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Sagra del carciofo 2014 |
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Sabato 5 aprile 2014 - ore 10,00 Sala Polifunzionale Colonne di Tito la sagra che resiste e promuove attese più di 40.000 persone, per una tra le sagre più affascinanti d'Italia TAVOLA ROTONDA DeCo, la Denominazione Comunale d’Origine a salvaguardia del Carciofo e delle tradizioni
SALUTI Andrea
Campoli sindaco del Comune di Sezze Antonio
Di Prospero
assessore alle Attività Produttive, Comune di Sezze
Luciana
Lombardi pres. Commissione Consiliare Attività Produttive, Comune
di Sezze TAVOLA
ROTONDA Fabrizio Di Sauro direttore generale Compagnia dei Lepini Ivana
Cammillacci biologa nutrizionista Marco
Sarandrea collaboratore Università La Sapienza, Tor Vergata, Tuscia
e docente
Comunità Monastica Monte Athos (Grecia) Alessio
Campagna funzionario Compagnia dei Lepini Tommaso
Iacoacci Slow Food - Priverno - Lepini INTERVENTI Anna
Maria Bilancia dirigente Istituto Agrario Teodosio Rossi - Priverno Nicola
Di Battista dirigente Istituto Agrario San Benedetto - Latina Argeo
Perfili pres. CIA Latina Carlo
Crocetti direttore Coldiretti Latina Adelino Lesti pres. provinciale Confagricoltura Latina CONCLUSIONI Sonia Ricci (nella foto) assessore all’Agricoltura Regione Lazio
Nell’ambito delle iniziative previste in occasione della LXV Sagra del
Carciofo, sabato 5 aprile p.v. presso la Sala Polifunzionale “Colonne di Tito” si terrà una tavola rotonda dal titolo
“DeCo, la Denominazione Comunale d’Origine a salvaguardia del Carciofo e delle
tradizioni”. È
infatti, intenzione di questa Amministrazione attivare una serie di iniziative che mirano all’istituzione del marchio DeCo. che rappresenta una sorta di certificazione dei propri prodotti territoriali, un certificato notarile contrassegnato dal Sindaco, il primo cittadino, a seguito di una delibera comunale, che certifica, con pochi e semplici parametri, il luogo di nascita e di crescita di quei prodotti che hanno un forte e significativo valore identitario per una comunità, che sono rappresentativi di un territorio, che appartengono alla sua storia, che hanno il sapore della terra in cui nascono.
L’Olio Extravergine delle Colline Pontine, Domenca 6 aprile premiati gli olivicoltori del 3°
Concorso “L'Olio delle Colline a SEZZE” Sono
19 i campioni di olio prodotto in altrettanti oliveti del Paese Lepino
che hanno partecipato al 3° Concorso “L’Olio
delle Colline a SEZZE”, organizzato nell’ambito della 45°
edizione della Sagra del Carciofo. Le
premiazioni si sono svolte domenica 6 Aprile presso la Sala
Polifunzionale La Colonne di Tito, al termine
dell’incontro-conferenza, organizzato dal Comune di Sezze
rappresentato dall’Assessore alle attività produttive Di Prospero
Antonio e dalle Associazioni CAPOL
e ASPOL. I
campioni sono stati valutati attraverso l’esame organolettico. La
commissione esaminatrice, composta da otto assaggiatori
dell’associazione Capol, regolarmente iscritti agli Elenchi
Regionali/Nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed
extravergini e coordinati da Luigi Centauri, hanno lavorato con la
massima scrupolosità e sono risultati vincitori i seguenti produttori: 1°
Classificato: Costantini Michele (Località
Montetrevi) 2°
Classificato: Abbenda Giovanni (Località
Sorana) 3°
Classificato: Uscimenti Martina (Località
Montetrevi) Quest’anno
per la prima volta è stato premiato il migliore assaggiatore della
giuria ed è risultato vincitore l’assaggiatore del Capol, Petrianni
Carlo.
E’
sempre maggiore la richiesta al Capol e Aspol da parte dei singoli
Comuni che fanno parte dell’areale di produzione della Dop “Olio
delle Colline Pontine” nell’ambito delle loro azioni di promozione e
valorizzazione dei propri oli extravergine. Nell’area
la varietà predominante è l’itrana. Quando le olive vengono
precocemente, ossia non completamente mature, donano un olio dalle
caratteristiche di pregio. I
campioni sono stati valutati attraverso l’esame organolettico. Il
presidente del Capol, Luigi Centauri, ha sottolineato come si stia
concludendo positivamente la fase di riconoscimento da parte del MIPAF del Comitato di assaggio Professionale
CAPOL, il quale opererà presso la Sala panel della Camera di
Commercio di Latina.
Sezze, 10 aprile 2014 Il marchio DeCo il commento di Vittorio Del Duca Le DeCo: belle idee di valorizzazione teorica del territorio, ma mezzo concreto per assegnare ancora alla Compagnia dei Lepini i finanziamenti regionali per il rilancio dei territori e delle comunità rurali. Al convegno pre –Sagra, nella significativa e totale assenza dei diretti interessati, cioè gli agricoltori, la proposta DeCo incassa il beneplacito delle Associazioni di Categoria e di tutta la consorteria, in un coro unanime degno di Sanremo, con l’assessore regionale a fungere da direttore artistico. Ma vediamo in concreto cosa effettivamente sono le
DeCo. Come magnifiche idee di valorizzazione teorica del territorio e che non si tradurranno mai in un vero marchio comunale. Per come vanno le cose a Sezze, dal dopoguerra ad oggi, possiamo sperare diversamente? Io credo di no. Per ora sono lo strumento utile con cui assegnare fondi regionali alla Compagnia dei Lepini, che in virtù dei “sapori” e dei “saperi” delle DeCo, assorbe il Consorzio delle Biblioteche dei Monti Lepini, in un unico disegno di finanziamento globale. Per l’Agricoltura setina invece, stante la cronica inefficienza della vigilanza, non vedo come imprenditore agricolo e produttore di carciofi alcuna utilità del marchio DeCo, ma solo un aggravio dei costi di produzione , perché il marchio non è e non può essere gratuito, e forse anche la rabbia di vedere i carciofi extracomunitari legittimati come carciofi di Sezze dal marchio comunale. Infine, per quanto riguarda i prodotti artigianali, come attestare con delibera l’origine del pane di Sezze fatto con grano estero o le paste di mandorle o di visciole, senza ingannare i consumatori ?
Piazza IV Novembre ore 12,30 Degustazioni carciofi a cura del Ristorante "Il Faraone"
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