La Passione 2011  44

Resurrezione

 

La risurrezione di Gesù è raccontata nei vangeli ed interpretata nelle altre parti del Nuovo Testamento. Per molte confessioni cristiane la risurrezione di Gesù è principio e fondamento delle fede ed è celebrato da molte confessioni cristiane nella Pasqua.
La maggior parte dei cristiani, anche coloro che non interpretano alla lettera altre parti della Bibbia, accettano il racconto del Nuovo Testamento come un resoconto storico di un evento reale e centrale per la loro fede, benché alcuni non accettino una risurrezione del corpo letteralmente intesa, talvolta sostenendo il docetismo. In passato, una dottrina influenzata dal cristianesimo, nota come Gnosticismo, argomentò contro l'importanza di questo singolo evento, sostenendo che una particolare interpretazione del Nuovo testamento le darebbe ragione. I non cristiani considerano in genere questo racconto come una leggenda, o un'allegoria.
Le prime testimonianze della risurrezione si trovano negli ultimi capitoli dei Vangeli canonici: cap.28 del Vangelo di Matteo, cap.16 del Vangelo di Marco, cap.24 del Vangelo di Luca 24, capitoli 20 e 21 del Vangelo di Giovanni.
Esistono diversi sospetti nei circoli di studiosi sul fatto che ne il cap.21 del Vangelo di Giovanni né la parte finale del cap.16 del Vangelo di Marco appartenessero originariamente ai loro rispettivi Vangeli, complicando non di poco la questione sulla risurrezione di Gesù. Molte traduzioni moderne del cap. 16 di Marco a 16:8 recitano perché essi temevano, aggiungendo qualche volta la tradizionale conclusione in corsivo, od in una nota a piè di pagina.
Tutti i racconti dei Vangeli canonici concordano sul fatto che Gesù venne crocifisso nel tardo pomeriggio del Venerdì Santo e che venne posto in una tomba appartenente a Giuseppe d'Arimatea. La Domenica, dopo il Sabato il giorno Ebraico del riposo, alcune donne discepole di Gesù, alcune di cui furono chiamate Maria, ritornarono alla tomba, per completare i riti della sepoltura. Quando esse arrivarono scoprirono che la tomba era vuota, o più precisamente che essa non conteneva il corpo di Gesù. Allora esse conversarono con un angelo (od alcuni angeli), sotto le sembianze di un giovane uomo, che le informò che Gesù non era lì, poiché egli era risuscitato, e così esse partirono via da lì. Conformemente al tradizionale finale di Marco 16, e delle versioni sopravvissute degli altri Vangeli, le donne ritornarono assieme ad alcuni dei discepoli di Gesù per confermare che la tomba fosse vuota. Comunque, alcuni antichi manoscritti di Marco 16 variano molto dopo questo punto, anche alcuni altri manoscritti si fermano in questo punto, e molti eruditi non credono che il finale tradizionale sia quello originale.
A causa del problema sinottico, e della priorità Marciana, questo rende estremamente difficoltoso dire cosa all'origine sia successo dopo, poiché i racconti presenti negli altri Vangeli canonici teoricamente dipendono da Marco 16. Alcuni studiosi hanno anche sostenuto che Marco originariamente non abbia mai contenuto una narrazione della risurrezione, e che il finale originale incominciò ad imbarazzare la chiesa quando iniziò a circolare la teologia della risurrezione, perciò il testo fu alterato per essere adatto. C'è una larga varianza tra i Vangeli a partire da questo punto, e quelli tra gli studiosi che sostengono che la risurrezione non fosse menzionata in Marco, sostengono pure che la variazione a causa dei racconti della risurrezione presenti in questi Vangeli sia venuta successivamente, sia artificiale, sia un'aggiunta; ne consegue che questa sia una delle più attive aree di ricerca nel campo degli studi testuali dei Vangeli.
Entrambi Pietro (Atti 2:22-32) e Paolo (1 Corinzi 15:19) sostengono che l'evento della risurrezione fu il caposaldo della Cristianità, e la risurrezione è menzionata in quasi ogni Libro del Nuovo Testamento.
Nella I Corinzi 15, Paolo parla a quelli che cercano di screditare l'idea della risurrezione dalla morte. Egli lo fa affermando che se i morti non possono risuscitare, allora Cristo non è risuscitato. E se Cristo non è risuscitato, l'intera fede Cristiana, che si fonda sulla risurrezione di Cristo, è errata.

 

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