La Passione 2006  13

 Dubbio di Pilato nel sogno di Procula

 

Ponzio Pilato, in latino Pontius Pilatus, fu prefetto della provincia romana della Giudea tra gli anni 26 e 36. Nella conoscenza comune, si sa che Pilato è stato il procuratore, e non il prefetto della Giudea. Tale errore, imputabile a Flavio Giuseppe nella sua Guerra Giudaica, è stato corretto con la recente scoperta di una targa in Cesarea che indicava Pilato come praefectus.
Statua di Ponzio Pilato, a San Giovanni Rotondo, sul percorso della Via Crucis Monumentale, nella stazione di Gesù davanti a PilatoPilato tentò senza successo di romanizzare la regione, introducendo immagini del culto all'imperatore e provando a costruire un acquedotto con i fondi che si raccoglievano nel Tempio. I contrasti con la popolazione locale lo portarono a trasferire la capitale della regione da Cesarea a Gerusalemme per poter meglio controllare le continue ribellioni.
Il governatore della Siria, Lucio Vitellio destituì nell'anno 36 o 37 Pilato a causa della durezza con la quale represse la rivolta dei samaritani a Garizin e l'imperatore Caligola lo mandò nelle Gallie.
Non ci sono molti altri dati sulla vita di Ponzio Pilato, a parte quelli che lo mettono in relazione con la morte di Gesù di Nazareth.

Secondo il Nuovo Testamento, Gesù fu portato da Pilato dalle autorità ebraiche di Gerusalemme, le quali dopo averlo arrestato, lo interrogarono e ricevettero delle risposte che lo fecero considerare blasfemo.
La domanda più importante che Pilato fece a Gesù fu se lui considerasse sé stesso come re dei Giudei. Nella prosecuzione dell'interrogatorio, secondo il Vangelo di Giovanni, Gesù afferma di essere venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità e prosegue: Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce. Al che Pilato chiede: Che cos'è la verità?.
Poi Pilato tenta di non condannare Gesù, in occasione della Pasqua era usanza che fosse liberato un prigioniero, Pilato lascia al popolo la scelta tra un Gesù e un assassino di nome Barabba.
Nel Vangelo di Matteo ci sono altri due elementi, un intervento della moglie di Pilato, la quale gli consiglia di rilasciare Gesù, e l'episodio di Pilato che si lava le mani davanti alla folla dicendo: Non sono responsabile, disse, di questo sangue; vedetevela voi!. Da questo gesto nasce il detto: Lavarsi le mani come Pilato per indicare un gesto di una persona che non prende posizione, che non si espone.

Estratto da http://it.wikipedia.org

Vanessa Gravina, nel ruolo di Procula, recita nel quadro in cui lei cerca di convincere Pilato a riflettere e non condannare Gesù.

VANESSA GRAVINA
Biografia:
Nata a Milano il 4 gennaio 1974, attrice
Vanessa Gravina interpreta il ruolo di Paola Duprè nella serie di
RaiUno Incantesimo 4. L'esordio nel cinema avviene all'età di dieci
anni, quando Marco Risi la sceglie come protagonista, accanto a Ricky
Tognazzi e Jerry Calà, nel film Colpo di fulmine. La piccola Vanessa
ottiene una nomination al Nastro d'Argento come migliore attrice
esordiente.
Seguono Maramao, opera prima di Giovanni Veronesi, 32 dicembre di
Luciano De Crescenzo, e Italiani di Maurizio Ponzi, in cui, accanto a
Roberto Citran, Giulio Scarpati e Marco Leonardi, interpreta una
giovane amante frustrata.
A diciassette anni viene scelta da Giorgio Strehler per interpretare il
ruolo di Hilde nella Donna del mare di Henrik Ibsen, al Piccolo Teatro
di Milano.
Sempre per il teatro, seguono una commedia satirica di Fabio L.
Lionello, In caso di matrimonio rompere il vetro, e un classico del
cinema/realismo adattato per il teatro: Nella città l'inferno,
dall'omonima sceneggiatura di Suso Cecchi d'Amico. La regia di Dacia
Maraini (coadiuvata da Tavassi) ne fa una piece di forte impatto
emotivo.
In televisione Vanessa prende parte a La Piovra 4 e 5, nel ruolo di
Lorella, la figlia del boss mafioso Puparo, a Senza fine di Ennio De
Concini e Coccodrilli di Josè Maria Sanchez.
Al cinema interpreta una spregiudicata Rossella O'Hara moderna, accanto
a Carlo Cecchi e Giancarlo Giannini, nel film Milonga.
Nel 1999 gira a Parigi il film-commedia di Eric Assons Les gens en
maillot de bain... che nelle sale francesi viene accolto con successo
di critica e pubblico.
L'anno dopo è la volta di Ricominciare, la soap di RaiUno, di Gioco a
incastro e poi di Incantesimo 4, nel ruolo della protagonista
femminile. Ed e' proprio per la sua intepretazione di Paola Dupre' che
Vanessa vince la Grolla d'argento come attrice di soap nell'ottobre
2001.
Attività Artistica:
CINEMA:
"Colpo di fulmine", regia di Marco Risi (1985)
"Maramao", regia di Giovanni Veronesi (1987)
"32 dicembre", regia di Luciano De Crescenzo (1988)
"La signora di Cortina", regia di Sergio Martino (1992)
"Abbronzantissimi 2", regia di Bruno Gaburro (1993)
"Italiani", regia di Maurizio Ponzi (1995)
"Milonga", regia di Emidio Greco (1998)
"Les cocotiers" regia di Erie Assous (1999)

TEATRO:
"La donna del mare", di Enrik Ibsen - Piccolo Teatro di Milano - regia
di Giorgio Strehler
"In caso di matrimonio rompere il vetro", regia di Fabio Luigi Lionello
"Nella città l´inferno", di Dacia Maraini - regia di Francesco Tavassi

TELEVISIONE:
"Due fratelli", regia di Alberto Lattuada (1986)
"La voglia di vincere", regia di Vittorio Sindoni (1987)
"Don Tonino", regia di Fosco Gasperi (1988)
"La Piovra 4", regia di Luigi Perelli (1989)
"La Piovra 5", regia di Luigi Perelli (1990)
"Laura und Luis", regia di Frank Streker (1991)
"Camilla", regia di Carlo Nistri (1992)
"Les gens en maillot bain", regia di Josè Maria Sanchez (1993)
"Come quando fuori piove", regia di Bruno Gaburro
"Ricominciare", regia di Vincenzo Verdecchi - RaiUno
"Incantesimo", regia di Leandro Castellani, Alessandro Cane - RaiUno

 

La Passione 2006  13