Estate setina 2007

 

16 luglio 2007                                                                                   ore 21,00 -  Piazza del Duomo

La compagnia teatrale "LE COLONNE"

presenta

 La Prova Generale  

commedia in due atti di

Aldo Nicolaj

personaggi e interpreti

(in ordine d’entrata)

La madre MARINA EIANTI

Il padre GIANCARLO LOFFARELLI

Luisa SILVIA IACOACCI

Il vicino EMILIANO CAMPOLI

Giorgio ROBERTO BARATTA

Vilda LUIGINA RICCI

 

scene e costumi

MARIO TASCIOTTI

 

regia

GIANCARLO LOFFARELLI

  audio ARMANDO DI LENOLA luci FABIO DI LENOLA  trasporti ACLC www.lecolonne.net

 

Aldo Nicolaj (1920-2004) è, senza dubbio, uno dei maggiori commediografi italiani del secondo Novecento anche se la sua notorietà è maggiore all’estero – in Austria, in Francia, in Germania, in Russia, in Sudamerica – dove diverse sue commedie hanno potuto avere, spesso, la loro “prima”. Con un’ironia elegante ma pungente, Nicolaj è costantemente attento a rilevare vizi e ipocrisie che accompagnano la trasformazione della società italiana dal dopoguerra alla fine del secolo.

Perfettamente inserita nello stile più tipico di Nicolaj, anche La prova generale (andata in scena per la prima volta a Praga nel 1977) affida a una comicità incalzante la descrizione satirica di atteggiamenti, vezzi e luoghi comuni di una piccola borghesia intenta a barcamenarsi in un’Italia in piena crisi economica e sociale. L’occasione per esercitare il suo sguardo penetrante e divertito, in questa commedia Nicolaj la coglie raccontando le goffe vicende di una famigliola “perbene” che cerca una svolta economica attraverso un improbabile sequestro di persona.

La compagnia teatrale “Le colonne”, che ha avuto modo d’intrattenere un rapporto di amicizia con Aldo Nicolaj negli ultimi anni della sua vita, propone una messinscena della commedia per contribuire a far conoscere questo autore che rimane, in Italia, ancora poco frequentato. E lo fa affidando la tagliente ironia del testo di Nicolaj a un’interpretazione dal ritmo puntuale e a caratterizzazioni che sottolineano umoristicamente i tratti dei personaggi, inseriti in uno spazio scenico che intende uscire dal periodo storico in cui la commedia è ambientata per collocarla in una dimensione dai contorni temporali sfumati.