politica setina

   

articoli di Antonio Vitelli, Consigliere comunale


 

9 febbraio 2012

La presunzione dei camici bianchi

Con la campagna elettorale oramai iniziata, che vede Campoli unico candidato a sindaco, la questione dei medici in politica torna al centro del dibattito con un ottica, diversa, che tuttavia focalizza il cuore del problema.

Il consigliere del M.D., Antonio Vitelli, chiarisce il suo punto di vista.

“Innanzitutto, voglio sgombrare il ragionamento, da fraintendimenti e facili allusioni, facendo la classica operazione che vuole fare di tutta l’erba un fascio, sviando la questione centrale del rapporto tra certe professioni e la politica, quando i 2 ambiti vengono a sovrapporsi.

Una nota pubblica di attestazione e stima, va fatta al Presidente del Consiglio, Giovanni Zeppieri, che da quasi 4 anni, ha abbandonato la sua funzione all’interno delle commissioni di invalidità, in una dimostrazione di correttezza e coerenza, che ahimè, trova pochi raffronti, a livello locale e provinciale.

Poi, andando nello specifico, trovo alquanto sgradevole , sbagliato e fuorviante, il ragionamento che porta ad individuare nei medici, a priori, le personalità giuste per svolgere ruoli istituzionali e politici.

Seguendo questo ragionamento, purtroppo ci ritroviamo a costatare, come alcuni appartenenti alla categoria,  dimostrino la loro approssimazione e la totale estraneità da ogni concezione di merito, rispetto alla macchina amministrativa, di cui non conoscono nulla, nella forma e nella sostanza delle questioni, ma tutti i loro ragionamenti, a dire il vero brevi e alquanto carenti di informazioni, si fermano nella frase, presuntuosa, offensiva e vuota di ogni significato politico, quale “ ho 1.000 mutuati, per cui prenderò sicuramente almeno altrettante preferenze”!

Questi  soggetti che si propongono di amministrare la città, dovrebbero spiegare ai cittadini il loro progetto politico ed amministrativo ( che ovviamente non hanno ) , la squadra con cui intendono realizzarlo, la compagine di liste, partiti e personaggi, su cui vogliono fare affidamento, per provare, almeno teoricamente, a fare qualcosa di realistico e tangibile per Sezze e la sua comunità.

Quando si pongono queste domande invece, si ottengono i soliti silenzi e/o le solite risposte imbarazzate, che denunciano le enormi lacune politiche ed amministrative degli stessi, in virtù delle quali, se non indossassero il famoso camice bianco,  non raggiungerebbero neanche qualche decina di preferenze, alle elezioni amministrative.

Prendano esempio dal Presidente del Consiglio, Giovanni Zeppieri, che in una consiliatura difficile, ha saputo gestire i lavori con il giusto equilibrio ( molte volte scontrandosi duramente anche con il sottoscritto ), ed elaborare proposte e critiche politiche, condivisibili o meno, ma che dovranno essere le sole, alla base del giudizio e dell’apprezzamento degli elettori, indipendentemente dall’uniforme che indossa, per svolgere tra l’altro molto bene, il suo lavoro”.


3 febbraio 2012

A Sezze sono sbarcati i marziani 

Con la campagna elettorale oramai iniziata, caratterizzata da un solo candidato a Sindaco, Andrea Campoli, sembra orami accertata a Sezze la presenza di Marziani, che si aggirano per la città, alla ricerca di contatti con gli abitanti del pianeta Terra.

“Dopo diversi avvistamenti di luci e di strani fenomeni registrati per tutta la campagna del nostro paese, da qualche giorno si notano strani esseri che girano per le vie della città, parlando di cose, che ai più appaiono incomprensibili.

Infatti, questi E.T. dalle sembianze umane, vanno in giro, usando linguaggi tipici di quelle sette, che vengono a casa tua, per parlarti della fine del mondo, della bontà del loro Dio, superiore e migliore del Dio degli altri, della pozione magica che avrebbero in tasca, pronta per guarire tutti i mali.

Per cui Sezze diviene Gomorra, degradata e sull’orlo di una continua rivolta sociale, figlia di un immobilismo sovietico ad intermittenza (e seconda delle convenienze del caso, se si è alleati o meno), che da 50 anni tiene bloccata la nostra città.

Ovviamente, essendo di un altro pianeta, non possono sapere che in questi ultimi 5 anni a Sezze, sono accadute tantissime cose, per lo più positive ; innanzitutto  la Dondi, che ha gestito l’acquedotto per 18 anni, sta consegnando gli impianti ed è stata cacciata da Campoli e le sua maggioranza.

Senza dimenticare la realizzazione e l’adozione del nuovo Piano Regolatore Comunale,  quasi 40 anni dopo quello precedente, che da solo, qualificherebbe un azione amministrativa con il segno positivo.

Poi, dopo un attesa di 20 anni,  finalmente è arrivata la Navetta, a dare una mano al Centro Storico, per gli abitanti dello stesso, per le attività commerciali e gli studi professionali, che li insistono.

Dopo 30 anni, il Comune ha aperto una sede distaccata a Sezze Scalo, dando servizi indispensabili ad una parte di città, senza per forza obbligarla a raggiungere la sede centrale.

La Piscina Comunale, dopo 30 anni, sta per essere realizzata, e forse, tra qualche stagione, avremo un mega impianto dotato di ristorane, bar, centri fitness e servizio annessi, da far invidia persino al nostro capoluogo provinciale.

Tante cose restano ancora da fare, e non è tutto oro quello che luccica ; un grandissimo scandalo, sulla gestione dei Rifugiati Politici, ha investito una parte precisa della classe politica locale, coinvolgendo personaggi ed istituzioni  del PDL e dell’UDC setino, ma stranamente, di questo fatto che ha riempito i giornali negli ultimi 6 mesi, sembra che questi Marziani non si siano minimamente accorti.

Ai miei concittadini, chiedo solo di stare calmi ed aspettare 3 mesi ; dopo il 6 maggio, data delle elezioni, sono sicuro, che gli extra-terrestri saliranno sulle astronavi e torneranno sul loro pianeta, prima di ricomparire di nuovo, in prossimità della campagna elettorale  del 2017”.


26 gennaio 2012

Cultura e Associazionismo: bilancio positivo  

A tre mesi dalle elezioni, che si terranno il 6 Maggio, è naturale tracciare i bilanci di un attività amministrativa svolta nei 5 anni precedenti, e per ciò che riguarda le politiche culturali ed il mondo dell’Associazionismo No Profit (quello vero), i numeri sostanziano un giudizio che è oggettivamente positivo.

“Se si prendono in considerazione le presenze registrate all’Auditorium Costa, utilizzato a vario titolo e da diversi soggetti, pubblici, privati e del mondo dell’Associazionismo, possiamo dire che circa 12 mila persone ogni anno (30 eventi per stagione, alla media di 350 presenze) , hanno partecipato a tali eventi, per lo più gratuiti ; a ciò si devono aggiungere gli eventi che si realizzano presso l’Anfiteatro del Centro Sociale Calabresi, grazie ai quali possiamo dare come realistica, la cifra totale di 20.000 presenze, che certificano il gradimento di un lavoro complessivo, programmato e realizzato dall’Amministrazione Comunale.

Il tutto, è stato fatto in tempi di drastici tagli alle risorse finanziarie da parte dei governi centrali, a cui si è aggiunta la forte crisi economica, che certo non ha agevolato la partecipazione di sponsor privati, nel sostentamento delle diverse iniziative.

Tutto ciò è stato possibile, grazie al sostegno convinto del Sindaco Campoli e di tutta la sua squadra amministrativa, che ha messo i vari responsabili politici investiti dei ruoli competenti, quali Marcello Ciocca, Gianni Orlandi e Remo Grenga, nella condizione di poter realizzare un offerta qualitativa e quantitativa adeguata alla tradizione culturale e sociale, della nostra città, come mai era accaduto prima, negli ultimi 20 anni almeno.

Per il futuro, dovremmo essere in grado di strutturare e rendere stabile questo sistema misto di iniziative pubbliche e private, cercando se possibile, di creare le condizioni affinché, alcuni soggetti del mondo dell’Associazionismo, possano svolgere un ruolo più operativo all’interno di progetti comunali, finalizzati al recupero ed alla valorizzazione dei siti storici abbandonati che insistono sul nostro territorio.

Così, in un operazione esclusivamente civica da  nessun ritorno turistico e/o economico, recupereremo al patrimonio collettivo, luoghi e radici, del nostro passato,  ricco di eventi e personaggi che hanno determinato il nostro spirito “sezzese”.

Sconveniente, visto che la maggior parte delle volte, stiamo dalla parte sbagliata.

Ma questi siamo.”


18 gennaio 2012

I grandi elettori hanno scelto "Campoli bis"

Se non si prendono in considerazione le questioni legate ai programmi amministrativi, passati e futuri, un analisi numerica sui dati elettorali delle ultime comunali del 2007, per quello che riguarda i Grandi Elettori, ( ossia coloro che hanno registrato più di 60 preferenze ) decreta senza ombra di dubbio, una riconferma del Sindaco Campoli.

Questa conclusione, si basa ovviamente su una serie di analisi e di letture incrociate, di dati tuttavia oggettivi, che hanno il solito ovvio limite, di riferirsi ad una consultazione vecchia di 5 anni, che era caratterizzata da 5 candidati a sindaco, 23 liste e 411 candidati a consigliere comunale, per la conquista di uno dei 20 seggi, che formavano l’Assise Comunale.

La prossima campagna amministrativa, invece, sembra delinearsi con una polarizzazione delle alleanze, con due grandi schieramenti, il che dovrebbe automaticamente evitare il ballottaggio ; tuttavia, la nascita di altre candidature a Sindaco, non escludibile a priori, non dovrebbe avere nessuna ricaduta, poiché riguarderebbe singole figure e liste, che poco inciderebbero sulla dinamiche di ripartizione dei flussi elettorali.

La riduzione dei seggi a 16 ( - 4 ), tuttavia, dovrebbe garantire una forte riduzione di liste, che difficilmente raggiungeranno il numero complessivo di 16, con una riduzione di quasi 1/3, rispetto alle elezione del 2007, quando erano 23.

Più forte dovrebbe essere la riduzione del numero dei candidati, che secondo le considerazioni appena fatte, dovrebbero aggirarsi intorno al numero totale di 250 circa, rispetto ai 411 dell’ultima tornata amministrativa, con una riduzione complessiva di circa il 40% del numero dei candidati.

Le preferenze quindi, si concentreranno, determinando un quorum più elevato per essere eletti, che nelle ultime elezioni ( 2007 ) fu di 118 voti ( il consigliere eletto con il minor numero di preferenze ) , mentre alle prossime amministrative si aggirerà probabilmente, in virtù della riduzione dei seggi ( - 20% ) e della polarizzazione del voto, figlia della riduzione di liste e candidati ( – 30% circa ), intorno ai 180 voti.

Ultimo elemento da considerare, nella definizione dell’analisi numerica sui grandi elettori, riguarda le preferenze attribuite a Di Palma, Zarra e Lucidi, i 3 candidati a Sindaci alternativi a Campoli, nel 2007.

Per Di Palma, si tiene conto del suo ultimo risultato come consigliere ( 2003 ), quando registrò 312 preferenze, confermando sostanzialmente quelle del 1998, quando registrò 341 preferenze, ma con un numero di liste inferiori.

Per Zarra, si fa una stima che è una via di mezzo tra le potenzialità del candidato ed un po’ di sano realismo, poiché non si è mai misurato con la preferenza unica ; certamente le disavventure cliniche, la chiusura dell’ospedale e l’età non certo ideale per sostenere un porta a porta impegnativo, come quello dei candidati a consiglieri, da subito l’idea che la cifra, è forse un po’ ottimistica, nel caso in questione.

Per Lucidi, che non si è mai candidato a consigliere comunale, diciamo che è un buon auspicio, constatata la difficoltà di una campagna elettorale, molto diversa da quella che ha dovuto fare, nel 2007.

Fatte, queste premesse, andiamo ad incrociare i dati e le preferenze, al fine di desumere un giudizio complessivo che tenga conto di tutte queste variabili, con la finalità di determinare la Tendenza, e non il risultato finale ; quello come sempre, lo determineranno gli elettori, tutti, grandi ( con più di 60 preferenze )  e piccoli.

Totale Preferenze espresse dai Grandi Elettori : 9.575 ; ( 100%) ;

Totale voti validi espressi nelle elezioni del 2007 : 15.300 ;

Incidenza Grandi Elettori sul totale dei voti espressi :   62,5% ; 

15.300 : 100 = 9.575 : X                                                                 

X = 9.575 * 100 / 15.300 = 62,5%

X = 62,5%

1) Grandi Elettori Neutri : 17 ;    

Voti espressi : 1.281 ;                           Percentuale : 13,37%.                                Punteggio : 12,81 ;

Si tratta di 17 candidati che hanno registrato tra 61 e 145 preferenze, la cui ripartizione probabilmente seguirà le tendenze che emergeranno in quella dei grandi elettori che andremo di seguito ad analizzare.

I nomi non sono stati messi, poiché ad oggi, non si hanno dichiarazioni ufficiali di nessun tipo, ma l’intero aggregato viene definito Neutro, poiché in una competizione a 2, alla fine, i suoi candidati non incideranno, se  non minimamente, sul risultato finale della competizione elettorale.

 

2) Grandi Elettori con Campoli : 24  ( con gli indecisi  - 27 );  

Voti Espressi : 5.036 ;                          Percentuale : 52,60% ;                              Punteggio : 50,36 ;

Solo con questi Grandi Elettori, senza quelli in arrivo Last Minutes ( Cerrone, Roscioli e Casadei – 6,12%) e non considerando quelli che pro quota arriveranno dai Grandi Elettori Neutri ( 6,7% ), Campoli tranquillamente dovrebbe essere rieletto al primo turno ( 52,60% di preferenze – 5.036 voti - dei Grandi Elettori ), con una percentuale complessiva superiore al 60%, (se si considerano anche le prime due variabili – 65,42% ).

 

3) Grandi Elettori con l’Alternativa, senza Polidoro : 10 ;  

Voti Espressi : 1.814 ;                         Percentuale : 18,94% ;                              Punteggio : 18,14 ;

Lo strapotere del Sindaco uscente, è ancora più netto, se lo si paragona allo schieramento a lui Alternativo, costituito da PDL, PSI, Terzo Polo, MAS, che tutti insieme e senza l’UDC a guida Polidoro, si attesta a 1.814 preferenze, ed ad una percentuale del 18,94%, per una percentuale complessiva – con la ripartizione dei Grandi Elettori Neutri ( 6,67% ) - definibile intorno al 25 %.

Per cui, allo stato odierno, l’Alleanza a sostegno di Campoli, doppia e quasi triplica, l’Alternativa allo stesso, che ancora non ha un candidato e che per comodità individuiamo nei soggetti di PDL, PSI, Terzo Polo e MAS, reali ed esistenti, a differenza di altre presunte liste, che esistono nei nomi, ma non nei soggetti, nei candidati e negli elettori.

 

4) Grandi Elettori con l’Alternativa, con  Polidoro : 14 ;  

 

Voti Espressi : 2.672 ;                         Percentuale : 27,9 % ;                              Punteggio : 26,7 ;

 

PIANO REGOLATORE : P.U.P. COME PRIORITA’.

Venerdì 20 gennaio, in consiglio comunale , andranno in discussione gli Accordi di Programma ed il P.U.P. ( Piano Urbanistico dei Parcheggi ), che rappresentano due pilastri fondamentali del nuovo P.R.G.C., che invece verrà presentato alla città ed al consiglio comunale, nella seduta del 18 gennaio 2011.

Il consigliere comunale dell’ M.D., Antonio  Vitelli, esprime la sua soddisfazione, motivandola nelle questioni di merito.

“Innanzitutto la trasparenza con cui sono state affrontate le singole questioni, in un processo che è andato avanti, in modo spedito negli ultimi 2 anni, dove si è cercato di attuare un meccanismo trasparente ed omogeneo, che riservasse stessi trattamenti ad identiche situazioni, dicendo si, no, in parte si ed in parte no, a seconda degli oggettivi limiti derivanti dai vari vincoli urbanistici e dalle differenti tipologie di interventi proposti e territori interessati.

Delle oltre 160 proposte presentate dai cittadini all’amministrazione comunale, quasi il 70% sono state accolte, poiché in linea con gli indirizzi programmatici stabiliti dall’ente comunale, e con la marea di vincoli ( idro-geologici, ambientali, paesaggistici ed archeologici ), che insistono sul nostro territorio comunale.

Le altre questioni, quelle relative allo sviluppo residenziale ed economico,  sono invece state definite negli Accordi di Programma, accolte nella stragrande maggioranza delle proposte,  mentre il problema affannoso dei posti auto e dei parcheggi, che affligge Sezze in modo pressante da oltre 20 anni, è stato affrontato nel P.U.P. relativo, con l’obiettivo di dare una risposta immediata e di prospettiva, all’annosa questione.

Infatti, nell’immediato si prevedono altri 200 posti auto nel parcheggio della Vallicella, che collegherà la rotonda di via Guglielmo Marconi, al piazzale dell’Anfiteatro, dando una boccata d’ossigeno a tutti coloro che abitano e/o lavorano nel centro storico e nelle sue vicinanze ; un altro parcheggio individuato, metterà in collegamento via Cappuccini con via Variante, i cui 25 nuovi posti, serviranno a rimpiazzare la perdita dei posti auto che si verificherà in conseguenza della realizzazione del nuovo marciapiede , che dal Ferro di Cavallo, arriverà fino agli esercizi commerciali di via Variante.

Per lo Scalo invece, vengono previsti altri 200 posti auto, per il parcheggio a servizio della ferrovia, portando la sua capienza a circa 500 posti auto, anche in prospettiva della realizzazione della nuova Piscina Comunale, nelle sue immediate vicinanze, mentre altri 65 posti auto sono previsti a ridosso del piazzale della ferrovia, nell’area di proprietà delle Ferrovie dello Stato.

Ultimo intervento importante, nel breve periodo, consiste nella realizzazione di un parcheggio con 14 posti auto, a ridosso dell’incrocio di S. Isidoro, al servizio delle numerosissime attività commerciali, che li insistono, dai bar alla farmacia, dai supermercati ai negozi delle catene della grande distribuzione , per arrivare agli artigiani ed ai numerosi professionisti che li esercitano”.


9 gennaio 2012

Elezioni amministrative: obiettivo 8 liste

Quando mancano oramai 5 mesi alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale, la situazione per la coalizione che sostiene Campoli, sembra delinearsi in modo chiaro e consequenziale, facendo prevedere un alleanza simile nei numeri a quella del 2007, differente nella sostanza, che si accinge a presentare un proprio programma per essere giudicata dagli elettori.

Il Consigliere della lista civica Movimento Democratico, Vitelli, chiarisce il suo punto di vista, in merito alla questione.

Dal punto di vista programmatico, il progetto non può che partire dai due elementi di rottura, più dirompente nella storia recente delle amministrazioni locali, ovvero la Cacciata della Dondi e l’approvazione del Nuovo Piano Regolatore, punte di diamante di una serie di scelte, straordinarie ed ordinarie, di carattere economico, sociale e culturale, che hanno indubbiamente migliorato la nostra città ( dalla Navetta agli uffici comunali allo Scalo, dal forte sostegno alle politiche sociali e culturali, alle opere realizzate – via dei Templi e gli impianti del Tennis Club – per arrivare alle politiche di sostegno dell’economia locale, vero fiore all’occhiello di questa esperienza amministrativa).

La nuova grande Piscina allo Scalo, la sede universitaria di Agraria da ubicare presso la struttura del Monastero delle Clarisse,  l’auspicabile forte sostegno economico - commerciale e la valorizzazione della Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo, rappresenteranno certamente alcune linee portanti del nuovo programma amministrativo, che l’attuale maggioranza a guida Campoli, metterà sul piatto della bilancia, per avere di nuovo, la fiducia degli elettori.

Dal punto di vista elettorale, alle attuali 6 liste ufficiose ( P.D., Lista del Sindaco, M.D., IDV, API, Sinistra Radicale ) dovrebbero sommarsene altre 2, per oggettivi motivi politici e programmatici ; quella dell’UDC in linea con il proprio percorso degli ultimi 4 anni in mezzo, che con Bernabei in giunta e con il consigliere comunale di riferimento in consiglio, ha sempre votato tutti gli atti politici ed amministrativi di Campoli e della sua maggioranza ( Bilanci, Piano regolatore, Cacciata della Dondi ).

Infine un’altra lista dovrebbe essere quella capeggiata dal consigliere Casadei, che programmaticamente, avendo votato per la cacciata della Dondi ed avendo assunto posizioni consiliari tutte volte a sostenere provvedimenti a favore della collettività, ha precostituito le condizioni affinchè, gli stessi soggetti, ricucissero un dialogo e riprendessero un percorso interrotto, per motivazioni legittime, ma poco politiche.

Fare più di 8 liste, non mi sembra un operazione di ampio respiro, anche perché, con il clima di sfiducia che serpeggia oggi nell’elettorato, sarà un vero e proprio miracolo, riuscire a trovare 16 persone disposte a mettersi in gioco in una lista , visto i moltissimi delusi e scottati dai risultati dell’ultime elezioni del 2007, per cui, di voglia in giro, se ne vede poca”.


27 dicembre 2011

Sentenza TAR: Dondisti di nuovo KO 

La sentenza del Tar, che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dalla Dondi sulla delibera di risoluzione del contratto del servizio idrico,  che legava la società di Rovigo al Comune di Sezze, segna un altro punto importante a favore di tutte quelle persone che hanno operato affinchè questa esperienza si concludesse, con grande sollievo della maggior parte della cittadinanza.

“Il partito dei Dondisti, ha dovuto registrare l’ennesima sconfitta e masticare amaro, poiché tutte le profezie catastrofiste, che auspicavano un esito diverso e sfavorevole all’ente Comunale, non si sono verificate.

Così, chi ieri ha collaborato e/o lavorato con la società di Rovigo, direttamente  o indirettamente, oggi è pronto a criticare la forma ed il metodo dell’interruzione del servizio con la Dondi Spa, paventando chissà quale scenario finanziario apocalittico a favore della società di Rovigo, e a danno del cittadino e contribuente setino.

Come se i diversi milioni di euro già sborsati in questi 18 anni dalla cittadinanza, di per se non giustificassero la cacciata della società, poiché a fronte del rispetto di tutte le clausule e dei balzelli della convenzione, da parte del 90% dei cittadini, gli stessi non hanno mai avuto e/o percepito in contropartita,  un servizio all’altezza dei prezzi delle bollette salate pagate, per non dire altro, e ce ne sarebbe da dire.

Senza considerare poi, le voci non ufficiali, che racconterebbero di un unità aziendale allo sbando, dove i dipendenti non percepiscono lo stipendio da mesi e le dotazioni strumentali, sono vecchie, inadeguate e fatiscenti.

Ora, dobbiamo impegnarci tutti, per mettere in piedi, una modalità gestionale, amministrativa ed economica, capace di erogare il servizio idrico, in modo perlomeno decente, ma almeno migliore di quello che hanno dovuto supportare, sulla loro pelle e sui loro portafogli, i contribuenti setini, in questi ultimi 18 anni.

In attesa della sentenza del Consiglio di Stato e dei vari gradi di giudizio , che vedrà il comune impegnato nelle diverse sede legali, contro la Dondi Spa, questa maggioranza di governo, dovrà impegnarsi concretamente, per dare una migliore prospettiva aziendale ed aziendalistica, agli utenti del servizio idrico ed ai lavoratori locali della società, le cui prospettive, dovrebbero essere certamente migliori, della triste realtà odierna”.


9 dicembre 2011

Piano Regolatore: vittoria o morte

Alle battute finali, l’iter per l’approvazione del nuovo piano regolatore, che dovrebbe arrivare in consiglio prima di Natale ed essere definitivamente approvato, entro febbraio 2012.

“In tempi di difficoltà e crisi, Sezze deve rappresentare l’Eccezione che conferma la regola ; l’adozione del nuovo piano regolatore, rappresenta certamente un traguardo ambizioso, poiché arriva 40 anni dopo il precedente strumento urbanistico.

Non si tratta più e solo, di ridisegnare da un punto di vista urbanistico la nostra città, in una visione che la proietti da oggi ai prossimi 30 anni ; tutto questo ragionamento, si inserisce nelle dinamiche demografiche e sociali moderne, facendo prevedere una crescita di circa il 20% della nostra popolazione.

Vuol dire domanda aggiuntiva di abitazioni, strutture, servizi, che si innesteranno nelle nuove norme edilizie ed urbanistiche, nazionali e comunali.

In parole povere, tra nuova edilizia residenziale, attuazione delle perequazioni, accordi di programma, infrastrutture fondamentali, il settore dell’edilizia, potrà facilmente cogliere delle opportunità lavorative, trascinando con se, altri settori economici e produttivi, della nostra realtà locale.

Il nuovo piano regolatore darà molteplici risposte alle esigenze della cittadinanza, ma quella oggi più importante, è rappresentata certamente dalle ricadute economiche ed occupazionali, che potrebbero essere indotte, dall’adozione un nuovo piano regolatore moderno.

Se riusciremo a cogliere questo risultato, avremo compiuto un operazione indispensabile e a favore dell’intera cittadinanza, che insieme alla cacciata della Dondi, rappresenteranno i punti di rottura con il passato più dirompenti, rispetto a tutti i progetti politici ed amministrativi che ci hanno preceduto, negli ultimi 20 anni, indipendentemente dal diverso colore politico.

Viceversa, se falliremo, politicamente non avremmo alcun demerito, poiché semplicemente, non avremmo adottato il nuovo Piano Regolatore, esattamente come chi ci ha preceduto negli ultimi 20 anni.

Tuttavia, ci dovremo assumere la responsabilità politica di non aver compiuto, un atto necessario, per poter dare risposte alle esigenze dei cittadini, dei ceti produttivi, culturali e sociali della nostra comunità, e tutto ciò, in tempi di crisi, ci renderebbe tutti doppiamente colpevoli”.


9 novembre 2011

Rimodulazioni delle Commissioni consiliari

I sottoscritti consiglieri comunali, Serafino Di Palma e Antonio Vitelli,

 CHIEDONO

 Alle S.v. di ristabilire, nelle Commissioni Consigliari e nei ruoli istituzionali, il giusto rapporto tra Maggioranza e Minoranza, in conseguenza del nuovo assetto consigliare, che ci vede in maggioranza, a sostegno di Campoli.

Motivo per cui, le giuste proporzioni devono essere ristabilite, tenendo conto del nuovo rapporto di forze e della normativa contenuta nel Regolamento del Consiglio Comunale, nelle seguenti Commissioni:

1°) Commissione Elettorale, dove 2 membri sono elle minoranze (Polidoro e Casalini) mentre solo 1 è in rappresentanza della Maggioranza ;

2°) Commissione Assetto del Territorio, dove 3 membri sono delle Minoranze (Polidoro, Zarra, Casadei) mentre 2 rappresentano la Maggioranza (Ricci e Di Palma);

3°) Commissione Bilancio, dove la Maggioranza può contare su 4 rappresentanti (Di Pastina, Uscimenti, Lombardi e Vitelli) mentre le Opposizioni solo sul consigliere Piccolo;

4°) Settori Produttivi, dove la Maggioranza può contare su 4 Consiglieri (Lombardi, Rizzo, Reginaldi, Ricci) mentre per le Minoranze c’è il solo Cerrone.

5°) la Commissione Trasparenza, dove il Presidente spetterebbe alle Minoranze, ed oggi è ricoperto invece, dal consigliere Di Palma.

Poi, ci sono anche i questori, le vicepresidenze e l’ufficio di Presidenza.

Essendoci caratterizzati per scelte politiche compiute alla luce del sole, non vogliamo ricoprire ruoli che  spettano alle Minoranze nel nuovo assetto consiliare ; avremmo gradito lo stesso atteggiamento da chi invece, a Sezze o a Latina, occupa ruoli in virtù di percorsi politici ed elettorali, che li hanno portati a ricoprire ruoli doppi ed opposti, che poi sono cambiati, senza che gli eletti, decidessero di abbandonarli, per correttezza e coerenza con le successive scelte politiche.

Tuttavia capiamo, che forse, tali non scelte, nascondono trattative per tornare all’ovile, che non ci interessano, ma che rendono chiaro la forza di Campoli, per cui tutti vogliono aggrapparsi fino alla fine, alla possibilità di poter essere riammessi in maggioranza.

Resta il fatto che noi, chiediamo il ristabilimento delle proporzioni tra Maggioranza e Minoranze, in tutti gli organismi consiliari, e siamo pronti da subito, a tale soluzione.


20 ottobre 2011

Campoli vince e convince

Dopo la cacciata della Dondi, ora le priorità sono il Prg e la piscina comunale. 

Con una maggioranza consigliare che passa da 11 a 14 consiglieri, grazie all’ingresso dei Responsabili ( Di Palma e Vitelli ) e Reginaldi, il consigliere Comunale Antonio Vitelli, analizza il panorama politico ed amministrativo, in base ai cambiamenti e con l’occhio rivolto agli ultimi 6 mesi di amministrazioni.

Poiché la matematica non è un opinione, Campoli è il primo Sindaco negli ultimi 20 anni, che conclude la sua esperienza amministrativa, aumentando il numero dei consiglieri nella sua compagine, arrivando a 14 su 21,  stracciando ogni forma di opposizione e/o alternativa, anche solo teorica.

Infatti, se Campoli avesse adottato il criterio del “più siamo, meglio stiamo”, a questo punto la sua maggioranza sarebbe di 17 elementi ( con Polidoro, Casalini e Cerroni )  mentre le opposizioni sarebbero relegate a solo 4 consiglieri, di cui uno effettivo, Paolo Casadei, mentre gli altri solo virtuali, viste le continue assenze dalla discussione e dalla votazione registrate nel Lodo Dondi ( Riequilibrio 2009 ), nel Riequilibrio 2011, nel Conto Consuntivo 2010 e  sulla Cacciata della Dondi.

Quindi i 14 - SI e 1 – NO  registrati a favore del Conto Consuntivo e del Riequilibrio, dimostrano  la forza del nuovo progetto Campoli, che fa da riscontro all’inesistenza di un progetto alternativo, almeno dal punto di vista consigliare, poiché gli altri 6 consiglieri, si sono divisi tra certificati medici ( Ceccano e Cerroni ) , assenze dell’ultimo minuto ( Zarra e Piccolo )  e presenze divenute immediatamente assenze ( Polidoro e Casalini ) , quando è cominciata la discussione sugli ordini del giorno, constatata la compattezza della nuova compagine amministrativa.

Chiarita , la natura matematica e politica del ragionamento, le priorità, in questi 6 mesi, sono rappresentate dall’approvazione del Piano Regolatore e dall’inizio dei lavori per la Piscina Comunale, che insieme alla cacciata della Dondi, alla Navetta per il centro storico e all’apertura degli uffici comunali a Sezze Scalo, rappresentano i 5 punti cardini dell’esperienza Campoli, attesi dalla città, da 20, 30 e/o 40 anni,  finalmente realizzati ( i primi 3 ), e/o  in dirittura d’arrivo, gli altri 2.

Le tantissime altre cose realizzate ( la cui elencazione necessiterebbe di un apposito articolo ), insieme a quelle in essere che devono essere sollecitamente e finalmente iniziate ( dal Depuratore ai marciapiedi in via Cappuccini ),  non fanno notizia, ma sono lì a dimostrare, una netta inversione di tendenza, possibile anche grazie all’innovazione dei Responsabili, che di fatto hanno abolito il potere di ricatto di ogni 11° e 12° consigliere, a favore della stabilità e della governabilità, primo presupposto per la soluzione di ogni problema”.


1 ottobre 2011

Vincitori, sconfitti e confusi

Una vittoria della città, una svolta storica attesa da più di dieci anni, su cui nessuno avrebbe scommesso un euro, fino a qualche mese fa ; i meriti di un successo così grande vanno equamente ripartiti tra i 13 votanti, tra cui spicca, ovviamente la figura del sindaco Campoli, primo e principale  autore della svolta, senza dimenticare l’Assessore Bernabei, che ha svolto un lavoro eccellente.

Tale euforia, fa passare in secondo piano, il documento presentato in consiglio, da 6 consiglieri, (Ceccano, Casalini, Polidoro, Cerroni, Zarra e Piccolo ), assenti poi nel dibattito e nella votazione, che hanno accusato i presenti, di aver perseguito scelte e logiche finalizzate ad esclusivi interessi personali.

Non riesco ad essere arrabbiato con loro, poiché capisco lo stato di totale sconforto e confusione.

Innanzi tutto, Casalini ( unico presente insieme a Polidoro ), che ha dato lettura al documento, in cui ci accusava di privilegiare l’interesse particolare e personale, rispetto all’interesse pubblico.

Peggio stava Polidoro, che per tanti anni,  ha sempre avuto a cuore, esclusivamente il bene collettivo.

Mi dispiace per lui, ma lo slogan, “A me che me tocca”, dal punto di vista politico ovviamente, è stato definitivamente abolito , dal  Sindaco Campoli e dalla Nuova Maggioranza Consigliare.

Cerroni, dopo aver fatto ore e ore di anticamera dal Sindaco Campoli, essersi scusato per gli atteggiamenti politici assunti in questo ultimo periodo, assicurandogli il sostegno anche alle prossime elezioni ed il suo voto favorevole alla cacciata della Dondi, ha poi agito all’opposto.

Zarra invece, non si è proprio presentato, forse perché dispiaciuto della fine del rapporto con la Dondi ; lo capisco, lui è uno dei pochi superstiti che ci hanno portato e regalato la Dondi 18 anni fa, per cui, si sentiva emotivamente dispiaciuto.

Di Ceccano, non parlo, visto che riempie le cronache dei giornali in modo costante da qualche mese, sulla questione dei profughi ; non voglio annoiare il lettore.

Comunque, noi 13,  abbiamo posto la parola fine con la Dondi, l’altra sera in consiglio, e questa è la pura e semplice verità.

I 6 Paladini, difensori dell’interesse e delle virtù pubbliche, non si sono presentati, e si sa gli assenti hanno sempre torto.

Questa loro momentanea sconfitta clamorosa, potrà tuttavia essere ribaltata tra qualche mese, in primavera, quando nelle prossime elezioni, un progetto così forte, con tali personalità politiche di spessore, che ha fatto dell’interesse generale una missione di vita, non potrà che essere premiato dagli elettori, e quindi potranno di nuovo riportare  la Dondi a Sezze,   per la felicità dell’intera cittadinanza”.


5 settembre 2011

Gli indesiderati

Quando oramai mancano poco più di 6 mesi all’inizio della campagna elettorale, la situazione amministrativa sembra delinearsi in modo chiaro, con allo stato attuale un solo progetto politico rappresentato da Campoli, ed i suoi 4 anni di amministrazione, mentre di alternative, anche solo teoriche, ad oggi,  neanche l’ombra.

Tuttavia,  nomi e candidati a sindaci usciranno nei prossimi mesi, certificando un ritardo assurdo ed abissale, com’è naturale in tutte le competizioni, anche le più scontate, come appare la prossima, che vede Campoli super - favorito ai nastri di partenza, potendo contare su 4 anni di relazioni , umane, amministrative  e politiche, che gli danno un vantaggio enorme rispetto ad ogni eventuale competitore.

Tuttavia, la  questione nuova, riguarda la posizione, scomoda, ingombrante e per nulla invidiabile,  dei consiglieri Cerrone e Polidoro.

Infatti, in questi 4 anni, entrambi sono stati i sostenitori  più assidui per Campoli , la sua amministrazione ed il suo programma ; per 16 volte, ( 4 Bilanci Preventivi, Consuntivi, Riequilibri e Assestamenti ) hanno sempre votato a favore, a cui aggiungere poi, il voto favorevole per la delibera preliminare sull’adozione del Piano Regolatore Comunale.

Dei veri e propri Alfieri,  convinti a tal punto, della bontà del programma e dell’operato di Campoli, da non mancare mai, in nessun appuntamento fondamentale per la tenuta e la sopravvivenza dell’esperienza amministrativa di un Sindaco, che hanno ritenuto continuamente all’altezza della situazione, come dimostrano inequivocabilmente, le votazioni registrate in consiglio.

Purtroppo per loro, Campoli e la sua maggioranza hanno deciso di farne a meno, in modo chiaro e netto ; infatti, Cerrone, benché tesserato PD, nonostante sue dichiarazioni in consiglio di adesione al Partito Democratico, è stato respinto e non voluto, dalla maggioranza consigliare.

Nonostante questo, ha continuato a votare a favore di Campoli, in modo costante e allo stesso tempo incomprensibile.

Peggio è andata al consigliere Polidoro, che è stato addirittura cacciato, qualche settimana fa, poiché erano diventati di dominio pubblico, i suoi incontri con la PDL locale, come apparso sulla stampa in data 25 luglio 2011, per la costruzione di un alternativa solo personale, poiché politicamente il suo percorso amministrativo degli ultimi 4 anni, parlava chiaramente di un totale sostegno al governo realizzato Campoli, e dalla sua squadra.

Quindi oggi, chiunque decidesse di realizzare un alternativa amministrativa a Campoli, comprendendo nel progetto Polidoro e Cerrone, renderebbe chiara la scelta al ribasso, del progetto, che si qualificherebbe semplicemente, come una brutta copia dell’esperienza Campoli, costituita appunto dagli scarti politici dello stesso, a cui aggiungere eventuali trombati elettorali, che alle elezioni scorse hanno sostenuto sempre Campoli, e non trovando alcuna collocazione nella vecchia ditta, stavolta, ci riproveranno, contro Campoli , ma a favore di cosa e chi, ad oggi, non è ancora dato sapere”.


26 agosto 2011

Oro nero africano

Le Commissioni d’Indagine e Trasparenza, dovrebbero affrontare in modo deciso, gli aspetti esclusivamente amministrativi, legati alla vicenda della gestione dei Profughi, , affinchè, le eventuali responsabilità di chi ha ricoperto ruoli istituzionali, dall’Assessorato ai Servici Sociali ai dirigenti e funzionari comunali, fino ai soggetti privati del Terzo Settore ( Associazioni e Cooperative ), emergano in modo chiaro e netto.

La cosa fondamentale da accertare,   è l’inesistenza, di cui sono personalmente convinto al mille per cento ,  nel nostro territorio, di una specie di organizzazione parallela, finalizzata a business privati, collegati a funzioni ed interessi pubblici.

Un fantomatico Comitato d’Affari strutturato in una serie di relazioni di diversa natura ( politica, istituzionale, economica, parentale ), che avrebbe individuato nel Business dei Profughi e nell’Immigrazione Extra-Comunitaria ( Oro Nero Africano, da non confondere con il petrolio ) , il settore su cui puntare, per lo sviluppo economico di Sezze.

Togliere ogni dubbio su questa vicenda, rappresenta l’obiettivo principale, del lavoro della richiesta Commissione di Indagine, della già esistente ed operativa Commissione Trasparenza, di ogni amministratore comunale, che ne risponderà di fronte all’opinione pubblica, per le posizioni politiche assunte ed i ruoli svolti, in questa  vicenda che porta discredito all’intera comunità setina.

Inoltre, la distinzione tra ruolo pubblico ed interesse privato, prima che legale, deve essere morale ed etica ; chi svolge funzioni istituzionali, sia esso Assessore e/o Consigliere Comunale, dovrebbe esercitare tale ruolo con scelte amministrative anche criticabili, ma sempre finalizzate ad un interesse generale.

Per cui, se qualcuno avesse deciso di favorire l’aumento dell’immigrazione extra - comunitaria sul territorio setino ( cosa su cui ribadisco la mia più totale contrarietà ), bene avrebbe fatto a far realizzare, da parte delle varie Amministrazioni Comunali, un bando pubblico rivolto alle strutture ricettive esistenti sul nostro territorio, come hotel, agriturismi, bed and breakfast, con condizioni contrattuali precise, basate su protocolli redatti in inglese e francese ( oltre che in italiano ), per renderli effettivamente comprensibili ai destinatari.

Invece, il comportamento tenuto dai soggetti privati in questione che non hanno sentito il bisogno di concordare nulla con i Sindaci, le Amministrazioni Comunali, le Forze dell’Ordine Locali, agendo solo in un ottica imprenditoriale di guadagno, mostra chiaramente gli indizi di un modus operandi che racchiude una serie di elementi e valori, dal punto di vista economico, amministrativo e soprattutto umano, totalmente inaccettabili. 



9 giugno 2011

Referendum, io non voto

In merito ai quesiti referendari oggetto della consultazione, il sottoscritto non voterà, per considerazioni di merito e di metodo, che esprimono una chiara posizione politica, alternativa e opposta,agli obiettivi dei referendum ; infatti sono nettamente favorevole al nucleare ( Obama sta costruendo 2 nuove centrali in Georgia ), e nettamente contrario all’acqua pubblica.

Infatti, entrambi non vogliono accettare il verdetto emesso dalla storia sulle due questioni.

Il nucleare è la fonte di energia tradizionale più sicura, se si considerano i 50 anni di utilizzo della stessa in circa 200 impianti sparsi per tutto il pianeta, che ha registrato solo 2 incidenti, in situazioni particolari ( Tsunami come a Fukushima, collasso economico di un sistema politico, l’ex URSS, che non permetteva un adeguata manutenzione delle centrali ), con qualche migliaia di vittime, forse 10 mila.

Basti pensare che nello stesso periodo, per l’utilizzo delle autovetture alimentate a petrolio, si sono registrate nella solo Europa,  circa 2 milioni di vittime da incidenti a cui aggiungere qualche altro milione in conseguenza dei tumori generati dallo smog e dall’inquinamento dei gas di scarico.

Non per questo, abbiamo deciso di abolire l’uso delle auto, anzi ogni famiglia  possiede almeno 2 o 3 vetture.

Per quello che riguarda l’acqua pubblica, la mia contrarietà è nettissima, poiché come ricorderanno i setini, quando il servizio idrico veniva gestito dal pubblico, di fatto il 50% delle utenze non pagavano lo stesso, facendo gravare il costo del servizio sull’altra metà di utenti onesti, per la felicità dei furbi e con il possibile ritorno elettorale dei compiacenti.

Con l’operatore privato, oggi il 90% degli utenti paga, un servizio da tutti ritenuto scadente ( come prima quando era gestito dal pubblico ), ragion per cui stiamo cambiando il gestore privato, mettendo fine al rapporto contrattuale con la Dondi.

Ultimo, il quesito sul legittimo impedimento, che invece è solo un referendum politico tra i favorevoli ed i contrari a Berlusconi, ed essendo il sottoscritto un sostenitore convinto del Premier, di conseguenza sono contrario all’abolizione del legittimo impedimento.

La conseguenza della contrarietà a tutti i 4 referendum mi porterà a non votare, perché la questione si giocherà sul raggiungimento o meno del quorum costitutivo, che i sostenitori del No, devono contribuire a non far raggiungere, esprimendo un chiaro giudizio di contrarietà ai quesiti referendari.

Quindi, non andrò a votare.


1 giugno 2011

Una classe amministrativa adeguata
Quando oramai si è arrivati ad un anno dalle elezioni comunali, il consigliere delle minoranze, Antonio Vitelli, interviene sulla questione delle competenze della classe politica che deve amministrare un comune come Sezze, che dovranno essere sempre più diffuse e specifiche, visto l’impatto dirompente del federalismo municipale.
“I cittadini setini, dovrebbero cominciare a riflettere, che al di là delle impostazioni politiche di ciascuno, che a dire il vero a livello locale contano zero, la prossima volta nell’urna dovrebbero indirizzare le loro scelte e preferenze, verso coloro che hanno competenze e capacità adeguate per amministrare il nostro comune.
Infatti, è avvilente, nel 2011, trovare le cronache della stampa locale, dominate da articoli dei consiglieri o ex consiglieri, o ex assessori della buca e del palo della luce, sempre pronti a sostenere le ragioni di questa o quella contrada, che casualmente coincide con il proprio bacino elettorale.
Mai una parola sul patto di stabilità, mai sulle scelte importanti amministrative, dal piano regolatore con i terreni dell’ex aeroporto, alla convenzione con la Dondi ; sempre e solo, la buca, o il palo della luce, che tuttavia vengono ricordati e citati come problemi centrali solo quando si è all’opposizione, dimenticando il nulla fatto, quando invece si era in maggioranza ed in giunta, e quindi si poteva fare tutto ciò che oggi si rivendica sui giornali, oppure sviando il tema centrale, ovvero di non aver mai ricoperto alcuna carica, per cui ci si ritrova a fare i professori del nulla.
Comunque, oltre ai tagli pesanti subiti quest’anno, l’anno venturo , il 2012, registrerà ancora un’ulteriore passata della scura governativa, che porrà una responsabilità maggiore verso la classe amministrativa locale, che difficilmente sarà in grado di superare le difficoltà serie che si troverà ad affrontare, se il partito della buca e del palo della luce, aumenterà i propri rappresentanti.
Nello specifico poi, neanche si capiscono tutte queste richieste di intervento sul manto stradale setino, mai stato così buono negli ultimi 20 anni e continuamente oggetto di investimenti infrastrutturali e manutentivi, sulle arterie principali, grazie all’entrate dell’autovelox, agli interventi dell’Astral e della Provincia a guida Cusani.
Poi se invece si parla, dei voti legati alla buca, allora la questione diviene di indubbia competenza dei professori dell’asfalto, per cui il sottoscritto lascia la parola ai tanti che sulla stampa dicono l’opposto di quello che poi fanno in consiglio, o di quello che hanno fatto, quando hanno ricoperto incarichi e ruoli amministrativi in giunta o nel cda dell’spl o nelle società concessionarie del comune di Sezze.
Sempre la solita storia, per fortuna ben conosciuta dai cittadini setini”.


1 giugno 2011

Interrogazione

Al Presidente del Consiglio

Dott. Giovanni Zeppieri

Al Sindaco del Comune di Sezze ( LT )

Dott.  Andrea Campoli

All'Assessore Prof. Pietro Bernabei

Interrogazione.

Oggetto :

Depurazione Sistema Idrico.

Impianto di via degli Archi.

Verbale di accertamento dell'ARPA Lazio.

 

I sottoscritti consiglieri comunali, Serafino Di Palma e Antonio Vitelli,

CHIEDONO

Alle s.v., di essere relazionati in merito a quanto riportato in oggetto, relativamente ad un recente  verbale di accertamento dell'Arpa Lazio,  in cui la stessa rilevava la presenza di valori altissimi e superiori a quanto prescritto dalla legge, in materia di depurazione ed impatto ambientale.

Quanto sopra riportato, pone allo stesso livello di non conformità i due impianti di depurazione, quello sito in via Casali e quello di via degli Archi, precostituendo la fattispecie prevista dalla sentenza della Corte di Cassazione n.8318 /2011, che abolendo di fatto la legge 13/2009, riporta la situazione giuridica a quanto stabilito dalla sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale, per la quale il costo di depurazione è dovuto solo in presenza di un servizio effettivamente erogato ed efficiente, dal punto di vista ambientale.

Non avendo le autorizzazioni allo scarico da parte del settore ambientale della Provincia di Latina, entrambe i depuratori sono fuori legge, per cui la Concessionaria del servizio idrico, la Dondi Spa, dovrebbe essere oggetto di sanzioni pecuniarie.

Concludendo, invitiamo il Sindaco e tutta l'amministrazione :

1°) ad adottare i provvedimenti necessari alla tutela della salute dei cittadini ;

2°) ad adottare tutti i provvedimenti sanzionatori amministrativi previsti dalla Convenzione nei confronti della Concessionaria e dalle leggi specifiche vigenti, quali il D.LGS, n. 152/2006, art. 133, commi 1,2,3 che stabiliscono specifiche sanzioni pecuniarie per un importo complessivo intorno a 100 mila euro.

3°) a porre in essere tutte le azioni che possano portare in breve termine, alla rescissione contrattuale con una Concessionaria che continua a dimostrarsi inadempiente, sotto tutti i punti di vista.


27 aprile 2011

Canone di depurazione: Dondi di nuovo alla corde

Con la sentenza n. 8318 del 14 Aprile 2011, la Corte di Cassazione, ha ristabilito il principio della corrispettività tra canone di depurazione e quota dovuta in bolletta, e servizio effettivamente erogato.

La sentenza, interviene nuovamente sulla tematica del servizio di  depurazione, che in moltissime realtà nazionali, è inesistente, del tutto o in parte, con depuratori mal funzionanti o inadeguati rispetto alle utenze servite.

Ciò da sempre si è tradotto in conseguenze negative dal punto di vista ambientale, inquinando terreni e falde acquifere, a cui si è aggiunta la beffa dell’esborso di un canone di depurazione, per un servizio ovviamente non erogato.

Già la Corte Costituzionale, con la sentenza n.335 del 2008, aveva stabilito lo stesso principio, che tuttavia era stato soccombente rispetto alla legge n.13 del 2009, approvata in modo bipartisan in parlamento, da Centro -Destra e Centro-Sinistra, dove veniva ristabilita la legittimità del canone di depurazione, anche quando il servizio non era erogato, se veniva dimostrata l’intenzione, della Concessionaria, di voler realizzare gli impianti, mediante progetti ed elaborati tecnici presentati all’ente concedente.

Così, per non gravare sulle tasche dei contribuenti vessati, decidemmo di non procedere ad alcun ricorso, il cui esito era stato pre-definito, con la legge n.13 del 2009, più attenta a salvaguardare le situazioni finanziarie delle diverse concessionarie, che i diritti dei cittadini.

Comunque, il dado è tratto ( in attesa di eventuali ed ulteriori interventi del Parlamento ), e la questione ha una rilevanza di portata enorme sulla fine del rapporto tra il Comune di Sezze e la Concessionaria Dondi SPA : a parte i 12 milioni di euro chiesti dalla Dondi al Comune di Sezze, di cui l’80% sono rappresentati da mancati guadagni, già negati per interno dall’altro Lodo, ogni eventuale buonuscita su cui si sta ragionando nella cessione del Servizio Idrico ad altri operatori  ( Acqua - Latina in cima alle nostre indicazioni ), dovrà tener conto di questa mole di rimborsi che la Dondi dovrà erogare agli utenti setini, senza se e senza ma, insieme alle penalità applicate per oltre 1 milione di euro, le inadempienza contrattuali per circa un altro milione, le somme dovute alla regione Lazio, pari quasi a 3 milioni di euro, per un totale che oscilla intorno ai 6/7 milioni di euro.

La parola fine al rapporto con la Dondi spa,  sembra oramai inevitabile, ma alla luce della sentenza n. 8318 del 14 Aprile 2011, dovrà essere accompagnata anche dall’ottemperanze della stessa, che non dovrà  essere decisa da alcun lodo, ma sarà immediatamente esecutiva, nella speranza di veder andare via, a gambe levate la società di Rovigo, chiudendo così una pagina piena di dissapori, disservizi e polemiche, della storia amministrativa degli ultimi 20 anni di Sezze.


19 aprile 2011

Costanza, impegno e serietà

Con l’avvento della bella stagione, alcuni delle realizzazioni che l’amministrazione comunale ha assunto come priorità, diventano reali, come possono constatare con il loro occhi, tutti i cittadini.

“ Dopo la Navetta al centro storico, attesa da oltre 20 anni e realizzata alla fine della  scorsa estate, un altro servizio atteso perlomeno da due decenni, sta per vedere la luce i prossimi giorni : l’apertura della sede comunale distaccata a Sezze Scalo.

Ciò consentirà a circa 1/3 della popolazione setina, residente tra il centro urbano dello Scalo e la Pianura, di recarsi in una sede più vicina e di facile accesso, per ottenere una serie di documenti, che vengono rilasciati dal Comune di Residenza.

La portata del risultato amministrativo, è già ben chiaro ai cittadini dello scalo, e consentirà un automatico snellimento della tempistica legata all’ottenimento  delle certificazioni richieste.

Questa dell’apertura della nuova sede, segue e va di pari passo, con i lavori di manutenzione e rifacimento del manto stradale, che vanno procedendo secondo gli impegni presi dall’Amministrazione comunale in consiglio, nella certezza storica che alla fine, ci sarà sempre e comunque, qualcosa che non sarà andata nel verso giusto e qualcuno che si lamenterà, magari per che la strada dove abita, non sarà stata interessata dagli interventi.

Inoltre, importante, l’apertura del nuovo parcheggio provvisorio in località Vallicella, dovrebbe dare respiro al centro storico, con circa ulteriori 200 posti macchina, diventando definitivo, subito dopo l’approvazione del Piano Regolatore Comunale, i cui lavori sono stati quasi ultimati.

Tutti questi risultati operativi, dalla Navetta, alla sede distaccata allo Scalo, dai Parcheggi ai lavori sul manto stradale, sono l’ennesima riprova che Campoli e l’Amministrazione Comunale, si stanno adoperando per dare risposte ai cittadini che le attendevano da oltre 20 anni, come confermano e rafforzano, l’inizio prossimo dei lavori la costruzione del nuovo Depuratore ( 5 milioni di euro di investimenti ) e la futura Piscina Comunale allo Scalo, in fase di definizione, dal punto di vista progettuale, e che vedrà l’inizio dei lavori entro settembre 2011.

Tutto questo, chiaramente, è stato favorito e reso possibile, anche grazie all’impegno del Gruppo di Responsabilità, costituito inizialmente dai sottoscritti, poi arricchitosi dei contributi di altri consiglieri comunali delle minoranze, che in due anni ha saputo mantenere una linearità amministrativa e politica, capace di rendere prioritarie le scelte ed i ragionamenti sulle esigenze di Sezze, e molto residuali, le beghe di palazzo, di partito e/o personali, che nulla portano alla città, e men che meno ai cittadini.


24 marzo 2011

Santo autovelox  

Come riportato dalla delibera di giunta n.53 del 22 marzo 2011, le Entrate previste in questo esercizio, sono quantificate in euro 2,6 milioni, che si aggiungono agli altri 3 milioni di euro, certificati e registrati nell’Assestamento 2009 e 2010, portando l’intera cifra quasi a 6 milioni di euro, a fronte di spese legali, che nella peggiore delle ipotesi, dovrebbero comunque essere inferiori ai 400 mila euro.

Questo per chiarire che da un punto di vista finanziario, l’operazione è stata più che positiva, e forse rappresenta la maggiore entrata registrata nella storia di sempre dal Comune di Sezze.

Tuttavia, le ricadute più importanti, sono state quelle sociali, come certificato più volte ufficialmente, da tutte le forze di polizia operanti nel nostro territorio.

Crollo della mortalità e degli incidenti ( - 70%) su tutta la rete stradale ,  nuova segnaletica, nuovi dossi e dissuasori, nuove dotazioni di autovetture e mezzi strumentali, incrementi di dotazioni organiche della Polizia Municipale ( con nuovi vigili e nuovi ausiliari ), incremento dei controlli e dei sequestri delle autovetture sprovviste di copertura assicurativa obbligatoria, che rappresentano delle vere e proprie bombe sociali, da disinnescare quanto prima ed in maniera più dura possibile.

La delibera infatti destina il 50% delle entrate ( 1,3 milioni di euro ) a 3 finalità precise, somme divise in parti uguali : a) 33% spese il rifacimento della segnaletica stradale e precisamente interventi di sostituzione ammodernamento di potenziamento  di messa a norma di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’Ente, b) 33% spese al potenziamento per l’attività di controllo e accertamento violazione in materia di circolazione stradale, c) 33% spese il miglioramento sulla sicurezza stradale relative alla manutenzione delle strade spese la sicurezza urbana, assunzioni stagionali, a progetto, nonché progetti di potenziamento dei servizi notturni e prevenzione.

L’altro 50% delle Entrate, pari ad 1,3 milioni di euro, sono serviti da una parte per sostituire i minori trasferimenti imposti dal federalismo municipale ( - 700 mila euro per il comune di Sezze ), e dall’altra per finanziare tutti i servizi che l’Ente locale eroga a favore della cittadinanza, dal trasporto alla mensa scolastica, dai servizi sociali e culturali, alla manutenzione degli istituti scolastici, dagli aiuti all’imprese ed al mondo del lavoro, ai servizi di raccolta rifiuti.

In conclusione, grazie al Santo Autovelox, una vera e propria Tassa di Scopo, come prevede lo spirito e la ratio del Federalismo Municipale, il Comune di Sezze, ha potuto fare scelte e garantire servizi essenziali, con la consapevolezza che le ragioni di fondo alla base della sua istallazione ( la drastica riduzione del massacro che per anni ha caratterizzato le nostre strade ) sono state confermate dai risultati raggiunti per ciò che riguarda la sicurezza stradale, insieme al fiume enorme di denaro entrato nelle casse comunali e pagato, per il 90% da contribuenti extra-setini.


15 marzo 2011

Federalismo municipale: rivoluzione copernicana

Con l’avvento del federalismo municipale, per gli enti pubblici e per gli amministratori, si apre una nuova stagione, che all’inizio comporterà tagli e riduzioni di contributi statali ( come sta avvenendo già quest’anno con 700 mila euro in meno per il Comune di Sezze ), ma che una volta andata a regime,  si tradurrà in un nuovo meccanismo di responsabilità amministrative, in cui il cittadino potrà toccare e vedere gli effetti delle scelte amministrative, dando così un giudizio completo sull’operato e sugli obiettivi raggiunti dagli amministratori locali.

In questa ottica, invito l’Amministrazione Comunale, a procedere speditamente verso scelte che di fatto, coinvolgano sempre più i privati, negli investimenti e nella gestione pubblica, per ottimizzare e raggiungere gli obiettivi alla base delle numerose iniziative che sono in cantiere o in dirittura d’arrivo nel Comune di Sezze.

Cos’ì l’appalto sulla futura Casa dei Giovani, ha recepito tali criteri, poiché un investimento pubblico di più di 300 mila euro, su una struttura di valore pari o addirittura superiore, potrà essere meglio sfruttato e messo al servizio della collettività, dal privato che, sborserà i 100 mila euro cash, previsti dal bando, per svolgere le attività individuate dagli obiettivi del bando.

Stesso ragionamento dovrebbe essere seguito per la struttura del Tennis Club, chiusa in maniera improvvida dalla precedente amministrazione, che ha decretato la morte ed il danno degli impianti allora presenti, tutti andati in malora.

Ora, con i lavori in ritardo per la lentezza dei  trasferimenti regionali, nonostante le somme anticipate dall’ente comunale, sarebbe utile ragionare sulla gestione futura dell’intera struttura, per non consegnarla poi a privati non all’altezza dello sforzo finanziario pubblico ( più di 500 mila euro ).

La gestione dei nuovi impianti, dovrebbe quindi essere affidata sempre tramite bando pubblico, a soggetti capaci di investire mezzi e risorse finanziarie adeguate ( almeno 100 mila euro, pari al 20% dell’investimento realizzato ), finalizzate al pieno utilizzo della nuova struttura.

Stesso ragionamento per la nuova Piscina Comunale che verrà realizzata allo Scalo, dove si sta ragionando su un project financing, capace di almeno raddoppiare l’investimento pubblico ( 1,5 milioni di euro ), al fine di ottenere un impianto all’avanguardia, con annessi servizi aggiuntivi ( Centro Benessere, Ristoranti e Bar ), capaci di far migliorare tantissimo la qualità della vita, dell’intera cittadinanza.


2 marzo 2011

Ciao, ciao Dondi. Acqua privata e Acqua Latina

Il servizio idrico, continua a restare centrale nel dibattito politico amministrativo setino, con elementi nuovi, che sottolineano la conclusione, oramai prossima del rapporto tra Dondi e Comune di Sezze.

“ Il FLOP CLAMOROSO, registrato dall’iniziativa sull’acqua pubblica e dai suoi organizzatori,  ignorata dai cittadini nel modo più assoluto, conferma che nessuno vuole il ritorno ad un sistema di gestione pubblica, se non la solita minoranza che vuole ritornare al vecchio “TANTO PAGA PANTALONE”, che quando era in vigore a Sezze, faceva sì che la metà dei contribuenti pagasse il servizio idrico, e l’altra metà vivesse alle spalle dei cittadini onesti.

Oggi, invece, abbiamo solo il 10% degli utenti insolventi, mentre il 90% paga per un servizio, che la Dondi eroga, ad una qualità e con un efficienza, da tutti ritenuta a dir poco scarsa.

Le richieste di 12 milioni di euro fatte dalla Dondi per il periodo 2005-2010, al Comune, confermano 2 cose :

1°) che la società di Rovigo, continua a sparare cifre a assurde, come nel Lodo, quando a fronte degli oltre 9 milioni richiesti, ha visto invece essere accolte le proprie richieste, per 1,7 milioni di euro, per un periodo complessivo di 12 anni di servizio erogato.

Inoltre questa volta il comune ha dalla sua documentazione e carte, a differenza dell’ultimo Lodo voluto e gestito in modo disastroso da Zarra, capaci di sostenere richieste a favore dell’ente per diversi milioni di euro ( oltre 5 milioni ) .

 2°) la Dondi ha capito l’aria, ovvero che tra poco, verrà estromessa dal servizio idrico setino, con grande soddisfazione di tutta la cittadinanza, e che molto probabilmente ricadrà nella gestione di Acqua-Latina, soggetto sicuramente più solido e tecnologicamente più attrezzato, rispetto alla scarsità di mezzi e servizi, messi in campo in questi 17 anni dalla DONDI SPA.

Invitiamo quindi, il sindaco Campoli, a procedere nella direzione che sta percorrendo, ovvero di mettere fine al rapporto con la Dondi SPA una volta per tutte, tutelare l’ente nei confronti dei diversi milioni di euro ( oltre 3 ) che la concessionaria deve alla Regione Lazio e che continua a non voler pagare, e a cedere la gestione del servizio idrico ad un soggetto privato ( ACQUALATINA ) ,capace di erogare un servizio, in linea con le tariffe richieste agli utenti. Su questa base, troverà l’appoggio in consiglio comunale, dell’intero Gruppo di Responsabilità


21 febbraio 2011

L'acqua pubblica e i cannoni di Mussolini...

 “A poco più di un anno dalle prossime elezioni comunali, la politica setina si esprime in tutta la sua completezza ed irrazionalità, condita di corsi e ricorsi storici, che sicuramente possono aiutare il lettore, nella formazione di un giudizio complessivo.

Da un a parte c’è Campoli con una solida maggioranza elettorale e amministrativa, stabilita dalle urne, che tra luci, ombre e legittime dinamiche interne, sembra indirizzare la sua azione in modo prioritario, sull’adozione  del nuovo P.R.G.C., insieme alla continuazione del lavoro impostato in questi anni nei diversi ambiti economico, sociale,  culturale e infrastrutturale ( Nuovo Depuratore, opere pubbliche, Piscina e Decentramento ).

Poi c’è il gruppo dei Responsabili, ovvero l’ultimo candidato a sindaco della Casa della Libertà,  Di Palma,  il sottoscritto ( tesserato PDL e candidato nella Lista Cusani ), Cerrone ( eletto in una lista civica di centro ) e Reginaldi ( unico eletto di Forza Italia ), che alla luce del sole, anticipando addirittura Iniziativa  Responsabile in Parlamento,  ha deciso di dare il proprio contributo alla coalizione amministrativa che guida Sezze, su impegni amministrativi precisi  e concreti, senza rivendicare alcun posto  e/o assessorati.

Qualche malizioso potrebbe pensare altro, ma certo, considerarci tutti e 4 sprovveduti e/o venduti, è un esercizio che lasciamo ai politologi da bar, ricchi di presunzione, demagogia e insuccessi elettorali.

Infine ci sono gli altri, quelli che tutti i giorni appaiono sulla stampa, in rappresentanza di sigle, movimento e partiti, che l’iniziativa sull’acqua pubblica ha definitivamente e chiaramente smascherato.

La Sinistra Radicale da una parte, IDV, SEL, R.C., VERDI, FDS, PS;

Insieme, il  PDL locale,  unico caso in Italia, esprime una linea politica contraria al proprio DNA e chiaramente ispirata alla Sinistra Radicale e Comunista, come dimostrano  le battaglie contro l’autovelox, la supremazia  nell’economia del pubblico a discapito del privato, come sulla vicenda del Monte Amiata,  per concludere con la battaglia a favore dell’acqua pubblica, contraria con la linea politica nazionale e provinciale, a favore invece della gestione privata del servizio idrico.

Poi Nuovo Polo, l’Altra faccia della politica, Udeur, il MAS ; per continuare con i movimenti, come il MLIS, 5 Stelle di Beppe Grillo, le Associazioni, la CGIL, i rappresentanti dei comitati per l’acqua pubblica, provinciale e dei paesi limitrofi.

20 tra partiti,  liste e movimenti, che loro malgrado, hanno registrato un insuccesso clamoroso da una parte, prevedibilissimo dall’altra, visto che il numero delle sigle era superiore al numero dei partecipanti …………….

Nessun problema, da domani i giornali saranno di nuovo pieni di articoli e di sigle, per dare l’impressione  opposta alla realtà, ovvero quella ricordata dalla celebre battuta sui cannoni di Mussolini, che venivano spostati di notte, nei vari luoghi visitati il giorno dopo da Hitler, che in verità erano sempre gli stessi, in molti casi obsoleti e residuati bellici fuori produzione, ma oggettivamente, inequivocabilmente e  tristemente, pochi !!!!!!!!!!


10 febbraio 2011

I migliori della provincia

All’indomani dell’indagine fatta dalla Uil sui costi della politica provinciale, il consigliere Antonio Vitelli, evidenzia le risultanze della ricerca, contestualizzandola con la realtà istituzionale setina, ed esprimendo una valutazione oggettiva, che i numeri, e non le chiacchiere, non possono far altro che confermare.

“Sezze e Sonnino, occupano gli ultimi 2 posti della classifica dei 33 comuni provinciali, per spese e costi relativi all’espletamento delle funzioni della Giunta, del Consiglio e delle Consulenze, con un carico per contribuente setino, pari a circa 32 euro l’anno ( a fronte degli oltre 500 euro annui di Ventotene ) , poco meno di 3 euro al mese, che equivale alla metà della paga oraria di un colf.

Già questo dato, esclusivamente finanziario, stabilisce la verità sulla questione dei lavori consiliari, della Giunta e della politica locale, che furono messe alla berlina da uno pseudo giornale farlocco,  ricco di menzogne e finito nel nulla, come tutte le iniziative intraprese dai soliti noti ed ignoti, ben ri-conosciuti per fortuna, dall’elettore setino.

A ciò vanno aggiunte le considerazione di carattere sostanziale sull’organizzazione dei lavori delle commissioni e del consiglio, dove si è riusciti a realizzare un sistema trasparente, capace di controllare passo dopo passo, ogni iniziativa amministrativa.

Così si verifica che, il mercoledì ed il venerdì, nella sede comunale,  siano presenti oltre la metà dei consiglieri comunali, impegnati nella verifica degli atti amministrativi, nelle udienze periodiche degli assessori, dei dirigenti e dei cittadini, convocati dai diversi Presidenti di Commissione, per le competenze di ciascuno.

Richieste di finanziamento, erogazione di contributi, regolamenti comunali, iniziative istituzionali : tutto viene analizzato in trasparenza e con metodo, in modo che ciascun consigliere e forza politica, viene messo nella condizioni di poter esercitare il proprio ruolo, di maggioranza e di minoranza, sempre che gli interessati  abbiano voglia e capacità.

In chiusura, i dati forniti confermano l’efficienza e l’efficacia della classe politica setina, soprattutto di coloro che hanno responsabilità di governo e/o istituzionali come il Presidente del Consiglio e Presidenti delle Commissioni / Di Pastina, Di Palma, Orlandi e Lombardi  , e dei consiglieri che portano il loro contributo con interventi e proposte, che riescono poi a migliorare ed indirizzare gli atti amministrativi.

Il Tutto, pesando poco sulle tasche del contribuente setino.

SINTESI 

Comune

Costi

Contribuenti

   Pro - Capite

Aprilia

5.257.556

32.172

163

Cisterna

1.280.075

15.321

84

Cori

402.985

5.273

76

Fondi

1.412.238

13.295

106

Formia

1.800.319

17.462

103

Gaeta

1.412.238

10.460

96

Latina*

4.242.422

63.475

67

Minturno

585.836

8.316

70

Priverno

468.354

6.038

78

Sabaudia

352.835

8.911

40

Sezze

305.968

9.695

32

S. Felice Circeo

879.824

3.814

229

Terracina

1.548.052

19.007

81

Ventotene

166.472

305

546

* Latina : rappresenta l’unico dato non veritiero, perché essendo venuta meno l’amministrazione comunale dalla metà del 2010, con la cessazione del Sindaco, Giunta e Consiglio, i costi dovrebbero essere quasi raddoppiati, per essere congrui.

In blu i comuni della stessa classe demografica di Sezze ( Sabaudia, Gaeta ), o appena più grandi ( Formia e Cisterna ), più piccoli ( Priverno, Cori ) o molto più piccoli ( S. Felice Circeo).


28 gennaio 2011

Raccolta differenziata: scelte non più rinviabili

Senza fare preamboli, vado al nocciolo della questione, con dati effettivi e reali.

Nonostante le farneticazioni apparse più volte sulla stampa negli ultimi mesi, che parlavano di aumenti della Tarsu mai effettuati dall'ente comunale ( l'ultimo aumento applicato risale al 2008 ), la questione ambientale assume sempre più centralità.

Innanzitutto, va costatato il ruolo positivo dell'Amministrazione Provinciale del Presidente Cusani, che in questi giorni, ha deliberato un contributo pari a 225 mila euro, al Comune di Sezze, per l'effettuazione della differenziata, che però sembra attestarsi ad un livello inferiore al 20%.

Allo stesso modo, va ricordato all'intera cittadinanza, che negli ultimi  due anni, l'INDECO, ha proceduto a n.2 aumenti del prezzo dei rifiuti in discarica, cosa che, NON ESSENDO STATA TRASFERITA IN BOLLETTA, ha portato l'SPL SPA a sopportare maggiori ed ulteriori costi.

Occorre ragionare complessivamente sull'ente derivato comunale, individuando la Differenziata, come obiettivo prioritario da perseguire, dalla duplice valenza economica e civica, poiché maggiore differenziata, si traduce in minori quantità in discarica, minori costi e soprattutto allontana lo spettro delle montagne di rifiuti nei cassonetti, di napoletana memoria, che devono essere assolutamente evitate nel nostro territorio.

Il trattamento e lo  smaltimento dei rifiuti, dovrà quindi essere oggetto di studi e scelte coraggiose, che devono vedere l'ente comunale inserito nel ragionamento provinciale a fianco di Cusani, per la realizzazione del ciclo completo, sia nel caso della realizzazione di eventuali eco-centri, che di inceneritori, capaci quest'ultimi, di risolvere alla base il problema, e per questo forse, da sempre ostacolati da tutte le amministrazioni di diverso colore politiche che si sono succedute in questi ultimi 15 anni, alla guida della Regione  Lazio.

Nessuna remora di carattere ambientale e salutistico, vista la presenza di inceneritori al centro di numerose città, ( quello di Vienna è il più importante ), che non hanno portato nessun effetto collaterale negativo.

Per questo, ho inoltrato interrogazione ( insieme a Di Palma, Cerrone e Reginaldi )  all'Assessore Maurizi, relativamente alla raccolta differenziata, alla situazione attuale ed alle prospettive future, che l'amministrazione setina, vorrà e saprà  mettere in campo, in un settore, quello Ambientale, da troppi anni vittima delle scelleratezza privata e di battaglie ideologiche di retroguardia, che hanno fatto più danni dell’inquinamento stesso che a parole volevano contrastare, senza risolvere il problema”.


20 gennaio 2011

Consiglio Comunale: Maggioranza a banda larga e democrazia del commercio

Lo svolgimento dei lavori dell’assise comunale, martedì scorso, ha riguardato 3 temi di notevole importanza  : ovvero il fotovoltaico, il piano di zonizzazione acustica e il regolamento sui gazebo, per le attività commerciali.

 “L’atto relativo al diritto di superficie sul fotovoltaico, rappresenta un primo ed importante passo, che consentirà al comune di Sezze, sulle strutture e proprietà comunali, la realizzazione di impianti che consentiranno un risparmio annuo per l’ente pari ad oltre 100 mila euro  ( 500 mila in una consiliatura ), che sono una manna santa per le casse dell’ente.

Di non poco conto anche le ricadute positive ambientali, che porteranno ad una drastica riduzione dell’immissioni dell’anidride carbonica nell’atmosfera.

Il regolamento sulla zonizzazione acustica del nostro territorio, è un altro tassello importante sulla via dell’adozione del nuovo P.R.G.C. , che dovrebbe arrivare in aula entro giugno 2011.

Importantissima è stata l’approvazione del Regolamento sui Gazebo, che ha messo fine ad una situazione di vuoto legislativo, stabilendo criteri chiari in merito a stili e strutture da realizzare, come pure per le competenze, che sono state attribuiti al settore Commercio, mentre la verifica è stata demandata al corpo di Polizia Locale.

Per i gazebo già realizzati e non in linea con le nuove normative, è previsto un periodo di 5 anni per adeguarsi, mentre se verranno realizzati gli interventi  entro 18 mesi, il Comune darà una parte di contributi a fondo perduto.

In conclusione, questa amministrazione  definita da Cerrone in modo mirabile “ a Banda Larga” ( tutti i punti sono stati approvati all’unanimità dei presenti  16 su 16 o 17 su 17, ad eccezione del PDL setino assente ) sta operando per migliorare le risposte alla città, adottando provvedimenti ( come quello sui gazeo ) ispirati alla cosiddetta, sempre secondo Cerrone,  “ Democrazia del Commercio”, dove esistono i diritti che non potranno più essere fatti passare per favori.

Consiglieri Comunali del Gruppo di Responsabilità

 Serafino Di Palma, Antonio Vitelli, Lino Cerrone, Roberto Reginaldi  


13 gennaio 2011

Autovelox: il tempo è galantuomo  

Il tema della sicurezza stradale e degli autovelox, da anni occupa molto spazio nelle cronache locali, con una prospettiva che ormai sembra affermarsi dappertutto, ossia della medicina indispensabile che riduce in maniera innegabile, gli incidenti stradali, i feriti ed i decessi.

Come confermato giorni fa anche dalle forze dell’ordine locali, la sicurezza stradale sul nostro territorio, è notevolmente migliorata, come dimostrano i dati ufficiali : nell’ultimo anno e mezzo, ossia da quando sono stati istallati gli autovelox sulla 156, il numero degli incidenti si è quasi annullato sul tratto stradale interessato, e si è ridotto del 50% in tutto il territorio comunale.

In parole povere, vuol dire che ci sono stati 4 decessi e oltre 50 feriti in meno, rispetto agli anni precedenti.

Ogni altro commento in merito, mi sembra superfluo.

Poi ci sarebbero gli effetti collaterali dell’autovelox, ovvero le entrate nelle casse comunali, di fondi, che per il 50%, devono essere per legge investiti nella sicurezza stradale.

Così, in questo anno e mezzo, sono entrati nella cassa comunali più di 3 milioni di euro, di cui, quasi il 90% da “contribuenti” extra-comunali, che hanno permesso l’aumento della segnaletica, nuovi dossi e dissuasori, gli interventi per la manutenzione ordinaria, 400 mila euro sono stati destinati ad interventi stradali che si faranno nei prossimi mesi, sono state realizzate rotonde e rotatorie, senza dimenticare le campagne sociali realizzate ogni anno nelle scuole.

Nei prossimi 2 anni, dovrebbero entrare almeno altri 2 milioni di euro, rendendo possibili e finanziabili altri interventi sulla sicurezza stradale.

Fa piacere constatare che tutti i comuni della provincia, come anche l’amministrazione provinciale, siano dello stesso avviso, come dimostrano le decine di autovelox che sono stati istallati recentemente su molte strade della nostra provincia, che porteranno ad un’ulteriore riduzione degli incidenti, dei morti e dei feriti sulle nostre strade, ( SS 148, Appia, SS. 156, la Flacca ) fino a pochi anni fa, ai primi posti in Italia per mancanza di sicurezza e tasso di mortalità, ed oggi, per fortuna, sempre più lontane da questi tristi primati.


4 gennaio 2011

Effettivamente... buone feste!  

Sempre attento  all'amministrazione comunale ed agli atti che pone in essere, il consigliere Vitelli, comincia il nuovo anno, ponendo l'attenzione a tre atti, che sicuramente sono di buon auspicio per la città e allo stesso tempo un buon viatico, per un percorso positivo per la nostra comunità.

Per prima cosa, l'aggiudicazione dell'appalto per la costruzione del nuovo depuratore da oltre 5 milioni di euro, porrà fine all'emergenza ambientale che da 20 anni colpisce il nostro territorio, modernizzando il sistema di depurazione di Sezze Alto e rendendolo idoneo alla popolazione attuale e futura per il prossimi decenni, il tutto con ricadute pari a zero sulle bollette degli utenti.

Le grandi opere necessitano di impegno costante e passaggi amministrativi importanti, per cui, i 3 anni spesi per avere il finanziamento regionale, accendere quello comunale per la parte da integrare, la realizzazione della gara d'appalto europea, l'esclusione della ditta vincitrice e  l'aggiudicazione dell'appalto, rappresentano più di metà del cammino oramai alle spalle, per cui, entro 2 anni l'opera dovrebbe essere realizzata e finalmente entrare  in funzione.

La seconda iniziativa degna di nota, è quella relativa al rimborso del 20% degli acquisti natalizi, che ha registrato uno strepitoso successo ; oltre 400 richieste approvate, finanziate ed immediatamente erogate, per un volume di affari pari a circa 200 mila euro. Le ricadute sono state positive sia per i beneficiari, che per gli esercenti setini, che già chiedono a gran voce il ripetersi di una tale iniziativa.

La terza notizia, è quella relativa all'assunzione degli ultimi L.S.U. da parte del Comune di Sezze, che ha messo la parola fine ad una vicenda che durava ormai da 10 anni, dando certezze e garanzie ai lavoratori interessati e alle loro famiglie.

Un plauso meritato agli Assessori Maurizi, Bernabei, Di Raimo e Marchionne, che con il loro operato amministrativo, hanno reso queste festività veramente positive, per moltissimi concittadini.


27 dicembre 2010

Gruppo di responsabilità: tre priorità

All'indomani della conclusione della vicenda delle dimissioni del sindaco , poi rientrate, il Gruppo di Responsabilità ( Di Palma, Vitelli, Cerrone e Reginaldi ) che in consiglio ha assunto posizioni di sostegno all'operato amministrativo di Campoli, chiarisce la propria posizione sull'intera vicenda, e sulle prospettive  future.

“Le dimissioni del sindaco, sin dall'inizio, sono sembrate più una questione legata a chiarimenti politici interni al P.D. e alla maggioranza di centro-sinistra, per cui essendo noi minoranze, non ci è sembrato opportuno dare alcun giudizio di merito.

Tuttavia, abbiamo apprezzato che il P.D. abbia voluto discutere della questione relativa al programma amministrativo e agli assetti istituzionali col nostro gruppo, riconoscendo la validità delle nostre battaglie e il coraggio delle nostre scelte, fatte alla luce del sole e in trasparenza.

Nessuna richiesta di alcuna poltrona ( ne assessorati, ne membri nel cda della SPL spa ), perchè pensiamo che l'onere e l'onore di governare spetti esclusivamente al sindaco ed ai consiglieri di maggioranza eletti,  stabiliti dalle urne.

Tuttavia, abbiamo garantito una linearità di comportamento e sostegno all'azione amministrativa, legata fondamentalmente a 3 priorità :

1°) Sezze Scalo, Ceriara e la Pianura, che devono diventare il perno dell'azione amministrativa del prossimo anno e mezzo, con i grandi interventi legati all'acquisizione dei terreni dell'area dell'ex Aeroporto e con l'inizio, entro giugno, dei lavori per la realizzazione della nuova Piscina Comunale. A ciò, vanno aggiunti gli interventi ormai divenuti non più rinviabili, e già finanziati nell'Assestamento, sul sistema stradale della pianura setina, come pure l'apertura del distaccamento comunale presso lo Scalo, che faciliterà molti cittadini relativamente all'accesso degli atti e delle certificazioni pubbliche.

2°) Discontinuità con la Dondi , ovvero continuare nella strada intrapresa dell'elevazione delle penalità alla concessionaria ( già notificate per quasi 1,1 milioni di euro ), affinchè sia messa, quanto prima nelle condizioni di andarsene e liberarci dalla sua gestione del servizio idrico.

3°) Regione delle Province, ovvero un nuovo assetto istituzionale che ci liberi dal peso insopportabile dei centri di potere romani, che hanno fatto solo male a questo territorio. Essa  rappresenta la più alta mission politica del Presidente Cusani, che continua sempre a dimostrare vicinanza alle esigenza del territorio setino, indipendentemente dal diverso colore politico dell'amministrazione comunale.

Su queste basi, esclusivamente programmatiche, continueremo con il nostro atteggiamento politico ed amministrativo, che identifica nel sindaco Campoli, l'elemento di sintesi  capace di portare a termine, quanto di buono  si è fatto ed intrapreso in questi 3 anni, con la consapevolezza delle necessarie responsabilità da condividere, affinchè Sezze ed i suoi cittadini, possano trovare sempre  migliori risposte alle loro esigenze. 

Consiglieri  Comunali

 Serafino Di Palma, Antonio Vitelli, Lino Cerrone, Roberto Reginaldi


30 novembre 2010

Monte Amiata: carta canta

All’indomani del dibattito comunale, il consigliere del centro-destra setino, Antonio Vitelli, ricostruisce l’intera vicenda, con atti e documenti pubblici,  dando un quadro chiaro della questione, che rappresenta l’ennesima occasione persa dalla nostra città, le cui responsabilità politiche e amministrative,  sono chiare ed evidenti .

“Siddera e la sua Giunta ( di cui ero Assessore al Bilancio ) , con delibera  n.93 del 2002, presentarono un progetto importante per tutto il comparto agricolo setino, sul  sito denominato “Monte Amiata”: una centrale ortofrutticola all’interno  dell’intera struttura produttiva.

Iscrivemmo l’opera pubblica nel piano triennale, per una somma di 9 miliardi di lire, partirono le richieste di finanziamento e cominciarono gli espropri per l’area interessata, nei confronti degli occupanti.

Poi le elezioni del 2003, sancirono la vittoria di  Zarra e di una nuova coalizione, che poteva contare sull’appoggio di 16 consiglieri su 21, e che, non condividendo quel progetto, semplicemente e legittimamente, lo cancellò.

Cosi, dal giugno del 2003, al febbraio 2006, si sono succeduti 62 consigli comunali ( di cui 1/3 andati deserti ) dove si sono discusse  249 delibere ; 159 giunte e 17 assessori,  hanno invece approvato 638 deliberazioni.

Quindi,  i quasi 900 atti ufficiali, di entrambi gli organi politici e amministrativi, mai e poi mai, hanno interessato la questione del Monte Amiata, che, viceversa, venne cancellata immediatamente

( delibera di giunta n.216 del 15 novembre 2003 ), dal piano triennale delle opere pubbliche.

Per finire, quando l’Arsial scrisse sulla volontà  di voler cedere  la gestione del sito al Comune, il Direttore Generale nominato direttamente dall’allora sindaco Zarra, Dott. Caldarozzi, rispose   che il Comune di Sezze, non aveva nessun interesse sulla proprietà e sulla gestione del sito industriale in questione.

Nei fatti, dell’intera  vicenda, vennero tenuti fuori inspiegabilmente la Giunta ed il Consiglio Comunale.

Al disinteresse mostrato dall’allora coalizione di governo, si aggiunse anche il disinteresse delle minoranze di centro sinistra  rappresentate in consiglio ( Di Raimo, Marino Truini, Santia, Giorgi e Ceccano ) che, nello stesso periodo,  presentarono oltre 150  interrogazioni, nessuna delle quali riguardò il sito industriale del “Monte Amiata”.

La vicenda di interesse pubblico finisce li.

Cacciare un imprenditore privato che oggi, in base a validi titoli giuridici, esercita la propria attività, dando lavoro a decine e decine di operatori del settore, è un ragionamento illiberale che, per quello che mi riguarda, mette la parola fine all’intera vicenda.”


15 novembre 2010

Casa dei giovani: cercasi privato disperatamente

Dopo l’audizione tenutasi in Commissione Trasparenza del Dirigente Comunale responsabile del progetto finanziato dalla regione, per più di 300 mila euro, la questione centrale è apparsa estremamente chiara.

“Il progetto ha ricevuto un punteggio ed il relativo finanziamento, perché insieme alla quota regionale e comunale, era prevista la partecipazione di capitale privato per il 27% dell’intero piano.

Stiamo parlando di una somma superiore ai 100 mila euro, necessari per integrare gli investimenti pubblici e rendere la struttura operativa.

Si capisce benissimo la difficoltà della ricerca di un partner privato, disposto ad investire una somma importante; per questo la vera priorità è quella di realizzare subito un bando chiaro che specifichi  la futura destinazione dell’opera e eviti apporti “sostitutivi” che spesso si riducono ad un semplice escamotage per non effettuare  l’esborso finanziario. La destinazione culturale dell’opera, rende ideale anche la possibile realizzazione di un Cinema.

Già alcune richieste in tal senso sono arrivate all’ente negli anni passati ma non si sono poi concretizzate ; questa potrebbe essere la volta buona.

La Casa dei Giovani, potrebbe essere punto di riferimento per attività sociali, ludiche e culturali, ed allo stesso tempo, potrebbe erogare servizi economicamente vantaggiosi, per i privati che intendessero partecipare all’appalto ed investire nel progetto.

La Casa dei Giovani, si inserisce nel contesto di un progetto complessivo che prevede la realizzazione della Pista Ciclabile all’interno del parco dei Cappuccini e al rifacimento del campo da basket ( opere tutte già finanziate ) .

L’auspicio è quello di vedere consorziarsi le molte associazioni culturali che operano a Sezze, affinche la struttura possa essere punto di riferimento delle molteplici attività, cui si spera si potrà aggiungere anche la realizzazione e la riapertura di un cinema locale.

Per concludere, invito l’Assessore alla Cultura Grenga ed il dirigente responsabile, ad andare avanti con l’appalto per la ricerca del partner privato, all’interno delle direttive e del progetto approvato in consiglio comunale e finanziato dalla regione”


10 novembre 2010

4000 volte si al nuovo Prg

Con il Nuovo Piano Regolatore Comunale in fase di definizione, la questione dei 45 ettari messi in vendita dal Patrimonio SPA, liberi da ogni vincolo urbanistico e paesaggistico, rappresenta una grande possibilità di sviluppo per l’intera città, dopo un attesa lunga 35 anni. Il consigliere del centro-destra setino, Antonio Vitelli, spiega la portata enorme di questa grande opportunità.

Se un privato acquistasse l’area in oggetto, con le cubature disponibili già ora, potrebbe cacciare all’istante chi insiste sulla proprietà senza nessun valido titolo giuridico, realizzare circa 4.000 mq di abitazioni, ovvero circa 40 unità abitative di 100 mq ciascuna, facendo lavorare solo qualche impresa setina e giù di li.

E’ facilissimo capire che questa offerta abitativa sarebbe totalmente insufficiente ad assecondare le dinamiche di sviluppo demografico ed economico del nostro paese, per i prossimi 30 anni, determinando da una parte prezzi più elevati e dall’altra maggiori difficoltà per chiunque volesse acquistare una casa.

Viceversa, con l’acquisto dell’intera area da parte del Comune di Sezze, la stessa potrebbe razionalmente ed in modo più efficace, essere destinata alla nascita di una nuova Sezze Scalo, a ridosso della stazione ferroviaria e dello svincolo della SS 156.

Stiamo parlando di 300 / 400 unità abitative, che  rappresenterebbero una straordinaria spinta propulsiva, al settore edile setino, con possibilità lavorative per decine e decine di imprese; nuovi servizi, la Piscina Comunale, infrastrutture e nuove zone di sviluppo artigianale e produttivo.

Affinché tutto ciò possa diventare al più presto una realtà e allo stesso tempo una prospettiva di sviluppo nel lungo periodo, l’amministrazione comunale sta acquistando l’area dal patrimonio SPA, per calare le nuove possibilità urbanistiche, negli accordi di programma del nuovo piano regolatore.

Questa la sfida che le minoranze setine hanno posto al centro del dibattito politico ed amministrativo, che fonda su un’ampia condivisione  nell’aula consigliare e nell’intera città.

Insieme ai consiglieri Di Palma, Cerrone e Reginaldi, profonderemo il nostro massimo impegno, affinché questa grande opportunità di sviluppo sia messa a disposizione di tutta la cittadinanza e del mondo produttivo setino”.


1 novembre 2010

Regione delle Province: inizia la rivoluzione

Dopo l’evento di Fossanova,  primo passo ufficiale di un percorso di innovazione istituzionale dalla portata storica, il consigliere del centro-destra setino, Antonio Vitelli, esprime tutta la sua soddisfazione.

“Tre della quattro province interessate, erano rappresentata dai loro presidenti, oltre ad una 20 di sindaci pontini e del frusinate, consiglieri e delegati provinciali, consiglieri ed assessori comunali, di centro- destra e di centro sinistra.

Bastano questi numeri per spiegare la portata rivoluzionaria dell’evento e dell’inizio di un percorso, alla fine del quale, dovrebbe nascere una Nuova Regione, in cui le province siano parti essenziali della stessa, con pari dignità istituzionale, in un corretto rapporto tra le popolazioni, i territori e le risorse finanziarie necessarie per garantire l’espletamento di tutti i servizi.

Il dato essenziale emerso, certifica che in questi ultimi 20 anni, Roma è cresciuta a discapito delle Province laziali, a cui ha chiaramente sottratto fondi e risorse, molto al di sopra e fuori da ogni parametro demografico, sociale economico e produttivo.

I grandi investimenti infrastrutturali , vengono sempre dirottati nella Capitale o in qualsiasi altro posto che consenta alla capitale di continuare a godere delle proprie posizioni di rendita ( come l’aeroporto commerciale subito operativo, negato a Latina, dirottato a Viterbo, dove nella migliore delle ipotesi verrà realizzato in 20 anni, ed intanto Ciampino va avanti e Roma incassa ).

I grandi disavanzi economici della sanità, vengono generati soprattutto nella ASL romana ( oltre l’ 80% del pauroso buco superiore a 10 miliardi di euro ), mentre vengono chiusi gli ospedali per oltre il 90% nelle province, anche quelle come la nostra, che ha un bilancio sanitario in pareggio.

Al danno e alla beffa odierni, di questo paradosso sanitario, se ne aggiungeranno altri, poiche’ i 4 miliardi di fondi FAS che il governo trasferirà alla regione Lazio solo dopo l’approvazione definitiva del piano di rientro sanitario, saranno in buona parte spesi per ripianare il pauroso debito sanitario, di romana eredità, mentre le altre regioni utilizzeranno quei fondi, per realizzare opere ed investimenti infrastrutturali, capaci di migliorare lo sviluppo e la qualità della vita dei cittadini e dei loro territori.

In questo contesto, Sezze sta facendo la sua parte a pieno titolo, in modo trasversale ed unitario, poiché il comitato locale per la Regione delle Province, era presente al completo all’evento di Fossanova, con il sottoscritto, il delegato provinciale  Di Palma ed il consigliere comunale Lino Cerrone, mentre per il centro sinistra, erano presenti Titta Giorgi, Enzo Eramo ed il sindaco Andrea Campoli, che intervenendo nel dibattito  ha condiviso le ragioni della battaglia istituzionale, portando  ad esempio la vicenda della difesa della sanità lepina, che ha visto il nostro territorio subire un ulteriore schiaffo da parte dei romani, a cui tuttavia l’intera classe politica, di centro sinistra e centro destra, comunale e provinciale ( con in testa il presidente Cusani ) ha risposto in modo compatto, nelle sede politiche e nelle sedi………..ferroviarie.

Prossima scadenza, sarà la votazione in consiglio comunale della proposta di referendum, che dovrebbe essere approvata dai consigli comunali dei territori, che rappresentino almeno 1/3 della popolazione interessata ; un obiettivo facilmente raggiungibile, a cui Sezze, saprà dare un contributo affermativo in linea con la propria tradizione di innovazione e proposta politica”.

articoli di Antonio Vitelli, Consigliere comunale