Auditorium del Turismo

Mario Costa

3a edizione della stagione teatrale Sezze In - Con- Tra il teatro

27 novembre 2011                                     foto di Ignazio Romano

TEATRO DELLA LUCE E DELL'OMBRA presenta: 

> Caligola, o dell'impossibile

dall'opera di Albert Camus

regia Gennaro Duccilli

Lo spettacolo “Caligola, o dell’Impossibile” ha rappresentato l’Italia in Spagna nei due Festival Internazionali di Siviglia e Cadice nell’ aprile 2009, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico.

Lo spettacolo ha il suo prologo sulla riva settentrionale del lago di Nemi presso Roma,lì dove esisteva, ed esiste ancora, il santuario di Diana, che vanta origini antichissime: sicuramente anteriori al V secolo a.C.

Caligola fece costruire sul lago, per celebrarvi riti e feste in onore della dea  (onorata nella sua trasposizione orientale in Iside), due gigantesche navi portatrici di costruzioni in muratura. Nessun autore dell'antica Roma ha mai citato tali navi che,non si sa quando e perché, finirono in fondo al lago e furono recuperate negli anni ’20 del secolo scorso. Un'ipotesi è che Caligola ,odiato per la sua dissolutezza e crudeltà, fosse stato colpito dalla damnatio memoriae, cioè la distruzione di ciò che una persona, particolarmente odiata, aveva fatto in vita. 

Il lago di Nemi era lo specchio di Diana-Iside-Drusilla.

Sì Drusilla, l’amatissima sorella-amante-Dea la cui morte cambierà il destino di Caligola. La spettacolarizzazione delle religiosità di origine orientale è indicativa della mancanza di una fede autentica, di una Spiritualità intimamente vissuta e sentita in Caligola, già prima del manifestarsi della sua follia.

La crisi dei valori è qui espressa in tutta la sua portata di devastazione. La religione antica non poteva più rispondere alle esigenze degli uomini; Cesare si fa dio perché nessun dio può più porre limite al suo potere e rispondere alle sue angosce.

Caligola, che in principio viene definito come un imperatore ideale, con la perdita della sorella amante scopre che esiste la morte. Da quel momento niente sembra più credibile.

Il vuoto lasciato nell’anima dall’assenza d’amore non può essere colmato da niente, perché non vi è fede credibile e quando si muore, semplicemente “non si è più”.

Questo mondo così com’è non è sopportabile. Solo accettando la Finitezza, la condanna che tutti sovrasta, si può essere liberi perché la vita non ha senso se non nella Morte.

Accettando la mancanza di un dopo, l’assenza di un senso oltre la vita presente,  Caligola spinge la sua logica fino alla estreme conseguenze, in un crescendo di follia omicida senza più limiti, si fa dio e Artifex del proprio destino,diventa quella peste che gli anni del suo impero non hanno conosciuto: vuole essere la rivoluzione e la consapevolezza della caducità e del dolore, vuole erigersi a simbolo della morte, e dell’unicità della vita.

Eppure non riesce a non desiderare la luna, agogna di possedere la luna-Drusilla negli specchi, dialoga con la sua ombra ed ascolta la voce di chi ha perduto.

Si tortura nella ricerca dell’Impossibile cadendo nel gorgo di una “notte pesante come il dolore umano”. Caligola è devastato dal disprezzo per la vita mediocre e insignificante che lo circonda e dall’insopprimibile necessità di ritrovare il proprio passato; un passato in cui possedé la luna, in cui non c’era un dio ma la vita sembrava ancora ricca di un senso, un senso troppo umano che, non difeso da nulla, si decompone nelle sue mani col corpo di Drusilla.

Caligola si lascia morire nella congiura che lo circonda sempre più dappresso. La sua vita si conclude trionfalmente nella morte verso la storia. Ma non si conclude lo spettacolo che vede la conclusione nel mito, in una luna che Iside fa cade in una pozza d’acqua; il mito va dove non può arrivare la storia, lì dove anche il dolore per una mancanza pone in essere ciò di cui si sente la mancanza, nell’aldilà dello specchio.

La Compagnia Teatro della Luce e dell’Ombra, fondata nel 2003, è diretta dall’attore, regista e autore, di esperienza trentennale, Gennaro Duccilli.

A partire dal 2003 ad oggi, ha messo in scena diversi spettacoli di successo tra cui: “Il Gobbo di Notre-Dame”(unica versione in prosa esistente del capolavoro di Hugo), “Salem: 1692-La Seduzione del Male” (da”Il crogiuolo”di A.Miller) e “La duchessa di Amalfi” (da J.Webster).

sito ufficiale www.teatroluceombra.com

3a edizione della stagione teatrale Sezze In - Con- Tra il teatro