Progetto STILE

Intervista a Domenico Guidi

| Presentazione | Assessore Regionale |


Valori inestimabili da troppo tempo trascurati

in alto Testa Votiva esposta all'Antiquarium di Sezze

di fianco il Monte Semprevisa

STILE e la “Compagnia dei Lepini

Il Progetto porta ad esaltare il rapporto che lega i paesaggi ai prodotti tipici del territorio

 Domenico Guidi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Intervista al Presidente della XIII Comunità Montana dei Monti  Lepini-Ausoni  Domenico Guidi

Presidente Guidi il progetto S.T.I.Le interessa tutti i Comuni della XIII Comunità Montana a cui si aggiungono i quattro della Provincia di Roma. Come pensa di governare la complessità determinata dal numero dei Comuni?

 

Vede il problema non è solo il governo delle 16 municipalità coinvolte nel progetto S. T.I. Le. ma è bene ricordare che S. T.I.Le. è la sintesi di una presenza massiccia oltre che degli Enti Istituzionali anche di Privati, Associazioni di Produttori, operatori. Ad essi è affidata la gestione attraverso la costituzione della S.p.A. che avrà il nome "Compagnia dei Lepini" il cui capitale sociale sarà per il 51 % in mano pubblica ed il 49% aperto alla partecipazioni dei privati. La funzione di S.T.LLe. è di avviare un'azione economica offrendo servizi nei settori turistici, ambientali e culturali in una zona montana omogenea quale è l'area dei Monti Lepini ed Ausoni. La sua azione, diversamente che per altri servizi d'interesse pubbli­co, quale ad esempio quello idrico, non si svolge in regime di mono­polio quindi dovrà confrontarsi con  le dinamiche della domanda e del­l'offerta. La quota pubblica di partecipazione

interviene con due funzioni particolari: la prima agevolare la fruibilità dei cittadini delle bellezze naturalistiche, la seconda salvaguardare l'ambiente attraverso uno sviluppo sostenibile che lasci intatti i beni per le generazioni future.

Ad ogni Ente locale è affidato un ruolo di partecipazione attiva all'interno del progetto.

Qui non sono in gioco le singole municipalità ma l'insieme delle stesse ed esse dovranno concorrere alla realizzazione di un progetto che porterà al recupero funzionale, economico ed abitativo delle montagne. Queste sono le premesse comuni di S.T.I.Le. e solo attenendosi ad esse il governo del processo avverrà in maniera del tutto naturale.  

- L'Anfiteatro di Sezze voluto da Filiberto Gigli per ospitare la Passione di Cristo -

Per muovere il turismo è necessario garantire la mobilità attraverso un adeguato sistema di trasporto pubblico. Questo argomento non è affrontato nel programma. Come si pensa di risolverlo?

 

Affidare a S.T.I.Le. il compito di dare una risposta a 360° su tutte le problematiche sarebbe stato il modo per non vederlo realizzato. Uno dei motivi per cui i progetti italiani non passano l'esame della Comunità Europea è quello di creare progettazioni onnicomprensive difficili e dispendiose sia in termini economici che nella realizzazione. La mobilità nell'area interessata a S.T.I.Le. dovrà essere assicurata dalla legislazione regionale che già prevede il raddoppio della SS 156, dell'Appia, oltre al collegamento con l'autostrada. Le strade di grande comunicazione avranno il compito di avvicinare l'utente al bene che è l'area Lepina mentre, compito della viabilità interna, resa sicura ed efficiente, è quello di far godere delle bellezze presenti, pertanto la percorrenza nella zona deve essere agevole ma non di grande scorrimento.

 

Ci sono nell'ambito dei Comuni dei Monti Lepini molte opere finanziate e non finite ed altre finite e non funzionali, non pensa che la 'Compagnia dei Lepini" (società pubblica di nuova costituzione n.d.r.) possa affrontare questi problemi?

 

Fino ad oggi ogni comune programmava le opere in maniera autonoma, senza cioè che sotto vi fosse una progettualità complessiva che inserisse in un circuito le strutture che si andavano a creare. Molte di queste opere rischiavano di essere cattedrali nel deserto, anche non finite, poiché il loro utilizzo era sporadico. Compito della "Compagnia dei Lepini" è  anche quello di mettere a sistema tutto l'esistente, di completare le strutture non finite e di crearne di nuove.

 

L'ambiente naturale non è molto presente nei progetti presentati e finanziati. Ci sono ulteriori risorse per migliorare la qualità ambientale?

 

Il problema ambientale è centrale nell'azione delle Comunità Montane coinvolte nel progetto S.T.I.Le. Oggi che il problema è tornato di estrema attualità, visti gli effetti disastrosi delle inondazioni che hanno colpito il nord Italia e le regioni centrali europee, ci rendiamo conto che non è possibile relegarlo in posizione marginale.

Io ritengo che la cura dell'ambiente non vada lasciata solo alle conferenze internazionali, cui spesso i "grandi della terra" non partecipano, e dove le promesse fatte sono da iscrivere a pieno titolo nel libro di "Pinocchio” o nelle avventure del "Barone di Münchausen" come la proposta di tagliare gli alberi fatta da Bush per sottrarli agli incendi ma, debba essere un nostro impegno quotidiano. In questi giorni le speranze del mondo sono state rivolte verso Johannesburg dove si è svolto il summit mondiale sullo sviluppo sostenibile. La montagna cui l'ONU e l'UNESCO hanno dedicato l'anno 2002 quale "Anno Internazionale delle Montagne" riconoscendo il ruolo fondamentale che esse hanno nell'ecosistema e nella cultura.

Ma torniamo alla sua domanda.  E' compito delle Comunità Montane curarsi del territorio ed il progetto S.T.I.Le., oggi al suo inizio e che si svilupperà per cinque annualità, si occuperà anche dell'ambiente ma, come si diceva prima a proposito di viabilità, esso non è l'esclusivo mezzo per la tutela della Montagna. La tutela dell'ambiente va fatta con interventi mirati da parte della Regione, dello Stato e della Comunità europea ma, soprattutto riconoscendo alle Comunità Montane il ruolo di coordinare gli interventi sul territorio senza sovrapposizioni.

Progetto S.T.I.L.e  compartecipazione pubblico - privato per la valorizzazione di un territorio di inestimabile bellezza

Quali sono i progetti di forestazione della Comunità Montana?

Sia nella programmazione della XIII che della XXI Comunità Mon tana al primo posto si trovano gli interventi di forestazione. Vorrei ricordare l'enorme sforzo finanziario profuso dalla XIII Comunità Montana nell'incrementare l'a­rea boscata dando qui di seguito    l'elenco degli interventi attuati ed in corso di attuazione:

> P.S.R. forestazione Roccagorga

> P.S.R. forestazione Sermoneta

> P.S.R. forestazione Sonnino

> progetti integrati Agenda 2000-2006 area territori di: Carpineto -      Norma - Bassiano per reimpianto di faggeta

> progetti integrati Agenda 2000-2006 area territori di Maenza -         Roccagorga - Sezze

> redazione Piano Silvo - pastorale per tutti e 12 i Comuni

   comunitari.

I Monti Lepini sono ric­chi di risorse idriche; un patrimonio che andrebbe meglio tutelato da sprechi ed in­quinamenti. Cosa fa la Comunità Montana per meglio tutelare que­sto patrimonio?

Il problema delle risorse idriche è un altro degli aspetti di rilevanza mondiale che affliggono l'umanità. Miliardi di persone vivono nella carenza totale di questo prezioso liquido. Dal recente seminario di Erice è venuto il monito degli scienziati: 'Tra un ventennio un miliardo e 200 mila persone patirà la sete" e che nel 2025 il controllo delle risorse idriche possa essere la causa di una guerra. Nel piano di sviluppo socio-economico della Comunità Montana è previsto la tutela e la salvaguardia delle sorgenti esistenti.

Qui però mi permetta di introdurre una nota polemica. La legge Galli affida alle ATO la gestione del ciclo dell'acqua. Si sono creati enti sovracomunali attraverso la costituzione di società miste. Scopo di queste società, dalla lettura dei patti para sociali non è la tutela delle risorse idriche ed il loro razionale utilizzo, ma solo quello di trarre il massimo guadagno dalla loro gestione. Qui avviene quindi una sovrapposizione di competenze. La Comunità Montana è chiamata alla tutela dall'inquinamento delle risorse idriche mentre una società per azioni le sfrutterà commercialmente. La cosa è tanto evidente se si guarda alle vicende della costituzione della ATO 4 che interessa i comuni di Latina, Roma e Frosinone ed ai dubbi sollevati dalla procedura seguita nell'individuazione del socio privato.

Età Preistorica, il Vaso rinvenuto nella grotta Vittorio Vecchi è appertenuto a una popolazione di agricoltori - pastori che viveva sulle pendici dei Monti Lepini circa 3500 anni fa

 

 

 

Luigi Di Norma  dal 1969 (anno di apertura) è il Custode del Antiquarium Comunale di Sezze. Nei primi anni al fianco di Luigi Zaccheo, primo Direttore della struttura, oggi collaboratore di Guiseppe Anelli

 

Quali saranno le ricadute economiche per tutta l'area dei Lepini con l'attuazione dei progetti previsti dal programma S.T.I.Le ?

 

Oltre alla ricaduta data dagli investimenti di circa 40 milioni di Euro (76 miliardi di vecchie lire), il progetto S.T.I.Le. contiene in sé tutte le risposte per uno sviluppo integrato dei Monti Lepini ed Ausoni. Il progetto punta ad esaltare il rapporto che lega i paesaggi ai prodotti tipici del territorio.

L'equilibrio che nasce tra la fusione di paesaggi e prodotti conferisce, alle nostre zone, una qualità turistica rara che unisce il piacere della scoperta a quello della gola. Il progetto si pone l'obiettivo di fare evolvere all'interno dell'area le "aziende turistiche fai da te" in "industrie turistiche" imperniate su:

a. Fruibilità del territorio, accessibilità, accoglienza, comunicazione e promozione;

b. Alloggio e ospitalità alberghiera ed extra - alberghiera;

e. Offerta originale di ristorazione e gastronomia;

d. Occasioni d'intrattenimento e svago;

e. Scelte facili ed economiche per fare sport, shopping ed avere molteplici

    opportunità di svago per il tempo libero.

- Antiquarium Comunale di Sezze aperto nel 1969, nello stesso periodo si apriva Via dei Templi al fine di valorizzare le mura in opera poligonale volute dai romani nel IV secolo a.C. -

Tutto ciò porterà a:

1) Aggiungere valore sistematico grazie alla costituzione di un nucleo operativo che coordini attori pubblici e privati;

2) Messa in opera di un "anello" stradale, segnaletico e promozionale per permettere all'utente varie opzioni nel circuito turistico;

3) Aumentare l'indice d'occupazione delle strutture ricettive con un pacchetto di proposte soprattutto per i weekend;

4) Ampliare il raggio d'azione promozionale incentivando le azioni di marketing dirette anche verso i mercati internazionali;

5) Consolidare i clienti fedeli e intercettarne di nuovi con l'incremento, soprattutto della ricettività

 

Uno sforzo complesso ed articolato che porterà sicuramente una forte ricaduta occupazionale sui tanti, troppi giovani che a trent'anni non hanno ancora avuto una sola seria occasione di lavoro.

Vorrei sottolineare, in ultimo, che l'impegno economico è forte ma ancora di più esso dovrà essere costante, senza ritardi per evitare che le speranze muoiano sul nascere o si disperdano in itinere o siano soffocate da intoppi burocratici.

Se tutto andrà come previsto, se si rispetteranno i tempi, se le risorse perverranno puntualmente allora il nostro territorio manterrà il suo aspetto ma cambieranno le condizioni di vita, i nostri giovani potranno finalmente avere concrete possibilità di lavoro, la nostra gente potrà dare libero sfogo alla fantasia, lo nostre terre non saranno ammirate solo di passaggio ed i nostri Monti non saranno più considerati i parenti poveri della Provincia.

Forse tutto questo è un sogno ma, a volte, i sogni diventano realtà. Noi ci crediamo fermamente.                   

                                                  (intervista a Domenico Guidi di Felice Cipriani)

 

 

 

 

 

 

>>CONTINUA

Giuseppe Anelli, attuale Direttore dell'Antiquarium Comunale di Sezze, molti ricorderanno le "notti per la Pace nel mondo" da lui organizzate all'Anfiteatro.

 

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