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Italo Campagna |
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Excursus biografico di Italo Campagna |
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18 maggio 2026 Excursus biografico di Italo Campagna
Ultimata la scuola primaria e mancando gli istituti superiori, emigrò nei collegi dei Colli Albani e di Roma accedendo agli studi magistrali. Mentre frequentava l’istituto magistrale nella periferia romana, con l’aiuto di un vecchio insegnante di greco, apprese questa antica lingua conseguendo da privatista anche la maturità classica. Mentre insegnava nelle scuole primarie si laureò alla Sapienza di Roma in Filologia Classica (Letteratura Classica), con una tesi in Archeologia Cristiana sulle catacombe napoletane di San Gaudioso poste sotto la basilica di Santa Maria della Sanità. Conseguì poi l’abilitazione superiore in Letteratura Italiana e Latina per la docenza per gli istituti superiori, abilitandosi anche in Storia Ecclesiastica presso l’istituto F.S.C. utile poi alla valutazione e conservazione dell’importante patrimonio archivistico, religioso ed architettonico carpinetano.
Italo Campagna in un momento di lavoro nella biblioteca di Carpineto Romano Ottenuti
i titoli professionali relativi insegnò dapprima nelle scuole primarie
del Napoletano e in Roma, e conseguita l’abilitazione per la Letteratura
Italiana e Latina, esplicò la sua docenza negli istituti medio-superiori
presso i licei Siciliani, della provincia di Roma e della città di Roma
per complessi 45 anni. In una breve docenza nella scuola media della sua
Carpineto, rielaborando le memorie della sua infanzia ed anticipando le
leggi ministeriali, introdusse nell’insegnamento la storia locale per la
quale scrisse il primo dei suoi libri: “Carpineto (1972).
Trasferitosi nei licei Romani dopo il matrimonio, aggiunse un altro libro
di storia evocando anche le memorie dei sequestri dei propri antenati, dal
titolo significativo: “Briganti a Carpineto e sui Monti Lepini”
(1976), che farà scoprire agli studiosi non solo il brigantaggio
sonninese di Gasbarone, ma anche quello sui nostri Lepini. Tematiche
recentemente riproposte con una guida “Sulle orme dei briganti nei
monti Lepini” edito dalla Compagnia dei Lepini. Esperienze
associative Associazione
Artisti dei Lepini: Dopo
le prime esperienze di studioso ed isolato editore, nel 1976 con Franco
Caporossi, (diplomatico in Africa, Belgio, Spagna, Iran) fu tra i
fondatori dell’Associazione Artisti dei Monti Lepini sorta nel convento
carpinetano di Sant’Agostino. Organizzata in una ventina di sedi
gravitanti sulle tre province laziali dei Lepini. richiamando scrittori,
poeti, storici, artisti, creerà importanti fermenti culturali con
manifestazioni culturali, mostre, convegni in moltissimi centri Lepini, fu
edita la prima rivista mensile, La Voce dei Lepini”, pur di breve
durata, anticipazione dei “I Lepini” e di innumerevoli fogli
provinciali. Con il sostegno privato e pubblico vennero attivate due serie
di collane di circa duecento lavori editoriali: Documenti di storia
patria (fondatore Italo Campagna) e Documenti di Cultura Lepina.
Si aggiunse un “Premio biennale letterario dei Monti Lepini,” (poesia
edita e inedita in lingua e dialetto, narrativa e ricerca storica). Da
itinerante (Carpineto, Sezze nel 1981, Norma nel 1983), rimase stabile
nella città di Segni. La giuria della sezione storica venne
presieduta per anni da Italo Campagna. Cooptato
dal Gruppo Culturale di Roma e del Lazio, collaborò al Lunario
Romano, annuario storico a tematiche locali. Socio fondatore per la
rinascita dell’Istituto di Storia ed Arte del Lazio Meridionale con
sede in Anagni (Palazzo Bonifacio) collaborò per anni alla rivista
storica “Latium.” Collaborazioni
per attività amministrative Pur
non entrando nell’agone politico vero e proprio ebbe diverse mansioni
dall’ amministrazione di Quirino Briganti, quale studioso disponibile
alla rigenerazione della politica culturale sui Lepini. Eletto consigliere
del Consorzio delle Biblioteche dei Monti Lepini, con sede dapprima in
Cori e successivamente a Sezze Scalo, cooperò con il presidente prof.
Luigi Zaccheo fino al termine di questo ente pubblico. Dalle sue ceneri
sorse la Compagnia dei Lepini, stimolo al recupero del patrimonio
artistico e culturale della XVII Comunità Montana. Consulente
storico-archivista, partecipò a numerosi convegni e sotto la presidenza
di Quirino Briganti, ha curato recentissime edizioni sulla “Guida del
brigantaggio lepino e Sulle Rievocazioni storiche lepine.” Ha
partecipato alla rivisitazione del progetto sulla toponomastica stradale
carpinetana con appropriate ricerche archivistiche su vie non ancora
titolate. Rievocazioni
storiche: Pallio della Carriera Nell’anno
1993 Italo Campagna e Quirino Briganti, Assessore alla Cultura di
Carpineto, creano una delle prime rievocazioni storiche lepine: il
Pallio della Carriera in onore di Donna Olimpia Aldobrandini,
rifacendosi ad un precedente pubblicazione sul ducato seicentesco
Aldobrandino di Carpineto. Un’operazione complessa con 7 Rioni Storici,
sostenuta da una ricerca storica, precisando regolamenti, suddivisione
urbanistica, colori araldici e cerimoniali. Ai momenti sacri
(imbussolamento, feste propiziatorie, feste patronali di S. Agostino) si
aggiunsero momenti conviviali nelle hostarie rionali aldobrandine,
terminanti con la disputa equestre del Pallio della Carriera. Per il suo
valore rievocativo dopo un biennio fu cooptato dalla Federazione Nazionale
Giochi Storici(FIGS) e da quella Europea. Eletto presidente del Pallio,
oltre attivare i cerimoniali, ricreò una cena barocca del
cardinal Aldobrandini, e pubblicò un opuscolo ogni anno sulla
manifestazione estiva e un calendario d’inizio anno. Si dimise dopo 11
anni, pur rimanendo storico della manifestazione. Progetti museali
La
Reggia di Volsci:( anno 2006) Dopo
l’acquisto e il restauro regionale del palazzo e della torre civica
Aldobrandina, l’amministrazione comunale approvò un progetto
preparatorio di Italo Campagna e di un architetto della Provincia di Roma.
Eletto direttore raccolse in questo museo onnicomprensivo la storia
secolare e culturale della comunità carpinetana con testimonianze
documentali religiose, civiche, artigianali e del mondo agropastorale.
Importante la IX sezione dedicata all’Emigrazione dei Carpinetani nel
mondo, con donazioni raccolte dallo stesso direttore in due viaggi
Australiani. Fu uno dei primi musei organizzati sull’emigrazione
laziale, che stimolò i nostri emigranti della prima fase migratoria
manifestazioni estive patronali e alla partecipazione ad una giornata
creata per i “Carpinetani sparsi nel mondo.” Nel museo è accolta una
biblioteca centrale lepina con oltre due mila volumi donati o raccolti dal
direttore. Museo
di arte sacra: “Simulacrum” Dopo
il restauro della chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore, nella parte
“dabballe” del centro storico, con l’aiuto dell’amministrazione
comunale venne salvato l’importante patrimonio iconografico e liturgico
già in fase di dispersione nelle chiese da tempo venute meno nelle
celebrazioni liturgiche. Una sezione fu dedicata al brigantaggio (in
particolare gli ex voti del sequestro dei pastori presso l’abbazia di
Valvisciolo). Tali musei diretti da Italo Campagna per un ventennio sono
stati accompagnati da specifiche pubblicazioni ad essi attinenti. I
grandi eventi comunitari Nel
tempo la Comunità di Carpineto celebrando eventi storici si affidò
sempre più spesso alla consulenza di Italo Campagna. Nell’anno 1997
venne ricordato l’Atto di Pace Perpetua del 1477 con le
comunità di Carpineto, Sermoneta, Bassiano, Sezze presso la sorgente
della Fota, appositamente restaurata. Alla “marcia della pace”
parteciparono un migliaio di persone provenienti dalle vicine comunità
lepine con gonfaloni. Nell’anno 2000 con il concorso di diverse
centinaia di pellegrini vennero inaugurati i restauri della base leoniana
della Croce sul monte Capreo. Nelle due operazioni furono distribuiti
alcuni opuscoli sull’evento, opera di I. Campagna. Seguirono altri
eventi e lavori editoriali accompagnando soprattutto i restauri del
patrimonio artistico ed ecclesiastico dell’epoca leoniana. (chiese di
San Leone, S. Agostino, San Giacomo, S. Maria del Popolo, SS. Annunziata) Produzione
editoriale storica Dall’anno
1974 ebbe inizio l’attività editrice di Italo Campagna,
autofinanziandosi le prime due opere. Poi con la partecipazione a
molteplici associazioni culturali ne condivise l’editoria.
Più lunga proficua la collaborazione con l’amministrazione
comunale di Carpineto e con la Regione Lazio producendo opere di grande
spessore (Vocabolario Carpinetano, chiesa Arcipresbiterale di San
Giovanni, volumi sulle rievocazioni storiche e sul brigantaggio sui Monti
Lepini). Tra monografie e collaborazioni si contano una sessantina di
lavori. Attività
giornalistica Molti
gli articoli sparsi su fogli provinciali, quotidiani e riviste.
Attualmente la più proficua e duratura collaborazione dall’anno 1995
rimane con “La Nuova Informazione rivista mensile di Attualità-Ambiente-Cultura”
fondata e diretta dal prof. Luigi Zaccheo. Tali articoli documentano
la continua ed isolata presenza nonché importanza per la ricerca della
storia nei Lepini centrali.
Italo Campagna con la famiglia - Sotto una veduta di Carpineto Romano
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