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Andrea Campoli 

Dopo Mario Berti, eletto nel dopoguerra, Campoli è il Sindaco più giovane che Sezze ha avuto. Andrea Campoli è nato a Latina il 3 Aprile 1973. Dopo aver conseguito la maturità presso il liceo classico “Pacifici e De Magistris” di Sezze, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università “La Sapienza” di Roma. Attualmente è specializzando in Nefrologia e Dialisi presso l’Università di “Tor Vergata”. 

Presta servizio nell’Ospedale S.Eugenio di Roma. Nella sua carriera politica è stato Segretario dell’Unità di Base dei Democratici di Sinistra di Sezze dal gennaio 1997 all’ottobre del 2003. E’ stato inoltre membro della Segreteria della Federazione Provinciale di Latina. Dal 2004 inoltre ricopre la carica di Consigliere Provinciale.

> Le tappe di Governo

14 giugno 2010 - Comune, luci e ombre - Bilancio in chiaro scuro dopo tre anni di governo

articolo di Alessandro Mattei pubblicato sul quotidiano -La Provincia- il 14 giugno 2010

A tre anni esatti dall'insediamento della Giunta Campoli si incominciano a tirare le somme dell'attività dell'Ente comunale. Era il 21 giugno del 2007 quando Andrea Campoli lesse la formula di giuramento e poi elencò i componenti della squadra di governo.Tra pochi giorni si concluderà il terzo anno di legislatura e l'attuale amministrazione comunale si appresterà ad entrare nella fase calda del mandato che scadrà nell'aprile del 2012. Ma quale è il clima che si respira in città? Qual è la salute della maggioranza? Difficile rispondere, ma il quadro che ne esce fuori non è molto positivo se si considerano, soprattutto, le tante aspettative che il giovane Sindaco e tutta la squadra avevano creato. Dal punto di vista degli obiettivi, l'attuale amministrazione ha sempre puntato a risolvere i grandi problemi che affliggono la città da decenni. Nuovo Prg, depuratore, immigrazione, sanità e viabilità le priorità dell'agenda di governo. Se si valutano positivamente però alcuni importanti servizi che, grazie all'attuale maggioranza sono diventati realtà, e tra questi raccolta differenziata e il tentativo (oggi bloccato dalla Polverini) di rilanciare l'offerta sanitaria del San Carlo, tutte le altre iniziative su cui Campoli si è speso sono ancora sulla carta. Tra tutti il Prg che da tre anni puntualmente viene presentato come uno strumento urbanistico fondamentale ma che stenta tutt'oggi a trovare una dimensione reale e praticabile. Simile discorso per il depuratore ai nastri di partenza. Sulle strutture sportive idem. I lavori negli impianti di Piagge Marine rappresentano un triste esempio. Messo poi nel dimenticatoi l'ex Teatro Italiano dell'Anfiteatro. Ciò che si contesta, in sostanza, non sono tanto le grandi opere che non hanno visto ancora la luce ma i piccoli interventi non realizzati nel centro storico e nei maggiori centri di aggregazione. Tranne un paio di interventi e la risposta data sulla viabilità dalla Regione Lazio, tutto è identico al 2007. I cittadini si aspettano quindi uno scatto in avanti. E Campoli questo lo sa.

31 marzo 2010 - A Sezze rimpasto post regionali. Grane per il sindaco Campoli

articolo di Alessandro Mattei pubblicato sul quotidiano -La Provincia- il 31 marzo 2010

Anche a Sezze, ormai ex roccaforte della sinistra, vince Renata Polverini. Il nuovo presidente della Regione Lazio fa il pieno di voti portando le sue preferenze personali a 5641 e ad una percentuale di 51,82%. Buono, ma non particolarmente entusiasmante, il risultato della candidata del centrosinistra Emma Bonino, che arriva a 5214 preferenze con una percentuale del 47,90 %. Se il quadro dei candidati alla presidenza non si allontana di molto dal dato regionale, sono i risultati delle singole liste che fanno discutere e aprono scenari ormai prevedibili per l’imminente futuro. 

Nel centrosinistra il Pd conferma (anzi le aumenta di circa sei punti percentuali) le preferenze che aveva ottenuto alle elezioni provinciali dello scorso anno, arrivando a 3649 voti con una percentuale del 35,40 %. Inaspettato l’ottimo consenso ottenuto da Claudio Moscardelli, unico del Pd eletto alla Pisana, che con 1179 voti si avvicina a Domenico Di Resta, candidato (non eletto) espressione degli ex Ds e sostenuto dal sindaco Andrea Campoli e da buona parte del partito. Il Moscardelli, della corrente ex Margherita, è stato la vera rivelazione del dato politico setino nel centrosinistra, se si considera che in molti lo davano molto distante da Di Resta il quale, invece, sperava di fare il pienone di voti a Sezze (fermo a 1309 contro i 1179 di Moscardelli). 

Il Pd comunque resta l’unico partito esistente nel centrosinistra. Scoraggiato, infatti, per l’ennesima volta il tentativo di rimonta della sinistra radicale, deludente il risultato dell’Italia dei Valori (appena 566 voti contro il 1460 delle provinciali) e nulla o quasi tutti gli altri partiti della coalizione. Nel centrodestra, invece, a farla da padrone è il Pdl che a Sezze passa dal 23 al 29 per centro delle preferenze, con un totale di 3082 voti. Fa il pienone di voti Claudio Fazzone (792 voti) e Stefano Galetto (508 voti). Bene anche Giovanni Di Giorgi con 382 preferenze. Tutti e tre entrano in consiglio regionale come del resto il candidato dell’Udc (altra forza di centrodestra che a Sezze risorge dalle ceneri) Aldo Forte che, con 615 voti, viene anch’esso riconfermato alla Pisana. L’Udc con 1095 voti e con una percentuale del 10,62 per cento diventa il terzo partito setino. 
Cosa cambia e cosa rimane immutato? 
Il risultato parla chiaro: la maggioranza consigliare deve fare i conti proprio con l’Udc e con i consiglieri comunali e assessori che nonostante abbiano sostenuto la Polverini ancora siedono in maggioranza. Per quanto concerne i partiti, il Pd deve riflettere sulla profonda divisioni interna ormai evidente e quasi sbeffeggiata in campagna elettorale tra ex diessini ed ex margheritini. Il Pdl, invece, cresce nonostante non ci sia stato un gran lavoro da parte della segreteria locale esistente. Anzi qualcuno del partito ha spostato preferenze verso altre forze.

2 gennaio 2010 - Intervista al consigliere Titta Giorgi: un anno di "piccole" opere

articolo di Alessandro Di Norma pubblicato sul quotidiano -Latina Oggi- il 2 gennaio 2010
Si realizza attraverso i lavori pubblici l’idea di sviluppo locale sostenuta dall’onorevole Giovan Battista Giorgi consigliere anziano del Comune di Sezze. Non attraverso grandi opere, pure necessarie. Ma attraverso il recupero di piccoli elementi che sono alla base di un’identità culturale che non deve essere mai persa di vista. 

Che anno sarà questo per Sezze?
«Sono convinto che il 2010 sarà molto importante per il paese. Ci sono tanti progetti in cantiere nati tutti da un clima
amministrativo sereno, senza contrapposizioni interne. Ho sempre detto che non dobbiamo pensare solo alle grandi opere poiché ciò che rende vivibile un paese sono soprattutto i piccoli interventi di recupero. La croce, cioè il simbolo della Passione di cui Sezze si fregia, dopo 40 anni è tornata ad illuminarsi. Quella sul campanile di San Pietro l’abbiamo riposizionata dieci giorni fa dopo vent’anni di assenza. Il Palazzo Rappini è stato restaurato. Sono cominciati i lavori di riqualificazione di Via del Guglietto che diverrà un vanto per il centro storico. Un intervento simile è stato previsto per Piazza De Magistris, per Via Diaz e per altre vie del centro. Tra non molto inaugureremo la nuova entrata al cimitero, anche questa dotata di cancello monumentale. Ripeto sono piccoli interventi che hanno però la forza di legare i setini al proprio territorio. Così come ce l’ha il monumento alla pace da poco inaugurato».
Come reputa le critiche che bersagliano l’opera di De Conciliis?
«Il Monumento alla Pace non può essere paragonato alle sculture comuni che si trovano a Sezze o negli altri paesi. Il Monumento è stato realizzato da Ettore De Conciliis che è uno dei tre italiani (gli altri sono Renato Guttuso e Giacoo Manzù ) che hanno esposto all’Hermitage.Può piacere o no, non discuto i gusti personali, ma quello che mi preme sottolineare è che Sezze può vantarsi di possedere un’opera così importante che potrebbe innescare un circuito d’interesse per gli appassionati d’arte».
Che significa per Lei amministrare considerato che sono trentacinque anni che lo fa anche ricoprendo importanti incarichi?
«Ho sempre cercato di rispettare il mandato che i cittadini mi hanno dato perché penso che amministrare significa servire.E’ proprio per questo che anche in qualità di presidente dell’Astral, la società che gestisce la rete viaria regionale, ho sempre cercato di lavorare per il bene dei cittadini. Dopo 40 anni abbiamo inaugurato il casello autostradale a Ferentino; dopo 33 anni sarà inaugurata la Sora-Frosinone. Entro l’estate inaugureremo l’altro tratto della Sr 156. L’11 gennaio cominceranno i lavori di sistemazione e messa in sicurezza della Flacca; così come entro gennaio cominceranno gli stessi lavori per 148».
Le elezioni regionali sono alle porte ma il Pd a Sezze latita, come giudica questa situazione?
«E’ frutto di una fase difficile che il Pd ha attraversato. Ringrazio a nome personale la presidente Anna De Renzi che ha saputo comunque svolgere il suo ruolo nel migliore dei modi. Tuttavia, occorre riorganizzare il tutto per preparare una difficile campagna elettorale ormai vicina».

8 febbraio 2009 - Ecco come è cambiato il Consiglio Comunale a 18 mesi dall'insediamento

articolo di Alessandro Mattei pubblicato sul quotidiano -La Provincia- il 7 febbraio 2009

A distanza di diciotto mesi dall’insediamento dell’attuale assise cittadina (era il giugno del 2007) è possibile definire un quadro di cambiamenti politici che hanno caratterizzato le attività dei partiti e delle alleanza rispetto allo scenario che si presentò dinanzi agli elettori nel giorno delle elezioni. Detto altrimenti la storia dei battibecchi, delle scissioni, delle bufere e delle rappacificazioni di ogni politico ufficialmente e ufficiosamente impegnato. In un ordine sparso quasi tutti i consiglieri comunali di Sezze hanno dovuto fare i conti in casa, lavare i panni sporchi in piazza o sbattere la porta prima che gli altri gliela avrebbero fatta pagare. La cronistoria delle diatribe interne ha interessato sia il centrodestra che il centrosinistra. E proprio a causa dei mutamenti che ci sono stati nel corso del primo anno e mezzo di governo del sindaco Andrea Campoli, oggi, in molte occasioni sfugge la distinzione tra gli stessi e non si sa più chi appoggia o sostiene la maggioranza o l’opposizione consigliare. Se partiamo dal Partito Democratico, partito creatosi dalla fusione dell’ex margherita con l’ex Ds, non è difficile intuire che i due partiti (anche a Sezze) il più delle volte viaggiano su binari paralleli che non vanno mai a congiungersi. La vicenda della rotazione delle dirigenze comunali ne è stato un esempio, così come quella dei ventilati rimpasti di Giunta ancora non avvenuti ma da molti paventati. Sempre in seno al centro sinistra, in merito ai dissapori e ai contrasti interni, il partito che ha dettato la regola è stato l’Italia dei Valori che oggi si ritrova tre consiglieri in aula consigliare eletti nelle file del defunto Udeur mentre l’unico eletto si è messo da parte diventando indipendente. A proposito di indipendenti duri e puri, va dato atto che la lista Tutti per Sezze è rimasta slegata dai legami e fa bello e cattivo tempo a seconda dei casi. Altro caso di politica veramente incompressibile quella dettata dal Partito Socialista che, rappresentato da un consigliere comunale e un assessore, non risposte più alla linea dettata dalla segreteria. In zona centro destra poi se ne sono viste di tutti i colori. Dall’invenzione di un partito ex novo, all’ingresso di un gruppo consigliare in un altro che non era riuscito a superare il quorum sino alla nascita del costituendo Pdl dove agli amori iniziali sono seguiti rancori profondi che hanno danneggiato la visione di un partito che a livello nazionale ancora non viene ufficialmente battezzato. Al casino già descritto si sommano i tagli trasversali e i classici salti della quaglia che si ripresentano ogni volta, a ricordarci per chi avesse poca memoria che la politica è l’inviolabile terreno dove “tutto è possibile”.

9 novembre 2008 - Il Sindaco fa il punto della situazione:

articolo di Sergio Corsetti pubblicato sul quotidiano -Il Nuovo Territorio- il 9 novembre 2008  

La dialettica interna alla maggioranza è figlia del quadro politico generale i cui riflessi nazionali, inevitabilmente, inducono il quadro politico locale ad un ripensamento sulla natura della coalizione e sui suoi equilibri». Il sindaco di

Sezze, Andrea Campoli, fa il punto della situazione politica setina. La maggioranza di governo negli ultimi tempi ha evidenziato distinguo e fibrillazioni che oggi sembrano superati o quantomeno sopiti.

Allora, lo stato di salute della coalizione?

E’ buono. E’ inevitabile la situazione nazionale, basti pensare a quanto sia mutato il quadro rispetto ad un anno e mezzo fa per cui ci sono partiti che contribuirono alla vittoria del centro sinistra che non esistono sostanzialmente più, determini una dialettica anche aspra ma spero che sia finalizzata ad una ricerca di migliori equilibri.

I rapporti con i partiti di sinistra sinistra?

Penso e spero che ci sia la volontà di restare dentro la coalizione al di la delle varie differenze politiche anche perché se la politica vuole riacquistare credibilità e fiducia agli occhi dei cittadini deve rispettare in maniera assoluta il mandato conferito dagli elettori. In questa ottica il rispetto del programma elettorale e della natura politica della coalizione che ha concorso a definire deve essere l’imperativo che guida il nostro impegno.

A proposito di rispetto del programma elettorale?

I punti cardine, in parte realizzati, in parte in fase di realizzazione, sono legati al rilancio socio economico del paese (bandi a favore dei giovani, area industriale, stage, contributi alle aziende). Poi abbiamo il piano regolatore generale al quale stiamo lavorando e, nonostante le difficoltà, è in via di definizione la delibera di indirizzo. Ancora ci sono il piano regolatore sociale (il 28 novembre ci sarà un’iniziativa del Pd che apre la discussione sul tema ndr.) e le grandi opere pubbliche alle quali stiamo lavorando con più di 7milioni di euro in parte appaltati in parte in via di definizione.

Si tratta di un lavoro impegnativo?

E’ indubbio che in questa fase complessa della vita sociale ed economica del paese la politica deve riappropriarsi di una missione e di un compito che va oltre la programmazione del quotidiano e del futuro prossimo. E’ necessario

un salto di qualità dell’intera classe politica e di quei partiti che nell’attuale fase di transizione devono riappropriarsi del ruolo di rielaborazione e proposta. In questo senso anche il consiglio comunale deve operare favorendo il dialogo

e una discussione più pacata. Auspico che questo sia il modo di agire idoneo a ridare credibilità all’intera classe politica senza distinzioni tra maggioranza e opposizione.

Altre situazioni delicate riguardano l’Idv e il Pd?

Si tratta di epifenomeni di una difficoltà che il Pd probabilmente ancora ha nella struttura, nel tentativo di rendere efficienti spazi e luoghi di discussione che possano funzionare come camera di composizione delle diverse posizioni. Sono certo, però, che con la chiusura definitiva della fase costituente e la definizione dei percorsi democratici si possa dare campo a scelte strategiche dal punto di vista politico.

E sulla presa di posizione del Partito Socialista?

Si tratta di una posizione sinceramente incomprensibile. Se da una parte è vero che esiste il tema di un maggior coinvolgimento dei partiti nelle questioni amministrative dall’altra è pur vero che l’amministrazione sta lavorando in

ossequio del programma sottoscritto e sottoposto al giudizio degli elettori. Poi, se serve a giustificare scelte strategiche di altro tipo ci troveremo di fronte a scelte incomprensibili o dettate da altri interessi.

26 marzo 2008 - Bozza di bilancio ok:
Ok dei revisori dei conti del Comune di Sezze alla bozza di bilancio presentata dalla giunta Campoli. Il collegio di controllo ha espresso parere favorevole sullo schema di previsione 2008 che dovrebbe arrivare in Consiglio ai primi di aprile. «Ritengo sia un bilancio che rispetto al passato risponde di più alle esigenze del paese», dice l’assessore al bilancio Sergio Di Raimo. Per lo sviluppo locale la bozza prevede 36.000 euro di contributi per l’occupazione, 18.000 di contributo alle aziende (il Comune interviene a copertura parziale degli interessi per gli investimenti nell’ammodernamento), 22.000 euro per la formazione professionale dei giovani e un contributo all’imprenditoria femminile. Centomila euro a testa per i capitoli dedicati alla cultura e alla viabilità, 70.000 euro per la promozione del turismo. «Attendiamo risposte sul finanziamento dei progetti che abbiamo avviato - spiega Di Raimo - mi auguro che ci siano maggiori entrate in corso d’opera e che si possano utilizzare altri fondi».

27 gennaio 2008 - Nessun dubbio sulla legittimità del governo Campoli:  

Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha rigettato il ricorso di Lidano Zarra. Si conclude positivamente per il sindaco Campoli, la sua giunta e la sua maggioranza la vicenda legata al ricorso al Tar presentato dall’ex primo cittadino Lidano Zarra che aveva adombrato dubbi sulla regolarità della competizione elettorale del 27 e 28 maggio 2007. Il primo cittadino, in visita ad Auschwitz con gli alunni delle scuole medie di Sezze e Sezze Scalo in occasione della Giornata della memoria, raggiunto telefonicamente non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito, in attesa di conoscere il dispositivo della sentenza del Tar che ha dissipato nebbie e dubbi sulla legittimità della sua elezione. Da oggi, insomma, Andrea Campoli, che è stato difeso dall’avvocato Andrea Nascani, non sarà più un «sindaco subjudice». Soddisfazione è stata espressa da diversi esponenti della coalizione che governa il paese, anche se c’è attesa per conoscere il dispositivo della sentenza che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall’ex sindaco Lidano Zarra.

3 gennaio 2008 - Sergio Di Raimo,  intervento a sostegno dell'occupazione:

La giunta comunale e l’intera maggioranza, attraverso l’assessore allo sviluppo locale Sergio Di Raimo, esprimono soddisfazione per gli esiti dell’iniziativa a sostegno dell’occupazione  con la quale si concedono contributi alle aziende che assumeranno  giovani di Sezze di età compresa fra i 18 e 29 anni .

Nonostante l’iniziativa non sia stata pubblicizzata nel migliore dei modi , le aziende che hanno aderito  sono state 63: quindi un grande risultato che va oltre ogni aspettativa ,che rafforza la convinzione che il percorso intrapreso è quello giusto e che ,necessariamente , porterà l’amministrazione a rivedere lo stanziamento economico relativo ;

L’assessore ha già proposto alla Giunta e alla maggioranza di concedere il contributo a tutte le aziende che ne hanno fatto domanda aumentando lo stanziamento dai 27.000,00 euro iniziali agli oltre 100.000,00 che serviranno per la copertura totale dell’operazione.  

E’ chiaro che questo intervento è solo un primo passo di una politica più ampia di sostegno alle imprese ,  coscienti delle diverse difficoltà in cui versa l’economia locale e consapevoli che  il rilancio economico del paese  passa necessariamente attraverso interventi strutturali,  sui quali assicura l’assessore , l’amministrazione sta lavorando e con i quali si creeranno le condizioni affinché le aziende di Sezze siano più competitive e contestualmente rendano il territorio locale più appetibile dal punto di vista della dislocazione delle stesse .  

Di Raimo ,promotore dell’ iniziativa , ringrazia tutte le aziende che hanno aderito dimostrando disponibilità e sensibilità nei confronti del problema occupazionale e invita tutti gli operatori economici locali a collaborare con l’amministrazione ,e nello specifico con l’assessorato allo sviluppo locale , affinché si possa , attraverso un maggiore coordinamento , trovare soluzione ai diversi  problemi che rappresentano un freno alla crescita economica .

A conclusione dell’intervento , l’assessore rende noto che l’amministrazione oltre a ripetere questa iniziativa anche negli anni a venire , sta lavorando alla possibilità di prevedere la concessione di contributi a copertura parziale degli interessi passivi bancari  che le aziende sono chiamate a sostenere su finanziamenti ottenuti per l’installazione di nuove attività e per l’ampliamento e ammodernamento di quelle esistenti.

30 dicembre 2007 - Andrea Campoli traccia il suo primo bilancio da sindaco di Sezze:

«Guai e successi, sei mesi per rifondare la città» 

articolo di Stefania Guarniero pubblicato dal quotidiano -Latina Oggi- del 29 dicembre 2007

Bilancio positivo per i primi 6 mesi dalla nomina di sindaco per Andrea Campoli. Lo ha detto lui stesso ieri pomeriggio nel corso della prima conferenza stampa di questo tenore «Dopo un primo momento in cui abbiamo dovuto rimettere in moto la macchina amministrativa e fare i conti con vicende pregresse di ordine sociale, economico e pragmatico, - ha affermato - abbiamo delineato un nuovo quadro programmatico»

In questi primi mesi la nuova amministrazione si è occupata di questioni cardine, prima tra tutte la sanità. «Appena insediati – ha spiegato Campoli - ci siamo trovati tra le mani un lascito della vecchia amministrazione, ovvero la bozza di un atto aziendale penalizzante che prevedeva la chiusura del reparto di geriatria. Insieme con l’opposizione e la dirigenza della Asl, siamo riusciti non solo ad intervenire tale tendenza, ma anche a realizzare un nuovo reparto di chirurgia che partirà a breve. Un atto aziendale, quindi, che, invece di essere penalizzante, ha aumentato addirittura l’offerta»

Sono stati fatti passi avanti anche per quanto riguarda il piano regolatore generale. «Da quando l’incarico fu dato tempo addietro all’architetto Fuksas è stato fatto poco o nulla – ha precisato Campoli - noi invece in sei mesi siamo riusciti a fare un’esatta ed esaustiva ricognizione del territorio e dal 2 gennaio il progetto entrerà nel vivo». In termini di economia e più precisamente di occupazione giovanile, «abbiamo indetto un bando che prevede un contributo a tutte quelle aziende che assumono almeno un giovane entro l’anno. Inizialmente accolta con scetticismo, la nostra iniziativa ha poi raccolto numerosi consensi, tant’è che a tutt’oggi ammonta a 40 il numero delle aziende che vi hanno aderito»

Previsto anche un progetto inerente una nuova zona industriale di 90 ettari da collocare tra gli Archi di San Lidano e Sermoneta. Il programma del giovane sindaco diessino non ha poi tralasciato lo spinoso problema della sicurezza. «Sono stati intensificati i rapporti con le diverse forze dell’ordine e, nonostante la penuria di mezzi, stiamo predisponendo la videosorveglianza in alcune zone cruciali del paese. Dai primi di gennaio, inoltre, - ha continuato - è prevista la realizzazione di 20 attraversamenti pedonali rialzati»

Incrementati anche i rapporti con gli enti sovracomunali. Sezze, infatti, «con le passate amministrazioni, aveva perso il suo ruolo di capofila dei Monti Lepini» mentre il nuovo sindaco e la sua giunta hanno riallacciato i rapporti sia con la Provincia («abbiamo avuto un incontro molto positivo con Cusani») sia con la Regione, che ha stanziato importanti finanziamenti per il Comune di Sezze, tra cui 300.000 euro per il Tennis Club, 500.000 per la viabilità rurale e 4 milioni per il nuovo depuratore. 

In futuro, sono previsti importanti provvedimenti a favore dell’ambiente (Parco dei Monti Lepini e raccolta differenziata) e della cultura, mediante un rapporto sinergico con la Consulta delle Associazioni. Da qui a tutta la durata del suo incarico, Andrea Campoli ha come obiettivi prioritari il rilancio economico del territorio e il Piano regolatore, progetto che gli sta particolarmente a cuore, mentre vorrebbe veder risolto una volta per tutte il caso Dondi. 

Intanto, si dice soddisfatto del lavoro svolto nei mesi appena trascorsi e insieme ottimista per quelli che verranno, poiché non solo la maggioranza, ma anche l’opposizione, hanno sempre operato per il bene del paese e non per realizzare i propri interessi. «In questi sei mesi abbiamo cercato di essere sempre presenti, anche fisicamente affianco al cittadino, con impegno e serietà, e i risultati si sono visti. Quello che ho imparato fino ad ora da questa esperienza, - ha poi concluso il Sindaco - è che c’è una realtà sommersa di cui nessuno si occupa e che trova ancora troppo poco spazio nell’agenda politica».

28 giugno 2007 - Assegnate un nutrito pacchetto di deleghe:

Andrea Campoli tiene per se la delega alla Sanità; al Vice Sindaco Umberto Marchionne deleghe ai Servizi sociali e al Personale; Antonio Maurizi deleghe all'Urbanistica e all'Ambiente; Bruno Cardarello deleghe agli Affari generali, ai Trasporti, ai Servizi cimiteriali, e al Patrimonio; Marcello Ciocca deleghe alla Viabilità, Sport, Turismo e Rapporti istituzionali; Sergio Di Raimo deleghe al Bilancio e alla Programmazione; Pietro Bernabei delega ai Lavori pubblici; Remo Grenga deleghe alla Scuola, alla Cultura, allo Spettacolo, all'Associazionismo, e alla Politiche giovanili.

21 giugno 2007 - primo consiglio comunale:

Ecco la squadra di Governo:

Presidente del Consiglio Giovanni Zeppieri della Margherita; Vice Sindaco Umberto Marchionne Udeur.

Assessori con deleghe da definire: Antonio Maurizi Sdi; Bruno Cardarello Italia dei Valori , Marcello Ciocca Tutti per Sezze, Sergio Di Raimo Margherita, Pietro Bernabei Italia di Mezzo , Remo Grenga Ds.  

Il compito della nuova giunta: cambiare le sorti del paese

di Ignazio Romano

Pronti a lavorare e a recuperare il tempo perduto; questo è il compito della nuova squadra di Governo varata giovedì 21 giugno 2007 da Andrea Campoli e pronta a cambiare le sorti del paese. Ieri sera, mentre l’opposizione era visibilmente ferma alla notte del 28 maggio, nell’aula Alessandro Di Trapano il consigliere più anziano, Titta Giorgi, ha formalizzato l’elezione di Nino Zeppieri a Presidente del Consiglio avviando di fatto i lavori del nuovo esecutivo. 

Dopo la presentazione degli assessori il Sindaco, con la fascia tricolore ed il volto provato da giorni densi di lavoro, ha giurato fedeltà alla Repubblica ed ha ripassato tutti i punti del suo programma sostanzialmente orientato a ridare dignità a Sezze e centralità al cittadino. E proprio rivolto ai cittadini di Sezze, che ieri sera gremivano l’aula consiliare e che non possono essere più delusi e per questo vigileranno sull’operato del suo Governo, Campoli ha espresso la volontà di invertire la tendenza negativa che ha caratterizzato negli ultimi anni ogni settore della nostra città, svecchiando un modo di governare lontanissimo dalla gente.

E non a caso in aula era presente il dottor Leopoldo Falco a cui sono andati i ringraziamenti, tutt’altro che di rito, di Andrea Campoli per aver dato il via, nonostante i suoi obblighi esclusivamente istituzionali, a una stagione di rinnovamento culturale.

Ed in questo senso la nota più convincente del nuovo Governo, per molti una sorpresa ma per alcuni auspicata, giunge dalla scelta del giovanissimo Remo Grenga come Assessore. Remo negli ultimi anni ha lavorato con le associazioni e con i giovani di Sezze alla realizzazione del progetto “La Città dei Giovani” che da solo è in grado di modificare l’aspetto del paese. Nel progetto si affrontano i problemi dei giovani, dell’immigrazione, del centro storico, dello sviluppo turistico ed economico di Sezze. Insieme all’istituzione del Parco dei Monti Lepini sarà possibile affrontare la “bestia nera” di molti comuni della provincia: il PRG. Partendo dagli accertamenti patrimoniali, che dovranno restituire al Comune di Sezze risorse necessarie allo sviluppo e all’utilizzo razionale degli immobili, dovrà essere posta la parola fine allo scempio edilizio a cui è stato sottoposto il nostro territorio. Certamente non sarà possibile restituire al paese tutti i beni culturali, le tante vedute paesaggistiche e le occasioni perse nel tempo, ma riportare la legalità e dare alle future generazioni una occasione per ricreare una identità culturale è cosa ancora possibile. Proviamoci.

27 - 28 maggio 2007 - elenco consiglieri di maggioranza eletti:

Giorgi Giovanbattista, Grenga Remo, Ricci Sonia, Eramo Enzo, Zeppieri Giovanni, Di Raimo Sergio, Polidoro Enzo

Lombardi Luciana, Di Pastina Ernesto, Leggeri Salvatore, Bernabei Pietro, Orlandi Giovanni.