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VIA SETINA |
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Lettera di Setina Civitas al Sindaco di Sezze Lidano Zarra Sezze, 16 giugno 2004 Oggetto: Appello per il “PATRIMONIO ARCHEOLOGICO” di Sezze SIGNOR SINDACO Il Circolo
Culturale SETINA CIVITAS fin dal primo momento ha avuto nei
confronti della Sua amministrazione un atteggiamento propositivo
e di cooperazione, rendendosi sempre disponibile verso le iniziative
culturale da voi promosse. Lei,
come molti dei suoi collaboratori, in ogni occasione pubblica ha
manifestato apprezzamento e stima nei confronti dei lavori proposti dal
circolo, esaltandone le capacità tanto da affidare la promozione
della sua immagine politica alle foto del sottoscritto. Cosa di cui sono
orgoglioso. Capacità fotografiche, deve sapere, che nascono dalla
passione e dall’amore per le “cose belle” di cui il nostro
paese ed il territorio circostante sono particolarmente ricchi. Oggi però
sono qui a lamentare una grave mancanza verso tali bellezze che
io definisco VALORI. Valori in quanto, oltre a rinfrancare la
vista e la mente delle persone più sensibili, possono dare una forte
spinta all’economia del paese attraverso quelle forme di turismo che
attualmente sono riconosciute in crescita. Gli stessi corsi finanziati
dalla Regione ed importanti progetti di riqualificazione, come STILe, ne
sono la testimonianza.
I FATTI Domenica 13 giugno, come
da calendario, i partecipanti al corso di archeologia dei monti Lepini,
promosso dalla Regione Lazio, si sono ritrovati a Porta S. Andrea da
dove alle ore 9,30 sono partiti alla volta dell’antico tracciato
romano che dava accesso alla colonia setina. Appena giunti
sul posto, nel tratto che dalla Madonna della Pace porta alla Cappella
Lombardini, la Dottoressa Elisabeth Bruckner, incaricata di guidare il
gruppo, si accorgeva che lavori di scavo recente avevano alterato
gravemente la natura del sito. Infatti poco più avanti un escavatore
era in azione sul tracciato di interesse archeologico. Grandi blocchi di
calcare lavorato, tra cui parti inconfutabili di strutture funerarie,
erano stati spostati da un lato all’altro dell’antica via, e
paracarri di epoca romana fatti ruzzolare giù per il pendio.
PURTROPPO
ABBIAMO CONSTATATO CHE in un’area
con vincoli archeologici e paesaggistici l’ente comunale eseguiva, di
domenica, lavori di scavo per ampliare la sede viaria senza che il
responsabile del settore, Dottoressa Elisabeth Bruckner, fosse a
conoscenza di ciò, con grave danno per il patrimonio archeologico.
Mentre dei lavori di pulitura da noi richiesti, per visitare il
sito descritto e quello di Tratturo Caniò, non v’era nessuna traccia.
Tutto questo è stato accuratamente documentato con le immagini allegate
alla presente. Un ampio servizio in merito verrà pubblicato sulle
pagine internet del Portale fotografico Setino. Coerentemente al senso
civico che alimenta il mio impegno, sento di esprimerle quanto tutto ciò
non concorre ad alimentare la fiducia e la stima nei Suoi
confronti e nei confronti dei suoi collaboratori. Fermo restando la
volontà del circolo di dare seguito all’opera di volontariato per il bene
comune, ritengo importante che venga fatta chiarezza
sull’accaduto, esponendo pubblicamente ciò che di concreto
s’intende fare a difesa del patrimonio archeologico e culturale di
Sezze. Il
Presidente Ignazio Romano Setina Civitas, a tutt'oggi 29 settembre 2004, attende spiegazioni dal Sindaco di Sezze
La Cappella Lombardini nei pressi della Torre di Difesa romana |
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