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9
febbraio 2012
La
presunzione dei camici bianchi
Con
la campagna elettorale oramai iniziata, che vede Campoli unico candidato
a sindaco, la questione dei medici
in politica torna al centro del dibattito con un ottica, diversa,
che tuttavia focalizza il cuore del problema.
Il
consigliere del M.D., Antonio Vitelli, chiarisce il suo punto di vista.
“Innanzitutto,
voglio sgombrare il ragionamento, da fraintendimenti e facili allusioni,
facendo la classica operazione che vuole fare di tutta l’erba un
fascio, sviando la questione centrale del rapporto tra certe professioni
e la politica, quando i 2 ambiti vengono a sovrapporsi.
Una
nota pubblica di attestazione e stima, va fatta al Presidente del
Consiglio, Giovanni Zeppieri, che da
quasi 4 anni, ha abbandonato la sua funzione all’interno delle
commissioni di invalidità, in una dimostrazione
di correttezza e coerenza, che ahimè, trova pochi raffronti, a
livello locale e provinciale.
Poi,
andando nello specifico, trovo alquanto sgradevole
, sbagliato e fuorviante, il ragionamento che porta ad individuare
nei medici, a priori, le personalità giuste per svolgere ruoli
istituzionali e politici.
Seguendo
questo ragionamento, purtroppo ci ritroviamo a costatare, come alcuni
appartenenti alla categoria, dimostrino
la loro approssimazione e la totale estraneità da ogni concezione di
merito, rispetto alla macchina amministrativa, di cui non
conoscono nulla, nella forma e nella sostanza delle questioni, ma
tutti i loro ragionamenti, a dire il vero brevi e alquanto carenti di
informazioni, si fermano nella frase, presuntuosa, offensiva e vuota di ogni significato politico, quale
“ ho 1.000 mutuati, per cui prenderò sicuramente almeno altrettante
preferenze”!
Questi
soggetti che si propongono di amministrare la città,
dovrebbero spiegare ai cittadini il loro progetto politico ed
amministrativo ( che ovviamente non hanno ) , la squadra con cui
intendono realizzarlo, la compagine di liste, partiti e personaggi, su
cui vogliono fare affidamento, per provare, almeno teoricamente, a fare
qualcosa di realistico e tangibile per Sezze e la sua comunità.
Quando
si pongono queste domande invece, si ottengono i soliti silenzi e/o le
solite risposte imbarazzate, che
denunciano le enormi lacune politiche ed amministrative degli stessi,
in virtù delle quali, se non indossassero il famoso camice bianco, non raggiungerebbero neanche qualche decina di preferenze,
alle elezioni amministrative.
Prendano
esempio dal Presidente del Consiglio, Giovanni Zeppieri,
che in una consiliatura difficile, ha saputo gestire i lavori con il
giusto equilibrio ( molte volte scontrandosi duramente anche con il
sottoscritto ), ed elaborare
proposte e critiche politiche, condivisibili o meno, ma che dovranno
essere le sole, alla base del giudizio e dell’apprezzamento degli
elettori, indipendentemente dall’uniforme che indossa, per svolgere
tra l’altro molto bene, il suo lavoro”.
3
febbraio 2012
A
Sezze sono sbarcati i marziani
Con la campagna elettorale oramai iniziata,
caratterizzata da un solo candidato a Sindaco, Andrea Campoli, sembra orami accertata a Sezze la presenza di Marziani, che si aggirano per
la città, alla ricerca di contatti con gli abitanti del pianeta Terra.
“Dopo diversi avvistamenti di luci e di strani
fenomeni registrati per tutta la campagna del nostro paese, da qualche
giorno si notano strani esseri che girano per le vie della città, parlando
di cose, che ai più appaiono incomprensibili.
Infatti, questi
E.T. dalle sembianze umane, vanno in giro, usando linguaggi tipici
di quelle sette, che vengono a casa tua, per parlarti della fine del
mondo, della bontà del loro Dio, superiore e migliore del Dio degli
altri, della pozione magica che avrebbero in tasca, pronta per guarire
tutti i mali.
Per cui Sezze diviene Gomorra, degradata e sull’orlo di una continua
rivolta sociale,
figlia di un immobilismo sovietico ad intermittenza (e seconda delle
convenienze del caso, se si è alleati o meno), che da 50 anni tiene
bloccata la nostra città.
Ovviamente, essendo di un altro pianeta, non possono sapere che in
questi ultimi 5 anni a Sezze, sono accadute tantissime cose, per
lo più positive ;
innanzitutto la Dondi, che ha
gestito l’acquedotto per 18 anni, sta consegnando gli impianti ed è
stata cacciata da Campoli e le
sua maggioranza.
Senza dimenticare la realizzazione
e l’adozione del nuovo Piano Regolatore Comunale, quasi 40 anni dopo quello precedente, che da solo,
qualificherebbe un azione amministrativa con il segno positivo.
Poi, dopo un attesa di 20 anni,
finalmente è arrivata la Navetta,
a dare una mano al Centro Storico, per gli abitanti dello stesso, per le
attività commerciali e gli studi professionali, che li insistono.
Dopo 30 anni, il
Comune ha aperto una sede distaccata a Sezze Scalo, dando servizi
indispensabili ad una parte di città, senza per forza obbligarla a
raggiungere la sede centrale.
La Piscina Comunale, dopo 30
anni, sta per essere realizzata, e forse, tra qualche stagione, avremo un mega impianto dotato di
ristorane, bar, centri fitness e servizio annessi, da far invidia
persino al nostro capoluogo provinciale.
Tante cose restano ancora da fare, e non è tutto
oro quello che luccica ; un
grandissimo scandalo, sulla gestione dei Rifugiati Politici, ha
investito una parte precisa della classe politica locale, coinvolgendo
personaggi ed istituzioni del
PDL e dell’UDC setino, ma stranamente, di questo fatto che ha
riempito i giornali negli ultimi 6 mesi, sembra che questi Marziani non
si siano minimamente accorti.
Ai miei concittadini, chiedo solo di stare calmi
ed aspettare 3 mesi ; dopo il 6 maggio, data delle elezioni, sono
sicuro, che gli extra-terrestri saliranno sulle astronavi e torneranno sul loro
pianeta, prima di ricomparire di nuovo, in prossimità della
campagna elettorale del
2017”.
26
gennaio 2012
Cultura
e Associazionismo: bilancio positivo
A
tre mesi dalle elezioni, che si terranno il 6 Maggio, è naturale
tracciare i bilanci di un attività amministrativa svolta nei 5 anni
precedenti, e per ciò che riguarda le
politiche culturali ed il mondo dell’Associazionismo No Profit (quello
vero), i numeri sostanziano un giudizio che è oggettivamente
positivo.
“Se
si prendono in considerazione le presenze registrate all’Auditorium
Costa, utilizzato a vario titolo e da diversi soggetti, pubblici,
privati e del mondo dell’Associazionismo, possiamo dire che circa 12
mila persone ogni anno (30 eventi per stagione, alla media di 350
presenze) , hanno partecipato a tali eventi, per
lo più gratuiti ; a ciò si devono aggiungere gli eventi che si
realizzano presso l’Anfiteatro del Centro Sociale Calabresi, grazie ai
quali possiamo dare come realistica, la cifra totale di
20.000 presenze, che certificano il
gradimento di un lavoro complessivo, programmato e realizzato
dall’Amministrazione Comunale.
Il
tutto, è stato fatto in tempi di drastici tagli alle risorse
finanziarie da parte dei governi centrali, a cui si è aggiunta la forte
crisi economica, che certo non ha agevolato la partecipazione di
sponsor privati, nel sostentamento delle diverse iniziative.
Tutto
ciò è stato possibile, grazie al sostegno
convinto del Sindaco Campoli e di tutta la sua squadra amministrativa,
che ha messo i vari responsabili politici investiti dei ruoli
competenti, quali Marcello Ciocca, Gianni Orlandi e Remo Grenga, nella
condizione di poter realizzare un offerta qualitativa e quantitativa
adeguata alla tradizione culturale e sociale, della nostra città,
come mai era accaduto prima,
negli ultimi 20 anni almeno.
Per
il futuro, dovremmo essere in grado di strutturare e rendere stabile
questo sistema misto di iniziative pubbliche e private, cercando se
possibile, di creare le
condizioni affinché,
alcuni soggetti del mondo dell’Associazionismo, possano svolgere un
ruolo più operativo all’interno di progetti comunali, finalizzati al
recupero ed alla valorizzazione dei siti storici abbandonati che
insistono sul nostro territorio.
Così,
in un operazione esclusivamente civica da nessun
ritorno turistico e/o economico, recupereremo al patrimonio collettivo,
luoghi e radici, del nostro passato,
ricco di eventi e personaggi che hanno determinato il nostro
spirito “sezzese”.
Sconveniente,
visto che la maggior parte delle volte, stiamo dalla parte sbagliata.
Ma questi siamo.”
18
gennaio 2012
I
grandi elettori hanno scelto "Campoli bis"
Se
non si prendono in considerazione le questioni legate ai programmi
amministrativi, passati e futuri, un analisi numerica sui dati
elettorali delle ultime comunali del 2007, per quello che riguarda i Grandi
Elettori, ( ossia coloro che hanno registrato più di 60 preferenze
) decreta senza ombra di dubbio,
una riconferma del Sindaco Campoli.
Questa
conclusione, si basa ovviamente su una serie di analisi e di letture
incrociate, di dati tuttavia oggettivi, che hanno il solito ovvio
limite, di riferirsi ad una consultazione vecchia di 5 anni, che era
caratterizzata da 5 candidati a sindaco, 23 liste e 411 candidati a
consigliere comunale, per la conquista di uno dei 20 seggi, che
formavano l’Assise Comunale.
La
prossima campagna amministrativa, invece, sembra
delinearsi con una polarizzazione delle alleanze, con due grandi
schieramenti, il che dovrebbe automaticamente evitare il
ballottaggio ; tuttavia, la nascita di altre candidature a Sindaco,
non escludibile a priori, non dovrebbe avere nessuna ricaduta, poiché
riguarderebbe singole figure e liste, che poco inciderebbero sulla
dinamiche di ripartizione dei flussi elettorali.
La
riduzione dei seggi a 16 ( - 4 ),
tuttavia, dovrebbe garantire una forte riduzione di liste, che
difficilmente raggiungeranno il numero complessivo di 16, con una
riduzione di quasi 1/3, rispetto alle elezione del 2007, quando
erano 23.
Più
forte dovrebbe essere la riduzione del numero dei candidati, che
secondo le considerazioni appena fatte, dovrebbero aggirarsi intorno al
numero totale di 250 circa, rispetto ai 411 dell’ultima tornata
amministrativa, con una riduzione complessiva di circa il 40% del numero
dei candidati.
Le
preferenze quindi, si concentreranno, determinando un
quorum più elevato per essere eletti, che nelle ultime elezioni (
2007 ) fu di 118 voti ( il consigliere eletto con il minor numero
di preferenze ) , mentre alle prossime amministrative si aggirerà
probabilmente, in virtù della riduzione dei seggi ( - 20% ) e della
polarizzazione del voto, figlia della riduzione di liste e candidati (
– 30% circa ), intorno ai 180 voti.
Ultimo
elemento da considerare, nella definizione dell’analisi numerica sui
grandi elettori, riguarda le preferenze attribuite a Di Palma, Zarra e
Lucidi, i 3 candidati a Sindaci alternativi a Campoli, nel 2007.
Per
Di Palma, si tiene conto del
suo ultimo risultato come consigliere ( 2003 ), quando registrò 312
preferenze, confermando sostanzialmente quelle del 1998, quando registrò
341 preferenze, ma con un numero di liste inferiori.
Per
Zarra, si fa una stima che è una via di mezzo tra le potenzialità
del candidato ed un po’ di sano realismo, poiché non si è mai
misurato con la preferenza unica ; certamente le disavventure cliniche,
la chiusura dell’ospedale e l’età non certo ideale per sostenere un
porta a porta impegnativo, come quello dei candidati a consiglieri, da
subito l’idea che la cifra, è forse un po’ ottimistica, nel caso in
questione.
Per
Lucidi, che non si è mai candidato a consigliere comunale, diciamo
che è un buon auspicio, constatata la difficoltà di una campagna
elettorale, molto diversa da quella che ha dovuto fare, nel 2007.
Fatte,
queste premesse, andiamo ad incrociare i dati e le preferenze, al fine
di desumere un giudizio complessivo che tenga conto di tutte queste
variabili, con la finalità di determinare la Tendenza, e non il
risultato finale ; quello come sempre,
lo determineranno gli elettori, tutti, grandi ( con più di 60
preferenze ) e piccoli.
Totale
Preferenze espresse dai Grandi Elettori : 9.575 ; ( 100%) ;
Totale
voti validi espressi nelle elezioni del 2007 : 15.300 ;
Incidenza
Grandi Elettori sul totale dei voti espressi :
62,5% ;
15.300
: 100 = 9.575 : X
X
= 9.575 * 100 / 15.300 = 62,5%
X
= 62,5%
1)
Grandi Elettori Neutri : 17 ;
Voti
espressi : 1.281 ;
Percentuale
: 13,37%.
Punteggio : 12,81 ;
Si
tratta di 17 candidati che hanno registrato tra 61 e 145 preferenze, la
cui ripartizione probabilmente seguirà le tendenze che emergeranno in
quella dei grandi elettori che andremo di seguito ad analizzare.
I
nomi non sono stati messi, poiché ad oggi, non si hanno dichiarazioni
ufficiali di nessun tipo, ma l’intero aggregato viene definito Neutro,
poiché in una competizione a 2, alla fine, i suoi candidati non
incideranno, se non minimamente, sul risultato finale della competizione
elettorale.
2)
Grandi Elettori con Campoli : 24 (
con gli indecisi - 27 );
Voti
Espressi : 5.036 ; Percentuale
: 52,60% ; Punteggio
: 50,36 ;
Solo
con questi Grandi Elettori, senza quelli in arrivo Last Minutes (
Cerrone, Roscioli e Casadei – 6,12%) e non considerando quelli che pro
quota arriveranno dai Grandi Elettori Neutri ( 6,7% ), Campoli tranquillamente dovrebbe
essere rieletto al primo turno ( 52,60% di preferenze – 5.036
voti - dei Grandi Elettori ), con una percentuale complessiva
superiore al 60%, (se si
considerano anche le prime due variabili – 65,42%
).
3)
Grandi Elettori con l’Alternativa, senza Polidoro : 10 ;
Voti
Espressi : 1.814 ; Percentuale
: 18,94% ; Punteggio
: 18,14 ;
Lo
strapotere del Sindaco uscente, è ancora più netto, se lo si
paragona allo schieramento a lui Alternativo, costituito da PDL, PSI,
Terzo Polo, MAS, che tutti insieme e senza l’UDC a guida Polidoro, si
attesta a 1.814 preferenze, ed ad una percentuale del 18,94%, per
una percentuale complessiva – con la ripartizione dei Grandi Elettori
Neutri ( 6,67% ) - definibile intorno al 25
%.
Per
cui, allo stato odierno, l’Alleanza a sostegno di Campoli, doppia e quasi triplica, l’Alternativa
allo stesso, che ancora non ha un candidato e che per comodità
individuiamo nei soggetti di PDL, PSI, Terzo Polo e MAS, reali ed
esistenti, a differenza di altre presunte liste, che esistono nei nomi,
ma non nei soggetti, nei candidati e negli elettori.
4)
Grandi Elettori con l’Alternativa, con
Polidoro : 14 ;
Voti
Espressi : 2.672 ;
Percentuale : 27,9 % ;
Punteggio : 26,7 ;
PIANO REGOLATORE : P.U.P. COME PRIORITA’.
Venerdì
20 gennaio, in consiglio comunale , andranno in discussione gli Accordi
di Programma ed il P.U.P. ( Piano Urbanistico dei Parcheggi ), che rappresentano due
pilastri fondamentali del nuovo P.R.G.C., che invece verrà presentato
alla città ed al consiglio comunale, nella seduta del 18 gennaio 2011.
Il
consigliere comunale dell’ M.D., Antonio
Vitelli, esprime la sua soddisfazione, motivandola nelle
questioni di merito.
“Innanzitutto
la trasparenza con cui sono
state affrontate le singole questioni, in un processo che è andato
avanti, in modo spedito negli ultimi 2 anni, dove si è cercato di
attuare un meccanismo trasparente
ed omogeneo, che riservasse stessi trattamenti ad identiche situazioni,
dicendo si, no, in parte si ed in parte no, a seconda degli
oggettivi limiti derivanti dai vari vincoli urbanistici e dalle
differenti tipologie di interventi proposti e territori interessati.
Delle
oltre 160 proposte presentate dai cittadini all’amministrazione
comunale, quasi il 70% sono
state accolte, poiché in linea con gli indirizzi programmatici
stabiliti dall’ente comunale, e con la marea di vincoli (
idro-geologici, ambientali, paesaggistici ed archeologici ), che
insistono sul nostro territorio comunale.
Le
altre questioni, quelle relative allo sviluppo residenziale ed
economico, sono invece state definite negli Accordi di Programma, accolte nella stragrande maggioranza delle
proposte, mentre il problema
affannoso dei posti auto e dei parcheggi, che affligge Sezze in modo
pressante da oltre 20 anni, è stato affrontato nel P.U.P. relativo, con l’obiettivo di dare una risposta immediata e di prospettiva, all’annosa questione.
Infatti,
nell’immediato si prevedono altri 200
posti auto nel parcheggio della Vallicella, che collegherà la
rotonda di via Guglielmo Marconi, al piazzale dell’Anfiteatro, dando
una boccata d’ossigeno a tutti coloro che abitano e/o lavorano nel
centro storico e nelle sue vicinanze ; un altro parcheggio individuato,
metterà in collegamento via Cappuccini con via Variante, i cui 25 nuovi posti, serviranno a
rimpiazzare la perdita dei posti auto che si verificherà in conseguenza
della realizzazione del nuovo
marciapiede , che dal Ferro di Cavallo, arriverà fino agli esercizi
commerciali di via Variante.
Per
lo Scalo invece, vengono previsti altri
200 posti auto, per il parcheggio a servizio della ferrovia,
portando la sua capienza a circa 500
posti auto, anche in prospettiva della realizzazione della nuova
Piscina Comunale, nelle sue immediate vicinanze, mentre altri 65 posti auto sono previsti a ridosso del piazzale
della ferrovia, nell’area di proprietà delle Ferrovie dello Stato.
Ultimo intervento importante, nel breve periodo, consiste nella
realizzazione di un parcheggio
con 14 posti auto, a ridosso dell’incrocio di S. Isidoro, al
servizio delle numerosissime attività commerciali, che li insistono,
dai bar alla farmacia, dai supermercati ai negozi delle catene della
grande distribuzione , per arrivare agli artigiani ed ai numerosi
professionisti che li esercitano”.
9
gennaio 2012
Elezioni
amministrative: obiettivo 8 liste
Quando mancano oramai 5 mesi alle elezioni per il
rinnovo del Consiglio Comunale, la situazione per la coalizione che
sostiene Campoli, sembra delinearsi in modo chiaro e consequenziale,
facendo prevedere un alleanza simile nei numeri a quella del 2007,
differente nella sostanza, che si accinge a presentare un proprio
programma per essere giudicata dagli elettori.
Il Consigliere della lista civica Movimento
Democratico, Vitelli, chiarisce il suo punto di vista, in merito alla
questione.
“Dal punto di
vista programmatico, il progetto non può che partire dai due
elementi di rottura, più dirompente nella storia recente delle
amministrazioni locali, ovvero la Cacciata
della Dondi e l’approvazione del Nuovo Piano Regolatore, punte di
diamante di una serie di scelte, straordinarie ed ordinarie, di
carattere economico, sociale e culturale, che hanno indubbiamente
migliorato la nostra città ( dalla Navetta agli uffici comunali allo
Scalo, dal forte sostegno alle politiche sociali e culturali, alle opere
realizzate – via dei Templi e gli impianti del Tennis Club – per
arrivare alle politiche di sostegno dell’economia locale, vero fiore
all’occhiello di questa esperienza amministrativa).
La nuova grande Piscina allo Scalo, la sede
universitaria di Agraria da ubicare presso la struttura del Monastero
delle Clarisse, l’auspicabile
forte sostegno economico - commerciale e la valorizzazione della Sacra
Rappresentazione della Passione di Cristo,
rappresenteranno certamente alcune linee portanti del nuovo programma
amministrativo, che l’attuale maggioranza a guida Campoli, metterà
sul piatto della bilancia, per avere di nuovo, la fiducia degli
elettori.
Dal punto di vista elettorale, alle attuali 6 liste
ufficiose ( P.D., Lista del Sindaco, M.D., IDV, API, Sinistra Radicale )
dovrebbero sommarsene altre 2, per oggettivi motivi politici e
programmatici ; quella dell’UDC
in linea con il proprio percorso degli ultimi 4 anni in mezzo, che con
Bernabei in giunta e con il consigliere comunale di riferimento in
consiglio, ha sempre votato tutti
gli atti politici ed amministrativi di Campoli e della sua maggioranza (
Bilanci, Piano regolatore, Cacciata della Dondi ).
Infine un’altra lista dovrebbe essere quella
capeggiata dal consigliere Casadei,
che programmaticamente, avendo votato per la cacciata della Dondi ed
avendo assunto posizioni consiliari tutte volte a sostenere
provvedimenti a favore della collettività, ha precostituito le
condizioni affinchè, gli stessi
soggetti, ricucissero un dialogo e riprendessero un percorso interrotto,
per motivazioni legittime, ma poco politiche.
Fare più di 8 liste, non mi sembra un operazione di
ampio respiro, anche perché, con il clima di sfiducia che serpeggia
oggi nell’elettorato, sarà un vero e proprio miracolo, riuscire a
trovare 16 persone disposte a mettersi in gioco in una lista , visto i
moltissimi delusi e scottati dai risultati dell’ultime elezioni del
2007, per cui, di voglia in giro, se ne vede poca”.
27
dicembre 2011
Sentenza
TAR: Dondisti di nuovo KO
La sentenza del Tar, che ha respinto la richiesta di
sospensiva avanzata dalla Dondi sulla delibera di risoluzione del
contratto del servizio idrico, che
legava la società di Rovigo al Comune di Sezze, segna
un altro punto importante a favore di tutte quelle persone che hanno
operato affinchè questa esperienza si concludesse, con grande sollievo
della maggior parte della cittadinanza.
“Il partito dei Dondisti, ha
dovuto registrare l’ennesima sconfitta e masticare amaro, poiché
tutte le profezie catastrofiste, che auspicavano un esito diverso e
sfavorevole all’ente Comunale, non si sono verificate.
Così, chi ieri
ha collaborato e/o lavorato con la società di Rovigo, direttamente o indirettamente, oggi è pronto a criticare la forma ed il
metodo dell’interruzione del servizio con la Dondi Spa, paventando
chissà quale scenario finanziario apocalittico a favore della società
di Rovigo, e a danno del cittadino e contribuente setino.
Come se i diversi milioni di euro già sborsati in questi 18 anni dalla
cittadinanza, di per se
non giustificassero la cacciata della società, poiché a fronte del
rispetto di tutte le clausule e dei balzelli della convenzione, da parte
del 90% dei cittadini, gli stessi
non hanno mai avuto e/o percepito in contropartita,
un servizio all’altezza dei prezzi delle bollette salate pagate,
per non dire altro, e ce ne sarebbe da dire.
Senza considerare poi, le voci non ufficiali,
che racconterebbero di un unità aziendale allo sbando, dove i
dipendenti non percepiscono lo stipendio da mesi e le dotazioni
strumentali, sono vecchie, inadeguate e fatiscenti.
Ora, dobbiamo impegnarci tutti, per mettere in piedi,
una modalità gestionale, amministrativa ed economica, capace di erogare
il servizio idrico, in modo perlomeno decente, ma almeno migliore di
quello che hanno dovuto supportare, sulla loro pelle e sui loro
portafogli, i contribuenti setini, in questi ultimi 18 anni.
In attesa della sentenza del
Consiglio di Stato e dei vari gradi di giudizio , che vedrà il comune
impegnato nelle diverse sede legali, contro la Dondi Spa, questa
maggioranza di governo, dovrà impegnarsi concretamente, per dare una
migliore prospettiva aziendale ed aziendalistica, agli utenti del
servizio idrico ed ai lavoratori locali della società, le cui
prospettive, dovrebbero essere certamente migliori, della triste realtà
odierna”.
9
dicembre 2011
Piano
Regolatore: vittoria o morte
Alle
battute finali, l’iter per l’approvazione del nuovo piano
regolatore, che dovrebbe arrivare in consiglio prima di Natale ed essere
definitivamente approvato, entro febbraio 2012.
“In
tempi di difficoltà e crisi, Sezze deve rappresentare l’Eccezione che
conferma la regola ; l’adozione del nuovo piano regolatore,
rappresenta certamente un traguardo ambizioso, poiché arriva 40 anni
dopo il precedente strumento urbanistico.
Non
si tratta più e solo, di ridisegnare da un punto di vista urbanistico
la nostra città, in una visione che la proietti da oggi ai prossimi 30
anni ; tutto questo ragionamento, si inserisce nelle dinamiche
demografiche e sociali moderne, facendo prevedere una crescita di circa
il 20% della nostra popolazione.
Vuol
dire domanda aggiuntiva di abitazioni, strutture, servizi, che si
innesteranno nelle nuove norme edilizie ed urbanistiche, nazionali e
comunali.
In
parole povere, tra nuova edilizia residenziale, attuazione delle
perequazioni, accordi di programma, infrastrutture fondamentali, il
settore dell’edilizia, potrà facilmente cogliere delle opportunità
lavorative, trascinando con se, altri settori economici e produttivi,
della nostra realtà locale.
Il
nuovo piano regolatore darà molteplici risposte alle esigenze della
cittadinanza, ma quella oggi più importante, è rappresentata
certamente dalle ricadute economiche ed occupazionali, che potrebbero
essere indotte, dall’adozione un nuovo piano regolatore moderno.
Se
riusciremo a cogliere questo risultato, avremo compiuto un operazione
indispensabile e a favore dell’intera cittadinanza, che insieme alla
cacciata della Dondi, rappresenteranno i punti di rottura con il passato
più dirompenti, rispetto a tutti i progetti politici ed amministrativi
che ci hanno preceduto, negli ultimi 20 anni, indipendentemente dal
diverso colore politico.
Viceversa,
se falliremo, politicamente non avremmo alcun demerito, poiché
semplicemente, non avremmo adottato il nuovo Piano Regolatore,
esattamente come chi ci ha preceduto negli ultimi 20 anni.
Tuttavia, ci dovremo assumere la responsabilità
politica di non aver compiuto, un atto necessario, per poter dare
risposte alle esigenze dei cittadini, dei ceti produttivi, culturali e
sociali della nostra comunità, e tutto ciò, in tempi di crisi, ci
renderebbe tutti doppiamente colpevoli”.
9
novembre 2011
Rimodulazioni
delle Commissioni consiliari
I
sottoscritti consiglieri comunali, Serafino Di Palma e Antonio Vitelli,
CHIEDONO
Alle
S.v. di ristabilire, nelle Commissioni Consigliari e nei ruoli
istituzionali, il giusto rapporto tra Maggioranza e Minoranza, in
conseguenza del nuovo assetto consigliare, che ci vede in maggioranza, a
sostegno di Campoli.
Motivo
per cui, le giuste proporzioni devono essere ristabilite, tenendo conto
del nuovo rapporto di forze e della normativa contenuta nel Regolamento
del Consiglio Comunale, nelle seguenti Commissioni:
1°)
Commissione Elettorale, dove 2 membri sono elle minoranze (Polidoro e
Casalini) mentre solo 1 è in rappresentanza della Maggioranza ;
2°)
Commissione Assetto del Territorio, dove 3 membri sono delle Minoranze
(Polidoro, Zarra, Casadei) mentre 2 rappresentano la Maggioranza (Ricci
e Di Palma);
3°)
Commissione Bilancio, dove la Maggioranza può contare su 4
rappresentanti (Di Pastina, Uscimenti, Lombardi e Vitelli) mentre le
Opposizioni solo sul consigliere Piccolo;
4°)
Settori Produttivi, dove la Maggioranza può contare su 4 Consiglieri
(Lombardi, Rizzo, Reginaldi, Ricci) mentre per le Minoranze c’è il
solo Cerrone.
5°)
la Commissione Trasparenza, dove il Presidente spetterebbe alle
Minoranze, ed oggi è ricoperto invece, dal consigliere Di Palma.
Poi,
ci sono anche i questori, le vicepresidenze e l’ufficio di Presidenza.
Essendoci
caratterizzati per scelte politiche compiute alla luce del sole, non
vogliamo ricoprire ruoli che spettano alle Minoranze nel nuovo assetto consiliare ; avremmo
gradito lo stesso atteggiamento da chi invece, a Sezze o a Latina,
occupa ruoli in virtù di percorsi politici ed elettorali, che li hanno
portati a ricoprire ruoli doppi ed opposti, che poi sono cambiati, senza
che gli eletti, decidessero di abbandonarli, per correttezza e coerenza
con le successive scelte politiche.
Tuttavia
capiamo, che forse, tali non scelte, nascondono trattative per tornare
all’ovile, che non ci interessano, ma che rendono chiaro la forza di
Campoli, per cui tutti vogliono aggrapparsi fino alla fine, alla
possibilità di poter essere riammessi in maggioranza.
Resta
il fatto che noi, chiediamo il ristabilimento delle proporzioni tra
Maggioranza e Minoranze, in tutti gli organismi consiliari, e siamo
pronti da subito, a tale soluzione.
20
ottobre 2011
Campoli
vince e convince
Dopo
la cacciata della Dondi, ora le priorità sono il Prg e la piscina
comunale.
Con
una maggioranza consigliare che passa da 11 a 14 consiglieri, grazie all’ingresso dei
Responsabili ( Di Palma e Vitelli ) e Reginaldi, il consigliere Comunale
Antonio Vitelli, analizza il panorama politico ed amministrativo, in
base ai cambiamenti e con l’occhio rivolto agli ultimi 6 mesi di
amministrazioni.
“Poiché
la matematica non è un opinione, Campoli è il primo Sindaco negli
ultimi 20 anni, che conclude la sua esperienza amministrativa,
aumentando il numero dei consiglieri nella sua compagine, arrivando
a 14 su 21, stracciando
ogni forma di opposizione e/o alternativa, anche solo teorica.
Infatti,
se Campoli avesse adottato il criterio del “più siamo, meglio stiamo”, a questo punto la sua maggioranza
sarebbe di 17 elementi ( con
Polidoro, Casalini e Cerroni ) mentre
le opposizioni sarebbero relegate a solo 4
consiglieri, di cui uno effettivo, Paolo Casadei, mentre gli altri
solo virtuali, viste le continue assenze dalla discussione e dalla
votazione registrate nel Lodo Dondi ( Riequilibrio 2009 ), nel
Riequilibrio 2011, nel Conto Consuntivo 2010 e
sulla Cacciata della Dondi.
Quindi
i 14 - SI e 1 – NO registrati a
favore del Conto Consuntivo e del Riequilibrio, dimostrano la forza del nuovo progetto Campoli, che fa da riscontro
all’inesistenza di un progetto alternativo, almeno dal punto di vista
consigliare, poiché gli altri 6 consiglieri, si sono divisi tra certificati medici ( Ceccano e Cerroni ) ,
assenze dell’ultimo minuto ( Zarra e Piccolo ) e presenze divenute immediatamente assenze ( Polidoro e
Casalini ) , quando è
cominciata la discussione sugli ordini del giorno, constatata la
compattezza della nuova compagine amministrativa.
Chiarita
, la natura matematica e politica del ragionamento, le priorità, in
questi 6 mesi, sono rappresentate dall’approvazione del Piano Regolatore e dall’inizio dei lavori per la Piscina Comunale,
che insieme alla cacciata della
Dondi, alla Navetta per il centro storico e all’apertura degli uffici
comunali a Sezze Scalo, rappresentano i 5 punti cardini
dell’esperienza Campoli, attesi dalla città, da 20, 30 e/o 40 anni,
finalmente realizzati ( i primi 3 ), e/o in dirittura d’arrivo, gli altri 2.
Le
tantissime altre cose realizzate ( la cui elencazione necessiterebbe di
un apposito articolo ), insieme a quelle in essere che devono essere
sollecitamente e finalmente iniziate ( dal Depuratore ai marciapiedi in
via Cappuccini ), non
fanno notizia, ma sono lì a dimostrare, una netta inversione di
tendenza, possibile anche grazie all’innovazione dei Responsabili,
che di fatto hanno abolito il potere di ricatto di ogni 11° e 12°
consigliere, a favore della stabilità e della governabilità, primo
presupposto per la soluzione di ogni problema”.
1
ottobre 2011
Vincitori,
sconfitti e confusi
“
Una vittoria della città, una svolta storica attesa da più di dieci
anni, su cui nessuno avrebbe scommesso un euro, fino a qualche mese fa
; i meriti di un successo così grande vanno equamente ripartiti tra i
13 votanti, tra cui spicca, ovviamente la figura del sindaco Campoli,
primo e principale autore della svolta, senza dimenticare l’Assessore Bernabei,
che ha svolto un lavoro eccellente.
Tale
euforia,
fa passare in secondo piano, il documento presentato in consiglio, da 6
consiglieri, (Ceccano, Casalini, Polidoro, Cerroni, Zarra e Piccolo ), assenti
poi nel dibattito e nella votazione, che
hanno accusato i presenti, di aver perseguito scelte e logiche
finalizzate ad esclusivi interessi personali.
Non
riesco ad essere arrabbiato con loro, poiché capisco lo stato di totale sconforto e confusione.
Innanzi
tutto, Casalini ( unico
presente insieme a Polidoro ), che ha dato lettura al documento, in cui
ci accusava di privilegiare l’interesse particolare e personale,
rispetto all’interesse pubblico.
Peggio
stava Polidoro, che per tanti
anni, ha sempre avuto a
cuore, esclusivamente il bene collettivo.
Mi
dispiace per lui, ma lo slogan, “A me che me tocca”, dal punto di
vista politico ovviamente, è stato definitivamente abolito , dal Sindaco
Campoli e dalla Nuova Maggioranza Consigliare.
Cerroni,
dopo aver fatto ore e ore di anticamera dal Sindaco Campoli, essersi
scusato per gli atteggiamenti politici assunti in questo ultimo periodo,
assicurandogli il sostegno anche alle prossime elezioni ed il suo voto
favorevole alla cacciata della Dondi, ha poi agito all’opposto.
Zarra
invece,
non si è proprio presentato, forse perché dispiaciuto della fine del
rapporto con la Dondi ; lo capisco, lui è uno dei pochi superstiti che
ci hanno portato e regalato la Dondi 18 anni fa, per cui, si sentiva
emotivamente dispiaciuto.
Di
Ceccano, non parlo, visto che riempie le cronache dei giornali in
modo costante da qualche mese, sulla questione dei profughi ; non voglio
annoiare il lettore.
Comunque,
noi 13, abbiamo posto la
parola fine con la Dondi,
l’altra sera in consiglio, e questa è la pura e semplice verità.
I
6 Paladini, difensori dell’interesse e delle virtù pubbliche, non si sono presentati, e si sa gli
assenti hanno sempre torto.
Questa
loro momentanea sconfitta clamorosa, potrà tuttavia essere ribaltata
tra qualche mese, in primavera, quando nelle prossime elezioni, un
progetto così forte, con tali personalità politiche di spessore, che
ha fatto dell’interesse generale una missione di vita, non potrà
che essere premiato dagli elettori, e quindi potranno di nuovo riportare
la Dondi a Sezze, per
la felicità dell’intera cittadinanza”.
5
settembre 2011
Gli
indesiderati
Quando
oramai mancano poco più di 6 mesi all’inizio della campagna
elettorale, la situazione amministrativa sembra delinearsi in modo
chiaro, con allo stato attuale un solo progetto politico
rappresentato da Campoli, ed i suoi 4 anni di amministrazione, mentre
di alternative, anche solo teoriche, ad oggi, neanche l’ombra.
Tuttavia,
nomi e candidati a sindaci
usciranno nei prossimi mesi, certificando un ritardo assurdo ed
abissale, com’è naturale in tutte le competizioni, anche le più
scontate, come appare la prossima, che vede Campoli
super - favorito ai nastri di partenza, potendo contare su 4 anni di
relazioni , umane, amministrative e
politiche, che gli danno un
vantaggio enorme rispetto ad ogni eventuale competitore.
Tuttavia,
la questione nuova,
riguarda la posizione, scomoda, ingombrante e per nulla invidiabile,
dei consiglieri Cerrone e
Polidoro.
Infatti,
in questi 4 anni, entrambi sono stati i sostenitori
più assidui per Campoli , la sua amministrazione ed il suo
programma ; per 16 volte, ( 4
Bilanci Preventivi, Consuntivi, Riequilibri e Assestamenti ) hanno
sempre votato a favore, a cui aggiungere poi, il voto favorevole per
la delibera preliminare sull’adozione del Piano Regolatore Comunale.
Dei
veri e propri Alfieri, convinti
a tal punto, della bontà del programma e dell’operato di Campoli, da
non mancare mai, in nessun appuntamento fondamentale per la tenuta e la
sopravvivenza dell’esperienza amministrativa di un Sindaco, che
hanno ritenuto continuamente all’altezza della situazione, come
dimostrano inequivocabilmente, le votazioni registrate in consiglio.
Purtroppo
per loro, Campoli e la sua maggioranza hanno
deciso di farne a meno, in modo chiaro e netto ; infatti, Cerrone,
benché tesserato PD, nonostante sue dichiarazioni in consiglio di
adesione al Partito Democratico, è
stato respinto e non voluto, dalla maggioranza consigliare.
Nonostante
questo, ha continuato a votare a favore di Campoli, in modo costante e
allo stesso tempo incomprensibile.
Peggio
è andata al consigliere Polidoro,
che è stato addirittura cacciato,
qualche settimana fa, poiché erano diventati di dominio pubblico, i
suoi incontri con la PDL locale, come apparso sulla stampa in data 25
luglio 2011, per la costruzione di un alternativa solo personale,
poiché politicamente il suo percorso amministrativo degli ultimi 4
anni, parlava chiaramente di un totale sostegno al governo realizzato Campoli,
e dalla sua squadra.
Quindi oggi, chiunque decidesse di realizzare un
alternativa amministrativa a Campoli, comprendendo nel progetto Polidoro e Cerrone, renderebbe chiara la scelta al ribasso,
del progetto, che si qualificherebbe semplicemente, come una brutta copia dell’esperienza Campoli, costituita appunto
dagli scarti politici dello stesso, a cui aggiungere eventuali
trombati elettorali, che alle elezioni scorse hanno sostenuto sempre
Campoli, e non trovando alcuna collocazione nella vecchia ditta,
stavolta, ci riproveranno, contro Campoli , ma a favore di cosa e chi,
ad oggi, non è ancora dato sapere”.
26
agosto 2011
Oro
nero africano
Le
Commissioni d’Indagine e Trasparenza, dovrebbero affrontare in modo
deciso, gli aspetti
esclusivamente amministrativi, legati alla vicenda della
gestione dei Profughi, , affinchè, le eventuali responsabilità di chi
ha ricoperto ruoli istituzionali, dall’Assessorato ai Servici Sociali
ai dirigenti e funzionari comunali, fino ai soggetti privati del Terzo
Settore ( Associazioni e Cooperative ), emergano in modo chiaro e netto.
La
cosa fondamentale da accertare,
è l’inesistenza, di
cui sono personalmente convinto al mille per cento , nel
nostro territorio, di una specie di organizzazione parallela,
finalizzata a business privati, collegati a funzioni ed
interessi pubblici.
Un
fantomatico Comitato d’Affari strutturato in una serie di relazioni di
diversa natura ( politica, istituzionale, economica, parentale ), che
avrebbe individuato nel Business dei Profughi e nell’Immigrazione
Extra-Comunitaria ( Oro Nero Africano, da non confondere con il petrolio
) , il settore su cui puntare, per lo sviluppo economico di Sezze.
Togliere ogni
dubbio su questa vicenda,
rappresenta
l’obiettivo principale, del lavoro della richiesta Commissione di
Indagine, della già esistente ed operativa Commissione Trasparenza, di
ogni amministratore comunale, che ne risponderà di fronte
all’opinione pubblica, per le posizioni politiche assunte ed i ruoli
svolti, in questa vicenda
che porta discredito all’intera comunità setina.
Inoltre,
la distinzione tra ruolo pubblico ed interesse privato, prima che legale, deve essere morale ed etica ;
chi svolge funzioni istituzionali, sia esso Assessore e/o Consigliere
Comunale, dovrebbe esercitare tale ruolo con scelte amministrative anche
criticabili, ma sempre finalizzate ad un interesse generale.
Per
cui, se qualcuno avesse deciso di
favorire l’aumento dell’immigrazione extra - comunitaria sul
territorio setino ( cosa su cui ribadisco la mia più totale
contrarietà ), bene avrebbe
fatto a far realizzare, da parte delle varie Amministrazioni Comunali,
un bando pubblico rivolto alle strutture ricettive esistenti sul
nostro territorio, come hotel, agriturismi, bed and breakfast, con
condizioni contrattuali precise, basate su protocolli redatti in inglese
e francese ( oltre che in italiano ), per renderli effettivamente
comprensibili ai destinatari.
Invece,
il comportamento tenuto dai soggetti privati in questione che
non hanno sentito il bisogno di concordare nulla
con i Sindaci, le Amministrazioni
Comunali, le Forze dell’Ordine Locali, agendo solo in un ottica imprenditoriale di guadagno, mostra
chiaramente gli indizi di un modus operandi che racchiude una serie di
elementi e valori,
dal punto di vista economico,
amministrativo e soprattutto umano, totalmente inaccettabili.
”
9
giugno 2011
Referendum,
io non voto
In
merito ai quesiti referendari oggetto della consultazione, il
sottoscritto non voterà, per considerazioni di merito e di metodo,
che esprimono una chiara posizione politica, alternativa e
opposta,agli obiettivi dei referendum ; infatti sono
nettamente favorevole al nucleare ( Obama sta costruendo 2 nuove
centrali in Georgia ), e nettamente contrario all’acqua pubblica.
Infatti,
entrambi non vogliono accettare
il verdetto emesso dalla storia sulle due questioni.
Il nucleare
è la fonte di energia tradizionale più sicura, se si considerano i 50
anni di utilizzo della stessa in circa 200 impianti sparsi per tutto il
pianeta, che ha registrato solo 2 incidenti, in situazioni particolari (
Tsunami come a Fukushima, collasso economico di un sistema politico,
l’ex URSS, che non permetteva un adeguata manutenzione delle centrali
), con qualche migliaia di vittime, forse 10 mila.
Basti
pensare che nello stesso periodo, per l’utilizzo delle autovetture
alimentate a petrolio, si sono registrate nella solo Europa, circa 2 milioni di
vittime da incidenti a cui aggiungere
qualche altro milione in conseguenza dei tumori generati dallo smog
e dall’inquinamento dei gas di scarico.
Non
per questo, abbiamo deciso di abolire l’uso delle auto, anzi
ogni famiglia possiede
almeno 2 o 3 vetture.
Per quello che
riguarda l’acqua pubblica, la mia contrarietà è nettissima,
poiché come ricorderanno i setini, quando il servizio idrico veniva
gestito dal pubblico, di fatto il 50% delle utenze non pagavano lo
stesso, facendo gravare il costo del servizio sull’altra metà di
utenti onesti, per la felicità dei furbi e con il possibile ritorno
elettorale dei compiacenti.
Con
l’operatore privato, oggi il 90% degli utenti paga,
un servizio da tutti ritenuto
scadente ( come prima quando era gestito dal pubblico ), ragion per
cui stiamo cambiando il gestore privato, mettendo fine al rapporto
contrattuale con la Dondi.
Ultimo, il quesito
sul legittimo impedimento,
che invece è solo un referendum politico tra i favorevoli ed i contrari
a Berlusconi, ed essendo il
sottoscritto un sostenitore convinto del Premier, di conseguenza
sono contrario all’abolizione del legittimo impedimento.
La
conseguenza della contrarietà a tutti i 4 referendum mi porterà a non votare, perché la questione si giocherà sul
raggiungimento o meno del quorum costitutivo, che i sostenitori del
No, devono contribuire a non far raggiungere, esprimendo un chiaro
giudizio di contrarietà ai quesiti referendari.
Quindi, non andrò a
votare.
1
giugno 2011
Una
classe amministrativa adeguata
Quando oramai si è arrivati ad un anno dalle elezioni comunali, il consigliere delle minoranze, Antonio Vitelli, interviene sulla questione delle competenze della classe politica che deve amministrare un comune come Sezze, che dovranno essere sempre più diffuse e specifiche, visto l’impatto dirompente del federalismo municipale.
“I cittadini setini, dovrebbero cominciare a riflettere, che al di là delle impostazioni politiche di ciascuno, che a dire il vero a livello locale contano zero, la prossima volta nell’urna dovrebbero indirizzare le loro scelte e preferenze, verso coloro che hanno competenze e capacità adeguate per amministrare il nostro comune.
Infatti, è avvilente, nel 2011, trovare le cronache della stampa locale, dominate da articoli dei consiglieri o ex consiglieri, o ex assessori della buca e del palo della luce, sempre pronti a sostenere le ragioni di questa o quella contrada, che casualmente coincide con il proprio bacino elettorale.
Mai una parola sul patto di stabilità, mai sulle scelte importanti amministrative, dal piano regolatore con i terreni dell’ex aeroporto, alla convenzione con la Dondi ; sempre e solo, la buca, o il palo della luce, che tuttavia vengono ricordati e citati come problemi centrali solo quando si è all’opposizione, dimenticando il nulla fatto, quando invece si era in maggioranza ed in giunta, e quindi si poteva fare tutto ciò che oggi si rivendica sui giornali, oppure sviando il tema centrale, ovvero di non aver mai ricoperto alcuna carica, per cui ci si ritrova a fare i professori del nulla.
Comunque, oltre ai tagli pesanti subiti quest’anno, l’anno venturo , il 2012, registrerà ancora un’ulteriore passata della scura governativa, che porrà una responsabilità maggiore verso la classe amministrativa locale, che difficilmente sarà in grado di superare le difficoltà serie che si troverà ad affrontare, se il partito della buca e del palo della luce, aumenterà i propri rappresentanti.
Nello specifico poi, neanche si capiscono tutte queste richieste di intervento sul manto stradale setino, mai stato così buono negli ultimi 20 anni e continuamente oggetto di investimenti infrastrutturali e manutentivi, sulle arterie principali, grazie all’entrate dell’autovelox, agli interventi dell’Astral e della Provincia a guida Cusani.
Poi se invece si parla, dei voti legati alla buca, allora la questione diviene di indubbia competenza dei professori dell’asfalto, per cui il sottoscritto lascia la parola ai tanti che sulla stampa dicono l’opposto di quello che poi fanno in consiglio, o di quello che hanno fatto, quando hanno ricoperto incarichi e ruoli amministrativi in giunta o nel cda dell’spl o nelle società concessionarie del comune di Sezze.
Sempre la solita storia, per fortuna ben conosciuta dai cittadini setini”.
1
giugno 2011
Interrogazione
Al
Presidente del Consiglio
Dott.
Giovanni Zeppieri
Al
Sindaco del Comune di Sezze ( LT )
Dott.
Andrea Campoli
All'Assessore
Prof. Pietro Bernabei
Interrogazione.
Oggetto
:
Depurazione
Sistema Idrico.
Impianto
di via degli Archi.
Verbale
di accertamento dell'ARPA Lazio.
I
sottoscritti consiglieri comunali, Serafino Di Palma e Antonio Vitelli,
CHIEDONO
Alle
s.v., di essere relazionati in merito a quanto riportato in oggetto,
relativamente ad un recente verbale di
accertamento dell'Arpa Lazio, in
cui la stessa rilevava la presenza di valori altissimi e superiori a
quanto prescritto dalla legge, in materia di depurazione ed impatto
ambientale.
Quanto
sopra riportato, pone allo stesso livello di non conformità i
due impianti di depurazione, quello sito in via Casali e quello di
via degli Archi, precostituendo la fattispecie prevista dalla sentenza
della Corte di Cassazione n.8318 /2011, che abolendo di fatto la legge
13/2009, riporta la situazione giuridica a quanto stabilito dalla
sentenza n.335/2008 della Corte Costituzionale, per la quale il costo di
depurazione è dovuto solo in presenza di un servizio effettivamente
erogato ed efficiente, dal punto di vista ambientale.
Non
avendo le autorizzazioni allo scarico da parte del settore ambientale
della Provincia di Latina, entrambe i depuratori sono fuori legge, per
cui la Concessionaria del servizio idrico, la Dondi Spa, dovrebbe essere
oggetto di sanzioni pecuniarie.
Concludendo,
invitiamo il Sindaco e tutta l'amministrazione :
1°)
ad adottare i provvedimenti necessari alla tutela della salute dei
cittadini ;
2°)
ad adottare tutti i provvedimenti sanzionatori amministrativi
previsti dalla Convenzione nei confronti della Concessionaria e
dalle leggi specifiche vigenti, quali il D.LGS, n. 152/2006, art. 133, commi 1,2,3 che stabiliscono
specifiche sanzioni pecuniarie per un importo complessivo intorno a 100
mila euro.
3°) a porre in essere tutte le azioni che possano
portare in breve termine, alla rescissione contrattuale con una
Concessionaria che continua a dimostrarsi inadempiente, sotto tutti i
punti di vista.
27
aprile 2011
Canone
di depurazione: Dondi di nuovo alla corde
Con
la sentenza n. 8318 del 14
Aprile 2011, la Corte di Cassazione, ha ristabilito il principio
della corrispettività tra canone di depurazione e quota dovuta in
bolletta, e servizio effettivamente erogato.
La
sentenza, interviene nuovamente sulla tematica del servizio di depurazione, che in moltissime realtà nazionali, è
inesistente, del tutto o in parte, con depuratori mal funzionanti o
inadeguati rispetto alle utenze servite.
Ciò
da sempre si è tradotto in conseguenze negative dal punto di vista
ambientale, inquinando terreni e falde acquifere, a cui si è aggiunta
la beffa dell’esborso di un canone di depurazione, per un servizio
ovviamente non erogato.
Già
la Corte Costituzionale, con la
sentenza n.335 del 2008, aveva stabilito lo stesso principio, che
tuttavia era stato soccombente rispetto alla legge
n.13 del 2009, approvata in modo bipartisan in parlamento, da Centro
-Destra e Centro-Sinistra, dove veniva ristabilita la legittimità del
canone di depurazione, anche quando il servizio non era erogato, se veniva dimostrata l’intenzione, della Concessionaria, di voler
realizzare gli impianti, mediante progetti ed elaborati tecnici
presentati all’ente concedente.
Così,
per non gravare sulle tasche dei contribuenti vessati, decidemmo di non
procedere ad alcun ricorso, il cui esito era stato pre-definito, con la
legge n.13 del 2009, più attenta a salvaguardare le situazioni
finanziarie delle diverse concessionarie, che i diritti dei cittadini.
Comunque,
il dado è tratto ( in attesa di eventuali ed ulteriori interventi del
Parlamento ), e la questione ha una rilevanza di portata enorme sulla
fine del rapporto tra il Comune di Sezze e la Concessionaria Dondi SPA :
a parte i 12 milioni di euro chiesti dalla Dondi al Comune di Sezze, di
cui l’80% sono rappresentati da mancati guadagni, già negati per
interno dall’altro Lodo, ogni eventuale buonuscita su cui si sta
ragionando nella cessione del Servizio Idrico ad altri operatori
( Acqua - Latina in cima alle nostre indicazioni ), dovrà tener
conto di questa mole di rimborsi che la Dondi dovrà erogare agli utenti
setini, senza se e senza ma, insieme alle penalità applicate per oltre
1 milione di euro, le inadempienza contrattuali per circa un altro
milione, le somme dovute alla regione Lazio, pari quasi a 3 milioni di
euro, per un totale che oscilla intorno ai 6/7 milioni di euro.
La
parola fine al rapporto con la Dondi spa,
sembra oramai inevitabile,
ma alla luce della sentenza n. 8318 del 14 Aprile 2011, dovrà essere
accompagnata anche dall’ottemperanze della stessa, che non dovrà
essere decisa da alcun lodo, ma sarà immediatamente esecutiva, nella
speranza di veder andare via, a gambe levate la società di Rovigo,
chiudendo così una pagina piena di dissapori, disservizi e polemiche,
della storia amministrativa degli ultimi 20 anni di Sezze.
19
aprile 2011
Costanza,
impegno e serietà
Con l’avvento della bella
stagione, alcuni delle realizzazioni che l’amministrazione comunale ha
assunto come priorità, diventano reali, come possono constatare con il
loro occhi, tutti i cittadini.
“ Dopo la Navetta al
centro storico, attesa da oltre 20 anni e realizzata alla fine della scorsa estate, un altro servizio atteso perlomeno da due
decenni, sta per vedere la luce i prossimi giorni : l’apertura della sede
comunale distaccata a Sezze Scalo.
Ciò consentirà a circa 1/3
della popolazione setina, residente tra il centro urbano dello Scalo e
la Pianura, di recarsi in una sede più vicina e di facile accesso, per
ottenere una serie di documenti, che vengono rilasciati dal Comune di
Residenza.
La portata del risultato
amministrativo, è già ben chiaro ai cittadini dello scalo, e consentirà
un automatico snellimento della tempistica legata all’ottenimento delle certificazioni richieste.
Questa dell’apertura della
nuova sede, segue e va di pari passo, con i lavori di manutenzione e
rifacimento del manto stradale, che vanno procedendo secondo gli
impegni presi dall’Amministrazione comunale in consiglio, nella
certezza storica che alla fine, ci sarà sempre e comunque, qualcosa che
non sarà andata nel verso giusto e qualcuno che si lamenterà, magari
per che la strada dove abita, non sarà stata interessata dagli
interventi.
Inoltre, importante, l’apertura
del nuovo parcheggio provvisorio in località Vallicella, dovrebbe
dare respiro al centro storico, con circa ulteriori 200 posti
macchina, diventando definitivo, subito dopo l’approvazione del
Piano Regolatore Comunale, i cui lavori sono stati quasi ultimati.
Tutti questi risultati operativi,
dalla Navetta, alla sede distaccata allo Scalo, dai Parcheggi ai lavori
sul manto stradale, sono l’ennesima riprova che Campoli e
l’Amministrazione Comunale, si stanno adoperando per dare risposte ai
cittadini che le attendevano da oltre 20 anni, come confermano e
rafforzano, l’inizio prossimo dei lavori la costruzione del nuovo
Depuratore ( 5 milioni di euro di investimenti ) e la futura
Piscina Comunale allo Scalo, in fase di definizione, dal punto di
vista progettuale, e che vedrà l’inizio dei lavori entro settembre
2011.
Tutto questo, chiaramente, è
stato favorito e reso possibile, anche grazie all’impegno del
Gruppo di Responsabilità, costituito inizialmente dai sottoscritti,
poi arricchitosi dei contributi di altri consiglieri comunali delle
minoranze, che in due anni ha saputo mantenere una linearità
amministrativa e politica, capace di rendere prioritarie le scelte ed
i ragionamenti sulle esigenze di Sezze, e molto residuali, le
beghe di palazzo, di partito e/o personali, che nulla portano alla città,
e men che meno ai cittadini.
24
marzo 2011
Santo
autovelox
Come
riportato dalla delibera di giunta n.53 del 22 marzo 2011, le
Entrate previste in questo esercizio, sono
quantificate in euro 2,6 milioni, che si aggiungono agli altri 3
milioni di euro, certificati e registrati nell’Assestamento 2009 e
2010, portando l’intera cifra quasi a 6 milioni di euro, a fronte di
spese legali, che nella peggiore delle ipotesi, dovrebbero comunque
essere inferiori ai 400 mila euro.
Questo
per chiarire che da un punto di
vista finanziario, l’operazione è stata più che positiva,
e forse rappresenta la maggiore entrata registrata nella storia di
sempre dal Comune di Sezze.
Tuttavia,
le ricadute più importanti, sono state quelle sociali, come
certificato più volte ufficialmente, da tutte le forze di polizia
operanti nel nostro territorio.
Crollo della mortalità e degli incidenti ( - 70%) su tutta la rete
stradale , nuova segnaletica, nuovi dossi e dissuasori, nuove dotazioni di
autovetture e mezzi strumentali, incrementi di dotazioni organiche della
Polizia Municipale ( con nuovi vigili e nuovi ausiliari ), incremento
dei controlli e dei sequestri delle autovetture sprovviste di copertura
assicurativa obbligatoria, che
rappresentano delle vere e proprie bombe sociali, da
disinnescare quanto prima ed in maniera più dura possibile.
La
delibera infatti destina il 50%
delle entrate ( 1,3 milioni di euro ) a 3 finalità precise, somme
divise in parti uguali : a) 33%
spese il rifacimento della segnaletica stradale
e precisamente interventi di sostituzione ammodernamento di
potenziamento di messa a
norma di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà
dell’Ente, b) 33% spese al potenziamento per l’attività
di controllo e accertamento violazione in materia di circolazione
stradale, c) 33% spese il miglioramento sulla sicurezza
stradale relative alla manutenzione delle strade spese la sicurezza
urbana, assunzioni stagionali, a progetto, nonché progetti di
potenziamento dei servizi notturni e prevenzione.
L’altro
50% delle Entrate, pari ad
1,3 milioni di euro, sono serviti da una parte per sostituire i
minori trasferimenti imposti dal federalismo municipale ( - 700 mila
euro per il comune di Sezze ), e dall’altra per finanziare tutti i
servizi che l’Ente locale eroga a favore della cittadinanza, dal
trasporto alla mensa scolastica, dai servizi sociali e culturali, alla
manutenzione degli istituti scolastici, dagli aiuti all’imprese ed al
mondo del lavoro, ai servizi di raccolta rifiuti.
In conclusione, grazie al Santo Autovelox,
una vera e propria Tassa di Scopo, come prevede lo spirito e la
ratio del Federalismo Municipale, il Comune di Sezze, ha potuto fare
scelte e garantire servizi essenziali, con la consapevolezza che le
ragioni di fondo alla base della sua istallazione ( la drastica
riduzione del massacro che per anni ha caratterizzato le nostre strade )
sono state confermate dai risultati raggiunti per ciò che riguarda
la sicurezza stradale, insieme al fiume enorme di denaro entrato nelle
casse comunali e pagato, per il 90% da contribuenti extra-setini.
15
marzo 2011
Federalismo
municipale: rivoluzione copernicana
Con
l’avvento del federalismo municipale, per gli enti pubblici e per gli
amministratori, si apre una nuova stagione, che all’inizio
comporterà tagli e riduzioni di contributi statali ( come sta
avvenendo già quest’anno con 700 mila euro in meno per il Comune di
Sezze ), ma che una volta andata a regime,
si tradurrà in un nuovo meccanismo di responsabilità
amministrative, in cui il cittadino potrà toccare e vedere gli effetti
delle scelte amministrative, dando così un giudizio completo
sull’operato e sugli obiettivi raggiunti dagli amministratori locali.
In
questa ottica, invito l’Amministrazione Comunale, a procedere
speditamente verso scelte che di fatto,
coinvolgano sempre più i privati, negli investimenti e nella gestione
pubblica, per ottimizzare e raggiungere gli obiettivi alla base
delle numerose iniziative che sono in cantiere o in dirittura d’arrivo
nel Comune di Sezze.
Cos’ì
l’appalto sulla futura Casa
dei Giovani, ha recepito tali criteri, poiché un investimento
pubblico di più di 300 mila euro, su una struttura di valore pari o
addirittura superiore, potrà essere meglio sfruttato e messo al
servizio della collettività, dal privato che, sborserà i 100 mila euro
cash, previsti dal bando, per svolgere le attività individuate dagli
obiettivi del bando.
Stesso
ragionamento dovrebbe essere seguito per la struttura del Tennis
Club, chiusa in maniera improvvida dalla precedente
amministrazione, che ha decretato la morte ed il danno degli impianti
allora presenti, tutti andati in malora.
Ora,
con i lavori in ritardo per la lentezza dei trasferimenti regionali, nonostante le somme anticipate
dall’ente comunale, sarebbe utile ragionare sulla gestione futura
dell’intera struttura, per non consegnarla poi a privati non
all’altezza dello sforzo finanziario pubblico ( più di 500 mila
euro ).
La
gestione dei nuovi impianti, dovrebbe quindi essere affidata sempre
tramite bando pubblico, a soggetti capaci di investire mezzi e risorse
finanziarie adeguate ( almeno 100 mila euro, pari al 20%
dell’investimento realizzato ), finalizzate al pieno utilizzo della
nuova struttura.
Stesso ragionamento per la nuova Piscina
Comunale che verrà realizzata allo Scalo, dove si sta
ragionando su un project financing, capace di almeno raddoppiare
l’investimento pubblico ( 1,5 milioni di euro ), al fine di ottenere
un impianto all’avanguardia, con annessi servizi aggiuntivi ( Centro
Benessere, Ristoranti e Bar ), capaci di far migliorare tantissimo la
qualità della vita, dell’intera cittadinanza.
2
marzo 2011
Ciao,
ciao Dondi. Acqua privata e Acqua Latina
Il
servizio idrico, continua a restare centrale nel dibattito politico
amministrativo setino, con elementi nuovi, che sottolineano la
conclusione, oramai prossima del rapporto tra Dondi e Comune di Sezze.
“
Il FLOP CLAMOROSO, registrato dall’iniziativa sull’acqua
pubblica e dai suoi organizzatori,
ignorata dai cittadini nel modo più assoluto, conferma che nessuno
vuole il ritorno ad un sistema di gestione pubblica, se non la
solita minoranza che vuole ritornare al vecchio “TANTO
PAGA PANTALONE”, che quando era in vigore a Sezze, faceva sì
che la metà dei contribuenti pagasse il servizio idrico, e
l’altra metà vivesse alle spalle dei cittadini onesti.
Oggi,
invece, abbiamo solo il 10% degli utenti insolventi, mentre il 90% paga
per un servizio, che la Dondi eroga, ad una qualità e con un
efficienza, da tutti ritenuta a dir poco scarsa.
Le
richieste di 12 milioni di euro fatte dalla Dondi per il periodo
2005-2010, al Comune, confermano 2 cose :
1°)
che la società di Rovigo, continua
a sparare cifre a assurde, come nel Lodo, quando a fronte degli
oltre 9 milioni richiesti, ha visto invece essere accolte le proprie
richieste, per 1,7 milioni di euro, per un periodo complessivo di 12
anni di servizio erogato.
Inoltre
questa volta il comune ha dalla sua documentazione e carte, a differenza
dell’ultimo Lodo voluto e gestito in modo disastroso da Zarra, capaci
di sostenere richieste a favore dell’ente per diversi milioni di euro
( oltre 5 milioni ) .
2°) la
Dondi ha capito l’aria, ovvero che tra poco, verrà
estromessa dal servizio idrico setino, con grande soddisfazione di
tutta la cittadinanza, e che molto probabilmente ricadrà nella gestione
di Acqua-Latina, soggetto
sicuramente più solido e tecnologicamente più attrezzato, rispetto
alla scarsità di mezzi e servizi, messi in campo in questi 17 anni
dalla DONDI SPA.
Invitiamo
quindi, il sindaco Campoli, a procedere nella direzione che sta
percorrendo, ovvero di mettere fine al rapporto con la Dondi SPA una
volta per tutte, tutelare l’ente nei confronti dei diversi milioni di
euro ( oltre 3 ) che la concessionaria deve alla Regione Lazio e che
continua a non voler pagare, e a cedere la gestione del servizio idrico
ad un soggetto privato ( ACQUALATINA ) ,capace di erogare un servizio,
in linea con le tariffe richieste agli utenti. Su questa base, troverà l’appoggio in consiglio
comunale, dell’intero Gruppo di Responsabilità
21
febbraio 2011
L'acqua
pubblica e i cannoni di Mussolini...
“A poco più di un anno dalle prossime elezioni comunali, la
politica setina si esprime in tutta la sua completezza ed irrazionalità,
condita di corsi e ricorsi storici, che sicuramente possono aiutare il
lettore, nella formazione di un giudizio complessivo.
Da un a parte c’è Campoli con una solida maggioranza
elettorale e amministrativa, stabilita dalle urne, che tra
luci, ombre e legittime dinamiche interne, sembra indirizzare la sua
azione in modo prioritario, sull’adozione del
nuovo P.R.G.C., insieme alla continuazione del lavoro impostato in
questi anni nei diversi ambiti economico, sociale,
culturale e infrastrutturale ( Nuovo Depuratore, opere pubbliche,
Piscina e Decentramento ).
Poi c’è il gruppo dei Responsabili, ovvero l’ultimo candidato a
sindaco della Casa della Libertà,
Di Palma, il
sottoscritto ( tesserato PDL e candidato nella Lista Cusani ), Cerrone (
eletto in una lista civica di centro ) e Reginaldi ( unico eletto di
Forza Italia ), che alla luce del sole, anticipando addirittura Iniziativa
Responsabile in Parlamento,
ha deciso di dare il proprio contributo alla coalizione
amministrativa che guida Sezze, su impegni amministrativi precisi
e concreti, senza rivendicare alcun posto
e/o assessorati.
Qualche malizioso potrebbe pensare
altro, ma certo, considerarci tutti e 4 sprovveduti e/o venduti, è un
esercizio che lasciamo ai politologi da bar, ricchi di presunzione,
demagogia e insuccessi elettorali.
Infine ci sono gli altri, quelli che tutti i giorni
appaiono sulla stampa, in rappresentanza di sigle, movimento e
partiti, che l’iniziativa sull’acqua pubblica ha
definitivamente e chiaramente smascherato.
La Sinistra Radicale da una parte, IDV,
SEL, R.C., VERDI, FDS, PS;
Insieme, il PDL
locale, unico caso
in Italia, esprime una linea politica contraria al proprio DNA e
chiaramente ispirata alla Sinistra Radicale e Comunista, come dimostrano
le battaglie contro
l’autovelox, la supremazia nell’economia del pubblico a discapito del privato, come
sulla vicenda del Monte Amiata, per
concludere con la battaglia a favore dell’acqua pubblica, contraria con la linea politica nazionale e provinciale, a favore invece
della gestione privata del servizio idrico.
Poi Nuovo Polo, l’Altra faccia
della politica, Udeur, il MAS ; per continuare con i movimenti, come il
MLIS, 5 Stelle di Beppe Grillo, le Associazioni, la CGIL, i
rappresentanti dei comitati per l’acqua pubblica, provinciale e dei
paesi limitrofi.
20 tra partiti,
liste e movimenti, che loro malgrado, hanno registrato un
insuccesso clamoroso da una parte, prevedibilissimo dall’altra, visto che il numero delle sigle era
superiore al numero dei partecipanti …………….
Nessun problema, da domani i
giornali saranno di nuovo pieni di articoli e di sigle, per dare
l’impressione opposta
alla realtà, ovvero quella ricordata dalla celebre
battuta sui cannoni di Mussolini, che venivano spostati di notte,
nei vari luoghi visitati il giorno dopo da Hitler, che in verità
erano sempre gli stessi, in molti casi obsoleti e residuati bellici
fuori produzione, ma oggettivamente,
inequivocabilmente e tristemente,
pochi !!!!!!!!!!
10
febbraio 2011
I
migliori della provincia
All’indomani dell’indagine fatta dalla Uil sui
costi della politica provinciale, il consigliere Antonio Vitelli,
evidenzia le risultanze della ricerca, contestualizzandola con la realtà
istituzionale setina, ed esprimendo una valutazione oggettiva, che i
numeri, e non le chiacchiere, non possono far altro che confermare.
“Sezze e Sonnino, occupano gli ultimi 2 posti della
classifica dei 33 comuni provinciali, per spese e costi relativi
all’espletamento delle funzioni della Giunta, del Consiglio e delle
Consulenze, con un carico per contribuente setino, pari a circa 32
euro l’anno ( a fronte degli oltre 500 euro annui di Ventotene ) ,
poco meno di 3 euro al mese, che equivale alla metà della paga oraria
di un colf.
Già questo dato, esclusivamente finanziario, stabilisce la verità sulla questione dei lavori consiliari, della
Giunta e della politica locale, che furono messe alla berlina da
uno pseudo giornale farlocco, ricco
di menzogne e finito nel nulla, come tutte le iniziative intraprese dai
soliti noti ed ignoti, ben ri-conosciuti per fortuna, dall’elettore
setino.
A ciò vanno aggiunte le considerazione di carattere
sostanziale sull’organizzazione dei lavori delle commissioni e del
consiglio, dove si è riusciti a realizzare un sistema trasparente,
capace di controllare passo dopo passo, ogni iniziativa amministrativa.
Così si verifica che, il mercoledì ed il venerdì,
nella sede comunale, siano
presenti oltre la metà dei consiglieri comunali, impegnati nella
verifica degli atti amministrativi, nelle udienze periodiche degli
assessori, dei dirigenti e dei cittadini, convocati dai diversi
Presidenti di Commissione, per le competenze di ciascuno.
Richieste di finanziamento, erogazione di contributi, regolamenti comunali,
iniziative istituzionali :
tutto viene analizzato in trasparenza e con metodo, in modo che ciascun
consigliere e forza politica, viene messo nella condizioni di poter
esercitare il proprio ruolo, di maggioranza e di minoranza, sempre che
gli interessati abbiano
voglia e capacità.
In chiusura, i dati forniti confermano l’efficienza
e l’efficacia della classe politica setina, soprattutto di
coloro che hanno responsabilità di governo e/o istituzionali come
il Presidente del Consiglio e Presidenti delle Commissioni / Di Pastina,
Di Palma, Orlandi e Lombardi ,
e dei consiglieri che portano il loro contributo con interventi e
proposte, che riescono poi a migliorare ed indirizzare gli atti
amministrativi.
Il Tutto, pesando poco sulle tasche del contribuente
setino.
SINTESI
|
Comune
|
Costi
|
Contribuenti
|
Pro - Capite
|
|
Aprilia
|
5.257.556
|
32.172
|
163
|
|
Cisterna
|
1.280.075
|
15.321
|
84
|
|
Cori
|
402.985
|
5.273
|
76
|
|
Fondi
|
1.412.238
|
13.295
|
106
|
|
Formia
|
1.800.319
|
17.462
|
103
|
|
Gaeta
|
1.412.238
|
10.460
|
96
|
|
Latina*
|
4.242.422
|
63.475
|
67
|
|
Minturno
|
585.836
|
8.316
|
70
|
|
Priverno
|
468.354
|
6.038
|
78
|
|
Sabaudia
|
352.835
|
8.911
|
40
|
|
Sezze
|
305.968
|
9.695
|
32
|
|
S.
Felice Circeo
|
879.824
|
3.814
|
229
|
|
Terracina
|
1.548.052
|
19.007
|
81
|
|
Ventotene
|
166.472
|
305
|
546
|
*
Latina : rappresenta l’unico dato non veritiero, perché
essendo venuta meno l’amministrazione comunale dalla metà del 2010,
con la cessazione del Sindaco, Giunta e Consiglio, i costi dovrebbero
essere quasi raddoppiati, per essere congrui.
In blu
i comuni della stessa classe demografica di Sezze ( Sabaudia, Gaeta ), o
appena più grandi ( Formia e Cisterna ), più piccoli ( Priverno, Cori
) o molto più piccoli ( S. Felice Circeo).
28
gennaio 2011
Raccolta
differenziata: scelte non più rinviabili
Senza
fare preamboli, vado al nocciolo della questione, con dati effettivi e
reali.
“Nonostante
le farneticazioni apparse più volte sulla stampa negli ultimi
mesi, che parlavano di aumenti della Tarsu mai effettuati dall'ente
comunale ( l'ultimo aumento applicato risale al 2008 ), la questione
ambientale assume sempre più centralità.
Innanzitutto,
va costatato il ruolo positivo dell'Amministrazione Provinciale del
Presidente Cusani, che in questi giorni, ha deliberato un contributo
pari a 225 mila euro, al Comune di Sezze, per l'effettuazione della
differenziata, che però sembra attestarsi ad un livello inferiore al
20%.
Allo
stesso modo, va ricordato all'intera cittadinanza, che negli ultimi
due anni, l'INDECO, ha proceduto a n.2 aumenti del prezzo dei
rifiuti in discarica, cosa che, NON ESSENDO STATA TRASFERITA IN
BOLLETTA, ha portato l'SPL SPA a sopportare maggiori ed ulteriori
costi.
Occorre
ragionare complessivamente sull'ente derivato comunale, individuando
la Differenziata, come obiettivo prioritario da perseguire, dalla
duplice valenza economica e civica, poiché maggiore differenziata,
si traduce in minori quantità in discarica, minori costi e soprattutto
allontana lo spettro delle montagne di rifiuti nei cassonetti, di
napoletana memoria, che devono essere assolutamente evitate nel
nostro territorio.
Il
trattamento e lo smaltimento
dei rifiuti, dovrà quindi essere oggetto di studi e scelte
coraggiose, che devono vedere l'ente comunale inserito nel
ragionamento provinciale a fianco di Cusani, per la realizzazione
del ciclo completo, sia nel caso della realizzazione di eventuali eco-centri,
che di inceneritori, capaci quest'ultimi, di risolvere alla base
il problema, e per questo forse, da sempre ostacolati
da tutte le amministrazioni di diverso colore politiche che si sono
succedute in questi ultimi 15 anni, alla guida della Regione
Lazio.
Nessuna
remora di carattere ambientale e salutistico, vista la presenza di
inceneritori al centro di numerose città, ( quello di Vienna è il più
importante ), che non hanno portato nessun effetto collaterale negativo.
Per
questo, ho inoltrato interrogazione (
insieme a Di Palma, Cerrone e Reginaldi ) all'Assessore
Maurizi, relativamente alla raccolta differenziata, alla
situazione attuale ed alle prospettive future, che l'amministrazione
setina, vorrà e saprà mettere
in campo, in un settore, quello Ambientale, da
troppi anni vittima delle scelleratezza privata e di
battaglie ideologiche di
retroguardia, che hanno fatto più danni dell’inquinamento stesso che
a parole volevano contrastare, senza risolvere il problema”.
20
gennaio 2011
Consiglio
Comunale: Maggioranza a banda larga e democrazia del commercio
Lo
svolgimento dei lavori dell’assise comunale, martedì scorso, ha
riguardato 3 temi di notevole importanza : ovvero il fotovoltaico, il piano di zonizzazione acustica e
il regolamento sui gazebo, per le attività commerciali.
“L’atto
relativo al diritto di superficie sul fotovoltaico, rappresenta un primo
ed importante passo, che consentirà al comune di Sezze, sulle strutture
e proprietà comunali, la realizzazione di impianti che consentiranno un
risparmio annuo per l’ente pari ad oltre 100 mila euro
( 500 mila in una consiliatura ), che sono una manna santa per le
casse dell’ente.
Di
non poco conto anche le ricadute positive ambientali, che porteranno ad
una drastica riduzione dell’immissioni dell’anidride carbonica
nell’atmosfera.
Il
regolamento sulla zonizzazione acustica del nostro territorio, è un
altro tassello importante sulla via dell’adozione del nuovo P.R.G.C. ,
che dovrebbe arrivare in aula entro giugno 2011.
Importantissima
è stata l’approvazione del Regolamento sui Gazebo, che ha messo fine
ad una situazione di vuoto legislativo, stabilendo criteri chiari in
merito a stili e strutture da realizzare, come pure per le competenze,
che sono state attribuiti al settore Commercio, mentre la verifica è
stata demandata al corpo di Polizia Locale.
Per
i gazebo già realizzati e non in linea con le nuove normative, è
previsto un periodo di 5 anni per adeguarsi, mentre se verranno
realizzati gli interventi entro
18 mesi, il Comune darà una parte di contributi a fondo perduto.
In
conclusione, questa amministrazione definita
da Cerrone in modo mirabile “ a Banda Larga” ( tutti i punti sono
stati approvati all’unanimità dei presenti
16 su 16 o 17 su 17, ad eccezione del PDL setino assente ) sta
operando per migliorare le risposte alla città, adottando provvedimenti
( come quello sui gazeo ) ispirati alla cosiddetta, sempre secondo
Cerrone, “ Democrazia del
Commercio”, dove esistono i diritti che non potranno più essere fatti
passare per favori.
Consiglieri
Comunali del Gruppo di
Responsabilità
Serafino
Di Palma, Antonio Vitelli, Lino Cerrone, Roberto Reginaldi
13
gennaio 2011
Autovelox:
il tempo è galantuomo
Il
tema della sicurezza stradale e degli autovelox, da anni occupa molto
spazio nelle cronache locali, con una prospettiva che ormai sembra
affermarsi dappertutto, ossia della medicina indispensabile che riduce in maniera innegabile, gli
incidenti stradali, i feriti ed i decessi.
Come
confermato giorni fa anche dalle forze dell’ordine locali, la
sicurezza stradale sul nostro territorio, è notevolmente
migliorata, come dimostrano i dati ufficiali : nell’ultimo anno e
mezzo, ossia da quando sono stati istallati gli autovelox sulla 156,
il numero degli incidenti si è
quasi annullato sul tratto stradale interessato, e si è ridotto del 50%
in tutto il territorio comunale.
In
parole povere, vuol dire che ci sono stati 4
decessi e oltre 50 feriti in meno, rispetto agli anni precedenti.
Ogni
altro commento in merito, mi sembra superfluo.
Poi
ci sarebbero gli effetti
collaterali dell’autovelox, ovvero le entrate nelle casse
comunali, di fondi, che per il 50%, devono essere per legge
investiti nella sicurezza stradale.
Così,
in questo anno e mezzo, sono entrati nella cassa comunali più di 3
milioni di euro, di cui, quasi il 90% da “contribuenti”
extra-comunali, che hanno permesso l’aumento della segnaletica,
nuovi dossi e dissuasori, gli interventi per la manutenzione ordinaria,
400 mila euro sono stati destinati ad interventi stradali che si faranno
nei prossimi mesi, sono state realizzate rotonde e rotatorie, senza
dimenticare le campagne sociali realizzate ogni anno nelle scuole.
Nei
prossimi 2 anni, dovrebbero entrare almeno
altri 2 milioni di euro, rendendo possibili e finanziabili altri
interventi sulla sicurezza stradale.
Fa
piacere constatare che tutti i
comuni della provincia, come anche l’amministrazione provinciale,
siano dello stesso avviso, come dimostrano le decine di autovelox che
sono stati istallati recentemente su molte strade della nostra
provincia, che porteranno ad un’ulteriore riduzione degli incidenti,
dei morti e dei feriti sulle nostre strade, ( SS 148, Appia, SS. 156, la
Flacca ) fino a pochi anni fa, ai primi posti in Italia per mancanza di
sicurezza e tasso di mortalità, ed oggi, per fortuna, sempre più
lontane da questi tristi primati.
4
gennaio 2011
Effettivamente...
buone feste!
Sempre
attento all'amministrazione
comunale ed agli atti che pone in essere, il consigliere Vitelli,
comincia il nuovo anno, ponendo l'attenzione a tre atti, che
sicuramente sono di buon auspicio per la città e allo stesso tempo un
buon viatico, per un percorso positivo per la nostra comunità.
Per
prima cosa, l'aggiudicazione dell'appalto per la costruzione del
nuovo depuratore da oltre 5 milioni di euro, porrà fine
all'emergenza ambientale che da 20 anni colpisce il nostro territorio,
modernizzando il sistema di depurazione di Sezze Alto e rendendolo
idoneo alla popolazione attuale e futura per il prossimi decenni, il
tutto con ricadute pari a zero sulle bollette degli utenti.
Le
grandi opere necessitano di impegno costante e passaggi amministrativi
importanti, per cui, i 3 anni spesi per avere il finanziamento
regionale, accendere quello comunale per la parte da integrare, la
realizzazione della gara d'appalto europea, l'esclusione della ditta
vincitrice e l'aggiudicazione
dell'appalto, rappresentano più di metà del cammino oramai alle
spalle, per cui, entro 2 anni l'opera dovrebbe essere realizzata e
finalmente entrare in
funzione.
La
seconda iniziativa degna di nota, è quella relativa al rimborso
del 20% degli acquisti natalizi, che ha registrato uno strepitoso
successo ; oltre 400 richieste approvate, finanziate ed immediatamente
erogate, per un volume di affari pari a circa 200 mila euro. Le
ricadute sono state positive sia per i beneficiari, che per gli
esercenti setini, che già chiedono a gran voce il ripetersi di una tale
iniziativa.
La
terza notizia, è quella relativa all'assunzione degli ultimi
L.S.U. da parte del Comune di Sezze, che ha messo la parola fine ad
una vicenda che durava ormai da 10 anni, dando certezze e garanzie ai
lavoratori interessati e alle loro famiglie.
Un
plauso meritato agli Assessori Maurizi, Bernabei, Di Raimo e
Marchionne, che con il loro operato amministrativo, hanno reso
queste festività veramente positive, per moltissimi concittadini.
27
dicembre 2010
Gruppo
di responsabilità: tre priorità
All'indomani
della conclusione della vicenda delle dimissioni del sindaco , poi
rientrate, il Gruppo di Responsabilità ( Di Palma,
Vitelli, Cerrone e Reginaldi ) che in consiglio ha assunto posizioni di
sostegno all'operato amministrativo di Campoli, chiarisce la propria
posizione sull'intera vicenda, e sulle
prospettive future.
“Le
dimissioni del sindaco, sin dall'inizio, sono sembrate più una
questione legata a chiarimenti politici interni al P.D. e alla
maggioranza di centro-sinistra, per cui essendo noi minoranze, non
ci è sembrato opportuno dare alcun giudizio di merito.
Tuttavia,
abbiamo apprezzato che il P.D. abbia voluto discutere della questione
relativa al programma amministrativo e agli assetti istituzionali col
nostro gruppo, riconoscendo la validità delle nostre battaglie e il
coraggio delle nostre scelte, fatte alla luce del sole e in trasparenza.
Nessuna
richiesta di alcuna poltrona ( ne assessorati, ne membri nel cda
della SPL spa ), perchè pensiamo che l'onere e l'onore di governare
spetti esclusivamente al sindaco ed ai consiglieri di
maggioranza eletti,
stabiliti dalle urne.
Tuttavia,
abbiamo garantito una linearità di comportamento e sostegno
all'azione amministrativa, legata fondamentalmente a 3 priorità :
1°)
Sezze Scalo, Ceriara e la
Pianura, che devono diventare il perno dell'azione
amministrativa del prossimo anno e mezzo, con i grandi interventi legati
all'acquisizione dei terreni dell'area dell'ex Aeroporto e con
l'inizio, entro giugno, dei lavori per la realizzazione della nuova
Piscina Comunale. A ciò, vanno aggiunti gli interventi ormai
divenuti non più rinviabili, e già finanziati nell'Assestamento, sul
sistema stradale della pianura setina, come pure l'apertura del distaccamento
comunale presso lo Scalo, che faciliterà molti cittadini
relativamente all'accesso degli atti e delle certificazioni pubbliche.
2°)
Discontinuità con la Dondi , ovvero continuare nella
strada intrapresa dell'elevazione delle penalità alla concessionaria (
già notificate per quasi 1,1 milioni di euro ), affinchè sia messa,
quanto prima nelle condizioni di andarsene e liberarci dalla sua
gestione del servizio idrico.
3°)
Regione delle Province, ovvero un nuovo assetto
istituzionale che ci liberi dal peso insopportabile dei centri di potere
romani, che hanno fatto solo male a questo territorio. Essa
rappresenta la più alta mission politica del Presidente
Cusani, che continua sempre a dimostrare vicinanza alle esigenza
del territorio setino, indipendentemente dal diverso colore politico
dell'amministrazione comunale.
Su
queste basi, esclusivamente programmatiche, continueremo con
il nostro atteggiamento politico ed amministrativo, che identifica nel sindaco Campoli, l'elemento di sintesi capace
di portare a termine, quanto di buono
si è fatto ed intrapreso in questi 3 anni, con la
consapevolezza delle necessarie responsabilità da condividere, affinchè
Sezze ed i suoi cittadini, possano trovare sempre migliori
risposte alle loro esigenze.
Consiglieri
Comunali
Serafino
Di Palma, Antonio Vitelli, Lino Cerrone, Roberto Reginaldi
30
novembre 2010
Monte
Amiata: carta canta
All’indomani
del dibattito comunale, il consigliere del centro-destra setino, Antonio
Vitelli, ricostruisce l’intera vicenda, con atti e documenti pubblici,
dando un quadro chiaro
della questione, che
rappresenta l’ennesima occasione persa dalla nostra città, le cui
responsabilità politiche e amministrative,
sono chiare ed evidenti .
“Siddera
e la sua Giunta ( di cui ero Assessore al Bilancio ) , con delibera
n.93 del 2002, presentarono un progetto importante per tutto
il comparto agricolo setino, sul sito
denominato “Monte Amiata”: una
centrale ortofrutticola all’interno dell’intera struttura produttiva.
Iscrivemmo
l’opera pubblica nel piano triennale, per una somma di 9 miliardi di
lire, partirono le richieste di finanziamento e cominciarono gli
espropri per l’area interessata, nei confronti degli occupanti.
Poi
le elezioni del 2003, sancirono la vittoria di Zarra
e di una nuova coalizione, che poteva contare sull’appoggio di 16
consiglieri su 21, e che, non
condividendo quel progetto, semplicemente e legittimamente, lo cancellò.
Cosi,
dal giugno del 2003, al febbraio 2006, si
sono succeduti 62 consigli comunali ( di cui 1/3 andati
deserti ) dove si sono discusse 249
delibere ; 159 giunte e 17
assessori, hanno
invece approvato 638
deliberazioni.
Quindi,
i
quasi 900 atti ufficiali, di entrambi gli organi politici e
amministrativi, mai e poi mai, hanno interessato la questione del Monte
Amiata, che, viceversa, venne cancellata immediatamente
(
delibera di giunta n.216 del 15 novembre 2003 ), dal piano triennale
delle opere pubbliche.
Per
finire, quando l’Arsial scrisse sulla volontà
di voler cedere la
gestione del sito al Comune, il Direttore
Generale nominato direttamente dall’allora sindaco Zarra, Dott.
Caldarozzi, rispose che
il Comune di Sezze, non aveva nessun interesse sulla proprietà e sulla
gestione del sito industriale in questione.
Nei fatti, dell’intera vicenda, vennero tenuti fuori inspiegabilmente la Giunta ed il
Consiglio Comunale.
Al
disinteresse mostrato dall’allora coalizione di governo, si aggiunse
anche il disinteresse delle minoranze di centro sinistra rappresentate
in consiglio ( Di Raimo, Marino Truini, Santia, Giorgi e Ceccano ) che,
nello stesso periodo, presentarono
oltre 150 interrogazioni,
nessuna delle quali riguardò il sito industriale del “Monte
Amiata”.
La
vicenda di interesse pubblico finisce li.
Cacciare
un imprenditore privato che oggi, in base a validi titoli giuridici,
esercita la propria attività, dando lavoro a decine e decine di
operatori del settore, è un
ragionamento illiberale che, per quello che mi riguarda, mette
la parola fine all’intera vicenda.”
15
novembre 2010
Casa
dei giovani: cercasi privato disperatamente
Dopo
l’audizione tenutasi in Commissione Trasparenza del Dirigente Comunale
responsabile del progetto finanziato dalla regione, per più di 300
mila euro, la questione centrale è apparsa estremamente chiara.
“Il
progetto ha ricevuto un punteggio ed il relativo finanziamento, perché
insieme alla quota regionale e comunale,
era prevista la partecipazione di capitale privato per il 27%
dell’intero piano.
Stiamo
parlando di una somma superiore ai 100 mila euro,
necessari per integrare gli investimenti pubblici e rendere la struttura
operativa.
Si
capisce benissimo la difficoltà della ricerca di un partner privato,
disposto ad investire una somma importante; per questo la vera priorità
è quella di realizzare subito un bando chiaro che specifichi
la futura destinazione dell’opera e eviti apporti “sostitutivi”
che spesso si riducono ad un semplice escamotage per non effettuare
l’esborso finanziario.
La destinazione culturale
dell’opera, rende ideale anche la possibile realizzazione di un
Cinema.
Già
alcune richieste in tal senso sono arrivate all’ente negli anni
passati ma non si sono poi concretizzate ; questa potrebbe essere la
volta buona.
La Casa dei Giovani, potrebbe essere punto di riferimento per
attività sociali, ludiche e culturali, ed allo stesso tempo, potrebbe
erogare servizi economicamente vantaggiosi, per i privati che
intendessero partecipare all’appalto ed investire nel progetto.
La
Casa dei Giovani, si inserisce nel contesto di un progetto complessivo
che prevede la realizzazione della Pista Ciclabile all’interno del
parco dei Cappuccini e al rifacimento del campo da basket ( opere tutte
già finanziate ) .
L’auspicio è quello di vedere consorziarsi le molte associazioni
culturali che operano a Sezze, affinche la struttura possa essere
punto di riferimento delle molteplici attività, cui si spera si potrà
aggiungere anche la realizzazione e la riapertura di un cinema locale.
Per concludere, invito l’Assessore alla Cultura
Grenga ed il dirigente responsabile, ad andare avanti con l’appalto
per la ricerca del partner privato, all’interno delle direttive e del
progetto approvato in consiglio comunale e finanziato dalla regione”
10
novembre 2010
4000
volte si al nuovo Prg
Con
il Nuovo Piano Regolatore Comunale in fase di definizione, la
questione dei 45 ettari messi in vendita dal Patrimonio SPA, liberi da
ogni vincolo urbanistico e paesaggistico, rappresenta una grande
possibilità di sviluppo per l’intera città, dopo un attesa lunga 35
anni. Il consigliere del centro-destra
setino, Antonio Vitelli, spiega la portata enorme di questa grande
opportunità.
“Se
un privato acquistasse l’area in oggetto, con le cubature
disponibili già ora, potrebbe cacciare all’istante chi insiste sulla
proprietà senza nessun valido titolo giuridico, realizzare circa 4.000
mq di abitazioni, ovvero circa 40 unità abitative di 100 mq ciascuna,
facendo lavorare solo qualche impresa setina e giù di li.
E’
facilissimo capire che questa offerta abitativa sarebbe
totalmente insufficiente ad assecondare le dinamiche di sviluppo
demografico ed economico del nostro paese, per i prossimi 30 anni,
determinando da una parte prezzi
più elevati e dall’altra maggiori
difficoltà per chiunque volesse acquistare una casa.
Viceversa,
con l’acquisto dell’intera
area da parte del Comune di Sezze, la stessa potrebbe
razionalmente ed in modo più efficace, essere destinata alla nascita di
una nuova Sezze Scalo, a
ridosso della stazione ferroviaria e dello svincolo della SS 156.
Stiamo
parlando di 300 / 400 unità abitative, che
rappresenterebbero una
straordinaria spinta propulsiva, al settore edile setino, con
possibilità lavorative per decine e decine di imprese; nuovi servizi,
la Piscina Comunale, infrastrutture e nuove zone di sviluppo artigianale
e produttivo.
Affinché
tutto ciò possa diventare al più presto una realtà e allo stesso
tempo una prospettiva di sviluppo nel lungo periodo, l’amministrazione
comunale sta acquistando l’area dal patrimonio SPA, per calare le
nuove possibilità urbanistiche, negli accordi di programma del nuovo
piano regolatore.
Questa
la sfida che le minoranze setine hanno posto al centro del dibattito
politico ed amministrativo, che fonda su un’ampia condivisione
nell’aula consigliare e nell’intera città.
Insieme
ai consiglieri Di Palma, Cerrone e Reginaldi, profonderemo il nostro
massimo impegno, affinché questa grande opportunità di sviluppo sia
messa a disposizione di tutta la cittadinanza e del mondo produttivo
setino”.
1
novembre 2010
Regione
delle Province: inizia la rivoluzione
Dopo
l’evento di Fossanova, primo
passo ufficiale di un percorso di innovazione istituzionale dalla
portata storica, il consigliere del centro-destra setino, Antonio
Vitelli, esprime tutta la sua soddisfazione.
“Tre
della quattro province interessate, erano rappresentata dai loro
presidenti, oltre ad una 20 di sindaci pontini e del frusinate,
consiglieri e delegati provinciali, consiglieri ed assessori comunali,
di centro- destra e di centro sinistra.
Bastano
questi numeri per spiegare la portata rivoluzionaria dell’evento e
dell’inizio di un percorso, alla fine del quale, dovrebbe nascere una Nuova Regione, in cui le
province siano parti essenziali della stessa, con pari dignità istituzionale, in un corretto rapporto tra le
popolazioni, i territori e le risorse finanziarie necessarie per
garantire l’espletamento di tutti i servizi.
Il
dato essenziale emerso, certifica che in questi ultimi 20 anni, Roma
è cresciuta a discapito delle Province laziali,
a cui ha chiaramente sottratto fondi e risorse, molto al di sopra
e fuori da ogni parametro demografico, sociale economico e produttivo.
I grandi investimenti infrastrutturali , vengono sempre dirottati
nella Capitale o in qualsiasi altro posto che consenta alla capitale di continuare a godere delle proprie posizioni di
rendita ( come l’aeroporto commerciale subito operativo, negato
a Latina, dirottato a Viterbo, dove nella migliore delle ipotesi
verrà realizzato in 20 anni, ed intanto Ciampino va avanti e Roma
incassa ).
I grandi disavanzi economici della sanità, vengono generati
soprattutto nella ASL romana ( oltre l’
80% del pauroso buco superiore a 10 miliardi di euro ), mentre
vengono chiusi gli ospedali per oltre il 90% nelle province, anche
quelle come la nostra, che ha un bilancio sanitario in pareggio.
Al
danno e alla beffa odierni, di questo paradosso sanitario, se ne
aggiungeranno altri, poiche’ i 4 miliardi di fondi FAS che il
governo trasferirà alla regione Lazio solo dopo l’approvazione
definitiva del piano di rientro sanitario, saranno in buona parte spesi
per ripianare il pauroso debito sanitario, di romana eredità,
mentre le altre regioni utilizzeranno quei fondi, per realizzare opere
ed investimenti infrastrutturali, capaci di migliorare lo sviluppo e la
qualità della vita dei cittadini e dei loro territori.
In
questo contesto, Sezze sta facendo la sua parte a pieno titolo, in
modo trasversale ed unitario, poiché il comitato locale per la Regione
delle Province, era presente al completo all’evento di Fossanova, con
il sottoscritto, il delegato provinciale
Di Palma ed il consigliere comunale Lino Cerrone, mentre per
il centro sinistra, erano presenti Titta
Giorgi, Enzo Eramo ed il sindaco Andrea Campoli, che intervenendo
nel dibattito ha
condiviso le ragioni della battaglia istituzionale, portando
ad esempio la vicenda della difesa della sanità lepina, che ha
visto il nostro territorio subire un ulteriore schiaffo da parte dei
romani, a cui tuttavia l’intera classe politica, di centro sinistra e
centro destra, comunale e provinciale ( con in testa il presidente
Cusani ) ha risposto in modo compatto, nelle sede politiche e nelle
sedi………..ferroviarie.
Prossima
scadenza, sarà la votazione in
consiglio comunale della proposta di referendum, che dovrebbe essere
approvata dai consigli comunali dei territori, che rappresentino almeno
1/3 della popolazione interessata ; un obiettivo facilmente
raggiungibile, a cui Sezze, saprà dare un contributo affermativo in
linea con la propria tradizione di innovazione e proposta politica”.
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