Auditorium del Turismo

Mario Costa

   

 Sezze,  2 febbraio 2005                                  foto di Ignazio Romano

 

| SECONDA PARTE |

 

Silvio Spaccesi

in

I maneggi per maritare una figlia

di Nicolò Bacigalupo

con

Maria Cristina Fioretti

e con

ANTONIO FULFARO - MARIO PATANE' - SIMONE PIERONI - GIANNI PONTILLO

GAIA RIPOSATI - MADDALENA RIZZI - ANNA TOGNETTI STUART

scene di Gianluca Amodio          Costumi di Lia Aiello

  Regia di  Silvio Giordani

Silvio Spaccesi al "Mario Costa" di Sezze, mercoledì 2 febbraio alle ore 21,00

Nel 2004 è caduto il centenario della morte di Nicolò Bacigalupo, genovese severo e taciturno, economo comunale di giorno, commediografo pieno di estro di notte. La sua commedia "I maneggi per maritare una figlia" è il capolavoro comico che ha accompagnato per circa mezzo secolo la carriera artistica di Gilberto Govi e che fu trasmessa in televisione nel 1965 per festeggiare gli ottant'anni del grande attore. Per affrontare oggi questo grande "repertorio" era necessario affidare la sfida ad uno dei mostri sacri del teatro comico contemporaneo: Silvio Spaccesi.

La sfida vuole essere anche un atto d'amore per il teatro di un certo tipo e un omaggio a Govi. Un filo rosso interrotto che passa da una generazione all'altra di pubblico e di attori. Cambiano interpreti e spettatori, ma il Teatro resta. Spaccesi, come Govi, possiede una istintiva e infallibile esperienza del teatro comico e lo stesso inesausto scoppiettio delle trovate gestuali e vocali sempre più incalzanti verso i finali d'atto: "i fuochi d'artificio" come dicevano i vecchi capocomici. 

Spaccesi, come Govi, si cala dei panni del capofamiglia, assennato stratega delle sorti di casa, che finisce impaniato nella garrula ma decisa tattica quotidiana delle donne. Spaccesi, le donne, i maneggi. Una miscela scenica pressoché perfetta.

A dispetto del genere leggero in cui si colloca l'opera portata in scena a Sezze, Spaccesi ha reso di estrema attualità e piena di contenuti la commedia del secolo scorso. Esilarante e per nulla anacronistica la commedia è stata apprezzata dal pubblico setino che ha battuto a lungo le mani ai bravissimi attori.  

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