Auditorium del Turismo

Mario Costa

  11 marzo 2018 - ore 18.00                                      replica  18 marzo

I TURAPITTO presenta:

"Una vincita al Totocalcio"

commedia dialettale di Antonio Campoli - rielaborata e diretta da Piero Formicuccia

 

servizio fotografico di Ignazio Romano

Domenica 11 marzo 2018 alle ore 18, presso l’Auditorium Mario Costa e nell’ambito della rassegna teatrale 2017/2018 organizzata dal Comune di Sezze, la Compagnia Teatrale “I Turapitto” porta in scena una commedia dialettale scritta da Antonio Campoli, liberamente rielaborata da Piero Formicuccia dal titolo “Una vincita a totocalcio”.

Protagonista indiscussa della commedia è la famiglia di Cencio che si compone della

moglie, conosciuta nelle montagne di Arpino, possidente di qualche terreno, emigrata a Sezze per seguire il marito, ma con poca fortuna; di due sorelle, nullafacenti, ormai prossime al matrimonio e di due figlie alle prese con gli studi, gelose verso le due zie che in qualche modo, rubano loro l’attenzione del padre. La famiglia si compone inoltre dell’anziana madre, in eterna attesa della pensione, sempre in astio con la nuora Tuta che mal digerisce le continue intrusioni nella vita familiare dell’anziana madre di Cencio. A completare il quadretto familiare la presenza, anch’essa invadente, di un’amica di dell’anziana donna,  rimasta vedova precocemente ma benestante per l’eredità lasciatale dal compianto marito.

Cencio, uomo poco avvezzo al lavoro e alla fatica, crederà, invano,  di poter risollevare le sorti

della sua famiglia grazie ad una vincita al totocalcio. Tutta la famiglia, compresi i fidanzati delle sorelle di Cencio, progettano mari e monti, lussuose vacanze e, chi più ne ha più ne metta, di conseguenza una vita più agiata, ma, se la fortuna spesso è cieca, la realtà poi è che,

nel caso di Cencio, basterà una schedina a risolvere i suoi problemi? Lasciamo allo spettatore dedurre le dovute conseguenze e le sorprese che l’intera famiglia vive durante questa fantastica situazione creata da Cencio per i suoi sogni premonitori.

Gli interpreti sono: Filiberto Fioretti, Elena Fanella, Laura Marchetti, Alberto

Giordani, Emanuela Lutero, Antonio Carissimo, Nicole Danieli, Jessica Palombi,

Michela D’Alessandri, Daniela De Angelis e Vincenzo Recine. 

La Regia è curata dal direttore artistico della Compagnia, Piero Formicuccia.

Domenica 18 marzo, sempre alle ore 18, è prevista la replica fuori abbonamento.
“I Turapitto” nasce nel gennaio 2011 per opera di alcuni ragazzi e ragazze consapevoli che al giorno d’oggi la cultura popolare, fatta di tradizioni e leggende locali, che si agganciano ai valori della civiltà contadina, è sempre ricca di attualità e ben si sposa con gli obiettivi sociali e culturali che l’associazione intende perseguire. Il gruppo è prevalentemente formato da giovani che credono nella possibilità di migliorare il futuro partendo dal passato, giovani legati dalla passione per il Folklore e la storia di Sezze, le sue origini e le sue radici. Nel suo breve cammino artistico il gruppo, che si dedica con impegno e passione alla ricerca delle radici di Sezze, ripropone usi, costumi e tradizioni attraverso il ballo popolare, la musica ed il teatro dialettale, riscoprendo antichi testi e valorizzando poeti e scrittori locali.Il gruppo prende il nome da una piccola trottola, (in gergo locale i Turapitto) che negli anni ’50 e ’60 era il gioco preminente di strada di tutti i bambini.
In questi sette anni diverse le partecipazioni del gruppo a Sagre locali con i tipici balli e canti popolari della città di Sezze. Per quanto concerne il teatro , “i Turapitto” ha già avuto modo di dimostrare le proprie capacità artistiche in tema di teatro dialettale, richiamando ogni volta centinaia di spettatori. Tra le ultime opere dialettali portate in scena si ricorda la commedia dialettale dell’Avvocato Antonio Campoli “Due anime in libera uscita” ; nel 2016 una commedia di Alberto Ottaviani dal titolo “L’arcipreto, i sunaturi e gli sagrestano” e in replica lo scorso dicembre per una serata di beneficienza per l’ANDOS “ Na bella sorpresa” di Piero Formicuccia.