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ADSL SETINA |
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febbraio 2011 approvato il progetto per una rete VPN comunicato
stampa del Comune di Sezze Presto il territorio del Comune di Sezze sarà dotato della copertura in banda larga. L’Ente, infatti, ha approvato un progetto per la realizzazione di una rete VPN (Virtual Private Network), che consentirà di ovviare a situazioni di carenza di disponibilità di “banda larga”, permettendo così un organico sviluppo economico e sociale sia per l’utenza comunale che per quella residenziale e professionale. “Il Comune di Sezze - ha dichiarato l’Assessore agli Affari Generali Bruno Cardarello - è impegnato da tempo in una costante attività di implementazione nella sua organizzazione e nel territorio delle nuove tecnologie e processi informatici per consentire a cittadini, operatori economici ed associazioni di richiedere ed ottenere l’uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con la Pubblica Amministrazione. Le sedi decentrate sono state collegate in una rete Intranet, consentendo l’esecuzione di tutti i procedimenti amministrativi informatizzati da ogni postazione, avvicinando gli utenti all’amministrazione e favorendo il subentro di processi digitali a quelli cartacei. Tuttavia Sezze, così come altre province del Lazio, è privo di copertura in banda larga, risultando penalizzato dal digital divide con sofferenza tecnologica da parte di un significativo numero di aziende, oltre che dell’Ente, con serie ricadute occupazionali e di mercato. L’implementazione della rete wireless VPN, invece, permetterà di potenziare la connettività tra le diverse sedi decentrate con quella centrale, agevolando anche l’utilizzo e l’accesso ai servizi on line da parte dei cittadini e delle imprese”. I vantaggi per le utenze residenziali e business, infatti, saranno pressochè notevoli; navigare sulla rete Internet sarà più veloce ed agevole, così come inviare o ricevere mail con allegati anche di dimensioni corpose. La disponibilità della VPN Comunale renderà anche più semplice ed efficace l’implementazione di piattaforme di e-government e di e-learning e la messa a punto di ulteriori servizi innovativi come: la videosorveglianza, le ZTL per il centro storico, i pannelli a messaggio variabile sulle frazioni del territorio e gli Hotspot per i servizi internet in aree pubbliche o private. “Gli Hotspot – ha spiegato l’Assessore Cardarello – saranno attivati inizialmente nelle zone di S. Pietro, Piazza IV Novembre e Parco della Rimembranza per tre ore giornaliere gratuite a persona e successivamente provvederemo ad ampliare il servizio”. Le infrastrutture di rete rispondono ai requisiti di efficienza ed efficacia operativa, garantendo assoluta riservatezza e protezione dei documenti. Sono sicure in termini di basso impatto ambientale in relazione alle interazioni bioelettromagnetiche con l’uomo, in rapporto dalle 20 alle 100 volte inferiore ad un normale telefonino e hanno un basso impatto visivo e paesaggistico. La realizzazione del progetto è stata affidata alla Società Frosinone Wireless S.P.A. con la quale l’ente ha stipulato un’apposita convenzione. 18
dicembre 2008 Da sabato 20 dicembre le prime attivazioni di Ignazio Romano Dopo una lunghissima sequenza di azioni, ed un ritardo di due anni rispetto al resto del territorio, finalmente anche a Sezze Scalo partono le attivazioni per la linea internet veloce. Non sembra vero ma tutti i test sono risultati positivi ed il servizio è attivo. Gli ultimi atti sono stati seguiti con attenzione dall'assessore Pietro Bernabei, mentre la Telecom ha realizzato nuove infrastrutture investendo 200.000 euro per rendere possibile il servizio. Ora tutto è pronto e sono partite già le prenotazioni degli utenti che a partire da sabato 20 dicembre si vedranno installata l'Adsl. |
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novembre 2008 Se Sezze ha atteso 3 anni, allo Scalo non ne bastano 5 di Ignazio Romano Dal 2006 ad oggi solo annunci. Gli abitanti di Sezze Scalo sono stanchi, ancora costretti in una sorta di medioevo tecnologico, hanno perso le speranze per l'ADSL e vivono un disagio notevole per l'assenza del servizio. Eppure l'ultimo annuncio sembrava quello buono. 18
settembre 2008- L'ADSL arriva anche a Sezze Scalo |
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1 dicembre 2006da La Repubblica.it di DANIELE SEMERARO Dalle
Marche l'idea di fondare una società pubblica. Oltre 40 i paesi coinvolti
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25 febbraio 2006 Si ma Sezze Scalo? Sono in molti a chiedere quando il servizio di Adsl, che dopo tanto è giunto anche a Sezze, verrà esteso all'intero territorio comunale, e come si era già detto a gennaio, molte sono le zone ancora escluse dalla linea che consente l'internet veloce. Tra queste c'è Sezze Scalo, dove si aspetta con impazienza che la Telecom realizzi l'annunciato ponte radio che consentirà anche a questa frazione di potersi collegare alla rete con l'ADSL. |
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Dopo tre anni di attesa 4 gennaio 2006 Habemus ADSL di
Ignazio Romano Lo so, lo sapete tutti e ringrazio quanti hanno sentito la necessità di avvisarmi subito, ma lasciatemelo raccontare lo stesso: Ieri
sera, 4 gennaio 2006, alle ore 23,00 l’Adsl setina ha emesso i suoi
primi vagiti. A registrare l’avvenimento, possiamo dire storico, è
stato Alessandro Luccone di Stelnet
Computers, che ha
già messo a punto una lista completa delle
diverse offerte commerciali Per tutti coloro che negli ultimi mesi erano in pensiero, e mi hanno tempestato di e-mail, è un grande giorno e sono felice di dare l’annuncio: Siamo connessi, finalmente! I segnali che il momento era vicino non mancavano, e negli ultimi giorni erano sempre più convincenti. E si, convincenti, perché a Sezze molti non ci credevano più. Non è il caso, non credo, di dover ringraziare nessuno per questi 2 - 3 anni di ritardo che hanno danneggiato lo sviluppo del paese, ma ora occorre recuperare il terreno perduto e sfruttare la nuova opportunità di una vera linea dati. Tecnicamente l’ADSL a Sezze arriva grazie ad un ponte radio installato su monte Trevi e puntato su Sabaudia. Poi una linea in fibra ottica fa il resto, collegando la cabina Telecom di via Variante che, opportunamente cablata, dirama la linea per l’internet veloce in tutte le abitazioni di Sezze. Tutte o quasi, staremo a vedere nei prossimi giorni quali sono le zone ancora in ombra. Per la frazione dello Scalo stanno realizzando un ponte radio a parte, ma al momento non siamo sicuri ne dei tempi necessari, ne della copertura o meno dell'intero territorio comunale. 14 dicembre 2005 ADSL in dirittura d'arrivo Alcuni professionisti del paese sono stato contattati in questi giorni dalla società Albacom che sta raccogliendo le pre-adesioni al servizio di ADSL. I tempi di attivazione sono di soli 7-10 giorni, il che farebbe pensare di essere veramente in dirittura d'arrivo. Non ci sembra vero! Dopo le peripezie dell'ultimo anno che non lasciavano sperare in nulla di buono. Sono passati 14 mesi d'allarme lanciato proprio su queste pagine "Gandhi si è fermato a Sezze". Eravamo nel settembre 2004 ed il nome del paese non figurava nei piani della Telecom per la copertura del servizio di linea veloce, servizio oramai ritenuto da tutti necessario per lo sviluppo, viste le nuove esigenze di comunicazione e visto che altrove erano già più avanti con tecnologie tipo Fastweb e ADSL2. Senza l'ADSL si resta isolati 29 novembre 2005 Comunicazione
della TELECOM - Il sindaco di Sezze, Dott. Lidano Zarra, comunica ai cittadini che, per il mese di dicembre 2005, è stata pianificata dalla Telecom Italia S. P. A., l'attivazione del servizio ADSL sulla centrale di Sezze centro. La necessità di implementare e migliorare il servizio Internet sul territorio comunale, è stato uno degli obiettivi che questa Amministrazione si era posto, tanto da aver deciso, nei mesi scorsi, di non affidarsi ad un operatore nazionale, ma di cercare di approntare una propria rete di accesso veloce al Web. Poi la comunicazione di Telecom SPA che sarebbero stati loro ad occuparsi della cosa, fino alla comunicazione che da attuazione a tale proposito.Viene così soddisfatta la lunga attesa di quanti, giustamente, avevano fatto richiesta di questo servizio. - 10 novembre 2005 Questione di giorni Anche da Stelnet arrivano notizie che l'ADSL è vicina, addirittura solo due settimane. Questo e l'indirizzo dove la Telecom prevede di installare il nuovo servizio nel comune di Sezze per il mese di dicembre 2005. http://www.antidigitaldivide.org/index.php?module=cmpro&func=viewpage&pageid=27 28 settembre 2005 Tutto tace... ma Nessuno sa niente dei progetti e delle promesse fatte da Telecom appena due mesi or sono per quello che riguarda la realizzazione sul territorio di Sezze di impianti ADSL. Tutto tace ma, grazie all'amico Stefano Pecorilli, che a beneficio di tutti ha fatto una ricerca in internet, è saltata fuori la pagina (di cui riporto l'indirizzo) dove sembra che Telecom ha inserito il comune di Sezze nella pianificazione, entro dicembre 2005, della copertura ADSL. "Sarà vero?" si chiede Stefano. |
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Oggetto:
progetto
internet veloce nel Comune di Sezze
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9 luglio 2005 22 luglio: la data per la conferenza di
Ignazio Romano I giornali di sabato 9 luglio riportano la data del 20 luglio per la conferenza sul progetto del servizio di ADSL che sfrutta la tecnologia wireless nel comune di Sezze. Ma, come accade oramai troppo spesso in questo paese,voci di strada vogliono fissato l'appuntamento all'Auditorium Mario Costa per venerdì 22 luglio. Stimolato anche da quanti mi scrivono per conoscere lo stato delle cose sull'argomento, ho sentito a tal proposito gli assessori Carlo Grassucci e Pietro Bernabei che si scusano per la carenza di comunicazione tra questa amministrazione ed i cittadini, promettendo un miglior coordinamento per il futuro. Per ciò che riguarda il convegno la data del 22, come avrete intuito, è tutt'altro che sicura, e per maggiori informazioni occorrerà attendere ancora qualche giorno come si capisce anche dal comunicato stampa che segue. Ora c'è da augurarsi che il progetto venga promosso più seriamente ed adeguatamente illustrato, cosa molto importante per la diffusione del servizio.
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giugno 2005 I segreti della Telecom e dell’ADSL negata di
Ignazio Romano In molti a Sezze si sono chiesti, e continuano a chiedersi, il perché Telecom non rende disponibile il servizio di ADSL. Quali sono i problemi che impediscono la realizzazione degli impianti, e quali le ragioni che di fatto ci isolano dal resto del mondo? Fin ora le risposte di Telecom sono state molto vaghe, del tipo: -nonostante la richiesta del servizio ci sia, ed il comune è di quelli dove il numero di abitanti rende conveniente l’operazione, Telecom non affronterà mai i costi per ammodernare gli impianti del paese-. Appare evidente che al nostro mosaico mancano delle tessere importanti. Per capire meglio la questione abbiamo fatto qualche piccola ricerca e ci siamo accorti che non siamo i soli in Italia ad avere lo stesso problema. Il 10% della rete nazionale resterà per sempre esclusa dall’ADSL terrestre. Cerchiamo allora di capire quali sono le cause: per rendere disponibile l’ADSL, Telecom o un altro operatore, deve installare un apparato, il Dslam, nella centrale telefonica di pertinenza e collegarlo alla dorsale a banda larga. La centrale telefonica a Sezze è quella di via Variante, che a sua volta manca di un collegamento alla banda larga da prelevare in pianura. Fin qui tutto normale, in quanto si parla di realizzare impianti previsti, per cui Telecom è disposta ad affrontare i costi essendo l’utenza, nel caso di Sezze, in numero più che sufficiente. Ed
allora dove sta il problema?
Il problema è nell’intero impianto telefonico del paese, che in molti
casi presenta “surrogati
di linea”
tecnicamente chiamati UCR
o MUX.
Di fatto, tali surrogati, che nel passato sono stati accettati per
espandere velocemente gli impianti, sono incompatibili
con la banda larga.
In sostanza solo una piccola parte dell’utenza telefonica di Sezze
potrebbe usufruire dell’ADSL. Ecco perché a Telecom non conviene
affrontare i costi di ammodernamento dei nostri impianti. Ma
lo sviluppo, così come il progresso, non lo si può arrestare, e non
sarà la Telecom
a modificare la storia futura di Sezze. Certo fa rabbia pagare un canone
salatissimo per un “surrogato
di servizio”
basato su linee telefoniche inadatte, di cui Telecom
non ha mai fatto voce. E
vorrei vedere !!! Le nostre speranze arrivano dal WiFi. Spagna, Francia e in via sperimentale anche l’Italia (sempre per ultima) ha avviato i primi progetti basati sulla trasmissione via onde radio, ovvero il WiFi. In Italia le forme sono sperimentali perché il legislatore ancora non ha varato una legge che regolamenti il settore. Si tratta di tecnologie senza fili, Hyperlan, in piena espansione e con possibilità elevate ed implementabili, che possono dare soluzioni a quel 10% dell’Italia a cui l’ADSL per ora è negata. Sezze è tra questi, ed un progetto di rete WiFi si sta già pensando. Il convegno con il Professor Cosentini, dell’Università La Sapienza di Roma, servirà a promuoverne la conoscenza e la realizzazione degli impianti previsti.
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maggio 2005 Se l’ADSL non viene a Sezze ... Sezze va dall’ADSL La conferenza all’Auditorium Mario Costa con data ancora da definire
di Ignazio Romano Questo,
in estrema sintesi, è il concetto che sta alla base del progetto della
banda larga a Sezze. Ne hanno discusso, in un’incontro informale, il
Vice Sindaco Giuseppe Ciarlo, l’Assessore ai Servizi Informatici
Pietro Bernabei, l’Assessore alla Cultura Carlo Grassucci e il
Direttore Lidano Caldarozzi con i promotori della raccolta di firme per
l’ADSL. L’Ente
Comunale, con il supporto della cittadinanza, intende così aggirare gli
impedimenti fisici, e di carattere imprenditoriale, avanzati da Telecom.
Non conviene investire a Sezze: questo è quanto si è sentito ripetere
fino a ieri il Vice Sindaco Giuseppe Ciarlo che nel maggio 2004 firmò
con Telecom un accordo al Ministero per l’adeguamento degli impianti
di Sezze. Il paese, dunque, resterà per sempre isolato, e la sua
connettività limitata a 10 Kb per secondo, propri della rete analogica
esistente. Questo perché mancano 5 Km di fibre ottiche che nessuno
intende realizzare. In questo contesto, grazie all’Assessore ai Servizi Informatici Pietro Bernabei, nasce l’idea di prelevare la banda larga da un punto di accesso internet collegato alla fibra ottica e, sfruttando la tecnologia wireless, diffonderla sul territorio comunale installando una serie di punti wi-fi. Tutti protocolli ampiamente sperimentati la cui diffusione è favorita dalla legge. I
servizi connessi e le
possibilità offerte sono illimitate. L’impatto ambientale e
l’inquinamento elettromagnetico trascurabile. Restano da chiarire, per
la rete setina , i costi degli impianti e la scalarità degli
interventi. Per illustrare il tutto si è pensato di promuovere un
convegno, e si è contattato il professore Cosentino, ordinario
all’Università La Sapienza di Roma della cattedra di Ingegneria dei
Calcolatori, che terrà a Sezze una relazione. Dopo il sopralluogo del Professore Cosentino, che è avvenuto nella mattinata di lunedì 23 maggio, si è deciso di fissare una conferenza con data ancora da definire che si terrà all’Auditorium Mario Costa . Per quella data sarà pronto, ed esposto al pubblico, il progetto di massima per la realizzazione a Sezze di impianti per la banda larga, sfruttando la tecnologia wireless basata sulla trasmissione di onde radio.
16 febbraio 2005 Parte
a Sezze la raccolta di firme per l’ADSL In questi giorni il Portale fotografico Setino ha realizzato, a beneficio di tutti, un'inchiesta sulle vicende legate alla mancata disponibilità della linea ADSL nel comune di Sezze, e sta promovendo una raccolta di firme da presentare alla Telecom per sollecitarne i lavori necessari. La vicenda, che si protrae da quattro anni e che nel 2004 è approdata al Ministero delle Telecomunicazioni, sembra non aver fine, ma quello che lascia perplessi è la mancanza di informazione e chiarezza in merito ai presunti problemi che impedirebbero i lavori di ammodernamento delle linee telefoniche nel territorio setino. Sia la Telecom che l’Amministrazione Comunale non sono riusciti a spiegare i perché di tali problemi. In questo modo Sezze resta praticamente il comune più “lento” della provincia di Latina, con gravi danni allo sviluppo culturale ed economico di una città sempre più distante dal resto del mondo. Grazie alla collaborazione di Vincenzo Serra, capogruppo dei Verdi, di Fulvio Ciarlo, come esperto in materia e dell'Associazione Culturale Finestra sull'Universo, siamo riusciti a capire che è necessario dimostrare alla Telecom che a Sezze esiste un numero congruo di utenze disponibili ad accogliere l'ADSL. Abbiamo ascoltato, per sicurezza, i responsabili provinciali e Nazionali della Telecom che ci hanno confermato che nel nostro territorio non sono previsti lavori di adeguamento almeno sino ad aprile. Ci è stato indicato che è determinante, da parte dell'utenza setina, oltre alla raccolta di firme in corso, comporre il numero 187 e richiedere l'attivazione del servizio ADSL. Ricordiamo che tale servizio nel comune di Sezze è tutt'ora assente e le richieste, se sufficenti, serviranno alla Telecom per avviare i lavori. Per chi è interessato i moduli per raccogliere le firme sono disponibili presso le edicole ed i bar del paese. Per informazioni contattare il numero 338 41 72 080 oppure il numero 338 150 39 55
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Breve racconto di come si rimane tagliati fuori dal mondo "Gandhi si è fermato a Sezze" di Ignazio Romano ADSL
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Asimmetrical Digital Subscriber Line.
Tecnologia di trasmissione digitale dei dati su normali linee
telefoniche, in grado di permettere uno scambio di dati a velocità che
possono arrivare fino a 9 Mbps in ricezione e fino a 640 Kbps in
trasmissione. Il collegamento a Internet attraverso linee ADSL è molto
più veloce di quello attraverso tradizionali linee analogiche o ISDN. Parlando di tecnologia ADSL occorre ammettere che nel territorio comunale di Sezze ancora possiamo parlare di “frutto proibito”. Ma a parte le facili battute sarà bene ricordare brevemente i fatti: nel mese di aprile 2004, dopo un iter burocratico passato per le sedi Ministeriali, in quelle della Telecom, e per finire in quella di palazzo De Magistris, i nostri amministratori hanno raggiunto un importante accordo con il gestore della rete di telecomunicazioni che si è impegnato, entro l’anno 2004, a rendere disponibile il servizio di ADSL terrestre sull’80% del territorio di Sezze. Le possibilità offerte da tale tecnologia sono notevoli e l’ente comunale, per primo, ne trarrebbe vantaggi, oltre a mettersi in pari con i comuni limitrofi dove tale servizio è già attivo. Ma torniamo al presente ed alla triste realtà. A tutt’oggi non sappiamo che fine piangere per la tanto sbandierata ADSL, così, mentre le autorità locali parlano di ritardi del gestore, voci ufficiose riportano di difficoltà tecniche per il collegamento delle nostre centrali con quelle del capoluogo. Altro che Gandhi !!! ( vedi spot TV) Stiamo parlando della Telecom, che gestisce tutti gli impianti di telecomunicazioni della nazione, da cui ci si aspetterebbe quantomeno di conoscere i motivi di questo ulteriore ritardo. Intanto è proprio di questi giorni il rapporto del CENSIS che parla dell’86% di italiani fiduciosi verso le possibilità offerte dalle reti civiche. In verità aspettative in gran parte rimaste su carta, visto che, a quindici anni circa dalla nascita dei primi siti comunali, solo l’8% di loro offrono servizi al cittadino. Tra questi il sito del comune di Formia che ha recentemente ricevuto un'importante riconoscimento. Nel restante 92%, sempre secondo il rapporto CENSIS, ci troviamo di fronte a semplici vetrine spesso poco aggiornate, dove l’informazione è carente e la possibilità di comunicare con le istituzioni resta un miraggio. Altro che e-democracy ! Altro che webcam ai consigli comunali ! Esiste una incomunicabilità cronica nel nostro paese che come un baratro divide il cittadino dall’amministrazione, e per questo temo che neppure l’arrivo dell’ADSL potrà fare molto. Una mancanza sistematica di trasparenza nelle attività pubbliche, ed una mancanza di informazione legittima al cittadino che di fatto impediscono la partecipazione ed il contributo di tutti allo sviluppo del paese, necessario ad invertire il degrado sociale in atto. Personalmente penso che, pur credendo nella potenzialità dei servizi on-line e conoscendone le grandi possibilità d’impiego, ritengo opportuno far funzionare prima i canali tradizionali, a cominciare dal confronto diretto tra le componenti del paese, per arrivare ad una attenta analisi di tutti i tentativi fatti dal cittadino per comunicare con le istituzioni. Siamo convinti che la sostanza ed i valori non sono insiti nel mezzo di comunicazione scelto ma nel pensiero e nelle idee delle persone. L’informatica e le telecomunicazioni possono dare un valido contributo alla diffusione di queste, ma resta determinante la coerenza, la passione e la volontà di fare il bene comune. Nessuno si illuda di sostituire ai valori ed alle passioni civiche le innovazioni tecnologie, anche se bisogna riconoscere che queste portano certamente ad un ampliamento delle possibilità nelle forme di comunicazione, con ricadute positive sullo sviluppo sociale e quindi sulla democrazia. Attendiamo con impazienza quanto promesso da Telecom e dalle istituzioni locali. di Ignazio Romano Contributo di Raffaele Imbrogno: La lentezza
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