Festival popolare  

Gruppo Folk Città di Sezze "I Turipitto"

22 settembre 2013                                                                                                                 Arpino (Fr)

Quando i Ciociari arrivarono a Sezze...

di Daniela De Angelis

A Sezze, Paese in cui sono nata e vivo, diversi sono i progetti e le iniziative realizzate da associazioni onlus, gruppi spontanei di cittadini, spinti dalla voglia di preservare e difendere il territorio. Tra queste, più di una si dedica alla ricerca storica e alla difesa dei beni archeologici. Lo fa, ovviamente, senza alcun fine politico ma per il puro gusto di non far perdere la memoria delle tante ricchezze che Sezze, Paese arroccato sui Monti Lepini, vanta nel suo comprensorio. 
Animata da questo spirito, in occasione della scorsa Sagra del Carciofo, con la mia Associazione culturale “I Turapitto” e con la collaborazione di Setina Civitas e Coldiretti, abbiamo svolto uno studio dedicato al costume della donna setina vissuta nel periodo tra l’800 ed il 900 cui è seguita una mostra pittorico-fotografica. Ma la ricerca non si è esaurita con questo evento. Ci siamo posti ora un nuovo e forse più ambizioso obiettivo: fare un lavoro di ricerca che avrà come tema la Ciociaria, le sue caratteristiche e l’influenza che essa ha avuto sulla vita di Sezze, sul suo dialetto, sugli usi e in particolare sui costumi. 
A tal proposito, è doverosa una premessa: nel corso dell’800, la conca a ridosso del Monte Semprevisa, cosiddetta Suso, iniziò ad essere abitata da gente della Valcomino che, spinta soprattutto dalla fame, emigrò nei territori circostanti e, in molti casi, all’estero. Proprio per capire quanto il costume della donna di Sezze fosse influenzato dalla corrente ciociara, con gli amici Ignazio Romano, Vittorio De Duca e Roberto Vallecoccia, domenica 22 settembre 2013 siamo andati ad Arpino, Paese ciociaro costeggiato dal fiume Liri, per parlare col Professor Michele Santulli, esperto studioso della Ciociaria nonché collezionista d’arte e di quadri aventi come soggetto la Ciociaria e la sua gente. Il Professore è stato ben lieto di aprirci la sua casa e condividere con noi il suo sapere. E’ stata un’occasione davvero proficua per dare risposte mirate alle nostre domande. Dall’incontro è nata appunto l’idea di una nuova ricerca finalizzata ad un progetto che vedrà la sua presentazione in occasione della prossima Sagra del Carciofo. 
L’idea, esposta all’Ufficio della Cultura del Comune di Sezze, nella persona del suo Dirigente, il Dottor Piero Formicuccia, è stata accolta con interesse.
Tornare alle origini è anche un modo per capire le motivazioni che, specie negli anni passati, hanno caratterizzato e diversificato due zone geograficamente attigue quali lo sono Sezze e Suso. 
Sarà per noi un onore ospitare il Professor Santulli, organizzare una mostra e dei seminari con il pubblico, in particolare con le scuole, per far conoscere meglio una realtà così variegata e unica come lo erano le ciocie ed i colori sgargianti degli abiti indossati dalla sua gente. 
In particolare, per le tante famiglie che vivono a Suso, è un’occasione per scoprire ed apprezzare la terra da cui, tanti anni fa’, emigrarono i loro parenti alla ricerca di una vita migliore.

Daniela De Angelis con il professore Michele Santulli