La Passione 2009  4

 Giuseppe Ŕ venuto dai fratelli agli Ismaeliti

 

Secondo la Bibbia, Giuseppe Ŕ il figlio prediletto di suo padre Giacobbe. Giacobbe infatti riversa su di lui l'amore che aveva per la sua moglie preferita Rachele, morta alla nascita di Beniamino. Questa preferenza del padre, che si manifesta sotto la forma di una tunica donatagli all'etÓ di 17 anni, alimenta la gelosia dei suoi fratellastri. La gelosia Ŕ alimentata anche dai sogni di Giuseppe: nel primo undici covoni di grano (rappresentanti i suoi undici fratellastri) si inchinano davanti al covone di grano confezionato da Giuseppe; nel secondo undici stelle, il sole (rappresentante il padre Giacobbe) e la luna (rappresentante la matrigna Lia) si prostrano davanti a Giuseppe (cfr. Genesi 37,2-8).

Un giorno quando Giuseppe raggiunge i suoi fratelli che pascolano i greggi, essi complottano contro di lui. Il primogenito Ruben si oppone all'uccisione di Giuseppe, preferendo che venga gettato in fondo ad un pozzo. Giuda propone infine di venderlo ad una carovana di mercanti ismaeliti di passaggio. Per venti monete d'argento, Giuseppe diventa schiavo e viene condotto dai mercanti in Egitto. I suoi fratelli utilizzano la tunica e del sangue di capra per far credere al padre Giacobbe che Giuseppe Ŕ stato sbranato da animali feroci (cfr. Genesi 37,12-33).

Le dodici trib¨ di Israele sono i dodici gruppi, legati da vincoli di parentela, nei quali si suddivideva il popolo ebraico ai tempi dell'Antico testamento. Ciascuna delle trib¨ si riteneva discendere da uno dei dodici figli di Giacobbe (chiamato anche Israele), e ne portava il nome.

Origine dei nomi
Nei capitoli 29 e 30 della Genesi si racconta il significato dei vari nomi, in modo da rispecchiare lo scontro tragicomico tra le due mogli: Lia, pi¨ vecchia e pi¨ feconda, e sua sorella Rachele, la pi¨ amata, ma sterile.
Ruben, il primogenito, il cui nome significa guarda: un figlio (maschio)!. Era figlio di Lia. 
Simeone, secondogenito, figlio di Lia. Il suo nome significa JHWH mi ha udito. 
Levi, terzo figlio di Lia. Mi si affezionerÓ significa, sperando Lia, in un avvicinamento di Giacobbe. Ma lui amava di pi¨ Rachele, sua sorella. 
Giuda, figlio di Lia, chiamato "giovane leone". Significa loder˛ JHWH. 
Dan e Dina, gemelli, figli di Bila, un'ancella di Rachele, poichÚ questa sembrava non poter avere figli. Significa JHWH mi ha fatto giustizia. 
Neftali, altro figlio di Bila: rivalitÓ tra sorelle. 
Gad, figlio di Zilpa, ancella di Lia che grid˛ per fortuna!. 
Asher, secondo figlio di Zilpa: cosý mi diranno felice! 
Issachar, concepito da Lia, in un giorno in cui Giacobbe avrebbe dovuto appartarsi con Rachele. Dio mi ha dato il mio salario, per avere io dato la mia schiava a mio marito. 
Zabulon, ancora Lia: Dio mi ha fatto un bel regalo: questa volta mio marito mi preferirÓ, perchÚ gli ho partorito sei figli. 
Giuseppe, Dio ha tolto il mio disonore, disse Rachele, al primo figlio. 
Beniamino, secondo e ultimo figlio di Rachele. Non temere, disse lei, prima di morire. Il nome, in semitico, significa figlio della mia mano destra, capo, o reggitore del Sud (il sud sta a destra, nella geografia semita). 
A questa prima struttura tribale se ne succedettero altre. I cambiamenti vengono raccontati sotto varie forme, come lo stupro di Dina da parte dei Sichemiti, che pu˛ star a significare lo sterminio di un'antica trib¨ matriarcale che aveva Dina per eponimo. Anche Simeone e Giuseppe scompaiono, mentre se ne aggiungono altre due Efraim e Manasse, citati come figli di Giuseppe, ma adottati da Giacobbe. Efraim, JHWH mi ha reso fecondo. Manasse, JHWH mi ha fatto dimenticare ogni affanno, trib¨ questa che venne divisa in due, tanto era numerosa. 
Queste due trib¨ furono a capo del Regno di Israele, o meglio, la parte nord nata dalla secessione del Regno di Davide.

La benedizione di Giacobbe
In Genesi 49,1-27, Giacobbe benedice, in punto di morte, i suoi figli, dando una rilettura dei nomi. Ogni benedizione Ŕ un vaticinio per la discendenza futura, la trib¨ che nascerÓ dal seno di ogni suo figlio. Qualche affermazione, invece, descrive una caratteristica peculiare della trib¨ citata, citazione coeva alla stesura del libro della Genesi.
Ruben: possente ed eccellente, ha perso la primogenitura per la sua esuberanza; 
Simone: sanguinario, dall'ira violenta, disperso in Israele; 
Levi separato, prescelto; 
Giuda: leoncello, Davanti a te si prosteranno i figli di tuo padre (Gn 49,8); 
Dan: come un serpente; 
Neftali: si Ŕ prodigato; 
Gad: banda di ladroni; 
Asher: leccornie regali sono nel suo piatto; 
Issacar: forte asino tra due some, Ŕ stato ridotto al servilismo; 
Zabulon: tra le navi; 
Giuseppe: germoglio fecondo, vengano sul suo capo le benedizioni; 
Beniamino: lupo che sbrana. 

Da GiosuŔ in poi
Quando il popolo d'Israele, guidato da GiosuŔ, si ristabilý in Palestina (verso il 1200 a.C.), il paese venne suddiviso in undici parti, in ognuna delle quali si stabilý una trib¨. Alla trib¨ di Levi, i cui membri svolgevano il servizio sacerdotale, non fu assegnato un territorio.
La trib¨ di Giuda, la pi¨ numerosa, occup˛ la parte meridionale del paese.
Alla morte di Salomone (IX secolo a.C.) la parte nord del paese, si separ˛ da Giuda, mantenendo il nome di Regno di Israele. A capo di questa scissione, nonchÚ primo re del regno del nord, fu Geroboamo.
Giuda (assieme a Simeone, che in esso si era disperso) con Beniamino (nel cui territorio si trovava Gerusalemme) e a Levi (i leviti erano implicati solo nel sacerdozio, non avevano terreni), costituý il Regno di Giuda, su cui regn˛ un figlio di Salomone, Roboamo. Successivamente la regione corrispondente venne chiamata Giudea.
Derivando da Ez 1,26, nella Mistica, JHWH Ŕ un Essere metÓ Giuda e metÓ Beniamino, assiso sul trono di Levi. Le dodici trib¨ simboleggiano anche le dodici costellazioni.
Dopo la caduta del regno del Nord, rimanendo solo la trib¨ di Giuda, le parole Ebraismo e Giudaismo sono diventate intercambiabili, sebbene non indichino espressamente la stessa cosa.

Diaspora
Per Diaspora si intende la dispersione del popolo ebreo nel mondo iniziata dalla prima deportazione in Babilonia e continuata dalla distruzione del Tempio di Gerusalemme ad opera dei romani nel 70 d.C.
Ma giÓ l'Esodo in Egitto pu˛ considerarsi, sebbene non propriamente diaspora, il primo accenno della presenza stabile di comunitÓ ebraiche al di fuori di Eretz Yisrael.
Il sentimento di molti di cercare e riunire tutte le trib¨ disperse nel mondo Ŕ originato dalla distruzione nel 721 a.C. del regno settentrionale, il Regno di Israele.

"Resto d'Israele" e trib¨ "perdute"
Il resto d'Israele citato pi¨ volte dalla Bibbia, corrisponde non giÓ a quella frazione - peraltro maggioritaria - di popolo ebraico rimasto in terra di Giuda dopo la deportazione a Babilonia (gli am aaretz), ma proprio a quei pochi deportati che poi ritornarono alla Terra Promessa, e che si considerarono i soli ad essere rimasti fedeli a JHWH.
Per trib¨ perdute, invece, si vuole intendere originariamente non una parte di popolazione dispersa, scomparsa, bensý quella parte del mondo ebraico che, secondo la visione dei componenti del "resto d'Israele", ha perduto la vera fede in JHWH, per conversione o per sincretismo.

Ritorno delle trib¨ disperse in seno al popolo d'Israele
Sebbene il popolo d'Israele riconosciuto tale sia composto da esponenti di tutte le trib¨ - comunque in modo sparso - con l'avvento dell'era messianica l'interezza del popolo verrÓ restaurata con il ritorno delle 10 trib¨ rimaste disperse per tutto il mondo. Anche oggi sono molti i Rabbini che si impegnano nella ricerca dei gruppi ancora rintracciabili.


Le prime tracce di insediamenti risalgono al Paleolitico medio (Uomo di Neanderthal, sede anche delle pi¨ antiche civiltÓ agricole e urbane che si conoscano (Neolitico, 8000-6000 a.C.).
L'arrivo dei popoli semiti comincia nel 3000 a.C. Gli Ebrei, sovrappostisi ai Cananei, giunsero alla metÓ del secondo millennio a.C., in un periodo caratterizzato da un regime di accentuata ariditÓ, che spingeva molte popolazioni a cercare nuovi territori per vivere. Fondarono centri di vita urbana e religiosa.
Una serie di regni e stati ebraici ebbe vita nella regione per oltre un millennio a partire dalla metÓ del secondo millennio a.C. Ricordiamo per brevitÓ il Regno di Israele distrutto nel 722 a.C., anno dell'invasione assira, e il Regno di Giuda (distrutto nel 586 a.C. dai Babilonesi). Questo fu poi ricostruito nel 530 a.C., e fu posto sotto protettorati diversi, dai Persiani ai Romani, fino al fallimento della grande rivolta ebraica contro l'Impero Romano, che provoc˛ la massiccia espulsione degli Ebrei dalla loro patria o il loro volontario esilio (circa il 25% della popolazione) in seguito alla distruzione del Tempio. Dopo aver soffocato la rivolta di Bar Kohba nel 135, l'imperatore Adriano cambi˛ nome alla Provincia Judaea chiamandola Provincia Syria Palaestina, un termine greco derivato da Philistine(in ebraico פלשת PəlÚÜe).
Gli Ebrei considerano da tempo Israele come loro patria Ś Ŕ per essi Terra sacra e promessa. ╚ il luogo dove sono nati sia l'Ebraismo che il Cristianesimo, e contiene molti luoghi di grande importanza spirituale per ebrei, cristiani e musulmani: in particolare il Muro Occidentale per i primi, il Santo Sepolcro e la Basilica della NativitÓ per i cristiani e la Spianata delle moschee per i musulmani.

Mappa del 1759 con i territori delle trib¨ d'Israele

 

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