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L'alternativa all'amministrazione Campoli 11
agosto
2010, comunicato
stampa Nei giorni scorsi il PDL, il PSI, l’Udeur, varie associazioni, rappresentanti di comitati e semplici cittadini, hanno deciso di intraprendere insieme un percorso politico ed amministrativo per le prossime elezioni comunali. L’alternativa all’amministrazione Campoli è sempre più concreta ed organizzata. Un progetto che mette al centro gli interessi dei cittadini di Sezze, e non di una parte di essi. Un percorso aperto e non esclusivo. Un progetto in cui si possano riconoscere quanti non hanno mai sostenuto l’amministrazione di quella che fu l’Unione, e di quanti in quella amministrazione ci hanno creduto ma che ora sono rimasti delusi. Le promesse fatte qualche anno fa si sono dimostrate una pura e semplice chimera. La trasparenza amministrativa, il piano regolatore, la città dei giovani, il rinnovamento nelle persone e nei modi di amministrare, la Dondi e tanto altro, sono rimasti solo puri e semplici enunciati. Sezze deve ritrovare il suo orgoglio, e non deve farsi trovare impreparata alle prossime sfide amministrative. Il federalismo fiscale è un’opportunità da cogliere, e siccome manca pochissimo, oggi l’amministrazione risulta essere impreparata alla sfida, anzi i problemi li aggrava amministrando allegramente le casse comunali. La vicenda dell’autovelox è l’emblema di superficialità politica ed amministrativa, che porta da una parte il Presidente del Consiglio a chiedere scusa ai cittadini, dall’altra un sindaco che tace cercando di mantenere quella cappa di piombo che copre Sezze da molti anni. Ben consci delle sfide future, l’alternativa a questa amministrazione non può che partire da un programma chiaro, fatto di pochi e qualificati punti: rilancio economico, piano regolatore, SPL, lotta agli sprechi, sicurezza, vivibilità, politiche sociali e cultura. Su questi temi vogliamo confrontarci con chi ha a cuore il bene del paese. Auspichiamo l’incontro con altre forze politiche, con le associazioni e i cittadini tutti. Una coalizione aperta, che sappia trovare la giusta sintesi dei tanti saperi mai coinvolti nella vita politica, dei tanti movimenti politici, civici ed associazionistici che albergano nel nostro paese. Quello che ci muove è la voglia di cambiare a fondo il paese, di ridargli il lustro che merita, di evitare che i nostri figli lascino Sezze non per scelta ma per necessità. A coordinare l’attività della coalizione sono stati chiamati Lidano Lucidi, Pino Zaccheo e Felice Agostini.
Sezze discute di viabilità, proteste a Camposanto Vecchio 12
luglio
2010, Elisa
Fiore La missiva del comitato civico di Camposanto Vecchio, inviata nei primi giorni di giugno all’indirizzo del sindaco di Sezze, degli assessorati di competenza e dell ’Ufficio tecnico, sembra non aver sortito alcun effetto. Il comitato aveva posto alcuni interrogativi in merito al progetto che «al di là delle buone intenzioni, non è consono alla zona. In quanto questo spazio urbano – si legge nel documento – da luogo di sosta per i numerosi abitanti e per le attività commerciali che vi insistono, è divenuto un luogo di passaggio caotico e irrazionale. In un paese privo di parcheggi, se ne sopprimono per i residenti delle case popolari come di quelle private. La soppressione crea indubbio disagio tra i residenti. E’ possibile tutto questo? Ed in base a quale criterio è stata stabilita la soppressione dei posti auto?» «Forse – suggerisce il comitato – sarebbe più utile realizzare un marciapiede meno ingombrante, e riqualificare l’arredo urbano. Un secondo aspetto riguarda ciò che è previsto in quella zona: la sosta di circolari e pullman, visto che la zona da sempre è servita di mezzi pubblici: quali disagi si creeranno alla circolazione negli orari di punta? Sul Largo Giovanni XXIII non si comprende come mai sia stata prevista l’entrata e non l’uscita dallo stesso. Nel punto d’entrata infatti confluiranno sia chi vuole accedere all’area (tra cui molti pendolari che possono fermarsi solo lì, visto che i posti al lato sono diminuiti) sia chi vuole accedere alla stessa. Il luogo di accesso, ed uscita, è vicino la rotonda su cui converge il traffico da Monte Trevi (un altro quartiere molto popoloso) ed i Colli. Uno spazio esiguo. Non sarebbe allora il caso di prevedere un punto di uscita diverso? L’area inoltre viene ristretta con meno parcheggi ma anche meno aree per il gioco dei bambini e degli anziani. L’unico punto di forza di questo quartiere era la possibilità di disporre di un ampio spazio su cui vedersi, socializzare, organizzare anche feste di quartiere; ora questi punti vengono soppressi o depotenziati enormemente, quando invece sarebbe stato forse il caso di sfruttare quella vocazione e di implementare con un adeguato arredo urbano quella piazza naturale, come punto d’incontro per i nuovi residenti. Anche per quelli della zona ex Melograno». Questioni che invece l’amministrazione pubblica avrebbe affrontato con la decisione di realizzare due rotatorie a cento metri l’una dall’altra, congestionando uno spazio esiguo all’interno di uno snodo viario in prossimità di una strada di collegamento provinciale. Non tenendo conto inoltre di come, a pochi metri di distanza, vi sia un’area deputata al mercato settimanale, in origine pensata come un vero e proprio terminal, oggi ridotto a poco più di una spianata di asfalto con parcheggi senza strisce, aree mercato prive d’ indicazioni, viabilità confusa, dove non si capisce chi va, da dove viene e in quale senso di marcia procede, con i rischi insiti, tra questi quello di vederla trasformare, alla sera, in una vera e propria pista automobilistica, una roulette russa. Comportamenti rischiosi per molti figli di famiglie che vivono il disagio urbano di questo paese. Ma com’è noto, Sezze progetta un terminal fuori porta, a ridosso di un’area in cui un anno fa vennero ritrovate inumazioni di epoca Repubblicana. Un’area poco studiata e che, secondo la relazione conclusiva della Sovraintendenza ai beni Archeologici del Lazio. «Si può considerare che in questo luogo si sviluppasse un’area funeraria la cui estensione non è stato possibile indagare a causa della limitata estensione del saggio e - a chiosa - sarebbe auspicabile che l’amministrazione comunale reperisse i fondi utili alla conclusione delle indagini consentendo almeno il completamento della parte messa in luce». Oggi ombreggiata e occultata da tre cipressi.
Incontro con il ministro delle "Pari opportunità" per la "Giornata mondiale del rifugiato" 19 giugno 2010, Alessandro Di Norma Mara Carfagna ministro delle «Pari opportunità» lunedì prossimo sarà a Sezze. L’occasione è quella della «Giornata mondiale del rifugiato». La ministra incontrerà i responsabili e gli ospiti della Cooperativa sociale Karibu. La «Giornata mondiale del rifugiato», organizzata dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) è dedicata quest’anno al tema «Home – un luogo sicuro per ricominciare». Sezze, grazie alla Cooperativa Karibu da qualche tempo è divenuto proprio «un luogo per ricominciare». Accoglie da anni molti rifugiati politici scappati dai propri paesi di origine a causa di guerre e di persecuzioni. I rifugiati accolti – in prevalenza donne – vengono messi nella condizione di ricostruirsi una vita in piena sicurezza e dignità. «Karibu» (in lingua swahili significa «benvenuto») nasce nel 2001 come un progetto ideato e poi sviluppato da Marie Terese Mukamitsindo con la collaborazione del comune di Sezze, del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), sezione Anolf-Cisl di Sezze (Associazione nazionale oltre le frontiere, la Cisl per gli stranieri). Tale iniziativa rientrava nella rete di progetti coordinata e finanziata dal Ministero dell’Interno finalizzata a istituire centri di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo politico. Nel giro di qualche anno il progetto «Karibu» riuscì a coinvolgere altri soggetti istituzionali pubblici e privati come amministrazioni comunali e associazioni del terzo settore impegnate in diversi ambiti sociali. Si decise per questo di aumentare il personale con esperti in grado di attuare, con maggiore efficienza e competenza, le misure fondamentali previste dal progetto, vale a dire l’accoglienza, la tutela e l’integrazione. Per facilitare il raggiungimento di tali obiettivi fu costituita una cooperativa sociale di donne rifugiate che prese lo stesso nome del progetto. La Cooperativa sociale, che affonda le sue radici nel 2004, ha il fine di accogliere, tutelare e integrare le donne richiedenti asilo politico e rifugiate. Per fare ciò
l’ente ha attivato due centri di
accoglienza di cui uno destinato alle
donne vittime di torture. Una
cooperativa che in brevissimo tempo
si è attestata come modello di
gestione innovativo e unico in
Italia, poiché per la prima volta
le attività di assistenza ai
rifugiati sono messe in atto da
operatori anch'essi rifugiati e,
soprattutto, donne. La visita del
ministro Carfagna non è altro che
l’ennesimo riconoscimento per un’attività
che da qualche anno ha fatto di
Sezze, il fulcro dell’accoglienza e dell’integra zio ne delle
straniere della provincia di Latina.
Seconda fumata nera: Di Resta favorito alla presidenza
30 maggio 2010, Elisa
Fiore
volta, si conta il peso di defezioni di rango. Perché tra coloro che venerdì sera hanno deciso di disertare l’assemblea, rinviata a data da destinarsi, vi era, prima tra tutti, la Camera di Commercio di Latina. Titolare del 5,98% delle quote, infastidita dalle macroscopiche ingerenze politiche con cui era stata definita la rosa dei candidati alla guida di una società destinata alla promozione del territorio attraverso sinergie pubblico-privato. Sullo stesso crinale l’Amministrazione provinciale di Latina (6.84% quote). Ma questa volta i venti di guerra sembrano aver percorso l’intera dorsale dei Lepini, scuotendola. Infatti sabato pomeriggio erano dodici i comuni assenti dei sedici che compongono la spa, per un totale di 33.31% di quote «non presenti», contro le 23,50% di quote possedute dai comuni di Sezze, Maenza, Prossedi. E Cori, che ad un certo punto ha abbandonato la sessione. Presenti assieme ai tre comuni a favore dell’elezione designata, i rappresentanti delle due Comunità montane (XVIII e XIII con il 23.51% di quote) e la Bic Lazio spa (6,84%). Una percentuale di consensi totali, pari a meno della metà (47.01%) della quota di maggioranza a favore della nomina del nuovo cda - la cui presidenza si dava come ormai per certa, all’ex consigliere regionale del Pd, Domenico Di Resta - mentre lo scontro più duro si consumava prima nei corridoi e poi palesemente, veniva ratificato con la decisione di soprassedere, attraverso un provvidenziale rinvio. Suggerito all’occorrenza proprio dal sindaco del Comune di Sezze, Andrea Campoli. Il Comune che da solo detiene il 14.10% delle quote e che, attraverso una brusca manovra compiuta all’insaputa del resto della Compagnia, si sarebbe fatto paladino della designazione, prima di condividerla. Avendo prima incassato l’accordo di alcuni comuni minori, quali Roccagorga e Prossedi, sul fronte pontino, e Gorga, su quello romano. Comuni dove il risultato appariva,fino a giovedì, dall’esito scontato. Ma le cose non sono andate così. La rivolta dei piccoli, e soprattutto la mancanza di una visione d’insieme che ricucisse istituzionalmente i rapporti che sembravano essere stati compromessi già nella fase pre-assembleare del 13 maggio scorso, non hanno fatto che accrescere il malcontento. E proprio dall’attuale presidente pro-tempore, l’ex sindaco di Sezze, Giancarlo Siddera, sarebbe arrivato il monito al dialogo interistituzionale, facendo breccia tra chi, obtorto collo, era presente in rappresentanza di un mandato non condiviso.
A Sezze non c'è traccia di politiche per l'abitazione
16 maggio 2010, Elisa
Fiore A.A.A. politiche abitative cercansi. Scendono i redditi, aumenta la disoccupazione, soprattutto quella giovanile, si assottiglia il potere di acquisto, mentre a Sezze le politiche abitative a sostegno dell’housing sociale sembrano non trovare ancora asilo all’interno del nuovo Piano regolatore generale. Alcuni comuni d’Italia hanno capito che «locare» può essere economicamente più vantaggioso, permette il restyling dei centri storici ed il loro ripopolamento e non sacrifica sull’altare dell’affarismo politico il territorio. Ma occorre una strategia capace di valutare in ogni suo aspetto il fenomeno sociale. Non concorre a questo la mancanza di «glasnost», quella trasparenza nell’informazione che dal 13 maggio sarebbe dovuta scattare, attraverso comunicati stampa e manifesti pubblici per diffondere tra i cittadini meno abbienti l’esistenza di un fondo regionale, rivolto proprio a loro, esteso dal 2008 a tutti i comuni della nostra Regione. Ma i cittadini che non hanno un potere di acquisto tale da consentirgli di acquistare una casa, ne sono a conoscenza? È la domanda che si pone la segreteria della Cgil dei Monti Lepini avendo ad oggi, sui dati del 2009, potuto constatare come solo 200 richieste sono arrivate presso gli uffici competenti, in riferimento ai contributi per il 2008. Il dato appare leggermente viziato. Tant’è che se da solo venisse rapportato al numero di cittadini comunitari residenti a Sezze, ci si accorgerebbe che sui circa 2.800 censiti, 700 nuclei potrebbero richiedere il sostegno al canone di locazione. E gli italiani? Accade anche che i cittadini provenienti da altri paesi spesso conoscano a menadito i propri diritti sociali, essendo abituati a paragonare tra loro, il sistema italiano a quello dei loro paesi di origine. Scelto anche in funzione del nostro welfare, sebbene le differenze tra nord e sud del paese siano ormai anche ai nuovi europei assai evidenti. Infatti qui può accadere di essere un genitore, e per sbarcare il lunario, alla stregua di un cittadino straniero, si sia costretti a lavorare in nero, (non tutti i giorni) nell’edilizia e, nonostante il «diritto» gli consentirebbe di avere accesso al fondo per la «concessione per i contributi integrativi per il canone di locazione» e sia sotto sfratto per morosità, si rivolga ripetutamente al sindaco per avere una casa popolare, che non potrà mai avere, per ovvi e risapute ragioni, ma che lo stesso amministratore non si ricordi dell’esistenza di un fondo, che potrebbe ausiliario nel suo rinvio ad altre soluzioni. Ed al contempo l’assessore ai Servizi sociali ed il presidente della omonima commissione si attivino per elargire, facendoli pesare, 25 euro al mese di contributo-spesa (per generi alimentari) ma non si preoccupino delle somme che da due anni giacciono nel fondo della tesoreria perché destinate agli ausili previsti dallo Stato per il terzo e quarto figlio. Gli stessi infine dimenticano di fare comunicati stampa e di divulgare qualcosa che permetterebbe alle poche decine di famiglie italiane e non, di godere di un diritto reale, loro riconosciuto dal nostro Stato, un diritto che non può essere barattato, attraverso una lista degli indigenti.
Settimana nazionale della musica a scuola 3
maggio 2010, comunicato
stampa Anche
quest’anno
il Ministero della Pubblica Istruzione ha istituito la Settimana
nazionale della musica a Scuola.
L’Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” ha colto immediatamente questa
opportunità offrendo ai ragazzi e alle loro famiglie quattro incontri
con la buona musica all’interno
della scuola.
<<Il
mio intento - afferma la Dirigente prof.ssa Anna Giorgi, sempre
sensibile ad eventi formativi di eccellenza - è quello di fare del
nostro Istituto un punto di riferimento per il territorio, un luogo in
cui fare esperienze che vadano al di là della didattica tradizionale.
La scelta degli eventi non è stata casuale: sono state organizzate una
serie di manifestazioni volte alla sensibilizzazione alla musica delle
giovani leve, i protagonisti cercheranno, infatti, di rispondere alle
varie esigenze dei ragazzi, proponendo diversi generi musicali>>. L’aula
magna “Giovanna Carocci”, dell’istituto comprensivo “Valerio
Flacco” sarà ancora una volta teatro di iniziative che trovano in
essa il punto di approdo di ordinari percorsi di apprendimento
caratterizzati, sia da sviluppo continuo, sia da stabile sedimentazione
nel curricolo e, di conseguenza, di tutti gli allievi. Il
3 maggio gli amici della Scuola Media “Pacifici e De Magistris”,
alunni della sezione sperimentale di musica, si esibiranno in un
concerto, consolidando così il rapporto di collaborazione iniziato con
la condivisione del progetto Bussola, quello di educazione stradale e
quello di iniziazione allo sport della vela. Il 4 maggio sarà la volta
dei bambini della scuola primaria per i quali l’associazione Europe
Center terrà una lezione concerto mostrando ai più piccoli gli
strumenti musicali ed i loro diversi suoni con un approccio operativo.
Il 6 maggio l’associazione “La Torretta” proporrà un medley dei
più rappresentativi brani dei migliori cantautori italiani; il 7 maggio
Marco Tasciotti si esibirà in un concerto nel quale, assecondando i
gusti dei ragazzi, offrirà loro un costruttivo momento di aggregazione.
540 mila euro per il consolidamento e restauro dell'edificio comunale 26
aprile 2010, Alessandro
Di Norma È stato approvato dalla Giunta comunale di Sezze il progetto esecutivo per i “Lavori di consolidamento e restauro conservativo di una porzione di fabbricato del Comune di Sezze, ad uso uffici, sito in Via Roma”. Si tratta dell’edificio identificato dai setini come “Palazzo Roma”, in quanto sorge sull’omonima via, all’altezza di Piazza IV Novembre. Un intervento importante che costerà 540mila euro. 162mila – circa il 30 percento dell’importo complessivo – sono a carico del Comune di Sezze, i restanti 378 mila invece, sono stati finanziati dalla Regione Lazio nel novembre 2008 con delibera n. 824. Tale finanziamento è pervenuto nelle casse comunali grazie ad una politica che l’allora assessore regionale ai Lavori pubblici Bruno Astorre mise in campo per favorire il recupero degli edifici storici del Lazio. Grazie
a tale politica Sezze ha beneficiato di una serie di finanziamenti
regionali per il restauro di altri edifici storici come Palazzo Pitti e
Palzzzo Rappini. Va detto, inoltre, che merito di questi finanziamenti
va dato anche all’on. Giovan Battista Giorgi che se ne è sempre
occupato in prima persona. “Palazzo Roma” oggi ospita l’Ufficio
Commercio del Comune di Sezze ma, fino a qualche tempo fa, era sede
dell’esattoria. L’antico palazzo, tuttavia, ha ospitato importanti
personaggi della storia italiana poiché, per anni, le sue stanze sono
state adibite a dormitorio. Una di queste il 30 dicembre 1886 ha
ospitato il generale Ricciotti Garibaldi, figlio di Giuseppe. Per
ricordare l’evento fu affissa una targa epigrafica proprio
all’entrata della stanza. All’ingresso del palazzo nel 1982 fu
affissa un’altra targa commemorativa, oggi poco leggibile, dedicata
oltre al generale Ricciotti Garibali anche al Menotti Graibaldi
primogenito di Giuseppe. “Nel centenario della morte di Giuseppe
Garibaldi – recita l’epigrafe – a ricordo di Menotti Garibaldi deputato del Parlamento
italiano dal 1876 al 1900 grazie anche al largo suffragio del popolo di
Sezze e del Gen. Ricciotti Garibaldi che dimorò più volte in questa
casa figli dell’eroe dei due mondi protagonisti delle lotte per
l’emancipazione e la libertà dei popoli”. Alla cerimonia partecipò
anche la pronipote di Garibaldi, Anita.
Il 22 aprile la tappa di Sezze con la conferenza al Museo Archeologico 8
aprile 2010, invito
di Fabrizio Palladinelli per Il Gruppo dei Dodici - info 333
44 22 605 Il
22 aprile 2010 un gruppo di pellegrini, che stanno percorrendo la Via
Francigena del Sud da Benevento fino a Roma (5-28 aprile 2010), faranno
tappa a Sezze. Al
fine di promuovere e valorizzare questo cammino vi chiediamo di voler
partecipare il giorno 22 di aprile alle ore 18,00
all’accoglienza dei pellegrini presso la sala conferenze del Museo
Archeologico di Sezze messaci a disposizione dal comune che ha
concesso il suo patrocinio all'evento. Il
Gruppo dei Dodici è l’associazione che ha riscoperto la Via
Francigena del Sud. Quest’anno la percorreremo da Benevento fino a
Roma collegandola alla Via dell’Angelo, che dalla città campana
arriva fino a Brindisi. Per la prima volta siamo riusciti a rendere
percorribile l'intero percorso da Brindisi fino alla capitale. Tutto
questo però non basta. E’ necessario che la Francigena del Sud
rimanga viva, e questo lo possono fare solo le comunità che sono parte
di questo percorso. La
Via Francigena del Sud può diventare un mezzo per far veicolare la
nostra cultura nel mondo. In questi cinque anni è stata percorsa da
centinaia di persone soprattutto stranieri.
Approvato
dalla giunta il progetto definitivo 6 aprile 2010, Alessandro Di Norma E’ stato approvato il progetto definitivo per il recupero della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Sezze. Lavori annunciati da tempo che per cause di natura tecnica hanno subito rallentamenti nella partenza. In sostanza la richiesta economica del progetto iniziale differiva rispetto a quella del progetto definitivo, tanto che la Regione Lazio per erogare la somma richiesta ha preteso una rimodulazione del quadro economico dell'intervento in quanto tra il primo progetto e l'ultimo è stato riscontrato un aumento di spesa. Tutto pienamente legittimo dovuto solamente alla necessità riscontrata dall'ente di dover ricorrere alla progettazione esterna dell'intervento. Il progetto definitivo approvato dalla giunta comunale lo scorso 23 marzo prevede una spesa di 573.350 euro, di cui 357.476 finanziati dalla Regione Lazio e i restanti 215.874 erogati dal Comune di Sezze. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie con annesso convento si trova all'interno del cimitero di Sezze. Si tratta di un edificio dall'elevato valore storico, artistico e architettonico. Infatti, i lavori partiranno solo quando la Soprintendenza per i Beni archeologici e paesaggistici del Lazio darà il suo parere favorevole. Il sopralluogo per il rilascio di tale parere è stato effettuato qualche mese fa dall'architetto Armandina Antobenedetto del Centro operativo di Latina della Soprintendenza per i Beni archeologici e paesaggistici del Lazio. Mentre l'incarico professionale per «la progettazione definitiva ed esecutiva - direzione dei lavori» è stato conferito all'architetto Giampaolo Carlesimo. La chiesa e il convento di Santa Maria delle Grazie costituiscono un patrimonio storico di notevole importanza non solo per Sezze. La struttura poco conosciuta, soprattutto, dalle ultime generazioni, negli anni passati è stata custode di un pezzo eccezionale della cultura e della storia lepina. Basti ricordare la tela di Orazio Borgianni, caravaggesco di chiara fama, trafugata verso la fine degli anni Settanta, smembrata in tre parti e venduta. Una di queste parti, la più grande, si trova conservata nell'antiquarium di Sezze. La chiesa, inoltre, ha conservato fino al 2000 le spoglie di fra' Bonifacio da Sezze. Frate per cui è in corso il processo di beatificazione. La chiesa fu costruita nel 1567. Da allora fino al 1612 fu gestita dai frati Cappuccini i quali l'abbandonarono per via dell'ambiente ostile. Passò poi in mano ai frati riformati di San Francesco a Ripa che vi restarono sino al decadimento del convento nel 1873. La chiesa e il terreno circostante, dopo la soppressione dei ritiri religiosi e la chiusura del convento, fu acquistata dal Comune di Sezze il quale vi collocò quello che oggi è ancora il cimitero comunale.
la
Passione di Sezze, il Canto delle Donne di Giulianello 10 marzo 2010, Comunicato stampa del Comune
La cultura dei Lepini sarà protagonista a
Santiago di Compostela. Questo l'oggetto dell'incontro pubblico "La
cultura popolare dei Lepini a Santiago de Compostela: la Passione di
Sezze, il Canto delle Donne", tenutosi ieri presso l'Auditorium
"S. Michele Arcangelo". All'evento sono intervenuti: il
Consigliere Regionale Domenico Di Resta, presidente della Commissione
"Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo"; il
direttore dell'ATLazio, Bruno Manzi; i Sindaci dei Comuni di Sezze e
Cori, Andrea Campoli e Tommaso Conti; il presidente dell'Astral Giovan
Battista Giorgi; il presidente e il direttore della Compagnia dei Lepini,
Giancarlo Siddera e Fabrizio Di Sauro; il presidente ed il direttore
artistico nonché regista dell'Ass.ne della Passione di Cristo, Elio
Magagnoli e Piero Formicuccia; lo storico Raffaele Manzi. Tale iniziativa è stata resa possibile grazie al lavoro sinergico realizzato dalle diverse istituzioni coinvolte, dalla Regione Lazio alla Compagnia dei Lepini. "In questi anni - ha dichiarato il Sindaco Andrea Campoli- sul nostro territorio è stato compiuto un lavoro importante. L'aver costruito una visione comprensoriale, unendo diverse realtà, è stata un'intuzione di qualche anno fa. E' un lavoro di lungo periodo che ora sta dando dei frutti. Abbiamo creato un nuovo modello di sviluppo fondato sulle tradizioni e sulle peculiarità del territorio.
La Sacra Rappresentazione della Passione di
Cristo, è un punto di forza della nostra tradizione culturale. Intorno
a questo ambizioso progetto di Santiago hanno lavorato sinergicamente
tutte le istituzioni, in particolar modo la Regione Lazio con il
Consigliere Domenico Di Resta, presidente della Commissione Turismo, l'ATLazio
e la Compagnia dei Lepini. Sono certo che i risultati che trarremo da
questa esperienza saranno sicuramente positivi". Abbiamo voluto esprimere in questo modo lo spirito di collaborazione tra i popoli. E' prevista la partecipazione straordinaria del famoso attore Franco Oppini". L'evento sarà trasmesso in eurovisione (diretta satellitare e televisiva) sabato 13 marzo a partire dalle ore 20.40 sulle reti di Lazio Tv. Le frequenze dei canali su cui andrà in onda la Passione di Sezze sono consultabili sul sito www.passionedisezze.it.
Le
lamentele di chi ha deciso di restare a vivere in centro 3 marzo 2010, Alessandro Di Norma Peggiora di giorno in giorno la situazione parcheggi a Sezze. Ormai il centro storico è diventato un ammasso di automobili disordinate che invadono ogni spazio. La situazione è seria e rischia di precipitare paurosamente. «Ogni sera è la stessa storia - dice un automobilista residente nel centro storico - sono costretto a girare per almeno mezz’ora pur di trovare un posto per la mia auto». Il problema è peggiorato con l'installazione di alcuni paletti che impediscono alle auto di sostare nel centro storico. «Sono pochi i posti che hanno tolto con i paletti - continua l'automobilista - ma almeno prima c'erano. Quello che io contesto e con me buona parte dei cittadini è il messaggio che questa amministrazione ha lanciato. Cioè quello di non creare parcheggi. Perché, per logica, prima di vietare la sosta nel centro storico, una buona amministrazione avrebbe realizzato un parcheggio. Invece a Sezze non è così». A Sezze, tra un po', non sarà possibile neanche più camminare a piedi. Basti guardare come è ridotta via del Mattatoio, divenuta ormai ad una sola corsia grazie alle auto parcheggiate su entrambi i lati o Porta Pascibella, dove tra un po' le auto le metteranno una sull'altra. In una situazione così è facile che si verificano situazioni al limite dell'assurdo, come accessi ai negozi o alle case bloccati dalle automobili. Sezze ha bisogno di parcheggi e occorre pure realizzarli alla svelta prima che l'intera viabilità collassi. Non c'è navetta che trasporti i cittadini da una parte all'altra. Ci vogliono gli spazi. Bisognerà in qualche modo trovarli. Ritornando magari all'idea impopolare, del parcheggio sotterraneo al Parco della Rimembranza che tra l'altro è stata rispolverata recentemente dal documento di indirizzo per la Variante generale al Prg. Ma a corredo di tutto ciò, occorrerà ripensare pure la mobilità generale.
L'Amministrazione comunale festeggia la concittadina più anziana 1 marzo 2010, comunicato stampa
La città di Sezze si appresta a festeggiare Laura
Iacovacci, la concittadina più anziana del territorio comunale.
La Biblioteca Comunale di Sezze Scalo ospita "Un cesto di libri per tutti" 19 febbraio 2010, comunicato stampa Si
è tenuta stamane, presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo sita in
Via Bari, la presentazione del progetto
Venerdì
19 febbraio, ore 10,30 presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo
16 febbraio 2010, comunicato stampa II Edizione della Festa dei Musei, delle Biblioteche e degli Archivi Storici del Lazio: presentazione del progetto "Un cesto di libri per tutti" della Biblioteca Comunale di Sezze Scalo. Venerdì
19 febbraio, alle ore 10.30 presso la Biblioteca Comunale di Sezze Scalo
sita in Via Bari, sarà presentato il progetto "Un cesto
di libri per tutti". L'evento rientra nell'ambito della II Edizione
della
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Scuola
di Formazione Politica
“Varlam Tichonovič Šalamov”
9 febbraio 2010, comunicato stampa
Domenica 14
febbraio, alle ore 17,30 presso la Sezione del Partito Democratico di
Sezze sita in via Matteotti, verrà inaugurata la Scuola di Formazione Politica, dei Giovani Democratici di Sezze
“Varlam Tichonovič Šalamov”.
Incontro
con il Consigliere Regionale Domenico Di Resta 1 febbraio 2010, comunicato stampa Il
vademecum con le indicazioni utili per accedere ai provvedimenti assunti MERCOLEDI
3 febbraio 2010 ORE 17.00 SEZZE
BIBLIOTECA COMUNALE INCONTRO
CON IL CONSIGLIERE REGIONALE DOMENICO
DI RESTA
Soddisfazione
per le iniziative a favore dell'agricoltura 30 gennaio 2010, comunicato stampa CSAP
Il comitato spontaneo agricoltori pontini esprime soddisfazione sulla proposta elaborata dall’amministrazione locale riguardo la concessione di incentivi agli agricoltori, per la coltivazione del carciofo setino e ci dichiariamo disponibili ad una attiva e proficua collaborazione affinché questa proposta diventi strumento di partecipazione dei soggetti attivi del comparto e trasparenza, ma soprattutto strumento per combattere la gravità della crisi globale che ossessiona le nostre aziende. L’amministrazione comunale dichiara di voler mettere a disposizione una somma pari a 1.000,00 euro da erogare ad ogni agricoltore che nella prossima stagione (2010/2011) si impegnerà a coltivare almeno 1.500 piante di carciofi e a partecipare alla Sagra del Carciofo, che si terrà nell'aprile 2011, per la vendita del prodotto. Riteniamo questa proposta interessante dal punto di vista politico, in quanto rappresenta l’uscita da una fase di immobilismo amministrativo sui temi dell’agricoltura, dove sforzo più alto si consumava solo per rispondere alla politica degli “stradoni”, ossia quale strada sterrata bonificare per rispondere alle promesse elettorali. Tali polemiche avevano definitivamente surclassato ogni tentativo di riportare al centro dell’agenda politica, le necessarie azioni politiche per il rilancio del settore. Probabilmente l’amministrazione ha dovuto cambiare rotta perché per la prima volta in questo paese, il nostro comitato spontaneo di agricoltori è sceso in piazza manifestando il proprio dissenso contro questa incapacità della politica locale di rispondere ai problemi delle nostre aziende, ma soprattutto proponendo una strategia di rilancio che passa attraverso la realizzazione di un mercato per la vendita dei prodotti di alta qualità delle nostre terre. Questo probabilmente ha provocato un senso di vergogna nella nostra classe politica, la consapevolezza di non essere più rappresentativi di una parte del mondo produttivo di questo paese, ha portato a trovare idee apprezzabili che rappresentano un piccolo passo in avanti. Questo da ancora più forza a noi agricoltori e al nostro comitato, testimoniando che quando le cose si vogliono, si possono ottenere solo se si è uniti. Sono finiti i tempi in cui gli agricoltori erano considerati mero strumento elettorale, oggi rilanciamo e rivendichiamo proposte di crescita e di sviluppo e pretendiamo di essere ascoltati: per esempio, abbiamo notato dei lavori in corso all’interno della struttura della Monte Amiata. Di che lavori si tratta? Che cosa si sta realizzando? L’amministrazione ha progetti per tale struttura? Questo sito non può essere assolutamente gestito per soli fini privati in quanto si tratta di un bene storico patrimoniale collettivo che rappresenta il luogo in cui le nostre tradizioni agricole si sono sviluppate, dando lustro al nostro territorio e ai nostri prodotti locali. Per tali ragioni il CSAP rilancia la proposta di realizzare all’interno di essa un grande mercato a servizio della cittadinanza.
L'opera
rischia di diventare una cattedrale nel deserto 25 gennaio 2010, Alessandro Di Norma Una
struttura alla mercé di tutti. Questo è il destino che ha
inesorabilmente colpito la nuova costruzione che sta nascendo a Sezze al
posto del Teatro Sacro. Lo ha certificato lo scenario visto da alcuni
amministratori durante un recente sopralluogo. I soliti ignoti,
indisturbati, hanno potuto compiere le proprie razzìe. Quello arrecato,
tuttavia, è un danno relativamente trascurabile poiché la struttura
non ancora ultimata, contiene poco o niente al Prima
di essere inaugurato, dopo un’ultra decennale fase realizzativa, fu
preda per ben due volte dei soliti vandali che arrecarono danni
considerevoli. Dopo il sopralluogo effettuato presso l’Anfiteatro dai
consiglieri Gianni Orlandi, Paolo Rizzo, Salvatore Leggeri, Serafino Di
Palma, Antonio Vitelli, Claudio Casalini; dagli assessori Remo Grenga,
Marcello Ciocca e da alcuni tecnici comunali, è emersa chiara la
volontà di accelerare i tempi affinché l'opera sia messa a
disposizione dei cittadini. «Occorre che maggioranza ed opposizione
lavorino insieme - ha dichiarato il consigliere di maggioranza Gianni
Orlandi - per evitare che la struttura diventi una cattedrale nel
deserto». Ma la via imboccata purtroppo sembra essere questa. I lavori
per la costruzione dell'opera sono cominciati nel 2005 e più volte si
sono arenati. Quello realizzato è un «casermone» in cemento,
costruito all'interno della vecchia cavea del Teatro Sacro Italiano,
costruito negli anni Sessanta in un'ampia area per accogliere le
rappresentazione della Passione di Cristo. La monumentale struttura ha
conosciuto poi un miserabile declino. Si decise per questo di
ristrutturarla e nel 2005 cominciarono i lavori. Sabato
23 gennaio all'Istituto Comprensivo "Valerio Flacco" Primo
Campus Provinciale Orientamento Giovani a Sezze Scalo 21
gennaio 2010, comunicato
stampa Sabato 23 gennaio, dalle ore nove alle tredici, si terrà presso l'Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di via Bari a Sezze Scalo il primo campus provinciale di orientamento per i giovani realizzato grazie al progetto Bussola-Percorso
orientativo per definire il proprio progetto di vita L'evento è rivolto agli studenti e alle rispettive famiglie, che si trovano nell’ultimo anno della scuola media e che a breve dovranno iscriversi alle superiori. L’obiettivo primario della scuola secondaria di primo grado è quello di dare agli alunni, al termine del primo ciclo di istruzione, la possibilità di scegliere al meglio come proseguire il proprio percorso di studi, condizione essenziale per la giusta crescita dei giovani che rappresentano il nostro futuro. E’ stato verificato che, anche tra gli studenti con punteggi molto alti nei test attitudinali, vi siano casi di abbandono scolastico o di difficoltà nel terminare il corso di studi prescelto. Il Dirigente Scolastico, professoressa Anna Giorgi, prendendo atto che le attitudini non sono l'unico indicatore in grado di garantire ai giovani una scelta scolastica ponderata e consapevole, ha voluto mettere in atto delle strategie educative con l’obiettivo di potenziare le competenze di auto-orientamento dei ragazzi. A questo scopo l’ Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di Sezze Scalo, in rete con la Scuola Secondaria “Pacifici e De Magistris, con l’Istituto Comprensivo “Piagge Marine + Bassiano” in partenariato con il comune di Sezze, la provincia, la società SPL e con l’università “La Sapienza” di Roma, si è fatto promotore del progetto Bussola attraverso il quale si è riusciti ad organizzare il Primo Campus Provinciale Orientamento Giovani. Il 15 gennaio gli alunni e gli studenti hanno avuto la possibilità di incontrare lo psicologo prof. Fiorenzo Laghi, dell’università “La Sapienza” di Roma il quale, dopo aver illustrato il progetto, si è messo a disposizione degli alunni e delle famiglie per guidarli in un momento di riflessione sulla scelta che dovranno operare. Il Campus ospiterà i rappresentanti delle scuole superiori presenti sul territorio (docenti, referenti orientamento e studenti) i quali forniranno le informazioni riguardanti i piani di studio dei loro istituti. All'interno del Campus, inoltre, offriranno la propria consulenza il Dirigente Scolastico prof. Mario Fiorillo, esperto riforma secondaria di secondo grado, il Dott. Alessandro Grossi, consulente psicologo alunni scuole secondarie. Parteciperanno:
Anche
l'Italia di Mezzo ritira il sostegno al primo cittadino 18 gennaio 2010, Alessandro Di Norma Altra defezione all'interno della coalizione che nel 2007 diede la possibilità ad Andrea Campoli di diventare sindaco di Sezze. A togliere il proprio appoggio al primo cittadino e alla maggioranza, una parte consistente della lista civica «Italia di Mezzo ». Lista nata nel 2007 come coalizione, cioè dall'unione programmatica tra la stessa Idm e «Progetto Sezze 2000». «Ritiriamo il nostro sostegno - dicono i rappresentanti di ‘Progetto Sezze 2000’ e di una parte dell'Idm - perché sono venute meno le condizioni che erano state poste alla base del progetto politico proposto da Campoli. Si parlava di rinnovamento, di trasparenza, di concorsi, di rilancio dell'agricoltura, di attenzione al sociale. Ma di questo non si è visto nulla. Dovevamo essere i garanti, gli attenti controllori affinché venissero rispettati i patti. Ma appena insediata l'amministrazione ha continuato a percorrere la vecchia strada. Nessuna nuova proposta. Pochi progetti e nessun concorso: solo benedizioni politiche a qualche dirigente. Per questo motivo io, e alcuni altri esponenti della lista Idm ci tiriamo fuori». Una decisione che è stata assunta dopo una riunione a tavolino in cui Polo Casadei, Franco Zocca, Giovanni Cerroni, Ignazio Molinari, Antonio Colozzi, Antonio Tasciotti, Emiliano Marchetti, Romina Marchionne, Ettore Marcoccio, Enzo Trombini e Christian Bottoni, tutti esponenti della lista Idm presentata nel 2007 hanno espresso la loro volontà di non sostenere più l'azione di governo. «Non ci sono più i presupposti per sostenere questa maggioranza - continuano -. E' ormai piena di battitori liberi, l'assessore Idm Pietro Bernabei ne è l'esempio. Troppi poi i consiglieri che rappresentano solo se stessi che hanno tradito il mandato elettorale. La coalizione che permise la vittoria ad Andrea Campoli è praticamente sparita. Sia in consiglio sia fuori sono spariti molti dei partiti che permisero la sua vittoria ». Nel 2007 Campoli vinse al primo turno grazie ad una coalizione formata dalle liste dei Ds, Margherita, Idv, Sdi, Pdci, Verdi-Rc, Idm, Udeur e la civica Tutti per Sezze. A conclusione dell'intervento i centristi fuoriusciti tirano pure una stoccata alla neonata costituente di centro. Nata nel dicembre scorso dopo la fusione dell'Udc e dell'Italia di Mezzo. «E' un soggetto politico che nasce già con una forte contraddizione. Non si può sostenere la nascita di un nuovo soggetto politico mentre ancora si fa parte amministrativamente del vecchio. L'assessore Pietro Bernabei e il consigliere Lino de Angelis non possono avere due piedi in una scarpa. Per questo motivo - concludono - non aderiremo neanche a questo progetto che già sa di vecchio » Comitato
Spontaneo Agricoltori Pontini Sabato 16 gennaio manifestazione a Porta Pascibella 13 gennaio 2010, Comunicato stampa
Il comparto agroalimentare in Italia e in Europa è fortemente esposto alla concorrenza internazionale, ma è soprattutto penalizzato dalla forbice, sempre più ampia, fra prezzi all’origine e prezzi al consumo, con rapporti di filiera che strangolano l’agricoltura e l’artigianato alimentare, mentre cresce il controllo sul valore aggiunto da parte della grande distribuzione. Nel nostro paese cinque centrali d’acquisto, in maggioranza in mani estere, controllano oltre il 70% della spesa alimentare.
Questo stato generale di disagio è aggravato dall’inerzia di un governo non solo incapace di formulare un programma per fronteggiare la crisi del settore, ma anzi impegnato a sottrargli risorse vitali, come si riscontra dalla legge finanziaria per il 2010. Inoltre, secondo un recente rapporto dell’OMS, sei dei sette principali fattori di rischio per la salute sono riconducibili alla alimentazione e agli stili di vita. Il cambiamento delle abitudini alimentari e l’emergere di patologie collegate è un problema che coinvolge con evidenza il nostro Paese. Il C.S.A.P. promuove la presente manifestazione per sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica sullo stato drammatico in cui versa l'agricoltura di tutto l'agro pontino e per tutelare la salute dei cittadini attraverso la difesa del prodotto di qualità. Scendiamo in piazza per chiedere interventi concreti a favore del comparto agricolo da parte delle istituzioni, per dare una risposta forte ai drammi della crisi economica che sta colpendo duramente le nostre aziende.
Riproponiamo
la realizzazione di un grande mercato di vendita dei prodotti
locali di alta qualità (in tempi in cui si parla sempre piu' di caro
prezzi e famiglie in crisi c'e' ancora la possibilita' di acquistare
frutta e verdura ad un prezzo accessibile, basta rivolgersi ai
produttori locali ) e la realizzazione di progetti che permettano l’insediamento
sul nostro territorio di competenze di elevato spessore tecnico come
le università agrarie, per investire in termini di ricerca,
biorisanamento delle nostre terre e in nuovi campi di sperimentazione
colturale. Durante la manifestazione sarà allestito un bacchetto per firmare a favore della realizzazione del mercato locale tramite la petizione popolare "SALVIAMO L'AGRICOLTURA CONTADINA SETINA"
Sant'Antonio, opere d'arte consegnate ai laboratori per i restauri
4 gennaio 2010, Elisa Fiore Crolla e trasuda umidità, l'antico tetto della chiesa di Sant'Antonio a Sezze. La chiesa attualmente di proprietà del Fec (fondo ecclesiastico per il culto) sotto la tutela del Ministero dell’Interno da secoli rappresenta per i sezzesi devoti al santo di origine portoghese, un punto di riferimento religioso, come testimoniano le centinaia di ex voto affissi lungo le navate laterali della bella chiesa d'impianto romanico, rimaneggiata in epoca più recente, adornata in stile barocco con una pala d'altare monumentale che, assieme ai cinque grandi quadri ad olio che ornano le due navate laterali, costituiscono il vero tesoro custodito da qualche secolo. Il motivo di tanta devozione forse risiede nel fatto che si trovasse a ridosso dell'antico ospedale di San Carlo e forse i malati ed i sofferenti vi si rivolgessero in attesa di una guarigione. Ma da alcuni giorni, dall'antica chiesa è stata prelevata una delle statue di Sant'Antonio che, assieme ad un'altra tela sarebbero state consegnate dal delegato della Curia ai laboratori di restauro affinché la stessa non venga esposta a danni inimmaginabili. Un'altra statua, quella che i devoti portavano ogni anno in processione, ancora per poco tempo troverà albergo nella chiesa dei Cappuccini, da cui dovrà essere trasferita per il programmato restauro della chiesa di San Francesco. «Siamo al paradosso - spiega una fedele - la chiesa di Sant'Antonio rischia di crollare, e nell'attesa, per evitare che le opere rimangano vittime di un crollo, iniziano ad essere asportate, ma del restauro delle mura nessuno parla più». La chiesa infatti sembra finita nel dimenticatoio. Si mormora che qualcuno abbia chiesto al Comune di Sezze, più di un anno fa, di decretarne lo stato d'inagibilità per permettere un intervento d'urgenza prima del crollo. Ci si chiede perché la richiesta d'inagibilità non sia stata avanzata ai Vigili del Fuoco? E la Prefettura è stata informata del rischio incipiente? Da allora, solo nel corso della processione del 13 di giugno si ha l'opportunità di poterla visitare. «Ma - apre le braccia un testimone sconsolato - in Italia, si sa come vanno queste cose…». L'appello del Pontefice a Sezze non è ancora arrivato. Qui per il restauro basterebbero 500-600 mila euro. Cosa si attende? L'esterno della chiesa è profanato dai vandali, le antiche pietre coperte da scritte inutili di adolescenti annoiati e da anni, nessuno impone una video sorveglianza per scoraggiare i più testardi, né chiede pubblicamente di astenersi da gesti simili, magari offrendo altre pareti pubbliche per esprimere il proprio disagio a quella tribù che ha fatto del cortile della chiesa di Sant'Antonio il luogo delle privato del proprio disagio. Una chiesa nel centro del paese, può essere lasciata nel pieno degrado strutturale ambientale e visivo? |
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