Auditorium del Turismo

Mario Costa

   

 Sezze, 8 maggio 2010                                           foto di Ignazio Romano

RACCONTI, SOLO RACCONTI

testo e regia di Ugo Chiti

con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali,

Massimo Salvianti, Lucia Socci, Alessio Venturini.

Il titolo Racconti, solo racconti suggerisce una scrittura in bilico tra narrativa e drammaturgia.

La "soggettiva" di un personaggio o "l’oggettiva" di uno sguardo esterno sono sempre al centro di una vicenda che consegna allo spettatore una vita privilegiando il tono colloquiale della narrazione e riducendo all’essenziale l’azione teatrale.

La guerra – l’infanzia – la condizione femminile – l’imprevedibilità dell’amore sono i temi delle vicende narrate. La casa dopo il ponte, la bambina dei ranocchi, la magliana, lo sbandato sono i titoli che siglano le diverse storie. Il tono della scrittura varia secondo la vicenda, dalle cadenze quasi liriche de la casa dopo il ponte all’asciuttezza bassa e spietata de la magliana. 

Una drammaturgia che è comunque legata a tutta l’esperienza di Chiti con la sua Compagnia, una sorta di summa del lavoro svolto in comune in questi venti anni di collaborazione.

Tutte le storie hanno in comune l’attenzione alle peculiari sonorità della lingua toscana

e l’aspetto visionario e vagamente gotico del soggetto.

Arca Azzurra e Ugo Chiti

Dal 1982 una storia più che ventennale di lavoro nel segno esclusivo della drammaturgia italiana contemporanea in un ininterrotto sodalizio che fa di Ugo Chiti il vero e proprio “poeta di compagnia” dell’Arca Azzurra.

Dal primo spettacolo prodotto, Volta la Carta… ecco la Casa, un’attenzione continua all’evolversi della società contemporanea analizzata attraverso messe in scena più volte riprese e premiate, prima fra tutte La provincia di Jimmy. Una attività precisa e coerente, attenta ai mutamenti storici e sociologici del nostro paese, mai fine a se stessa, ma sempre pensata attraverso percorsi progettuali comprendenti più spettacoli di volta in volta attenti agli aspetti più diversi della società italiana, da quello del costume, a quello psicologico a quello fantastico, con titoli come Allegretto… perbene ma non troppo, Paesaggio con Figure, Il Vangelo dei buffi, Come

naufraghi in un mare di città, che vantano una presenza continua nei cartelloni dei più importanti teatri italiani. Un’attenzione costante alla riscoperta delle radici della nostra lingua attraverso i classici della letteratura toscana, con riscritture originali che hanno portato in scena testi di Machiavelli come La Clizia, La Cena delle beffe di Sem Benelli, novelle del Decamerone, racconti poco conosciuti della grande stagione letteraria a cavallo tra ottocento e novecento.