Auditorium del Turismo

Mario Costa

   

 Sezze, 24 giugno 2005                                       foto di Ignazio Romano

tra 800' e 900'
Il Salotto Musicale Europeo 

...e ci sarebbe piaciuto vedere una maggiore partecipazione

Si conclude la Primavera Musicale a Sezze, con l'organizzazione di Maria Rosaria Stamelluti, che è stata di grande professionalità, e sotto la direzione artistica del Maestro Mauro Conti, a dir poco squisita, e per cui potrei scrivere un fiume di parole, ma preferisco che siano le foto a dimostrare la stima e l'affetto verso un maestro-amico. Un momento di alta espressione artistica e culturale, quella che è andata in scena sul palcoscenico del Mario Costa che, è giusto dirlo, non ha avuto una adeguata risposta di pubblico. Poca la sensibilità dimostrata da Lidano Zarra e dagli amministratori del paese, così come poca è stata l'attenzione delle altre istituzioni, a cominciare dalle scuole.

 

A Sezze si fa quasi "a cazzotti" per iscrivere i propri figli alla prestigiosa sezione musicale delle scuole medie, ma non ho visto altrettanto entusiasmo, ne la partecipazione di tali estimatori, alle serate musicali che, oltre all'alto livello artistico, hanno offerto un'ottima base didattica. E per questo il mio grazie va ancora al Maestro Mauro Conti, che ha saputo creare per ogni serata un interessante introduzione artistica, rendendo di facile accesso e più godibile le grandi opere musicali eseguite. Lascio a voi tutti trarre le giuste conclusioni, perché sono convinto che la cultura vera la fa la gente, ed è con la partecipazione che si cresce. Come setino questo mi rattrista ancora di più, ma l'entusiasmo che, nonostante tutto, si può leggere sul volto del Maestro Conti, mi da le motivazioni per credere ancora nella forza della cultura.

interpreti

 violino:   Luca Blasio  

pianoforte:   Alessio Quaresima Escobar

brani eseguiti

Fritz Kreislae (1875-1962):

Chanson Louis XIII et Pavane

Liebeslied

Schon Rosmarin

Gabriel Faurè (1845-1920):

Apres un Reve

Henry Vieuxtemps (1820-1924):

Romance

Maurice Ravel (1875-1937):

Piece en Forme di Habanera

Enrique Granados (1867-1916):

Danza Espagnola

Eugene Ysaye (1858-1931):

Reve D'Enfant

Edwar Elgar (1857-1934):

Salut D'Amour

Henryk Wieniawsky (1835- 1880):

Souvenir de Moscou

Sergej Rachmaniov (1873-1943):

Vocalise

Nicolò Paganini (1782-1840):

Cantabile

Michele Biki (1978):

Moto Perpetuo

Luca Blasio

Luca Blasio appartiene ad una famiglia di musicisti e di letterati. Ha intrapreso lo studio del violino all'età di 7 anni sotto la guida di Aldo Reditti. Si è brillantemente diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma in violino e musica da camera. Ha proseguito i suoi studi a Ginevra con Corrado Romano e all'Accademia Internazionale Superiore di Biella con Roberto Ranfaldi ottenendo prestigiosi riconoscimenti e il diploma di Alto Perfezionamento. Ha seguito Masterclasses tenute da Sergei Girschenko Professore al Conservatorio di Mosca ed da Soren Udhe Professore alla Hochschule di Wurzburg. Dal 1994 svolge un'intensa attività concertistica sia come solista che come primo violino di varie formazioni da camera dal duo al quintetto. Come primo violino dello Spring Quartet ha vinto il primo premio assoluto al terzo concorso Nazionale "Musica Giovane" di città Sant'Angelo. E' direttore e violino solista del Complesso Strumentale "Giovani Virtuosi", specializzato nell'esecuzioni della musica del '600, '700, '900, con particolare attenzione alla produzione Vivaldiana. La sua interpretazione delle Quattro Stagioni di Vivaldi ha riscosso un grande successo di pubblico e il favore della critica. Ha suonato per molte importanti associazioni musicali e culturali in Italia, Europa e Stati Uniti d'America. Ha partecipato al concerto per pace tenutosi a Bethlemme e trasmesso in mondovisione dalla RAI TV. Il Maestro F. Manninno ha scritto di lui: "... esistono false promesse e promesse vere: Luca Blasio è una promessa totalmente vera da essere già una certezza. E chi come lui dà alla musica quello che merita, avrà, dalla musica tutto quello che merita... ". Il suo interesse per il teatro di prosa lo ha portato all'intraprendere una stretta collaborazione con l'attore - autore - regista Ugo De Vita, per la realizzazione di concerti - spettacolo (musica, teatro, poesia), occupandosi della direzione, esecuzione e consulenza musicale di lavoro di grande rilievo culturale e sociale quali ad esempio: "Il Mostro di Rostov - L'ho fatto per amore", in collaborazione con "Nessuno tocchi Caino", "Senza lasciarci", spettacolo commemorativo del decennale delle stragi di Capaci e Via D'Amelio, proposto con la collaborazione della città di Palermo, del Comitato dei Magistrati, un Calcio alla Mafia e la Nazionale Cantanti. La voce del suo violino ha accompagnato sulla scena quella di attori quali Massimo Dapporto, Margaret Mazzantini, Maria Suma, Nicoletta Mantovani, Flavia Bucci, Mario Scaccia, Ugo De Vita, Elio Pandolfi. Ha inciso per la casa  discografica Sideral il suo primo disco "Luca Blasio - The Virtuoso Violin" : un recital per violino solo registrato dal vivo con musiche di Bach, Paganini, Ysaye, Milstein, Mannino e Panitti. Suona su un prestigioso violino di Giuseppe Odoardi del 1789 e su un Gianni Ottaviani del 2002.

Alessio Quaresima Escobar

Alessio Quaresima Escobar Comincia giovanissimo lo studio del pianoforte ed entra nella classe del M°Carla Giudici al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, con la quale prosegue brillantemente gli studi, diplomandosi nel 1996 con il massimo dei voti e la lode. Studia canto da tenore con il baritono Enzo Spatola. Si è perfezionato all'Academia Musicae Pro Mundo Uno, all'Accademia musicale Ottorino Respighi ed alla Scicli International Music Academy. Ha studiato con il M°Rodolfo Caporali dal quale ha anche appreso gli elementi basilari della tecnica didattica. Ha frequentato il corso di virtuositè all' Arts Academy. Vincitore del concorso, h a ottenuto l a qualifica professionale per " Maestro collaboratore sostituto" a Spoleto nel corso del 2002, studiando con i maestri Ruggero Raimondi, Enza Ferrari, Rolando Nicolosi, Michelangelo Zurletti e Marco Boemi. E' stato più volte ospite ai festival di Nuova Consonanza. Ha suonato nell'Orchestra Filarmonica di Stato di Moldavia sotto la direzione di Marco Angius e con l'Escher Ensemble diretta da Christian Capocaccia. Ha inoltre partecipato a numerosi corsi di perfezionamento e a master classes tenute da eminenti pianisti in Italia e all'estero. E' stato premiato a concorsi nazionali ed internazionali. Si è esibito numerose volte per la Rai TV, Sat 2000 e per l'emittenti regionali di tutta Italia. Il suo repertorio spazia dalla musica del `700 al `900 con particolare interesse per Liszt e Rachmaninov. Svolge attività concertistica in Italia e all'estero come solista ed in altre formazioni da camera. Nel 1999 ha vinto una borsa di studio per perfezionarsi all' Università di Hartford negli USA. Ha insegnato all' Ecole Musicale de Les deux Alpes in Francia. E' docente della classe di pianoforte del Liceo Scientifico Statale L.Pasteur ed ha preparato numerosi allievi per esami nei Conservatori italiani e francesi. Recentemente si è esibito in Giappone. Infine studia canto da tenore, sotto la guida del soprano Laura Niculescu.  

A far da scenografia, per questa serata conclusiva della Primavera Musicale, sono state esposte le opere del Maestro Alessandro Monti riprodotte fotograficamente. Un tocco di arte in perfetta sintonia con la musica del violino e del pianoforte. In questi giorni Alessandro Monti sta preparando una mostra personale che si terrà nel mese di settembre 2005 presso la Galleria Michelangelo di Civitavecchia.

Alessandro Monti

Alessandro Monti è nato a Torri in Sabina nel 1953, vive e lavora a Roma dove, in Via Tuscolana, 467 - ha lo sudio. L'artista inizia l’attività espositiva nel 1983 presentando lavori figurativi, caratterizzati da una singolare attenzione per la materia che tende a frantumare il tessuto pittorico. Seguono alcune mostre che porteranno, nel 1992, ad una personale curata da Renzo Bretoni alla Galleria Lombardi di Roma. Renato Civello nella sua recensione, nota che “le immagini sorprendono per l’incontro davvero raro della frattura e della sintesi, per la confluenza avvertibile solo alle più alte latitudini della creazione, del romantico Sturm und Drang, fatto di lacerazioni, di sussulti, di antinomie, e dalla continuità classica caratterizzata invece dall’equilibrio e dalla lucidità evolutiva”.

Nel 1996 è invitato a Liegi ad uan rassegna sull’arte italiana curata dal critico Lucine Rama, con una raccolta di opere dei maggiori artisti che operarono in Belgio tra gli anni 50 e 90. Successivamente la ricerca di Monti si caratterizza per il tentativo di operare una sintesi fra pittura e scultura, intervenendo prima con il solo inserimento di elementi in legno e poi nel giro di pochi anni con l’articolazione delle superfici: è il periodo delle tele sagomate.

Materia, forma, colore, segno, tutti elementi che costituiscono un terreno di esplorazione inventiva, inesauribile per l’artista.Aspetti che ben evidenzia Vinny Scorsone, nella presentazione della mostra alla Galleria Studio 71 di Palermo del 2004: “ Nei quadri esposti la materia ha modellato la tela, vi ha creato delle fessure e le ha invase. Sabbia, pigmento, oggetti in legno dal vissuto reale, sono diventati composizione pittorica”.

Nella sua recensione Francesca Zagra chiarisce ulteriormente:” Queste opere hanno peso, occupano uno spazio fisico, vivono per la loro stessa materia. La stessa tela con le sue sagomature, andando oltre il proprio ruolo di supporto, si eleva ad oggetto di arte.La composizione degli elementi pittorici e scultorei è meditata, mai improvvisata; il risultato è un assoluto equilibrio fra le forme in gioco, un rapporto dialettico sempre coinvolgente”.

Per Aldo Gerbino gli elementi ritrovati, le superfici materiche, i segni primordiali, si coniugano in modo equilibrato offrendo una fruizione riflessiva ed intimistica. Nel suo testo:” L’asserzione, tutta spirituale di Alessandro Monti, si attesta nella sua appartata pregnanza linguistica, quasi in un fluire lento, assorto, condotto, gentilmente per mano, nella fluviale dispersione di un animo che contempla se stesso. Poi passa all’osservazione analitica dell’altro, del contiguo, predisponendosi, in tal modo, alla recezione di un sommesso brusio di quanto ci circonda: ora terra, animale, ora traccia dissepolta di uomo .“ E poi quasi a conferma dell’intuizione di Civello, Gerbino prosegue evidenziando la coerenza stilistica dell’autore: “ E c’è da osservare in che modo l’attuale operare creativo di Monti si pone nel diagramma di una continua, dialettica contrapposizione espressiva, per localizzarsi, a lavoro ultimato, nell’odierna necessaria armonia. Altre volte si rivolge all’assolutezza d’una ricerca fatta di continui equilibri, avvertiti in tutta la loro precarietà, tra gli adusi accadimenti del quotidiano.”

 

"Monti, nella sua vita, credo che non abbia mai dipinto istanti fugaci nel tempo. Ciò che ha sempre caratterizzato quest'autore è la "lentezza" delle sue "apparizioni". Ogni dipinto è una porta socchiusa, un narratore che incanta il suo pubblico. Sono flash dilatati nella dimensione temporale di una esistenza, contenitori di racconti dimenticati dal proprio affabulatore, frasi riportate in vita solo dal chiarore lunare che restituisce all'inchiostro, sbiadito dal trascorrere delle stagioni, l'antico vigore. La pittura si è fatta scultura. La materia ha modellato se stessa, mentre il segno si è fatto costellazione, ideogramma. La tracce sono emerse dalla sabbia, si sono ingigantite diventando rappresentanti di un microcosmo a noi sconosciuto ma alla stesso tempo familiare." 

Vinny Scorsone

Studio: Via Tuscolana 467 Roma - tel 06 7219729 - e-mail montialessandro@alice.it