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Sagra del carciofo 2014 |
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22 marzo - 6 aprile Museo Archeologico di Sezze L’Associazione Culturale “I
Turapitto” in collaborazione con: presenta Dal 22 marzo 2014 al 6 aprile 2014 presso il museo archeologico sito in Largo Buozzi a Sezze, Latina, sarà allestita la mostra di opere dell’800 da collezioni private. Verranno illustrati i risultati di un progetto dedicato alla Ciociaria e agli influssi che essa ha avuto su Sezze e la Conca di Suso, sul suo dialetto, gli usi e soprattutto i costumi a seguito del flusso migratorio iniziato già dal 1800. >
Visita scolaresche 4
aprile 2014 ore 10:00
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Convegno 29 marzo 2014 ore 17:00
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Inaugurazione 22 marzo 2014 ore 17:00
Al centro della foto il Dott. Massimiliano Mancini e il Prof. Michele Santulli
Daniela De Angelis visita la mostra con il Proff. Michele Santulli
Le rappresentanti dell'Associazione Culturale Collecarino di Arpino che ha curato i costumi
Antonio Campoli incontra Michele Santulli
Vittorio Del Duca con Michele Santulli
Il Dirigente Formicuccia e il Consigliere Comunale Di Pastina aprono la manifestazione
il Dott. Massimiliano Mancini tiene la relazione
Sezze, terra di Ciociaria a cura di Michele Santulli È
questo il titolo della manifestazione che prenderà l’avvio sabato 22
e si protrarrà per due settimane. La manifestazione verte sulla
esposizione di una serie di opere d‘arte raffiguranti il costume
ciociaro messe disposizione
da alcuni collezionisti: si tratta in verità di una selezione molto
accurata di acquarelli dell’Ottocento che illustrano personaggi e
ambientazioni dell’epoca che gettano luce chiara su quella vestitura
immortalata dalla gran parte degli artisti europei e che accomunava
tutto il territorio a Sud di Roma, la Ciociaria. In una piccola sala
invece saranno esposti una decina di opere, oli ed acquarelli, che hanno
come oggetto la figura del vero brigante ciociaro, cioè quelli di
Sonnino e di Itri, i masnadieri autentici, assaltatori di diligenze e di
viaggiatori ignari, attivi fino al 1823 all’incirca e poi annientati e
messi a tacere dalle autorità borboniche da un lato e da quelle
papaline dall’altro. Nella medesima saletta saranno esposte anche le
riproduzioni di alcune opere di artisti importanti dell’epoca che
illustrano una curiosità succulenta degli abiti dell’ottocento
e cioè il costume di Sezze, cioè l’abito indossato dalla donna setina ma
quella borghese: una appassionata del luogo è riuscita ad individuare e
poi a scovarne le tracce in musei e gallerie
attraverso un’opera di ricerca laboriosa e attenta. E quindi
portare alla luce un documento dell’epoca veramente ricco di sorprese
che assieme al costume di Nettuno, quello di Frascati
e quello di Albano gettano luce caratteristica su questo aspetto
della vità di quei giorni. Molto
allettante a mio avviso è anche la serie di incontri letterari e
storici che la organizzazione è riuscita a mettere assieme, a corredo
ed illustrazione delle
opere esposte: sabato 22 e sabato 29 gli oratori ritracceranno
i confini della patria comune delle località al di quà e al di
là dei Lepini e degli Ausoni e degli Aurunci, ne ricorderanno la
comunanza anche attraverso l’onomastica e la toponomastica, ne
richiameranno alla memoria la secolare migrazione interna specie dalle
località della Valcomino e del Cassinate
verso Terracina, verso Sezze, verso Velletri, Anzio, Nettuno e
naturalmente verso Roma, illustreranno la vicenda dei briganti annidati sui Lepini, sugli Ausoni e sugli Arunci… Un
argomento particolare sarà sviluppato
da qualificato oratore che
getta luce, ed è la prima volta che avviene in un pubblico consesso, su
quali saranno le prospettive e le evoluzioni del territorio
con la scomparsa delle
province, se i sindaci saranno in grado di comprendere e di valutare
il nuovo contesto: in realtà
è il momento della ricompattazione e della riunificazione, sotto un
solo nome e una sola stella, del territorio ora spezzettato tra
Frosinone, Latina e Roma. Un ulteriore motivo di interesse e di attrattiva, questa volta gastronomico, è la costatazione che Sezze è la capitale del carciofo e in verità di una qualità particolarmente prelibata detta cinara: e in questo periodo avrà luogo la fiera del carciofo che come ogni anno richiamerà migliaia di visitatori e di acquirenti del prezioso frutto che rammenta, grazie alla sua bontà, le virtù preziose della ninfa Cinara che osò respingere le avances priapee dell’insaziabile Zeus. |