Progetto STILE

Convegno marzo 2006

 | Incontro con la Consulta delle Associazioni

STILe Locale: I Lepini 

un'esperienza di sviluppo integrale

Il territorio incontra l’Assessore alla Cultura della Regione Lazio On. Giulia Rodano

16 marzo 2006 -   IL CONVEGNO

Maenza, Palazzo Baronale

STILe Locale:

I Lepini, un’esperienza di sviluppo integrato

Saluti del Sindaco di Maenza, Francesco Mastracci

Presentazione del Presidente della Compagnia dei Lepini, Giancarlo Siddera

Relazione dell’Amministratore Delegato della Compagnia dei Lepini, Luigi Campitelli

Sono intervenuti nell’ordine:

Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Giulia Rodano

Rappresentante Proloco, Carlo Patrocini

Rappresentante Musei, Margherita Cancellieri

Rappresentante Ristoratori, Tommaso Fanti

Assessore Attività Produttive Provincia di Roma, Bruno Manzi

Presidente XVIII Comunità Montana, Quirino Briganti

Conclusioni del Consigliere Regionale Presidente comm. Turismo, Domenico Di Resta

17 marzo 2006COMUNICATO STAMPA della Compagnia dei Lepini

Le nuove idee per continuare sulla via dello sviluppo

La Compagnia dei Lepini e il Programma STILe sono un esperimento che la Regione segue con molta attenzione. La gestione integrata delle risorse territoriali è la via maestra per lo sviluppo turistico-economico”. E’ l’assessore regionale alla cultura sport e spettacolo Giulia Rodano ad affermarlo nel corso del convegno “STILe locale: i Lepini, un’esperienza di sviluppo integrale” che si è tenuto ieri pomeriggio a Maenza presso il Palazzo Baronale. Dopo i saluti del sindaco di Maenza Francesco Mastracci, ha preso la parola il presidente della Compagnia dei Lepini Giancarlo Siddera che ha ribadito “l’importanza della creazione di un sistema integrato di gestione delle risorse. Per fare questo – ha spiegato - c’è però bisogno dell’apporto di tutti i soggetti pubblici e privati interessati. 

La Compagnia non è un consorzio di comuni, è una società consortile per azione che lavora in simbiosi con il territorio e le istituzioni. E’ necessario quindi pensare un accordo di programma serio intorno alla legge 40 per dare seguito alle previsioni di sviluppo. In passato il rapporto con gli enti locali è stato buono ed ha permesso di raggiungere diversi risultati: dobbiamo continuare così”. Dopo Siddera ha preso la parola l’amministratore delegato della Compagnia Luigi Campitelli. La sua non è stata una relazione piena di numeri, Campitelli ha puntato l’attenzione sui benefici per il territorio del Programma STILe e  dell’attività della Compagnia dei Lepini. “Ogni area, oltre alle risorse artistiche, culturali e ambientali possiede anche un’anima. Un’anima fatta da chi vi opera e vive. Un tempo si sceglieva una meta turistica per i monumenti, per la storia e per l’arte oggi, sempre più persone, cercano le emozioni che i luoghi sanno regalare. 

La Compagnia ha cercato quindi di portare alla luce proprio quest’entità immateriale”. L’intervento della Rodano ha introdotto un’ulteriore spunto di riflessione. “Non solo vedere ma anche fare. Chi si reca per esempio a Roma non ha a disposizione solo le testimonianze di millenni di storia ma può scegliere tra eventi e manifestazioni che contribuiscono di molto a differenziare l’offerta turistica. E’ importante che tale filosofia sia esportata anche altrove”. Per quanto riguarda la ricetta vincete per lo sviluppo locale, la Rodano non ha dubbi: “Puntare su un sistema coordinato di gestione delle risorse investendo molto nella promozione. Le risorse turistiche del Lazio sono ancora poco conosciute. Questo può essere un bene ma è necessario uno sforzo maggiore per far conoscere questi luoghi. Bisogna individuare degli attrattori turistici, ossia dei siti di indubbio interesse, come ad esempio Fossanova e costruirci intorno un’offerta opportunamente calibrata”. 

Come già ricordato, la Compagnia lavora con tutti gli attori che operano sul territorio. Una parte del convegno è stata quindi dedicata proprio a loro. Hanno preso la parola Carlo Patrocini per le Proloco, Margherita Cancellieri per il sistema museale e Tommaso Fanti per i ristoratori. Dopo gli interventi dell’assessore della Provincia di Roma Bruno Manzi e del presidente della XVIII Comunità Montana Quirino Briganti, ha concluso i lavori Domenico Di Resta, presidente commissione regionale turismo, innovazione, ricerca e sviluppo locale. “E’ importante – ha spiegato – pensare le politiche di sviluppo locale all’interno di un contesto più ampio che tenga conto di tutte le realtà politiche, culturali e tradizionali presenti nell’area. Se non si fa questo, se non si pensano poi gli interventi in ottica di mercato, il sistema stenterà sempre a decollare. E’ per questo motivi che l’esperienza della Compagnia dei Lepini è più che positiva: la società ha investito sull’intero territorio. Ora bisogna compiere un ulteriore passo, bisogna creare il prodotto “Lepini”. La via intrapresa è quella giusta”.

La visita. Non solo foto

di Ignazio Romano
L
a visita sui Lepini dell’Assessore Rodano è cominciata presto: ore 10,30 - con una puntualità inusuale per un Onorevole, l’auto della Regione Lazio con Giulia Rodano ed i suoi collaboratori è già nel centro di Norma. Il mio compito è stato solo quello di documentare il tutto fotograficamente, ma una sintesi della giornata, e qualche nota personale, mi è sembrata doverosa. 

Prima tappa al Centro Anziani di Norma, dove l’accoglienza è stata calorosa. La Rodano, nessuna acconciatura, niente trucco e nessuna formalità a seguito, dopo un caffè ha voluto visitare l’intero centro. Poi senza perdere tempo si è passati al sito dell’antica Norba. Qui l’Assessore, con l’ausilio della bravissima guida archeologa, è rimasta letteralmente affascinata da quei posti carichi di storia. Mentre gli operai lavoravano all’ingresso degli scavi, abbiamo percorso le mura poligonali, visitata la via romana ed i ruderi dell’acropoli. Ha cominciato a piovere, ed è stata questa l’occasione che cercavo (con l’aiuto dell’ombrello) per avvicinarmi all’Assessore (il mio assessore di riferimento) ed esporgli le idee e i progetti del Circolo Culturale Setina Civitas.

Vallone panoramico di Bassiano, tappa imprevista per un leggero malessere del segretario, e arrivo a Sezze alle 12,30. Nel parcheggio dell’Anfiteatro incontro con il Sindaco di Sezze e visita al cantiere del Teatro Sacro Italiano. L’Assessore, senza la possibilità di accedere al cantiere, ha osservato la struttura da dietro le barriere rosse. C’è un problema di rifinanziamento (è la richiesta del Sindaco) ed a questo punto Rodano chiede: “Come mai i lavori sono fermi?” Dopo una pausa Zarra risponde “Ma… perché vede, sta piovendo!” Silenzio… ed io avrei voluto dire “Vede Assessore, anche noi, come Norma, abbiamo le mura poligonali, ma sono state chiuse, ed una via romana che però a differenza di Norma non è stata mai riqualificata, bensì in parte distrutta, ecc…” Ma non sarebbe stato un intervento opportuno, e spero nella comprensione dell’Assessore e nel breve colloquio avuto a Norma. Però le cose stanno così, ed io alla risposta del Sindaco mi sono sentito in imbarazzo. 

Rinfresco alla sede della Compagnia dei Lepini e via alla volta di Roccagorga. Anche lì pioveva, e pur essendo già le 14,00, il Sindaco Bevilacqua non ha avuto nessuna difficoltà a far visitare all’Assessore Rodano il fiore all’occhiello della sua città, il Museo Etnografico ben presentato da una serie di guide specializzate, che certamente hanno impressionato la Rodano. Ore 17,00 - Maenza, la scalinata, per accedere al Palazzo Baronale, è dura sotto la pioggia, ma l’Assessore la fa volentieri. Dopo un lungo colloquio privato con il gradito ospite, interrotto solo dalla richiesta di una foto ricordo, il Sindaco Mastracci apre il convegno. Tante le personalità presenti, mentre tra le assenze noto quella di Zarra. Cultura, turismo e sviluppo integrato sono possibili, basta stare uniti ed attenersi alle regole dei valori custoditi dai monti Lepini. Forse abbiamo una nuova opportunità, e se non altro questa visita è servita a ridar fiato e morale.

foto di Ignazio Romano

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