Auditorium del Turismo

Mario Costa

   

 Sezze,  8 marzo 2009                                        foto di Ignazio Romano

COATTO UNICO... SENZA INTERVALLO

di G. Tirabassi e Stefano Santarelli

con  

Giorgio Tirabassi

contrabasso Daniele Ercoli

percussioni Giovanni Lo Cascio
regia Loredana Scaramella

COATTO UNICO, nato ormai dieci anni fa, per una precisa scelta non è mai stato rappresentato nei teatri tradizionali, ma solo nelle periferie romane e al carcere di Rebibbia, dove, per l’occasione è stata realizzata un versione home-video distribuita da “L’Espresso”. Lo spettacolo non è mai uscito da Roma, proprio come spesso accade ai personaggi che racconta, i “coatti” veri, che trascorrono la vita nello stesso quartiere, con gli stessi amici e allo stesso bar si sempre, dove fanno le stesse battute e ridono delle stesse cose, eterni come la città di cui sono parte integrante, al pari del Colosseo e di San Pietro.

E anche GIORGIO TIRABASSI, che dello spettacolo è autore e interprete, nonostante il successo della fortunata serie televisiva “DISTRETTO DI POLIZIA” e di “BORSELLINO”, non ha mai smesso di essere profondamente “dentro” la sua città e di continuare a scattare istantanee ironiche e spietate di alcuni esempi di  varia umanità in cui ciascuno può riconoscersi. Dando, da solo in palcoscenico, vita e voce a molteplici personaggi: dal “tossico” che ironizza sulla sua difficile quotidianità, dall’evasore fiscale arrogante strafottente; da “Nello” e “Rufetto”, due maldestri ed esilaranti rapinatori, ad un padre alle prese con le domande incalzanti e, talvolta, imbarazzanti del figlio.

Per questo il nuovo titolo COATTO UNICO…SENZA INTERVALLO. Perché, pur presentando storie e situazioni in gran parte nuove rispetto alla precedente versione, lo spettacolo ha conservato lo stesso spirito e la stessa irresistibile  e divertente freschezza degli esordi.

La città  è Roma, ma potrebbe essere qualunque grosso centro o cittadina con relativa periferia, con tutto quello che la periferia può ospitare: condomini alla “Orwell”, campi nomadi, discariche, mezzi pubblici fantasma, ecc.

COATTO UNICO…SENZA INTERVALLO può far sorridere e anche riflettere il pubblico di qualunque parte d’Italia e di ogni età, con le sue conversazioni rubate in un  bar, su un autobus affollato o in un grande magazzino nelle ore di punta, con il disagio urbano narrato attraverso i suoni del blues, dello stornello e del rap, da un cantante di strada come se ne vedono molti nei sotterranei della metropolitana e nelle piazze. Per la circostanza, in questo percorso musicale, che fa da contrappunto a tutto o spettacolo, Giorgio Tirabassi sarà accompagnato sulla scena da due musicisti.

COATTO: aggettivo - imposto per forza o per provvedimento di una pubblica autorità.
DOMICILIO COATTO
: provvedimento con il quale si tenevano lontani dal loro ambiente abituale gli individui che dimostrassero tendenza a delinquere o a turbare la sicurezza  pubblica (dal dizionario Devoto-Oli)
IDEA COATTA
: in psichiatria, ogni fenomeno di ideazione anormale che il soggetto riconosce come tale, ma da cui non sa liberarsi. Nell’uso quotidiano, l’aggettivo è esteso a chiunque mostri un atteggiamento bullo, invadente, vogare. Detto con superiorità a qualcuno, è una constatazione di diversità sociale, economica e culturale.