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Progetto STILE passo dopo passo |
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a cura di Ignazio Romano |
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Le associazioni | Inaugurazione sede | Fotografa i Lepini | Blu dei Lepini | La chiara stella 2007 Futuro incerto Lepini
nel cuore di Roma La via Francigena del Sud
La
chiara stella 2009
Passioni
2010 La
chiara stella 2010 |
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La
via dello sviluppo turistico
di Ignazio Romano, Presidente
del Circolo Culturale Setina
Civitas
6 aprile 2005 Analisi e proposte funzionali delle
associazioni di Volontariato C’è
stato un tempo in cui nei nostri paesi si è pensato solo a costruire case, trascurando
le caratteristiche del paesaggio e sottovalutando l’importanza
dell’ambiente e le ricchezze storiche presenti. Oggi ci troviamo di
fronte ad una situazione di degrado e di arretratezza che non consentono
da subito l’avvio di uno sviluppo turistico. Ma dalle analisi generali
del territorio, eseguite da Trademark
Italia nel redigere STILe, viene fuori che esiste una spiccata affinità
tra le nuove esigenze del turismo culturale ed i nostri paesi. Ricchi di
storia e di tradizioni, i monti Lepini possono vantare una situazione
ambientale caratterizzata da una buona qualità dell’aria, delle acque
e del suolo. Fattori, questi, che favoriscono l’escursionismo e
giustificano quei progetti di riqualificazione tanto cari a studiosi,
ambientalisti ed archeologi e per cui sono previsti ingenti fondi
comunitari. Tutto ciò consentirà la trasformazione sociale e la
crescita economica desiderata. Cosa
manca allora per innescare i processi di sviluppo? Andando
per esclusione si comprende che l’elemento su cui occorre lavorare, e
non poco, è l’apporto umano. Cultura, costumi e mentalità di
abitanti, cittadini, amministratori, agricoltori, commercianti,
artigiani, imprenditori ecc. nel tempo si sono discostati dal sentimento
di appartenenza territoriale, impoverendosi di passioni, di rispetto, di
senso civico e di capacità creative. Il
compito di coinvolgere tutte le componenti sociali, come indicato da
STILe, è affidato alla Compagnia dei Lepini, società consortile
nata appositamente per la gestione e la realizzazione di tali aspetti
progettuali. Come? Innanzitutto
stimolando la parte più sensibile della popolazione, che secondo noi
coincide con il volontariato. Coinvolgendo il volontariato, nella
progettualità e nella diffusione stessa della filosofia di STILe, si
realizzeranno le condizioni che sono alla base del turismo culturale,
ovvero: mentalità dell’accoglienza e coscienza di appartenere ad una
storia comune: “Lepina Civitas”.
È stato Domenico Guidi, in un incontro con gli aderenti al Circolo
Culturale Setina Civitas, ha coniare questo termine, prefigurando con
esso la costituzione di uno strumento in grado di raccogliere tutte le
risorse caratteristiche del territorio, che in gran parte sono custodite
proprio nei gruppi di volontariato. A questi gruppi va affidato il
compito di coinvolgere la popolazione nel processo di cambiamento, cosa
non facile ma certamente da realizzare con il massimo apporto
istituzionale. In
definitiva STILe
è realizzabile solo se la trasformazione territoriale parte dal basso,
e se dalla “Cabina di regia” della Regione Lazio arrivano segnali
chiari sulla volontà di coinvolgere tutte le parti sociali, a
cominciare, come si è detto, da quelle già predisposte e pronte ad
accogliere le nuove iniziative. Una
logica che ancora non ha trovato strada nei nostri paesi, ma che ha
fatto la fortuna di sistemi chiamati Toscana, Umbria, Marche, dove la
politica, senza rinunciare al proprio ruolo guida, ha ceduto il passo
all’interesse comune ponendosi a servizio dei cittadini. La Regione
Lazio, che negli ultimi anni ha fatto notevoli passi avanti nelle
politiche di sviluppo sociale, ancora sfrutta solo il 50% dei fondi
comunitari. Molti di questi fondi, 918 milioni di euro per il periodo 2000-2006, sono
concentrati proprio sui monti Lepini che rientrano nell’Obiettivo 2
del Docup. Questa opportunità, secondo il Circolo Culturale Setina
Civitas, va sfruttata al meglio, seguendo attentamente i processi di
sviluppo, senza limitarsi all’esposizione di report, alla
realizzazione di congressi e dibattiti istituzionali e attivando l’organo di
Valutazione della Regione Lazio che dovrà costatare direttamente, scendendo
tra la gente, i reale effetti sulle condizioni territoriali dei progetti
messi in opera, ed eventualmente modificarli. |
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> dal Programma al Modello STILe Sviluppo Turistico Integrato dei Lepini 10 dicembre 2003-CONVEGNO La Compagnia dei Lepini, organo gestore del progetto STILe, stringe i tempi (per altro consapevole di aver accumulato già un notevole ritardo) ed organizza un convegno, nell'Abbazia di Fossanova a Priverno, al quale parteciperanno i vertici dello sviluppo turistico e commerciale della regione Lazio.
> introduzione Giancarlo Siddera Presidente Compagnia dei Lepini s.c.p.a.
Aureliano Bonini Presidente Trade Market Italia > interventi
Quirino Briganti Presidente XVIII Comunità Montana Vincenzo Zottola Presidente Confcommercio Latina Alessandro Rossi Presidente Settore Turismo Confindustria Latina Vincenzo Peparello Responsabile Comparto Turistico Regionale Confesercenti > invitati Alfredo Loffredo Presidente C.C.I.A.A. Latina Enrico Gasbarra Presidente Provincia di Roma On. Maria Annunziata Luna Presidente Commissione Attività Produttive Regione Lazio On. Fabrizio Cirilli Commissione Cultura Sport Turismo Regione Lazio On. Renzo Carella Vice Presidente Consiglio Regione Lazio > conclusioni
> le idee delle associazioni per STILe Sviluppo Turistico Integrato con le realtà sociali
5 gennaio 2004- Tavolo associazioni
Setina Civitas seguirà questo importante progetto di rilancio turistico del territorio. Il 5 gennaio 2004 si è tenuto il primo importante incontro, nella sede della Biblioteca dei Monti Lepini, con il Direttore della Compagnia dei Lepini Fabrizio Di Sauro e i rappresentanti di una decina di associazioni culturali ed ambientali. Si è dato il via ad un tavolo aperto a tutte le associazioni che volessero dare il proprio contributo da ripetersi con una frequenza regolare.
> Sezze sede della Compagnia dei Lepini Sviluppo Turistico Integrato dei Lepini
18 febbraio 2004- Inaugurazione sede Nei locali ristrutturati (per ora solo negli interni) dello storico palazzo Rappini nel centro storico di Sezze, mercoledì 18 febbraio 2004 alle ore 18,00 si è inaugura la sede ufficiale della Compagnia dei Lepini. Un momento importante per il paese e per tutto il comparto montano che ha voglia di crescere e di mostrare i valori che da sempre contiene. Presenti gli Onorevoli Luna e Carella, il presidente della provincia di Latina Martella, i presidenti delle Comunità Montane Guidi e Briganti, il Presidente della BICLAZIO e tante altre personalità tra cui il Direttore della Compagnia Fabrizio Di Sauro.
Tutti riuniti nelle accoglienti sale che a molti setini ricordano ancora i tempi della scuola, e dopo il benvenuto del Sindaco di Sezze Zarra, ha preso la parola il Presidente della Compagnia dei Lepini Giancarlo Siddere. Abbastanza curioso vedere Sindaco ed ex accanto, ma integrazione sta anche per questo: un solo obiettivo, lo sviluppo turistico dei monti Lepini.
Il Sindaco di Sezze con l'Onorevole Luna ed il Direttore Fabrizio Di Sauro |
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> Laboratorio Lepino di fotografia Relatori: La Compagnia dei Lepini, organo gestore del progetto STILe, chiama a collaborare tutte le forze utili del territorio che si occupano di immagine, e sceglie tra tutti 23 tra fotografi, tra professionisti e fotoamatori, per dar vita al " Laboratorio Lepino di fotografia" primo passo verso la realizzazione di un archivio fotografico. Un'idea valida ed apprezzabile che è stata accolta positivamente da tutti; forse solo giunta con un poco di ritardo: "Meglio tardi che mai". Qui sotto è riportato l'elenco dei fotografi che hanno partecipato al seminario e che hanno dato il proprio assenso a realizzare entro il 10 di ottobre le loro opere per una ulteriore selezione. Fotografi:
Le opere, che i 23 fotografi realizzeranno entro il 10 di ottobre, faranno parte di un archivio da cui verranno scelte una serie di immagini per essere esposte presso sei ristoranti dei monti Lepini. Seguirà una seconda fase a cui parteciperanno 4 o 5 fotografi, tra quelli che hanno aderito al progetto, e che prevede la realizzazione di un book ed il completamento dell'archivio necessario a promuovere il territorio. Il tutto adeguatamente supportato dalla giusta informazione sui giornali, in internet ( www.compagniadeilepini.it ) con conferenze stampa (Il 18 ottobre a Segni ed il 24 a Sezze) e con la realizzazione di numerose esposizioni fotografiche su tutto il territorio. Tutto curato della Compagnia dei Lepini che oggi ci chiede di cooperare allo sviluppo turistico della zona. |
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> Grande successo del Laboratorio di fotografia 24 ottobre 2005 -300 FOTO IN MOSTRA Il Laboratorio Lepino di Immagine e Fotografia comincia a dare i primi frutti, ed è unanime il giudizio positivo e la soddisfazione per il successo avuto dall’iniziativa. Dopo la prima fase, che ha visto la partecipazione di 24 fotografi, scelti tra i 40 che hanno presentato la richiesta di adesione al seminario di fotografia ed alla successiva campagna fotografica, ecco che arrivano le prime esposizioni delle opere con il prezioso contributo dei ristoratori di zona. Sono stati selezionati 300 dei 2500 scatti affluiti presso la sede della Compagnia dei Lepini, e con essi è stata realizzata una mostra fotografica suggestiva, di cui si può essere sinceramente soddisfatti e che, finalmente, rappresenta un passo nella giusta direzione per realizzare l’archivio necessario a promuovere adeguatamente il territorio. In perfetto STILe, numerosi ristoranti dell’area ospiteranno contemporaneamente la mostra, dando forma ad una delle pagine più appassionanti del progetto di sviluppo turistico; Notorietà e Immagine. I ristoranti dove sarà possibile ammirare le 300 foto (inizialmente erano 6, ora sono 11, segno che l’interesse verso tali attività va crescendo a vista d’occhio) sono dislocati sull’intero territorio dei monti Lepini: Sezze
“Da Santuccio ai Colli”, Carpineto “La Sbirra”, Priverno
“Antica osteria i Fanti” e “Glio’ Montano”, Norma “La
Piccola Fontana”, Bassiano “Il Torrione” e “La Bella
Lisa-Hosteria le Grotte”, Segni “La Pace” e “Panorama”,
Prossedi “Persei”, Sermoneta “Al Laghetto”. Adesso, in attesa di un riscontro popolare, i fotografi, che hanno messo a disposizione il proprio contributo, aspettano dalla Compagnia dei Lepini nuove direttive, e visto il successo fin qui avuto dal progetto, ci si aspetta che si continui sulla strada intrapresa, coinvolgendo sempre di più quanti sono interessati al processo di sviluppo turistico dei Monti Lepini.
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> Il "BLU dei LEPINI" Un
progetto del Laboratorio Lepino di Fotografia Il
“Laboratorio lepino di fotografia”
nasce nell’ambito degli interventi di promozione dell’offerta
turistica del Programma S.T.I.Le (Sviluppo Turistico Integrato dei monti
Lepini) attuato dalla Compagnia dei Lepini, società consortile di
sviluppo con sede in Sezze. Il
laboratorio si propone di valorizzare gli strumenti di comunicazione per
la promozione del comprensorio e per lo sviluppo locale inserendosi
perfettamente nell’ambito dell’iniziativa regionale “Food Media
Studios”. Iniziativa quest’ultima promossa dal BIC Lazio, Compagnia
dei Lepini, ISI e Centro di Promozione dell’imprenditorialità dei
Castelli Romani di promozione e valorizzazione dell’enogastronomia e
dei prodotti tipici attraverso laboratori di sperimentazione
cinematografica, fotografica e video. Il
“Blu dei Lepini” – programmato per i mesi di giugno-ottobre
del corrente anno – a cui potranno partecipare fotografi
professionisti-amatoriali costituirà una ulteriore occasione di
animazione e promozione dell’area. Il
lavoro produrrà un certo numero di fotografie, la cui chiave di lettura
cromatica sarà: Il Blu. Il
progetto sarà realizzato dai componenti del laboratorio lepino di
fotografia (che aderiranno all’iniziativa) e da coloro che decideranno
di partecipare al laboratorio secondo le modalità previste dal seguente
bando. > 7 dicembre 2007 Nuovo Cda per la Compagnia dei Lepini Nuovo Cda per la Compagnia dei Lepini. Con un'assemblea tenuta il 26 novembre a cui ha partecipato il 70% dei soci, la società ha recepito le disposizioni sulla riduzione dei consiglieri di amministrazione e ha nominato i nuovi rappresentati nel consiglio. Dunque i membri del Cda della società passano da 7 a 4 ( 3 in rappresentanza degli enti locali e uno per la Camera di Commercio di Latina). Lunedi scorso poi c'è stato il primo consiglio che ha confermato Giancarlo Siddera alla presidenza. Lo affiancheranno: Francesco Aversa (già nel precedente cda), Antonio Rampini e Giorgio Gerardi. Quest'ultimo rappresenta i comuni della XVIII Comunità Montana. Per la prima volta l'area romana dei Monti Lepini siede nel Consiglio di amministrazione della Compagnia. Il Cda rimarrà in carica per i prossimi tre anni come prevede lo statuto. L'insediamento del nuovo board arriva in un periodo assai fecondo della nuova azione messa in campo dalla Compagnia dopo la conclusione del progetto STILe. Progetto STILe che, ricordiamo, giunto a termine il 31 dicembre 2006, ha consentito la realizzazione di molti eventi (come ad esempio la Maratona dei Lepini, la Gran Fondo e diversi incontri per la valorizzazione dell'enogastronomia locale), oltre a dotare il territorio di una serie di strumenti indispensabili per un'efficace azione di promozione (archivio fotografico, portale dei Lepini, guida del territorio e guida enogastronomica). Il nuovo corso è iniziato con il progetto Sist (Sviluppo integrato sistema turistico) che prevedeva quattro interventi: laboratorio di immagine e fotografia, laboratorio di regia e sceneggiatura, Marchio d'area (in corso) e Officina del gusto. Quest'ultima, realizzata in collaborazione con lo Slow Food ha portato alla redazione della prima carta dei vini e degli oli. I Lepini sono stati il primo territorio della provincia di Latina a dotarsi di uno strumento del genere. L'azione poi è proseguita con la scelta di puntare sulla tradizione e sulla cultura popolare e pastorale. Su questa linea sono stati progettati e realizzati gli interventi per la Pasqua 2007 (Passioni), per il festival della transumanza di Bassiano, per la Notte di San Lorenzo a Carpineto, per le sagre autunnali (Radici, i racconti del Capanno) e per il prossimo Natale (la ChiaraStella). “E' su questa strada, la strada della qualità e dello sviluppo, che continuerà la nostra azione”, afferma il presidente Giancarlo Siddera. “Gli strumenti che utilizzeremo saranno la legge 40, i fondi comunitari, gli attrattori turistici e il progetto per la Via Francigena del Sud. Siamo sicuri che questa nostra azione contribuirà fortemente alla crescita del territorio in particolare del sistema economico e produttivo”.
> La chiara stella Tradizioni popolari in mostra dal 26 al 30 dicembre 2007 sei appuntamenti La
Chiara Stella, dai Lepini all'Auditorium di Roma alla riscoperta delle
tradizioni popolari Sono
sempre di più le persone che nei territori cercano qualcosa di diverso
dall'archeologia e l'ambiente. Cercano quelle attrazioni immateriali così
peculiari che riescono a vivere solo nell'area in cui sono nate. Da
diverso tempo ormai, la Compagnia dei Lepini ha focalizzato la sua
attenzione su queste realtà. Il primo esperimento risale alla Pasqua di
quest'anno, quando nei Monti Lepini andò in scena “Passioni”,
una settimana di eventi dedicati alla musica popolare che puntellava gli
appuntamenti della Settimana Santa. A Giugno fu la volta della “Festa
della Transumanza”: tre giorni in località Prato del Principe a
Bassiano per far rivivere le tradizione del mondo agro-pastorale. Anche
qui la musica fu protagonista. La Notte di San Lorenzo di
Carpineto invece fu rischiarata dall'Orchestra popolare italiana
dell'Auditorium Parco della Musica diretta da Ambrogio Sparagna che, a
Pian della Faggeta, ad oltre mille metri d'altezza, in una serata dal
clima non proprio estivo, tenne sveglio un migliaio di persone fino
all'alba. Programma: > 1 giugno 2008 Futuro incerto per la Compagnia dei Lepini Molte amministrazioni vogliono uscire dalla società consortile Compagnia dei Lepini: due fronti opposti tra i sindaci. Da una parte i sindaci di Priverno, Sonnino, Maenza, Roccasecca dei Volsci e Prossedi – tutti di centrodestra – e dall’altra il sindaco di Roccagorga – l’unico di centrosinistra – per contestare – i primi – o approvare – il secondo – le scelte ed i progetti della Compagnia dei Lepini. La posizione di Macci, Balzarani, Mastracci, Greco e Gasbarrone, delineata nelle scorse settimane in una riunione congiunta nel castello di San Martino, concerne la possibilità di organizzare i rispettivi comuni in maniera diversa, con una intensificazione del rapporto di collaborazione tra le città e con la creazione di diversi contenitori più omogenei e funzionali al territorio. Prima però di procedere alla assunzione di atti formali, i sindaci del centrodestra ritengono doveroso chiedere un incontro con il presidente Cusani al fine di metterlo nelle condizioni di conoscere in maniera approfondita quelle che sono le loro reali motivazioni. Quindi si potrebbe passare alla creazione di un nuovo modello di sviluppo che potrà essere più efficace coinvolgendo anche le città della fascia costiere, superando così l’esperienza della Compagnia dei Lepini. Bevilacqua – l’unico sindaco a favore dell’operato della Compagnia – nella risposta al sindaco Gasbarrone esprime il suo parere. «Basta prendere le relazioni delle attività svolte per sapere dove e come sono state realizzate. È comunque il caso di portare la questione nella giusta dimensione. Infatti ritengo che molti dei sindaci del territorio nascondono la visione complessiva del problema e giocano a fare annunci intimidatori invece di porsi come referenti. Non credo che uscire dalla Compagnia dei Lepini risolvi nessuna questione, anzi, sono convinto che questa strumentalizzazione riporti il territorio indietro nelle politiche e nelle prospettive. Il progetto S.T.I.Le e la Compagnia dei Lepini hanno portato nuove possibilità nel territorio, in termini di risorse, ma soprattutto come carte d’identità di un zona che si muove e si percepisce come un sistema integrato, e non credo che possiamo rinunciarci per tornare nella politica dei campanili. Insomma la domanda che rivolgo a tutti è, quale politica vogliamo per il territorio? Quella di Macci, che come sindaco di Priverno è convinto di poter fare a meno degli altri? O crediamo nella logica del sistema territoriale?». Date le premesse il futuro della Compagnia dei Lepini è presumibilmente travagliato poiché, se veramente tutti i sindaci – tranne quello di Roccagorga – volessero uscire dalla Compagnia, allora si metterebbe seriamente in dubbio addirittura il futuro della stessa, restando o confinata a Roccagorga – magari con altri comuni del versante carpinetano -, oppure addirittura sciolta. Attendiamo gli eventi. > 10 giugno 2008 Il territorio dei monti Lepini nel cuore di Roma I prodotti tipici dei Lepini in esposizione al Vittoriano dal 15 al 29 giugno
Domenica
15 giugno, sulla terrazza del complesso monumentale del Vittoriano, la
Compagnia dei Lepini organizza un evento per presentare il territorio
– le sue bellezze e i suoi prodotti – al grande turismo, al turismo
che conta. Fortemente voluto dalla Regione Lazio, “Il territorio dei
monti Lepini nel cuore di Roma” aggiunge spessore alla mostra
sull'Abbazia di Fossanova allestita negli spazi espositivi dell'Altare
della Patria – e visitabile gratuitamente fino al 29 giugno – in
occasione delle celebrazioni per l'800° anniversario della
consacrazione della chiesa abbaziale. Per la prima volta, una
combinazione di enti pubblici e operatori economici del territorio
lepino ha deciso di confrontarsi direttamente – nel cuore di Roma –
con centinaia e centinaia di turisti che rappresentano uno spaccato
altamente rappresentativo del mercato attuale e futuro, estremamente
variegato per fasce d'età, per provenienza (prevalentemente stranieri),
per origine sociale, per capacità di spesa. Continua in questo modo la
sperimentazione avviata negli ultimi anni dalla Compagnia dei Lepini,
che propone un modello di sviluppo locale altamente originale, fondato
sulla valorizzazione in parallelo della cultura popolare e della capacità
di fare impresa. “Il
territorio dei monti Lepini nel cuore di Roma” inizierà alle 11, con
l'esibizione degli sbandieratori di Cori, a Piazza Venezia, ai piedi del
monumento che celebra il re Vittorio Emanuele II e che custodisce le
spoglie del Milite ignoto: uno dei luoghi più solenni della storia
politica del nostro Paese. Ci si sposterà, subito dopo, sulla terrazza
che offre una vista mozzafiato su tutta la Capitale: dal Campidoglio
alle cupole delle chiese barocche, dal Quirinale ai Fori di Roma antica.
Alle 11.30 verranno aperti gli stand per le degustazioni gastronomiche;
mentre alle 12 ci saranno le esibizioni – poi ripetute nel pomeriggio,
alle 17 – di alcuni tra i più rappresentativi artisti che
custodiscono e fanno rivivere le tradizioni popolari del Lazio: le
melodie del “Duo fratelli Talone” di Artena, virtuosi del
violino,della chitarra e del mandolino; i canti contadini delle “Donne
di Giulianello”; le poesie in ottava rima degli improvvisatori Ezio
Bruni, Pietro e Donato De Acutis; il saltarello della “Famiglia
Marsella” di Velletri. Le
degustazioni, che proseguiranno fino alla fine della manifestazione
prevista per le 18.30, coinvolgeranno direttamente i produttori
nell'illustrare ai turisti le caratteristiche delle migliori eccellenze
regionali. Negli stand allestiti sulla terrazza del Vittoriano
troveranno posto, tra gli altri, il banco d'assaggio dei vini del
territorio a cura di “Latina da scoprire - club del gusto della
provincia di Latina” con l'Associazione Vigne del Lazio, tra cui
spiccano il Nero buono della cantina Cincinnato di Cori, il Colle amato
dell'azienda agrituristica Pietra Pinta di Cori, il Pezze di Ninfa
dell'azienda agricola Il Quadrifoglio di Doganella di Ninfa, il
Tufaliccio dell'azienda agricola Marco Carpineti di Cori; gli olii
pluripremiati come il Fruttato intenso dell'azienda agricola Cetrone di
Sonnino, il Carventum del frantoio Oscar di Rocca Massima, l'olio
biologico delle aziende agricole Paola Orsini di Priverno e Valle
dell’Usignolo di Sermoneta e gli olii extravergine delle aziende
agricole La Ritornella di Cori-Giulianello e Luigi Catalani di Norma; il
prosciutto cotto al vino bianco dei fratelli Trocchi di Cori; il
prosciutto crudo di Bassiano; la carne di bufala della macelleria
Mastrantoni di Priverno; la mozzarella e la ricotta di bufala del
caseificio Onorati di Priverno; il pane e i dolci di Cori e Giulianello;
la cicoria e la bazzoffia preparate rispettivamente dalle condotte slow
food di Cori Giulianello, insieme alla comunità del cibo delle
cicoriane di Giulianello, e da quella di Priverno. Le pro loco dei
comuni lepini (Bassiano, Cori, Maenza, Priverno, Roccagorga, Roccasecca
dei Volsci), inoltre, sempre durante l'arco di tutta la giornata
distribuiranno materiale informativo, illustreranno monumenti e ricette,
inviteranno i turisti a cogliere dal vivo le opportunità che il
territorio offre. Con passione e professionalità. E
sempre su proposta della Regione Lazio, che dedica una grande attenzione
al comprensorio dei Lepini e alla provincia pontina, la Compagnia dei
Lepini coinvolgerà in un evento dalle analoghe modalità – domenica
22 giugno, sempre al Vittoriano – il Parco regionale Riviera d'Ulisse,
con sede a Gaeta, e il Parco naturale dei monti Aurunci, nel Lazio
meridionale a cavallo tra le province di Latina e Frosinone. Nelle
intenzioni del presidente Giancarlo Siddera e del direttore Fabrizio Di
Sauro, infatti, uno degli obiettivi fondamentali della Compagnia è la
collaborazione con le altre realtà istituzionali, geograficamente
contigue, impegnate nella riscoperta della cultura popolare, nella
promozione del turismo sostenibile, nello sviluppo locale su base
imprenditoriale.
Complesso
del Vittoriano, ala Brasini, via San Pietro in Carcere, Roma > La chiara stella terza edizione I canti di Natale nella tradizione popolare lungo la via Francigena Primo
Concerto: a Sezze il trio della sabina E’
in programma il 26 dicembre a Sezze, nella chiesa di Santa Maria alle
ore 19, il primo concerto della terza
edizione della rassegna “verso la ChiaraStella”, il progetto
musicale dell'Orchestra Popolare Italiana dell'Auditorium Parco della
Musica di Roma, diretta da Ambrogio Sparagna, curato dalla Compagnia dei
Lepini e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio. Ad
esibirsi a Sezze sarà il trio di Raffaello Simeoni, Arnaldo Vacca e
Cristiano Califano, che esegue una serie di brani tipici della
tradizione sabina. Come
noto, la terza edizione di “ChiaraStella” si articola in quattro
concerti che si tengono in altrettante chiese dei centri dei Monti
Lepini, dove dal 26 al 29 dicembre 2009 saranno proposti canti natalizi
della tradizione popolare, eseguiti conservandone lo spirito originario.
La
manifestazione si concluderà con il doppio concerto dell'Auditorium
Parco della Musica di Roma, il 5 e 6 gennaio, con l'Orchestra Popolare
Italiana. Si tratta di una sorta di avvicinamento progressivo alla
capitale, nella scia, appunto, della ChiaraStella cometa. Tutti
i concerti nei paesi dei Monti Lepini sono a ingresso gratuito e ogni
appuntamento è accompagnato da proposte di valorizzazione della
tradizione gastronomica locale. “Proporre
concerti di musica popolare in un particolare periodo dell’anno,
caratterizzato da feste religiose - afferma
Fabrizio Di Sauro, direttore della Compagnia dei Lepini
– significa approfondire la realtà locale come
lettura di una tradizione storica e culturale. L’evento
Chiara Stella si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione
del territorio per proiettare
l’offerta culturale dell’area da una dimensione regionale ad una
nazionale ed internazionale con positive ricadute sull’economia
locale. Questa rassegna,
infatti, si inserisce nella realizzazione del Polo Culturale della Musica Popolare, progetto finanziato dalla Comunità Europea come sostegno ai Grandi
Attrattori Culturali (GAC). Il Polo
Culturale della Musica Popolare sarà realizzato entro breve termine
nei Lepini. Il progetto è presentato dalla Compagnia dei Lepini, in collaborazione con i Comuni aderenti, e si basa su una rilettura del
territorio in maniera trasversale: attraverso la musica popolare,
rilanciare e specializzare l’offerta culturale locale. Per fare questo
- conclude Di Sauro – abbiamo scelto, come già accaduto per il progetto della Via Francigena
- dei partner e dei modelli di eccellenza:
in questo caso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il maestro
Ambrogio Sparagna. Tutte queste iniziative costituiscono
una opportunità di sviluppo
del sistema economico locale unica ed irripetibile”. Un progetto dell'Orchestra Popolare Italiana
dell'Auditorium Parco della Musica di Roma direttore Ambrogio Sparagna, curato dalla Compagnia dei Lepini e promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio. dal 29 al 31 marzo 2010 tre appuntamenti I
Lepini e la Settimana Santa Festival
di canto e teatro sacro popolare Lungo
la Via Francigena del Sud
La
Settimana Santa come palcoscenico per l’espressione della cultura
popolare e religiosa dei Lepini, lungo il cammino della via Francigena.
E’ questo il filo conduttore della IV edizione di “Passioni”, il
festival di canto e teatro sacro popolare, ideato e promosso dalla
Compagnia dei Lepini. Tre appuntamenti di grande spessore artistico che
caratterizzeranno altrettanti centri che si snodano lungo il cammino
della Via Francigena del sud. “Passioni” rappresenta uno dei tre appuntamenti tradizionale che, nel corso dell’anno, la Compagnia dei Lepini dedica come iniziative ricorrenti e di carattere continuativo alla promozione della cultura popolare dei Lepini. Come per le altre due manifestazioni: “Transumanze”, per la stagione estiva, e “Chiara Stella”, a fine anno, anche “Passioni” attinge le sue forme espressive dal cuore stesso della tradizione popolare di questa terra. “L’iniziativa – sottolinea il direttore della Compagnia dei Lepini, Fabrizio Di Sauro – si inserisce in un più ampio progetto culturale finalizzato a valorizzare gli aspetti caratteristici dei centri presenti lungo il cammino della Via Francigena del Sud, il cui tratto che da Fossanova conduce direttamente a Roma è stato inaugurato il 4 ottobre. L’obiettivo
è quello di promuovere il territorio nei suoi vari aspetti, a
cominciare da quello storico e culturale. Passioni, così come le altre
iniziative che la Compagnia dei Lepini promuove, rientra a pieno titolo
in questo progetto. Del resto, i riscontri avuti nelle precedenti
edizioni confermano che il percorso intrapreso è foriero di
interessanti ritorni sotto il profilo culturale e della promozione del
territorio. I tre appuntamenti in programma, inoltre, sono connotati da
notevole spessore artistico e sicuro interesse, tanto più perché
collocati nella Settimana Santa, cioè in un periodo in cui i centri
collinari del Lepini sono animati da straordinario e antico fervore
religioso e culturale”. Ad
aprire gli eventi, il 29 marzo alle ore 21,00 a Carpineto, sarà il
maestro Ambrogio Sparagna che con la sua Ensemble proporrà i canti della passione di
area laziale. La scelta di Carpineto, come
scenario di apertura, si lega anche alle iniziative culturali
in atto per il bicentenario della nascita di Papa Leone XIII.
Il
secondo appuntamento, invece, è per il 30 marzo, alle ore 19,00,
nell’abbazia di Valvisciolo a Sermoneta: Gianni Aversano, uno dei
protagonisti della rinascita del canto popolare sacro, e Napolincanto
presenteranno brani sul tema: “L’amore come sacrificio nella canzone
napoletana”. Si chiude il 31 marzo, a Bassiano nel santuario del
Crocifisso: alle ore 19,00 Lucilla Galeazzi e Terna Vocale proporranno
Canti di devozione, di confraternita, di questua della
tradizione. Con “Passioni” la Compagnia dei Lepini continua nel suo lavoro di valorizzazione della cultura popolare a sostegno dello sviluppo del territorio, con la convinzione che la cultura popolare può rappresentare un importante modello di sviluppo locale.
> La chiara stella quarta edizione I canti di Natale nella tradizione popolare lungo la via Francigena Il
4 e il 5 gennaio Particolarità
di questa edizione, che cade in occasione del Centocinquantenario
dell’Unità d’Italia, è l'attenzione speciale rivolta ai quei
repertori di canti popolari sacri che con la loro pratica diffusa dal
sud a nord, a partire dagli inizi del XIX secolo, hanno contribuito
sensibilmente a favorire l’integrazione dell’Unità nazionale. Una
ventina tra giovani voci e strumentisti provenienti da varie regioni
animeranno l'Orchestra caratterizzandone il repertorio. E tra queste
spiccano le voci della goriziana Gabriella
Gabrielli, il napoletano Gianni
Aversano, i siciliani Mario
Incudine e Eleonora
Bordonaro, il “cuntastorie” abruzzese Antonio
Crocetta, Orlando
ed Eliseo Mascia, padre e
figlio di Maracalagonis (Cagliari), straordinari interpreti del
repertori di launeddas sarde. E ancora le zampogne “melodiche” del
molisano Aldo Iezza, le
zampogne “a paro” di Antonio
Vasta di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e le grandi
zampogne “giganti” del più bravo maestro costruttore di zampogne,
il giovane Marco Tomassi di
Cassino (Fr). Il suono degli strumenti a bordone è arricchito dalla
presenza delle tante cornamuse tipiche dell’Italia del Nord, affidate
a Raffaello Simeoni,
pluristrumentista e grande virtuoso di fiati popolari, e dalla ghironda
e dalla “torototela” (violino a tromba) di Erasmo
Treglia, eclettico pluristrumentista di strumenti
popolari. Il
doppio concerto dell'Auditorium è preceduto da una serie di "avvistamenti"
della ChiaraStella, in giro per l'Italia e in particolare
nell'area dei Monti Lepini, dove avrà luogo dal 2 al 4 genaio 2010 la
quarta edizione del festival VERSO LA CHIARASTELLA, a cura della
Compagnia dei Lepini. Si
inizia Domenica 2 Gennaio Lunedì
3 gennaio alle ore 18 nella Chiesa di Santa Reparata di Maenza
ritorna al Festival VERSO Il
Festival si chiude la mattina del 4
gennaio alle 10,30 nella Chiesa di San Giovanni Battista di Giulianello
di Cori con la partecipazione di un grande coro di voci
bianche composto da oltre un centinaio di bambini delle scuole
elementari di Vittoria
(Ragusa) e di Pontinia
(Latina) che, sotto la guida di Ambrogio
Sparagna, proporranno una selezione di canti popolari
natalizie di tutte le regioni per celebrare con la gioia del cantare
insieme i Centocinquantanni dell’Unità nazionale.INFO Auditorium 06 80241281 www.auditorium.com
- Compagnia dei Lepini 0773 889644 www.compagniadeilepini.it
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