Auditorium del Turismo

Mario Costa

3a edizione della stagione teatrale Sezze In - Con- Tra il teatro

4 dicembre 2011                                        foto di Ignazio Romano

VALDRADA presenta:

> Tu uomo! 

Gli infernali gironi del mondo del lavoro

di e con 

Chiara Becchimanzi, Daniele Fabbri, Monika Fabrizi, Claudia Sorrentino

Prima il Paradiso. Poi quella mela. Ci cacciarono e ci condannarono al lavoro e alla sofferenza. Dà lì vennero i colloqui, i call center e il kirby. Come uscire dagli infernali gironi del mondo del lavoro? Un rutilante susseguirsi delle esilaranti assurdità che purtroppo così bene conosciamo, tra gag irresistibili, folli personaggi, inquietanti parodie. Il tutto sostenuto da un'ambientazione mitico-allegorica e da tempi comici infallibili, a cavallo tra farsa, grottesco, satira, commedia e clownerie.

“Tu, Uomo!” è nato come spettacolo Clown sul labirintico mondo del lavoro. L’idea si è poi evoluta in un disegno comico intrecciato, un susseguirsi vorticoso di situazioni attraverso una storia fatta di storie, dove a turno un piccolo – Medio – GRANDE “Eroe” fronteggia sfide che la “sopravvivenza” ed il destino lavorativo gli pongono di fronte, con i più disparati risultati, perlopiù sfavorevoli.
Il vento è sempre contrario in questo viaggio, sin dai tempi di Adamo ed Eva. E forse, proprio a causa loro, quest’avventura comincia col piede sbagliato: se ci avessero pensato prima! 
Il percorso è fatto di tappe esilaranti, attraversando le quali si perde la rotta. In questi Gironi il tempo è scandito da moduli da compilare, malintesi, annunci e colloqui improbabili che superano ogni limite dell’umana sopportazione.
Ed è qui che il Clown perde un po’ della sua innocenza e si tuffa nella satira: l’unico strumento indispensabile per deridere la sua condizione, ormai paradossale. 
“Tu, Uomo!” è un collage di stili, ed è fatto di pezzi precisamente ritagliati dalla realtà. E’ un ritratto ironico dell’odierna offerta lavorativa, in cui nulla è affidato al caso. 
“Tu, uomo!” è uno spunto tragicomico di riflessione riguardo alla vita che ci aspetta. 
Così, la precarietà cessa di essere una condizione eminentemente provvisoria e diviene tristemente status di vita: una vita passata a rincorrere uffici, principali, sogni spezzati e aziende esaltate; denuncia la macchinosità del sistema lavorativo italiano, l’insostenibilità della burocrazia, l’inquietante cinismo di certi contratti, ma fuor di banalità, e soprattutto con grande attenzione alla freschezza del gioco teatrale. 
E proprio come i Clown, ogni giorno noi ci inventiamo il nostro modo di poter lavorare: inciampiamo in continuazione sugli ostacoli e finiamo per far esplodere questa bolla di sapone… Per poi rifarla più grande, domani. Ovviamente con lo stesso risultato. 

3a edizione della stagione teatrale Sezze In - Con- Tra il teatro