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Lettera
Protocollata n° ---
presso il Comunale di Sezze in data ---
ITALIA
NOSTRA Onlus
Sezione
di Latina, via Fabio Filzi, 25
Egr.
Sindaco di Sezze
Residenza
Municipale
Settore
Tecnico
Via
Diaz, 1 04018 SEZZE (LT)
OSSERVAZIONI
della
Sezione di Latina di ITALIA NOSTRA sul “Nuovo Piano Regolatore
Generale della città di Sezze, denominato Piano Urbanistico Comunale
Generale (P.U.C.G.)” adottato “ai sensi dell’art.33, comma 2 della
Legge Regionale 22.12.1999, n.38 e s.m.i. con Deliberazione del
Consiglio Comunale (D.C.C.) n.18/2012,
ex
artt.9 L.U. n.1150/1942 e 33, comma 3, L.R. 38/1999.
Osservazione
n.1
Zona
A: INSEDIAMENTI DI CARATTERE STORICO, ARTISTICO, ARCHITETTONICO,
ARCHEOLOGICO E DI PARTICOLARE PREGIO AMBIENTALE E LORO AREE DI
PERTINENZA
argomento
dell' osservazione
riferimenti grafici
N.Tecniche
Ais
Centro Storico
TAV. 09.1A -TAV. 09.1B
pag. 21-23
Auc
Zone urbane consolidate
Motivazione
dell'osservazione
Il
PUGC rinvia ad una futura adozione di uno specifico Piano di Recupero
del centro storico ed urbano. (Ais)
Interviene,
invece, sulle aree Auc,
classificandole come "zone urbane consolidate"
Il
Centro Storico di Sezze è circondato da un'edilizia, realizzata nella
zona B1 di completamento del PRG vigente, che ne impedisce le visuali
dall'esterno e verso l'esterno. Il PUCG proposto non prevede specifiche
azioni di recupero delle visuali, almeno dalle porte della città, né
prevede l'eliminazione dei manufatti addossati alle
mura.
Si rinuncia così ad un'occasione unica per un auspicabile riassetto
urbanistico ed edilizio capace di restituire dignità al perimetro
murato del centro antico.
Il
tessuto urbano attorno al Centro Storico (Via Fanfara, S. Andrea,
Porta Pascibella, Porta Gioberti, Porta Romana) è disordinato,
disomogeneo, costitutito da edilizia di scarsa qualità estetica e
funzionale, carente di parcheggi.
Il
PUGC prevede la
"ristrutturazione
urbanistica con la organizzazione di luoghi pubblici per riqualificare
gli ambiti ed i tessuti di intervento, migliorandone la vivibilità e la
qualità valorizzando al contempo i beni privati". (art.
23 punto 6 a NTA), ma lascia la possibilità di realizzare, con
interventi diretti, aumenti di cubatura e sopraelevazioni.
Prevedendo
la possibilità di interventi diretti, anche con aumenti di cubatura,
si rende inattuabile, di fatto, la previsione alternativa della
riqualificazione attraverso il ricorso a Piani di Recupero di iniziativa
pubblica e/o privata.
Proposta
Si
ritiene che il PUCG debba limitare gli interventi diretti in queste aree
alla sola manutenzione, assoggettandole
per il resto all'obbligo di PUOC. Attraverso idonei piani integrati, con
congrui indennizzi e compensazioni di cubatura, si raggiungerebbe
un'accettabile riqualificazione, attraverso rimozioni, almeno parziali,
da trasferire in aree da pianificare, quando non fosse possibile la
ricomposizione delle cubature rimosse nella stessa area. Solo così
sarebbe possibile il reperimento di aree a servizio per le zone stesse
di intervento e per il Centro Storico, che riacquisterebbe le giuste capacità
attrattive per il reinsediamento dei suoi abitanti autoctoni, invertendo
la tendenza all'abbandono e/o all'insediamento di etnie di immigrazione.
Osservazione
n° 2
Zona
C – ZONE PREVALENTEMENTE INEDIFICATE DESTINATE ALLE FUTURE
ESPANSIONI RESIDENZIALI
argomento
dell' osservazione
riferimenti grafici
N.Tecniche
TAV.
09.1A -TAV. 09.1B
pag. 36-38
TAV.
08.3A -TAV. 08.3B
C2
–zone di espansione semiestensive di nuovo impianto
Premessa
L’amministrazione
comunale ha indetto un bando pubblico strutturato sulla base di
parametri quantitativi (P.E.E.P. L.N. 167/62) al fine di reperire aree
da adibire ad edilizia agevolata.
Il
Consiglio Comunale di Sezze con Del n° 8 del
20-01-2012 approvava l'individuazione delle seguenti aree per il
fabbisogno di ERP per il quinquiennio 2011.2015:
Sezze
– Suso (Foresta), Ceriara, Sezze Scalo.
Con
l'adozione del Nuovo Piano Regolatore della Città di Sezze, con Del.
C.C. n° 18 del
16-03-2012, tali aree sono state confermate nel piano, a norma
della LR 38/99 art. 30 comma 1 lettera b, in zona C2 (zone semintensive
di nuovo impianto).

Motivazione
dell'osservazione
Si
osserva quanto segue:
-
Le aree previste in modo particolare quella di Sezze-Suso (località
"Foresta") e quella di Ceriara, sono dislocate in zone
periferiche del territorio, a ridosso di un tessuto semispontaneo troppo
rado per innescare la realizzazione di opere di urbanizzazione
secondaria, mentre è necessario dotarle di costose opere di
urbanizzazione primaria;
- La zona di Sezze-Suso
(La Foresta), inoltre, è un luogo di pregio paesaggistico, a ridosso di
un bosco, e dovrebbe essere lasciata integra nel rispetto della tutela
del territorio.
-
A Ceriara si prevedono due aree separate dalla SR 156, in prossimità di
un elettrodotto e di una cava del Comune di Priverno, senza considerare
le caratteristiche del terreno finalizzato principalmente alla
produzione del carciofo D.O.P, ostacolando uno sviluppo economico basato
sulla produzione agricola locale.
-
A Sezze Scalo la zona è dislocata al di là della ferrovia. Una ridotta
area di espansione rischierebbe l'isolamento.
Proposta
Si
suggerisce di accorpare l'espansione nella zona di Sezze Scalo,
destinandola anche ad accogliere le cubature provenienti dai
trasferimenti indotti da recuperi urbanistici e da processi di
perequazione.
L'intervento,
attraverso una Società di Trasformazione Urbana, che vedesse
protagonisti Comune, ATER, Imprese, privati cittadini, potrebbe avviare
un processo sostenibile, sia dal punto di vista dei costi di
urbanizzazione primaria, sia per l'innesco di servizi di urbanizzazione
secondaria; soprattutto capace di evitare processi di ghettizzazione.
Una città nuova, moderna, efficiente, in prossimità di una stazione
ferroviaria e di un nodo stradale importante, in un'area libera da
vincoli idrogeologici o altro tipo di vulnerabilità; meglio se partendo
da un concorso di idee a livello almeno nazionale; con il grande merito
di costituire il giusto volano per permettere le necessarie operazioni
di riqualificazione di larga parte del territorio comunale.
Osservazione
n° 3
Tutela Ambientale
Motivazione dell'osservazione
Nella
Relazione Descrittiva allegata al PUCG si coglie una generica intenzione
di salvaguardia, ma esaminando le TAV 9.1 ci si imbatte nella proposta
di una strada che dovrebbe collegare lo Scalo con la frazione Casali,
con una serie incredibile di tornanti. La strada si innesta nel tessuto
urbano della frazione ricalcando un percorso che insiste su una fascia
di rispetto del torrente, e
allacciandosi ad un'ulteriore strada di raccordo con la zona Zoccolanti.
Proposta
Rinunciare
all'idea perchè è semplicemente assurda, oltre che per il forte impatto ambientale, anche per l'elevato rapporto
costi/benefici.
Osservazione
n° 4
CARTA
DELLE EMERGENZE
Motivazione
dell'osservazione
L'individuazione
di "elementi puntuali di particolare valore storico ed
architettonico" o "aree ed elementi di interesse
archeologico", non è seguita da specifiche indicazioni normative
estese anche all'intorno, almeno quello immediato, e non propone
soluzioni per arginare il livello di degrado in cui versano alcuni di
questi "valori".
Proposta
Inserire
nelle norme di piano indicazioni puntuali per ognuno di questi manufatti
e/o aree al fine di consentirne almeno l'interruzione del processo di
degrado.
si
allega la
documentazione fotografica e stralci della cartografia
con
richiami nel testo
Il Presidente
di
ITALIA NOSTRA Sezione di Latina
arch. Antonio Magaudda
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