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Rifugiati politici, arrestati i vertici della coop Fantasie di Sezze

20 gennaio 2012, latina24ore.it
Cinque arresti nell’inchiesta sui profughi stipati in alcuni locali a Sezze, Roccagorga e Latina. In manette la responsabile della coop Fantasie, un consigliere comunale e altre tre persone.
Truffa aggravata ai danni dello Stato, falso e abbandono di minore e incapace. Sono queste, a vario titolo, le accuse formulate dal sostituto procuratore Olimpia Monaco nei confronti delle cinque persone tratte in arresto per la gestione dei profughi nelle case di accoglienza di Roccagorga e Sezze.
Si tratta di Rinaldo Ceccano, 42 anni, consigliere comunale, direttore generale della cooperativa Fantasie Onlus finita sotto inchiesta la scorso luglio, Franca Spirito, 44 anni, legale rappresentante, e di tre collaboratori: Giancarlo Liberatori, 61 anni, Barbara Modugno e Gianni Modugno, 39 e 64 anni, tutti di Sezze.
Con lo scoppio della rivolta in Libia un forte afflusso di stranieri aveva assunto in tutto il Paese carattere d’emergenza, la gestione dell’accoglienza era stata affidata alla protezione civile che aveva emanato un’ordinanza nel mese di aprile con la quale delegava alle Regioni l’organizzazione territoriale e l’assistenza dei profughi, che a sua volta aveva iniziato ad elargire somme per gli stranieri. A ognuno di questi sarebbero stati destinati circa 42 euro al giorno, parte dei quali sarebbero stati trattenuti dagli indagati.
Secondo gli inquirenti in realtà avrebbero consumato cibo e generi di prima necessità per neanche cinque euro. In relazione ai 70 stranieri gestiti dalla coop, secondo i carabinieri la truffa ammonterebbe a circa 400mila euro. L’indagine aveva preso il via da una segnalazione che informava delle condizioni precarie in cui erano costretti a vivere, tutti stipati in un appartamento di Roccagorga, troppo piccolo rispetto alle esigenze di un numero così consistente di persone.
Uomini, donne e bambini non avrebbero ricevuto neanche lo stretto necessario per vivere dignitosamente, un pasto spesso composto solo da un piatto di riso, neanche uno spazzolino a testa, come avevano denunciato nel corso della protesa di qualche mese fa scoppiata nella struttura di Latina. Solo cinque sono rimasti a Roccagorga, gli altri trasferiti a Sezze e nel capoluogo.


Tutti i sapori della Palude nel nuovo libro di Roberto Campagna

17 gennaio 2012, COMUNICATO STAMPA

E’ un libro da leggere per poi consultare. Perché contiene una sessantina di ricette tradizionali del territorio e a ogni piatto è stato abbinato un vino locale. Non solo, ma per ogni prodotto censito è stato riportato l’indirizzo del luogo o dell’azienda dove poterlo acquistare. Pubblicato dalla Gangemi editore di Roma, Il Sapore della Palude del sociologo e giornalista Roberto Campagna, è un viaggio tra i prodotti agricoli d’eccellenza dell’Agro Pontino, come il Kiwi Latina, il Carciofo romanesco di Sezze e il Sedano bianco di Sperlonga, tre bontà che si fregiano del marchio comunitario Igp (Identificazione geografia protetta), e altre specialità, come le olive di Gaeta per le quali da tempo sono state avviate le procedure per ottenere la tutela comunitaria. È  un percorso che passa per le zucchine  del Triangolo d’oro, il comprensorio agricolo di Sabaudia, San Felice e Terracina, che avrebbero tutte le carte in regola per centrare questo obiettivo. È un tour per far conoscere prodotti, come le arance di Fondi, le ciliegie di Maenza, i broccoletti di Sezze e Priverno, le lenticchie di Ventotene, le cicerchie di Campodimele, l’uva Moscato di Terracina, i cocomeri nostrani,  il pomodoro Spagnoletta di Gaeta, l’uva fragola di Roccagorga, i fichi di Pisterzo, le castagne di Norma, le fragole Favetta di Terracina e la cicoria di Catalogna  frastagliata di Gaeta, che avrebbero bisogno di una maggiore attenzione. Si tratta di prodotti dal… Sapore della Palude. Sì, la loro bontà si deve in gran parte ai terreni dell’Agro Pontino bonificati un’ottantina d’anni fa. In tutto sono diciotto e vengono descritti con dovizia di particolari golosi. E tante curiosità. Ma anche con un profilo storico-economico. «Tutto ciò – scrive l’autore - per dire che se in passato l’agricoltura ha permesso la modernizzazione delle nostre comunità, ora i prodotti ortofrutticoli e il loro uso, vecchio e nuovo, in cucina possono guidare la riscossa nell’era della globalizzazione. Siamo un popolo di zappaterra. E di bovari. È inutile – continua l’autore - che ci giriamo intorno: è così. Continuare a negarlo ci danneggia sia culturalmente sia economicamente. Il perché è semplice: a livello culturale intacca fortemente la nostra storia e non ci permette di rafforzare l’identità, due presupposti fondamentali per vincere qualsiasi sfida. Mentre sul piano economico ci fa perdere la scommessa della crescita. Mi spiego, poiché questo aspetto è un po’ complicato. Partiamo da un fatto ormai assodato: è strutturale la crisi che ha colpito il settore industriale della provincia di Latina. Strutturale e irreversibile. In pratica, stiamo pagando gli errori del passato: abbiamo scelto la fabbrica e abbandonato i campi andando contro la vocazione del territorio. Convinti che questa fosse la strada giusta per garantire uno sviluppo serio e duraturo. Fin qui niente di male: sbagliare è umano. È perseverare che è diabolico. E noi abbiano insistito su questo terreno anche quando era palese che avremmo perso. Abbiamo insistito per non tornare a fare i contadini. Senza capire che una delle nostre ricchezze, una delle vere risorse della provincia è l’agricoltura. Ma c’è chi ancora è perplesso. Ecco, questo libro – conclude Campagna -  è un aiuto per sgomberare i dubbi e contribuire ad aprire nuovi scenari».


Corale San Marco a Sezze

3 gennaio 2012, di Carlo Luigi Abbenda

Mercoledì 28.12.2011 alle ore 19.00 presso la Cattedrale di Santa Maria di Sezze si è svolto il concerto della corale San Marco di Latina "Grande Musica in Chiesa" - XXII Edizione, tappa pontina relativa all'Incontro con le vie Francigene del Lazio" , manifestazione che culminerà venerdì 6 gennaio 2012 alle ore 21.00 presso Santa Maria Sopra Minerva - Roma.La corale San Marco di Latina è composta di 30 coristi (uomini e donne) diretti dal maestro Mauro Bassi con l'ausilio dell'organista Remigio Coco. Con la corale si sono esibiti in diversi brani il soprano Maki Maria Matsuola ed il mezzo soprano Jii Ha, ambedue giapponesi. Il repertorio della serata si è così sviluppato:
1. Jacques Arcadelt (1504-1568) "Ave Maria"; 2. Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) "Sancta Maria Mater Dei KV 273; 3. Karl Jenkins (1944) dalla "Mass for peace" - "The armed man" : Kyrie, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei; 4. Antonio Vivaldi (1678-1741) dal Gloria in Re Magg. RV 589: Laudamus Te - allegro, Domine Deus, Domine fili unigenite - allegro, Domine Deus, agnus Dei - adagio, Qui tollis peccata mundi - adagio. 5. Antonio Vivaldi (1678-1741) "Magnificat" RV 610, Magnificat - adagio, Et exsultavit - allegro, Et Misericordia eius - andante molto, Fecit potentiam - presto, Deposuit - allegro, Esurientes - allegro, Suscepit Israel - largo, Sicut locutus est - allegro ma poco, Gloria Patri - largo,andante, allegro.  Ha chiuso la serata l'esecuzione del noto "Adeste Fideles".
L'unica nota negativa della serata è dipesa dallo scarso pubblico presente (tutto però di ottima qualità) perlopiù proveniente da fuori Sezze: con tutte le corali che operano nel paese ci si aspettava una maggiore affluenza di spettatori per un evento gratuito.
Corale San Marco Di Latina  nel 1933 nasceva la Corale di Littoria, oggi Associazione Corale San Marco, primo sodalizio a carattere ricreativo formativo della nuova città pontina.Essa nacque per iniziativa dell'Ing. Emilio Scarani, tecnico del Consorzio di Bonifica ed appassionato cultore della musica. Primo direttore fu il maestro Giuseppe Toschi di Rimini. Animò il tutto il compianto sacerdote don Carlo Torello. Dopo le vicissitudini della 2^ guerra mondiale la corale riprende i lavori e si esibisce, tra l'altro,  nel Colosseo di Roma -'Anno Santo del 1950.  negli anni '50 e '60 la corale partecipa a diversi concorsi di polifonia classica, con ottimi risultati. La corale è un membro della "federazioni Giovani Corali Europee - Europa Cantat. Il coro nel 1979 ha rappresentato l'Italia all'VIII Festival Inernazionale di Lucerna e nel 1985 a Strasburgo. Da sei anni la corale partecipa alla Rassegna della Rivista delle Nazioni e si è esibita il 28 dicembre 2010 a Velletri nella Chiesa di San Clemente - XXI edizione "Grande Musica in Chiesa". Negli ultimi 12 anni la corale ha portato avanti la serie dei "Concerti dell'Avvento" svoltisi in San Marco di Latina con la partecipazione di altre compagini provenienti da tutta Italia. Nel vastissimo repertorio corale spiccano le opere di A.Vivaldi (Gloria e Magnificat), di A. Scarlatti (Il Credo), di W.A. Mozart (Il Requiem) ed altre opere di Puccini, Shubert, Haydn, Cimarosa. Dal marzo 2000 la corale san Marco ,diretta dal maestro Mauro Bassi, ha ampliato il repertorio dedicando molta attenzione allo studio della tecnica vocale e della coralità contemporanea, eseguendo opere di K. Jenkins, J. Rutter, S. Dobrogosz.

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