e Piero Formicuccia; lo storico Raffaele Manzi. Tale iniziativa è stata resa possibile grazie al lavoro sinergico realizzato dalle diverse istituzioni coinvolte, dalla Regione Lazio alla Compagnia dei Lepini. "In questi anni - ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli- sul nostro territorio è stato compiuto un lavoro importante. L'aver costruito una visione comprensoriale, unendo diverse realtà, è stata un'intuzione di qualche anno fa. E' un lavoro di lungo periodo che ora sta dando dei frutti. Abbiamo creato un nuovo modello di sviluppo fondato sulle tradizioni e sulle peculiarità del territorio.
La Sacra Rappresentazione della Passione di
Cristo, è un punto di forza della nostra tradizione culturale. Intorno
a questo ambizioso progetto di Santiago hanno lavorato sinergicamente
tutte le istituzioni, in particolar modo la Regione Lazio con il
Consigliere Domenico Di Resta, presidente della Commissione Turismo, l'ATLazio
e la Compagnia dei Lepini. Sono certo che i risultati che trarremo da
questa esperienza saranno sicuramente positivi". Abbiamo voluto esprimere in questo modo lo spirito di collaborazione tra i popoli. E' prevista la partecipazione straordinaria del famoso attore Franco Oppini". L'evento sarà trasmesso in eurovisione (diretta satellitare e televisiva) sabato 13 marzo a partire dalle ore 20.40 sulle reti di Lazio Tv. Le frequenze dei canali su cui andrà in onda la Passione di Sezze sono consultabili sul sito www.passionedisezze.it.
Le
lamentele di chi ha deciso di restare a vivere in centro 3 marzo 2010, Alessandro Di Norma Peggiora di giorno in giorno la situazione parcheggi a Sezze. Ormai il centro storico è diventato un ammasso di automobili disordinate che invadono ogni spazio. La situazione è seria e rischia di precipitare paurosamente. «Ogni sera è la stessa storia - dice un automobilista residente nel centro storico - sono costretto a girare per almeno mezz’ora pur di trovare un posto per la mia auto». Il problema è peggiorato con l'installazione di alcuni paletti che impediscono alle auto di sostare nel centro storico. «Sono pochi i posti che hanno tolto con i paletti - continua l'automobilista - ma almeno prima c'erano. Quello che io contesto e con me buona parte dei cittadini è il messaggio che questa amministrazione ha lanciato. Cioè quello di non creare parcheggi. Perché, per logica, prima di vietare la sosta nel centro storico, una buona amministrazione avrebbe realizzato un parcheggio. Invece a Sezze non è così». A Sezze, tra un po', non sarà possibile neanche più camminare a piedi. Basti guardare come è ridotta via del Mattatoio, divenuta ormai ad una sola corsia grazie alle auto parcheggiate su entrambi i lati o Porta Pascibella, dove tra un po' le auto le metteranno una sull'altra. In una situazione così è facile che si verificano situazioni al limite dell'assurdo, come accessi ai negozi o alle case bloccati dalle automobili. Sezze ha bisogno di parcheggi e occorre pure realizzarli alla svelta prima che l'intera viabilità collassi. Non c'è navetta che trasporti i cittadini da una parte all'altra. Ci vogliono gli spazi. Bisognerà in qualche modo trovarli. Ritornando magari all'idea impopolare, del parcheggio sotterraneo al Parco della Rimembranza che tra l'altro è stata rispolverata recentemente dal documento di indirizzo per la Variante generale al Prg. Ma a corredo di tutto ciò, occorrerà ripensare pure la mobilità generale.
L'Amministrazione comunale festeggia la concittadina più anziana 1 marzo 2010, comunicato stampa
La città di Sezze si appresta a festeggiare Laura
Iacovacci, la concittadina più anziana del territorio comunale.
La Biblioteca Comunale di Sezze Scalo ospita "Un cesto di libri per tutti" 19 febbraio 2010, comunicato stampa Si
è tenuta stamane, presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo sita in
Via Bari, la presentazione del progetto
Venerdì
19 febbraio, ore 10,30 presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo
16 febbraio 2010, comunicato stampa II Edizione della Festa dei Musei, delle Biblioteche e degli Archivi Storici del Lazio: presentazione del progetto "Un cesto di libri per tutti" della Biblioteca Comunale di Sezze Scalo. Venerdì
19 febbraio, alle ore 10.30 presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo
sita in Via Bari, sarà presentato il progetto "Un cesto
di libri per tutti". L'evento rientra nell'ambito della II Edizione
della
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Scuola
di Formazione Politica
“Varlam Tichonovič Šalamov”
9 febbraio 2010, comunicato stampa
Domenica 14
febbraio, alle ore 17,30 presso la Sezione del Partito Democratico di
Sezze sita in via Matteotti, verrà inaugurata la Scuola di Formazione Politica, dei Giovani Democratici di Sezze
“Varlam Tichonovič Šalamov”.
Incontro
con il Consigliere Regionale Domenico Di Resta 1 febbraio 2010, comunicato stampa Il
vademecum con le indicazioni utili per accedere ai provvedimenti assunti MERCOLEDI
3 febbraio 2010 ORE 17.00 SEZZE
BIBLIOTECA COMUNALE INCONTRO
CON IL CONSIGLIERE REGIONALE DOMENICO
DI RESTA
Soddisfazione
per le iniziative a favore dell'agricoltura 30 gennaio 2010, comunicato stampa CSAP
Il comitato spontaneo agricoltori pontini esprime soddisfazione sulla proposta elaborata dall’amministrazione locale riguardo la concessione di incentivi agli agricoltori, per la coltivazione del carciofo setino e ci dichiariamo disponibili ad una attiva e proficua collaborazione affinché questa proposta diventi strumento di partecipazione dei soggetti attivi del comparto e trasparenza, ma soprattutto strumento per combattere la gravità della crisi globale che ossessiona le nostre aziende. L’amministrazione comunale dichiara di voler mettere a disposizione una somma pari a 1.000,00 euro da erogare ad ogni agricoltore che nella prossima stagione (2010/2011) si impegnerà a coltivare almeno 1.500 piante di carciofi e a partecipare alla Sagra del Carciofo, che si terrà nell'aprile 2011, per la vendita del prodotto. Riteniamo questa proposta interessante dal punto di vista politico, in quanto rappresenta l’uscita da una fase di immobilismo amministrativo sui temi dell’agricoltura, dove sforzo più alto si consumava solo per rispondere alla politica degli “stradoni”, ossia quale strada sterrata bonificare per rispondere alle promesse elettorali. Tali polemiche avevano definitivamente surclassato ogni tentativo di riportare al centro dell’agenda politica, le necessarie azioni politiche per il rilancio del settore. Probabilmente l’amministrazione ha dovuto cambiare rotta perché per la prima volta in questo paese, il nostro comitato spontaneo di agricoltori è sceso in piazza manifestando il proprio dissenso contro questa incapacità della politica locale di rispondere ai problemi delle nostre aziende, ma soprattutto proponendo una strategia di rilancio che passa attraverso la realizzazione di un mercato per la vendita dei prodotti di alta qualità delle nostre terre. Questo probabilmente ha provocato un senso di vergogna nella nostra classe politica, la consapevolezza di non essere più rappresentativi di una parte del mondo produttivo di questo paese, ha portato a trovare idee apprezzabili che rappresentano un piccolo passo in avanti. Questo da ancora più forza a noi agricoltori e al nostro comitato, testimoniando che quando le cose si vogliono, si possono ottenere solo se si è uniti. Sono finiti i tempi in cui gli agricoltori erano considerati mero strumento elettorale, oggi rilanciamo e rivendichiamo proposte di crescita e di sviluppo e pretendiamo di essere ascoltati: per esempio, abbiamo notato dei lavori in corso all’interno della struttura della Monte Amiata. Di che lavori si tratta? Che cosa si sta realizzando? L’amministrazione ha progetti per tale struttura? Questo sito non può essere assolutamente gestito per soli fini privati in quanto si tratta di un bene storico patrimoniale collettivo che rappresenta il luogo in cui le nostre tradizioni agricole si sono sviluppate, dando lustro al nostro territorio e ai nostri prodotti locali. Per tali ragioni il CSAP rilancia la proposta di realizzare all’interno di essa un grande mercato a servizio della cittadinanza.
L'opera
rischia di diventare una cattedrale nel deserto 25 gennaio 2010, Alessandro Di Norma Una
struttura alla mercé di tutti. Questo è il destino che ha
inesorabilmente colpito la nuova costruzione che sta nascendo a Sezze al
posto del Teatro Sacro. Lo ha certificato lo scenario visto da alcuni
amministratori durante un recente sopralluogo. I soliti ignoti,
indisturbati, hanno potuto compiere le proprie razzìe. Quello arrecato,
tuttavia, è un danno relativamente trascurabile poiché la struttura
non ancora ultimata, contiene poco o niente al Prima
di essere inaugurato, dopo un’ultra decennale fase realizzativa, fu
preda per ben due volte dei soliti vandali che arrecarono danni
considerevoli. Dopo il sopralluogo effettuato presso l’Anfiteatro dai
consiglieri Gianni Orlandi, Paolo Rizzo, Salvatore Leggeri, Serafino Di
Palma, Antonio Vitelli, Claudio Casalini; dagli assessori Remo Grenga,
Marcello Ciocca e da alcuni tecnici comunali, è emersa chiara la
volontà di accelerare i tempi affinché l'opera sia messa a
disposizione dei cittadini. «Occorre che maggioranza ed opposizione
lavorino insieme - ha dichiarato il consigliere di maggioranza Gianni
Orlandi - per evitare che la struttura diventi una cattedrale nel
deserto». Ma la via imboccata purtroppo sembra essere questa. I lavori
per la costruzione dell'opera sono cominciati nel 2005 e più volte si
sono arenati. Quello realizzato è un «casermone» in cemento,
costruito all'interno della vecchia cavea del Teatro Sacro Italiano,
costruito negli anni Sessanta in un'ampia area per accogliere le
rappresentazione della Passione di Cristo. La monumentale struttura ha
conosciuto poi un miserabile declino. Si decise per questo di
ristrutturarla e nel 2005 cominciarono i lavori. Sabato
23 gennaio all'Istituto Comprensivo "Valerio Flacco" Primo
Campus Provinciale Orientamento Giovani a Sezze Scalo 21
gennaio 2010, comunicato
stampa Sabato 23 gennaio, dalle ore nove alle tredici, si terrà presso l'Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di via Bari a Sezze Scalo il primo campus provinciale di orientamento per i giovani realizzato grazie al progetto Bussola-Percorso
orientativo per definire il proprio progetto di vita L'evento è rivolto agli studenti e alle rispettive famiglie, che si trovano nell’ultimo anno della scuola media e che a breve dovranno iscriversi alle superiori. L’obiettivo primario della scuola secondaria di primo grado è quello di dare agli alunni, al termine del primo ciclo di istruzione, la possibilità di scegliere al meglio come proseguire il proprio percorso di studi, condizione essenziale per la giusta crescita dei giovani che rappresentano il nostro futuro. E’ stato verificato che, anche tra gli studenti con punteggi molto alti nei test attitudinali, vi siano casi di abbandono scolastico o di difficoltà nel terminare il corso di studi prescelto. Il Dirigente Scolastico, professoressa Anna Giorgi, prendendo atto che le attitudini non sono l'unico indicatore in grado di garantire ai giovani una scelta scolastica ponderata e consapevole, ha voluto mettere in atto delle strategie educative con l’obiettivo di potenziare le competenze di auto-orientamento dei ragazzi. A questo scopo l’ Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di Sezze Scalo, in rete con la Scuola Secondaria “Pacifici e De Magistris, con l’Istituto Comprensivo “Piagge Marine + Bassiano” in partenariato con il comune di Sezze, la provincia, la società SPL e con l’università “La Sapienza” di Roma, si è fatto promotore del progetto Bussola attraverso il quale si è riusciti ad organizzare il Primo Campus Provinciale Orientamento Giovani. Il 15 gennaio gli alunni e gli studenti hanno avuto la possibilità di incontrare lo psicologo prof. Fiorenzo Laghi, dell’università “La Sapienza” di Roma il quale, dopo aver illustrato il progetto, si è messo a disposizione degli alunni e delle famiglie per guidarli in un momento di riflessione sulla scelta che dovranno operare. Il Campus ospiterà i rappresentanti delle scuole superiori presenti sul territorio (docenti, referenti orientamento e studenti) i quali forniranno le informazioni riguardanti i piani di studio dei loro istituti. All'interno del Campus, inoltre, offriranno la propria consulenza il Dirigente Scolastico prof. Mario Fiorillo, esperto riforma secondaria di secondo grado, il Dott. Alessandro Grossi, consulente psicologo alunni scuole secondarie. Parteciperanno:
Anche
l'Italia di Mezzo ritira il sostegno al primo cittadino 18 gennaio 2010, Alessandro Di Norma Altra defezione all'interno della coalizione che nel 2007 diede la possibilità ad Andrea Campoli di diventare sindaco di Sezze. A togliere il proprio appoggio al primo cittadino e alla maggioranza, una parte consistente della lista civica «Italia di Mezzo ». Lista nata nel 2007 come coalizione, cioè dall'unione programmatica tra la stessa Idm e «Progetto Sezze 2000». «Ritiriamo il nostro sostegno - dicono i rappresentanti di ‘Progetto Sezze 2000’ e di una parte dell'Idm - perché sono venute meno le condizioni che erano state poste alla base del progetto politico proposto da Campoli. Si parlava di rinnovamento, di trasparenza, di concorsi, di rilancio dell'agricoltura, di attenzione al sociale. Ma di questo non si è visto nulla. Dovevamo essere i garanti, gli attenti controllori affinché venissero rispettati i patti. Ma appena insediata l'amministrazione ha continuato a percorrere la vecchia strada. Nessuna nuova proposta. Pochi progetti e nessun concorso: solo benedizioni politiche a qualche dirigente. Per questo motivo io, e alcuni altri esponenti della lista Idm ci tiriamo fuori». Una decisione che è stata assunta dopo una riunione a tavolino in cui Polo Casadei, Franco Zocca, Giovanni Cerroni, Ignazio Molinari, Antonio Colozzi, Antonio Tasciotti, Emiliano Marchetti, Romina Marchionne, Ettore Marcoccio, Enzo Trombini e Christian Bottoni, tutti esponenti della lista Idm presentata nel 2007 hanno espresso la loro volontà di non sostenere più l'azione di governo. «Non ci sono più i presupposti per sostenere questa maggioranza - continuano -. E' ormai piena di battitori liberi, l'assessore Idm Pietro Bernabei ne è l'esempio. Troppi poi i consiglieri che rappresentano solo se stessi che hanno tradito il mandato elettorale. La coalizione che permise la vittoria ad Andrea Campoli è praticamente sparita. Sia in consiglio sia fuori sono spariti molti dei partiti che permisero la sua vittoria ». Nel 2007 Campoli vinse al primo turno grazie ad una coalizione formata dalle liste dei Ds, Margherita, Idv, Sdi, Pdci, Verdi-Rc, Idm, Udeur e la civica Tutti per Sezze. A conclusione dell'intervento i centristi fuoriusciti tirano pure una stoccata alla neonata costituente di centro. Nata nel dicembre scorso dopo la fusione dell'Udc e dell'Italia di Mezzo. «E' un soggetto politico che nasce già con una forte contraddizione. Non si può sostenere la nascita di un nuovo soggetto politico mentre ancora si fa parte amministrativamente del vecchio. L'assessore Pietro Bernabei e il consigliere Lino de Angelis non possono avere due piedi in una scarpa. Per questo motivo - concludono - non aderiremo neanche a questo progetto che già sa di vecchio » Comitato
Spontaneo Agricoltori Pontini Sabato 16 gennaio manifestazione a Porta Pascibella 13 gennaio 2010, Comunicato stampa
Il comparto agroalimentare in Italia e in Europa è fortemente esposto alla concorrenza internazionale, ma è soprattutto penalizzato dalla forbice, sempre più ampia, fra prezzi all’origine e prezzi al consumo, con rapporti di filiera che strangolano l’agricoltura e l’artigianato alimentare, mentre cresce il controllo sul valore aggiunto da parte della grande distribuzione. Nel nostro paese cinque centrali d’acquisto, in maggioranza in mani estere, controllano oltre il 70% della spesa alimentare.
Questo stato generale di disagio è aggravato dall’inerzia di un governo non solo incapace di formulare un programma per fronteggiare la crisi del settore, ma anzi impegnato a sottrargli risorse vitali, come si riscontra dalla legge finanziaria per il 2010. Inoltre, secondo un recente rapporto dell’OMS, sei dei sette principali fattori di rischio per la salute sono riconducibili alla alimentazione e agli stili di vita. Il cambiamento delle abitudini alimentari e l’emergere di patologie collegate è un problema che coinvolge con evidenza il nostro Paese. Il C.S.A.P. promuove la presente manifestazione per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica sullo stato drammatico in cui versa l'agricoltura di tutto l'agro pontino e per tutelare la salute dei cittadini attraverso la difesa del prodotto di qualità. Scendiamo in piazza per chiedere interventi concreti a favore del comparto agricolo da parte delle istituzioni, per dare una risposta forte ai drammi della crisi economica che sta colpendo duramente le nostre aziende.
Riproponiamo
la realizzazione di un grande mercato di vendita dei prodotti
locali di alta qualità (in tempi in cui si parla sempre piu' di caro
prezzi e famiglie in crisi c'e' ancora la possibilita' di acquistare
frutta e verdura ad un prezzo accessibile, basta rivolgersi ai
produttori locali ) e la realizzazione di progetti che permettano l’insediamento
sul nostro territorio di competenze di elevato spessore tecnico come
le università agrarie, per investire in termini di ricerca,
biorisanamento delle nostre terre e in nuovi campi di sperimentazione
colturale. Durante la manifestazione sarà allestito un bacchetto per firmare a favore della realizzazione del mercato locale tramite la petizione popolare "SALVIAMO L'AGRICOLTURA CONTADINA SETINA"
Sant'Antonio, opere d'arte consegnate ai laboratori per i restauri
4 gennaio 2010, Elisa Fiore Crolla e trasuda umidità, l'antico tetto della chiesa di Sant'Antonio a Sezze. La chiesa attualmente di proprietà del Fec (fondo ecclesiastico per il culto) sotto la tutela del Ministero dell’Interno da secoli rappresenta per i sezzesi devoti al santo di origine portoghese, un punto di riferimento religioso, come testimoniano le centinaia di ex voto affissi lungo le navate laterali della bella chiesa d'impianto romanico, rimaneggiata in epoca più recente, adornata in stile barocco con una pala d'altare monumentale che, assieme ai cinque grandi quadri ad olio che ornano le due navate laterali, costituiscono il vero tesoro custodito da qualche secolo. Il motivo di tanta devozione forse risiede nel fatto che si trovasse a ridosso dell'antico ospedale di San Carlo e forse i malati ed i sofferenti vi si rivolgessero in attesa di una guarigione. Ma da alcuni giorni, dall'antica chiesa è stata prelevata una delle statue di Sant'Antonio che, assieme ad un'altra tela sarebbero state consegnate dal delegato della Curia ai laboratori di restauro affinché la stessa non venga esposta a danni inimmaginabili. Un'altra statua, quella che i devoti portavano ogni anno in processione, ancora per poco tempo troverà albergo nella chiesa dei Cappuccini, da cui dovrà essere trasferita per il programmato restauro della chiesa di San Francesco. «Siamo al paradosso - spiega una fedele - la chiesa di Sant'Antonio rischia di crollare, e nell'attesa, per evitare che le opere rimangano vittime di un crollo, iniziano ad essere asportate, ma del restauro delle mura nessuno parla più». La chiesa infatti sembra finita nel dimenticatoio. Si mormora che qualcuno abbia chiesto al Comune di Sezze, più di un anno fa, di decretarne lo stato d'inagibilità per permettere un intervento d'urgenza prima del crollo. Ci si chiede perché la richiesta d'inagibilità non sia stata avanzata ai Vigili del Fuoco? E la Prefettura è stata informata del rischio incipiente? Da allora, solo nel corso della processione del 13 di giugno si ha l'opportunità di poterla visitare. «Ma - apre le braccia un testimone sconsolato - in Italia, si sa come vanno queste cose…». L'appello del Pontefice a Sezze non è ancora arrivato. Qui per il restauro basterebbero 500-600 mila euro. Cosa si attende? L'esterno della chiesa è profanato dai vandali, le antiche pietre coperte da scritte inutili di adolescenti annoiati e da anni, nessuno impone una video sorveglianza per scoraggiare i più testardi, né chiede pubblicamente di astenersi da gesti simili, magari offrendo altre pareti pubbliche per esprimere il proprio disagio a quella tribù che ha fatto del cortile della chiesa di Sant'Antonio il luogo delle privato del proprio disagio. Una chiesa nel centro del paese, può essere lasciata nel pieno degrado strutturale ambientale e visivo? |
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