SEZZESE

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21 gennaio 2018

Festa di Sant'Antonio Abate con benedizione degli animali

Associazione Culturale Setia Plena Bonis

Tutto pronto per il nuovo evento promosso dall’associazione culturale “Setia Plena Bonis”. Domenica 21 gennaio, in occasione della Festa di Sant'Antonio Abate, il sodalizio setino ha organizzato una nuova edizione della benedizione degli animali presso il Parco dei Cappuccini e negli spazi all’interno dell’Istituto “Pacifici e De Magistris” di Sezze in collaborazione con gli alunni dell'Istituto Alberghiero. La giornata dedicata ai nostri amici a quattro zampe vuole essere un modo per esprimere affetto verso i nostri animali ma è anche l’occasione per stare insieme e trascorrere qualche ora in compagnia. 

Ricca di eventi e momenti ricreativi l’intera giornata: si inizia alle ore 10 con una dimostrazione di caccia al tartufo organizzata dall'associazione A.C. Picchia; alle ore 11 Festa dell'Albero con piantumazione di un alberello nel Parco dei Cappuccini; alle ore 11.30 accensione del Falò di Sant'Antonio Abate e Animazione Musicale del gruppo folk - popolare  'Musicantiere' in collaborazione con l'associazione Matutateatro; alle ore 12.00 Benedizione degli animali ad opera di Padre Damiano; alle ore 13 degustazione della Polenta offerta dall’associazione Setia Plena Bonis; alle ore 14 animazione musicale e alle ore 15 grande tombolata in dialetto con ricchi premi. Nell’ambito della Festa l’associazione avrà tra gli ospiti anche il Maestro Pasticcere Scarascia Maurizio che ha partecipato con l'associazione A.N.C.D.I. al Guinnes, arrivando primi, per la realizzazione della torta più grande del mondo (224mq di superficie): in collaborazione con l'Istituto Alberghiero Pacifici e De Magistris, preparerà una torta artistica. Durante la giornata, infine, verrà messo a disposizione un calesse per delle passeggiate lungo il viale dei Cappuccini per i bambini. Un appuntamento da non perdere.


13 gennaio 2018

Omessa trasparenza dei lavori al Parco della Rimembranza di Sezze 

di Vittorio Accapezzato
Dopo il primo conflitto mondiale anche la nostra comunità, a perpetuo ricordo per i posteri, ebbe a costruire il monumento ai suoi figli caduti. La morte causata dalla guerra è violenta e innaturale e inaccettabile. Il parco della rimembranza nacque per rafforzare i legami di solidarietà del territorio e per rendere dunque la cittadinanza sempre più parte attiva nella tutela del bene comune.
La realizzazione del monumento s’inserì, infatti, dal punto di vista della glorificazione della “rimembranza” dei caduti. Ora, con la recinzione in atto e il parco giochi equivale a snaturare la sua concezione e la sua realizzazione. Si viene così a falsarne l’ottica storica. Il monumento deve essere solo riqualificato con le essenze arboree e con l’epigrafe dei singoli caduti in guerra. Si deve mirare alla conservazione dell’ambiente e della corretta gestione del territorio e della natura. L’intervento che si sta operando al monumento è la devastazione brutale di esso ed è simile ad altri sistematici provvedimenti adottati. La modifica della fontana con l’inserimento di un fiore petaloso (otto petali) somiglia al simbolo della lista civica dell’ex ministro Lorenzin, ma non fa prevedere il motto: “crescita, speranza e futuro”.
Si è collocata una recinzione particolarmente innovativa con pannellature bifacciali di bancali di legno dal disegno architettonico d’avanguardia che lascia sbalorditi chiunque, la guardi. E’ intonata solo al degrado in cui oggi versa il parco. Nessuno riesce a capire lo scopo della recinzione. Si recinta un’area gioco quando questa comunica direttamente su una via pubblica per evitarne il pericolo. Il recinto costituito con pannellature di bancali di legno presenta soprattutto nella parte interna della facciata punti, angoli taglienti e parti di legno scheggiate sulla superficie offendono il prestigio del parco e della zona.
Lo steccato, che somiglia a quello per gli animali, comunque deve essere sicuro in tutte le sue parti per evitare facili pericoli.
Capita spesso che i bambini siano soccorsi a causa d’incidenti provocati durante l'utilizzo di attrezzature situate all'interno dei parchi gioco. Varie possono essere le cause: dal desiderio inarrestabile di ciascun bambino che lo spinge a misurarsi con le proprie capacità, alla presenza di attrezzature fatiscenti, insufficienti dei più basilari accorgimenti e protezioni di sicurezza.
L'esistenza di eventuali programmi di adeguamento dell'area nei suoi elementi più pericolosi, non è dato a sapere e anche se il recinto realizzato ha avuto il parere
paesaggistico di competenza essendo l’area sottoposta a tale vincolo. Tutto si sta svolgendo in mancanza assoluta di trasparenza iniziando dalla cartellonistica di cantiere.
Un altro aspetto importante riguarda l’accesso all’area. L’area gioco deve essere facilmente raggiungibile, agibile a chiunque e soprattutto ai mezzi di soccorso.
La tipologia dei giochi e la posizione delle attrezzature devono essere accuratamente valutate da un progettista e la loro posizione deve essere lontana da fonti di pericolo come il basamento e il traliccio del palo d’illuminazione esistente al centro dell’area.
Le superfici sulle quali s’installano le attrezzature devono essere idonee ad assorbire l’impatto di eventuali cadute e quindi sia di materiale morbido come corteccia di legno, sabbia, gomma o suoi derivati.
Nel settore parchi gioco esistono norme tecniche di riferimento che costituiscono strumento a garanzia di sicurezza: UNI -EN 1176 (Attrezzature per aree da gioco) e UNI-EN 1177 (Rivestimenti di superfici di aree da gioco); - UNI 11123:2004 (progettazione dei parchi e aree da gioco all'aperto).
Da un esame sommario dell'area di gioco cui si stanno facendo i lavori in questi giorni le caratteristiche di cui alle norme UNI non sembrano di essere pienamente rispettate.
Da quanto si può costatare, è che l'area di gioco della struttura è completamente priva di materiale in grado di assorbire l'impatto di eventuali cadute.
Al suo interno si trovano alcuni giochi per bambini, delle panchine usurate e lo stato di non curanza, la mancanza di sistemi di protezione, rende l’area ludica non sufficientemente sicura e attrattiva per gli utilizzatori.
La presente opera non nasce dalla volontà, manifestata dalla popolazione, ma per soddisfare la vanità di qualcuno che vuole apparire senza tener conto della bruttura inserita nell’ambiente.
È opportuno, e indispensabile rivedere l’iniziativa. “ Ne vale la pena.”


2 gennaio 2018

Caro sindaco è ora di iniziare quel percorso di riqualificazione promesso 

di Vittorio Accapezzato

Lettera aperta al Sindaco di Sezze

Signor Sindaco, sono un tuo concittadino con idee politiche precise, ma senza pregiudizi o preconcetti. Da quanto mi risulta, hai i titoli e le competenze per trovare soluzioni ai problemi che affliggono la nostra Sezze. È ora che dimostri quelle capacità promesse per il bene dell’intera cittadinanza. Non percorrere la facile strada di non fare nulla per non sbagliare come quelli che ti hanno preceduto.

Dal tuo spot pubblicitario per essere eletto sindaco traggo che hai un progetto sia di sana Amministrazione, che un progetto di Città futura, vivibile e civile. Mettili in campo.

Sono già passati sette mesi dall'elezione della nuova Amministrazione e dalla tua nomina a Sindaco e non risulta niente di nuovo nell’amministrare.

Dedica tutto te stesso, nella convinzione di intraprendere la strada giusta affinché la nostra Sezze possa guardare verso un futuro di crescita e di sviluppo.

Fai in modo che l'anno nuovo, inizi in modo non molto diverso da come si è finito il 2017. Facci abbracciare il nuovo anno con la certezza che i tuoi e nostri sogni si trasformano finalmente in realtà. Dai il via a quel processo di riqualificazione promesso e fai camminare Sezze verso un futuro migliore per i nostri figli:

“SEZZE CAMMINA CON ME.

Mi piacerebbe camminare lungo le strade di Sezze e constatare il proliferare di tante attività commerciali, artigianali, agricole ,tante attività territoriali che sarebbero espressione di uno sviluppo economico e occupazionale importante per il paese.

Mi piacerebbe camminare lungo il centro storico del comune di Sezze e constatare con piacere che c’è tanta gente cittadini e non cittadini che godono delle bellezze del centro storico che consumano nei bar che acquistano nei negozi che godono del piano colore finalmente realizzato.

Mi piacerebbe camminare lungo piagge marine arrivare su in alto e constatare con piacere che quell’opera incompiuta del teatro italiano è stata finalmente compiuta attraverso la sinergia fra comune di Sezze e privati.

Mi piacerebbe camminare all’interno dei parchi pubblici del comune di Sezze e constatare la presenza di tante famiglie con i propri bambini perché il parco è ben tenuto perché l’acqua è pulita perché le fontane son ben tenute e perché i giochi sono in sicurezza.

Mi piacerebbe camminare lungo le strade della periferia e constatare con piacere che il servizio idrico raggiunge finalmente la totalità dei cittadini e constatare che è stata costruita e realizzata finalmente una rete fognaria completa che garantisce il servizio anche nelle parti più lontane della periferia e mi piacerebbe constatare che tanti servizi vengono erogati anche in periferia nel migliore dei modi.

Mi piacerebbe camminare lungo le strade di Sezze anche a tarda serata e constatare con piacere che c’è tanta gente che cammina tranquillamente perché abbiamo risolto finalmente il problema della sicurezza attraverso una sinergia importante fra polizia locale comando dei carabinieri, prefetto e questore.

Mi piacerebbe camminare lungo le strade di Sezze e constatare piacevolmente che arrivano tanti auto di gente che arriva da fuori perché vuole visitare Sezze vuole visitare i diversi siti di interesse storico artistico culturale archeologico siti che finalmente siamo riusciti a valorizzare perché finalmente siamo riusciti a far diventare Sezze un paese a destinazione turistica questo e tanto altro è quello che farò quando diventerò sindaco di questo paese .”

Voglio fantasticare che questa mia lettera sia utile a farti meglio comprendere la rabbia e il disgusto che provo per le condizioni di abbandono e degrado in cui versa la nostra splendida cittadina. Per non disgustarti non ti allego una corposa galleria d’immagini che provano quali siano le condizioni di degrado dell’intero territorio comunale, anche se, immagino, che ne sei informato.

Cordiali saluti.

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