La Passione 2006  12

 Maria di Magdala - Lazzaro resuscitato

Il Sinedrio - Prologo della Passione

Maria Maddalena o Maria di Magdala è stata, secondo il Nuovo Testamento, una donna discepola di Gesù Cristo.
Maria Maddalena da quasi due millenni ormai affascina in tutto il mondo tanto i credenti quanto gli studiosi e i teologi. La sua figura viene descritta sia nel Nuovo testamento che nei Vangeli apocrifi, e non è citata in altre fonti.
Il nome Maddalena deriva da "Magdala", una piccola cittadina sulla sponda occidentale del Lago di Tiberiade, detto anche di Genezareth.
Le narrazioni evangeliche ci dipingono la sua figura attraverso pochi ma fondamentali versi, facendoci constatare quanto ella fosse una delle più importanti e devote discepole di Gesù. Fu tra le poche a poter assistere alla crocifissione e, secondo i vangeli, divenne la prima testimone oculare dell'avvenuta resurrezione.
Maria Maddalena è menzionata nel Vangelo di Luca (8:2-3) come una delle donne che "assistevano Gesù con i loro beni". Secondo il Vangelo di Luca esse erano spinte dalla gratitudine: proprio da Maria di Magdala "erano usciti sette demòni"
«C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni.» (Lc 8,2) 
Queste donne accompagnarono Gesù anche nel suo ultimo viaggio a Gerusalemme (Matt. 27:55; Marco 15:40-41; Luca 23:55-56), dove furono testimoni della crocifissione. Maria rimase presente anche alla morte di Gesù e poi finché il corpo fu deposto e portato in una tomba che era stata originariamente preparata per Giuseppe di Arimatea.
«Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.» 
Fu ancora lei, di primo mattino nel primo giorno della settimana, assieme a Salomé e Maria la madre di Giacomo, (Matteo 28:1 e Marco 16:1-2, oltre che nell'apocrifo Vangelo di Pietro 12), ad andare al sepolcro, portando unguenti per ungere il corpo di Gesù. Le donne trovarono il sepolcro vuoto ed ebbero una "visione di angeli" che annunciavano la resurrezione di Gesù (Mt 28:5).
«Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. ... Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.» (Gv 20,1,18) 
Maria Maddalena, divenuta così prima testimone della resurrezione, corse a raccontare quanto accaduto a Pietro e agli altri apostoli, (Giovanni 20:1-2), guadagnandosi l'appellativo di "apostolo agli apostoli". Ritornata immediatamente al sepolcro, si soffermò piangendo davanti alla porta della tomba. Qui il "Signore risorto" le apparve, ma in un primo momento non lo riconobbe. Solo quando venne chiamata per nome fu consapevole di trovarsi davanti al Signore, e la sua risposta fu nel grido di gioia e devozione, "Rabboni", cioè "maestro buono". Avrebbe voluto trattenerlo, ma lui glielo proibì: Gesù le disse:
«Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre mio; ma va dai miei fratelli e dì loro: Sto ascendendo al Padre mio e al Padre vostro, al Mio Dio e al vostro Dio» (Gv 20:17) 
La figura di Maria di Magdala è stata confusa per lungo tempo con altre figure di donna presenti nei vangeli:
alcune tradizioni accostano la figura di Maria Maddalena a Maria di Betania, la sorella di Marta e del risorto Lazzaro (Lc 10:38-42 e Gv 11:1-45) e alla peccatrice che unge i piedi a Gesù a casa di Simone il Fariseo, probabilmente a Nain: 
«E, ecco, una donna in città, che era una peccatrice, quando lei seppe che Gesù sedeva nella casa dei Farisei, portò una scatola di unguento, e si levò in piedi ai suoi piedi dietro lui piangendo, e iniziò a lavare i suoi piedi, e li pulì con i capelli della sua testa, e baciò i suoi piedi, e li unse con l'unguento.» (Lc 7:36-50) 
L'accostamento avviene poiché entrambe le donne lavano i piedi al Cristo, ma nel caso di Maria di Betania il fatto avviene a casa di Simone il lebbroso, a Betania (Gv 12:1-11 - Mt 26:6-13). La conferma che si tratta di due distinte figure ci viene inoltre dai seguenti particolari: 
nel caso di Maria Gesù è il festeggiato di una cena, nel caso della peccatrice Gesù è invitato dai farisei; 
l'unzione dei piedi di Maria appare verso la fine della vita pubblica di Gesù, quella della peccatrice all'inizio; 
da un punto di vista teologico, nell'episodio di Maria Gesù annuncia la sua morte e la sua regalità, con la peccatrice dichiara il suo amore verso i peccatori e l'amore dei peccatori verso lui. 
Maria viene inoltre scambiata per l'adultera salvata da Gesù dalla lapidazione (come raccontato nella Pericope Adulterae) in Gv 8:1-11. In questo caso non ci viene tramandato nemmeno il nome della donna e l'identificazione probabilmente avviene solo per analogia con il caso precedente. L'accostamento tra Maria Maddalena e la prostituta redenta risale in realtà al 591, quando il papa Gregorio Magno, basandosi su alcune tradizioni orientali, in un suo sermone identificò le due figure. Tuttavia questa identificazione non trova riscontro nei Vangeli, tanto che nel 1969 il Vaticano riconobbe ufficialmente l'errore di Gregorio Magno. 
L'identificazione di Maria Maddalena con Maria di Betania o con la peccatrice è stata esplicitamente rigettata dalla Chiesa cattolica solo durante il concilio Vaticano II ed è rifiutata anche dai protestanti.
A causa di queste sovrapposizioni tra le varie figure dei Vangeli, Maria Maddalena divenne un simbolo di pentimento e divenne patrona di varie istituzioni che si occupavano della gioventù femminile, come il Magdalene College, Cambridge. Il suo nome fu anche usato per i Magdalen Asylum in Irlanda, conventi che ospitavano ragazze inviate dalle famiglie o dagli orfanotrofi per espiare i peccati di lussuria di cui si erano macchiate e dove queste donne erano assoggettate a molte forme di supplizio e talvolta trattate come schiave: l'ultimo convento delle Maddalene in Irlanda è stato chiuso nel 1996.
Tuttavia l'identificazione di Maria Maddalena con la prostituta rimane ancora viva nella tradizione popolare. Come già accennato, ad esempio, in vari film che narrano di Gesù Maria Maddalena viene effettivamente identificata con una prostituta, come in Mel Gibson, La passione di Cristo e nel film ispirato al romanzo di Nikos Kazantzakis L'ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese.
Un ulteriore attestazione di Maria di Magdala e del suo ruolo tra i primi Cristiani è fornito dall'apocrifo Vangelo di Maria Maddalena, che soppravvive oggi in due frammenti greci del 3° secolo e in una lunga traduzione in lingua copta del 5° secolo. Anche se questi manoscritti furono scoperti e pubblicati tra la metà del XIX secolo e il 1947, ci sono riferimenti in opere anteriori (anche del 3° secolo) e dei Padri della Chiesa al Vangelo di Maria, le quali rivelano il grado in cui il Vangelo fu disprezzato e osteggiato. Nel testo frammentato, i discepoli fanno domande al Signore risorto e ricevono risposta.
«Ma essi rimasero tristi e piangevano forte. Dissero:"Come possiamo andare dai gentili e predicare loro il vangelo del regno del figlio dell'uomo? Là non è mai stato dispensato, dobbiamo dispensarlo (proprio) noi?» 
«S'alzò allora Maria, li salutò tutti, e disse loro: "Non piangete, fratelli, non siate malinconici, e neppure indecisi. La sua grazia sarà con voi tutti e vi proteggerà. Lodiamo piuttosto la sua grandezza, avendoci egli preparati e mandati agli uomini.» 
Pietro disse a Maria Maddalena:
«Sorella, noi sappiamo che il Salvatore ti amava più delle altre donne. Comunicaci le parole del Salvatore che tu ricordi, quelle che tu conosci, (ma) non noi; (quelle) che noi non abbiamo neppure udito» 
Allora racconta - alla richiesta di Pietro - di aver avuto una visione del salvatore, e riporta il suo discorso con lui, che mostra influenze Gnostiche.
«Quello che a voi è nascosto io ve lo comunicherò.» 
La sua visione non fu creduta:
«Ma Andrea replicò e disse ai fratelli: - Che cosa pensate di quanto lei ha detto? Io, almeno, non credo che il Salvatore abbia detto questo. Queste dottrine, infatti, sono sicuramente delle opinioni diverse.» 
«Riguardo a queste stesse cose, anche Pietro replicò interrogandoli a proposito del Salvatore: - Ha forse egli parlato in segreto a una donna prima che a noi e non invece apertamente? Ci dobbiamo ricredere tutti e ascoltare lei? Forse egli l'ha anteposta a noi?» 
Karen King ha osservato, "Il confronto di Maria con Pietro, uno scenario trovato anche nel Vangelo apocrifo di Tommaso, Pistis Sophia, e nel Vangelo apocrifo degli Egiziani, riflette alcune delle tensioni nella Cristianità del secondo secolo. Pietro e Andrea rappresentano ortodosse posizioni che negano la validità della rivelazione esoterica e rigettano l'autorità delle donne a insegnare." (introduzione, La Libreria Nag Hammadi) 
Estratto da http://it.wikipedia.org

Il Sinedrio di Gerusalemme era l'organo preposto all'emanazione delle leggi ed alla gestione della giustizia. Le opinioni venivano discusse prima delle votazioni ma le opinioni in minoranza non venivano scartate e non erano proibite: semplicemente l'opinione di maggioranza diventava vincolante.
La pena di Morte
Il Sinedrio era l'unico organismo che poteva infliggere la pena di morte: poiché oggi questo organismo di giudizio non esiste, tale pena, seppure contemplata, non può essere applicata. Bisogna comunque e sempre tenere a mente che la pena di morte, anche in presenza del Sinedrio, è pressoché inapplicabile ed è più un rafforzamento del valore della vita che un mezzo per privarne qualcuno. Il Talmud testimonia che un Sinedrio che decretasse la pena di morte ogni 70 anni veniva considerato eccessivamente severo.

 

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