Legambiente

 Circolo Arcobaleno di Latina

Piazza Aldo Moro n. 37 c/o Centro Commerciale - 04100 Latina – tel. 0773610738 -  c.f. 91032860594 - 

E-mail  legambientelatina@libero.it      Internet  www.legambiente.it/latina 

C/C n° 18577 B.N.L. Fil. 3500 LT Centro Abi 01005 Cab 14700

martedì 5 gennaio 2015

Costituzione di un nuovo Circolo

ore 18,00 Azienda Agricola di Lorenzo Arcangeli SR 156 dei Monti Lepini

Invito per la costituzione di un nuovo circolo di Legambiente
Sei invitata/o martedì 5 gennaio 2016 a partecipare all’incontro fondativo di un nuovo circolo di Legambiente. L’incontro si terrà alle ore 18,00 presso l’Azienda Agricola di Lorenzo Arcangeli sulla strada regionale 156 dei Monti Lepini (tratto denominato Via Campania n. 30).

Il nuovo Circolo nasce dall’incontro di due Circoli storici quali l’Arcobaleno di Latina e Lepini di Sezze. Assistiamo, quindi, ad una vera e propria fusione di storie, esperienze, competenze, energie.
Il motivo è duplice: il primo è nel constatare che le tematiche ambientali assumono sempre più un interesse comprensoriale richiedendo risposte adeguate; il secondo è di carattere culturale in quanto la piana Pontina ed il comprensorio Lepino sono portatori di storie diverse e che spesso non si sono incrociate. 
Il progetto del nuovo Circolo si pone proprio l’obiettivo di far sentire i cittadini di Latina e quelli dei paesi Lepini appartenenti ad un patrimonio ambientale e culturale che proprio la diversità ne rappresenta la ricchezza e la bellezza.
La Marcia per il Clima che si è tenuta con successo a Roma il 29 novembre ha dato conferma di quanto bisogno di Legambiente c’è ancora in Italia e non solo.

Vi aspettiamo il 5 gennaio e vi auguriamo buona vita.  Alessandro e Gustavo
p.s. sono ben accette proposte e idee anche sul nome da dare al Circolo


mercoledì 15 maggio 2013

Convegno: il biogas per il territorio

presso l'Istituto Agrario "San Benedetto" Borgo Piave Latina 

> documento di presentazione


sabato 26 maggio 2012

SPIAGGE E FONDALI PULITI – INSIEME PER UN PARCO MIGLIORE

Torna per il decimo anno consecutivo, Spiagge e Fondali Puliti, iniziativa storica di Legambiente e in particolare del circolo Larus, inserita nell'ambito della settimana delle aree protette, a ridosso della giornata mondiale della biodiversità e organizzata in collaborazione con l'associazione Kirkos-rap di San Felice Circeo e il patrocinio dell'Ente Parco nazionale del Circeo.

L'appuntamento è per sabato 26 maggio c.a., alle ore 10.00, presso il tratto di arenile in località Rio Martino, via Lungomare (zona strada interrotta, b.go Grappa), per una giornata di impegno di cittadini e turisti nella pulizia di parte dell'arenile del Parco nazionale, con un atto concreto di volontariato ambientale per accendere i riflettori sulla necessità di tutelare il mare e le coste del Parco, un patrimonio prezioso per la vita delle comunità locali e ricchezza per l'intero Paese.

La scelta del luogo non è affatto casuale. La scorsa estate il tratto di retroduna prossimo all'arenile dove si svolgerà l'iniziativa è stato interessata da un vile attentato incendiario di natura dolosa, che ha distrutto parte della vegetazione. Proprio su quel tratto di duna, il circolo Larus Legambiente, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, già nel mese di marzo ha provveduto a mettere a dimora circa 50 piante autoctone. Un'iniziativa che ha voluto ricordare come esista una cittadinanza attiva, sensibile e ambientalista che si impegna contro ogni forma di violenza e intimidazione.

Nel corso dell'iniziativa è prevista una conferenza stampa alla presenza dei rappresentanti del circolo Larus, dell'associazione Kirkos e dell'Ente Parco nazionale del Circeo, per presentare il progetto “Un litorale partecipato”, finanziato dalla provincia di Latina, di cui spiegheremo finalità e modalità operative. L'intera iniziativa sarà seguita dalla trouppe del programma di Rai Uno, Linea Blu, che darà ulteriore lustro e promozione all'evento.

Durante la giornata di pulizia, il circolo Larus terrà, attraverso i propri esperti, a tutti i partecipanti, una breve lezione di educazione ambientale sul valore della duna e dell'arenile e sugli stili di vita ecosostenibili da adottare quando si abita o si visita un'area protetta.

Il circolo provvederà a fornire a tutti i partecipanti il materiale necesaario, quale sacco per la raccolta dei rifiuti biodegradabile, appositi contenitori, guanti e cappello. É previsto anche un piccolo buffett.


10 dicembre 2011  Degrado in Semprevisa

Il Presidente del Circolo Arcobaleno Legambiente, Alessandro Loreti 

"Rifugio Sant'Angelo trasformato in discarica"
I volontari di Legambiente e Sempreverde impegnati in un opera di riqualificazione dell'area.
Nel cuore dei Monti Lepini, lì dove si può assaporare con gioia la bellezza della montagna, il degrado e l'abbandono avanzano inesorabilmente.
Venerdì  9 dicembre 2011 i volontari delle associazioni ambientaliste Circolo Arcobaleno
Legambiete Volontariato e Sempreverde Pro-Natura hanno dato seguito ad un progetto di
riqualificazione del Rifugio Sant'Angelo collocato lungo via Semprevisa, la carrareccia che da
Bassiano conduce sino a Camporosello.
Con stupore e rammarico i volontari si sono imbattuti in una situazione peggiore di quella che
pensavano. Il Rifugio e tutta l'area trasformati in vera e propria discarica abusiva.
Reti di letti e ferraglie accumulate nell'area sosta, il fuoco del bivacco trasformato in un tumulo di
rifiuti bruciati e pietre, pezzi di guaina abbandonata tutt'intorno, e ancora: un ombrellone,
bombolette del gas da campeggio. Con estremo stupore è stata rinvenuta anche una latrina abusiva con tanto di tubo di scarico rivolto nel fondovalle.
Gli attivisti che erano andati sul Rifugio per compiere essenzialmente un opera di sistemazione
generica, si sono trovati impotenti di fronte al livello di degrado in cui versa la struttura. Pur se armati di buona volontà e di un fuoristrada non hanno potuto rimuovere quella quantità di
rifiuti. L'opera di sistemazione si è quindi concentrata sull'aggiustamento delle panchine e dei tavoli riservati alla sosta degli escursionisti. Nelle prossime settimane nonostante l'inverno le due
associazioni si faranno promotrici di altre iniziative per intervenire sull'area e liberarla da degrado.
Legambiente chiede al Sindaco di Bassiano, che sappiamo essere egli stesso un grande appassionato di montagna, di adoperarsi affinché il Rifugio venga liberato dai rifiuti e dal degrado in cui versa.
Le nostre associazioni faranno la loro parte contribuendo con l'opera dei volontari e con un impegno progettuale che speriamo conduca alla salvaguardia del bene comune.


8 dicembre  2011   Progetto Liberamonte
Il Circolo Arcobaleno e Semprevede-Pro-Natura organizza escursioni in Semprevisa per il 9, 10 e 11 dicembre.

Il Progetto nasce dal desiderio di dare seguito all'esperienza estemporanea di alcuni ragazzi pontini amanti della montagna che, desiderosi di vivere a pieno la bellezza del territorio lepino al massimo delle possibilità che esso offre, si resero promotori di un'opera di pulizia e sistemazione del Rifugio Sant'Angelo collocato lungo il sentiero CAI n° 10 che dal Comune di Bassiano conduce sino al Monte Semprevisa. Quindi, dopo averlo liberato dal degrado e dall'abbandono, lo ribattezzarono Rifugiuo autogestito “Liberamonte”.
Il Circolo Arcobaleno Legambiente Volontariato, da sempre impegnato nella sensibilizzazione verso la tutela del territorio lepino, condividendo la passione per questi luoghi ha voluto contribuire a quest'ottima iniziativa dando seguito all'opera di sistemazione del Rifugio presentando a fine 2010 un progetto per la sua ristrutturazione al Settore Ecologia e ambiente della Provincia di Latina .
Le iniziative organizzate per il week-end dell'”Immacolata” sono frutto di questo impegno che ha raccolto lungo la strada, o sarebbe meglio dire il sentiero, la preziosa collaborazione dell'associazione Sempreverde Pro-Natura.
L'iniziativa si svolgerà nel corso di tre giornate dedicate sia al compimento di lavori di sistemazione e pulizia generali del Rifugio sia alla promozione del territorio dei Monti Lepini con escursioni e momenti di convivialità, con la speranza che tutto ciò contribuisca a far rinascere la passione e l'attenzione per queste montagne e ciò condurre all'istituzione del Parco dei Monti Lepini.
Alessandro Loreti
Presidente del Circolo Arcobaleno
Legambiente Volontariato

Programma

Prima Giornata
Venerdì 09 Dicembre 2011

Attività di sistemazione e pulizia del Rifugio

  • ore  8:00 Appuntamento presso il piazzale antistante lo Stadio Comunale “Francioni”  di Latina

  • ore  9:00 Appuntamento alla sbarra della carrareccia che conduce da Bassiano conduce a Camporosello

  • ore 10:00 Avvio dei lavori di sistemazione

  • ore 13:00 Pranzo al sacco

  • ore 14:00 Ripresa lavori

  • ore 16:00 Rientro

In relazione alle condizioni meteorologiche e climatiche verrà valutata l'opportunità o meno di pernottamento presso il Rifugio.
Si consiglia nel caso si  intendesse pernottare presso la struttura di dotarsi di attrezzatura adeguata per ripararsi dal freddo e dall'umidità.
Attrezzatura consigliata:
- scarpe da trekking;
- pile o felpa o maglione pesante;
- giacca a vento;
- sacco a pelo invernale;
- torcia;
- poncho anti pioggia.

Seconda Giornata
Sabato 10 Dicembre 2011

Trekking soft fino al Rifugio, pulizia dell'area e pranzo sociale

  • ore 8:00 Appuntamento presso il piazzale antistante lo Stadio Comunale “Francioni” di Latina 

  • ore 9:00 Appuntamento alla sbarra della carrareccia

  • ore 09:15 Trekking leggero sul sentiero carrareccia (arrivo previsto per la ore 11)

  • ore 11:00 Pulizia collettiva dell'area

  • ore 13:00 Pranzo sociale

  • ore 15:00 Rientro

I partecipanti all'escursione verranno accompagnati in una passeggiata lungo il sentiero carrabile che conduce al Rifugio Sant'Angelo.
Giunti al Rifugio ad ogni partecipante verranno dati guanti e sacchetti e contribuirà così all'opera di pulizia dell'area circostante.
Il pranzo verrà preparato dai soci delle Associazioni organizzatrici.
Attrezzatura consigliata:
- scarpe da trekking;
- pile o felpa o maglione pesante;
- giacca a vento;
- poncho anti-pioggia.

Terza Giornata
Domenica 11 Dicembre 2011

Escursione guidata sul gruppo Semprevisa – Monte Croce Capreo (m.1421)

  • ore 8:00 Appuntamento presso il piazzale antistante lo Stadio Comunale “Francioni” di Latina

  • ore 9:00 Partenza dalla base del sentiero

  • ore 12:00 Arrivo sulla vetta del Croce Capreo

  • ore 16:00 Rientro

Escursione impegnativa. Il sentiero si dispiega sul versante Sud del gruppo Semprevisa consentendo di ammirarne il paesaggio carsico.
Nel corso dell'escursione i volontari dell'associazione Sempreverde illustreranno gli aspetti naturalistici del territorio con particolare riguardo alle specie arboree.
Per il pranzo ogni partecipante dovrà provvedere autonomamente.

Attrezzatura consigliata:
- scarpe da trekking;
- pile o felpa o maglione pesante;
- giacca a vento;
- poncho anti-pioggia

PER CONTATTI ED INFORMAZIONI: 3274987926


24 settembre  2011 -  Festa Ambiente 2011... 11a edizione
Il Circolo Arcobaleno Legambiente Volontariato ha il piacere di invitarti ufficialmente alla XI edizione di Festambiente Latina che si terrà sabato 24 settembre. L'appuntamento quest'anno assume una valenza particolare poiché ricorre il 25° anno di attività del Circolo.
La manifestazione si svolgerà presso il Villaggio della Legalità “Serafino Famà” che sorge nell'area di un camping sequestrato per abusivismo e che il Comune di Latina ha affidato appena a luglio scorso all'Associazione Libera. La struttura ora ospita la sede operativa di diverse associazioni oltre Libera e Legambiente anche l'AIFO, la Protezione Civile “Gruppo Soccorso Pontino.
Per il Circolo Arcobaleno di Legambiente promuovere un evento come Festambiente su questo terreno gestito da Libera è l'affermazione di una chiara dichiarazione di intenti nel voler contribuire fattivamente far crescere e consolidare la gestione del Villaggio della Legalitàcercando di coinvolgere l'attenzione di tutto il mondo associativo pontino rispetto all'importanza di questa Struttura su un territorio così gravemente pressato da interessi illegali e malavitosi.
La Festa, rispetto alle edizioni precedenti, si svolgerà in formato ridotto in un'unica intensa giornata di ambientalismo e socialità.
Come è da tradizione per questa manifestazione, saranno presenti anche altre associazioni che con i loro stand arricchiranno l'evento di contenuti. 
Tra le adesioni già pervenute segnaliamo con piacere la partecipazione dell'Associazione Domus Mea, dell'Associazione Tulime Onlus e dell'Associazione Rinascita Civile
Inoltre, nel corso del pomeriggio e per tutta la sera sarà possibile usufruire gratuitamente di un rilassante massaggioshiatzu o partecipare al tramonto ad una dimostrazione di qigong.
L'apertura degli stand è prevista per le ore 16. Le associazioni che intendono aderire all'evento con una loro presenza sono le ben venute. Di spazio ce n'è per tutti!
Il programma prevede nel pomeriggio a partire dalle ore 17:30 lo svolgimento di un incontrodedicato alle tematiche ambientali dal titolo “25 anni di Legambiente a Latina: Tutela del territorio, legalità e difesa dei beni comuni” a cui parteciperanno Antonio Tutti del Coordinamente Regionale di Libera, Marco Omizzolopresidente del Circolo “Larus” Legambiente Sabaudia, Alberto De Monaco del Comitato provinciale difesa acqua pubblica nonché l'associazione Rinascita Civile. L'incontro è aperto agli interventi di tutti ed ha come finalità di costruire attraverso i contributi delle diverse anime dell'ambientalismo locale un piano d'azione e idee comuni per la promozione sul territorio della difesa del patrimonio naturale e dei diritti di cittadinanza e giustizia ad esso legati. 
Così come avvenuto nel corso della campagna referendaria per l'acqua pubblica e contro il nucleare, allo stesso modo Legambiente Latina auspica che la sua azione di aggregazione sia utile allo scopo di far emergere dalla società civile la forza necessaria ad affermare un diverso modello di sviluppo locale, per riappropriarsi dei beni comuni espropriati dalle privatizzazioni e a salvaguardare il territorio dalle speculazioni e dalla illegalità diffusa. 
A seguire verrà servita una cena preparata dai soci del Circolo Arcobaleno il cui costo è di 12 euro (per i bambini 6 e per gli studenti 8) e per la quale si chiede di prenotare.
A Festambiente non poteva mancare l'aspetto artistico musicale. Si inizierà con l'esibizione di una band giovanile locale. La serata proseguirà con una performance teatro, musica e danza a cura diTango Argentino con il maestro Paolo Costanzo, Elena Finotti, Raffaella Piepoli e la partecipazione dell'attore Maurizio Tartaglione, dedicata ad Evaristo Carriego.
A seguire il chitarrista romano Stefano Petucco eseguirà alcune sue composizioni originali per chitarra classica dal suo ultimo disco che verrà presentato in anteprima a Latina.
Concluderemo la serata con le note irish dei Folk Road in un'inedita versione trio formata dagli immancabili fratelli De Dominicis, Marcello e Piermario, e dal giovane violinista Francesco Ciccone.

  • Per informazioni su come arrivare sul posto seguire le indicazioni riportate sul retro dei volantini.

  • Per ulteriori informazioni, adesioni o richiesta particolari ad intervenire all'incontro “25 anni di Legambiente a Latina: Tutela del territorio, legalità e difesa dei beni comuni” oppure per proporre una propria performance artistica e/o musicale mandare una mail a circolo@legambientelatina.it o telefonare in orario pomeridiano al 3274987926 (Alessandro).

  • Per le prenotazioni della cena mandare una mail o chiamare, oltre al numero su indicato, anche il 3392323315 (Angela).


12 febbraio 2011 -      Emergenza arsenico

ESPOSTO ALLA MAGISTRATURA E AL PREFETTO DI LATINA SULLA GESTIONE DELL'EMERGENZA ARSENICO DA PARTE DI ACQUALATINA E DI TUTTI GLI ENTI E AMMINISTRAZIONI COINVOLTE!!

SI FACCIA PRESTO LUCE SULLA VICENDA PER RESTITUIRE GIUSTIZIA E VERITÀ AI CITTADINI, VITTIME, ANCORA UNA VOLTA, DELLA SCIAGURATA GESTIONE PRIVATISTICA DELLE NOSTRE RISORSE IDRICHE!!

Il circolo Larus Legambiente di Sabaudia comunica che in data 11 febbraio 2011 ha notificato alla Procura della Repubblica di Latina e alla Prefettura un dettagliato esposto con il quale chiediamo all'autorità giudiziaria di indagare sui rischi gravissimi per la salute ai quali sono stati esposti i cittadini della provincia di Latina e più in generale dell'Ato4, relativamente alla presenza di Arsenico nell'acqua potabile ben oltre i limiti di legge previsti, ossia ben oltre i 10 microgrammi litro, le relative responsabilità e gli eventuali illeciti di natura penale che potrebbero essere stati compiuti da AcquaLatina S.p.A. e dalle autorità competenti in materia (Regione Lazio, Amministrazioni comunali interessate, Azienda U.S.L. di Latina, ARPA e la Segreteria Tecnico Operativa – STO – dell'ATO4).

A questo riguardo riteniamo che, sul problema Arsenico, ad una attenta lettura delle norme vigenti e delle modalità operative con le quali le amministrazioni competenti e l'ente gestore, in primis, hanno affrontato il tema arsenico, risulterebbero gravissime improvvisazioni dovute ad impreparazione, colpevoli ritardi e chiare violazioni normative, responsabili della sovraesposizione della collettività ad ingenti quantità del pericoloso metalloide, ben oltre la soglia massima prevista dalla legge, ossia i 10 microgrammi litro. Appare evidente che le opere correttive che si sarebbero dovute iniziare dal 2004, nel periodo della prima deroga, e che in totale, se ben condotte, sarebbero durate quei due anni che adesso si dice occorrano per portare l’arsenico ai previsti 10 microgrammi litro, non sono state effettuate. Il ritardo di sette anni, ha portato oggi allo stato di emergenza, che sarà pagato dalla fiscalità collettiva, oltre al pagamento delle bollette idriche.

L'incidenza dell'Arsenico sulla saluta umana nelle quantità eccessive alle quali i cittadini della provincia di Latina sono stati esposti per anni è scientificamente certa e provata. A tale riguardo ricordiamo che l'Arsenico è un metalloide che l'Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.) classifica, con buona pace del Presidente Cusani, “elemento cancerogeno certo di classe 1”, ponendolo in diretta correlazione con molte patologie oncologiche. La stessa cortina di disinformazione sollevata sulla questione ci risulta chiaramente utile solo a coprire le numerose mancanze degli amministratori e dell'ente gestore medesimo.

Gravi, come abbiamo nell'esposto evidenziato, risultano essere poi le numerose dichiarazioni a mezzo stampa, secondo le quali sarebbe in corso l'imminente concessione da parte della Commissione Europea di una terza deroga. Tali dichiarazioni sono invece chiaramente false!!

La direttiva europea 98/83, all'art.9, stabilisce il quadro delle deroghe che gli Stati membri dell'Unione possono richiedere, in cui è scritto chiaramente che possono essere concesse solo due deroghe dagli Stati Membri per periodi che siano i più brevi possibili e non superiori ai tre anni. AcquaLatina fa finta di ignorare che le due deroghe già concesse (2004-2009), come da legge, dal Ministero della Salute, a superare il valore massimo di 10 microgrammi litro per il parametro Arsenico, sono scadute il 31 dicembre 2009, mentre la terza deroga è rimessa esclusivamente alla competenza della Commissione Europea (art. 9, comma 2, Direttiva europea 98/83) e da questa NON CONCESSA!!

Lo stesso DPCM del 17 dicembre 2010 così recita “considerato che la Commissione europea, con decisione del 28 ottobre 2010, ha comunicato allo Stato italiano la decisione di NON CONCEDERE la possibilità richiesta dalla Regione Lazio di derogare temporaneamente ai sopra citati limiti di legge”, che “considerato che pertanto le Autorità locali competenti dovranno adottare ordinanze contingibili ed urgenti volte alla regolamentazione dell'uso delle acque, con inevitabili gravi disagi per la popolazione interessata, stimata in circa 150.000 persone, e con possibili ripercussioni di natura igienico sanitaria” e infine che “ravvisata pertanto la necessità di consentire l'espletamento, in termini di somma urgenza, di tutte le iniziative necessarie a garantire la somministrazione di acqua destinata al consumo umano, ed il contestuale avvio degli interventi di potabilizzazione urgente finalizzati a ricondurre la concentrazione di arsenico entro i limiti stabiliti dalla Commissione Europea”. Ne deriva che la Commissione europea, contrariamente a quanto dichiarato e dedotto dal compendio di informazioni (ordinanze comunali, manifesti, volantini) diffuse a mezzo stampa, NON ha rilasciato alcuna deroga ai Comuni della Regione Lazio, ivi chiaramente compresi i Comuni dell'Ato4.

L'intera vicenda ci risulta essere un compendio di errori, violazioni di leggi, sottovalutazioni e disinformazione che vede come parte lesa i cittadini della provincia pontina e ancora una volta responsabile, e speriamo questa volta non impunita, la cara creatura del Senatore Fazzone e del Presidente della Provincia di Latina Cusani, ossia AcquaLatina. Per questa ragione, ci siamo mossi a ricostruire nel dettaglio la vicenda, ad evidenziare con puntuali ricostruzioni le responsabilità chiare di quanti dovevano garantire un servizio idrico trasparente e non pericoloso per la salute umana e a chiedere l'immediato intervento della Procura della Repubblica di Latina, auspicando che quanto prima AcquaLatina e coloro che risultano con essa corresponsabili di tali mancanze e quindi della messa in pericolo della salute pubblica di migliaia di cittadini pontini, siano presto costretti a rispondere giudiziariamente per le mancanze, colpevoli disinformazioni e gli eventuali reati commessi.

Questa vicenda dimostra, infine, una volta ancora, l'urgenza primaria di uscire dalla gestione privatistica del bene comune acqua, centrata sulla speculazione e il disservizio a danno dei cittadini, della trasparenza, della salute pubblica, della legalità, a tutto vantaggio dei grandi potentati economici e delle lobby del potere politico che governano, con arroganza e fuori dalle regole stabilite, la provincia di Latina, l'Italia e spesso anche gli equilibri globali.

Per questo ci risulta questa occasione utile per invitare la popolazione a cogliere la possibilità fornitaci dai referendum prossimi per il ritorno ad una gestione pubblica dell'acqua, quale bene comune indispensabile alla vita, e per il rigetto, ancora una volta, di nefasti progetti nuclearisti sostenuti dalle lobby e dai potentati economici, politici e militari nazionali e internazionali.


10 febbraio 2011 -      Abbracciamo Torre Paola

IL CIRCOLO LARUS LEGAMBIENTE ORGANIZZA DOMENICA 13 febbraio, “ABBRACCIAMO TORRE PAOLA”, PER CHIEDERE L'ESPROPRIO DELLA FAMOSA TORRE, IL SUO RESTAURO CONSERVATIVO E LA REALIZZAZIONE DI UN CENTRO STUDI E AVVISTAMENTO DELL'AVIFAUNA MIGRATORIA E STANZIALE DEL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO, DI UNA BIBLIOTECA PUBBLICA SPECIALIZZATA SULL'AVIFAUNA E DI UN LEA (LABORATORIO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE)!!  

Il circolo Larus Legambiente di Sabaudia, nell'ambito dell'iniziativa nazionale “Abbracciamo la cultura”, organizza, domenica 13 febbraio 2010, l'iniziativa “Abbracciamo Torre Paola”!!

L'appuntamento concordato è per domenica mattina, ore 10.00, presso il parcheggio auto vicino il canale romano (sotto Torre Paola), per poi muoverci in direzione della famosa torre e provvedere all'estensione di uno striscione appositamente predisposto.

L'iniziativa ha lo scopo non solo di denunciare il più volte richiamato stato di abbandono di Torre Paola, eretta nel 1563 per volontà di Papa Pio IV e attualmente di proprietà privata, luogo di grande valore storico e simbolico, ma anche per lanciare la nostra proposta di esproprio dell'area, ivi comprese le strutture annesse, prevedere la bonifica, in particolare l'abbattimento, di una serie di opere abusive che nel corso degli anni hanno degradato in maniera indecente il sito e chiedere alle autorità preposte la sua trasformazione in un centro studi e avvistamento dell'avifauna migratoria e stanziale con relativa biblioteca pubblica specializzata e la realizzazione all'interno della villa adiacente alla torre di un LEA (Laboratorio di educazione Ambientale), perché quel patrimonio torni ad essere pubblico, sicuro, liberamente fruibile, goduto dalla cittadinanza e soprattutto luogo di discussione e di impegno in favore dell'ambiente e di un modello economico di sviluppo ecosostenibile, di cui ci pare sempre più urgente l'elaborazione.

A questo riguardo, vogliamo ricordare che già a dicembre il circolo ha presentato alla Procura della Repubblica di Latina un dettagliato esposto in cui denunciammo lo stato di abbandono della torre, che grave pericolo presenta per tutte quelle persone, turisti e cittadini, che settimanalmente vi entrano per godere del magnifico panorama che è ammirabile dalla sua vetta.

La proposta, che lanciamo con questa iniziativa, può essere sostenuta andando sul sito del circolo Larus - www.laruslegambiente.it  e firmando la relativa petizione on line.


1 febbraio 2011 -      IL COORDINAMENTO PROVINCIALE LEGAMBIENTE

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE E FORESTE IL COORDINAMENTO DEI CIRCOLI DI LEGAMBIENTE DELLA PROVINCIA DI LATINA, COL PATROCINIO DEL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO, ORGANIZZA IL 05 FEBBRAIO LA GIORNATA DI CENSIMENTO DEGLI ANATIDI DEL PARCO!

Il prossimo 2 febbraio si festeggia la Giornata Mondiale delle Zone Umide e Foreste, che coincide non solo con l'apertura dell'anno internazionale delle foreste, ma anche con i festeggiamenti dei 40 anni della convenzione di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale.

L'occasione risulta, per i circoli Legambiente che aderiscono al coordinamento della provincia di Latina, quanto mai propizia per rendere protagoniste quelle aree del Parco del Circeo riconosciute a livello internazionale quali punti di eccellenza, da difendere e valorizzare attraverso opportune politiche e indispensabili investimenti. Il Parco nazionale del Circeo non può non essere grande protagonista della ricorrenza, dal momento che molte aree Ramsar sono ricomprese nel suo perimetro. Ciò dimostra, nonostante i tentativi piuttosto maldestri di alcuni di disconoscere tale condizione, quanto gli ambienti naturali del Parco nazionale siano invece riconosciuti come di assoluto prestigio dalla comunità internazionale.

Nell'ambito delle iniziative che si svolgeranno in tutta Italia, i circoli di Sabaudia, Latina, Monte San Biagio, Fondi ed il costituendo circolo di Sezze  hanno deciso di promuovere, con il patrocinio dell'Ente Parco nazionale del Circeo, per il giorno 5 febbraio 2011, alle ore 09.30, una giornata di censimento degli anatidi del Parco.

Luogo dell'appuntamento previsto è Borgo Grappa, strada Litoranea (Latina). Il censimento sarà condotto da esperti naturalisti e ornitologi, a partire da Nick Henson, ornitologo di fama mondiale, che ci guideranno nelle tecniche di censimento e nell'osservazione dell'avifauna (nello specifico sarà posta attenzione alla popolazione di anatre del Parco) attraverso alcune delle zone più suggestive dell'area protetta.

La partecipazione è gratuita, non sono richieste particolari competenze, si consiglia di indossare scarpe adatte e di portare con sé binocoli per l'avvistamento e relativo censimento.

 Le zone umide del Parco sono costituite dai quattro laghi: Paola, Caprolace, Monaci e Fogliano e dalle aree ripariali circostanti.. Nel 1978 sono state inserite nell'elenco delle zone umide di interesse internazionale RAMSAR.

Laghi e acquitrini del Parco Nazionale del Circeo ospitano una ricchissima avifauna acquatica con oltre 260 specie, tra nidificanti e migratrici-svernanti. I laghi costieri del Parco, rappresentano per il Lazio il principale sito di svernamento degli uccelli acquatici: la localizzazione del Parco in un area geografica coincidente con le principali rotte migratorie, infatti, lo rende particolarmente adatto alla sosta di molte specie di uccelli, che utilizzano soprattutto le risorse trofiche presenti negli ambienti umidi situati nella fascia costiera.


14 gennaio 2011 -  Bugie velenose!

Incontro pubblico sulla questione arsenico 

Sabato 15 gennaio alle ore 17 presso la sede di Legambiente a Latina. 

Dopo sei anni di deroghe che sarebbero dovute servire a risolvere il problema della presenza dell'arsenico nelle acque dei Comuni dell'ATO4, Acqualatina si auto loda del lavoro avviato per affrontare quella che falsamente viene definita emergenza. Così, oltre ad escludere qualsiasi rimborso in bolletta per gli utenti che per tutti questi anni sono stati soggetti all'assunzione del pericoloso cancerogeno, annuncia addirittura aumenti di tariffa! Come se non bastassero gli aumenti che sistematicamente ogni anno vengono approvati dalla Conferenza dei sindaci! Come se non bastassero i debiti che i Comuni (cioè noi cittadini!) in questi anni si sono accollati per sostenere i bilanci sella Società! Perché prima di votare quegli aumenti i Sindaci ed il Presidente della Provincia in tutti questi anni non hanno chiesto ad Acqualatina di rendere conto della sua responsabilità in merito al mantenimento della presenza dell'arsenico entro i limiti comunitari !

Bugiardi avvelenatori!

Nel momento in cui si è rotto il giocattolo del loro responsabile silenzio hanno iniziato a fare la gara a chi la sparasse più grossa. Cusani che afferma «l'arsenico come entra nel corpo vi esce». L'assessore provinciale che ha insistito sull'indicare a 20 μg il limite comunitario che invece è a 10! Le ordinanze dei comuni di diniego all'uso dell'acqua per i bambini al di sotto dei tre anni, che suonano come un ulteriore beffa alle regole ed al buon senso! Questo diniego, infatti doveva essere imposto durante tutti questi sei anni, nel periodo cioè di deroga

e non ora quando la deroga comunitaria non c'è ed è, infatti, adottabile solo nei casi di deroga entro il limite dei 20 μg. Si vieti il consumo di acqua per gli usi potabili a tutti così come prevede la norma comunitaria!

Il susseguirsi giornaliero di dichiarazioni ed interventi distorsivi da parte del gestore della rete idrica Acqualatina e degli amministratori locali e regionali sul loro impegno ad affrontare questa emergenza arsenico impone un un attento monitoraggio delle informazioni che vengono diffuse ai cittadini.

Per questo motivo il Circolo Arcobaleno Legambiente Volontariato di Latina promuove un incontro pubblico che si terrà sabato 15 gennaio alle ore 17 presso la sua sede in Largo Jacopo Peri, 76 - Centro commerciale Lestrella - in zona Nuova Latina (ex Q4). L'incontro è finalizzato ad avviare una campagna d'informazione e mobilitazione che investi tutto il territorio interessato dalla presenza di arsenico superiore alla soglia dei 10 μg/l. Parteciperanno all'incontro anche esponenti del Comitato Provinciale Difesa Acqua Pubblica.


6 novembre  2010 -  Anniversario referendum antinucleare

Domenica 7 novembre alle ore 17 presso la sede di Legambiente a Latina


23 settembre  2010 -  Nasce il presidio Libera di Sabaudia

Venerdì 24 settembre presso la sala proiezioni situata all'interno del centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo, si terrà a partire dalle 16, la conferenza stampa per l'istituzione del presidio di  Libera (Associazioni,nomi e numeri contro le mafie) di Sabaudia. Il presidio intende dare un segnale forte di presenza della società responsabile. E' inammissibile rimanere indifferenti al continuo sacco del territorio da parte delle organizzazioni criminali e di chi le fiancheggia, devastando le speranze di legalità, giustizia e compromettendo il regolare sviluppo economico e politico, nonché l'immagine della provincia. Le ragioni che hanno condotto all'organizzazione del presidio sono legate alla necessità di contrastare le radicate presenze mafiose nel basso Lazio.  

Come è stato dimostrato dai procedimenti penali in corso, dalle relazioni della Comissione parlamentare antimafia e dalle numerose inchieste giornalistiche, le mafie hanno fatto del Lazio uno dei loro centri privilegiati per il traffico degli stupefacenti, il riciclaggio del denaro sporco nel cemento e in attività apparentemente lecite, lo sfruttamento della prostituzione, l'avvelenamento del territorio attraverso crimini ambientali. Inoltre, le classifiche nazionali vedono il Lazio ai primi posti per numero di vittime di usura. La stessa provincia di Latina si caratterizza, tra l'altro, per la presenza di una criminalità autoctona di spessore, principalmente dedita al credito usuraio. Inoltre, l'ultimo grave episodio che ha interessato Sabaudia a livello nazionale, è stato l'intimidazione al giornalista scrittore Roberto Saviano. 

Tutto ciò ci chiede di costruire una rete fondata sull'idea che il Noi può e deve vincere la battaglia per la legalità, la democrazia e lo sviluppo del nostro territorio. All'iniziativa parteciperà Gabriella Stramaccioni direttore nazionale di Libera, Antimo Turri, referente del coordinamento di Latina dell'associazione Libera, Marco Omizzolo coordinatore provinciale di Legambiente, Mimmo Bianchini segretario regionale del Lazio del Silp Cgil (Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia) e uno dei responsabili nazionali di Legambiente. E' invitata a partecipare tutta la cittadinanza, le associazioni e i rappresentanti delle Istituzioni.


20 - 27 giugno  2010 -  Festa Ambiente 2010... 10a edizione

Dal 20 al 27 giugno presso l'OASI VERDE in Zona “Nuova Latina”: una festa per tutti e di tutti in difesa dell'ambiente e per promuovere un società più giusta e solidale.
Come di consueto, ecco avvicinarsi anche quest'anno l'appuntamento estivo di FestAmbiente, la manifestazione promossa a livello nazionale da Legambiente e qui a Latina conta la sua decima edizione.
Come lo scorso anno, la location dell'evento sarà il parco urbano “Oasi Verde” in Viale Paganini nel quartiere “Nuova Latina”. La scelta di questo luogo e di questo quartiere nasce dalla volontà del Circolo Arcobaleno di Legambiente di dare valore ad una delle aree più belle e poco conosciute della Città, per far si che anche quest'area non soffra nel tempo di un degradante stato d'abbandono come è successo con altri parchi della Città. La manifestazione prenderà il via il 20 giugno per accompagnarci lungo tutta la settimana, per finire il 27 giugno. Ogni giorno sono previsti incontri e dibattiti pubblici su diversi temi che avranno luogo a partire dalle ore 17. Ogni sera a partire dalle ore 21 la Festa sarà allietata da musica live con band locali di qualità. La novità di quest'anno è di creare ogni giorno una festa nella festa, cercando di caratterizzare ogni giornata con un contenuto ben preciso. 

Si parte, infatti, domenica 20 con la FESTA DELL'ACQUA, iniziativa promossa dal Comitato Provinciale Difesa Acqua-Pubblica e dal Coordinamento Provinciale del Comitato Referendario che si sta mobilitando da diverse settimana per la raccolta di firme per la presentazione di tre referendum contro le leggi che consentono la privatizzazione dell'acqua. La giornata prevede l'arrivo di una carovana che dopo aver fatto il giro della città, compresi i suoi borghi, si fermerà presso gli stand allestiti da Legambiente per proseguire la festa tra musiche e prodotti tipici agro-alimentari.

Lunedì 21 GIORNATA DEL CONSUMO CRITICO, la manifestazione ospiterà un dibattito pubblico promosso in collaborazione con l'associazione Cantiere Creativo di Pontinia dal titolo “La decrescita felice”, dedicato cioè ad un'analisi critica del modello di sviluppo incentrato sul PIL come unico indicatore di benessere.

Si proseguirà, quindi, martedì 22 con la giornata dell'accoglienza e con l'incontro sull'immigrazione ideato dalle associazioni Libera, i Cittadini e il Ponte con un'incursione creativa del gruppo Spazio Zero Nove di Cisterna. A margine dell'incontro la Cooperativa sociale Karibù di Sezze darà un suo contributo alla serata attraverso la proiezione di materiali audio-visivi sulla condizione dei rifugiati in Italia.

Mercoledì 23 GIORNATA DELLA SOLIDARIETÀ, FestAmbiente avrà l'onore di ospitare il Comitato Italiano del Programma Alimentare Mondiale (WFP), agenzia delle Nazioni Unite con sede a Roma che si occupa di debellare la fame nel mondo. Quale special-guest della manifestazione, il WFP allestirà nel corso delle 8 giornate uno stand di raccolta fondi per il sostegno delle sue iniziative in tutto il Mondo. La raccolta fondi avverrà anche grazie all'aiuto di volontari di alcune associazioni locali, prima fra tutte l'associazione No Exuse, impegnata sulla promozione della Campagna Stand Up e legata alla Campagna del Millennio per la riduzione della povertà nelle aree più sottosviluppate del Pianeta. A seguire si darà spazio ai ragazzi di Emergency che proietteranno il video promozionale “Domani torno a casa” ed alla musica del giovane cantautore locale Tommaso Carturan.

Tema di giovedì 24 giugno GIORNATA DELLA SOSTENIBILITÀ sarà appunto l'attenzione alla sostenibilità ambientale della nostra città con un focus specifico a quali strategie di mobilità si possano sviluppare per allineare il Capoluogo Pontino agli obiettivi europei di riduzione di CO2 e rendere allo stesso tempo i nostri quartieri più vivibili. L'incontro è promosso dall'Associazione Quartieri Connessi Q4Q5, vero partner di tutto l'evento, e prevederà la presentazione un progetto di viabilità alternativa ideato dall'Associazione Italia Nostra. Parteciperanno anche l'associazione Latina Ciclabile ed il PoMOS di Cisterna, centro di ricerca universitario sulla mobilità sostenibile, il quale istallerà un impianto fotovoltaico di potenza nominale di 1KW messo a disposizione dal Circolo Arcobaleno. A seguire la serata sarà allietata dal sound rock-blues di Alex O'Relly, e la sua band, talentuoso chitarrista pontino di recente in tour anche in Irlanda.

Il 25 giugno per FestAmbiente sarà la GIORNATA DELLA LEGALITÀ. Con l'occasione verrà presentato l'ultimo Rapporto di Legambiente “Ecomafie 2010” curato da Antonio Pergolizzi. Il libro ha già avuto risonanza sulla stampa locale per l'allarme suscitato dai dati sulla presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso riguardanti il territorio della Provincia di Latina. All'incontro, oltre al curatore, parteciperà anche Lorenzo Parlati Presidente di Legambiente Lazio e Marco Omizzolo Presidente del Circolo Larus di Legambiente Sabaudia con i quali si commenteranno i dati relativi al territorio pontino. All'incontro parteciperà anche l'Associazione Libera che proietterà a fine dibattito un estratto del documentario “Don Cesare Boschin Un omicidio all'ombra dei rifiuti” dedicato al parroco di Borgo Montello assassinato nel 1993 in circostanze ancora all'attenzione degli inquirenti per vicende legate allo smaltimento illecito di rifiuti presso la discarica di Borgo Montello. Durante la giornata l'Associazione Idee in Azione promuoverà l'iniziativa “Mettiamoci la faccia! A seguire sul palco di FestAmbiente si esibirà il noto chitarrista pontino Claudio Olimpio insieme alla band Felin' Grove.

La penultima giornata della manifestazione, sabato 26, avrà nuovamente come tema IL DIRITTO ALL'ACQUA e sarà dedicata interamente alla Campagna Referendaria promossa dal Forun Italiano dei Movimenti per l'Acqua. All'incontro dal titolo “L'acqua è un diritto non una merce” parteciperanno Paolo Carsetti esponente nazionale del Forum, Fabrizio Consalvi del Comitato Acqua Pubblica d'Aprilia, Antonio Giuseppe Mancino coordinatore provinciale della campagna referendaria e Roberto Lessio illuminate “penna” del quindicinale locale free-press Il Caffè.

Il concerto serale vedrà in sena ancora una volta una blues band locale di livello ed in particolare il gruppo Flying Blues capitanato dalla coppia Etta Lo Mascolo e Fabio Conti.

Domenica 27 giugno, ultimo giorno della manifestazione, in coincidenza con la giornata nazionale contro il nucleare FestAmbiente promuoverà la GIORNATA CONTRO IL NUCLEARE nel corso della quale si svolgerà a partire dalle ore 17 un incontro pubblico dal titolo “Per il clima e contro il nucleare” al quale parteciperanno Sebastiano Venneri Vice Presidente Nazionale di Legambiente, Cristiana Avenali Direttrice di Legambiente Lazio, Carmine Venasco esponente di Legambiente Sessa Aurunca. Al dibattito prenderà parte anche il neo-costituitosi Comitato Cittadino Liberaenergia il quale concluderà l'iniziativa con la proiezione del documentario “HOME per l'occasione tradotto dagli attivisti stessi del Comitato. In serata il Triology Jazz Trio formato da Erasmo Bencivenga (piano), Tommaso Tozzi (batteria) e Nicola Borrelli (Contrabbasso) concluderanno con le loro raffinate note la rassegna musicale di FestAmbiente. Per concludere si ricorda che, come di consueto per FestAmbiente, durante le 8 giornate verranno allestiti stand e banchetti informativi da parte di numerose associazioni di Latina. Sarà possibile farsi fare massaggi shiatsu a cura degli allievi dell'Associazione culturale Shayur, si potranno degustare prodotti tipici locali offerti dall'Associazione Michele Mancino, firmare per i referendum contro la privatizzazione dell'acqua, reperire materiale sulle campagne di Legambiente e di tante altre associazioni che liberamente avranno la possibilità di gestire un proprio gazebo. Come quattro anni fa verrà allestito uno schermo per assistere assieme all'incontro calcistico Italia – Slovacchia di giovedì 24 e agli altri match in chiaro del Mondiale di Calcio Sudafricano.


 


Crisi energetica, cambiamenti climatici e città sostenibili: quale modello energetico futuro?

Riflessioni sulle scelte energetiche del territorio di Latina e le relazioni con le politiche nazionali.

CONVEGNO

7 MAGGIO 2010, ore 16:30-19:30

Liceo Scientifico Statale “G.B.Grassi”, Sala Convegni Via P. Sant’Agostino, 8 Latina

La questione energetica risulta attualmente una delle

tematiche più preminenti all’interno del dibattito

globale sulla sostenibilità.

L’attuale società si basa prevalentemente su un

sistema di produzione concentrata dell’energia, che

fa perno essenzialmente sull’utilizzo di fonti

energetiche non rinnovabili ed esauribili. Un sistema

di questo genere dimostra ignorare la limitatezza e la

scarsità delle risorse ed è, per forza di cose,

insostenibile sia per la pressione che viene posta sulle

risorse naturali, sia per le esternalità negative che il

sistema stesso genera e che ricadono sulla specie

umana: l’energia prodotta da fonti non rinnovabili

spesso si traduce in inquinamento atmosferico che grava sulla salute dei cittadini, e oltretutto

genera squilibri di scala sovra locale nelle componenti atmosferiche.

Difatti l’aumento della concentrazione dei gas serra nell’atmosfera costituisce una delle

esternalità di questo modello di produzione dell’energia elettrica; la concomitanza di ulteriori

fattori dell’attività antropica quali i trasporti, le industrie, i consumi domestici e le trasformazioni

del suolo completano il complesso quadro del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici.

Sono pertanto necessari sforzi e accordi globali per la lotta ai cambiamenti climatici che prevedano un netto cambio di rotta nelle politiche energetiche nazionali.

In Italia il dibattito è particolarmente acceso: il rientro al nucleare viene proposto quale soluzione per la crisi energetica nazionale, per la riduzione della dipendenza energetica e come opzione per ridurre le emissioni di CO2: i pareri al riguardo di questa scelta energetica sono discordanti, e le alternative si fanno sempre più valide e concrete. Certo è che la strada più idonea e sostenibile da percorrere per affrontare concretamente e a lungo termine la crisi energetica mondiale si debba fondare imprescindibilmente sui concetti cardine di: risparmio energetico, efficienza energetica e energie rinnovabili. La lotta ai cambiamenti climatici e alla crisi energetica richiede impegno da parte di tutti i livelli istituzionali e amministrativi: le città sono protagoniste e svolgono un ruolo fondamentale in quanto ospitano la maggior parte delle attività umane.

È importante evidenziare come investimenti tali che si pongano l’obiettivo di ridurre i consumi, aumentare l’efficienza energetica e incrementare la quota di energia prodotta da rinnovabili, necessitino alle spalle una politica energetica nazionale che incentivi fortemente iniziative di questo genere e che venga appoggiata fondamentalmente da:

· un piano energetico nazionale che si occupi di analizzare tutte le potenzialità locali di sviluppo delle energie rinnovabili, e che stabilisca gli incentivi da distribuire per le iniziative locali;

· un piano nazionale di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici che fornisca ai vari livelli amministrativi tutte le linee guida di cui hanno bisogno per le azioni da intraprendere.

La grande rivoluzione della green economy si sta facendo strada anche in Italia, ora bisognerà

capire se il governo vorrà spianare questa strada e alimentare questa tendenza che dal basso,

pressoché senza coordinamento, sta comunque investendo tutta la penisola.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO:

1. Graziella di Mambro: Introduzione

2. Marco Brogna “Produzione di energia e impatti locali: fonti rinnovabili o nucleare?”

3. Alberto Budoni "Opzione nucleare e vocazioni del territorio di Latina"

4. Giovanni Battista Zorzoli "Il futuro energetico dell'Italia"

5. Eileen Tortora "Fonti Energetiche Rinnovabili in provincia di Latina, a che punto siamo?"

6. Jessica Brighenti: “Città sostenibili per la lotta ai cambiamenti climatici e alla crisi energetica”

Alessandro Loreti, Presidente ”Legambiente Latina”

Conclusioni di: Maurizio Patarini, Presidente “Latina Sostenibile”

Modera: Graziella di Mambro, “Latina Oggi”

note relatori

1. Vicedirettrice quotidiano "Latina Oggi"

2. Ricercatore di Geografia Economica, Docente di Geografia Economica, La Sapienza, Roma

3. Dottore di Ricerca in Tecnica Urbanistica, Professore associato del settore scientifico

disciplinare ICAR 20 presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma La

Sapienza

4. Presidente ISES Italia

5. Dottoressa di Ricerca presso La Sapienza di Roma, presso la Facoltà di Ingegneria

6. Dottoressa in "Urbanistica e SIT", e laureanda in "Pianificazione e politiche per

l'ambiente", IUAV Venezia


NINFA VITALE 

ottavo appuntamento di Ecomusica

17 aprile 2010 - ore 21,00                                             Teatro Santa Maria Goretti di Latina

   

Dopo il raffinato concerto del gruppo romano "Serenatensamble" torna la rassegna "Ecomusica",organizzata dal circolo provinciale  "Arcobaleno" di Legambiente (in collaborazione con l'Associazione "Presente &Futuro"). In
questa occasione è di scena un nuovo gruppo "Ninfa Vitale ",formato da alcuni tra i più bravi solisti della nostra provincia. La band è nata circa due anni fa per opera di alcuni musicisti del gruppo  Folk Road con l'intento di ricreare un interesse verso la  musica popolare del Lazio riarrangiando le danze tradizionali e le ballate, con  un occhio di riguardo al repertorio folclorico della provincia di Latina.

Il nome vuole essere , in primis, un riconoscimento ad uno dei più bei luoghi del Lazio ed,allo stesso tempo,un omaggio ad una grande cantante folk della nostra zona,Graziella Di Prospero ed anche, un gioco di parole e di assonanze con una dichiarazione di  intenti .Il nome "Ninfa Vitale" fa riferimento all'antico borgo medievale in provincia di Latina ,ora divenuto uno dei più famosi  e bei giardini d'Europa, che e' stato fonte d'ispirazione per le sonorità  del gruppo. Le  leggende legate ad questo incantevole sito hanno indotto la formazione a rileggere una delle ballate tradizionali più significative del nostro territorio tratta proprio dal repertorio della grande cantante setina, Graziella Di Prospero,"La bella Ninfa".

L'aggettivo "vitale" vuole essere un augurio ed un appello per fare si che,come  l'antica cittadina di Ninfa è stata riportata in vita divenendo un autentico paradiso naturale,anche la musica popolare italiana,spesso dimenticata e accantonata ,possa acquistare una nuova "linfa vitale". Dopo un periodo di ricerca  sul campo che li ha portati a contaminare il folclore con nuovi arrangiamenti ,vicini al rock ed ad altri generi musicali, il gruppo ha inciso un  mini c.d. autoprodotto "La bella Ninfa" che ha avuto significativi riconoscimenti come la messa in onda, in varie occasioni, nella più importante vetrina radiofonica della Rai, la trasmissione "Demo" di Michael Pergolati e Renato Marengo.

Il gruppo si è addirittura classificato quinto (tra oltre cento proposte)e primo assoluto per la categoria  del folk revival  nella stessa trasmissione,suscitando anche l'interesse  di Folk Bullettin, la più importante rivista italiana nell'ambito della musica popolare che ha dedicato alla formazione pontina una lunga intervista ed un articolo.Ha tenuto a battesimo l'album, suonando in tutte le tracce il percussionista Marcello Vento(Canzoniere del Lazio,Jenny Sorrenti Group,Antonello Venditti etc).Il repertorio live  del gruppo comprende, saltarelli, tarantelle, ballarelle, stornelli, ballate e nuovi brani scritti sulla scia della musica tradizionale del centro-Italia.

La formazione che si esibirà al Teatro Santa Maria Goretti,il 17 aprile alle ore 21,00,comprende: Vincenzo Zenobio alla fisarmonica al clarinetto ed alla ciaramella, Oscar Di Raimo al violino, Alessandro Loreti alla chitarra, Antonio Colaruotolo al basso,Orazio Fanfani alle percussioni,Marcello De Dominicis alla voce solista e Manuela Cascianelli  alla voce solista.

Se siete curiosi di ascoltare un nuovo gruppo molto interessante nel campo della world music non perdetevi questo concerto.Per informazioni e prevendita potete recarvi alla Libreria "Piermario&co" di Latina oppure telefonare al 339 629 02 70.


Calendario escursioni 2010

19 marzo 2010

Anche quest'anno, il Circolo Larus promuove una serie di escursioni naturalistiche nel territorio del Parco Nazionale del Circeo e non solo. Si comincia domenica 21 Marzo con l'escursione presso le rovine del convento della Casarina nei pressi della foresta di Selva Piana, dove osserveremo l'insolito mondo delle creature che vivono sotto sassi e pietre. Appuntamento alle ore 10.00 presso il parcheggio antistante Torre Paola su via Lungomare.

Domenica 18 aprile è prevista la tradizionale escursione di birdwatching in compagnia dell'ornitologo Nick Henson: appuntamento a Borgo Grappa presso il bar Boccia alle ore 9.00 per poi muoversi nelle zone umide limitrofe. Nel mese di maggio, sabato 8, usciremo dal territorio del Parco del Circeo per una passeggiata sul monte Semprevisa, dove osserveremo fiori e piante locali insieme ai nostri naturalisti. L'escursione durerà fino al pomeriggio, pertanto è previsto un pranzo al sacco. Appuntamento presso il parcheggio dell'abbazia di Valvisciolo alle ore 9.00. è richiesta per questa escursioni la prenotazione ai numeri sotto indicati entro venerdì 30 aprile. L'ultima escursione, in programma per domenica 6 giugno, sarà per una visita notturna della foresta del Parco del Circeo. Appuntamento alle ore 21.00 presso il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo. Eventuali aggiornamenti o modifiche al programma verranno comunicati sul sito del circolo. Per informazioni e prenotazioni 3382546257 (Marco), 3475252133 (Stefano), oppure inviare una mail a circolo.larus@email.it.


TRENO VERDE a Latina Scalo dal 4 al 8 marzo

4 marzo 2010

Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato

 Latina viaggia su quattro ruote

Ben 73 automobili ogni 100 abitanti: la città 91ª su 103 capoluoghi di provincia

 10 automobili in più della media nazionale

Legambiente: “Ztl ancora inesistenti e troppe poche le aree pedonalizzate”

Una media di 73 automobili ogni 100 abitanti e nessuna zona a traffico limitato. E poi solo brevi accenni di piste ciclabili e isole pedonali praticamente inesistenti. Ben 55% dell’acqua dispersa in rete.

Eccola la situazione della città di Latina secondo i dati dell’ultimo dossier Ecostistema Urbano  di Legambiente (dati 2008, pubblicazione 2009), che ha visto la città laziale piazzarsi al 91° posto, non molto lontana dalle posizioni finali della classifica dei 103 capoluoghi di provincia italiani fotografati dalla studio annuale sulla vivibilità ambientale. A rilanciare i dati del rapporto è il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, la storica campagna realizzata anche grazie al contributo di  Telecom Italia, in sosta al binario 1 della stazione centrale di Latina fino alla mattina dell’8 marzo.

Una città “cicala”, secondo Ecosistema Urbano, ossia tra i centri del Belpaese lontani persino dagli standard minimi di vivibilità urbana, che spesso cantano annunciando prodigiosi interventi antitraffico ma di fatto non hanno posto finora nessun tassello per migliorarne il sevizio.

Ecco quanto emerge nel dettaglio sulla situazione del capoluogo laziale. Non migliora negli anni il numero di automobili circolanti, con un tasso di motorizzazione che si mantiene tra i più alti d’Italia, dove la media si attesta su 63,5 auto/100ab. Dati che fanno il paio con i nulli metri quadrati di zone cittadine sottoposte al limite della circolazione del traffico. Irrisoria anche la condizione della isole pedonali, cui Latina riserva solo 0,02 m2 di superficie stradale per abitante. Restano poi critici i valori della dispersione idrica, con una percentuale elevatissima del 55%, la più alta nel Lazio.

Peggiora, rispetto agli anni precedenti, il quadro generale della qualità ambientale di tutti i capoluoghi laziali: unica eccellenza della classifica nazionale è Rieti, al 32° posto, seguito a distanza da Roma, al 62°. Si piazzano invece tutti negli ultimi 13 posti Latina (91°), Viterbo (94°) e Frosinone (100°) . Per tutti è il traffico a rappresentare il vero grande problema, con quattro capoluoghi su cinque nel fondo della classifica nazionale per il numero di automobili per abitante, a fronte di una carenza strutturale di iniziative sul fronte del trasporto pubblico, con la sola eccezione di Roma, dove ad un aumento lieve di offerta di servizio pubblico ha corrisposto un buon aumento del numero di viaggi annui per abitante.

“I dati che emergono sulla mobilità urbana disegnano il quadro di una città consegnata al completo dominio delle automobili su strade, quartieri e, certamente, sull’ambiente – afferma Alessandro Loreti, presidente del circolo di Legambiente di Latina -. Come circolo presente nel territorio i nostri sforzi si concentrano su una serie di proposte che abbiamo rivolta all’amministrazione comunale, che si è dimostrata interessata e disponibile ad un incontro di visioni, orientate al comune interesse di porre il tema dell’ambiente al primo posto nell’agenda dell’attività di gestione. I nostri progetti riguardano prima di tutto la realizzazione di parcheggi scambiatori e quindi di tutti quei servizi volti ad incoraggiare l’intermodalità nelle zone limitrofe al centro storico di Latina, in particolare attorno all’anello della circonvallazione, consentendo il raggiungimento pedonale o tramite navette elettriche del cuore cittadino. Così facendo il vantaggio migliore che si otterrebbe sarebbe la tanto sperata rivalutazione del centro storico, seguita da una capillare pedonalizzazione che restituirebbe Latina ai suoi cittadini, sottraendola, una volta per tutte, alla presenza massiccia di auto, che vagano senza sosta alla ricerca di un parcheggio”.

“Grazie al Treno Verde, torniamo ad analizzare le prestazioni ambientali delle città nella nostra regione, che sono piuttosto deludenti e arretrate – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Serve un cambio di passo, le amministrazioni devono mettere al centro della propria politica il mezzo pubblico, le aree verdi, la raccolta differenziata, il risparmio e la qualità dell'acqua. Purtroppo ancora oggi, invece, le nostre città risultano attanagliate dalla morsa del traffico e dello smog, con una gestione dei rifiuti che privilegia la discarica e l'incenerimento, il verde troppo spesso sacrificato per inutile cemento. E' solo sui problemi quotidiani dei cittadini che i grandi centri urbani del Lazio possono vincere la sfida del miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Non possiamo più ammettere ritardi –conclude Parlati –: è tempo ormai che tutela della salute e rispetto dell’ambiente diventino le parole d’ordine di ogni livello dell’amministrazione chiamato a incidere, con le proprie decisioni, sulla vivibilità dei centri urbani.”

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato

Partner                                          Telecom Italia                                      

Partner tecnici                               ANEV, Green Post, Indesit Company, Marco Polo, Sartori Ambiente

Partner scientifico                          Media Partner

Co.Tec Engineering                    Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia

Ufficio stampa del Treno Verde    Chiara Marchionni 347 2184795

 

Programma della tappa a Latina del TRENOVERDE

Giovedì 4 marzo  - ARRIVO

MATTINA:

v     Posizionamento della stazione di rilevamento dell’inquinamento atmosferico ed acustico presso la Stazione delle autolinee a Latina (angolo via Romagnoli – via V. Cervone)

v     Visita guidata delle scuole al TRENO

POMERIGGIO:

v     Visita guidata aperta a tutti

Venerdì 5 marzo

MATTINA:

v     Visita guidata delle scuole al TRENO

v    Visita guidata aperta a tutti

POMERIGGIO:

v     Iniziativa sulla mobilità sostenibile appuntamento alle ore 17:30 : Partecipazione delle associazioni Italia Nostra, Fiab e Latinasostenibile. Invito al Sindaco Zaccheo

v     Allestimento di un banchetto di prodotti di cosmesi naturale

 

Sabato 6 marzo

MATTINA:

v     visita guidata aperta a tutti

POMERIGGIO:

v     Iniziativa sul nucleare appuntamento alle ore 16:30:

v     Allestimento di un banchetto di prodotti di cosmesi naturale

v    aperitivo 

 

Domenica 7 marzo

MATTINA: Visita libera al TRENO

v     Coinvolgere le famiglie a visitare il treno

 

Lunedì 8 marzo

MATTINA:  Conferenza stampa di chiusura della tappa ore 11:00

La storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato quest’anno festeggia 20 anni di attività: atteso come sempre il suo ingresso nelle stazioni per visitare la mostra che appassiona grandi e piccini ai temi ambientali.

Da venti anni con rigore scientifico, convinzione, passione portiamo le questioni ambientali nelle stazioni italiane. Il Treno Verde in questi anni di attività è stato visitato da migliaia di persone, è ormai un appuntameto atteso da cittadini grandi e piccoli che hanno voglia di cambiare il mondo insieme a noi. Le carrozze del convoglio ambientalista sono allestite con una mostra interattiva pensata per condurre i visitatori alla scoperta dei problemi ambientali ma soprattutto delle soluzioni!  Mobilità sostenibile, fonti rinnovabili, risparmio energetico e riciclo sono le parole chiave del viaggio del Treno Verde2010.


100 piazze per il clima 12 dicembre 2009

Latina – Piazza del Popolo ore 10,00 e Piazza San Marco ore 16,30

CERCHIAMO ADESIONI E DISPONIBILITA’ DI VOLONTARI

9 dicembre 2009

Cari e care, il vertice mondiale di Copenaghen è iniziato (7-18 dicembre). 

In controtendenza rispetto al nostro Governo, il cui unico impegno in tal senso è chiedere sconti e rinvii, Legambiente, insieme alla coalizione “In Marcia per il Clima”, farà sentire la propria voce con l’obiettivo di dimostrare che la società civile italiana è sensibile a questa sfida e attenta a quello che faranno i governi del mondo, a cominciare da quello italiano.

Vogliamo affrontare questa sfida facendo quello che ci riesce meglio: mobilitando e sensibilizzando le popolazioni, colorando le nostre piazze di giallo e facendo leva sulle istituzioni, di ogni ordine e grado. Sappiamo che il percorso che ci porterà a Copenaghen è fittissimo di iniziative. Sappiamo che l’impegno che vi stiamo chiedendo è notevole ma sicuramente proporzionato agli ambiziosi obiettivi che a partire da questo dicembre la nostra associazione dovrà assumere, dalle sedi regionali al più piccolo dei circoli territoriali. 

vedi il comunicato stampa


presentazione del libro 

Le vie infinite dei rifiuti 

di Alessandro Iacuelli

12 ottobre 2009

Venerdì 16 ottobre a Latina, alle ore 18,15  presso la Libreria Piermario & C. (via Carlo Armellini, 26) verrà presentato il libro di Alessandro Iacuelli "Le vie infinite dei rifiuti".

L'inquinamento costante e sistematico dell'ambiente e dei suoi abitanti sta cambiando la morfologia del paesaggio, rendendolo ormai molto simile ad una grande discarica. Ciò che è visibile ad occhio nudo, tuttavia, non basta per comprendere un fenomeno molto più complesso, il cosiddetto "business dei rifiuti"
Nel desolante paesaggio generale emerge Napoli, che agonizza soffocata dalle esalazioni dei rifiuti urbani, e la Campania, che muore avvelenata da materiali tossici, dalla politica compiacente e dalla criminalità che la assedia.
"Le vie infinite dei rifiuti" è un'inchiesta giornalistica che ricostruisce il viaggio e lo smaltimento dei materiali tossici verso la Campania e le motivazioni concrete dell'ormai cronica "emergenza rifiuti" della regione.

Alessandro Iacuelli è giornalista free lance. Fa parte della redazione della testata on-line Altrenotizie, per la quale ha curato tra l'altro, inchieste sull'emergenza gas dell'inverno 2005/2006, sul nucleare in Italia e sui rifiuti tossici e le ecomafie in Italia meridionale.
Di origine napoletana e laureato in Fisica, da anni si sta occupando a tempo pieno della particolare "emergenza" che vive la Campania da quasi 15 anni, tornando a seguire la "sua" terra, il commissariamento straordinario dei rifiuti, le attività ecomafiose legate alla presenza camorristica, e l'aspetto sanitario che sta provocando un aumento dei casi di cancro nella regione.
 


9a edizione di Festambiente dal 25 al 28 giugno a Latina

22 giugno 2009

Dal 25 giugno al 28 giugno, ogni giorno a partire dalle 18,00, presso l’Oasi Verde nel quartiere Q4 a Latina gruppi musicali e teatrali, documentari proposti da giovani, stands di associazioni di volontariato, attività ludiche per i più giovani si susseguiranno per allietare le serate del  nuovo quartiere di Latina con l’edizione n. 9 di FESTAMBIENTE organizzata dal Circolo Arcobaleno della Legambiente.

Quest’anno la manifestazione è organizzata in collaborazione con l’associazione Q4Q5 Quartieri Connessi e con il patrocinio della Regione Lazio e della II Circoscrizione Amministrativa Latina Ovest.

Sottotitolo della manifestazione è “In Marcia per il Clima” tematica che ha visto l’interesse della Legambiente di Latina attraverso incontri e visite sui temi dell’energia e delle fonti rinnovabili. Si apre giovedì 25 con un concerto di musica africana curato dalla Coop. Caribù; venerdi 26 sarà la Compagnia della Bombarda a tenere un concerto; sabato 27 ritornano i Verrospia con la musica caratteristica della Jamaica; domenica 28 il gruppo latino americano Tierra Mestiza ci farà viaggiare nelle sonorità calde e coinvolgenti del Sud America.

                          


Regione Lazio e Cantieri Rizzardi firmano accordo per delocalizzazione: 

“Un passo storico verso pieno sviluppo sostenibile”

5 giugno 2009                                            Comunicato stampa

Riportiamo qui di seguito il comunicato integrale del direttivo del circolo Larus – Legambiente: 

“La notizia trapelata in queste ore riguardo l’accordo raggiunto tra il Presidente della Regione Marrazzo e i responsabili dei Cantieri Rizzardi, volto a procedere alla delocalizzazione dei cantieri nella zona di Porto Badino, ci riempie di gioia. L’accordo prevede un impegno della Regione a sostenere lo spostamento delle strutture presenti a porto del Bufalo, sul lago di Paola, in zone attigue alla foce di Porto Badino, consentendo ai Cantieri di mantenere e eventualmente espandere la propria forza produttiva. La Regione avrebbe anche garantito il proprio impegno per il mantenimento di tutta la forza lavoro. Si tratta della soluzione migliore per questa importantissima azienda del settore nautico pontino. E’ la soluzione che da sempre il circolo Larus ha sostenuto. In questo modo, si evita di mantenere la profonda contraddizione che gravava sul territorio di Sabaudia, ossia un’industria pesante in pieno Parco Nazionale del Circeo. Vogliamo ringraziare per gli sforzi profusi il Presidente della Regione Piero Marrazzo, il proprietario degli omonimi cantieri Gianfranco Rizzardi, e tutte quelle persone, uomini e donne della politica, delle istituzioni e delle associazioni, che in questi anni hanno sostenuto la causa oggi finalmente realizzatasi.


KYOTO NELLA CASA PONTINA

 SECONDO INCONTRO ORGANIZZATO DALLA LEGAMBIENTE

1 aprile 2009                                            Comunicato stampa

 Dopo il primo incontro che ha trattato il vento e le biomasse come fonti energetiche, il Circolo di Latina della Legambiente da vita ad un nuovo momento di approfondimento della questione energetica che si terrà Sabato 4 aprile alle ore 17,00 presso la sede dell’Associazione in Viale Paganini n° 76 e che avrà come argomenti: Energia dall’Acqua, Energia dalle fonti fossili (Nucleare, Petrolio, Carbone, Gas);

La questione energetica è tornata prepotentemente al centro dell’attenzione del dibattito politico ed economico sia a livello internazionale che a livello nazionale.

Le variazioni climatiche, la sempre crescente scarsità delle fonti fossili, la profonda crisi economica a cui il Presidente USA Obama intende rispondere anche attraverso il forte ricorso alle energie rinnovabili, il rilancio del nucleare da parte del Governo Italiano, sono i motivi che hanno ripresentato nuova attenzione sulle scelte energetiche.

Visto che il nostro territorio è anch’esso interessato a pronunciarsi rispetto alle scelte energetiche come nel caso della turbogas di Aprilia, la centrale a biomasse di Pontinia, i parchi eolici sui monti Ausoni, la centrale Nucleare di B.go Sabotino, la realizzazione di impianti fotovoltaici da parte di privati, imprese ed enti locali, la Legambiente propone una serie di momenti di approfondimento per meglio chiarire i vari aspetti della questione.

Gli altri incontri, che si svolgeranno sempre presso la nuova sede dell’associazione in viale Paganini n° 76 nel quartiere Q4 avranno il seguente calendario:

·         Sabato 18 aprile alle ore 17,00: Energia dal Sole (fotovoltaico, termico e termodinamico);

·         Sabato 23 maggio per tutta la giornata: visite guidate presso impianti fotovoltaici già operativi in diverse zone di Latina.

Gli incontri, aperti a tutta la cittadinanza, sono stati preparati  dai volontari del Circolo Arcobaleno e dai ragazzi in Servizio Civile presso l’associazione ambientalista nell’ambito del Progetto “Bianca & Bernie”.

Per informazioni:

e mail Legambiente.lt@alice.it

telefono 0773.281299


"IN MARCIA PER IL CLIMA"

LEGAMBIENTE INCONTRA LA CITTADINANZA

10 marzo 2009                                            Comunicato stampa  

KYOTO IN CASA PONTINA: SERIE DI INCONTRI ORGANIZZATI DALLA LEGAMBIENTE  

La questione energetica è tornata prepotentemente al centro dell’attenzione del dibattito politico ed economico sia a livello internazionale che a livello nazionale.

Le variazioni climatiche, la sempre crescente scarsità delle fonti fossili, la profonda crisi economica a cui il Presidente USA Obama intende rispondere anche attraverso il forte ricorso alle energie rinnovabili, il rilancio del nucleare da parte del Governo Italiano, sono i motivi che hanno ripresentato nuova attenzione sulle scelte energetiche.

Visto che il nostro territorio è anch’esso interessato a pronunciarsi rispetto alle scelte energetiche come nel caso della turbogas di Aprilia, la centrale a biomasse di Pontinia, i parchi eolici sui monti Ausoni, la centrale Nucleare di B.go Sabotino, la realizzazione di impianti fotovoltaici da parte di privati, imprese ed enti locali, la Legambiente propone una serie di momenti di approfondimento per meglio chiarire i vari aspetti della questione.

Gli incontri si svolgeranno presso la nuova sede dell’associazione in viale Paganini n° 76 nel quartiere Q4 secondo il seguente calendario:

·         Sabato 14 marzo alle ore 17,00: Energia dal Vento e dalle Biomasse;

·         Sabato 4 aprile alle ore 17,00: Energia dall’Acqua, Energia dalle fonti fossili (Nucleare, Petrolio, Carbone, Gas);

·         Sabato 18 aprile alle ore 17,00: Energia dal Sole (fotovoltaico, termico e termodinamico);

·         Sabato 23 maggio per tutta la giornata: visite guidate presso impianti fotovoltaici già operativi in diverse zone di Latina.

Gli incontri, aperti a tutta la cittadinanza, sono stati preparati  dai volontari del Circolo Arcobaleno e dai ragazzi in Servizio Civile presso l’associazione ambientalista nell’ambito del Progetto “Bianca & Bernie”.

Per informazioni:

e mail Legambiente.lt@alice.it

telefono 0773.281299


Ecco le province candidate ad ospitare le nuove centrali nucleari

A  Zaccheo: addio porto! Se ci sei batti un colpo

26 febbraio 2009                                            Comunicato stampa

Catania, Sondrio, Como, Bergamo, Varese, Verona, Treviso, Imperia, Brescia, Monza, Verbano, Vicenza, Lecco, Vercelli, Latina, Novara, Messina e Caserta.

Tra queste province saranno individuati i siti per la realizzazione delle nuove Centrali Nucleari proposte dal Governo Berlusconi.

Il criterio oggettivo scelto dal Governo nell’individuare le parti del territorio italiano destinate alle nuove servitù energetiche appare indiscutibile: si tratta, infatti, delle province che più hanno premiato il Popolo delle Libertà in termini di consenso elettorale nelle ultime elezioni politiche, dove ben chiaro risultava il programma di governo in tema di scelte energetiche.

Con questo criterio di scelta Berlusconi e il suo Governo intendono superare il problema dell’opposizione delle popolazioni locali ai nuovi insediamenti nucleari, premiando i bacini elettorali più fedeli. E per dare il buon esempio il Cavaliere addirittura mette a disposizione la sua tenuta di Arcore per la realizzazione della prima Centrale alla faccia di ogni sindrome Nimby.

 

A parte la facile ironia rispetto alle scelte governative proviamo a fare qualche considerazione.

I motivi di opposizione alla opzione nucleare sono stati rilanciati dai recenti incidenti verificatisi in Slovenia, Giappone e Francia oltre che dalla pressoché inutile efficacia nel rispondere, nel breve termine, alla domanda di energia e all’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera: è lo stesso Berlusconi ad ammettere che la prima centrale nucleare non entrerà in vigore prima del 2020, e noi aggiungiamo SE TUTTO FILA LISCIO E SE SI TROVANO I SOLDI.

Con queste affermazioni già si può già dare “dell’imbroglione” a chi  ha affermato in campagna elettorale, e subito dopo, che il nucleare sarebbe tornato in Italia entro 5 anni. Inoltre rimangono tuttora irrisolti i problemi (e i costi relativi) allo smantellamento e al deposito delle scorie radioattive: dove le mettiamo? Si invitano tutti coloro che sono favorevoli al nucleare a mettere a disposizione le proprie cantine previa delibera condominiale e di vicinato.

 

E mentre l’arcaico dibattito sul nucleare si riaccende in Italia, il Presidente degli Stati Uniti Obama ha vinto le elezioni dichiarando esplicitamente che il futuro è nelle energie rinnovabili dando un segnale di speranza reale per l’economia.

 

Un solo dato dovrebbe far riflettere chi, nel nostro paese, si erge a paladino delle vecchie e pericolose tecnologie nucleari: tra il 2007 e oggi sono entrati in funzione (quindi già producono energia elettrica)  29.510 impianti fotovoltaici che producono 345 MW; come termine di paragone va considerato che la Centrale Nucleare di Latina (che raramente ha funzionato a pieno regime) aveva una potenza produttiva di 210 MW. In provincia di Latina gli impianti fotovoltaici che già producono energia elettrica sono 222: è proprio vero il detto che “ … fa molto più rumore un albero che cade che una foresta che cresce ….”.

A Zaccheo esprimiamo solidarietà (poca per la verità) perché, nel caso in cui si individuasse Latina come nuovo sito nucleare, il progetto del Porto di Foceverde si volatilizza e il nostro Sindaco rimane senza giocattolino: a Lui chiediamo di fare subito chiarezza rispetto all’ipotesi di nuova Centrale a Sabotino! Stessa chiarezza la chiediamo a tutte le forze politiche che si candidano alle prossime elezioni provinciali: non si può continuare a fare i pesci in barile con posizioni favorevoli all’atomo a livello nazionale e poi esserne contrari a livello locale. Diciamo basta a posizioni ipocrite e opportunistiche.

 

Il sospetto è che, in epoca di rivincite ideologiche, anche la questione nucleare venga inserita in questo contesto senza tener conto che gli italiani già hanno detto NO al nucleare con un referendum vero e non con sondaggi più o meno attendibili. 

Il Presidente del Circolo Arcobaleno   

Gustavo Giorgi


PER IL CLIMA CONTRO IL NUCLEARE

20 ottobre 2008                                            Comunicato stampa  

Latina  - 24 OTTOBRE 2008 -  ORE 17,00

presso Sala Il Gabbiano - V.le XVIII Dicembre

La mobilitazione nazionale di Legambiente per un sistema energetico pulito, sicuro ed economico

Il governo Berlusconi ha deciso per un ritorno del nucleare nel nostro Paese, con un obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Per promuovere questa decisione ha inaugurato da qualche mese una campagna di disinformazione sulle presunte opportunità che questa scelta garantirebbe al nostro Paese. Col nucleare, secondo l’Esecutivo, l’Italia rispetterà l’accordo europeo 20-20-20  per la lotta ai cambiamenti climatici (secondo cui entro il 2020 tutti i Paesi membri devono ridurre del 20% le emissioni di CO2 del 1990, aumentare al 20% il contributo delle rinnovabili al fabbisogno energetico, ridurre del 20% i consumi energetici), ridurrà il costo dell’energia e le importazioni, grazie a delle non meglio identificate centrali di “nuova” generazione, descritte come sicure, pulite e tecnologicamente avanzate.

Legambiente lancia una grande mobilitazione nazionale, fatta di tante iniziative, da organizzare insieme ad una ampia alleanza di sigle associative, ambientaliste e non, con l’obiettivo di rispondere alle bugie del governo e dei nuclearisti, ristabilire la verità sulla dannosità del nucleare e la sua inutilità per il raggiungimento del 20-20-20, alimentare il dibattito a livello territoriale sui due scenari energetici alternativi futuri che devono comprendere (secondo il governo) o meno (secondo noi) la produzione di elettricità dall’atomo.

Se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori.

Con la nostra mobilitazione non ci limiteremo a spiegare i motivi della nostra opposizione all’atomo, ma rilanceremo la nostra idea di modello energetico, fondato su politiche di efficienza e sviluppo delle rinnovabili e sul gas come fonte fossile di transizione. Senza il quale l’Italia resterebbe fuori da quel percorso di modernizzazione già intrapreso con successo da altri Paesi, come la Germania e la Spagna, che grazie ad una strategia energetica innovativa usciranno nei prossimi anni dall’era nucleare. Perché solo con una seria politica nazionale e locale, che promuova l’innovazione e renda più efficiente e sostenibile il modo con cui produciamo l’elettricità e il calore, si muovono le persone e le merci, consumiamo energia negli edifici e produciamo beni, l’Italia riuscirà a dare il suo vero contributo alla lotta ai cambiamenti climatici, rispettando la scadenza del 2020 dell’accordo comunitario 20-20-20.

Approfondimenti

www.solidarietalegambiente.org

I dossier

Ti ricordi Cernobyl? (aprile 2006)

I problemi irrisolti del nucleare a vent’anni dal referendum (nov. 2007)

I più diffusi luoghi comuni sull’energia nucleare semplici da sfatare (aprile 2008)

Il nucleare non serve all'Italia (maggio 2008)

I costi nascosti del Nucleare (agosto 2008)


CI RISIAMO CON LE FAVOLE SUL NUCLEARE

22 maggio 2008                                            Comunicato stampa

“L’energia prodotta dall’atomo più costosa delle altre fonti e non ha fatto passi avanti in termini di sicurezza. L’esecutivo chiarisca dove vuole prendere i soldi e dove vuole fare le centrali e soprattutto come si risolve il problema dello smantellamento e del deposito delle scorie”.

“C’era una volta l’energia atomica poco costosa, competitiva, sicura… Ecco che riparte la favoletta del nucleare che risolve tutti i problemi energetici dell’Italia…”. Legambiente commenta con ironia e durezza le dichiarazioni del ministro Scajola. Il titolare del dicastero dello sviluppo economico, intervenendo all’assemblea di Confindustria, ha annunciato che entro la legislatura partiranno i lavori di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione.

“Prima di sbandierare atomi a destra e a manca – sottolinea la Legambiente, l’esecutivo dovrebbe chiarire alcuni piccoli particolari. Pima di tutto: dove pensa di recuperare i soldi per realizzare gli impianti?”. 

A mo’ di esempio Legambiente ricorda che il primo (e finora unico) reattore nucleare commissionato nell’Europa occidentale dopo Cernobyl – quello finlandese sull’isola di Olkiluoto – ha già sforato il budget di spesa previsto del 35%, passando dagli iniziali 3 miliardi di dollari agli oltre 4,1 attuali. “I sostenitori del nucleare dichiarano che il costo di costruzione più elevato delle centrali è bilanciato dai minori costi che si sostengono in seguito per il combustibile e il processo produttivo – aggiunge Legambiente – In realtà la Energy Information Administration degli Stati Uniti, non una setta di fanatici ecologisti dunque, afferma che l’elettricità proveniente da una nuova centrale nucleare è più costosa del 15% rispetto a quella prodotta col gas naturale e nel computo economico non sono considerati né i costi di smaltimento delle scorie né lo smantellamento dell’impianto alla fine del ciclo vita”. Secondo un recente studio Usa condiviso dall'industria atomica (il Nuclear Power Joint Fact-Finding) l'elettricità di una nuova centrale nucleare è destinata a costare il doppio (8-11 centesimi di dollaro per kWh) rispetto alla media.

Inoltre, continua Legambiente, malgrado l'enfasi data dai media al possibile rinascimento nucleare, la percentuale di elettricità nucleare è destinata a ridursi, secondo la Iea, dal 15 al 9% entro il 2030 a causa della chiusura delle vecchie centrali" a livello mondiale. Altri aspetti non secondari da chiarire, secondo l’associazione ambientalista, sono quelli che riguardano la “generazione” dei reattori. Dire nuova generazione, afferma Legambiente, lascia intendere che si sta parlando della “quarta generazione”, che è però ancora in una fase embrionale: se tutto va bene impianti di questo tipo saranno disponibili tra 20-25 anni. Se davvero Scajola vuole una prima pietra entro i prossimi cinque anni allora sta parlando della terza generazione, quella che non ha fatto passi avanti in termini di sicurezza e che oggi l’Europa sta generalmente smantellando”.

Legambiente chiede al Governo di indicare anche dove vorrebbe aprire queste nuove centrali. Che farà? Utilizzerà i siti del passato (Latina, Montalto, Caorso…) oppure ne individuerà di nuovi. “Comunque sia noi siamo pronti, su questa vicenda, a una opposizione durissima – conclude Legambiente – li aspetteremo al varco: sarà davvero dura far diventare realtà la vecchia favoletta dell’atomo”.


NIENTE TURBOGAS AD APRILIA

22 febbraio 2007                                            Comunicato stampa  

CENTRALE APRILIA, LEGAMBIENTE: "IL TAR DEL LAZIO HA MESSO LA PAROLA FINE
ALLA VICENDA DELLA TURBOGAS DI APRILIA. DOVE LA POLITICA NON HA VOLUTO
TROVARE SOLUZIONI SONO STATI I CITTADINI CON LE LORO MOBILITAZIONI ED IL
LORO FATICOSO LAVORO A VINCERE. SUBITO I PIANI ENERGETICI."

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso n. 6142/07 presentato da Legambiente Lazio con il Circolo Legambiente Aprilia, la Coldiretti di Aprilia, il comitato ALT e alcuni cittadini e per l'effetto di questo ha annullato gli atti impugnati, ovvero il Decreto di autorizzazione alla realizzazione della centrale turbogas di Campo di Carne ad Aprilia, Decreto del Direttore Generale della Direzione Generale per l'Energia e le Risorse Minerarie n. 55/01/2006 del 2.10.06 nonché tutti gli atti presupposti, antecedenti, connessi e collegati, anche interni al procedimento amministrativo. Gli altri ricorsi sono stati in parte respinti ed in parte dichiarato inammissibili.
"Il TAR del Lazio ha messo la parola fine alla vicenda della centrale turbogas di Aprilia, grazie al ricorso presentato da Legambiente con i comitati e la Coldiretti, annullando gli atti autorizzatori. Dove la politica delle due maggioranze, di centro destra prima e di centro sinistra poi, della Regione Lazio non ha voluto trovare una soluzione e si è arroccata dietro tavoli di concertazione, ancora una volta sono stati i cittadini con le loro mobilitazioni ed il loro faticoso lavoro a trovare i punti deboli di quello che sembrava un provvedimento inattaccabile, figlio del pessimo Decreto sblocca-centrali - dichiara Lorenzo Parlati, Presidente Legambiente Lazio-. Ringraziamo il TAR per l'attento e serio lavoro svolto, in attesa delle motivazioni della sentenza, ma allo stesso tempo rileviamo che certamente non possono essere i tribunali a decidere sul modello energetico nel nostro Paese e nel Lazio. Da questo punto di vista speriamo che arrivi presto quel serio piano energetico da tempo atteso, che punti soprattutto sull'efficienza energetica sulle fonti rinnovabili; questo eviterebbe di ritrovarsi progetti al di fuori di qualsiasi programmazione come quello di Aprilia, della centrale a carbone di Civitavecchia, piuttosto che di quelle proposte a Malagrotta o a Pontinia."

L'Ufficio Stampa - Legambiente Lazio - Viale Regina Margherita, 157 - 00198 Roma
Tel. 06/85358051-77 Fax 06/85355495 Email legambientelazio@legambiente.lazio.it


LEGAMBIENTE SUI RIFIUTI: L'AFFARE È GROSSO

22 gennaio 2007                                            Comunicato stampa  

Addirittura Latina Ambiente arriva a candidarsi per realizzare il termoinceneritore: ma non era in crisi finanziaria?

La maschera è finalmente calata sulla reale volontà di affrontare il nodo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti da parte degli amministratori pubblici e da parte della stessa Latina Ambiente.

Mentre viaggiamo a livelli ridicoli per quanto riguarda la raccolta differenziata, l’azienda che dovrebbe garantire il servizio si candida a realizzare il termoinceneritore rendendo evidente la non volontà di raggiungere risultati accettabili proprio nella raccolta differenziata praticando la stessa con sistemi inefficienti.

Molte sono le segnalazioni pervenute al Circolo Arcobaleno della Legambiente sulle disfunzioni  del servizio di raccolta quali: la difficoltà di reperire le buste per i rifiuti, in modo particolare per la frazione organica; la periodicità nella raccolta che per quanto riguarda la frazione multimateriale (plastica, carta, vetro, alluminio) avviene una sola volta a settimana; la mancanza di controlli sulle corrette modalità praticate dai cittadini; l’incertezza sulla destinazione finale dei materiali raccolti.

Ora, sull’onda emozionale scaturita dalla situazione campana, in molti gridano che la soluzione sta nella realizzazione di un termoinceneritore a Latina dimenticando che mentre in Campania non è in funzione nessun impianto nel Lazio sono operativi ben 5 impianti di incenerimento dei rifiuti di cui uno ai confini nord ed uno ai confini sud della provincia. Addirittura si da per scontato che la provincia di Latina mai raggiungerà livelli soddisfacenti di raccolta differenziata e che, anzi, la stessa è causa degli aumenti tariffari, quando è esattamente il contrario.

La Legambiente di Latina vede, in queste affermazioni ed in questi atteggiamenti il tentativo di dimostrare che il ricorso al termincenerimento è inevitabile.

Così non è come dimostrano molti comuni della nostra provincia e come dimostrano i risultati raggiunti in altre città e regioni italiane.

Del resto che, il termoincenerimento dei rifiuti sia un grande affare lo dimostra l’interessamento di gruppi quali Waste e Veolia e si sa sui grandi affari molti possono sperare di  trarre vantaggi più o meno legittimi mentre su un efficiente servizio di raccolta differenziata c’è poco margine per interessi diversi da quelli dei cittadini.

La Legambiente  di Latina chiama alle proprie responsabilità Cusani, Zaccheo e tutti quei sindaci che ancora non dimostrano determinazione nel praticare la raccolta differenziata che tra l’altro, oltre a far diminuire la tariffa a carico dei cittadini, darebbe nuova e stabile occupazione rispondendo alle ansie e alle rivendicazioni dei dipendenti quali quelli di Latina Ambiente.

Il Direttivo del Circolo Arcobaleno di Latina


PROGETTO MAREMONTI

12 dicembre 2007                                           Comunicato stampa

 Gli ambienti umidi dell'Agro Pontino, conoscerli per conservarli

 Incontro con

Dott. Mauro Iberite

Dipartimento di Biologia Vegetale

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

 

Sabato 15 dicembre 2007

ore 17,00 – Piazza Aldo Moro n. 37 – Latina (sede Legambiente)

 

Durante l’incontro degustazione di the e prodotti del commercio equo e solidale

In bici lungo i Fiumi e i Canali della Bonifica:

da Borgo S. Maria a Foceverde

 

domenica 16 dicembre 2007

appuntamento alle ore 9,00 in Via del Lido (Piazzale di fronte Liceo Scient. G.B. Grassi – Obi)

il rientro è previsto per l’ora di pranzo e si consiglia mountain bike con relativo kit riparazione 

 

INFO: e-mail giogus@aruba.it, cell. 338.3480844


MORATORIA SUBITO CONTRO TUTTE LE PRIVATIZZAZIONI!

IMMEDIATA APPROVAZIONE DELLA LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE!

UNA GRANDE OPERA PUBBLICA : RISTRUTTURARE LE RETI IDRICHE!

GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DAI 

LAVORATORI E DALLE COMUNITÀ LOCALI!

29 novembre 2007                                           Comunicato stampa

Dopo aver raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua (di cui oltre 3.500 solo a Latina città, sulla spinta del malcontento nei confronti di Acqualatina), i movimenti rilanciano la mobilitazione per fermare i processi di privatizzazione portati avanti, per reclamare il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale da sottrarre alle logiche del mercato e del profitto, per ottenere la ripubblicizzazione del servizio idrico e la sua gestione democratica e partecipativa.

La Legambiente di Latina chiama i cittadini ad una manifestazione nazionale a Roma il 1 dicembre per rendere ancora più visibile questa volontà.

I MOVIMENTI CHIEDONO CHE LA DISCUSSIONE SULLA PROPOSTA DI LEGGE PROCEDA SPEDITAMENTE FINO ALLA SUA DEFINITIVA APPROVAZIONE

La discussione in Parlamento deve procedere senza indugi, essere aperta e partecipata dalle esperienze e dalle vertenze in corso e finalizzata ad approvare i punti di fondo della proposta: tutela e pianificazione della risorsa idrica, ripubblicizzazione del servizio idrico e suo governo partecipato, intervento della fiscalità generale per garantire a tutti il quantitativo minimo vitale e per finanziare una parte degli investimenti, provvedimenti di solidarietà internazionale.

LA MANIFESTAZIONE CHIEDE UN PROVVEDIMENTO URGENTE DI MORATORIA SUGLI AFFIDAMENTI DEL SERVIZIO IDRICO E CHE LA LEGGE FINANZIARIA CONTENGA PROVVEDIMENTI PER IL RISPARMIO IDRICO E LA RISTRUTTURAZIONE DELLE RETII

A tale proposito il Circolo Arcobaleno della Legambiente ricorda che oltre il 66% dell’acqua immessa nelle reti idriche di Latina si perde per l’inefficienza delle condutture e peggio di noi, tra i 103 capoluoghi di provincia italiani,  fa solo Cosenza.

Nei giorni scorsi il Senato, sulla base della nostra iniziativa, ha approvato nel decreto fiscale collegato alla Finanziaria, il provvedimento di moratoria dell’affidamento dei servizi idrici per un anno. Ora esso passa all’esame della Camera , che deve, secondo noi, votare rapidamente allo stesso modo, approvando così definitivamente la moratoria.
La legge Finanziaria deve inoltre intervenire con provvedimenti che pongano al centro l’acqua come bene comune e siano finalizzati al risparmio della risorsa attraverso:
a) l’incentivazione del risparmio idrico in agricoltura (passaggio a sistemi di irrigazione a minor consumo di acqua) nell’industria e negli usi domestici (obbligatorietà di reti duali e sistemi di recupero dell’acqua piovana);
b) l’istituzione di un Fondo nazionale per la ristrutturazione delle reti idriche, dotato di adeguate risorse, in grado di intervenire sulla situazione non più sopportabile delle perdite e degli sprechi.

LOTTARE PER L’ACQUA PUBBLICA SIGNIFICA ANCHE BATTERSI PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI E CONTRO LA LORO MERCIFICAZIONE

Siamo impegnati per ottenere che l’acqua sia considerata bene comune e sottratta alle logiche del mercato.
Vogliamo nello stesso tempo affermare con forza che la nostra battaglia per l’acqua è anche battaglia per tutti i beni comuni - dall’energia ai rifiuti, dal territorio all’abitare, dalla salute all’istruzione, dalla conoscenza alla sicurezza sociale.

PER CHI PARTE DA LATINA L’APPUNTAMENTO E’ ALLA STAZIONE FF.SS. DI LATINA SCALO ALLE ORE 13,00 DI SABATO 1 DICEMBRE.


RICHIESTA VERIFICA LAVORI IN CORSO A RIO MARTINO

18 maggio 2007                                           Comunicato stampa  

Al Sig. Sindaco del Comune di Latina

Al Presidente della Provincia di Latina

All’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio

Al Direttore Generale del Parco Nazionale del Circeo

Al Presidente del Consorzio di Bonifica di Latina

Al Presidente della Regione Lazio

All’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio

e p.c. Alla Procura della Repubblica di Latina.

 

Oggetto: Richiesta verifica lavori in corso a Rio Martino.

La scrivente associazione, avendo preso visione diretta e documentazione fotografica dei lavori attualmente in corso presso la sponda ricadente nel territorio del Comune di Latina del canale di Rio Martino, chiede la verifica di tali interventi rispetto alle prescrizioni relative alla concessione rilasciata dallo stesso Comune di Latina, su delega degli altri enti e uffici interessati, alla società gestrice dell’ormeggio.

Si segnala il fatto che più volte in passato siamo intervenuti per chiedere che venisse fornita un’offerta adeguata alla domanda di attracco per i diportisti locali, nel pieno rispetto dei vincoli ambientali (ce ne risultano in vigore almeno sei) derivanti dal cosiddetto “Decreto Galasso”, i quali prescrivono, tra l’altro, l’inedificabilità assoluta su tutta la zona.

Abbiamo  preso atto del sequestro giudiziario compiuto dalla Procura della Repubblica di Latina nel 2002, a causa dello stato di assoluto abusivismo che si stava perpetrando da numerosi anni su quel corso d’acqua.

Abbiamo inoltre apprezzato il superamento di tale situazione attraverso la  realizzazione di un progetto di ormeggio rispettoso dei vincoli e con minimo impatto ambientale, con il benestare delle amministrazioni competenti

A seguito di tale accordo, nella piena evidenza dei fatti accertati, si riscontrano i seguenti atti e situazioni:

-         in data 01/08/2005, attraverso la delibera di giunta n. 530, il Comune di Latina ha affidato alla società Ge.Port srl (unica partecipante alla gara), la concessione per la gestione dell’ormeggio e l’installazione di due banchine mobili adibite all’attracco di imbarcazioni da diporto alla foce del canale Rio Martino;

-         tale concessione è dichiaratamente temporanea, con validità di due anni, per cui risulterebbe in fase di scadenza;

-         in data 06/12/2006, sempre attraverso specifica delibera di giunta comunale, lo stesso Comune ha autorizzato la “realizzazione di un punto di ormeggio per piccole imbarcazioni” nello stesso canale;

-         tutti gli attracchi stati concessi per imbarcazioni non superiori alla lunghezza di 8 metri, mentre abbiamo potuto constatare personalmente che sono attualmente ormeggiate imbarcazioni di lunghezza superiore;

-         nello stesso sito internet www.basenautica.it della società collegata, si dichiara esplicitamente che è possibile l’attracco per imbarcazioni fino a 12 metri e che presso la darsena possono essere offerti tutti i servizi di banchina (incluso il parcheggio per automobili);

-         per quanto constatabile risulta che i lavori in corso applichino una interpretazione fin troppo estensiva dei prescritti obblighi in capo alla società gestrice, rispetto alla messa in sicurezza del canale, alla bonifica e alla pulizia dell’imbocco a mare, visto che si sta eseguendo una riprofilatura della sponda, utilizzando materiale di cava riportato (breccia mista a sassi) del tutto estraneo alla natura geologica del luogo, oltre che materiale di risulta prelevato dal fondale del corso d’acqua, anche con l’evidente fine di aumentare il livello di “pescaggio” delle imbarcazioni; il tutto senza contare il fatto che le darsene sono state ancorate alla terra ferma con gettate di cemento, così come avvenuto per i numerosi pali di illuminazione dell’area e per i “gabbiotti” utilizzati dal personale di sorveglianza e assistenza della società;

-         per un tratto lungo circa 1 chilometro, risulta quindi danneggiato irreparabilmente l’habitat della flora e soprattutto della fauna (sono state distrutte numerose tane di nutrie) e testimoni oculari hanno assistito all’uccisione di alcuni animali a causa dei lavori dell’escavatore.

Anche se autorizzati, appare fin troppo evidente che invece di adattare la darsena all’area protetta in cui si trova, risulta che stia avvenendo il contrario: da qui necessita la presente richiesta di verifica.

Tale esigenza si rafforza anche in funzione del fatto che i lavori eseguiti ed in fase di esecuzione, appaiono sovradimensionati rispetto all’esigenza di spazio per il posizionamento delle darsene amovibili a suo tempo autorizzate; d’altro canto appare incongruo (almeno ipoteticamente) l’esecuzione di tali lavori nella fase finale della detta gestione temporanea, che scadrà tra circa due mesi e quindi in quella fase (sempre ipotetica) in cui la delegata amministrazione comunale di Latina dovrebbe procedere all’emissione di un nuovo bando di gara ad evidenza pubblica per l’assegnazione definitiva della gestione.

In attesa di cortese sollecito riscontro, porgiamo i nostri più distinti saluti.

Il Direttivo del Circolo Arcobaleno della Legambiente di Latina


CONVEGNO PUBBLICO

SABATO 24 MARZO 2007 ORE 17,00

LATINA – Viale XVIII Dicembre, 124 – c/o centro Il Gabbiano

18 marzo 2007                                           Comunicato stampa

Il territorio pontino subisce ancora gli effetti delle servitù nucleari di B.go Sabotino ed in, particolare, resta aperto il problema della gestione delle scorie radioattive.

Nel contempo la proposta del Prof. C. Rubbia di realizzare una centrale solare nello stesso sito è stata osteggiata in tutti i modi dagli amministratori locali tanto da non permetterne la realizzazione, perdendo così una opportunità.

Dal punto di vista energetico si procede in ordine sparso con proposte di realizzazione centrali a ciclo combinato a gas e c’è chi si ostina ancora nel proporre il termoinceneritore come soluzione al problema dei rifiuti.

L’ormai accertato fenomeno dei mutamenti climatici apre nuovi scenari per il nostro territorio che dovrà fare i conti con i nuovi limiti nel programmarne lo sviluppo.

La necessità del nostro Paese di adempiere agli obblighi del protocollo di Kyoto impone scelte urgenti e coraggiose anche  per e nella provincia pontina offrendo nuove possibilità di sviluppo e di occupazione attraverso il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili quali il fotovoltaico, l’eolico, le biomasse, la produzione dei biocarburanti, la costruzione e la ristrutturazione degli edifici secondo criteri di efficienza energetica.

Con questo incontro la Legambiente approfondisce questi  scenari, ampiamente previsti nei decenni precedenti dal mondo ambientalista e che ora diventano di estrema attualità.

LATINA DIREZIONE KYOTO

DALLE EMERGENZE DEL NUCLEARE ALLE OPPORTUNITA’ DELLE FONTI RINNOVABILI PER LA PROVINCIA PONTINA

CONVEGNO PUBBLICO

SABATO 24 MARZO 2007 ORE 17,00

LATINA – Viale XVIII Dicembre, 124 – c/o centro Il Gabbiano

INTERVENTI:

- Gustavo GIORGI Pres. Circolo Arcobaleno – Latina;

- Massimo SCALIA Prof. presso Università La Sapienza -     Pres. Movimento Ecologista

- Filiberto ZARATTI Assessore Ambiente e cooperazione fra i popoli Regione Lazio

- Katiuscia EROE Uff. Scientifico Nazionale Legambiente

- Lorenzo PARLATI Pres. Legambiente Lazio

INVITATI: 

Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria, Federlazio, CNA, Confagricoltura, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Amm. Prov. Latina, Sindaci, consiglieri regionali, parlamentari pontini


ALLARME PER IL NOSTRO ECOSISTEMA

ottobre 2006                                                    Comunicato stampa  

  Ecosistema urbano 2007: Latina “avanza” a passo di gambero

dal 81° posto del rapporto 2006 al 93° del 2007

Avanti cosi e le sorti calcistiche saranno presto lo specchio di quella che è la qualità della vita nella nostra città infatti, nel rapporto sull’ecosistema urbano 2007, sui 103 capoluoghi di provincia italiani, Latina si classifica al 93° posto rispetto al 81° del 2006 perdendo ben 12 posizioni facendosi scavalcare da Frosinone (88^) e risultando così ultima nel Lazio.

Vince la classifica Bolzano che pure, rispetto agli indicatori di una città ideale, non raggiunge neanche il 70%.

Il dato risulta ancora più grave se rapportato alla percentuale media dei capoluoghi italiani (54,19%) mentre Latina si piazza ben al di sotto con il suo 41,18%. 

 

Ricordiamo, a scanso di equivoci, che il rapporto viene redatto, in collaborazione con l’Istituto Ambiente Italia, e pubblicato sul principale quotidiano economico nazionale “il Sole 24 ore”  sulla base di dati forniti dalle stesse amministrazioni comunali oltre che da fonti ufficiali.

 

Traffico e mobilità, gestione dei rifiuti, gestione dell’acqua, aree verdi, sono i “buchi neri” dentro i quali sprofonda il capoluogo pontino e che, guarda caso, sono oggetto delle iniziative di denuncia e di proposta che il Circolo Arcobaleno della Legambiente porta avanti, ormai, da un quindicennio coincidente con le gestioni di Finestra e di Zaccheo, certificando di fatto una incapacità a dare risposte ai problemi reali del territorio.

 

Nel dettaglio esaminiamo i punti critici riferiti a Latina:

-          traffico e mobilità: 5 sono gli indicatori sui quali il capoluogo presenta forti ritardi primo fra tutti il rapporto tra auto circolanti e abitanti contandone ben 70 ogni 100 determinando così il 99 posto in classifica; l’assenza di zone a traffico limitato e di isole pedonali (ambedue con zero metri quadri per abitante) posizionano Latina rispettivamente all’85° e 84° posto; la rete di piste ciclabili è ancora del tutto insufficiente con appena 2,07 metri equivalenti per abitante (61^ posizione); il consumo pro capite di carburante in kep/ab/anno pari a 526 (85° posto) conferma che l’uso eccessivo dell’auto privata è uno dei nodi da affrontare affinché si risalgano posizioni in questa particolare classifica.

-          Gestione acqua: con il 66% di acqua non consumata sul totale di acqua immessa nella rete Latina si posiziona all’88° posto, dato appena mitigato nel livello di depurazione dal risultato sulla percentuale di abbattimento del carico civile (90% con la 47^ posizione);

-          Gestione dei rifiuti:  con il 7,4% di frazione recuperabile sul totale dei rifiuti prodotti Latina è 84^ a livello nazionale ben lontana, nella raccolta differenziata da quel 35% di percentuale minima prevista dalla legge del 1997; al 67° posto figuriamo nella produzione annua per abitante dei rifiuti solidi urbani con 611.5 kg.;

-          Gestione del verde; i cittadini di Latina risultano avere 158,49 mq di aree verdi sulla superficie comunale espressa in ettari classificandosi al 73^ posto nello specifico indicatore; un po’ meglio va nel rapporto tra metri quadri fruibili per abitante di verde urbano con 5,76 mq. ed il 56° posto a livello nazionale.

 

In conclusione la Legambiente di Latina mette in evidenza, ancora una volta, come gestioni fallimentari dei rifiuti e dell’acqua (Latina Ambiente Spa e Acqualatina Spa)   incidano fortemente, oltre che nelle tasche dei cittadini, sulla qualità della vita dei latinensi a cui va aggiunto il danno per la salute prodotto dalla mancanza di una seria politica in materia di mobilità urbana. Da questi dati emergono delle indicazioni concrete per quanti si apprestano ad affrontare la prossima campagna elettorale sperando che questa volta gli abitanti di Latina prestino serie attenzioni ai problemi della città e smettano di pensare di vivere nel paese di “bengodi”: in altre parti d’Italia il rapporto con l’ambiente e la qualità della vita registra ben altri livelli. Noi non siamo “i più fichi”.

Il direttivo del Circolo Arcobaleno della Legambiente


SPIAGGE PULITE 2001 A LATINA

25 maggio 2001                                           Comunicato stampa  

Il circolo Arcobaleno della Legambiente di Latina aderisce alla Manifestazione Nazionale "Spiagge Pulite": saranno decine di migliaia i volontari che contribuiranno a rendere più pulite vaste zone delle nostre coste e di altri paesi del Mediterraneo.

A Latina viene riproposta la manifestazione per richiedere la manutenzione e la pulizia del litorale nei diversi mesi dell’anno e non solo in piena estate in quanto il clima e le caratteristiche della costa invitano ad usufruire della spiaggia anche nei mesi non propriamente estivi.

Inoltre quest’anno la Legambiente vuole centrare l’attenzione sulla situazione in cui versa il Canale di Rio Martino vero e proprio concentrato di fonti inquinanti, tanto è vero che anche per quest’anno è stato stabilito il divieto di balneazione.

Rio Martino è al centro di tante attenzioni in particolare per la realizzazione del "porto-canale": Legambiente ritiene prioritaria una vera e propria azione di bonifica del canale e la rimozione delle fonti inquinanti che incidono sulla qualità delle acque. Questa è la richiesta esplicita che viene formulata al Comune di Latina.

E proprio Rio Martino è il luogo dove Legambiente da appuntamento, domenica 27 maggio alle ore 10,00, per l’edizione 2001 di Spiagge Pulite: si invitano i partecipanti a trascorrere l’intera giornata al mare in un clima di festa e di gioco dopo aver dedicato la mattinata alle operazioni di pulizia.