Legambiente

 I Tesori dei Lepini 2002

"il carciofo di Sezze"
Il lavoro eseguito a cura della Scuola Media "Valerio Flacco" di Sezze Scalo

In questa pagina viene riportata oltre alla prefazione e alla presentazione dell'opera, anche la copertina, a scopo promozionale, con l'autorizzazione del Preside Titta Raimondi a cui va il merito di aver coinvolto gli alunni della scuola media "Valerio Flacco" in un lavoro molto apprezzato dagli organizzatori e dai vari esperti intervenuti alla manifestazione del 19 maggio 2002

La copertina del decimo quaderno di Spaesamenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sapere i Sapori

Prefazione

Abbiamo voluto, con questo quaderno, fare un omaggio alla nostra terra. Il carciofo fa parte della nostra identità, ci caratterizza come abitanti di Sezze. In questo modo abbiamo riscoperto le nostre radici e le nostre origini che partono dal basso, dalla zolla...

Insieme ai ragazzi abbiamo intrapreso un percorso didattico e di conoscenza del prodotto in tutti i suoi aspetti: l'attenzione si è fermata sui modi e sulle tecniche di coltivazione, sulle normative che ne regolano la produzione e sulle caratteristiche gastronomiche, ma si è voluto, in particolar modo, dare importanza alla funzione sociale e culturale del carciofo.

Abbiamo scoperto che esso si pone come elemento determinante di una complessa rete di rapporti sociali ed economici. In questo ambito è risultato interessante capire come si svolgeva il lavoro nei campi quando non c'era la moderna tecnologia e come si creavano rapporti di solidarietà quando c'era la miseria.  

Attraverso le interviste ai protagonisti si è avviato, così, un processo di ricostruzione storico-culturale che ci ha permesso di recuperare una dimensione importante della nostra comunità: il lavoro della terra. Dalla ricerca è emerso un mondo faticoso, duro, ma assolutamente naturale e rispettoso dei tempi.

E proprio questo, oggi, vogliamo recuperare, in modo da ricostruire un legame, un sentimento di appartenenza che abbracci la comunità e ci renda uniti nella difesa del nostro territorio e dei suoi prodotti.

Un saluto va al Preside della Scuola Media Statale "Valerio Flacco" che ha creduto in noi e nel nostro lavoro .

Un abbraccio agli alunni delle classi I C, II C, II D, per la simpatia mostrata, e alle Prof.sse Ornella Fiacco e Pina Rossi.

Un ringraziamento sentito a Federica Testa, inconsapevole collaboratrice del progetto e utilissima mente a nostra disposizione.

E' doveroso esprimere un riconoscimento a chi, in anni passati, ci ha spronato e aiutato nel nostro lavoro. Un saluto e un forte abbraccio a Patrizia Noce e ai suoi alunni

Presentazione del Preside

Nel corrente anno scolastico 2001/2002 la scuola media "Valerio Flacco" di Sezze Scalo partecipa per la seconda volta al Progetto di Comunicazione ed Educazione alimentare. Si tratta di un progetto organizzato su base regionale dall'IRSAE e dalla Regione Lazio e che si propone di promuovere tra i giovani la corretta alimentazione e sani stili di vita; la conoscenza di luoghi e modi della produzione, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agro-alimentari con particolare riguardo a quelli regionali; di stabilire una relazione tra mondo della scuola e mondo della produzione anche in funzione della conoscenza di professioni e mestieri specifici del comparto: di attuare iniziative di informazione e formazione destinate ai docenti e ai genitori.

 

L'anno scorso la scuola ha realizzato un lavoro sul pane che ha riscosso un notevole apprezzamento (ricevendo anche un premio) in occasione della mostra dei materiali più significative prodotti dalla scuola.

Quest'anno è stato scelto come oggetto del lavoro "il carciofo" come uno dei prodotti più tipici e rappresentativi del territorio.

L'attività ha visto impegnate tre classi (I C - II C - II D) guidate con paziente maestria dalle prof.sse Fiacco e Rossi e coordinate dalle operatrici dell'associazione culturale Spaesamenti. Si è trattato di una collaborazione significativa in quanto ha consentito di realizzare una proficua integrazione tra l'azione didattica della scuola e l'esperienza e la professionalità dell'associazione in lavori di indagine e di ricerca come il presente.

Il metodo è stato prevalentemente quello dell'intervista e della raccolta di testimonianze che ha portato i ragazzi a conoscere più da vicino la realtà del nostro territorio e il ruolo della produzione agricola con particolare riguardo alle pratiche di coltivazione del carciofo, delle sue proprietà organolettiche e del suo largo uso gastronomico.

Il presente lavoro, così come quello dell'anno scorso sul pane, vuole essere un'occasione per far riscoprire ai giovani il gusto della genuinità e della tipicità nell'alimentazione, in contrapposizione alla tendenza alla manipolazione e sofisticazione di un processo ormai vasto e diffuso che in nome di un malinteso senso di modernità tende ad omologare tutto e tutti..

 

                                IL PRESIDE

                             Titta Raimondi