La denuncia

                                                              

La frana in località Vallicella

Sezze, 24 novembre 2006                                                                             di Claudio Angelini

 Il 15/4/2004 a Sezze, in località Vallicella, si verifica una frana che ha coinvolto parte dell’area attigua, anch’essa di nostra proprietà, allo stabile in cui viviamo, limitando la piena utilizzazione dello stesso. Dopo una nostra nota inviatavi il 17/4/2005, riteniamo possano esservi utili notizie in merito a ulteriori recenti svolgimenti di una vicenda che, oltre alle implicazioni private, ha degli evidenti risvolti pubblici, sia per il ruolo che l’ente comunale vi ha (essendo proprietario dell’area dove sorge il cantiere i lavori all’interno del quale sono stati ritenuti causa della frana stessa), sia per i disguidi che essa provoca al paese.

 

Claudio Angelini - Via G. Marconi 30 -04018 Sezze (LT)

Alle redazioni di: il Messaggero - Il Territorio - Il Tempo - Latina Oggi - La Provincia

e al Portale fotografico setino   http://www.setino.it


A circa due anni e mezzo dalla frana verifìcatasi in Sezze (LT) Via Marconi loc. Vallicella, nel corso di lavori edili da parte della C.B.C. 98 srl di Luigi Bucciarelli su terreno di proprietà del Comune di Sezze, qualcosa è cambiato all’interno del cantiere, ma non nelle aree adiacenti danneggiate dalla vicenda.

Si ricorderà che la proprietà con annessa area pertinenziale della famiglia Angelini, finitima con il cantiere e l'area ove esso sorge, è stata seriamente danneggiata dall’evento franoso del 15/4/2004, nonché del tutto limitata nell'accesso ai garage ed all’entrata posteriore della casa; fu subito chiaro che era, ed è, indispensabile eseguire lavori di consolidamento in loco per evitare conseguenze ancora più gravi.

Quanto affermato risulta dai fonogrammi dei VV.FF. di Latina che sin dal primo giorno hanno stabilito il seguente concatenamento: lavori nel cantiere - evento franoso - danni alla proprietà Angelini e dichiarata la necessità di intervenire per consolidare i luoghi interessati dalla frana con sgombro dell'immobile Angelini per tutta la durata dei lavori.

Parallelamente, gli Angelini hanno adito le competenti sedi giudiziarie, penali e civili, onde ottenere la messa in sicurezza della loro abitazione ed un adeguato risarcimento dei danni materiali e fisici subiti.

Dopo vari passaggi, nell’ottobre 2004 gli Angelini hanno ottenuto in sede cautelare un'ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi con demolizione o rimozione delle opere da parte della C.B.C. 98 srl. In seguito al reclamo presentato dalla società avverso la suddetta ordinanza, nell’aprile del 2005 il tribunale di Latina, in composizione collegiale, ha ribadito quanto disposto con precedentemente, ed anzi, ha tenuto a precisare il nesso eziologico tra i danni causati agli Angelini ed i lavori nel cantiere, causa esclusiva della frana, nonché la presenza di un pericolo attualissimo per cose e persone e la necessità di intervenire con assoluta urgenza, rafforzando così ulteriormente le ragioni degli Angelini.

La C.B.C 98 srl, tenuta ad eseguire i lavori come da consulenza tecnica d’ufficio, non ha a tutt’oggi adempiuto completamente in tal senso. Nonostante questo, attorno alla metà dell’ottobre scorso, sono ripresi i lavori all’interno del cantiere. Cantiere che, si ribadisce, sorge su un terreno di proprietà comunale.

Gli Angelini hanno più volte chiesto, in questi anni, l’intervento dell’ente comunale, sia come ente di tutela del cittadino che come proprietario dell’area, e per quanto di sua competenza. Ad oggi, tuttavia, sono ancora in attesa di ulteriori importanti chiarimenti, normalmente dovuti, da parte dell’ente e della ditta. Ad esempio, il comune non ha ancora dato risposte esaurienti in merito alla ripresa dei lavori, allo svolgimento ed al completamento degli stessi e se tali lavori hanno subito o subiranno eventuali modifiche in corso di esecuzione. Ciò nonostante la portata dell’opera e gli interessi pubblici e privati che tocca e ha già toccato.

Oltre alla situazione di disagio arrecata agli Angelini, fanno da cornice alla vicenda:

-                          alcune irregolarità amministrative (per esempio, sollecitato a fornire specifica documentazione che comprovasse la regolarità amministrativa e tecnica della convenzione che ha portato la società di cui sopra alla realizzazione del parcheggio con il benestare del comune medesimo, il Responsabile dell'Ufficio tecnico comunale si è trovato costretto ad affermare per iscritto che una parte fondamentale della documentazione richiesta, tra cui il verbale di consegna delle aree alla C.B.C. srl 98, non esiste).

-                          La chiusura, da circa tre anni, del parcheggio pubblico in località Vallicella, che conta almeno 30 posti macchina. Inoltre, ciò aumenta il disagio dovuto agli interminabili lavori intorno al vicino Parco della Rimembranza, i quali rendono inutilizzabili molti altri posti macchina. Per altro in prossimità delle due principali sedi scolastiche del paese.

Nell’aprile del 2005 –un anno e mezzo fa!- la nostra nota si chiudeva così: “Dopo quasi un anno di indifferenza, finalmente qualcosa di importante è arrivato. Non resta che augurarci che i responsabili adempiano al più presto a quanto il Tribunale di Latina ha disposto con un provvedimento che non lascia spazio ad ulteriori pretesti.” Adesso, più realisticamente, rendiamo pubblico che l’indifferenza da parte dei principali attori di questa vicenda continua, così come che (anche se lo spazio per i pretesti le carte giudiziarie non lo lasciano) continuiamo, dal 15/4/2004, a non poter utilizzare i garage, l’area antistante e l’entrata posteriore della casa. Insomma, per noi non è cambiato quasi niente. All’interno del cantiere, invece, si lavora anche il sabato e finché fa buio.