la
guerra non risolve i problemi anzi ne crea di nuovi. Si tratta di
evitare, da un lato, le mistificazioni, qualificando con forme
equivoche comportamenti di aggressione e di egemonia, e di
sostenere, dall'altro, organismi internazionali, come le Nazioni
Unite, affinché siano sempre più in primo piano per costruire
nel dialogo le condizioni per superare odi e violenze che separano
popoli e nazioni. Anche l'Europa, oggi più forte e più ampia con
l'ingresso di nazioni appartenenti all'ex blocco dell'est, deve
saper compiere gesti e pronunciare parole di vera pace.
Come ricordava il beato Giovanni XXIII nella sua enciclica Pacem
in terris del 1963, |
Proprio
alla luce di questa profetica enciclica giovannea, l'Azione
Cattolica Italiana invita tutti a convertire il cuore perché non
ci sarà vera pace se non a partire da un cambiamento radicale del
proprio essere uomini. Accoglie con gioia e trepidazione, con
responsabilità e disponibilità l'invito del Papa - espresso nel
messaggio per la giornata del primo gennaio 2003 - a educare alla
pace, a compiere gesti di pace come frutto di una formazione della
mente e del cuore di laici che, ad ogni età, sappiano essere
operatori di pace.
Articolo di Vincenzo Serra |