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Concerto
Gospel dei Big Soul Mama
26
dicembre 2012 - ore
18,00
Auditorium
Mario Costa

In attività dalla metà degli anni 90, i Big Soul Mama sono tra i
capisaldi, per ciò che concerne la diffusione della cultura musicale
gospel, della scena musicale pontina.
Da sempre legato a quella che è, al tempo stesso, la sua base
operativa e la città di provenienza, Latina, il coro è stato, nel
tempo, soggetto a svariati stravolgimenti con la direttrice Sara Lazzaro
a costituire il filo conduttore di tutto l’organico. Ha avuto
opportunità di crescita, possibilità di confronto, la volontà e la
fortuna di affermarsi, da prima, a livello cittadino per poi spingersi a
varcare i confini provinciali, regionali e talvolta nazionali. Tutto
questo grazie ad una profonda passione maturatasi di fronte le platee più
svariate, ed anche per mezzo di collaborazioni, alcune eccellenti,
avute. Tra le tante, vale la pena ricordare, quella con Joy Malcom(vocalist
del gruppo londinese degli Incognito), la quale diede al coro pontino la
spinta emotiva, la conoscenza ed il contatto con le ragioni e la realtà
della musica nera, del gospel in particolare. Poi Tiziano Ferro, i cui
primi passi in ambito musicale furono mossi proprio all’interno dei
Big Soul Mama, il quale li volle coinvolgere nel suo primo lavoro
discografico Rosso Relativo, nella canzone Soul dier, e il tour che ne
seguì.
Esperienze forti, formative, decine e decine di serate in giro per
l’Italia, a vantaggio di un esperienza sempre più ricca.
Partecipazioni a spettacoli al fianco di personaggi del calibro di
Antonella Clerici, Paola Perego, Fabrizio Frizzi, Luisa Corna, Pino
Insegno ed altri ancora.

STORIA
DEL GOSPEL
Dai
canti dei neri deportati dall'Africa al Nordamerica, convertiti al
cristianesimo dai pastori protestanti, nascono i negro-spirituals, una
fusione di work-song, spirituals dei bianchi e ballad irlandesi e
scozzesi.
"Ben
presto i negro-spirituals da semplici inni religiosi si trasformano in
una esaltazione della liberazione del popolo nero come coerente alla
divina rivelazione. La schiavitù contraddice Dio e nega la sua volontà;
Dio certamente concederà, se non la fuga liberatoria verso il Canada,
come fu per molti, senz'altro l'accoglienza nel suo Regno in riparazione
dei torti subiti.
La
Bibbia è la fonte prima degli spirituals e contribuisce fortemente al
processo di identificazione con gli Ebrei schiavi dei Faraoni in Egitto.
La dimensione di popolo nello spiritual è rappresentata dalla sua
stessa natura di canto di gruppo; il gruppo rievoca la tribù e
l'assemblea dei credenti, mentre il predicatore che predica cantando e
alternandosi col coro, ricorda l'anziano, il pastore, la guida
religiosa.
L'aspetto collettivo del canto raggiunge l'apice nel genere
Gospel, confinato fino agli anni '50 di questo secolo nelle chiese dei
neri d'America e diffuso grazie alle voci di grandi interpreti come
Mahalia Jackson, Sallie Martin e Roberta Martin.
Il suo iniziatore, Thomas A.
Dorsey, musicista di Blues a
Chicago intorno al 1920 recupera le forme tradizionali degli spirituals,
in particolare dei "Jubilee" ovvero le marce come When the
Saints e le fonde con le strutture musicali e ritmiche del Jazz e del
Blues dando così vita ad un ibrido originale e complesso, ma dalla
sonorità ben riconoscibile che costituirà il motivo del vasto successo
di questo genere."
Breve
storia del Gospel di E.M.Rovighi
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