Daniele Nardi

Dalla Semprevisa all'Himalaya

   

 Sezze, 28 novembre 2004                           auditorium Mario Costa

Ad un passo dal cielo / esposizioni

Iniziative umanitarie

Dal 2003 la Mountain & Freedom si fa portavoce di un’iniziativa umanitaria, promossa da Silvio

Mondinelli, per la costruzione di un trauma point a Namche Bazar in Tibet. Per portare avanti tale progetto

l’associazione, grazie a Claudio Nardi e Paolo Tasciotti, ha realizzato il “Calendario della Solidarietà” con le immagini raccolte da Daniele Nardi nelle sue spedizioni himalayane, un modo per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni tibetane. Quest’anno la Mountain & Freedom ha partecipato a quest’iniziativa con un

contributo di 750,00 Euro. La struttura del Trauma Point da realizzare in Nepal è stata studiata per venire incontro alle esigenze delle popolazioni locali. Mentre nelle vallate più in alto, dove peraltro è già stata

realizzata una scuola elementare che attualmente accoglie circa 80 bambini della valle del Khumbu,

costruita a Namche Bazar a 3440 metri di quota, grazie all’impegno di Silvio Mondinelli (l’alpinista

bresciano che ha promosso l’iniziativa), l’alta affluenza di turisti stranieri ha favorito lo sviluppo di

un servizio di soccorso anche per le popolazioni locali tramite interventi con elicottero mentre nella

parte centrale del paese è assolutamente mancante ogni forma di pronto intervento.

La scuola è ora mantenuta dal Governo Nepalese che ha apprezzato l’opera svolta a vantaggio delle

popolazioni della valle del Kumbu.  

L'ospedale in costruzione a Namche Bazar in Tibet

La struttura del Trauma Point andrà collocata in un punto strategicamente nevralgico, per poter

intervenire con urgenza nei numerosissimi incidenti stradali, che lì si verificano spesso con

numerose perdite di vite umane per mancata assistenza e tempestivo trasporto presso le strutture

ospedaliere di Kathmandu o di Pokhara, all’altezza circa della deviazione per il Parco Reale del

Chitawan. L’edificio prevede una sala d’aspetto che afferisce a due ambulatori gemelli nei quali

effettuare le visite e i primi indifferibili trattamenti dei feriti o dei traumatizzati, come suture e

apparecchi di immobilizzazione per favorire il trasporto dei feriti. Gli ambulatori sono dotati di un

servizio igienico indipendente.

Esiste una camera di degenza con quattro posti letto, con letti regolabili per le singole esigenze per

eventuali pazienti non immediatamente trasportabili con relativo servizio igienico dotato di doccia,

praticabile anche con carrozzelle secondo gli standard europei.

E’ prevista una camera per gli operatori sanitari e per i barellieri e/o autisti dell’ambulanza con

quattro posti letto.

L’obbiettivo è l’utilizzo di personale locale sia per problemi legati alla lingua, sia soprattutto per

aiutare la popolazione a crescere e a prendere coscienza delle proprie potenzialità operative oltre a

favorire l’occupazione.

La struttura è corredata di un locale soggiorno dove poter consumare i pasti e una locale cucina

dove confezionare i pasti medesimi anche per gli eventuali degenti, dotati di un servizio igienico

indipendente per gli operatori e di un locale deposito per le attrezzature e i farmaci. Il costo

presunto dell’operazione è quantificabile intorno ai 9.300 Euro circa., per la costruzione della

struttura, secondo i criteri europei.

La struttura prevede in dotazione un’ambulanza attrezzata per il trasporto dei traumatizzati con

doppia barella. Annesso alla struttura è previsto un garage per l’ambulanza e un locale per il generatore ausiliario di corrente elettrica e per l’eventuale caldaia per il riscaldamento.

Naturalmente il costo del mezzo ambulanza non entra nel computo sovraesposto.

Sezze, 28 novembre 2004                           auditorium Mario Costa