|
|
Storie di ordinaria disattenzione |
|
|
Raffaele Imbrogno
|
La
lentezza Storie
di… ritardi tecnologici di
Raffaele Imbrogno Da quando
nel 1999 Milan Kundera ha scritto il libro La lentezza per
i titoli Adelphi (tra l’altro con un discreto successo) il dibattito
sul tempo veloce e sul tempo lento del nostro vivere ha trovato un
notevole successo. Da allora stati pubblicati diversi romanzi e non solo
su questo tema. La scoperta della lentezza di Nadolny Sten (2005,
Garzanti Libri), E vinse la tartaruga. Elogio della lentezza di Honorè
Carl (2004, Sanzogno), La dolce indifferenza dell’attimo.
Elogio della lentezza di Wilksrtom Owe (2004, Longanesi),
tanto per citare alcuni libri con al centro l’elogio della lentezza. Ritengo che il comune di Sezze,
il suo brillante sindaco e l’ancor più brillante vice sindaco (che
tempo fa prese impegni precisi in merito) hanno letto con accanimento
questi romanzi ed hanno fatto della lentezza a 360° il loro stendardo.
Delle loro capacità amministrative, e di quelle politiche, non ritengo
di avere lo spessore per parlarne, lasciando ad altri più esperti di me
il compito, ma la loro coerenza sulla lentezza delle connessioni ad
internet mi preoccupa un po’, e credo di avere le capacità e
l’esperienza per parlarne. Gestisco da anni siti internet a
carattere internazionale sulla formazione tecnica sportiva, e
quotidianamente devo aggiornare i contenuti e le informazioni. Più che
ogni girono però dovrei dire ogni notte, visto che quello è l’unico
momento della giornata nel quale ci si può collegare da Sezze ad
internet ed avere un po’ di velocità, o minor lentezza per restare in
argomento, mentre il resto è “tartaruga docet”. Sezze è l’unico paese, per
dimensioni ed importanza, del sud pontino a non essere collegato con
tecnologia ADSL, mezzo che consente di navigare veloci in internet e di
essere vicini al resto del mondo. Questo penalizza moltissimo le
opportunità lavorative del paese distanziandolo dal resto della
nazione. In questi giorni il Sindaco di Castelforte (11.00 abitanti) ha
inviato una lettera alla Telecom per denunciare l’assenza del
collegamento ADSL nel suo comune, e dichiarando che questo comporta un
ritardo nello sviluppo economico di Castelforte, paese a vocazione
turistica che necessita di contatti veloci. Sezze ha molti studenti
universitari, ha una vocazione formativa che potrebbe trovare un forte
impulso dalla connessione veloce dell’ADSL, perché non pensare ad un
progetto che vede Sezze come polo formativo di e learnig?. Già in passato la nostra classe
politica mostrò la sua miopia progettuale, quando governo ed
opposizione si dimenticarono di inviare i dati al Ministero
dell’Economia per inserire Sezze nei Fondi della Comunità Europea.
Risultato? Per anni i giovani setini hanno perso treni e treni di
occasioni economiche. Vogliamo ripeterci, visto che la maggior parte di
quei politici smemorati occupa tutt’ora gli scranni comunali? Perché non proporre alla
Telecom un numero sufficiente di abbonamenti, garantiti dal Comune, per
poi scalarli mano a mano che vengono stipulati contratti da parte dei
privati interessati alla ADLS? Stando alle tante firme raccolte nel
paese, ed al fatto che già altri comuni limitrofi hanno sfruttato
questo espediente, c’è da pensare che vale la pena provarci. Si può approfittare
dell’occasione per dotare le scuole, le biblioteche e gli uffici
pubblici di collegamenti veloci alla rete. C’è qualcuno in questo paese
che progetta il futuro pubblico, invece di pensare solo e strettamente
agli interessi personali? Restiamo in attesa di buone
nuove, e nel frattempo beviamo caffè, per non addormentarci davanti al
computer la notte, tra le due e le tre. Buonanotte Sezze PS: Nel frattempo anche la semplice ADSL è uno strumento superato, e a Latina è in arrivo FASTWEB. |